Archive for the 'Sia' Category

Settimana 294: 25/01 – 31/01

Serie TV
Brooklyn Nine-Nine. Stagione 3. Episodio 13.
13. Mhh, l’ho trovato ridondante e a tratti ripetitivo. Holt davvero scritto benissimo, rischia di diventare il personaggio migliore, la crociera non convince fino in fondo, la coppia non regge bene. (6/10)
It’s Always Sunny In Philadelphia. Stagione 11. Episodio 4.
4. Altro episodio folle, nel quale Charlie imita tutto il tempo un tizio a casissimo. Bene la comparsata di Cricket, ma il premio del giorno lo vince Frank con le sue visioni naziste. (7/10)
Luther. Serie 1. Episodio 5, 6. Serie 2. Episodio 1, 2, 3, 4. Serie 3. Episodio1.
5. Ecco l’episodio che aspettavo, quello per cui tutti hanno urlicchiato. Nella speranza che non sia l’unico, qui ci si gasa per situazioni originali, colponi di scena, momenti di tensione e un bel plot che funziona. Luther è allo sbando, ora la curiosità è al massimo. (9/10)
6. Questo sì che è un finalone. Escluse alcune piccole spigolosità costruttive, gli attori danno il meglio di loro stessi nella scena conclusiva che è densa di tensione. Il ciclo si chiude bene, grazie anche alla buona costruzione precedente. (9/10)
1. Seconda stagione che inizia con qualche momentino lacrimino, un killer folle, momenti di paura e Luther che ricomincia come all’inizio ed è un bel vedere. (8/10)
2. Bella conclusione di questo primo caso, anche se alcune scelte, come sempre troppo casuali o scontate, lasciano a desiderare. L’introduzione della nuova protetta non convince, ma può riservare potenziale. (7/10)
3. Caso del giorno tanto assurdo quanto interessante (cold open da capogiro). L’indagine fatica a decollare e il finale gasa a manetta, non ce lo si aspettava. (8/10)
4. Il caso dei gemelli pazzoidi finisce con una scena bella tosta e un bel mood di base. Luther è un protagonista forte, accentratore, capace di convogliare su sé stesso tutta l’attenzione. Non so ancora se sia un bene. (8/10)
1. Passano almeno due anni (IRL), un po’ meno in questo ritorno di Luther, dove qualche personaggio è cambiato e si apre la classica indagine degli affari interni, con la tizia diventata puttana. Il doppio caso è leggermente contorto, speriamo che il galoppino non faccia finta, se no prevedibilità a manetta. Ps: ci si caga a addosso bene, col tizio sotto al letto. (7/10)
Seinfeld. Stagione 4. Episodio 20, 21, 22, 23, 24. Stagione 5. Episodio 1, 2, 3
20. L’episodio a tema handicap funziona: è corale, è spassoso e George che finisce a fare il domestico è geniale. Ogni personaggio mette in scena tutto il proprio potenziale. (8/10)
21. Non esalta dal punto di vista compositivo, anche se Elaine m’ha scassato dal ridere. Mi chiedo la gag dello jo-jo come l’abbiano interpretata gli spettatori senza vedere gli episodi in fila. (7/10)
22. La macchina puzzolente fa sorridere, ma alcune gag rimbombano su loro stesse. Ottimo il ritorno di Susan, con i soliti intrighi con Kramer. Ben pensata. (7/10)
23-24. Ecco quello che può essere ben definito un finale di stagione, con momenti frequenti che richiamano la continuity. Si ride bene grazie alla buona interazione dei personaggi e alle controfigure, col finale simpatico anche se esagerato. La serie è finalmente sbocciata. (8/10)
1. Ottimo ritorno con un episodio basato sul sesso e sul pipino di George che non si alza. Lisa Eldestein non male giovane, ottima Elaine, la fola della frutta e il finale. (9/10)
2. Molto carino anche il secondo, gli sconti dell’amico di Kramer su tutto. Bene anche una giovane e bona Skyler, già intricate le vicende con il fruttivendolo. (8/10)
3. Peccato che la fola delle mani di George finisca in maniera così rapida, poteva dare delle gioie. Simpatica la tizia che parla piano, le camicie da pirata sono esaregate. (7/10)
The Grinder. Stagione 1. Episodio 12.
11. Che gnocca Mary Elizabeth Ellis, carino anche se avrei preferito che l’allontanamento durasse di più. Finale ok, pucciosità un po’ stentata. Todd fa riderino. (6/10)

