Archive for the 'Bibio' Category

Settimana 153: 13/05 – 19/05

Serie TV
Defiance. Stagione 1. Episodio 5.
5. In poche parole: quaranta minuti per dire che l’amica dello sceriffo ha un potenziale distruttivo e per farla trombare col tristissimo galoppino. Il resto è stato tremendamente inutile. Niente Mia Kirshner e un montaggio finale solo per il LOL. Peggior episodio fin’ora. (4/10)
Mad Men. Stagione 6. Episodio 7.
7. Lo chiamiamo leggero passo falso? La confusione che si avverte durante l’episodio è lo specchio della confusione dopo il merge. Don cerca di darsi ulteriore potere dopo essersi compromesso, ma tutta la storyline sembra eccessiva. Male Pete col suo tracollo, sempre più propenso a ricevere altri cazzotti in faccia. Dramma Joan, speriamo sia passato. Tutto magnifico come al solito eh, però… (7/10)
Revolution. Stagione 1. Episodi 17.
17. È veramente scritto con i piedi. Episodio al limite del ridicolo, con un attacco aereo che ammazza tutti tranne i protagonisti che in due contro trecento si salvano. Malissimo Rachel e il tizio di Google, con una magia tecnologica fuori contesto. Andiam male, di mezzo c’è anche il limone tra Charlie e il tizio. (4/10)
Game Of Thrones. Stagione 3. Episodio 7.
7. Secondo me quelli che si lamentano di quelli che si lamentano hanno ben poco da lamentarsi. Anche questa volta le pedine si spostano lentamente, grazie anche all’inserimento di una buona dose di tette e culi. L’unico che tiene vivo l’interesse è Joffrey che viene a conoscenza dei draghi, il resto è fuffa tra Jon Snow e Jaimie in storyline banalissime. (6/10)
Veronica Mars. Stagione 2. Episodi 9, 10, 11.
9. Episodio che ci voleva. Passi avanti sulla storyline di base (anche se solo alla fine), caso del giorno leggermente interessante. Solo una cosa: ridatemi Wallace, non ne posso più di Duncan e della milf che si scopa i minorenni. (7/10)
10. Ecco l’episodio cazzuto che aspettavo! Il colpo di scena finale era prevedibile ma inaspettato, finalmente è tornato Wallace e tutto si sistema. Il caso del giorno è una figata perché originale, unita all’indagine di Keith dove lui ha la possibilità di fare il figo. Avanti così. Evviva! (8/10)
11. Wallace torna ma non viene cagato. Episodio super presuntuoso, con Veronica e Duncan che si prendono gioco della polizia e dell’FBI con una mentalità criminale invidiabile. Se il pretesto è cancellare Duncan dalla faccia della terra ok, posso perdonare anche l’utilizzo della sosia di Veronica, utilizzata per fare non so che. L’omicidio del tizio sul ponte è ancora un WUT. (6/10)
Archer. Stagione 2. Episodi 5, 6.
5. Continua a non farmi impazzire, ma il bambino alcolizzato e tutta la storyline del vecchio mi hanno abbastanza convinto. Debole il resto, si ride ancora poco. (6/10)
6. Carino anche questo essendo Cyril centrico. Il plot è sviluppato bene e il pirata-virus, pur essendo usato e riusato, non stanca mai. Devono focalizzarsi sull’assurdità. (7/10)
How I Met Your Mother. Stagione 8. Episodio 24.
24. Fine stagione tremendo per una stagione tremenda. Storyline che servono solo a riempire il tempo (B&R), a cambiare carte in tavola in maniera tremenda (M) e a riportare alla luce ferite sempre riaperte (T&L). Il finalone a sorpresa con la comparsa di una tizia con l’ombrello giallo fa gridare al MEH. All’anno prossimo, che per fortuna sarà l’ultimo. (5/10)
Rectify. Stagione 1. Episodi 2, 3.
2. Ci si poteva aspettare tutto tranne che un episodio incentrato sul sesso. Sotto vari punti di vista vengono analizzate e mostrate le varie situazioni sessuali dei protagonisti. Strappacuore quello di Daniel, deludente quello di Amantha. Tommy ha già il ruolo di personaggio odioso mentre la sua compagna è coprotagonista di una delle migliori riflessioni fin’ora. (8/10)
3. Episodio che fa malissimo. Il passato di Daniel torna in maniera prepotente e la trasposizione della sua vita mancata sullo schermo causa drammi emotivi. L’episodio mette in scena pochissimi elementi e ancora meno personaggi, ma respira con una classe sopraffina. Ottimo tutto il comparto e la sorella, potenzialmente odiosa, non dà fastidio. Un amore. (8/10)

