Archive for the 'Dave Matthews Band' Category

Settimana 109: 09/07 – 15/07

Serie TV
Battlestar
Galactica. Parte 1, 2. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.
1. Evito commenti sulla computer grafica e sui soliti “deus ex machina” che colpiscono i protagonisti: la prima ora e mezza mette addosso un’angoscia senza precedenti. Cloni, guerra, tecnologia, sentimento, speranza e disperazione, tutte frullate insieme. Tra l’altro sembra che la gente muoia sul serio. (8/10)
2. Una seconda parte che non è seconda parte. Si intensifica l’azione e si complica la situazione per quanto riguarda il rapporto umani/Cylon. La leggenda della Terra mi ha convinto, così come la battaglia principale: un po’ prevedibile ma sincera. Finale che lascia mille porte aperte, per un prodotto dal potenziale infinito. (8/10)
1. Penso che questo sia stato l’episodio più angosciante che abbia mai visto. I cylon non mollano un colpo e tutta l’ansia mi cade sul groppone. Unica sofferenza: nessun elemento davvero di spicco nel cast, a parte la biondona che oltre ad esser bella è pure brava. (8/10)
2. Ecco il primo episodio passato senza ansia. L’azione si sposta sulla Galactica dove, tra un tentativo di sviluppare protocolli e dare un senso alla fuga, il cylon infiltrato inizia a fare del casino. La lotta col subconscio non è chiara, spero che venga sviluppata meglio per evitare i miei wtf. Il dottore genio mi ha già rotto le balle. (7/10)
3. Ecco che se inserisce un po’ di sociologia spaziale. I prigionieri si ribellano ma dimostrandosi intelligenti. Scene d’azione prevedibili, ma la sottotrama della vita in carovana rivela potenziale. (7/10)
4. Si incomincia a pescare nel passato, e questo è un super bene. Ottima la prova di Starbuck, anche se la sua trama è eccessivamente smielosa e da un lato prevedibile. L’aspetto sociologico della flotta andrebbe approfondito sempre più. (7/10)
5. A questo punto Starbuck può fare quello che vuole: è così figa e spaccaculi che anche le botte di fortuna non mi danno fastidio. L’episodio è debole, ma tocca ancora temi sociali e personali. La presidentessa deve morire subito. (8/10)
6. Primo episodio noiosetto. Parte bene, con un cylon che si fa esplodere sulla Galactica, ma l’indagine, tutta giocata sul filo della relazione sentimentale tra il Chief e la nippa, stanca quasi subito. A Caprica continuano gli esperimenti? Mah. (6/10)
7. Episodio incentrato sulla questione tradimento del dottore. Molti punti rimangono oscuri, ma il trattamento della questione fiducia, le tecniche cyloniane e persino la storyline su Caprica mi ha convinto. Sturbuck finalmente torna a sfigheggiare. (7/10)
8. Kara sfigheggia come al solito, ma sul finale la smette e lascia spazio alla presidentessa. Così non va. Su Caprica, la questione si fa interessante, anche se il discorso sui sentimenti ha già rotto le scatole. Spunti ottimi per il futuro: lo scanner per cylon e la leggenda riguardante la Terra. (7/10)
9. Protagonista il XO e l’interesse per l’episodio precipita vertiginosamente. Spunta la moglie che è di un inculento mai visto e provoca istinti omicidi. Interessante solo l’aspetto sociologico dello scanner per Cylon: chi va prima, chi no e soprattutto perché il dottore tiene segreti i risultati. Anzi no, lo fa perché numero 6 lo limona sempre duro. (7/10)
10. Emozionante l’assalto, con Sturbuck che spacca i culi all’ennesima potenza seguita da Apollo. Resta difficile da digerire il rapporto con Dio di Gaius: un misto di visioni mistiche e allucinazioni. Non è convincente per ora. Su Caprica la noia. (7/10)
It’s Always Sunny In Philadelphia. Stagione 6. Episodi 12, 13Stagione 7. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.
