Archive for the 'Worm Is Green' Category

Settimana 309: 09/05 – 15/05

Serie TV
Fear The Walking Dead. Stagione 2. Episodio 1.
Flight 462. Webisode carini per introdurre il mondo e qualche personaggio. Ok.
1. Non voglio iniziare a dargli addosso, ma ho paura che la nave sia una fattoria 2.0, così come la versione marittima del “cos’è stato quel rumore” risulta ridicola. Si sapeva dove si andava a finire. Mi tengo alto. (7/10)
Game Of Thrones. Stagione 6. Episodio 3.
3. Un pezzettino di storia per ogni storyline, tra alcune convincenti e alcune meno. Fino a che non succederà qualcosa di concreto non si potrà gridare al WOW, però è tornato Rickler Stark, che segna di testa. (7/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 4. Episodio 4.
4. Cold open folle, segmento principale che non fa ridere e nel complesso un episodio period-centrico. Per la prima volta ho ammirato l’intervista finale al sociopatico. (6/10)
The Good Wife. Stagione 7. Episodio 22.
22. Il finale è decisamente particolare, forse soffre un po’ l’intera costruzione stagionale che porta al centro il caso di Peter del quale a nessuno frega più di tanto. L’evoluzione di Alicia e il cerchio si chiude così in maniera congrua senza far pesare la forzatura. Bene, da turbo lacrime, la comparsata di Will, un po’ così a caso ma commovente. Addio The Good Wife, addio. (8/10)
The Grinder. Stagione 1. Episodio 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22.
16. Il caso del padre fottesega, Dean con la psicologa ha già rotto e il fatto che tutti gli scemi non credano al protagonista è frustrante. BAAAH. (5/10)
17. Tutta la stagione per evitare il Grinder e quando se ne va fan di tutto per farlo tornare. Qualche battuta decente e la trama che torna in linea. Ora vediamo cosa succede nel caso del complotto. PS: ODETTE ANNABLE. (6/10)
18. Si vede la nascita del Grinder con una serie di parrucche da antologia. Momenti pucciosi che fanno capire il disinteresse verso tutti. (7/10)
19. Ancora con ‘sto caso, ancora con i complessi di Dean. Si ride poco, solo nel finale grazie ad una buona battuta. Ma se vado ad analizzare la singola scena siam messi male. (6/10)
20. Bah, l’accozzaglia famigliare con le gag anni novanta anche no eh. (5/10)
21. Non ho ben capito il senso dell’episodio nel cercare le storie alternative. Il caso del padre da risolvere fa schifo, uno studio che non riesce a cavare fuori un ragno dal buco. Interesse crollato. (5/10)
22. Finale senza senso, manco il The Grinder che grinda a modo… Fa la figura del pagliaccio e il caso cade senza senso. Carino il full circle, ma parliamoci chiaro: non si ride mai. (5/10)
The Last Man On Earth. Stagione 2. Episodio 17.
17. Ancora una volta momenti drama che danno qualità all’episodio, nonché presenti anche alcuni momenti comici carini. Quando Will Forte non fa il geloso la serie diventa un’altra cosa. Spingere in questa direzione. (8/10)
The Middle. Stagione 7. Episodio 23.
23. Episodio buono, soprattutto grazie al solito finale pucci e ad Axl che si sta dimostrando molto maturo. Il tema è interessante, ma forse troppo pretenzioso per la famiglia nel mezzo. Brick ok. (7/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 3. Episodio 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11.
2. Col bradipo vince tutto. Argomento aborto in rapporto con le leggi è toccante e ancora una volta si vedono le assurdità USA. (7/10)
3. Tanto trump, tante risate sembra proprio il Berlusca due senza la figa. Episodio comunque di scarso interesse causa argomento. (6/10)
4. Non male, soprattutto l’argomento a caso del giorno con i Special Districts che mettono in luce assemblee sulle zanzare di DUE PERSONE SENZA PUBBLICO. Finale dolce e spassoso. (8/10)
5. Argomento super interessante per la gioia delle mie orecchie. La parte politica sta prendendo il sopravvento e fa sorridere. (8/10)
6. Il muro di Donald Drumpf è il TOP, così come l’analisi simpatica. La parte comica ha trovato il suo giusto sfogo, manca solo Janice in accounting. (8/10)
7. Ohhh, argomento abbastanza palloso e intervista finale divertente ma non esaltante. M’è venuto l’abbiocchino. (6/10)
8. Argomento pallosino ma sempre divertente da ascoltare. Le chicche su NPH non le ho ben capite. Piango l’assenza del segmento finale. (7/10)
9. Bell’argomento generale, bel finale canterino: quando si inventano cose di cui parlare extra-politiche LWT ha sempre una marcia in più. (7/10)
10. Interessante l’argomento anche se difficilmente comprensibile dal punto di vista economico/tecnico/amministrativo/legislativo. La performance finale è da paura pur non capendoci un tubo. (7/10)
11. Bello bene bravo: gli argomenti iniziali molto ok, quello centrale interessante, perde sul finale con sketch non esilarante. Avanti comunque. (7/10)

