Archive for the 'The Writers’ Room' Category

Settimana 169: 02/09 – 08/09

Serie TV
Breaking Bad. Stagione 5. Episodio 12.
12. Forse e dico forse in questa parte di stagione manca la pura adrenalina e l’attenzione si sposta su un perpetuo stato di angoscia e insoddisfazione. La storyline di Jesse è gestita in maniera incredibile (e inaspettata), tale da portare ad uno di quei finali che fanno urlare FUCK YEAH. Bene, bene, bene. (9/10)
Under The Dome. Stagione 1. Episodio 11.
11. A parte l’aver scoperto che Linda è un figone, ennesimo episodio noioso di una lunga serie di episodi noiosi. Salvo l’omicidio di Max, la fuga di Barbie e la meschinità di Jim, ma i quattro fantocci sono ancora più insopportabili. Bene il mistero della cupola, ma restiamo nel campo dell’insufficienza. (4/10)
NTSF:SD:SUV::. Stagione 3. Episodio 7.
7. Mah, episodio sconclusionato e senza alcun potenziale. La parabola del video virale è ok, ma scollegata al salvataggio di SAM che non avviene. È tutto senza senso, ok, ma si ride poco. E Karen Gillan non rende. (5/10)
It’s Always Sunny In Philadelphia. Stagione 9. Episodio 1.
1. Oh, God, YOU SONS OF BITCHES. Ritorno che dir geniale è davvero poca cosa. La gang rompe Dee e la aggiusta in un modo così folle e crudele da non lasciare spazio ad alcun commento. Fuori da qualsiasi criterio di giudizio. (9/10)
Homicide: Life On The Street. Stagione 4. Episodio 12.
12. Il dramma di Gee. Plot twist che genera nuovi scenari e fa un altro torto al mio capo preferito. Il tutto è accompagnato da una questione morale tra Munch e il cameraman e da un trasporto di sospetto finito in maniera prevedibile. (8/10)

Reality
Ink Master. Stagione 3. Episodio 8.
8. Tatuarsi a vicenda, vecchi concorrenti tatuati e un’eliminazione a sorpresa. Purtroppo l’attenzione si concentra sulle questioni personali dei concorrenti, con lacrime a go-go e un rischio ritiro imbarazzante: voglio più arte e meno stronzate. (8/10)
Duck Dynasty. Stagione 1. Episodi 13, 14, 15. Stagione 2. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7.
13. Trovarsi un coccodrillo nel garage. Preparare un pasto altamente puzzolente da far scappare la gente dalla puzza: forse siamo un po’ troppo oltre. (7/10)
14. Ancora niente di esaltante, se non la danza dell’amore di Si e la fissa di togliere le porte di Phil. La gara dei tacchini aveva poco da dire e quando manca la follia tutto diventa semplice intrattenimento. (7/10)
15. La decisione di Willie più prevedibile dell’universo, ma nell’ottica seriale un episodio così ci sta. Triste la scampagnata sulla fiducia (pessimo risultato), geniale la gara di tartarughe. Alla prossima stagione. (7/10)
1. Si ricomincia bene. Phil alle prese con le terribili nipoti che imparano a cacciare le anatre, gli altri alle prese con una combinatissima gara di tosaerba. Inizio in grande stile, ma comicità leggermente da parte. (8/10)
2. La sfruffoncellaggine tinta di malizia della figlia sedicenne di Willie. Una carampana a guidare, ma gli istruttori non sono meglio. Sul fronte altro figlio, GIORNATA TOP con la morosa e I NONNI, che per accogliere la ragazza nella famiglia scuoiano un pesce gatto e lo cucinano. (8/10)
3. Comprare un fuoristrada al figlio solo perché non fa benzina nella tua macchina: OK. Gli altri decidono di andare a pesca e affondare una barchetta: niente di comicissimo. (7/10)
4. Si che si licenzia e va lavorare con suo fratello facendo solo dei danni. Il nuovo impiegato palesemente finto che si licenzia dopo un giorno. Il potenziale c’era tutto, forse è stato un po’ sprecato. (8/10)
5. Sadie torna protagonista e riesce ad imbruttirsi da un episodio all’altro. Ma la vera attenzione arriva ad ottenerla il malefico sistema di sorveglianza di Willie: una genialata utile in futuro a farci vedere il peggio che deve ancora venire. (9/10)
6. Mountain Man può essere l’unico che se la gioca con Si. Parco acquatico ENORME, famiglia riunita, Willie che si svaga: ottimo tutto. (9/10)
7. Dico solo una cosa: Si che non vuole andare dall’oculista e gli altri che si sfidano a ping pong tirandosi le pallinate nella panza. Cosa volere di più? Ah sì, Phil che cerca di rendere meno nerd i nipoti. (9/10)