12. Dee partorisce e risolve la questione dando via il bambino. Trovata geniale ed efficace per un finale di stagione prima dello speciale natalizio. Tornano a farsi vedere tutti i vecchi amori di Dee, tra i quali non ce n’è uno che si salva. Vedere cricket che si accende una pipa di crack mentre lei esce con in braccio il bambino, non ha prezzo. (8/10)
13. Doppio episodio di Nasale decisamente gradevole. Il tentativo di mettere in atto Christmas Carol con DeVito nei panni di Scrooge riesce, così come il racconto dei Nasali di Mac e Charlie funziona. (8/10)
1. Il ritorno dei disadattati per la settima stagione soffre di alti e bassi: Mac ciccione (!) è la trovata migliore, ma Charlie che vomita sangue a ripetizione l’ho trovato eccessivo anche per questa serie. La prostituta mi mancherà. (6/10)
2. No va beh, in questo episodio accade di TUTTO. La gang torna a Jersey Shore per rivivere le emozioni dell’adolescenza. Tra treccine strappate, vomitate, barboni gay, waitress in riva al mare (ti amo), rapine, cadaveri e citazioni di “Cast Away”, l’episodio diventa uno dei migliori di sempre. (9/10)
3. Il balletto di presentazione del concorso vale il prezzo del biglietto. La manfrina di Frank che non vuol passare per pedofilo non è il massimo, ma viene compensata dall’ennesimo delirio di Dee. (7/10)
4. Esagerato al punto di fingere la morte di un neonato, l’episodio funziona e riguarda la gestione del bar. La gang decide di tornare alla vecchia gestione: urla e grida. Non vedo l’ora. (7/10)
5. No va beh, la storia di Frank e suo fratello innamorati di una nigga è GENIALE. La revisitazione dei problemi razziali lo è ancora di più. Poi c’è Lance Reddick, come se non bastasse. (8/10)
6. La Olson meriterebbe un oscar per l’interpretazione. Episodio divertente come non ne capitavano da tempo, in cui la scena clou rimane Dennis che cerca di appezzare la tettuta… Rido ancora. (8/10)
7. The Game Of Games è anche l’episodio degli episodi. Epica la spiegazione delle regole ed epico Mac che cerca di scaravoltare il tabellone. Puro, assoluto genio. (10/10)
8. Puntata a tema internet: interessante come viene analizzata la situazione con tre diversi punti di vista, ma il risultato è scollegato e debole sotto il punto di vista della vena comica. (7/10)
9. La gang è intrappolata in una casa per rubare un vaso. Non si sa il perché, ma Frank con la frusta, dee con l’alito pesante, Mac e le patatine mi han discretamente divertito. Episodio assolutamente assurdo. (8/10)
10. Perché Mac è diventato ciccione. Non posso dire altro se non PURO GENIO ASSOLUTO. Le risate non sono tante, ma il ballo di Charlie dopo aver sniffato acquaragia vale il prezzo dei venti minuti. (9/10)
11. La gang deve andare a vedere un film fighissimo mentre in città si presenta Obama: in una gara a chi riesce ad arrivare vivo, le stupidate incredibili non mancano e la scrittura si esalta per l’ennesima volta in un ambiente lontano dal bar: chapeau. (9/10)
12. Reunion scolastica. Ogni personaggio soffre le proprie manie al massimo, con Dee e Ronald McDonald su tutti. Tornano anche le storiche guest Cricket e Waitress in una prima parte di doppio finale stratosferica. Ps: le mutande di Charlie ahahah. (9/10)
13. Seconda parte più debole rispetto alla precedente. Il balletto è il massimo, ma Dee in versione mostro non ha senso. Frank è fuori luogo ma almeno fa schifo come al solito, mentre Dennis rischia la crisi facendomi morire. (8/10)
Parks And Recreation. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6Stagione 2. Episodi 1, 2.
