Archive for the 'The Books' Category

Un anno di musica: 2010

È stato un anno di ascolti molto particolare. Dopo le fatiche della classifica dell’anno scorso, mi ero ripromesso di tenere un occhio più attento alle nuove uscite di questo 2010, per evitare di dover far un recupero veloce a fine anno di ciò che mi sarei, inevitabilmente, perso. Per la prima metà dell’anno ci sono riuscito, poi mi sono perso in una serie di recuperi del passato e in una parentesi mainstreem (dovuta principalmente al troppo snobbismo precedente e al recupero di Glee) che mi hanno distolto su quello che questo 2010 aveva da offrire.
All’uscita delle varie classifiche, la confusione generata da un anno musicale senza picchi si leggeva in ogni dove. Numeri uno che variavano di sito in sito, posizioni assurde di album che mi avevano mandato in “fissa” e un’esplosione di generi sconfusionati ma “alternativi e quindi fighi”, facevano capire che il 2010 aveva tutte le possibilità per diventare un annata transitoria, almeno per i miei gusti personali.
Gusti personali che, inevitabilmente ed ovviamente, generano questa classifica. (Che poi io abbia dei gusti obiettivamente ottimi, questo è un altro discorso. :)

Bando alle ciance, ecco la classifica in ordine crescente:

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Settimana 7: 26/07 – 01/08

Serie TV
Alias. Stagione 1. Episodi 5, 6, 7.
L’intrigo della trama è direttamente proporzionale alla figaggine di Jennifer Garner. È una serie da guardare col blocknotes
sottomano.
Family Guy. Stagione 5. Episodi 7, 8.
Non male come sempre. Poveretta Meg che resta il mio personaggio preferito in assoluto.
Persons Unknown. Stagione 1. Episodio 7.
Niente, questa serie è andata. Episodio brutto, mosse senza senso dei personaggi e parti ambientate in Italia veramente ridicole. Che lo zampino della Rai sia stato decisivo?
The L Word. Stagione 6. Episodi 5, 6, 7, 8.
Come dicevo una settimana fa, c’era tanta carne al fuoco ma è rimasta a cuocere senza motivo. La serie si è chiusa definitivamente senza stupire e, nel mio caso, lasciando venire il nervoso. La sesta stagione è iniziata con un cambiamento stilistico che lasciava sperare in più azione, in più sconvolgimenti e in più colpi di scena. Ci si è trovati invece in un mistero lasciato irrisolto. Mah. Se l’avessi guardata tutta di fila, mi sarei incazzato di brutto per un così pessimo finale. Ora come ora resto indifferente. Rimarrà nella mia mente la genialità di 71 episodi dal titolo che inizia con una “L”.

Musica
Ruxpin – I Wonder If Is This The Place (2010)
In piena fotta da “Worm Is Green”, la loro pagina di Facebook segnalava la presenza di un remix in questo album. Ascoltato dopo averlo scaricato gratuitamente dal sito della sua etichetta, il lavoro di questo Jónas Thor Gudmundsson andrebbe ascoltato in versione non remixata, dato che così si ascolta ma non impressiona (a parte il remix dei Worm Is Green, ovviamente).
The Books – The Way Out (2010)
Ascoltato un loro pezzo in radio durante la mia comparsata nella trasmissione del mio amico dj, mi hanno impressionato da subito. Il disco è di una ecletticità unica, colpisce e stupisce. Urge un controllo della discografia.

Alla prossima settimana,
Boss.


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Ann Leckie – Ancillary Justice


David Simon – Homicide: A Year On The Killing Streets

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