Talk Show
The Writers’ Room. Stagione 1. Episodi 6.
6. Boh, ne ho dormito più di metà tanto era alto l’interesse per Ryan Murphy e AHS. (5/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

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Settimana 168: 26/08 – 01/09

Serie TV
Low Winter Sun. Stagione 1. Episodio 3.
3. Si può dire che questa serie ha nella solidità il proprio punto forte. L’arrivo del testimone viene gestito in maniera ottima e il caso generale convince. Dramma per l’altro filone narrativo legato alla droga e Ziggy: NOIA A PALATE. Speriamo trovino presto un punto d’incontro. (7/10)
Breaking Bad. Stagione 5. Episodio 11.
11. STAR MALE. C’era una zona d’ombra, nella mia mente, riguardo l’impianto narrativo di Breaking Bad e questa zona d’ombra riguardava il famoso piano riguardante la sigaretta con la ricina. Gli autori erano consapevoli di aver tirato la corda, ma questa volta hanno realizzato quello che aspettavo: hanno preso un momento di down per farlo riesplodere con una potenza inaudita. BRAVONI TUTTI. Il video è geniale ed è un plot twist non indifferente. Sudo tutto. (10/10)
Under The Dome. Stagione 1. Episodio 10.
10. Che schifezza. Ok, i misteri fanno qualche passo avanti e chi doveva sapere qualcosa inizia a saperlo, ma la gestione delle varie storyline fa pena. Il fight club è penoso e irreale, così come i quattro moschettieri sono incagabili. Angie deve morire male. (4/10)
NTSF:SD:SUV::. Stagione 3. Episodio 6.
6. Le time-angels erano una chicca del passato, ma giungono inaspettate e divertono meno del previsto. Alcune trovate sono carine e in pieno stile NTSF, ma manca l’affinità con i personaggi. (5/10)
The Middle. Stagione 4. Episodi 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24.
16. Molto carina la storyline amorosa di Sue e la reazione di Axl. Per la bravura di Eden Sher si ride forte, ma l’ennesima crisi di Frankie, in combinazione col povero Brick, non rende il risultato sperato. (7/10)
17. Siamo oltre. La rottura del vetro causa drammi enormi, ma vede l’alleanza dei tre figli sfidare i genitori. Brick e Sue sugli scudi con i problemi nel mentire, benissimo la festa di compleanno con i regali assurdi. (8/10)
18. Per fortuna che Sue Sue non ha cambiato il proprio nome. Dramma famigliare di Frankie per l’ennesima volta, cos’ come spunta il prevedibilissimo triangolo amoroso che ha a che fare con Axl. Sottotono e finale prevedibile. (7/10)
19. Per una volta Frankie diverte e Sue fa arrossire pensando alla sua nuova passione, appoggiata da un Mike in gran forma e forse troppo sottovalutato. Axl e la tizia pucci pucci stancano, che si diano una mossa. (8/10)
20. Mi sarei aspettato di più da Brick negli scout, ma il gruppo di bambini disturbati resta geniale. La tiritera amorosa di Sue finisce nel pattume forse troppo presto, ma credo possa essere un bene. Ottima la guest star. (7/10)
21. Mi fa spisciare Mike alle prese col vecchio. Folli Axl e Brick alle prese con conigli e gattini. Insopportabile Frankie alle prese con Sue e facebook. Il risultato resta comunque compatto e divertente. (7/10)
22. Torna il reverendo Timtom e il cielo si illumina di immenso. Una meraviglia per gli occhi tutto il complesso, con le puntate di Brad che fanno scompisciare. The Middle trae una grande forza dalle comparse e dalla coralità, ottenendo il massimo risultato. (10/10)
23. Le bugie di Frankie non fanno impazzire e il dottore, seppure un mio idolo, non è proprio il massimo. Bene Brick anche se troppo assurdo e bene l’accoppiata Mike Axl. Sue domina, ma non esalta, mi sarei aspettato di più. (7/10)
24. Mi sarei aspettato più lacrime da questo finale, ma la solidità narrativa e l’esame per la patente di Sue eccellono su tutto il resto. Viva tutti come al solito. (8/10)
Homicide: Life On The Street. Stagione 4. Episodi 7, 6, 4, 5, 8, 9.
7. Non so perché, ma l’episodio con l’assassino itinerante (e il finale shock) mi ha pienamente convinto. Sarà che torna protagonista Pembleton, sarà che Giardello vive un momento di debolezza, ma tutto il pacchetto intrattiene alla grande. (8/10)
5. Altro episodio solidissimo, nel quale viene inserito un nuovo personaggio che ho paura farà strada. Il caso del giorno è interessante, così come diventa apprezzabilissimo lo sfruttamento della continuity e la risoluzione del vecchio caso irrisolto. (8/10)
4. Attenzione troppo focalizzata sulle vittime e sul caso, ma che qualità sopraffina. Mattatori dell’episodio Tim e Pembleton che dominano la scena in lungo e in largo. Eccelso, crudo, crudele. (9/10)
6. Spunta un fanatico di Poe che scopro essere morto a Baltimore. La sua mezz’ora sullo schermo tritura The Following. Il caso non è eccelso, ma l’episodio intrattiene. (7/10)
8. Quando tutto il corpo investigativo è di scena, compresa la sfera politica, Homicide rende al meglio. La riapertura del caso è un bel colpo di scena, così come è bello il solito approfondimento caratteriale dei vari detective (Tim col suo mal di schiena). Avanti. (9/10)
9. Seconda parte più debole della prima, soprattutto perché si concentra sulla bionda e su un copycat prevedibilissimo. La parte dell’interrogatorio è probabilmente troppo lunga. (7/10)