1. Tutto l’amore che leggo in giro, dopo i primi venti minuti, è completamente ingiustificato. Pilot molto particolare che serve solamente ad inquadrare la storia e i personaggi? Mah, a parte l’upskirt di Amy Poehler, niente di eccezionale. (5/10)
2. Ossignur. Per me questo ha anche avuto meno senso del precedente. Leslie mi fa pena e a parte l’indiano, che esce fuori alla distanza, e la ragazzina che fa una figura di merda epocale, i personaggi sono molto meh. Ci metterà molto a carburare? (5/10)
3. Ron Swanson mi ha fatto ridere. La trama non è ancora eccezionale, ma prendendo confidenza inizia ad essere più gradevole. Qualche buona situazione e una scrittura finalmente decisa. (6/10)
4. L’episodio è quasi assurdo, forse ha lo scopo di inquadrare maggiormente il carattere dei personaggi. Leslie dà il meglio di se in quanto a valori, l’indiano in quanto a perversione e il tizio con le gambe rotte in quanto a idolaggine. Resta il fatto che si ride poco. (5/10)
5. Carina la gag sulla coppia lesbo e bene Ron Swanson che regala qualche perla. Purtroppo il complesso resta debole, forse manca quel tocco di follia che farebbe fare il salto di qualità. (5/10)
6. Finale di stagione gradevole, forse il miglior episodio della stagione. L’appuntamento col nonno, il concerto banale ma efficace e il finale smieloso con colpo di scena, tengono bene i venti minuti. Ci dovrà essere più caratterizzazione dei personaggi, speriamo. (6/10)
1. Inizia la stagione 2 con un episodio decisamente folle. Solo la festa gay è meglio dei precedenti sei episodi, ma qualcosa continua a scricchiolare. Idolo il tizio che si è messo a vivere nella buca. (7/10)
2. Non mi voglio sbilanciare, ma non ho mai riso tanto per un personaggio con l’ernia. Finalmente un episodio carino, con un senso, ben strutturato e funzionante. Ogni personaggio agisce in carattere e le storyline avanzano. Miglior episodio fin’ora. (8/10)

Musica
Dave Matthews Band – Everyday (2001)
Finalmente sono arrivato al disco con la canzone definitiva (The Space Between). Pur essendo un fan dell’ultima ora, si sente bene che l’album nel suo complesso soffre in confronto ai precedenti. Molto più chiuso e molto più accademico. Non male, ma a parte il pezzo definitivo, il peggiore disco fin’ora.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 107: 25/06 – 01/07

Serie TV
30 Rock
Stagione 6. Episodi 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22.
11. Altro eccellente episodio. Il cambio di lavoro di Kenneth influisce sulla qualità del personaggio, ma il baraccone in sé non ne risente. La storyline di Jack non è il massimo, anche se l’attrice ragazzina è un mostro di bravura. (7/10)
12. Puntata su San Patrizio. Sentire Litz che dice “ti amo” fa impressione ed è sicuramente la storyline più debole unita al ritorno di Denny. Jack e il gioco di ruolo è inutile mentre tiene alto il livello il litigio tra Jenna e Tracy, sedato da Kenneth sempre più fuori luogo. Top Lutz come sempre. (7/10)
13. Si vede che Kenneth sta male fuori luogo, si può dire che l’esperimento per ora è fallito. Se l’idea di Jenna sul film tv per sua moglie andasse in porto, sarebbe un bell’episodio di lancio. Altrimenti uno stand-alone non entusiasmante. (7/10)
14. Ecco che il film si fa concreto. L’attore che interpreta Jack è così stellare che mi lascia senza parole. Viva lui e viva la canzone di Jenna. Kenneth sempre più escluso. (7/10)
15. Episodio sconnesso che serve solo a far muovere in avanti la mente capitalista di Jack. Un turbine di demenza di contorno, anche prevedibile, degli altri personaggi. Kenneth fa davvero pena, gli scrittori non si vedono e Hazel non convince. (6/10)
16. Lutz fa il furbetto con Jenna, Pete se la vede con Jack e Tracy con Litz. Accoppiae giuste in un delirio scritto ottimamente. Tutto funziona e le trame sono collegate in maniera saggia. Si torna a salire. (8/10)
17. Ottimo l’innesto di Colleen e ottima ancora una volta la storyline. Non prettamente divertente, è interessante lo sviluppo della trama orizzontale. Tracy sugli scudi. (8/10)
18. La fabbrica dei divani prende piede e il delirio di Jenna è una delle cose più demenziali che io abbia mai visto. Genio allo stadio puro. Liz e l’adozione non mi convince. (8/10)
19. Eccomi al mio personale evento HYPE dell’anno. L’episodio live della stagione. Tra un nugolo di guest-star, la storia si dimena bene e mette in luce, per l’ennesima volta, la bravura di TUTTI gli attori. I venti minuti funzionano e il finale con Paul che canta Zou Bisou Bisou è una delle cose più mind-blowing MAI VISTE. (10/10)
20. Eccoci ancora al reality su Angie, la moglie di Tracy. Cambia il registro ma resta lo sviluppo orizzontale. Un buon cambio di direzione, pur essendo il cambio di genere difficile da digerire. (7/10)
21. Torna Avery, ma l’unico neo resta il non aver sentito il rap di Liz lungo un’ora. La ricerca di uno sponsor da parte di Jenna non è esaltante, ma l’hype il matrimonio è al massimo. (7/10)
22. Finale di stagione ben girato. Ogni personaggio ha un progetto per il futuro e, a parte Kenneth, sono tutti ben costruiti. Jack a piede libero è una mina vagante, Liz convince col moroso spuntato dal nulla, la casa di produzione di Tracy promette scintille… All’anno prossimo. (8/10)
The Good WifeStagione 3. Episodi 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.
