Archive for the 'Neutral Milk Hotel' Category

Settimana 30: 03/01 – 09/01

Serie TV
Mad Men
. Stagione 4. Episodi 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.
5. Che dire. Ennesima prova capolavoro, viva Sally intrpretata da una giovanissima che ho paura faccia una gran carriera. L’episodio si discosta dal fuorismo di Don e finalmente torna a parlare di pubblicità. È in questo che Mad Men sa offrire il meglio: la scrittura e la regia fanno diventare sempre più geniali le trovate del creativo, mentre la fotografia la fa da padrone con un sapiente gioco di luci e di toni. Episodio migliore fin’ora. (9/10)
6. Ennesimo, ottimo episodio. Scavare nel passato di Don è sempre una cosa che lascia senza fiato, come la sua espressione una volta entrato in ascensore con Roger. La parabola decadente può darsi che abbia toccato l’apice, peggio di così sarei curioso di vedere cosa si inventano. (9/10)
7. Miglior episodio di sempre? Ci vuol poi poco: un evento drammatico più due dei migliori interpreti nonché personaggi ed il gioco è fatto. Era da tempo che non mi veniva l’occhio umido per una serie. A parte la cagata sulla sedia, basta una parola: perfetto. (10/10)
8. Dopo il perfetto episodio precedente, il calo è fisiologico, ma non così rumoroso. Don ha toccato il fondo e ora si intravede una risalita, i momenti con le sue parole sul diario e le immagini che scorrono è un po’ fuori luogo, ma non disturbano, anzi. Inizia per lui una nuova storia, come non va avanti il rapporto tra Joan e Peggy. Bel finale. (8/10)
9. Bello bello bello. La morte della vecchia è un colpo al cuore visto che faceva sganasciare dalle risate… Mi mancherà. L’episodio incentrato sulle donne è scritto in maniera perfetta, getta le basi per i futuri sviluppi. E dopo aver amato la madre per tre stagioni, ora amo Sally… Farò la fine del bimbo con la faccia da psicopatico… (10/10)
10. Decisamente un episodio di transizione incentrato su uno dei personaggi meno cagati di sempre: Lane. Tutto si muove pian piano e le scene finali gettano decisamente le basi per il finale di stagione e, solo per QUESTA scena, il mio amore Sally meriterebbe un Emmy subito. (8/10)
11. Se il precedente era un episodio di transizione, questo è uno da transizioncina. La SCDP sta crollando, e Don si fa prendere dal momento, vive ogni cosa come se fosse l’ultima. Questo lo porta a guzzare a destra e manca come solo nei migliori periodi e ciò è fonte di ispirazione. Interessante il rapporto tra l’episodio e il titolo: che sia di fronte a più di un ostacolo da superare (in primis se stesso anche se c’è quel barlume di lucidità assente all’inizio)? Io onestamente rivoglio più pubblicità. (8/10)
12. Beh, io amo questo genere di episodi. Le genialate di Don mi mettono una bella grinta addosso, questo è uno dei famosi conigli nascosti nel cappello. Tutto il resto fa scivolare le storyline lungo la strada, con qualche perdita qua e là, in maniera fisica (Cooper su tutti) e in maniera caratteriale (Betty). Per la scena di Pete e Don, mi si è annacquato l’occhio. (9/10)
13. Nooo, che delusione. Ok, standoci a ragionare, le scelte di Don possono avere un senso, ma non è stato un finale col botto come quello della terza stagione… E io i finali con solo il cambio di prospettiva senza colpazzo di genio o di scena non me li godo granché. E Megan ha un sorriso cavallino imbarazzante. (7/10)
Desperate Housewives. Stagione 7. Episodio 11.
11. Ecco che torna la serie che seguo solo perché mi dà la possibilità di smerdarla con i miei amici. Dopo questo, posso dire che oltre a Susan, che per fortuna sta subendo le pene dell’inferno (la scena delle convulsioni è da Emmy subito), odio anche TUTTE le altre. Forse si salva Bree che però avendo a che fare con l’agente Cooper di Twin Peaks perde inevitabilmente colpi. Per il resto pure il mistero grande non incuriosisce più. (4/10)
Pretty Little Liars. Stagione 1. Episodio 11.
11. Aspettavo con ansia il ritorno delle piccole troiette e non sono rimasto deluso. Ho assunto la mia dose di trash settimanale e, ricordando semplicemente il coming out di Emily (“I’m gay!” “WTF?”), la vestita di Aria nel bosco, il taglio in fretta e furia di un albero INTERO, le facce e i movimenti nervosi dopo aver scoperto la firma sul gesso e la faccia di Spencer alla notizia del matrimonio, ho staccato la spina del cervello per un po’. (8*/10)
*: trash
How I Met Your Mother. Stagione 6. Episodio 13.
13. Mah, episodio forse al livello di uno dei peggiori della quarta stagione. Per la prima volta ho riso davvero poco, l’unica cosa decente è stato il remembering delle cose strambe capitate a Robin. Senza parlare del finale che ok, può anche starci, ma io volevo ridere… (4/10)
30 Rock. Stagione 2. Episodio 11.
11. ahahah, puntata geniale incentrata su questo MILF island che potrebbe seriamente diventare un reality con i fiocchi. (8/10)

