Archive for the 'Great Lake Swimmers' Category

Settimana 110: 16/07 – 22/07

Serie TV
Breaking Bad
. Stagione 5. Episodio 1.
1. È tornato, con tutto il potere esplosivo di cui questa serie è capace. Ottime trovate per fare avanzare la trama, mischiate con la solita ansia e la solita distillata comicità. Dopo l’introduzione flashforward, viene dipinto un quadro preciso ed inquietante del declino mentale di Walter, con una maestria sopraffina. Unico neo il confronto con Saul e la spiegazione abbozzata del piano finale della scorsa stagione. (9/10)
Parks And
Recreation. Stagione 2. Episodi 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21.
3. Non c’è Ron e io soffro. Episodio dalla trama carina, ma non entusiasmante. Andy mi fa morire ma lo trovo esagerato mentre la relazione tra Mike e l’infermiera non è male. (6/10)
4. HEI HEI HEI. È spuntato Jerry che si erge come secondo personaggio preferito della serie, dopo il sempre più idolo Ron. La trama è carina e i segreti scovati, su tutti quello di Ron, sono tutti spettacolari. Avanti così. (8/10)
5. Venezuelano sotto tono, anche se non manca il delirio sottile di cui tutti sono capaci. Leslie è scritta bene, ma la ragazzina vince tutto spezzando il tizio che le fa il filo. (6/10)
6. Picchi di comicità disarmanti, nella solita atmosfera delicata e dolcemente leggera. Finisce il sogno di Andy e della sua vita nella buca, ma inizia definitivamente quello di Jerry, distrutto MORALMENTE. Cosa ne sarà ora della ex buca? (8/10)
7. Episodio di Hallowen decisamente originale. La festa regala un Ron al massimo del potenziale e, tra una boiata e l’altra, viene dato spazio anche alla trama orizzontale. Il teppista vince tutto. (7/10)
8. La moglie di Ron, ma soprattuto RON. Episodio davvero gradevole, che ha come protagonista la vita privata di un Ron all’ennesima potenza. When she laughs, an angel die. (8/10)
9. Il quadro migliore era senza dubbio quello di Jerry, fatto con cura dopo la morte della nonna. Ron intavola col suo callo uno strano rapporto con Andy. Finale puccioso da mille cuoricini, con una chiusura epica: SHAPES. (8/10)
10. Gita fuori dall’ufficio, a caccia. Interessante TUTTO. Tom che spara in testa a Ron e Ron che la vive malissimo. Ottima anche la combo April/Andy: hanno interagito bene. Geniale la nigga che piange per la macchina e Jerry che non è trattato male e può pisciare in piedi. (9/10)
11. Leggero calo di ritmo, in un episodio Tom centrico (è il personaggio che mi convince di meno). Viva Ron in ogni dove, buono il distacco di Andy da Ann. Era anche ora. (7/10)
12. Episodio di natale PUCCIOSISSIMO. Ron prende il posto di Leslie, impegnata in un finto scandalo sessuale: spettacolare. Finisce però la storia con Louie: qui mi dispiace un po’. (8/10)
13. L’episodio in sè non è il massimo, anche tenendo conto della comparsata di Will Arnette. Il litigio tra Ann e Mark è puccioso a livelli incredibili mentre April diventa la nuova assistente di Ron. Ora si fa interessante. (7/10)
14. La casa di Leslie è spettacolosa. A prescindere dal difetto di accattonaggio che abbiamo TUTTI, l’insieme di tutti i personaggi unito allo sviluppo serio e funzionale della trama, rende l’episodio davvero gradevole. E poi c’è Ron che fa ridere ad ogni occhiata. Finale davvero geniale. (9/10)
15. Caramelle troppo dolci causano crisi di zuccheri nell’ufficio (fantastico). La battaglia di Leslie contro le barrette serve solo a mostrare un po’ di delirio mentale accompagnato da un Ron in totale figosità (carne whiskey e sigaro). Tom sfrutta gli altri per traslocare e qui vince Jerry. (7/10)