11. Allontanano Will da Alicia? Se il prezzo da pagare è l’avvicinamento a Dianne e Kalinda ci posso anche stare. La Carter non mi entusiasma, come non mi entusiasma il rigiro dell’indagine contro Will. Molto carino il caso, per l’ennesima volta visto da un punto diverso. Anche quando l’attenzione cala, il livello resta altissimo. (8/10)
12. Mr. Gardner, you’ve been served. BOOOM. Episodio decisamente legale, 100 % trama e ambientazioni relative alla causa contro lo studio. Alti e bassi: alti il ritorno della Tascioni e il suo rapporto con Will; bassi il tizio che va e viene per parlare o meno con Diane. Che fine ha fatto il pistolero? Cary strappalacrime. (7/10)
13. Il caso del giorno si aggira su delle questioni che non mi hanno entusiasmato. Kalinda torna a fare il suo lavoro ma la vera punta di diamante è la Tascioni alle prese col caso di Will. Fantastica. (7/10)
14. Eccoci di fronte al Grand Jury. La difesa Tascioni funziona, e Will riesce a figheggiare in maniera enorme. La risoluzione è troppo a favore del protagonista, mi aspettavo un po’ più di acidità. Si pone una provvisoria fine alla trama principale. (7/10)
15. No va beh, Will se ne deve andare per sei mesi. L’unica cosa che mi tranquillizza è il vederlo figheggiare fuori dallo studio (così posso imparare). Il caso è decisamente noioso e fatto male, con Groff che per fortuna non canta. Nubi sul futuro, ma scena finale da brividi. (7/10)
16. A parte che l’appartamento di Will probabilmente ha un ponte levatoio e una stalla per l’unicorno, le sorelle sono un riempitivo che fa storcere il naso. Primo episodio senza Will e l’assenza si sente: le carte e i personaggi per muovere le acque ci sono, bisogna però usarli. (7/10)
17. Will fuori dai giochi è un’assenza pesante. Il caso del giorno riguarda ancora Sweeny e francamente non oso più immaginare cosa gli metteranno contro per vederlo ancora in tribunale. La parte interessante resta quella di Cary, insieme alla situazione personale di Alicia. Ottimo l’addio di Caitlin. (7/10)
18. Michael J. Fox è sempre una gioia per gli occhi. Per un attimo ho anche creduto che Alicia potesse accettare. Will è sempre più fuori contesto mentre Diane, in questo caso, domina la scena a mani bassissime. (8/10)
It’s Always Sunny In PhiladelphiaStagione 5. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12.
1. TANTA ROBA come al solito. Delirio maniacale ad altissimo livello. Quando pensi che Deandra sia rinsavita, si scopre che il suo livello di deficienza è addirittura aumentato. Charlie avvocato anche se è analfabeta. LOL (8/10)
2. La gang decide di partire per il Grand Canyon e, inutile dirlo, falliscono. Gli italiani scambiati per gipsy sono il TOP, ma anche Dee che tira dal finestrino un barattolo di piscio non scherza. EPICO. (8/10)
3. La storia dei soldi finti è geniale, quasi come i coltelli e l’aspirapolvere. Poi c’è Charlie che pesca granchi morti e si fa licenziare perché analfabeta… IDOLO. (8/10)
4. Un intero episodio passato ad organizzare e fare un intervention a Frank, al limite della schifezza umana. Il gruppo è all’apice del delirio mentale e il livello resta perciò altissimo. (8/10)
5. Torna a spuntare la waitress, il mio amore della serie. Lei è sempre bellissima e il fatto che si sposi ma che lo prenda in quel posto la rende tenerissima. L’appuntamento di Charlie è fantastico, così come la festa a casa di Dee. Genio puro. (9/10)
6. Puntata ambientata in tribunale, dove la gang cerca di non pagare una multa. Vedere Charlie in versione avvocato mi fa morire, ma qui spunta anche il greenman e tutto aumenta di bellezza. (8/10)
