Archive for the 'Daft Punk' Category

Settimana 156: 03/06 – 09/06

Serie TV
Mad Men. Stagione 6. Episodio 10.
10. Ottime le manovre pubblicitarie e il confronto tra Peggy e Joan, benissimo Pete trattato a pesci in faccia, ma la psichedelia e la strafattanza iniziano a stancare un po’. Verrà anche reso bene il periodo, ma sembra che il realismo vada a quel paese a discapito di interpretazioni difficili da dare. (7/10)
Revolution. Stagione 1. Episodio 20.
20. Succede di tutto e hanno pure il tempo di cambiare il villain tre o quattro volte. Muore anche un personaggio importante (?) tra esplosioni, sparatorie, pulsanti e computer. C’è spazio anche per dare sfogo all’omosessualità repressa di Monroe. Resta una mezza schifezza, ma quando sono stato attento mi sono divertito. (6/10)
Veronica Mars. Stagione 3. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11.
1. La nuova ambientazione non sembra rovinare le vecchie atmosfere, anche se far convergere tutti allo stesso college e far andare nel dormitorio solo quelli che fan comodo sembra troppo facile. Il caso del giorno è lofi, ma non è il solo: Keith si immischia in una cosa non molto sensata dal finale tremendo, mentre Dick non è sparito e fa del casino pure lui. Un po’ troppo caotico. Sigla rovinata. (7/10)
2. Confraternite, marjuana, omicidi, intrecci col passato, stupri, quadri rubati: troppa carne al fuoco. Velo pietoso sul gioco dei prigionieri anche se è servito per far sfigheggiare Wallace come al solito. E dategli una morosa per carità. (6/10)
3. L’unica cosa che lascia qualche speranza è Weevil che inizia a lavorare per Keith e per il preside. Null’altro da segnalare se non il solito caso del giorno tirato e il solito stupro che sembra essere il caso dell’anno. IL TRIANGOLO NO. (6/10)
4. Caso del giorno interessante solo dal lato di Keith, l’altro riguarda le confraternite e non fa avanzare di molto quello che sembra essere ufficialmente il tema della stagione. Logan si invischia in affari di famiglia davvero poco interessanti. Zero Weevil, zero Wollace: non si fa così. (6/10)
5. Passettino avanti nel caso della stagione, disinteresse totale per l’indagine del giorno, anche se sviluppata bene. Weevil è ancora fuori posto, così come Wallace fatica a trovare una collocazione all’interno del sistema: è per quello che gli fanno fare le cosacce? (6/10)
6. Penso sia la prima volta che in Veronica Mars l’attenzione sia concentrata sullo studio. Il dramma morale di Wollace se pensare di giocare o studiare unito al tizio che incastra Veronica (che genio) rendono l’episodio gradevole. Il resto fa qualche micro passo avanti. (7/10)
7. Il caso del giorno penso sia di una tristezza senza fine, ma finalmente accade qualcosa a livello complessivo, col tentativo di stupro ai danni di Veronica (in una scena prevedibile). Ok, il salvataggio è casuale e un po’ tirato, ma il momento dark è ben congegnato. Lasciamo perdere Keith. (8/10)
8. No va beh: gli stupri sono tutti falsi? Spero sia una gaffe e non la realtà, altrimenti tutto, compreso il presunto attacco a veronica, perderebbe di senso. La sparizione della tizia è interessante ZERO, così come il piagnucoloso Logan. (5/10)
9. Io do un voto alto solo per la quantità di cose che sono riusciti ad infilare nell’episodio, ma era proprio necessario abbassare così tanto il livello di storyline dark? Tutto è concentrato sulla risoluzione degli stupri, con scene thriller poco piacevoli. In più hanno infilato una rottura e un omicidio. Cosa mettono nei restanti undici episodi? (9/10)
10. Piccolo reboot dopo il midseason. Incentrato su pucciosismi sentimentali, l’idola della stagione diventa Mac, capace di colmare i vuoti lasciati da Wallace. Il caso dell’omicidio lo prende in mano Keith, stravolgendo le dinamiche seriali ma dando aria nuova. (6/10)
11. Basta descrivere il caso del giorno per dare un voto all’episodio: un nerd si innamora di una prostituta che sembra ricambiare ma anche no. Veronica e Logan si intrippano ancora nella loro relazione e basta. Noia. (5/10)
Archer. Stagione 2. Episodi 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13. Stagione 3. Episodi 0, 0, 0, 1.
7. Episodio gradevole e non tanto scontato. Lascia anche intravedere uno straccio di continuity che fa solo ben sperare. Archer e Lana in forma (finale divertente), così come il segmento sullo script del film. Pienamente sufficiente. (7/10)
8. Le puntate a tema “brutto male” mi danno sempre un po’ da fare. La vena comica c’è, che sia chiaro, ma riesco sempre a ridere poco quando toccano l’argomento. Le chiamate del dottore sono pesantissime. (6/10)