Reality
Ink Master. Stagione 1. Episodio 11.
11. Pochi ma buoni. Eliminazione senza senso, Chris evidentemente fa spettacolo indi per cui non gli han dato dell’aria. A ‘sto punto, a parte lui, mi va bene chiunque vinca. Flash Challenge FOLLE. (7/10)
Ink Master: Redemption. Stagione 2. Episodio 11.
11. Jesse Smith da paura vera, tatuaggio pazzesco. Non male anche l’altro, con le mogli a cagare il cazzo. (7/10)
Survivor: Kaôh Rōng. Stagione 32. Episodio 13.
13. La reward senza senso (finiti i sacchi ti attacchi e aspetti: WAT?), il resto è un montaggio enorme per far credere che ci siano alleanze e contro alleanze quando non è vero. Povero Joe, costipato se ne va. Chi? (6/10)

Musica
Aurora – All My Demons Greeting Me As A Friend (2016)
Lei qua ha una gran bella voce, il disco ha dei pezzi notevolmente pop, altri notevolmente dimenticabili.
Beyoncé – Lemonade (2016)
Bella cosciolona. Disco super prodotto, variegato e ascoltabilissimo. Collaborazioni di alta scuola, come se ne avesse bisogno.
D’Angelo & The Vanguard – Black Messiah (2014)
Ascoltato tantissimo e mi piace molto. Disco breve e contatto di gente che sa suonare.
Worm Is Green – Loops, Cuts & Lost Clues: Volume One (2016)
La mia band del cuore esce con un lavoro di archivio pieno di campionamenti e suoni registrati per sbaglio. Messo on-line ad offerta libera, il giorno dopo la laurea gli ho dato 5 euro. Ora gliene darei dieci volte tanto per quanto l’ho ascoltato.