7. Trashman. Ho detto tutto. Vedere DeVito mangiare e sputare spazzatura dopo aver reciso l’aorta al prete intrippato vestito da terrorista, NON HA PREZZO. Episodio di una stupidità sconcertante. (9/10)
8. L’avvocato è protagonista quindi episodio leggermente sotto tono. Le idee di merchandising restano GENIALI e ho seriamente rischiato di comprare un “dick towel”. Col proiettile di tequila sono morto. (8/10)
9. Sì ok va bene ciao i gatti incastrati nel muro sono fantastici. Un po’ come Mac e Dannis che vivono in simbiosi. Questa stagione sta veramente trasudando genialità da ogni secondo. Denny DeVito all’apice della schifosità. (8/10)
10. Il D.E.N.N.I.S. system è una delle cose più maestose che io abbia mai visto. Anche se ho scoperto che la waitress è la moglie di Charlie Day, la sua presenza illumina l’episodio. È tutto fottutamente perfetto. (9/10)
11. Film dalla trama strabiliante, si torna sul vecchio tentativo di Dee di fare l’attrice. La demenza dei personaggi risalta quando questi si trovano ad aver a che fare con situazioni normali. Dee ricoperta di sangue è spettacolare. (8/10)
12. Solito delirio ma a parte i pantaloni hip di Frank, il resto non è un granché. La sfida a Flipadelphia entra nella leggenda, ma in un contesto scarso. (7/10)

Musica
Dave Matthews Band – Before These Crowded Streets (1998)

Non male, il terzo album è sempre sulla stessa onda dei precedenti. Suono americano, melodie strutturate brani non eccessivamente lunghi anche quando si passano i sette minuti. Niente spicca in diversità, ma l’orecchiabilità resta.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 106: 18/06 – 24/06

Serie TV
How To Make It In
America. Stagione 2. Episodi 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.
2. La serie aumenta di livello, inserendo due ex attori di The Wire. Mentre la mente vola, Ben e Cam fanno qualche passetto avanti, mentre Rachel e Rasta Monsta continuano a non convincere. (7/10)
3. Il dramma di Rasta Monsta, la scelta di Rachel, la banalaggine di Ben e la scalata di Cam. Non c’è una storyline sbagliata. Il mix colorato e caotico funziona, lasciando spazio anche a una leggera introspezione. (8/10)
4. Si vedono Rachel e Ben in combo ad un matrimonio. Si vede Kapo in crisi. Si vede Rasta Monsta aumentare il livello di delirio. Si vede Cam fare passi da gigante in fatto di gradimento. Bell’episodio e bel finale. (8/10)
5. Forse il peggiore fin’ora. A prescindere dal finale prevedibile con la trombata, il resto è troppo, troppo casuale. Le due tizie bionde sono odiose e guardacaso scoprono Crisp per caso. Il giro in bici di Rachel dice poi il resto. (6/10)
6. Ahi ahi ahi, la vedo grigia. La parentesi di Rachel non mi convince (tra l’altro worst tatoo ever), Rasta Monsta cambia rotta e diventa più gangsta mentre le vicende della Crisp convincono sempre di più. La storia tra Ben e la tizia serve a dare pepe ad una trama con pochi sbocchi, ma poi vedo Cam e Lulu e gli occhi diventano a cuoricino. (7/10)
7. L’allontanamento tra Ben e Cam è una semplificata allegoria dell’eterno scontro tra ideali e soldi. Rasta Monsta ora fa paura, mentre il trip nel mondo della droga di LAGO CAMPANA è veramente fastidioso. (8/10)
8. FInale davvero gradevole. Tutto si ricongiunge in una maniera che non lascia neanche l’amaro in bocca per la cancellazione e fa venire anche un po’ di mescolino. Rasta Monsta e Rachel spariscono dallo schermo con delle prospettive nuove delle quali non frega niente a nessuno. Viva Domingo. (8/10)
The Good Wife. Stagione 3. Episodi 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.
