Archive for the 'Radiohead' Category

Settimana 310: 16/05 – 22/05

Serie TV
Banshee. Stagione 4. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.
1. Si ricomincia in maniera inaspettata due anni dopo e la scelta si ripercuote sulla narrazione. Serve tempo per ritovare i vecchi regimi e capirci qualcosa, con alto utilizzo di viaggi mentali e poca violenza. A me va bene così. C’è nuova figa, Hood le timbrerà? (7/10)
2. Ok, ad azione e a figa non ci siamo, nonché c’è ancora un po’ di confusione nell’inquadrare la stagione, ma Banshee resta Banshee anche quando lascia un po’ più di spazio all’introspezione e al lento sviluppo. Chi ha ucciso Rebecca? Lo scopriremo tardi mi sa. (7/10)
3. Torna Job finalmente in un episodio che però non gli rende pieno onore, visto che la battaglia nello scambio è di bassa specie. Da tenere a memoria il taglio dei piedi come tortura. La storyline di Kay è a caso. (7/10)
4. Il lanciafiamme è un tantino poco, ma la stagione stile True Detective mi gasa… Bisogna solo che Hood torni a chiavare seriamente perché di gnocca gliene hanno messa intorno. In attesa della svolta facciamoci andare bene questo mood. (7/10)
5. Il mood resta costante, le storyline avanzano in maniera tranquilla ma la perdita della classica formula inizia a ledere sugli sviluppi della serie. La detective che fuma crack e si vuol chiavare Hood è forzatissima. Mancano tre episodi alla fine, bisogna muoversi. (7/10)
6. Ohhh, finalmente un po’ di azione come si comanda e una storia che finalmente sembra prendere una piega definita. Il mood della stagione non cambia, ma quando Banshee ritrova le proprie origini esprime al massimo il proprio potenziale. (9/10)
7. Finalmente han sbrigato la fola del killer, ora spero in un episodio finale con i controcazzi COME IL VECCHIO BANSHEE. Non male comunque tutti gli sviluppi e le sottotrame, fino in fondo gradevoli ben ragionate. (8/10)
8. Senza esagerare, come ha voluto il mood di questa stagione, Banshee porta a casa il risultato pieno, chiudendo le molte storyline aperte in una valle di commozione e lacrime. Ci si poteva aspettare un po’ più di violenza ma la qualità nel corso del quarto anno è indiscutibile. Mancherà, ora insegna agli angeli la mossa pugno gomito. (9/10)
Fear The Walking Dead. Stagione 2. Episodio 2, 3, 4, 5, 6.
2. Boh finiscono su un’isola per scappare da una nave che li insegue e che poi smette di inseguirli. Sull’isola un’allegra famiglia si prepara al suicidio deciso dal padre, mentre la madre non vuole (sai, sono al sicuro). Il capo della nave ha un segreto, forse l’unica cosa interessante assieme alla figlia figa. (6/10)
3. La bruttezza di questo episodio è inenarrabile. Tutto quello che accade accade perché i personaggi sono idioti e mongoloidi, ma tutto si supera con alcune scelte di scrittura ridicole. Dobbiamo andare presto presto!! Che fretta c’è? Appena salgono sul gommone sono al sicuro… (4/10)
4. Nick a caso va in una casa dove trova un amico di Strand. A caso poi la nave viene assalita e gli assalitori costringono i nostri ad accendere la nave collegando i fili!! Torna Nick con il suo amico che ammazza i tizi e i nostri si ribellano. Cazz’è ‘sta roba. (5/10)
5. Ok, sembra essersi ripreso: la fuga dalla prigionia è casuale e prevedibile, così come l’attacco zombie fa scappar da ridere. Ora che è stato azzerato tutto, magari torna ad essere gradevole. I personaggi stanno crescendo un po’. (6/10)
6. Boh, arrivano al villone e abbiamo un personaggio che sembra cattivo ma non fa niente di cattivo, abbiamo una morte che dovrebbe commuovere ma non commuove e altre cose a caso, tipo il figlio che sembra schizzato ma che in realtà non lo sarà. Che accozzaglia di robaccia. (5/10)
Game Of Thrones. Stagione 6. Episodio 4.
4. La sensazione è che si stia tutto televisivizzando al posto di librarsi. Il senso è che il finale mezzo magico è palesemente utile allo sviluppo della trama, considerando la sua banale esecuzione. Altro elemento televisivo è la presa di posizione delle donne, tutte insieme. Ramsay idolo. Plot ben sviluppati anche in lunghezza, bene il ritorno di Littlefinger. (7/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 4. Episodio 5.
5. La fiera degli spezzoni. The Knick Jr mi fa passare la voglia di guardare The Knick, il tavolo con le amiche è un classico, l’intervista carina. Il tema dell’episodio è l’anal, come sempre. (7/10)
Silicon Valley. Stagione 3. Episodio 1, 2, 3, 4.
1. L’episodio risolve il cliffangher della seconda stagione e corregge il tiro in vista della prossima stagione. La prevedibilità di alcune scelte mi fa stare basso, anche se la qualità è molto alta come sempre. (7/10)
2. Le nuove location confondono un po’, così come le nuove dinamiche societarie. La guerra dei codici avanza inesorabile e gasa, un po’ come le future nerdate. (8/10)
3. Oh, questo mi ha gasato tantissimo! Il piano segreto sembrava geniale e sembrava aprire mille porte, chiuse da un colpo di scena astuto e inaspettato, nonché esilarante. Chapeau. (9/10)
4. Altro episodio enorme che viaggia alla velocità della luce. Ancora una volta gli eventi della start-up si muovono tra voti, business e soldoni, con colpi di scena sempre inaspettati. OKEYONE. (8/10)
The Last Man On Earth. Stagione 2. Episodio 18.
18. Finale molto ok per la stagione altalenante. CVD la serie guadagna potenza appena Phil mette da parte le sue cazzate, anche se gli scherzi tra lui e l’altro rompono sempre. A casa oramai non può più succedere niente se non aggiungono personaggi. Bel finale da sviscerare nella non prevedibile prossima stagione. (8/10)
The Middle. Stagione 7. Episodio 24.
24. Lo strippo di Frankie scatena nel finale le lacrime più lacrime. Il colpo di scena, i flashback su Brick, la sua canzone, la mini versione di Axl… Tutto perfetto e si ride anche bene per alcune battute. Finale di stagione promosso come sempre. (10/10)
Unbreakable Kimmy Schmidt. Stagione 2. Episodio 1.
1. Mhh, un po’ caotico ritrovarsi in un contesto che parte con il turbo sparato. Bene “Jenna” tra gli indiani, bene la pucciosità finale ma il cinese anche no. (6/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 3. Episodio 12.
12. È tornata Janice in accounting e questo basta e avanza. Argomento interessante e bei segmenti informativi. Scenetta finale ok. (8/10)