Alla prossima settimana,
Boss

Settimana 214: 14/06 – 20/06

Serie TV
The Last Ship. Stagione 1. Episodio 4.
4. Quando non c’è un problema esterno, ci sono i guai tecnici a tenerci con l’ansia. L’episodio non è adrenalinico, anzi: lo sparo dei paracaduti o il countdown col termometro non sono sufficienti neanche da lontano. Bello il finale col cinese schiavizzato mentre gli altri fan festa. Alla fine, comunque, il tempo passa. (6/10)
The Leftovers. Stagione 1. Episodio 3.
3. La prima metà era pronta a farmi gridare al capolavoro: i ritmi erano giusti, il protagonista in formissima e la storia procedeva lenta e con carattere. Poi la svolta. Tutto diventa improvvisamente WTF e tremendamente prevedibile. Della parte onirica poi non ne parliamo, era necessaria tutta questa confusione? (6/10)
Under The Dome. Stagione 2. Episodio 3.
3. Ho guardato l’episodio mezz’ora fa e non mi ricordo cazzo sia successo. Ah sì, è piovuto sangue acido, è stato introdotto un vecchio “che ci sa”, è tornato a funzionare l’internet e la tizia sembra risorta. Me ne fotte qualcosa? Sempre no. (4/10)
Defiance. Stagione 2. Episodio 5.
5. Escludendo il fatto che odio tutti e non mi frega un cazzo di nessuno, l’episodio è stato così WTF che si è rivelato interessante, soprattutto grazie al commoventissimo finale (?). Amanda si droga, quello bianco BOH, ah sì, c’è la tizia sulla radio che cerca di guzzarsi la moglie del figlio del bianco. Insomma: cose a caso. (5/10)
Rectify. Stagione 2. Episodio 5.
5. Solito racconto che si prende i suoi spazi e i suoi tempi, nel raccontare anche poco. Piccoli passi avanti e fino al finale, la solita classe e la solita profonda delicatezza. La festa mi è sembrata troppo occasionale, anche se trova i propri punti di ancoraggio. (8/10)
Daria. Stagione 1. Episodi 8, 9, 10, 11, 12, 13.
8. Mah, dal babysitteraggio mi aspettavo qualcosina in più, anche se ci si diverte abbastanza bene. Daria non è però come me la immaginavo e questo sta iniziando a stancarmi un po’: troppo cadenzata. (7/10)
9. Carino un bel po’, anche se Quinn centrico. Tutto il discorso sul carino/non carino è troppo american/adolescenziale, ma il quaterback brutto è impagabile. (7/10)
10. Il miglior episodio fin’ora: tutti i personaggi si muovo bene con in bocca le parole giuste. Il padre giudice è stellare, così come la gara di Hockey e Quinn. Benissimo, e si ride anche grazie a qualche bella frecciata. (9/10)
11. Road trip nel quale vediamo per la prima volta Daria alle prese con la sua cotta per Trent. Ci si diverte soprattutto grazie ai dialoghi ben orchestrati, ma sarebbe potuto andare meglio. (7/10)
12. Le bacche allucinogene mi han steso e hanno migliorato un episodio iniziato benissimo ma un po’ legnoso nella sua parte centrale. Carina però la divagazione di Jane col fratello. (8/10)
13. Il tizio che muore a caso scatena una marea di eventi e battute taglienti su quello che può essere l’introspezione sul dolore. Il mood non varia, ma la discussione con Jane vale il prezzo del biglietto. (8/10)
Utopia. Serie 1. Episodi 4, 5, 6. Serie 2. Episodi 1, 2.
4. Mi aspettavo qualcosina di più concreto. Ok le scene forti e il colpo di scena finale, ma trovo un po’ di difficoltà nel percepire i movimenti dei personaggi. Tutti sempre al posto giusto nel momento giusto, non va. Bene però il plot mistero, siamo sinceri. (7/10)
5. Ecco, questo è completamente diverso dal precedente: adrenalina, scene forti, colpi di scena e soprattutto una serie di punti sparsi in giro che trovano un collegamento forte e ben preciso. I personaggi si muovono secondo un criterio e inizio a pensare che quel manoscritto lo voglio pure io. (9/10)
6. Bel finale di serie, anche se il caoticisimo torna a farla da padrone. Movimenti dei personaggi leggermente abbozzati confondono le location e alcune situazioni. La cospirazione funziona a modo, anche se il cliffangherone finale sconvolge le carte in tavola e porta al reset totale. Vedremo come tireranno i fili. Bene i colori, benissimo. (9/10)
1. Cosa si può dire di un ritorno del genere? Solo elogi. Si svela il passato di Carvel, la nascita di tutto con una coerenza, precisione e con in intercalare storico MAI VISTO PRIMA. Un opera a parte, incastrata nel disegno con una classe paurosa, in 4:3 ma con la saturazione che mi fa innamorare come sempre. Incredibile. (10/10)
2. Il secondo episodio è molto meno potente del primo, ma bastano poche mosse per tornare nell’ambientazione tipica della serie. I personaggi ci vengono presentati di nuovo senza troppi giri di parole e in certi casi senza tanto soffermarsi sul vivo/morto. Vince Peter, come al solito. (8/10)

Reality
Duck Dynasty. Stagione 6. Episodio 6.
6. Finalmente si torna a vedere un episodio decente di DD. I nostri cari redneck devono togliere gli insetti dai rifugi e tra cetrioli scaduti, mini alligatori e formiche ci si diverte. L’autolavaggio non convince, ma non puzza di filler. (8/10)