3. Riprendo in mano The Good Wife con l’intenzione di portarla a termine. I casi del giorno sono due. Nel primo, il senatore Clay Davis cerca di mediare le sorti di una causa tra la Cuddy e Will (meno figo del solito). Nella seconda, una crisi del formaggio che viene presa in mano da Eli con forza, ma che gli si ritorce contro. Il finale è l’unico spunto ad ampio respiro. (6/10)
4. Ecco che si torna ad aumentare il livello. Il caso del giorno è di quelli strappa-anima e serve a mettere in luce sia la solita bravura di Kalinda che il nuovo cuore d’oro di Diane. Il resto è un figheggiare di Will nei confronti di una Edelstein che non convince nel suo ruolo. Eli sempre sopra le righe, non si capisce dove voglia andare a parare. Poi c’è LUTZ. (8/10)
5. Tanta, tanta (troppa?) carne al fuoco. Un caso, il ritorno di un ex-cliente, una wire, un personaggio nuovo, il passato di Will, la Edelstein, Eli che prepara la strada a Peter con una promessa esagerata, Grace e la Tutor. C’è di tutto e forse ho dimenticato qualcosa. Tutto, però, funziona benissimo e lo stile The Good Wife non ne risente. Anzi. (7/10)
6. Altro episodio eccellente. Se il caso del giorno non è per niente interessante e Caitlin è, per ora, prevedibile, le vicende di Cary e di Eli Gold convincono. L’ex moglie di quest’ultimo entra con una classe vista poche volte prima, in un contesto che non la riguarda. Will e Zach degni di una comedy di alto livello. (8/10)
7. Le questioni americane non mi affascinano mai e l’episodio ne risente. Pur avendo lo scontro sognato da tempo, Will contro Peter, e pur scoprendo parte del passato di Will, il prodotto resta leggermente freddo, con un calo di stile per quanto riguarda Caitilin. Guarda caso sempre pronta ad avere l’intuizione giusta. (7/10)
8. Braccio della morte, duplice omicidio risolto in maniera superficiale. L’attenzione si sposta su un presunto candidato politico (che fottesega) e su Kalinda, che torna a tessere le sue trame. Non si capisce dove voglia andare a parare, ma il suo mistero è uno dei punti di forza della serie. Shippamento totale per figlio di Alicia + figlia di Eli. (7/10)
9. Formaggio, Kalinda, Jackie e corte militare. Tutto gestito al top, con tempi giusti ed ottime interpretazioni. Una delle qualità migliori di The Good Wife è saper far tornare i personaggi già visti con una tranquillità e una normalità senza precedenti. Tutti gli argomenti sono interessanti, quello di Will su tutti: fremo per l’attesa. (8/10)
10. Un capolavoro. Se riescono anche ad infilare sette minuti di thriller senza sconvolgere la struttura, vuol dire che sono dei geni. Il finale è poi drammaticamente sofferto: serve a smuovere una situazione un po’ critica, ma non è stucchevole nella sua banalità. Il caso del giorno deve per forza essere debole e sul più bello arriva Michael J Fox. Chapeau. (9/10)
30 Rock. Stagione 6. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 ,8, 9, 10.
1. Decisamente sconclusionato. Il reality è una bella idea, ma Tracy e Kenneth sono un po’ fuori luogo. Il cambiamento di Liz era prevedibile, ma dà sicuramente respiro alla stagione. Lutz idolo come sempre. (6/10)
2. Prima metà di un episodio super delirante. Kelsey Grammer è la guest, infilata nel guaio compiuto da Jenna e Kenny. Liz lotta con Jack per tenere segreto il nuovo looserissimo fidanzato e Tracy forse sembra il più normale. È tutto un dire. (6/10)
3. Seconda parte di un doppio episodio dalla trama prevedibilissima. Alcune trovate sono geniali (il piano di Grammer e la finta Liz), ma le storyline di Tracy e Jack sono un po’ troppo oltre il senso. (6/10)
4. La trama non è nulla di originale ma alcune perle, soprattutto nel finale, elevano il livello. È una stagione partita alla rinfusa, senza tanta lucidità. (6/10)
5. Il cambio di Kenneth potrebbe essere pericoloso. La contrattazione di Liz con Jack resta negli annali come qualcosa di geniale. Niente Lutz. (7/10)
6-7. Doppio episodio di San Valentino che regala emozioni. L’arco di Lutz è strepitoso, così come tutta la storia dell’IKEA. Jack invece non è al massimo del livello, l’assenza di Avery inizia ad essere, incredibilmente, esagerata. (8/10)
8. Parodia di Batman in cui tutte le storyline assumono un senso. Sicuramente l’apice della stagione, con un Alec Baldwin e una Fey in super forma. Le perversioni di Jenna e Paul sono geniali. (8/10)
9. Puntata geniale che però non fa tanto ridere (a parte Lutz). Idolo Jim Carrey che si piglia per il culo in una maniera incredibile. La storia del giorno in più paga in assurdità quello che guadagna in freschezza e originalità. (8/10)
10. Frank al centro cambia un po’ le prospettive. Jenna e Tracy regalano tantissime emozioni col richiamo alle indagini poliziesche. Il livello si è alzato ed è rimasto costante, come solo 30 Rock sa fare. (8/10)

Musica
Massive Attack – 100th Window (2003)
Non male, viene proposto l’oramai solito sound. È un lavoro pesante, con pezzi lunghi e alle volte fastidiosi da mandar giù. Cresce però con gli ascolti, dato che manca il vero e proprio pezzo di riferimento.