Reality
Survivor. Stagione 26 (Caramoan). Episodi 14, 15.
14. Si inizia subito con un colpo di scena: l’esclusione causa malessere di Erik. Questo influisce in maniera grave sull’esito degli ultimi giorni. Una immunty trasformata in una reward che consegna un vantaggio illegale per l’ultima prova (oscena). Cochran domina e merita la vittoria, in uno dei finali più prevedibili di sempre. Bello il final tribal council che regala momenti di imbarazzo totale: Sherri presa a pesci in faccia, Brenda incazzata nera. (6/10)
15. Reunion tremenda. A caldo mi sono divertito, ma a mente fredda è ingiustificabile il tempo concesso a Boston Rob, Rudy e alla tizia con l’apparecchio a discapito dei finalisti (Erik? Sherri?) e a tutti quelli della pre-jury, completamente NON cagati. Male Jeff, fatti un bagno di umiltà e ascolta i fan. (3/10)

Musica
Bibio – Silver Wilkinson (2013)
Non c’è bisogno di descriverlo, perché il suono di Bibio è sempre il suono di Bibio. Forse qualche pezzo meno degno di nota per via del poco cantato, ma gradevolezza allo stato puro come sempre.
Vampire Weekend – Modern Vampire Of The City (2013)
Il sound è oramai inconfondibile. Il disco trasuda maturità e compattezza, perdendo forse quella spensieratezza dominante nei lavori precedenti. Si ascolta volentieri e scorre via bene.

Alla prossima settimana,
Boss.

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Un anno di musica: 2011

Andiamo subito al sodo: quest’anno NON CI SARÀ la classifica dei migliori album usciti nel 2011 secondo il mio modestissimo parere.

Il motivo è semplice: non è colpa della mancanza di voglia, è colpa DEL MONDO.
Analizziamola dal principio.
Mi posso “vantare”, fin dai tempi della post-stupidità adolescenziale, di non essermi mai soffermato ad ascoltare quello che i mass media mi imponevano di ascoltare tramite radio, televisione o il web, ma di aver sempre cercato di trovare una certa individualità musicale, che mi caratterizzasse e che mi portasse a stare bene con il mio apparato uditivo, libero da qualsiasi vincolo impostomi da altri. Diciamocelo: è bello sentirsi dire “ma che musica ascolti”, è bello sapere che nelle tue orecchie passa musica che la maggior parte della plebaglia non ha mai neanche pensato che esistesse. Lo scoprire un artista di nicchia, un genere nuovo e sfruttare le proprie conoscenze per andare a scovare artisti simili, collaborazioni, progetti alternativi non-mainstream, è sempre stata la mia passione. Fare compilation in macchina con pezzi che senti tuoi, che ti costringono a togliere il cd se in macchina con te c’è qualcuno, è una sensazione piacevole che rende ogni viaggio non dico speciale, ma diverso da tutti gli altri.
Ricordo i tempi in cui andavo ai concerti da solo perché non trovavo nessuno che mi accompagnasse (Joanna Newsom? Emiliana Torrini?), ricordo il piacere di incollare al muro copertine di album per i quali venivo preso per il culo (Regina Spektor? Crystal Castles? Sufjan Stevens? Lali Puna? You Say France & I Whistle?), ricordo le discussioni musicali di ore per cercare di consigliare a qualche ateo un disco che potesse ricadere nella sfera dei suoi gusti.
Niente di esagerato eh, non sono ancora arrivato a tradurre lo svedese per fare al cento per cento l’alternativo, ma vivevo in un mondo musicale “indie” nel quale si stava decisamente bene, nel quale potevo dire la mia.