9. Buona puntata anche se il tema resta sempre quello. “DUH” mi ha steso, così come i folli dialoghi e la storia del clone di Hitler, ma niente di esaltante. Micro momento lacrima. (8/10)
10. Episodio gradevole, sull’onda del precedente. I vari rapimenti e finalmente una Pam che ha qualcosa da dire divertono fino in fondo. Geniale la sua cattiveria e la sua resistenza alle botte. (8/10)
11. Altro episodio decisamente gradevole: al di là della bella scena d’azione, Benoit-Balls mi ha ucciso. Divertente tutto il resto, con una trama funzionale allo svolgimento della vicenda. (8/10)
12. Leggero calo rispetto ai precedenti, ma discreto livello di genialità. La fuga di Archer a piedi sanguinanti è di una sofferenza utile, ma questo nuovo filone sul padre lascia ben sperare. (7/10)
13. Finale di stagione sensato e funzionante. Il nuovo innesto si amalgama bene con il resto della ciurma, portando a situazioni irreali che si svolgono in maniera tale da non modificare lo status quo. Niente di estremamente geniale. (7/10)
0. Niente male davvero. Si ricomincia da dove si era finito e questo è un bene. Archer con la barba che deve essere riportato a casa è una gioia per gli occhi, in una serie di disavventure davvero ben congegnate e soprattutto divertenti. Una gioia anche la voce di Tobias. (8/10)
0. Seconda parte dello speciale sull’onda e la follia del precedente. La battaglia per diventare re dei pirati è una genialata, così come le situazioni all’interno dell’ISIS. Ottima transizione per la terza parte. (7/10)
0. Povero Ray. Il salvataggio va a buon fine, ma in questo finale è Pam che guadagna punti stima uno dopo l’altro. Le scene nella gabbia vanno al di là dell’immaginazione, anche se il cucchiaio nell’occhio era prevedibile. (8/10)
1. L’ingresso di Burt Reynolds focalizza l’attenzione sul personaggio e regala delle grandi scene d’azione. Non si ride particolarmente forte, anche se il cambio di opinione di Archer è tremendamente in personaggio. (7/10)
Game Of Thrones. Stagione 3. Episodio 9.
9. Diciamolo: il colpo di scena finale è qualcosa di potentissimo, mai avevo visto uccidere personaggi così importanti in un momento così inaspettato. La potenza della scelta narrativa non va però a nascondere la costruzione della stessa: le mille piccole pedine che hanno portato a questa soluzione si sono mosse troppo lentamente, generando LANNOIA. Anche qui, prima del finale, succede poco e niente (Jon Snow?) e l’attenzione stenta a decollare. Voto medio. (8/10)
Defiance. Stagione 1. Episodio 7.
7. Escludendo l’intrallazzo lesbo di Mia Kirshner, l’unica cosa degna di nota è la pochezza di questo episodio. Nanoarobot che tengono in vita uno per costruire un dispositivo per salvare tutti è una delle più grosse minchiate della storia mai viste. Il resto sono inutili pippe, siamo al punto più basso della stagione. (4/10)
Banshee. Stagione 1. Episodio 1, 2.
1. C’è solo una parola per descriverlo e quella parola è TAMARRO. Le premesse sono banali e dozzinali, così come gli sviluppi della trama. C’è una cosa che mi ha colpito: l’assenza di riccioli. Le cose che capitano te le sbattono in faccia senza tanti giri di parole, con una schiettezza gradevolissima. Anche la quota tette è alta, cosa volere di più? (9/10)
2. Ho deciso: Banshee mi piace un sacco. Non usa fronzoli, non gira intorno alle cose e quando la situazione si fa intricata tira fuori due sani cazzotti in faccia per far passare tutto. In questo caso abbiamo a che fare col più classico dei rave, risolto in maniera decisa. Avanti così. (8/10)

Musica
Daft Punk – Random Access Memories (2013)
Hype a livelli disumani e delusione quasi agli stessi livelli. Albumetto di periferia che intrattiene, ma non convince neanche lontano. Ok, c’è qualche poppettata elettronica che rimane in testa, ma troppo poco.
Elio E Le Storie Tese – L’Album Biango (2013)
Come tutti gli album di Elio, all’inizio sembra di una tristezza disumana. Poco divertente e meno geniale del solito. Con l’aumento degli ascolti e l’aumento dell’attenzione guadagna qualche punto, ma siamo lontanissimi dai fasti del passato. E sì, la musica balcanica ha rotto i coglioni.

Alla prossima settimana,
Boss.


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Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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Douglas Adams - Mostly Harmless


David Simon - Homicide: A Year On The Killing Streets

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