Dave Matthews Band – Crash (1996)
Se il primo disco mi aveva convinto, il secondo non mi parla. Sound poco differente che si perde in un’omogeneità che andrebbe approfondita. Niente di schifoso: che sia chiaro.
M83 – Hurry Up, We’re Dreaming (2011)
Disco che avevo rifuggito per colpa dell’internet, non è un capolavoro per via della lunghezza forse eccessiva. Il sound non è originale, anche se in cuffia dimostra concretezza e sprazzi di innovazione. In poche parole: fanboysmo sparso non giustificato.
Survivor: The Official Soundtrack To The Hit CBS TV Series (2000)
Ascoltata per il LOL, non è neanche malaccio. L’ambient non è il mio genere, anche se il ritmo, e l’aver sentito certi brani un’infinità di volte, genera lo stesso un gradito interesse.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 105: 11/06 – 17/06

Serie TV
Mad
Men. Stagione 5. Episodio 13.
13. Aspetto sempre a scrivere il commentino su Mad Men, per darmi il tempo di riflettere a freddo. Ora ricordo poco (e ho fretta), però il finale non dà le sensazioni dei precedenti due episodi, ma era quasi inevitabile. Si vede nuova luce per l’agenzia, Don sembra tornare a cadere nell’oblio dopo essere stato a lungo al sicuro fuori da se stesso. La stagione vede affrontati diversi temi e resta, senza dubbio, una delle migliori. Ottimi gli archi di Lane, Roger, Joan, Peggy e fastidiosissimo quello di Pete. L’unico neo è la poca Betty che resta figa anche in versione fat. Alla prossima stagione. (8/10)
Friends. Stagione 9. Episodi 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24Stagione 10. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.
17. Agghiacciante in tutto e per tutto. L’unica cosa degna di nota è l’utilizzo del computer in una visione del futuro facebook. Il resto è davvero imbarazzante: la finta morte di Ross? Non-sense. (4/10)
18. Ci sarà un motivo se l’unico episodio in cui tutti e sei sono insieme è quello più riuscito della stagione. Bel plot, belle trovate e anche spazio al momento lacrima con Chandler e il suo lavoro. Speriamo sia il La ad una chiusura di stagione decente. (8/10)
19. Quando tutto sembra promettere bene, tornano a tirar fuori la crush di Joey per Rachel. Poi mandano Chandly e Ross in Vermont a rubare la roba in albergo. PERCHÉ? (5/10)
20. Episodio gradevole, anche se la tiritera Joey/Rachel è veramente pesante. Chandler in solitario è veramente il massimo. (6/10)
21. Episodio carino dal finale drammatico. Friends se la gioca bene con i sentimenti quando la vena comica non è al massimo della sua parabola espressiva. Ora c’è ansia per gli sviluppi. (6/10)
22. Continua il dramma di Monica e Chandler che danno sfogo ai loro deliri in cerca di un donatore. Finale commovente e Rachel sempre più ridicola. Torna anche Hank Azaria e io son contento. (6/10)
23-24. Partendo dal fatto che NON FA RIDERE MAI, tutte le trame si sviluppano rapidamente e in maniera scontata. Torna Mike, purtroppo, e passa l’episodio finale a giocare a PING-PONG tutto il tempo con Monica. Una cosa che più noiosa non si può. Finale assurdo, orribile e imbarazzante con Joey e Rachel. (4/10)
1. Non fa ridere. Monica e la pettinatura, Phoebe e la rivale, Ross e Joey. Imbarazzo puro. Ah dimenticavo: Ross entra nella stanza sbagliata nel momento sbagliato per l’ennesima volta. Me tapino. (5/10)
2. Mhh, la parte di Chandler e dei triplets è gradevole. Noiosa la reazione di Ross: non posso credere che quella storia possa andare in porto. (5/10)
3. Dai dai dai che Joey e Rachel salta in malo modo! Carina la parte demenziale di Ross. Chiudo un occhio. (6/10)
4. Episodio migliore da troppo tempo a questa parte. Il compleanno di Emma regge bene e il gruppo raggiunge il massimo quando sono tutti insieme. Viva i genitori di Monica e Ross. (8/10)
5. Il fulcro è il proposal di Mike per Phoebe. Il resto è uno show dell’Applegate sotto tono. Non male, ma in calo. (6/10)
6. Il quadro è bellissimo, la pubblicità di Joey è bellissima, la fin di Ross e Charlie è bellissima. L’episodio in sé non è proprio il massimo. Mah. (7/10)
7. Niente di esaltante: si parla di adozione e del matrimonio di Phoebe. In più le paure di Ross e Rachel, di nuovo insieme dopo troppo tempo. Noia. (6/10)
