Archive for the 'Digitalism' Category

Settimana 62: 15/08 – 21/08

Serie TV
Breaking Bad
. Stagione 4. Episodio 5.
5. Episodio che porta avanti le nuove situazioni in maniera impeccabile. Scene normali unite alla scrittura perfettamente in personaggio diventano bombe. Il livello di tensione è ancora basso, ma il prodotto è talmente ben creato e ben interpretato che resta una meraviglia per gli occhi. (8/10)
Fringe. Stagione 1. Episodio 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17.
8. Niente di esaltante, solito tran-tran, interessante dal punto di vista Fringe-science (formula che consente di attraversare la materia), noiosetto dal resto. Guarda caso il castello rosso era proprio lì dove stavano cercando… Se poi aggiungiamo una Gillian Jacobs che non fa ridere il risultato non può esaltare. (6/10)
9. Solito canovaccio per una trama a tratti confusa. Il disegno generale sembra chiaro (non nei dettagli) ed ogni episodio regala un pezzetino dell’puzzle. C’è da dire che metterli insieme non è facile. Ottimo il colpo di scena finale. (7/10)
10. Eccoci al primo vero e proprio episodio convincente. La trama si infittisce e tutti i vari pezzetti dei precedenti episodi trovano una linea e un punto d’arrivo. Niente è stato sprecato e più che ansia si inizia a provare immensa curiosità. Provo quasi le stesse emozioni di Alias. (8/10)
11. Dopo la svolta del precedente, prosegue l’intreccio tra caso del giorno e trama generale. Molte cose richiamano davvero Alias (e la Garner è superiore) il resto è un continuo rimescolamento di carte e colpi di scena. “Non capisci, ti abbiamo salvato” stride un po’ con “ammazzala”. Vedremo. (7/10)
12. Puntata fuori dallo schema generale che porta solo ad esclamare un LIMONE LIMONE LIMONE. Per il resto, il caso è interessante soprattutto per la presenza di Frank Sobotka di The Wire e della non gradita presenza della nonna di Jen di doson crick. (6/10)
13. Davvero bel caso del giorno e chiusura (almeno così sembra) della parentesi John Scott. Tutto fila liscio e tutto torna rispetto a quello che si è visto negli scorsi episodi, anche se la trama generale non è ancora ben delineata. (7/10)
14. Altro episodio decisamente spinto. Resta il mistero del “perché Olivia” ma tutto è convincente e funzionante, soprattutto il colpo di scena finale che non mi aspettavo. La fotta è ufficialmente partita, si prevedono tempi bui per la mia vita sociale. (8/10)
15. Cheppalle il bambino. Storia sconnessa se non fosse per il palese collegamento con The Observer (al quale non ero arrivato). L’artista è un idolo incredibile, in assoluto il miglior serial killer di sempre. Per il resto niente di strepitoso. (6/10)
16. Episodio che si scollega completamente dalla trama principale. Come filler porta avanti una mezza vicenda sentimentale tra Peter e la sorella di Olivia, mentre Walter inizia a fare qualche progresso dal lato caratteriale. Il mostro è carino e la puntata ben fatta. (7/10)
17. Altro episodio cardine a tre dalla fine. Niente, niente male l’evoluzione di Olivia e la scoperta del suo passato. Episodio solido che spolvera molte domande e risponde a piccoli quesiti: oramai sono addicted e curioso di saperne di più. (8/10)