Nell’ultimo anno tutto questo è svanito. Fagocitato da un’ostentata voglia della massa di apparire alternativa a tutti i costi. Fagocitato dall’onda di internet che ha reso mainstream ciò che condividevo con pochi eletti. Fagocitato da un’accesa predilezione e un’idolatrazione per i gusti altrui. Fagocitato dalla diffusa ostentazione di una passione che io ho sempre coltivato in maniera sobria e generalmente riservata. Mi è stato tolto IL GUSTO di ascoltare, indagare, scoprire e sentire.

Se nel 2009 e 2010 viaggiavo su una media di 260 album ascoltati, quest’anno il numero è un chiaro simbolo di una passione il cui fuoco non arde più con l’intensità di una volta: 50 album ascoltati, tra vecchie uscite e nuovi lavori.
Non posso quindi permettermi di fare una classifica con le migliori uscite, mi permetto solo di consigliare il disco che ho apprezzato di più tra i 22 (ventidue) album usciti nel 2011 che ho ascoltato.

MENZIONE D’ONORE

Bibio – Mind Bokeh
Bel ritorno di uno dei miei artisti preferiti, con un album che ha impiegato tempo ad entrare nelle mie corde ma che alla lunga mi ha convinto. Non è all’altezza di quello che ritengo il suo capolavoro del 2009 (Ambivalence Avenue), ma nel complesso suona bene, pur soffrendo un po’ un finale in calando. Traccia consigliata “Excuses”.

Voto: 7,67.

Nella speranza di ritrovare la passione di un tempo,
alla prossima classifica,
Boss.