16. Episodio di San Valentino. Niente di eccezionale, serve solo come contrappasso a far terminare la relazione di April e di Leslie. Il resto è puccioso, ma la storia dell’ex amore della madre è stata decisamente noiosa. (6/10)
17. Episodio molto carino: Ron vince un premio da donna e fa arrabbiare Leslie, mentre Tom cerca investitori nel suo progetto di night club. Delirio puro e premio nel pattume. (8/10)
18. L’assurdità del problema opossum (già visto a natale, tra l’altro). Leslie e la sua task force si occupano di dare la caccia al terzo opossum più ricercato di Pawnee, mentre Ron ci apre le porte al suo rifugio da uomo. Un rifugio fantastico, che non rispetta una regola di sicurezza che sia una (a parte il Swanson Code). Mark lo aiuta a sistemarlo e lui gli regala una CANOA. (9/10)
19. Mi sbilancio in maniera pesantissima: episodio migliore di sempre solo perché Jerry è protagonista. Inoltre c’è il corso di difesa di Ron che sputa arcobaleni da ogni dove. Il finale con Jerry che dichiara il suo piano per la pensione è la sua rivincita. (9/10)
20. Il catalogo estivo è l’apoteosi della pucciosità. Leslie unisce insieme tutti gli ex capi del dipartimento e dimostra che Ron è il numero uno. April ed Andy stringono la loro relazione che potrebbe essere esplosiva. Finale carino. (7/10)
21. Episodio incentrato sul rapporto tra April e Ron, lasciato troppo in disparte fin’ora. Geniale la storia dei 93 appuntamenti in un giorno, meno geniale la storyline di Leslie. Noiosa e atta solo ad introdurre il probabile matrimonio tra Ann e Mark. (9/10)
Battlestar Galactica. Stagione 1. Episodi 11, 12, 13.
11. Nella flotta assistiamo ad alcuni momenti politici e a qualche sotterfugio relazionale, ma l’interesse non è alto. La prevedibilità della trama non è sconvolta da avvenimenti particolari. L’interesse si sposta su Caprica, dove il finale rende interessante quella storyline. (7/10)
12. Si avvicina il finale di stagione e ovviamente si scalda l’atmosfera. Episodio però troppo incentrato sul tema religioso, anche se il miscuglio con la mitologia e il passato mi fa andare giù di testa. Vediamo cosa combina Starbuck. (7/10)
13. Finale di stagione come si deve. Tutte le storyline hanno un punto di svolta ed ogni personaggio viene collocato in una nuova situazione a lui estranea. Punto dolente: il dottore ancora troppo immerso nelle sue visioni mistiche (alle volte non chiare). (9/10)
Forbrydelsen II. Episodi 1, 2, 3.
1. Dopo mesi e mesi di distanza, torno a prendere in mano il poliziesco danese per eccellenza. Il primo capitolo si è rivelato davvero un ottimo prodotto nel suo complesso, il secondo inizia con un episodio di introduzione nel quale le uniche facce note sono Sarah Lund e il suo vecchio capo. L’introduzione non è particolarmente convincente, ma il caso incuriosisce da subito, col sistema giudiziario in ballo assieme ai suoi protagonisti. (7/10)
2. Davvero una stagione complicatissima: politica, giustizia ed ora, con piede marcato, terrorismo, islamismo e militarismo. Lund si destreggia in un ambiente che non è più il suo, guidata dalle solite manie ossessive. La sceneggiatura è buona, i soliti cambi di rotta e di sospetto non cambiano. (7/10)
3. Spunta un nuovo tizio che è ovviamente incastrato con il fuggitivo. Il fuggitivo scappa e cerca di fare qualcosa ma non si capisce cosa. Lund sembra seguire piste tutte sue mentre la polizia indaga da altre parti. Il politico ha a che fare un un memo, ma il discorso politico è difficile da capire. In poche parole si va avanti e si aggiunge un cadavere. (6/10)

