Archive for the 'Cold War Kids' Category

Settimana 53: 13/06 – 19/06

Serie TV
The Wire
. Stagione 4. Episodi 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12.
4. Sarò sincero: nella perfezione di The Wire un difetto c’è, anche se è colpa mia. Faccio fatica a riconoscere le facce dei bambini, sembrerò razzista ma sono tutti uguali! A parte gli scherzi, altro ottimo episodio che inizia ad incastrare i tasselli della lotta fra gang, con mosse e contromosse da pelle d’oca. Ancora un po’ fuori dai giochi McNulty e Bunny, ma il resto gira che è una meraviglia. (8/10)
5. Episodio di transizione. Tutte le vicende vengono portate avanti in modo squisito, con la solita pulizia e la solita magnificenza di dialoghi e fotografia. L’affetto per il personaggi non è mai stato così alto. Le scene “d’azione” iniziano a diventare importanti, sarà interessante scoprire come si assesta la situazione nel prossimo. (8/10)
6. Che spettacolo! L’episodio di transizione porta all’episodio che dà il via alla seconda parte della stagione. La campagna politica termina con l’elezione, dai risvolti prevedibili ma accettabili. A scuola i ragazzini iniziano ad avere la loro importanza. Tutto il resto scorre in un’armonia rara da vedere in giro. (9/10)
7. Puntata sottotono (che poi il sottotono di The Wire è di altissimo livello rispetto a tutto il resto). Non accade nulla di strepitoso, solo tante piccole cosine che muovono le vicende e la trama in avanti. I successi di Prez e Kima contrapposti al fallimento di Bubs e del Coach sono sottili. Diciamo che è il pilot della seconda parte di stagione. (7/10)
8. Inizia  muoversi qualcosina. Carcetti visita il dipartimento e ci fa vedere quello che conoscevamo già, mentre Marlo e Herc iniziano una diatriba che porterà a brutte conseguenze intanto che Bunk indaga su Omar. È incredibile come questa stagione regga bene senza sfruttare al meglio i protagonisti storici. (8/10)
9. Episodio leggermente fiacco. Dopo il twist di metà stagione mi aspettavo qualcosa di più. Tutto scorre con una lentezza ritmata dal cambio di scena e personaggi, in un turbine di scrittura e regia sempre di altissimo livello. Il finale è ciò che ti fa amare questa serie: freddo, disperato, inevitabile. (8/10)
10. Siamo sulla linea della stagione e ci si sta preparando ad un finale che non ho idea di come possa diventare. Le comparsate di McNulty fanno capire la grandezza della serie: hanno completamente escluso un protagonista ma non se ne sente la mancanza, pur vedendolo solo un paio di volte ogni tanto. La coralità è massima, il finale uno dei più crudi e violenti che io abbia mai visto. (8/10)
11. Eccoci alla chiave di volta. Come al solito nel finale di stagione tutti i nodi vengono al pettine, in un incastro perfetto. Non c’è un inquadratura fuori posto, una battuta senza senso e una scena inutile. I personaggi vengono usati tutti, ma non si nota chi più e chi meno. Capolavoro. (10/10)
12. Ahh, la vecchia unità, ahh le morti strappacuore, ahh la fotografia scassacuore, ahh la scrittura perfetta. Dico sempre le stesse cose, ma non si può fare altrimenti in una serie dove si finisce per amare TUTTI i personaggi. (10/10)
The Killing. Stagione 1. Episodio 12.
12. Dopo l’episodio precedente in cui non succede nulla, in questo succede più roba che durante tutto il resto della stagione. Finalmente, tramite i soliti colpi di fortuna, si capisce cosa c’entrava la campagna politica. Era tutto così prevedibile? Non può essere. Ottima la fotografia, soprattutto nel finale. (7/10)
Carnivàle. Stagione 1. Episodio 5, 6.
5. Non so se sono i sub-eng o se sono io, ma non ci capisco tanto in questa puntata. Per fortuna la svolta finale rende interessante un episodio dove il silenzio prevale sull’azione. Fatico a capire il disegno generale e l’assenza del prete, anche se non mi affascina come personaggio, si sente. Che sia lui a causare la fine della donzella con la sua preghiera? (6/10)
6. Mah, io metà delle robe non le capisco. Episodio che chiude in coppia con il precedente ma che non rivela niente di particolare. Il giro nella miniera più il sogno è un grosso boh, i morti-fantasmi sono un altro boh collegati al boh generale delle vicende di questo Scudder. Ottimo tecnicamente ma la storia non prende come all’inizio, s’è un po’ persa. (5/10)

Reality
Survivor
. Stagione 13 (Cook Islands). Episodi 5, 6, 7.
5. Episodio noioso a parte la seconda prova. Il fatto che sia incentrato sui RARO non aiuta, visto che  in quella tribù mi stanno sulle balle tutti. Jonathan vince il premio quote dell’episodio mentre Flicka spero venga eliminata alla velocità della luce. (6/10)
6. Qui succede un sacco di roba: doppia eliminazione di cui una molto importante (Cao Boi), strategie ben delineate ma a rischio cambiamento radicale e una Becky in versione “secsi”. Niente di meglio.(8/10)
7. Episodio riassuntivo dei primi sei, con qualche immagine inedita for the lulz. I nigga che non riuscivano a salire sulla barca, Parvati che fa la zozza e robe così. Niente di imperdibile (6/10)

Musica
Cold War Kids – Robbers & Cowards (2006)
Il palese cantiere di quello che sarebbe stato l’ottimo disco seguente. Sonorità acerbe e scontate, qualche motivetto canticchiabile ma nulla più. Dopo qualche ascolto stanca.
Cold War Kids – Mine Is Yours (2011)
Un po’ di delusione c’è. Troppo pop per i miei gusti, ma l’album è compatto e scorre via bene anche se il suono è banale e prevedibile, con melodie affabili. Ci si aspettava l’evoluzione in positivo, invece ci troviamo davanti ad un mezzo passo falso. Neanche tanto mezzo.
Josh T. Pearson – Last Of The Country Gentleman (2011)
Beh, questo l’ho ascoltato solo perché suonerà assieme alla mia dea Joanna Newsom. Già sto male all’idea di sentirmi questa palla incredibile. Folk-country allo stato puro, di quello melodico e noioso con tracce da dieci minuti. Da adrenalina nel cuore per non morire.

Alla prossima settimana,
Boss


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Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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Douglas Adams - Mostly Harmless


David Simon - Homicide: A Year On The Killing Streets

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