Archive for the 'Sleigh Bells' Category

Settimana 91: 05/03 – 11/03

Serie TV
The Walking Dead
. Stagione 2. Episodio 11.
11. Dopo gli zombie dell’episodio precedente, ecco che ne compare solo uno in cinquanta minuti. Le idiozie tornano quelle di un tempo, le discussioni pallose le stesse, ma tutte con uno scopo: fare odiare DALE ancora di più. E così la sua morte da squartato assume un significato tutto nuovo. Una gioia per gli occhi, un canto beato di un coro angelico. Addio vecchio rimbambito, a mai più. (5/10)
Once Upon A Time. Stagione 1. Episodio 14.
14. Episodio che ho detestato dall’inizio alla fine. Niente di strabiliante, i personaggi coinvolti li ho trovati decisamente imbarazzanti e la loro storia noiosa. Vince a mani basse la realtà e, data la stupidità della trama, è tutto un dire. Ora però sale l’hype per CAPPUCCETTO ROSSO. (5/10)
Family Guy. Stagione 7. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.
1. Episodio Brian centrico, con le comparsate di Cleveland che non fanno ridere. Il tono è decisamente basso, a parte qualche sketch, il resto è polvere, di quella noiosa. (4/10)
2. Arriva Gesù e purtroppo il livello non si alza. L’episodio è quello del famossimo balletto “Surfin’ Bird” ed avendolo visto e rivisto non mi ha fatto ridere. La storia di Gesù è carina, ma non convince molto vista la pochezza dei flashback, unico vero motore dello show. (5/10)
3. Quando dalla sigla si capisce che la puntata sarà Brian-Stewie centrica, mi vien male. Qui però il viaggio nel tempo tiene vivo l’interesse e alcune parti risultano divertenti: è quando si toccano i temi scomodi che questa serie dà il massimo. (7/10)
4. Ecco che riconosco il Family Guy di un tempo: flashback, parodie e demenza allo stato puro partendo da un concept assurdo. Avanti così. (8/10)
5. Inutile dire che voglio un nuovo Brian anche io! L’episodio è carino e divertente, soprattutto per la parte iniziale alla Jackass. (7/10)
6. Solo la scena del cesso vale una stagione. Il livello di demenza si è assestato, anche se noto che in tutti gli episodi la seconda parte è sempre più debole della prima. (7/10)
7. Ancora buon livello, anche se l’impronta musicale è eccessiva. Il video di Stewie è uno spettacolo, ma la battuta su Two And An Half Man vince tutto. (7/10)
8. Forse il tema gay è quello trattato peggio dalla follia di McFarlane. Episodio ricco di cliché e roba stupida, forse doveva esagerare di più. (6/10)
The Good Wife. Stagione 1. Episodio 13, 14, 15, 16, 17.
13. Inizio a sbilanciarmi: miglior episodio fin’ora. Si entra nel vivo dell’appello di Peter e tutto è girato e scritto alla perfezione. Il caso di Alicia è di quelli ambigui e moralmente discutibili, cosa che ti fa attaccare ancora di più ai personaggi. Come se non bastasse, riescono ad infilarci anche dei bei siparietti tra Kalinda e Diane, più profondi di quello che sembra. L’unico neo è sempre il solito: avvocati che fanno gli investigatori? Mhh. (9/10)
14. Capolavoro. Un caso interessante, la conclusione dell’appello, giochi e doppi giochi, lotte e momenti di riflessione ma soprattutto una Kalinda in formato stratosferico. Hi al primo dieci della serie. (10/10)
15. Altro capolavoro. Altro caso fighissimo e aggiunta di un personaggio che già amo: Eli Gold. Amore profuso anche per la risata e la storyline di Diane, per Peter, per Alicia e per Kalinda. Non c’è un personaggio che dia fastidio e la scrittura esalta le doti di ognuno. Davvero mostruoso. (10/10)
16. Oddio, ennesima ottima perla. Quaranta minuti per elevare nell’album degli dei sia Will che Eli Gold. Tutto è perfetto, c’è poco da dire: si aprono nuovi orizzonti, speriamo che la scena finale non porti a pargoli improvvisi. (9/10)
17. No aspetta: devo metabolizzare. Il bacio tra i due è arrivato troppo presto. La reazione di Alicia mi ha lasciato perplesso, anche se le leggere rivelazioni sul loro passato sono convincenti. Il caso del giorno è di quelli al limite della nobiltà d’animo e ha come scopo principale quello di indebolire Will. Un leggero calo sotto l’aspetto emozionale, il resto rimane intonso. (7/10)
Luck. Stagione 1. Episodio 6.
6. Per la prima volta ci sono due corse di cavalli, tutte e due straordinarie. Il contesto è pregno di TUTTI i personaggi e di tutte le situazioni, ma l’intensità non preclude l’approfondimento dei caratteri e delle circostanze. Tutto funziona in un quadro sempre più delineato, a parte quello di Ace che per ora resta il meno interessante. (8/10)

Reality
Survivor. Stagione 24 (One World). Episodio 4.
4. Episodio EPICO. Pur odiando Colton con tutto il cuore, un insieme di situazioni così al limite dell’assurdo non le avevo mai viste. Dare via l’immunity per blidsideare un concorrente solo perché sta sulle balle al “capo” è qualcosa di inconcepibile. La faccia di Jeff al tribal council vale da sola il prezzo del biglietto. (9/10)

Musica
Lichtenstein – Fast Forward (2012)
Completamente anonimo. L’interesse non sale nemmeno dopo alcuni ascolti, alla fine risulta essere una perdita di tempo.
Sleigh Bells – Reign Of Terror (2012)
Altra delusione della settimana. Disco confusionario, col palese scopo di darsi un tono serio rispetto al primo lavoro. L’impresa fallisce, tra sgommate ripetitive e rumori molesti.

