Archive for the 'These New Puritans' Category

Settimana 29: 27/12 – 02/01

Serie TV
30 Rock
. Stagione 2. Episodio 10.
10. Beh, episodio non particolarmente esaltante, mi aspettavo che la storia con Edie Falco finisse in maniera più pirotecnica. Tina Fey sotto tono, l’episodio si salva con un finale trash a livelli enormi. (7/10)
Mad Men. Stagione 4. Episodi 1, 2, 3, 4.
1. Che dire. Mi sono concesso dei mesi di attesa. Mi sono gustato l’immagine del momento in cui avrei iniziato a guardare questa stagione. L’attesa è valsa il gioco, dato che lo schiaffo iniziale è stato come sempre fortissimo. Ecco l’ennesimo cambio di dinamiche e situazioni da comprendere, subito inserite in una trama senza grinze, dove ogni scena, anche la più corta e silenziosa, ha qualcosa da dire. Seguirla (finalmente) in lingua originale mi costringerà, un giorno, ad un rewatching completo dell’intera opera. Non vedo l’ora. (8/10)
2. Episodio che mi ha lasciato l’amaro in bocca. Un Don Draper messo così male non si era mai visto, da uomo che si è fatto da solo è diventato l’uomo che si è distrutto da solo. Ho paura che stia cadendo in un baratro senza ritorno, anche se probabilmente tirerà fuori l’ennesimo coniglio dal cappello. Che ci scappi anche il problema d’alcol? Comunque voglio meno bimbo psicopatico e più January Jones psicopatica, mentre il mio amore per la Hendrix aumenta sempre più. (8/10)
3. Episodio che lascia, nella prima parte, l’amaro e la disperazione in bocca. Nella seconda un misto di incredulità e disagio dovuta alla presenza di personaggi dell’ufficio fuori dall’ufficio. Il tratto resta sempre ottimo, le migliori scene restano quelle con l’uso sapiente della penombra. (9/10)
4. Leggermente sotto-tono, sarà perché le vicende riguardano principalmente Pete, e lui con la sua faccia da eterno bimbo mi è sempre stato sulle balle, sia che facesse il bravo che facesse il monello (come in questo caso). Per il resto, il mondo di Don crolla sempre più e l’alcol lo si nota sempre più spesso. Memorabile la scena con la segretaria e l’arrivo della vecchia, solo per quello meriterebbe un dieci. (7/10)

Musica
These New Puritans – Beat Pyramid (2008)
Lo sapevo che non mi dovevo fidare delle buone critiche. Rispetto al secondo sembra un brodo diluito, vago e striminzito. Nettamente inferiore al successivo.

Film
Harry Potter And The Prisoner Of Azkaban
, Alfonso Cuaròn – 2004
Film che segue le indicazioni del libro, tutto sommato è anche ben fatto. La trama si inizia ad intricare e si nota già l’abbandono (almeno in parte) delle atmosfere da bambino. Non un capolavoro della cinematografia, ma decisamente in linea se non meglio dei precedenti.
Harry Potter And The Goblet Of Fire, Mike Newell – 2005
Ennesimo cambio di regia, ma la sostanza non cambia. Forse, assieme al terzo, è il libro migliore dei sette, ed è sicuramente uno dei più impegnativi (in lunghezza). Il film deve tagliare e lo fa ad una velocità imbarazzante, tagliando un sacco di cose e modificando la trama generale per dare un senso ai tagli. Resta comunque godibile e ben fatto.