Reality
Survivor
. Stagione 4 (Marquesas). Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14.
1. Finalmente un “vero” Survivor. Niente cibo, niente acqua e niente fuoco. I personaggi sembrano interessanti, anche se come al solito nelle prime puntate non si capisce una cippa. Dopo le due stagioni nell’entroterra tornano anche le prove in acqua e questo può essere solo un bene per la stagione. Agli occhi balzano le tette di una certa Sarah e il naso di un tipo enorme. Prima eliminazione dei gialli a sorpresa, non a sorpresa la loro sconfitta visto quanto sono scarsi. (7/10)
2. I gialli perdono sempre e tettona si salva per la seconda volta: sono i miei preferiti. La prova del cibo è inutile come al solito, non capisco perché si ostinino a metterla come immunity challenge. Del resto nessun personaggio interessante e particolare, spero che le caratteristiche vengano fuori in seguito. (6/10)
3. I gialli sono incredibilmente scarsi, con Sean che cerca di essere l’anacronistica copia di Troy di Community. Mi piace il tipo che trama come un ossesso e tratta tutti come pedine, riesce ad eliminare chi vuole e a circondarsi solo di gente estremamente scarsa. Mitico anche il tipo che si fa sempre male. (6/10)
4. Twist che cambia l’episodio ed elimina la tetta rifatta. Non so se sia sensato cambiare i membri e non il numero, l’unica cosa sicura è che ora è tutto più interessante. Tifare per i gialli è scontato, come è scontato odiare i tre dell’ave maria passati ai Raru. Idola la biondina col nome strambo. (7/10)
5. Mamma mia se odio quei tre (che poi sono due, ma fa lo stesso): cambiano tribe e iniziano i casini. Va beh che la visione utopistica di una tribù pacifica senza nemici era impossibile, ma loro sono gradevoli come un calcio nel culo. Tra l’altro riescono ad eliminare un tizio che non aveva fatto nulla di male, solo per via delle paranoie dell’emo. Mah. (7/10)
6. Che sfiga Gina, eri fuori dalla precedente tribe e sei fuori da questa: passerai alla storia come la concorrente più sfigata della storia. Amo la biondina e la camionista, per il resto adoro i labirinti e ci vorrei andare dentro io. (6/10)
7. Eccoci al merge ed ecco che Boston Rob inizia a fare del bordello incredibile. Peccato perché come giocatore era bravo, solo che tramava troppo ed infatti viene cacciato a calci in culo. La strada sembra segnata per gli ex-gialli, ma si inizia ad intravedere qualche piccola crepa anche tra gli ex Raru. Speriamo in prove più avvincenti. (7/10)
8. Qua mi sbilancio: son bastate due scoregge di Sean e una intuizione della biondina che amo per stravolgere il gioco. Gran bella blindsideata, sono carico come una molla per il seguito. Carina la prova dell’aquilone e grazie a Survivor ora ho scoperto che posso mangiare anche io lo Snickers. (9/10)
9. Come al solito dopo averlo odiato mi trovo a tifare un personaggio di cacca. Forza Sean, caccia via quelle merde di Rob e della mora visto che alla camionista hai dato un bel calcio in culo. Neleah, ho imparato come ti chiami, visto quanto ti amo? (7/10)
10. Episodio che non muove più di tanto le dinamiche della tribe. Sean è più intelligente del previsto e sono contento per la vittoria del vecchio e Neleah nella reward. Il resto è di preparazione al finale, nella speranza che Sean faccia il furbetto. (6/10)
11. Niente di imprevedibile a parte l’arrivo dei parenti improvviso. Viene eliminato uno dei concorrenti più inutili della storia e Neleah inizia a destare troppi sospetti. Sarà interessante vedere ora che fine farà l’alleanza dei cinque, con la vecchia che sente il pepe al culo. (6/10)
12. Non avrei mai detto che mi sarebbe dispiaciuto per Sean ed invece è così. Kathy ha preso una decisione chiaramente sbagliata (almeno penso) perché il succo del discorso di Sean era che non aveva mai promesso a V di non votarla. Spero che il gioco non si basi tutto su questo, altrimenti sarebbe un FAIL clamoroso. (7/10)
13. Aspetta aspetta aspetta: che cazzo sono quelle pietruzze? Assolutamente senza senso tirare in mezzo il vecchio nello spareggio anche se è stato meglio che se ne sia andato a casa (stava per rimanerci secco). Brutto anche il twist finale di V, che pur essendo pessima e stronza e troia riesce a vincere. Bello il tribal council finale dove sono tutti incazzati neri. La stagione in generale non regala delle perle incredibili, si colloca in basso in classifica. (6/10)
14. Alla reunion han sostituito il ciccionigga con una ciccia che sì, fa ridere ma anche no. Niente di esaltante. (4/10)

Musica
Digitalism – I Love You Dude (2011)
Mah, mi ha fatto discretamente schifo. Qualche pezzo si salva ma siamo decisamente lontani dal primo lavoro. Forse cresce col tempo, ma dato il gap temporale tra uno e l’altro mi aspettavo molto di più.

Alla prossima settimana,
Boss.

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Settimana 61: 08/08 – 14/08

Serie TV
Breaking Bad
. Stagione 4. Episodio 4.
4. Ottimo ritorno alla sostanza e ai ritmi serrati. L’episodio mi è piaciuto tanto, anche se non ci sono scene cult che entreranno nella storia della tv. Dialogo tra Walt e Jesse fenomenale come quello tra Walt e Hank: un gruppo di attori straordinario. Inizia a salire l’ansia per l’episodio successivo e questo è un benissimo. (9/10)
Fringe. Stagione 1. Episodio 6, 7.
6. Ho lasciato in pausa Fringe per qualche giorno (colpa di Survivor zioporco) e mi ritrovo di fronte ad un episodio gradevole. Si scopre il passato di Olivia (o almeno una piccola parte), si scopre parte del passato di Peter e inizia a saltar fuori una micro scintilla sentimentale. Il resto dell’episodio scorre sugli stessi canoni degli altri, niente di nuovo sotto al sole. (7/10)
7. Un colpo di scena finale talmente prevedibile che a metà dell’episodio avevo già scommesso cinquanta euro su cosa sarebbe successo. Il canovaccio è sempre quello, con piccolissime accelerate e piccoli tasselli che vanno a formare un complesso quadro generale. Ottimi gli effetti speciali che mi stupiscono ogni volta. (6/10)