Alla prossima settimana,
Boss.

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Un anno di musica: 2010

È stato un anno di ascolti molto particolare. Dopo le fatiche della classifica dell’anno scorso, mi ero ripromesso di tenere un occhio più attento alle nuove uscite di questo 2010, per evitare di dover far un recupero veloce a fine anno di ciò che mi sarei, inevitabilmente, perso. Per la prima metà dell’anno ci sono riuscito, poi mi sono perso in una serie di recuperi del passato e in una parentesi mainstreem (dovuta principalmente al troppo snobbismo precedente e al recupero di Glee) che mi hanno distolto su quello che questo 2010 aveva da offrire.
All’uscita delle varie classifiche, la confusione generata da un anno musicale senza picchi si leggeva in ogni dove. Numeri uno che variavano di sito in sito, posizioni assurde di album che mi avevano mandato in “fissa” e un’esplosione di generi sconfusionati ma “alternativi e quindi fighi”, facevano capire che il 2010 aveva tutte le possibilità per diventare un annata transitoria, almeno per i miei gusti personali.
Gusti personali che, inevitabilmente ed ovviamente, generano questa classifica. (Che poi io abbia dei gusti obiettivamente ottimi, questo è un altro discorso. :)

Bando alle ciance, ecco la classifica in ordine crescente:

Continua a leggere ‘Un anno di musica: 2010’

Settimana 5: 12/07 – 18/07

Serie TV
Alias. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3.
Dopo l’esperienza di Lost, ho deciso di approfondire le opere del sommo J.J.Abrams. Alias è una pietra miliare della sua prouzione che mi ha piacevolmente colpito fin dai primi episodi. È un po’ difficile da seguire per via dei millemila nomi di personaggi da ricordare, ma la figaggine di Jennifer Garner fa passare tutto in secondo piano. La trama è ottima, gli intrighi e i misteri non mancano.
The L Word. Stagione 5. Episodi 5, 6, 7, 8, 9.
Che dire. Episodi arrapanti come i precedenti, seguiti da un buon sviluppo della storia. Alcuni personaggi danno da fare per via del loro atteggiamento, ma tutto ha un senso. Vedremo come finisce.
Pretty Little Liars. Stagione 1. Episodio 6.
Mah, questa serie regala solo in presenza di balli o feste. Scene da OMMIODDIO in ogni dove, trash a go-go. Però colpi di scena importanti e l’episodio mi è piaciuto.
Family Guy. Stagione 4. Episodi 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27.
Eheheheh, ne ho guardati troppi per ricordarmi tutti gli aneddoti. So solo che al posto di
Camera Cafè i Griffin ci stanno da Dio.

Musica
Big Boi –
Sir Lucious Left Foot: The Son Of Chico Dusty (2010)
Non è che l’Hip Hop sia il mio genere (qualche disco ce l’ho) e non è che io ne capisca molto, ma questo album è orecchiabile. Buone basi e il nigga rappa (reppa?) bene.
Misero Spettacolo – L’inconcepibile (2009)
Oddio, sono molto critico per la roba italiana, ed essendo che di questo ne han parlato bene, la curiosità era al massimo. Sono deluso… Sonorità precise ma per me confuse.
Nicola  Ratti – Prontuario  Per Giovani Foglie (2006)
Molta musica, poco cantato. Molto anonimo, poco bello.
Sleigh Bells – Treats (2010)
Per fortuna ho taggato questo album. Suono leggermente
noise, cantato femminile ottimo. Gran bel lavoro.

Film
Twin Peaks: Fire Walk With Me, David Lynch – 1992
Chiudo così l’opera di Lynch. Il film tratta i tre giorni prima dell’uccisione di quella gnocca zozzona di Laura Palmer. Essendo un opera fatta dopo che racconta un prima, fila alla perfezione anche se, alcuni problemi di contratto con il cast originale, smussano e semplificano la trama. L’aspetto comico è decisamente lasciato da parte per favorire atmosfere scure quasi da film noir. Un’opera che chiude degnamente il ciclo capolavoro di Twin Peaks.

Alla prossima settimana,
Boss.


Rubriche

Comandamenti
Mai più senza:
- Armadio
Opere d'Arte:
- Scultura alle Selz Soda

TV

Classificone Televisivo 2012/2013
Classificone Televisivo 2013/2014
Classificone Televisivo 2014/2015
Classificone Televisivo 2015/2016

Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

Sul Kindle


Douglas Adams - Mostly Harmless


David Simon - Homicide: A Year On The Killing Streets

Musica

Ora sono in fissa con:

Frank Ocean - Blonde (2016)

Best of 2009
Best of 2010
Best of 2011

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