Musica
Great Lake Swimmers – New Wild Everywhere (2012)
Nessun cambio di rotta, nessuna canzone di spicco e la noia la fa da padrone. Album che si digerisce a fatica, anche il tono vocale sembra sempre lo stesso. Sarebbe da approfondire la questione testi, ma si rischia l’abbiocco.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 83: 09/01 – 15/01

Serie TV
Boardwalk Empire
. Stagione 2. Episodi 3, 4, 5.
3. Assenza di Chalky: si sente. Presenza di Van Alden: si sente. Paz de la Huerta nuda: strano. A prescindere dai dettagli, altro episodio magistralmente tecnico, con Steve Buscemi più in forma del solito. La trama scade per la prima volta in uno stato di leggera noia/sonnolenza, con la parabola di Margareth che più prevedibile non si può e risulta essere l’unica nota davvero negativa. Il complesso resiste comunque bene. (7/10)
4. Bella la parte introspettiva con il tizio deturpato, stupendamente drammatico il finale strappacuore. Il resto soffre le dinamiche di un baraccone immenso per personaggi e potenza, ma che non esplode e non aumenta di intensità. Poco, troppo poco Pitt mentre ottimo MKW, come sempre un mostro di bravura. (7/10)
5. Ancora poco Van Alden ed ancora tanto posto a Richard. Episodio potente, ma soffre qualche piccolo difetto su alcune scelte: il tentato suicidio, la scazzottata e l’omicidio. Il primo è giustificato ma troppo estraneo al contesto generale, il secondo è quasi eccessivo mentre il terzo è wtf. Ci vorrebbe più azione a livello di storyline sul traffico di alcool, il freno a mano sembra ancora tirato. (7/10)
Friends. Stagione 3. Episodi 16, 17, 18, 19, 20.
16. Primo episodio che non mi ha fatto ridere ma che mi ha turbato emotivamente. Tutta la parabola del litigio è drammatica, la parte in camera risulta stantìa anche se originale a modo suo. Non una vetta. (6/10)
17. Altro episodio mezzo drammatico, ma quando viene data la sigaretta a Chandler il livello schizza alle stelle. La storia della separazione per ora è gestita bene, speriamo continui così. L’ho già detto che Chandler è stellare? (9/10)
18. Episodio Phoebe centrico e quindi scarso a prescindere. Buona la nuova storyline di Monica e Chandler effemminato che esalta le doti dell’attore ma che non entusiasma. (7/10)
19. Finale strappacuore in un episodio dove Joey la fa da vero padrone. Mi ricordo di aver visto degli spezzoni in chiaro secoli fa, ma non mi è stata tolta nessuna sorpresa. Chandler sotto tono, Monica io me la bomberei di brutto. (8/10)
20. Episodio di passaggio, che mette in disparte Ross e Rachel, dà spazio ad una Phoebe che per la prima volta non mi ha fatto venire il nervoso e dosa Joey e Chandler con le giuste dosi. Niente di esaltante. (7/10)
Once Upon A Time. Stagione 1. Episodio 8.
8. Il ritorno non è quello che ci si poteva aspettare, soprattutto dopo aver intuito l’episodio a “base Rumpleskizitishf”. Vince la realtà con una sotto trama politica dal finale scontato, mentre la favola inquadra il personaggio come un cattivo “per necessità”, ma con buchi e scelte discutibili. Rimandato. (6/10)

Musica
Robert Plant – Band Of Joy (2010)
Album che contiene la sigla di Boss, una ballata popolare filo religiosa che mi ha mandato in fissa dopo il primo ascolto. Il resto dell’album è ascoltabile, ma non invoglia a recuperare i vecchi lavori.
Girls – Father, Son, Holy Ghost (2011)
Molto meglio il primo. Questo sembra un tentativo fallito di fare i seri. Le atmosfere mi sembrano più cupe ed introspettive, ma nel complesso preferisco l’allegria del primo lavoro, anche se il suon di questo disco è molto più pulito.
Beyoncé – 4 (2011)
Va beh, dai. Singolazzo finale e il resto noia distillata al novantanove per cento.
Great Lake Swimmers – Lost Channels (2009)
Nel periodo di fissa musicale mi ero sempre ripromesso di recuperare gli altri album di questa band (avevo amato Ongiara). Poi il tempo è passato e sono finiti in fondo al librino degli appunti. Poi mi sono tornati in mente grazie a Facebook (incredibile) ed eccoli di nuovo qui: folk prevedibile ma solido, orecchiabile e decisamente gradevole, non stucchevole.

Alla prossima settimana,
Boss.


Rubriche

Comandamenti
Mai più senza:
- Armadio
Opere d'Arte:
- Scultura alle Selz Soda

TV

Classificone Televisivo 2012/2013
Classificone Televisivo 2013/2014
Classificone Televisivo 2014/2015
Classificone Televisivo 2015/2016

Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

Sul Kindle


Douglas Adams - Mostly Harmless


David Simon - Homicide: A Year On The Killing Streets

Musica

Ora sono in fissa con:

Frank Ocean - Blonde (2016)

Best of 2009
Best of 2010
Best of 2011

Visite