Reality
Survivor. Stagione 3 (Africa). Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15.
1. Qui sono curioso di vedere come faranno con l’acqua e il cibo. Bella la cosa dei turni di notte per tener d’occhio gli animali, fa un po’ paura. Il mio tifo va per la tribù che è riuscita ad accendere il fuoco e per il nigga mangione col cuore d’oro. Non apprezzo Lex a prescindere, c’ha un brutto soprannome. La stagione però è partita bene. (7/10)
2. Chememerda la prova del sangue. Per il resto non succede niente di esaltante o memorabile, si strategizza in maniera eccessiva e viene eliminata la bruttona dei gialli che continuano a perdere senza starmi simpatici. Strano, perché di solito quelli lofi sono i miei preferiti. (5/10)
3. Bene la prova per il reward, orribile l’immunity. Nessun personaggio ancora salta all’occhio e i campi sono abbastanza noiosi a parte i leoni. La tribù rossa si trova in un’insolita situazione vecchi contro giovani e questi ultimi riescono a spuntarla con mio sommo rammarico. Odio la bionda. (6/10)
4. Prove non esaltanti e aspetto con ansia il merge, affinché i quattro ragazzini possano finalmente prenderlo nel culo. Nessun personaggio sale all’occhio e l’unica cosa degna di interesse è la tribù dei rossi: col fatto che i rossi mi stan tutti sulle balle, la stagione diventa un po’ noiosa. (6/10)
5. Si vede che mi hanno ascoltato… Per movimentare un po’ la questione hanno mischiato le tribe. Come twist fa cagare, ma come effetto è una bomba, infatti viene eliminato il me di Survivor (io mi paragono ai super-complottisti perché probabilmente farei come loro). ‘Sto qua complotta talmente tanto e in maniera confusa che gli altri lo eliminano per quello. Inizio a provare un discreto ODIO per Lindsey. (7/10)
6. Le prove con le domande son lofi, la seconda con l’arco dà l’immunità ai gialli mettendo sulla graticola il gruppo di bambocci dei rossi. Meno male che decidono di auto-sputtanarsi regalando all’altra metà della tribe (e a me) l’eliminazione di Lindsey che vince a mani basse il premio come personaggio più odiato di sempre. (8/10)
7. Eccoci al merge. Per la prima volta non faccio un tifo smodato per qualcuno, ho solo un odio mistico per i giovani fighetti amici di Lindsey e per Big Tom che non capisco come cazzo parli. Tanto di rispetto a Lex che ha le palle di dire a Clarence che sarà lui ad uscire, beccandosi il voto in faccia. (7/10)
8. Gran bell’episodio. L’ho dovuto guardare due volte per capirci qualcosa nel giro di strategie che sono state fatte. Col senno di poi è uno degli episodi più strategici che io abbia mai visto, e questo mi ha gasato a manetta anche perché han fatto fuori una che mi stava sulle balle. (8/10)
9. Ennesimo episodio in cui si dimostra come le motivazioni fanno la differenza. Lex a rischio vince l’immunity e si ritrova completamente blindsideato quando i suoi alleati eliminano il doppiogiochista del quale Lex si fidava. Interessante sarà scoprire la reazione nel prossimo episodio. (7/10)
10. Niente di esaltante. C’è un’alleanza forte che, seppur scricchiolando, va avanti per la sua strada. Lex vince l’immunity e probabilmente si salva ancora il culo. Patetica Teresa che cerca sempre di uscire dalla situazione di inferiorità e quando non ci riesce vota contro i suoi alleati piangendo come una gallina. (6/10)
11. Un filo di strategia a fronte della vulnerabilità di Lex, ma il resto scorre tra una prova col parentame e la sua reward in maniera poco esaltante. Tifo per Big Tom anche se non capisco nulla di quello che dice. (6/10)
12. Lex continua a salvarsi grazie alle immunità e il resto degli alleati votano compatti per eliminare la scassa minchia Teresa. Per il resto non mi ricordo cosa è accaduto, quindi direi puntata noiosa. (5/10)
13. Ecco, qui succedono le cose che odio. Il personaggio più inutile, che si è fatto portare avanti dagli altri vince le immunity finali e va nei final two. L’episodio è di una noia mortale, resta solo la curiosità di vedere chi vince. Il tribal council finale è stato un superpacco. Emozionante solo la proclamazione del vincitore. (5/10)
14. Reunion che passa inosservata, ma con Lindsey che alla fine è un bel passerone. (6/10)
15. LA vita dopo Survivor: niente di esaltante. (5/10)

Musica
The Notwist – Neon Golden (2002)
Perché nessuno mi ha mai obbligato ad ascoltare The Notwist? Il sound è quello che piace a me, un misto di elettronica soft della corrente tedesca, con melodie ritmate ideali da ascoltare in cuffia. Ottimo disco davvero.

Alla prossima settimana,
Boss.


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