Musica
Worm Is Green – To Them We Are Only Shadows (2014)
Aspettavo questo lavoro da qualcosa come cinque anni. Forse l’attesa è stata talmente lunga che il trovarsi di fronte a queste dieci tracce così diverse tra loro mi ha spiazzato. Il disco è buono e cresce ad ogni ascolto, ma siamo lontani da Glow. Molto lontani.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 145: 18/03 – 24/03

Serie TV
Girls. Stagione 2. Episodio 10.
10. L’episodio in sé non è drammatico, nel senso che ad un primo sguardo non fa così schifo. Riflettendoci bene, la situazione è questa: Marnie e ciccio tornano ufficialmente insieme dopo una serie di tiramolla imbarazzanti, Soshanna e ciccio si lasciano con buone motivazioni da parte di lei e un grosso BOH da parte di lui, Hannah ci sbrodola addosso tutti i suoi problemi mentali (come tutta la stagione) e Adam compie il gesto che non doveva fare. Risultato noioso. (6/10)
Arrested Development. Stagione 3. Episodi 8, 9, 10, 11, 12, 13.
8. Uno dei migliori episodi di sempre. La lotta tra i fratelli, il divorzio, la madre dopo il lifting, Maeby, e le tre lezioni dietro fila in un finale sempre più in crescendo. Il desiderio di leggere The Bob Loblaw Law Blog porta l’episodio direttamente nella storia della televisione. (10/10)
9. Episodio mastodontico. Non so se fosse già chiara all’epoca la notizia della cancellazione, ma guardando l’episodio sembra palese l’ironizzare sul futuro della serie. Tutto è incentrato sul tentativo di “salvare i Bluth”, di renderli appetibili ad un pubblico non troppo generoso e di salvare la faccia. Operazione riuscita, soprattutto per la spruzzata di live. (9/10)
10. Buon episodio, non eccelso. Per me domina la scena la storyline di George-Michael, mentre la questione del finto processo non mi convince. Bene il ritorno di Franklyn, ma il comparto comico l’ho trovato leggermente indolenzito. Siamo vicini al finale. (7/10)
11. Ci si avvicina al series finale a piccoli passi. Ancora nulla di straordinario in confronto al potenziale della serie, ma il mood è resta la classica assurdità dei Bluth. Bene GM, benissimo Gob ma non convince la storyline della prostituta-sorella. Speriamo in un crescendo. (7/10)
12. No va beh, GM che riesce a concludere e poi si scopre che è sua cugina davvero. Episodio geniale per la satira sull’Iraq, trova anche spazio la conclusione della causa contro George in un turbinio di continuity. Per una volta un Buster protagonista serio. (8/10)
13. Conclusione di serie GE-NIA-LE. Mai avevo assistito, in un prodotto televisivo, ad un uso così maestoso e imponente del fattore continuity. Al di là della genialità di ogni singolo personaggio, la storia non fa mai una grinza e niente fa storcere il naso. Storia della TV. Per fortuna mi dovrò disperare per la sua cancellazione solo per un paio di mesi. (10/10)
The Walking Dead. Stagione 3. Episodio 14.
14. Lannoia. L’inseguimento che ruba gran parte dell’episodio è di una banalità e di una pochezza indescrivibili. Due personaggi con bassissimo carisma occupano troppo tempo nelle dinamiche di un episodio in cui succede poco o nulla. La visione di Rick per trenta secondi risveglia dalla sonnolenza ma il tutto ricade nell’oblio più totale. Bene Tyreese, anche se ne abbiamo ancora troppo poco. (5/10)
How I Met Your Mother. Stagione 8. Episodio 19.
19. Nop, lo ammetto: le genialate di Barney sono fenomenali, ma non si ride una volta che sia una. Il Captain ha già rotto le balle, così come la parodia di Downton Abbey stanca alla seconda battuta. Davvero scarso. (4/10)
The Following. Stagione 1. Episodio 9.
9. Qui la trama inizia ad essere di un’assurdità senza precedenti. Il piano di Carroll è folle e senza senso, i dialoghi sono imbarazzanti e le scene d’azione fanno scappare da ridere. Salvo comunque due cose: Jacob che ammazza il tizio e la prova recitativa di Bacon, comunque bravo con un pessimo materiale. (4/10)
The Neighbors. Stagione 1. Episodio 21.
21. Episodio leggermente prevedibile e dalla trama banalotta, ma oramai il marchio di fabbrica è collaudato e il prodotto funziona alla perfezione. Dick domina la scena con le proprie comparsate, Amber spaventa e il rapporto Debby-JK va oltre la sintonia. Siamo ad un passo dalla fine. (8/10)
Go On. Stagione 1. Episodio 19.
19. Mhh. Non sarebbe neanche male se non fosse che il plot è sempre lo stesso: drammino, pucciosità, gruppo di weirdo. Mr. K. È uno dei personaggi migliori e scoprire un po’ del suo passato fa bene al morale. Ora attendiamo Courtney Cox. E un miglioramento. (6/10)
Community. Stagione 4. Episodio 7.
7. Il plot non è dei più originali, ma tante piccole trovate mi hanno divertito. In primis i Delta Cube, poi tutta la parentesi su Grendale che si vende. Il finale è prevedibile, così com’è inverosimile il rapporto Jeff-Pirce, ma ci accontentiamo. (7/10)
Archer. Stagione 1. Episodi 1, 2.
1. Visivamente è originalissimo, spesso mi perdo a guardare i dettagli grafici e mi perdo i dialoghi. L’impatto con la comicità di Archer mi ha lasciato infreddolito: servirà del tempo per prendere confidenza con le battute, crescerà l’aspetto più puramente comico e semplicemente non sarà il mio genere? Ai posteri l’ardua sentenza. (6/10)
2. Meglio del precedente. La trama è semplice e alcune trovate sono divertenti, grazie anche ad una scrittura che dà più respiro ai personaggi. Qualche personaggio ancora non ha ingranato, ma un leggero potenziale c’è, magari con una trama orizzontale. (7/10)
The Good Wife. Stagione 4. Episodi 1, 2, 3.
1. Recuperai le prime tre stagioni in modo da poter seguire la quarta in diretta. Destino (leggasi scemenza) ha voluto che l’accantonassi per fare spazio a più novità possibili. Mai errore fu più fatale. In questo ritorno ritrovo tutto ciò che amavo dello show, niente di meno, niente di più. Bei personaggi, bella trama, gran ritorno. Stona un po’ la storyline di Kalinda, ma lei spacca i culi quindi ok. (8/10)
2. Ancora un eccellente episodio seppur si muove sui soliti schemi della causa goodwifiana: vittoria in pugno, rischio sconfitta, idea di Kalinda, vittoria. Kalinda viene messa a dura prova dal marito e la sua ambiguità viene messa a dura prova. Bene il resto. (7/10)
3. Ancora un episodio di grande livello. Le cause internettiane dominano sempre la scena, rendendo TGW non solo al passo con i tempi, ma anche specchio di una società. Il dramma di Alicia è analizzato alla perfezione, con un Eli sempre in forma. Bene lo studio. Stona ancora una volta Kalinda nel suo matrimonio morboso. (8/10)