Reality
Ink Master. Stagione 1. Episodio 12.
12. I migliori regalano tatuaggetti che spesso non si guardano, a parte Anthony che sembra essere l’unico a cavarsela sempre egregiamente. Il cambio in corsa delle regole è classico di Ink Master, oramai ci sono abituato. (6/10)
Ink Master: Redemption. Stagione 2. Episodio 12.
12. Noioso colpa di due artisti noiosi, di canvas noiosi e di tatuaggi non belli alla fine. (5/10)
Survivor: Kaôh Rōng. Stagione 32. Episodio 14, 15.
14. Episodio finale e dinamiche del gioco che evidentemente sono vittima di una stagione costantemente da correggere in corso d’opera. Il twist finale mi è piaciuto e date le dinamiche finali il fatto che Aubrey non sia riuscita a vincere è sintomatico della vittoria meritata di Michelle. (6/10)
15. Reunion imbarazzante e se non basta neanche la comparsata di Sia vuol proprio dire che non ci siamo. (4/10)

Musica
Radiohead – A Moon Shaped Pool (2016)
Diciamo che non ho i mezzi per esprimere pareri su un disco di un gruppo molto importante. A me non dispiace ma non è un capolavoro per via dell’eccessiva melensità. Ho paura però che mi piacerebbe anche un disco con scoregge campionate.
The Weeknd – Kiss Land (2013)
Fa un po’ fatica ad entrarmi nelle orecchie, mi aspettavo fosse molto più commerciale. Con il tempo e gli ascolti diventa un gran bel disco, con qualche pezzo già diventato FISSA PESANTE.

Alla prossima settimana,
Boss.