Reality
Ink Master. Stagione 3. Episodio 7.
7. Il realismo unito alla profondità mi gasa. Bella la flash challenge dove in due si trovano a tatuare Dave Navarro, ottima la prova realistica dei paesaggi. Eliminazione giusta ma vedo in crisi Tatu Baby. (7/10)
Duck Dynasty. Stagione 1. Episodi 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12.
6. Riprendo in mano Duck Dynasty e mi trovo di fronte un episodio clamoroso. La storia della capra sembra fatta apposta, ma tutta la questione dell’ufficio, da come nasce a come muore, è GENIALE. Onore a tutti, anche al nipote che va a pescare gamberi. (9/10)
7. No va beh, la caccia ai castori è il TOP. Lo zio Sam resta il mio idolo con le sue idee folli e la trovata del ristorante è palesemente preparata a tavolino, ma geniale. La bomba fatta in casa fa il resto. (8/10)
8. Anche qui è tutto molto romanzato, ma il finale con il monologo e l’esultanza del fratello sono da premio Nobel. Carina e divertente anche la ricerca della casa in città, l’agente immobiliare è un genio. (9/10)
9. Anche qui sento puzza di preparazione: l’acquisto della vineria e lo sciocco tentativo di fare vino sembrano degni di un buon plot per una comedy. Tutto viene compensato con gli zii alle prese con le nipotine e, ovviamente, SI vince su tutti. (8/10)
10. Il paragone donne-api, LA PUZZOLA, l’alveare col vecchio che cattura tutto in dieci minuti e il finale con Sal nel gabbiotto dei baci: GE-NIA-LE. (10/10)
11. A parte che la figlia ha solo 14 anni è bona, non vedo l’ora di vederla nella quarta stagione. Tutta la tiritera del ragazzo che la deve portare al ballo è IL TOP. Non ci sono parole nemmeno per descrivere l’impatto comico sulla vicenda. (10/10)
12. SI che si mette a cucire dando lammerda a chiunque è l’idolo indescrivibileeee! Carina la gara di pesca anche se rischia di essere preparata a prescindere. (9/10)

Talk Show
The Writers’ Room. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4, 5.
1. Esperimento interessante che ci porta nel confronto con le stanze dei bottoni. Primo episodio riguardante Breaking Bad: si ride e si scopre qualche chicca sull’aspetto creativo della serie. Gilligan è Dio, Bryan Cranston guadagna infiniti punti stima grazie al tatuaggio. (7/10)
2. Da Parks And Rec mi aspettavo risate, che puntualmente arrivano. Amy è un diavolo di donna e fa probabilmente fa spisciare dal ridere anche al cesso. Notevoli le chicche e i retroscena su Jerry. (8/10)
3. Al di là degli spoileroni, niente di rilevante. Guardare la chiaccherata su una serie di cui si conosce poco o niente (una stagione) non aumenta l’interesse per la stessa. (6/10)
4. Ecco, non seguo New Girl ma vedere quanto si divertono gli autori mi fa venire voglia. Il momento in cui improvvisano la sessione creativa è il massimo, bravoni tutti. (8/10)
5.Carino dal punto di vista informativo sulle varie problematiche e sulla nascita della serie, ma i tizi sono un po’ pallosi e un po’ spocchiosi. Niente di significativo da segnalare. (6/10)

Alla prossima settimana,
Boss.


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