Reality
The Amazing Race. Stagione 22. Episodio 5.
5. Episodio decisamente gradevole, vuoi per l’autoeliminazione dei piagneroni, vuoi per la ritardataggine di Chick e Wynona, vuoi per lo stradominio delle chinas. Prove carine e tutti si salvano, non si poteva chiedere di meglio, pur avendo sprecato due U-turn. (8/10)
The Amazing Race. Stagione 3. Episodi 8, 9, 10, 11, 12, 13.
8. Incredibili i vecchi che riescono a non arrivare ultimi. Sono rimaste le coppie migliori o, meglio, quelle che hanno qualcosa da dire. Bene le prove anche se la Svizzera ha rotto i coglioni. (7/10)
9-10. Prima parte del doppio episodio vede i vecchi resistere incredibilmente. La vecchia rischia di ammazzarsi ma sopravvive inspiegabilmente e si fa trascinare al quarto posto. Ancora in Svizzera, che due coglioni. Flo si arrende in maniera miserabile e non basteranno le sue tetteh ballerine a farmi tifare per lei. Seconda parte dell’episodio con i vecchi che si salvano sprecando un buon vantaggio. Ci si sposta in Malaysia e i panorami non convincono. Niente road-block e una detour non molto particolare. Episodi corposi e di sostanza. (7/10)
11. L’episodio migliore della stagione. I vecchi sono incredibilmente saldi i testa, Flo è di un fastidioso mai visto e non so come faccia Zack a resistere dal tirarle un cartone in faccia. I fratelli si salvano per culo mentre i gemelli si suicidano, ripetendo gli errori del primo episodio. A questo punto tifo i vecchi per il finale. (9/10)
12-13. Bel finale di stagione. Tifavo per i vecchi o per i fratelli i quali, ovviamente, non vincono a discapito di una Flo stracciamaroni da cazzotto in bocca e di un santissimo Zack. Emozionanti colpi di scena, recuperi ed errori, per un finale di stagione e un arrivo memorabile. (9/10)
Survivor. Stagione 26 (Caramoan). Episodio 6.
6. Penso di aver visto mille episodi come questo e la mia rabbia, oltre al fatto di veder eliminato uno dei miei preferiti, è vedere come gli outsider non provino in tutti i modi di restare in vita. Ahh, quanto vorrei giocare io. Bene comunque lo switchamento di tribe. Addio Matt, spero di rivederti. (5/10)