Musica
Rihanna – Anti (2016)
Boh, tutto ‘sto hype per un disco che non m’ha detto nulla: ho fatto anche fatica a trovare il pezzo pop da soldo. Corto, confuso e non deciso.
Sia – This Is Acting (2016)
Il disco di canzoni composte da Sia e rifiutate da altri artisti risulta poco omogeneo e in certi casi anche immaturo. Di buono conserva le incidenze pop del precedente e, sulla stessa falsariga, sembra richiamarlo.

Alla prossima settimana,
Boss.

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Settimana 273: 31/08 – 06/09

Serie TV
Brickleberry. Stagione 2. Episodio 1, 2, 3, 4, 5.
1. Il cambio della doppiatrice di Ethel (la fu Olson, ecco perché mi garbava) non stona più di tanto. Il plot è geniale e schifoso quindi direi che si è partiti bene. (8/10)
2. Il miglio episodio della serie fin’ora. Il passato da porno attore è geniale, così come lo sviluppo della trama. Malino solo il fantasma, ma nel finale si riprende e chiude il cerchio. Fosse sempre così sarebbe alto livello. (9/10)
3. Un po’ esagerata come al solito la fola del culto, ma il jetpack di Denzel funziona da solo e servirebbe uno spinoff su quello o la lesbicona al volante. (8/10)
4. La presa per il culo del mondo redneck è estrema ma gradevole. È indubbio che sono personaggi riusciti, ma esagerando con le storyline tipo quella di Denzel diventa pesante. (7/10)
5. Ancora i Redneck con un parco giochi in cui l’unico scopo è fare schifo. Fa ridere la lesbicona con i freaks, bene Steve paralizzato, simpo Denzel, ma troppo scontato. (7/10)
Fear The Walking Dead. Stagione 1. Episodio 2.
2. Episodio che conferma il buon andazzo. Al di là di situazioni troppo complicate create apposta, l’inizio dell’apocalisse è gestito bene: mistero, riot improvvisi sensati, paura che si diffonde, difficoltà varie. Il cast mi piace ed è bravo, il poliziotto non si capisce così come il morso del niggaz, non curato. (7/10)
Mr. Robot. Stagione 1. Episodio 10.
10. È un bel finale, non c’è che dire: tensione, momenti d’ansia, il ritorno dei trip, la gestione del tempo e dello spazio e una buona base per il futuro. Gioca un po’ sulle solite dinamiche oniriche, non digeribilissime ma messe giù in maniera sublime. Novità dell’anno a mani basse, grazie anche al finale apertissimo e pieno di speranze. (8/10)
Review. Stagione 2. Episodio 6.
6. Ecco, questo episodio è l’emblema di Review. Tre recensioni stupidine, trasformate con maestria in stupide scene comiche, con quel senso di orizzontalità quasi perfetto. Gli sviluppi sono sempre interessanti, si brama di voler sapere dove si andrà a parare. Questa volta si ride tanto, soprattutto per William Tell. (9/10)
The Last Ship. Stagione 2. Episodio 12.
12. Nella sua semplicità, The Last Ship ha cagato l’episodio della stagione. La battaglia col sottomarino fa restare col fiato sospeso, anche per le oculate scelte di plot (la commovente cura) e di regia/scrittura (il silenzio, il mare). Il finale è americano dove i buoni vincono, ma noi ai buoni vogliamo bene per cui OK. (10/10)
Under The Dome. Stagione 3. Episodio 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12.