Settimana 42: 28/03 – 03/04

Serie TV
Boardwalk Empire
. Stagione 1. Episodi 7, 8, 9, 10, 11, 12.
7. Ecco, un episodio che ho gradito sia ad Atlantic City che a Chicago. Decisamente introspettivo sulle vicende di Nucky, ottimamente incastrate tra di loro fino al potente finale, e piacevolmente continuativo nel raccontare l’evoluzione di Jimmy. Entra in scena un ulteriore nuovo personaggio (che sembra tosto) e lentamente va avanti la vicenda di Margareth (della quale però non mi frega NULLA) Buona prova di Buscemi. (7/10)
8. Ecco un altro discreto episodio. L’intrigo politico la fa da padrone, il resto è preparatorio per un ritorno alle origini e una nuova partenza (spero più violenta). Continuo a non gradire la parte di Margareth e del federale: che razza di personaggio è quest’ultimo? Che senso ha? (7/10)
9. Questo è forse uno degli episodi meglio riusciti. Finalmente anche Margareth e il federale iniziano ad avere un certo interesse, soprattutto per quanto riguarda la loro evoluzione caratteriale ed emotiva. Il resto prosegue con piccole scaramucce politiche che infittiscono le vicende e delineano in maniera puntuale gli scenari di sviluppo futuri, con un ottimo colpo di scena e un bel finale. (8/10)
10. Episodio che al primo impatto pare di transizione, ma il finale e la prova eccellente del mio idolo Michael K. Williams danno un bell’impulso alla storia. L’aspetto tecnico come al solito non si discute, esaltato anche dalla lentezza del racconto e dai tempi dilatati. Van Alden è di un’utilità imbarazzante. (8/10)
11. Finale supermoscio. Episodio decisamente personaggistico: zero azione, zero movimenti, zero divertimento. Escludendo i discorsi qualitativi e la parte del federale, nel resto dell’episodio cambiano solo i rapporti tra i personaggi (grazie anche ad alcune scoperte). Van Alden è uno dei più brutti personaggi che io abbia mai visto, ogni sua scena mi causa malesseri e fastidi: immaginatevi nella scena del battesimo come posso aver sofferto (tra l’altro scena pessima e senza senso, ma forse solo perché non ho apprezzato e compreso la sceneggiatura del personaggio). Spero che con lo spostamento di quello col cognome che inizia per R., da NY a Chicago, si veda un po’ di movimento nel season finale. (6/10)
12. Il finale è stato decisamente preciso. Questo è il termine più adatto per descrivere un episodio in cui si chiude il cerchio narrativo politico riguardante l’asse portante della serie e in cui si delineano nuove strade per lo sviluppo futuro. Il momento criminale è gestito (come sempre) con una precisa leggerezza narrativa cosa che sì, va bene, ma potrebbe durare più a lungo dando alla serie un velo in più di tensione . La prima stagione, in soldoni, scorre via senza clamori per quanto riguarda l’aspetto personale e farà incetta di Emmy dal lato oggettivo: tecnicamente è un lavoro perfetto. (7/10)
30 Rock. Stagione 4. Episodi 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.
8. Episodio decisamente carino, con un finale eeeeeew in tema natalizio. Ottima la storyline divertente e ottimo Lutz. (8/10)
9. Ottimo James Franco in una puntata carina come (oramai sempre). Bel plot e buona recitazione. Avanti così. (8/10)
10. Beh, qui Lutz raggiunge livelli di amore indiscusso. Episodio che conferma la solidità di quest’opera, corale ben scritta e ottimamente interpretata. (8/10)
11. In trasferta a Boston, la storyline di Jack non mi convince per nulla, il resto resta sottilmente geniale. (7/10)
12. Dalla presenza della madre di Jenna mi aspettavo molto di più, l’episodio in sè è divertente come al solito. (7/10)
13. A S. Valentino 30 Rock ha sempre raggiunto degli apici. L’episodio è un remember di vicende passate, condite dalla nuova fiamma di Jack e da un’ottima storyline di Jenna (una delle migliori). Un mix ben riuscito. (8/10)
14. Non sono rimasto tanto convinto. La nuova fiamma di Jack non mi garba come le precedenti e l’asinite di Kenneth potevano evitarsela (pur contando la sua bravura). La storyline scorre in maniera carina, niente di esaltante. (6/10)
15. Questo è il primo episodio di 30 Rock che non mi ha fatto ridere neanche una volta. Irritante la parte di Liz, pessima quella di Tracy e insensata quella di Jack. Poi è da un po’ che non salta fuori Lutz e io soffro. (5/10)
16. Ok, non tutto è perduto. È tornato Lutz (e il tocco musicale durante la dichiarazione di guerra di Jack è stato geniale), mentre il ritorno di Floyd muove un po’ le acque di Liz. Bene la parte di Tracy e Jenna. (7/10)
17. Episodio decente, carino su tutti i fronti analizzati. Non è un punto di picco a causa delle due compagne di Jack che non sopporto, Tina Fey in forma. (7/10)
18. Diciamo che è in linea con i precedenti: alcune battute ottime, le solite storyline noiose. (6/10)

Musica
Bibio – Mind Bokeh (2011)
Chissà se posso dire che Bibio è tornato. Probabilmente a me piacerebbe anche un album di scoregge e rutti, non sono molto obiettivo. Al massimo posso dire che è inferiore al capolavoro “Ambivalence Avenue” e il pezzo mezzo hip-hop mi fa ribrezzo. Per il resto è decisamente buono.

Alla prossima settimana,
Boss.

Un anno di musica: 2009

Dopo un dicembre di ascolti forsennati di album degni di un minimo interesse usciti nel 2009, ho provato a stilare la classifica dei 10 migliori lavori da me ascoltati. Bando alle ciancie, ecco la classifica in ordine crescente.

Continua a leggere ‘Un anno di musica: 2009’


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