Musica
Mogwai – Les Revenants (2013)
Oramai conoscono tutti la mia avversione per il post-rock ma, grazie alla complicità della serie, il disco risulta più digeribile del previsto. Si rivivono le atmosfere di angoscia, questa volta non supportate dalle immagini.
The XX – Coexist (2012)
Macinato su spotify, la versione internet-free mi consente una libertà investigativa maggiore. Meno d’impatto rispetto al debutto, il prodotto dimostra una maturità e una compattezza oramai marchio di fabbrica. Try piace a tutti, compresa nipote 2.
Worm Is Green – The Darkness [EP] (2010)
Ennesimo regalo ben accetto della band. Ancora una volta esploriamo un brano della perla “Glow”, remixato nelle più svariate forme. Meno incisivo degli EP suoi fratelli, ma orecchiabilissimo. Grazie.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 134: 31/12 – 06/01

Serie TV
Girls. Stagione 1. Episodi 9, 10.
9. Sarò storto io, ma il litigio finale è forse uno dei peggiori a cui io abbia mai assistito. Mi è sembrato un collage di riprese, con battute alle volte poverissime e una poca affinità tra le attrici. I temi toccati sono messi in campo grazie ad un’ottima preparazione, ma è la realizzazione che mi ha lasciato preplesso, forse si poteva fare di meglio dedicandogli meno tempo. Il resto è in stampo Dunham: complessi, angosce, fughe. (5/10)
10. Ho letto svariate critiche in giro contro questo finale e devo dire che mi trovo d’accordo. Lena Dunham ci offre un cambio di prospettiva rendendoci partecipi della stessa sorpresa dei personaggi: il matrimonio a sorpresa. L’atmosfera diventa all’istante WTF, per poi trasformarsi in un racconto prevedibile dal finale scontato. Il secondo litigio della serie mette in luce Adam e affossa un’Hannah forse troppo restìa a scollarsi di dosso la realtà. Finale visivamente gradevole. (5/10)
Forbrydelsen III. Episodi 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.
3. Lasciato in sospeso causa poco tempo per concentrarsi, lo riprendo in mano con uno dei migliori episodi andati in onda. Quest’anno l’assassino è di una crudeltà inaudita e l’impianto investigativo scricchiola, con la nuova ansia di una bimba in pericolo di vita. Il finale è banalotto, ma da cagarsi sotto. Drammatica la prova di Sofie Gråbøl durante l’incontro col figlio di Sarah. (9/10)
4. Beh, ennesimo episodio ansiogeno. Ottimo lo sviluppo del rapimento, mai banale e sempre ricco di tensione. Il finale con il pischello che vede la bimba fa sudare all’inverosimile e mette agitazione: hype per il proseguimento. (9/10)
5. Episodio drammatico, toccante e commovente nella prima metà. La struttura della stagione, però, fa passare l’effetto sorpresa e cliffangherone di fine episodio. Pur nella sua prevedibilità, il passaggio è di un’accuratezza e di un’onestà con pochi precedenti. Gråbøl sugli scudi. (8/10)
6. Il mistero sulla presunta morte o meno non è ancora stato svelato. La trama politica perde leggermente di interesse dato i continui cambiamenti di rotta che oramai hanno stancato. Il caso precedente si incastra ancora di più con l’attuale, facendo aumentare la curiosità. Lund tromba e non con me. Finale poco ansioso, ma ha stancato la classica fuga di non si sa chi da una stanza buia deserta. (7/10)
7. Transizione. Il libro delle targhe convinceva poco, ancora meno ora che è diventato fondamentale per lo sviluppo dell’indagine. Il protagonista politico spunta come sospetto e questo potrebbe essere il salto dello squalo della stagione. Emilie ancora non pervenuta e il cattivo è diventato troppo poco cattivo. (7/10)