5. Boh, ancora alla ricerca dell’uovo che è stato rotto allora Big Jim si riprende il cane. Sembra fosse una fonte di energia. Sotto la cupola c’è un gel strano che spalmato addosso alla gente è una droga stupro ma anche un imbambolatore di cervello. Sembra che i figli di non so chi portino avanti boh, ‘na merda. (4/10)
6. Stanno arrivando degli spiegoni a caso tra alieni molecolarizzati (ma le scorse due stagioni… il senso?), gente infetta che cambia personalità, Junior che serve a niente, Big Jim che non sa da che parte stare e la coppia ridicola di teenagers che rompe il cazzo con le loro menate. La cupola dovrebbe venir giù, Aktion a cosa serve ma chemmerda. (2/10)
7. Gente che si ubriaca a caso e fa discorsi imbarazzanti, continui richiami al passato vecchio di tre settimane come se fossero anni, Joe e Norrie che vivono le loro avventure e un sano WTF condito dalle ore del giorno a caso. Voto quattro solo per il momento di Barbie dalla cupola con la gente morta. (4/10)
8. La tizia esce dall’uovo e tra le mille cose che non funzionano, l’avanti e indietro dei personaggi, Devin Levin, il cane, e le mille bombe, ho notato solo ora due cose: l’apocalisse precedente spazzata via a caso, Barbie è l’unico mongolo che crede al kinship. Sfigato. (4/10)
9. Episodio ipermerdoso. Non ho capito cosa sia successo, nel senso che Christine sta male perché la cupola sta male e allora scopa e sta bene. Eva scopa e rimane turbo incinta poi deve rinchiudersi in una stalla con 12 concubine vestite di bianco. Norrie e Joe vengono ovviamente catturati dal personaggio pluritraditore. Big Jim fa il ninja a caso ma soprattutto Julia e Barbie ci rompono sei ore e poi limonano pucciati di sangue. BAAAH. (2/10)
10. Il ritorno dalla parte del giusto di Barbie scatena plot altamente prevedibili. C’è da segnalare una mossa geniale di Joe, che capisce essere meglio studiare come rompere la cupola invece che nascondersi. La ditta Aktion entra, sapendo di uscire, per non rompere la cupola: EH? (3/10)
11. La stupidità di questo stupido episodio è senza precedenti. Junior liberato da un Big Jim OOC che ovviamente ammazza chiunque, il parto lampo della tizia che SI FA SPINGERE FUORI IL BAMBINO DA JULIA (e poi muore ammazzata con un cuscino appoggiato in faccia), Joe che spacca un sasso e poi boh, tutto il resto è fuffa. (3/10)
12. Ragazzi qua si ride fortissimo!! Solo la nascita della figlia aliena già adulta che corre velocissimo e poi si rivela essere Eva con la parrucca bionda e gli occhi di suo padre. Il resto, vi giuro, l’ho visto ieri sera e non me lo ricordo. (3/10)

Reality
Ink Master. Stagione 6. Episodio 10.
10. I morph mi piacciono ma purtroppo Chris ha la strada spianata per la finale. La flash non mi ha gasato. L’eliminazione di dave era anche ora, però poveretto, tutti a trattarlo male e a ridergli alle spalle. Non si fa. (7/10)
Tattoo Nightmares. Stagione 3. Episodio 24.
24. Il tatuaggio con il nome della madre è agghiacciante, ma anche il tizio con la buzza e la mano al contrario fa ridere. I risultato sono ok, le dimensioni di Big Gus da urlo. (7/10)