Musica
Gorillaz – Plastic Beach (2010)
Mboh, prima volta che ascolto i Gorillaz (a parte qualche singolo) e posso dire, in maniera fiera, di non averlo capito. Magari recupero qualcosa di vecchio, ma se non ho nient’altro da sentire.
JJ – Kills (2010)
Sarà che di basi campionate ne conosco pochissime, non mi ha particolarmente colpito. Diciamo che è un interessante esperimento, nulla di più.
Neutral Milk Hotel – In The Aereoplane Over The Sea (1998)
Eh, questo è un sound che non comprendo alla perfezione. Si potrebbe definire il brodo primordiale dell’indie rock, ma ha una patina di pulizia e lucidità che lo banalizza e lo semplifica troppo.
You Say France & I Whistle – EP 2008 [EP]
Non so dove l’ho tirato fuori, ma è un EP trasudante indie pop nordico di qualità. Bello bello bello e macinato di ascolti, vista l’ottima fluidità dei sei pezzi.
Lali Puna – Tridecoder (1999)
Per la rubrica “pensavo di avere tutta la discografia, ed invece…” ecco spuntare fuori dagli archivi il primo lavoro degli amati Lali Puna. Sound non ancora preciso, sembra il getto di una fondazione. Da ascoltare comunque.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 23: 15/11 – 21/11

Serie TV
The Walking Dead
. Stagione 1. Episodio 3.
3. Ok, il primo episodio un capolavoro. Il secondo un leggero calo per aumentare l’azione. Il terzo è un ritorno alle psicologie di gruppo e alla caratterizzazione dei personaggi. Non male ma trovo già un difetto in me: quando non c’è azione voglio azione, quando c’è psicologia, non voglio psicologia. Mah.
How I Met Your Mother. Stagione 6. Episodio 9.
9. Ohhh, finalmente un episodio fatto bene su Robin. In attesa che Barney torni ai tempi d’oro (anche se l’elenco delle frasi usate nei reality per eliminare la gente è uno dei momenti TOP), mi trovo sempre più simile a Ted: oltre al pensarla come lui il 90% delle volte, ora abbiamo anche i vecchi amici “sfigati” uguale… Inizio a preoccuparmi.
Glee. Stagione 2. Episodi 6, 7.
6. Forse dopo i primi 5 episodi un po’ mhh, questo è il primo in cui rivedo e riconosco il Glee della prima stagione. Trama spesso di una rapidità sconcertante, spesso senza senso, con personaggi nuovi che compaiono alla cazzo e vecchi che agiscono alla cazzo. Non male, tutto sommato. La parte musicale non mi è sembrata un granché, a parte il mash up delle ragazze (ma lì il merito è della braga in lattex).
7. Dopo un episodio buono, eccone uno veramente e davvero OTTIMO. La parte musicale non è un granché, ma tutto il resto è quello che Glee è sempre stato: cose a caso senza senso che accadono, personaggi random che appaiono e scompaiono (l’ottima Gwyneth Paltrow) e risate scaturite da ottime battute. Viva.
Alias. Stagione 2. Episodi 13, 14.
13. Ecco. Ora è successo quello che mi sarei aspettato accadesse alla fine della quinta stagione, o al massimo alla fine di una stagione qualsiasi. Ragionando col senno di poi, uno sconvolgimento così a metà della seconda stagione ci sta, è perfettamente incastrato nel disegno di una serie maniacalmente incastrata e abile nei ribaltoni.
14. Mhhh. Episodio di base per il cambio di rotta che in realtà mi fa storcere un po’ il naso. La spiegazione è campata in aria, ma sembra tutto fatto allo scopo di chiarire il nuovo indirizzo della serie. Vedremo.
30 Rock. Stagione 1. Episodi 13, 14, 15, 16, 17.
13. Episodio buono, le mie risate me le sono fatte.
14. Tracy Morgan è un genio però! Episodio carino, niente di estremo.
15. Un finale stupendo, piegato in due.
16. Oh, cosa vuoi, a me le puntate sul razzismo fanno sempre ridere.
17. Guardando la serie con costanza alcune battute iniziano a far ridere sul serio. Risate grasse.

Musica
Neutral Milk Hotel – On Avery Island (1996)
Gruppo suggeritomi da un ragazzo durante la mia gita a VE, trasuda indie rock di quello primordiale. Il suono sporco non è proprio nelle mie corde ma non è male, vedremo cosa mi dirà il disco successivo, valutato 10.0 da Pitchfork.

Alla prossima settimana,
Boss.


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Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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