Alla prossima settimana,
Boss

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Un anno di musica: 2010

È stato un anno di ascolti molto particolare. Dopo le fatiche della classifica dell’anno scorso, mi ero ripromesso di tenere un occhio più attento alle nuove uscite di questo 2010, per evitare di dover far un recupero veloce a fine anno di ciò che mi sarei, inevitabilmente, perso. Per la prima metà dell’anno ci sono riuscito, poi mi sono perso in una serie di recuperi del passato e in una parentesi mainstreem (dovuta principalmente al troppo snobbismo precedente e al recupero di Glee) che mi hanno distolto su quello che questo 2010 aveva da offrire.
All’uscita delle varie classifiche, la confusione generata da un anno musicale senza picchi si leggeva in ogni dove. Numeri uno che variavano di sito in sito, posizioni assurde di album che mi avevano mandato in “fissa” e un’esplosione di generi sconfusionati ma “alternativi e quindi fighi”, facevano capire che il 2010 aveva tutte le possibilità per diventare un annata transitoria, almeno per i miei gusti personali.
Gusti personali che, inevitabilmente ed ovviamente, generano questa classifica. (Che poi io abbia dei gusti obiettivamente ottimi, questo è un altro discorso. :)

Bando alle ciance, ecco la classifica in ordine crescente:

Continua a leggere ‘Un anno di musica: 2010’

Settimana 25: 29/11 – 05/12

Serie TV
The Walking Dead
. Stagione 1. Episodio 5.
5. Ennesimo episodio dallo stile impeccabile. Ottime scene (anche se con pochi zombie) che cercano di approfondire le psicologie dei personaggi, anche di quelli inculenti di cui non frega niente a nessuno. Tutto bene dunque, a parte gli ultimi due minuti dove la scelta della fotografia e il paragone mistico di preghiera lascia perplessi. Ma roba da rovinare quasi tutto l’episodio.
30 Rock. Stagione 1. Episodi 18, 19, 20, 21.
18. Oramai è una serie rodata, anche gli episodi sotto tono passano inosservati.
19. ahahah, questo è davvero buono. Ogni storyline ha un buon sviluppo.
20. Beh, anche in 30 Rock spunta un po’ di continuità, bella svolta.
21. Come finale di stagione mi aspettavo qualcosina di meglio ma sono rimasto soddisfatto pienamente sia dal finale di stagione (in crescendo) sia dalla serie intera (molto radicata nella cultura televisiva americana, ma davvero gradevole). Viva Tina Fey.
Glee. Stagione 2. Episodio 9.
9. Ok, lo stile Glee oramai si è capito: trame sconfusionate, tanti personaggi da gestire (mai tutti insieme, pessima cosa) da affiancare a scene musicali da inserire nella trama. In sè l’episodio è buono, anche se la scelta di buttare lì i sectionals, senza uno straccio di introduzione, poteva essere affrontata meglio. Anche qui, a parte il prevedibilissimo finale della gara, gli ultimi minuti rovinano tutto: non si può, e dico NON SI PUO’, rovinare una canzone come Dog Days Are Over in quel modo.
The Big Bang Theory. Stagione 4. Episodio 6.
6. Ero rimasto un po’ indietro per via del vomito suscitatomi dalla versione italiana e al ritardo dei sub. L’episodio mi ha fatto sganasciare un paio di volte e in queste serate è un toccasana.

Musica
Beach House – Teen Dreem (2010)
Mah, non è che mi abbia convinto più di tanto. È un misto tra i Belle And Sebastian e un coro di chiesa. Qualche pezzo è buono ma il disco risulta essere troppo monocorde.
Laura Marling – I Speak Because I Can (2010)
Ecco, questo è un buon lavoro. A me il folk fa spesso cagare, ma non è questo il caso. Bella voce, begli arrangiamenti e pezzi decisamente coinvolgenti. Pollice in su.
These New Puritans – Hidden (2010)
Seguendo la lista dei migliori dischi del 2010 su NME, questo l’hanno piazzato al primo posto. Non ne avevo mai sentito parlare e non ne avevo neanche mai sentito un pezzo: un vero peccato, ho perso un anno di ascolti. Il disco è veramente ben fatto, per certi versi questi hanno pure creato un sound nuovo, almeno per le mie orecchie.
Weezer – Hurley (2010)
Album che si meritava un ascolto solo per il titolo e per la copertina. Non è niente di spettacolare o innovativo, ma si ascolta pur essendo il tipico suono rock alternativo/melodico/indie americano.

Alla prossima settimana,
Boss.


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Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
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Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
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The Last Man On Earth, Stagione 3
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