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Settimana 37: 21/02 – 27/02

Serie TV
The Wire
. Stagione 2. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7.
1. Dopo una prima stagione esaltante, inizio la seconda pieno di buoni propositi. Il tratto non è cambiato, ottima scrittura e ottima introduzione con nuovi personaggi, anche se l’incastro dei nomi resta sempre un po’ difficile. La trama cambia direzione, lasciando intendere una scia di indagine, ma ancora non si sa nulla. (9/10)
2. Episodio dalla parte del cattivo. La storyline si è diramata su un vari di fronti, alcuni scollegati tra loro e altri leggermente connessi. Magistralmente all’interno di tutto ciò sono collocate situazioni personali. Dialoghi ottimi, buona fotografia e un po’ di crudezza che non guasta mai. Interessante sarà lo scoprire dove andranno a parare. (8/10)
3. Si gettano le basi per lo sviluppo futuro. Molto più intimistico rispetto ai precedenti, con il ritorno in grande stile di Avon. Lo smalto della prima stagione non se n’è andato. (8/10)
4. Puntata che mette in luce le capacità della nuova parte del cast. Incredibile come tra tutti gli attori che siano cambiati non ci sia un punto debole. Scrittura eccellente ma che lo dico a fare: oramai è un dato di fatto. (8/10)
5. La squadra si è ricomposta ed è capitato quello che si prevedeva (e sperava) dall’inzio della stagione. Ora si inizia a ballare restando nella maestria di una scrittura e di una fotografia ai massimi livelli. Cinque episodi per inquadrare il tutto in maniera eccellente. (8/10)
6. Il disegno si incastra, la trama si infittisce e diventa estremamente interessante. Il tutto condito dal solito spazio per vicende prettamente personali. Un plauso all’interrogatorio di Omar e alla solita sbronza di Buck. Il colpo di scena finale è di quelli crudi. Ma crudi forte. (9/10)
7. Eccoci alla crescita degli avvenimenti con rapidità. Tutto si incastra e viene rappresentato con una normalità e scorrevolezza straordinaria. (8/10)
Desperate Housewives. Stagione 7. Episodio 15.
15. Forse il più brutto ed inutile episodio della storia. Tutto senza utilità e di una noia mortale con una Susan al top dell’odiosità. Del resto si salva solo Paul, che mette un po’ di pepe nella vicenda con le sue facce inquietanti tutte uguali. (4/10)
30 Rock. Stagione 3. Episodi 8, 9, 10, 11, 12.
8. Molto carino e molto divertente. Geniali alcune battute e ottime idee di sfondo, su tutte gli zombie. (8/10)
9. Forse uno degli episodi migliori finora, mi ha davvero divertito. Tina Fey che si denuda davanti a tutti in maniera imbarazzante ti fa rivalutare la vita in generale. (8/10)
10. Ecco finalmente Jon Hamm! Vederlo ridere fa un po’ impressione ma in sè l’episodio è stato carino anche se non eccelso, incentrato su cose decisamente improbabili. (7/10)
11. Ok, miglior episodio di 30 Rock fin’ora. Sarà per la qualità degli attori o per la puntata di S. Valentino che funziona, ma ho riso grassamente per tutto l’episodio. Mi sbilancio. (9/10)
12. Non male, anche se sotto al precedente. L’episodio in sè è un po’ confuso, non è molto chiara la vicenda di Tracy e quella di Liz è quasi senza senso. (7/10)
How I Met Your Mother. Stagione 6. Episodio 17.
17. Episodio molto carino, buon ritmo, buone battute e buoni siparietti. Quando mi fa ridere anche Lily e la storia si insegue facendo incastrare i vari pezzi (con un NPH sulle righe), vuol dire che ci siamo. (8/10)
Pretty Little Liars. Stagione 1. Episodio 18.
18. Beh, ennesima pistolata trash della settimana. Scene improbabili, mosse stupide, ovvietà nasabili ore prima (Hanna col barbone), le facce di Emily e il finto alone thriller di quando compare qualcuno rendono l’episodio leggermente superiore ai precedenti. Il prossimo lo “recensisco” in diretta. (8*/10)
*trash
The Chicago Code. Stagione 1. Episodio 3.
3. Beh, almeno questo venerdì sera passato in casa a qualcosa è servito: a ridare speranza a questa serie. Dopo un buon inizio e un secondo episodio orribile, il terzo è decisamente il migliore dei tre. Azione, buona scrittura e ottima fotografia, con riprese delle scene d’azione veramente ben studiate. La storia prosegue, con salti netti di trama da una scena all’altra (cosa che non ho mai visto). Qualche buon colpo di scena rende tutto più interessante e vivo. (8/10)
Glee. Stagione 2. Episodio 14.
14. Episodio incentrato sull’alcool. È l’ennesimo tentativo da parte di Glee di trattare un argomento serio come quello dell’abuso di alcool. Il risultato è la solita accozzaglia comic/drama della quale non si capisce un tubo. La storia in sè non va avanti di una virgola. Questo forse è il difetto: o decidono di buttarsi in maniera decisa sull’aspetto comico, o decidono di dare un senso a tutta la trama orizzontale. Delle canzoni salvo solo la produzione e il (primo?) “live” di Lea Michelle. (5/10)

Musica
Radiohead – The King Of Limbs (2011)
Ritorno attesissimo quando a sorpresa. Al primo impatto, già le otto tracce fanno storcere il naso. Dopo tre anni e un po’ solo otto pezzi? All’orecchio il sound è ampiamente riconoscibile. Le basi sono come sempre strutturate e Tom Yorke sembra essere per la maggior parte del disco col famoso “gatto attaccato là“. In cuffia i pezzi più anonimi guadagnano credibilità e i migliori si completano. Non da buttare, non da elogiare.
Tom Waits – Franks Wild Year (1987)
La sigla di “The Wire” (in particolare della seconda stagione) mi ha portato tra le mani questo disco. La voce rovinata dal whiskey è sempre quella, il suon sembra creare un lavoro cantautorale/folk/sperimentale. Non ho i mezzi per comprenderlo al meglio, ma quella decina di volte me lo sono ascoltato con goduria.
L’Officina Della Camomilla – L’Officina Della Camomilla (2010)
Speravo fosse il disco indie rivelazione per me (le basi c’erano tutte), ma sono rimasto leggermente deluso. Testi infantili alla Luci Della Centrale Elettrica (con una parvenza di senso, almeno questi) e melodie sottili e minimali che ricordano il cortile di una scuola. Rimandato a settembre.

Alla prossima settimana,
Boss.


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Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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David Simon - Homicide: A Year On The Killing Streets

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