8. Altro episodio mediocre, troppo, troppo importante il quadernetto di quel ragazzino. Tutte le intuizioni arrivano ai personaggi giusti nel momento giusto e la fortuna la fa da padrone. Guarda caso anche la tizia incinta deve partorire in anticipo. Forza Sveistrup, non mi deludere ora. (6/10)
9. Il sequestratore è nelle mani della polizia e ovviamente non rivela dove si trovi Emilie. Il tempo a disposizione della polizia è 48 ore (due episodi, ma va?), ma gira e rigira non si arriva da nessuna parte. Lund riesce a convincere il rapitore a dire dove tiene Emilie, ma la voglia di svelare tutto nell’episodio finale è troppo palese. (6/10)
10. Eccoci al finale in cui, lo dico subito, si piange poco. Tutto torna, i pezzi vanno al loro posto e l’acidità del finale politico/aziendale si scontra con il puro dramma di Lund. La scelta di farle compiere il gesto finale è forte, difficilmente analizzabile sia nel contesto che nel personaggio. Lund è una sociopatica con problemi a relazionarsi col prossimo e la drammaticità del gesto mostra questo: la sua pulsione mette in crisi TUTTO, ma il lavoro è lavoro. Dramma vero. Si chiude una perla televisiva. (8/10)
The Mob Doctor. Stagione 1. Episodi 10, 11, 12, 13.
10. Beh, viene messo in scena il classico conflitto tra medicina e religione! C’è un prete posseduto! Che in realtà ha la rabbia! Grace vede il fratello che ammazza uno! Che ansia! A parte queste banalità, i cattivoni si coalizzano contro un cattivone e tutti sono cattivi. Addormentato tre volte. (4/10)
11. Qui i cattivi cercano di ammazzare il super cattivo, ma il super cattivo scopre tutto e si vendica. All’ospedale arriva il fratello della patata lessa che ha un’infezione dovuta ad un tatuaggio. Tutto è molto drammatico, ma non quanto il cavallo col pene in erezione sedato con ketamina e ghiaccio. Va beh. (5/10)
12. Beh, c’è un tizio che resuscita e solo questo varrebbe il prezzo del biglietto. Ci sono un sacco di morti, c’è il figlio di Constantine e un colpo di scena finale da urlo! Un segreto tra Constantine e la madre di Grace che non viene rivelato a causa della morte di entrambi in un agguato! Quanti cattivi! (7/10)
13. I quaranta minuti finali servono per far morire la madre e Constantine dopo un patetico tentativo di tenerli in vita. La cancellazione non deve aver aiutato lo sviluppo delle trame che soffrono conclusioni repentine. Il finale in sé, con la camminata al rallentatore di Grace e la fuga in Messico ha senso, ma fa troppo ridere. (6/10)

Musica
The Beatles – Please Please Me (1963)
La prima opera. Forse l’impatto nel 2013 non è lo stesso di cinquant’anni fa, ma si capisce che come primo lavoro ha e deve aver avuto un potenziale incredibile. Qualche melodia trasuda rock, entrando subito in testa.
Worm Is Green – March On! [EP] (2010)
Ennesimo regalo della band nell’ennesimo loro EP tratto da Glow. Ennesimo capolavoro.

Alla prossima settimana,
Boss.


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Classificone Televisivo 2013/2014
Classificone Televisivo 2014/2015
Classificone Televisivo 2015/2016

Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

Sul Kindle


Douglas Adams - Mostly Harmless


David Simon - Homicide: A Year On The Killing Streets

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Ora sono in fissa con:

Frank Ocean - Blonde (2016)

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