8. Un ringraziamento davvero particolare. Ben diretto, ben scritto e con un ottimo finale. Ancora una volta il gruppo è unito e rende al meglio. (8/10)
9. Tra un po’ mi metto a piangere in pubblico. Ancora Monica e Chandler che si vo be. In più un Joey e un Ross al top della demenza. (7/10)
10. Episodio remember d scene già viste, ma tutte a tema appartamento e di altissimo livello. Il passo avanti di Chandler e Monica è inaspettato, ma giustificato e creatore di hype. (6/10)
11. Finalmente un episodio EPICO dopo tanti, troppi episodi mediocri. Il passato, il presente, Danny De Vito sono veramente divertenti, anche Joey regala emozioni al quiz. Se il livello resta questo ci sarà da divertirsi. (9/10)
12. Trovo forzata la scelta di dover fare per forza il matrimonio di Phoebe particolare, ma il prodotto è qualcosa di davvero gradevole. Non mi sono commosso perché comunque la odio, ma sono soddisfatto. (8/10)
13. Non proprio il massimo visto che lo scopo e far scattare, ancora, la scintilla tra Ross e Rachel. SE LO FANNO però SONO CONTENTO. Ottimo Chandler tornato ai fasti dei tempi che furono. (7/10)
14. Il tentativo di far muovere tutti è palese. L’episodio è chiaramente di transizione, ma viene dato il la all’eventuale partenza di Rachel. Dramma is coming. (7/10)
15. Decisamente noioso. Tutto ruota ancora attorno alla partenza di Rachel, ma il tiramolla è davvero stancante. Chandler ha ancora a che fare con l’idola Janice mentre Joey da l’addio alla sua agente che, dopo Ghunter, è uno dei personaggi migliori non sviluppati. (6/10)
16. Molto carino anche se molto lacrimino. Il finale è banalissimo, ma l’occhio si bagna inevitabilmente. Alti momenti di risata, con Joey che domina la scena. tutto è pronto per il finale. (8/10)
17-18. Lo ammetto: la conclusione è perfetta. Forzata in alcuni punti ma perfetta. Non porta alle lacrime copiose ma lascia con un senso di soddisfazione ben definito. Addio Friends, sono state dieci stagioni entusiasmanti. (7/10)
How To Make It In America. Stagione 1. Episodi 4, 5, 6, 7, 8Stagione 2. Episodio 1.
4. Niente Rasta Monsta. Tutto è incentrato sul protagonista che ricambia il favore al suo amico ricco e cerca di evitare il compleanno dell’ex. Carino e coinvolgente, non esageratamente particolareggiato. (7/10)
5. I ragazzi continuano a darsi da fare e in questo episodio anche Rasta Monsta assume un certo spessore. Il finale è in personaggio e scritto bene, anche se la svolta maglietta è un po’ banale. (7/10)
6. Altro episodio gradevole che mette in mostra tutte le carte della serie. Caotico, colorato ben scritto e per certi versi anche bene interpretato. I colpi di fortuna non stonano e Rasta Monsta sta iniziando a prendere una piega interessante, anche se slegata dal contesto. (7/10)
7. Episodio amarissimo. Quando sembra tutto andare per il verso giusto, ecco la conclusione drammatica della vicenda. Un peccato perché di sfiga non ce n’era davvero bisogno. I toni, non casualmente, sono più cupi del solito. (7/10)
8. Finale di prima stagione abbastanza degno. Il dramma precedente viene superato e alcune trame subiscono la classica scossa che muove le acque in attesa della stagione seguente. Una stagione gradevole, anche se il mood la fa da padrone rispetto alla storia raccontata. (8/10)
1. Ritorno con un leggero delay temporale rispetto alla prima stagione. Si ritrovano i personaggi in posizioni diverse: la Crisp sembra funzionare, Rachel torna dopo un viaggio in Africa e Rasta Monsta sembra prendere piede. Il ritmo è caotico come sempre e il trip di Ben è davvero un tocco di classe. (8/10)

Musica
Dave Matthews Band – Under The Table And Dreaming (1994)

Scoperti durante un viaggio in macchina, il sound di questa band è simile ai Counting Crows. Un rock poppeggiante, con buone pretese melodiche e un sound strutturato. Il potenziale è alto, approfondirò la discografia.

Alla prossima settimana,
Boss.


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The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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