Musica
Aphex Twin – Syro (2014)
Buon disco elettronico, dal sound studiato, melodico, mai noioso o ripetitivo, con qualche richiamo ambient che non guasta. I nomi delle tracce rendono tutto più curioso.
Björk – Vulnicura (2015)
Boh, sembra sia spuntato anche Anthony che con la sua voce devo dire che fa da perfetto contraltare a Bjork. Il disco non ha niente di rilievo, sembra il solito esercizio che ormai ha rotto.
Counting Crows – Somewhere Under Wonderland (2014)
Mah, ascoltandolo in sottofondo non c’è nulla che salti all’orecchio come pezzo magnifico del disco. Solita musica, solita voce, tutto un po’ scialbo.
FKA twigs – LP1 (2014)
Non è quello che si può definire il mio genere: non mi dispiace la sonorità, non mi dispiacciono le melodie o il cantato, ma l’idea di andare a vedere ‘sta roba dal vivo mi raccapriccia.
Frida Hyvönen – To The Soul (2012)
Diciamo che sembra di ascoltare in loop la canzone che ho preferita di Friduzza (I Drive My Friend, primo album). Qualche pezzo con passaggi di piano notevole, ma la poca inventiva, il solito ritmo e la solita voce malinconica alla lunga stancano.
Four Tet – Pink (2012)
Il sound di Four Tet mi piace, mi ricorda a sprazzi il Bibio d’autore. Il disco ha dei passaggi gradevoli ma alcuni pezzi troppo ripetitivi e difficili da ascoltare in cuffia.
Four Tet – Beautiful Rewind (2013)
Tanto, o per lo meno lo sembra per le mie orecchie, 8-bit, in un disco che sembra richiamare le sonorità da sala giochi. Orecchiabile, tracce corte, buon sottofondo al semaforo.
Sia – 1000 Forms Of Fear (2014)
Beh, è il disco che sicuramente ho ascoltato di più negli ultimi mesi. Da Six Feet Under, la voce della Furler è sempre stata una delle mie preferite, grazie alla potenza, la vasta scala e la raucedine intrinseca. Il disco è pop fatto bene, con alcuni pezzi già iper famosi grazie all’orecchiabilità, i testi e a Maddie Ziegler.

Alla prossima settimana,
Boss.

 

Settimana 1: 14/06 – 20/06

Serie TV
How I Met Your Mother
. Stagione 4. Episodi 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17.
Anche se questa stagione è palesemente al di sotto delle precedenti (grazie anche ad episodi orribili come il 15), resta una delle serie che mi fa sempre sganasciare dal ridere. Ssperiamo che si risollevi.
Twin Peaks. Stagione 2. Episodi 5, 6, 7, 8.
Data la fine di Lost e dati i continui paragoni tra lo stesso Lost e Twin Peaks, continuo a guardare questa serie. E guardando capisco perché ha fatto la storia. Non mi sono mai cagato addosso così tanto come per la fine dell’episodio 7 (il fatto che l’abbia guardato alle 4.00 di notte non significa nulla).
Persons Unknown. Stagione 1, Episodio 2.
Incuriosito dal Pilot, ho atteso con ansia l’episodio 2. Se si evita di considerare alcune banalità e i soliti cliché, continua a non essere male.

Musica
Sia – We Are Born (2010)
Attendevo con ansia l’uscita del nuovo album di Sia, nella speranza di ascoltare nuovi capolavori strapalacrime. Niente di tutto questo per un buon album pop.
Sufjan Stevens – A Sun Came! (2000)
Rispolverato con piacere Sufjan, la sua prima opera non stupisce e non delude. Non.
Tying Tiffany – Peoples Temple (2010)
Quella bella figliuola della Tying Tiffany se ne esce con un lavoro dalle sonorità più morbide, cupe ed intimiste. Non essendo sbarazzino come i precedenti, ci vorrà più tempo per metabolizzarlo.

Alla prossima settimana,
Boss.


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Classificone Televisivo 2012/2013
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Classificone Televisivo 2015/2016

Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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Douglas Adams - Mostly Harmless


David Simon - Homicide: A Year On The Killing Streets

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Ora sono in fissa con:

Frank Ocean - Blonde (2016)

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