Archive for the 'Beyoncé' Category

Settimana 309: 09/05 – 15/05

Serie TV
Fear The Walking Dead. Stagione 2. Episodio 1.
Flight 462. Webisode carini per introdurre il mondo e qualche personaggio. Ok.
1. Non voglio iniziare a dargli addosso, ma ho paura che la nave sia una fattoria 2.0, così come la versione marittima del “cos’è stato quel rumore” risulta ridicola. Si sapeva dove si andava a finire. Mi tengo alto. (7/10)
Game Of Thrones. Stagione 6. Episodio 3.
3. Un pezzettino di storia per ogni storyline, tra alcune convincenti e alcune meno. Fino a che non succederà qualcosa di concreto non si potrà gridare al WOW, però è tornato Rickler Stark, che segna di testa. (7/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 4. Episodio 4.
4. Cold open folle, segmento principale che non fa ridere e nel complesso un episodio period-centrico. Per la prima volta ho ammirato l’intervista finale al sociopatico. (6/10)
The Good Wife. Stagione 7. Episodio 22.
22. Il finale è decisamente particolare, forse soffre un po’ l’intera costruzione stagionale che porta al centro il caso di Peter del quale a nessuno frega più di tanto. L’evoluzione di Alicia e il cerchio si chiude così in maniera congrua senza far pesare la forzatura. Bene, da turbo lacrime, la comparsata di Will, un po’ così a caso ma commovente. Addio The Good Wife, addio. (8/10)
The Grinder. Stagione 1. Episodio 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22.
16. Il caso del padre fottesega, Dean con la psicologa ha già rotto e il fatto che tutti gli scemi non credano al protagonista è frustrante. BAAAH. (5/10)
17. Tutta la stagione per evitare il Grinder e quando se ne va fan di tutto per farlo tornare. Qualche battuta decente e la trama che torna in linea. Ora vediamo cosa succede nel caso del complotto. PS: ODETTE ANNABLE. (6/10)
18. Si vede la nascita del Grinder con una serie di parrucche da antologia. Momenti pucciosi che fanno capire il disinteresse verso tutti. (7/10)
19. Ancora con ‘sto caso, ancora con i complessi di Dean. Si ride poco, solo nel finale grazie ad una buona battuta. Ma se vado ad analizzare la singola scena siam messi male. (6/10)
20. Bah, l’accozzaglia famigliare con le gag anni novanta anche no eh. (5/10)
21. Non ho ben capito il senso dell’episodio nel cercare le storie alternative. Il caso del padre da risolvere fa schifo, uno studio che non riesce a cavare fuori un ragno dal buco. Interesse crollato. (5/10)
22. Finale senza senso, manco il The Grinder che grinda a modo… Fa la figura del pagliaccio e il caso cade senza senso. Carino il full circle, ma parliamoci chiaro: non si ride mai. (5/10)
The Last Man On Earth. Stagione 2. Episodio 17.
17. Ancora una volta momenti drama che danno qualità all’episodio, nonché presenti anche alcuni momenti comici carini. Quando Will Forte non fa il geloso la serie diventa un’altra cosa. Spingere in questa direzione. (8/10)
The Middle. Stagione 7. Episodio 23.
23. Episodio buono, soprattutto grazie al solito finale pucci e ad Axl che si sta dimostrando molto maturo. Il tema è interessante, ma forse troppo pretenzioso per la famiglia nel mezzo. Brick ok. (7/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 3. Episodio 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11.
2. Col bradipo vince tutto. Argomento aborto in rapporto con le leggi è toccante e ancora una volta si vedono le assurdità USA. (7/10)
3. Tanto trump, tante risate sembra proprio il Berlusca due senza la figa. Episodio comunque di scarso interesse causa argomento. (6/10)
4. Non male, soprattutto l’argomento a caso del giorno con i Special Districts che mettono in luce assemblee sulle zanzare di DUE PERSONE SENZA PUBBLICO. Finale dolce e spassoso. (8/10)
5. Argomento super interessante per la gioia delle mie orecchie. La parte politica sta prendendo il sopravvento e fa sorridere. (8/10)
6. Il muro di Donald Drumpf è il TOP, così come l’analisi simpatica. La parte comica ha trovato il suo giusto sfogo, manca solo Janice in accounting. (8/10)
7. Ohhh, argomento abbastanza palloso e intervista finale divertente ma non esaltante. M’è venuto l’abbiocchino. (6/10)
8. Argomento pallosino ma sempre divertente da ascoltare. Le chicche su NPH non le ho ben capite. Piango l’assenza del segmento finale. (7/10)
9. Bell’argomento generale, bel finale canterino: quando si inventano cose di cui parlare extra-politiche LWT ha sempre una marcia in più. (7/10)
10. Interessante l’argomento anche se difficilmente comprensibile dal punto di vista economico/tecnico/amministrativo/legislativo. La performance finale è da paura pur non capendoci un tubo. (7/10)
11. Bello bene bravo: gli argomenti iniziali molto ok, quello centrale interessante, perde sul finale con sketch non esilarante. Avanti comunque. (7/10)

Reality
Ink Master. Stagione 1. Episodio 11.
11. Pochi ma buoni. Eliminazione senza senso, Chris evidentemente fa spettacolo indi per cui non gli han dato dell’aria. A ‘sto punto, a parte lui, mi va bene chiunque vinca. Flash Challenge FOLLE. (7/10)
Ink Master: Redemption. Stagione 2. Episodio 11.
11. Jesse Smith da paura vera, tatuaggio pazzesco. Non male anche l’altro, con le mogli a cagare il cazzo. (7/10)
Survivor: Kaôh Rōng. Stagione 32. Episodio 13.
13. La reward senza senso (finiti i sacchi ti attacchi e aspetti: WAT?), il resto è un montaggio enorme per far credere che ci siano alleanze e contro alleanze quando non è vero. Povero Joe, costipato se ne va. Chi? (6/10)

Musica
Aurora – All My Demons Greeting Me As A Friend (2016)
Lei qua ha una gran bella voce, il disco ha dei pezzi notevolmente pop, altri notevolmente dimenticabili.
Beyoncé – Lemonade (2016)
Bella cosciolona. Disco super prodotto, variegato e ascoltabilissimo. Collaborazioni di alta scuola, come se ne avesse bisogno.
D’Angelo & The Vanguard – Black Messiah (2014)
Ascoltato tantissimo e mi piace molto. Disco breve e contatto di gente che sa suonare.
Worm Is Green – Loops, Cuts & Lost Clues: Volume One (2016)
La mia band del cuore esce con un lavoro di archivio pieno di campionamenti e suoni registrati per sbaglio. Messo on-line ad offerta libera, il giorno dopo la laurea gli ho dato 5 euro. Ora gliene darei dieci volte tanto per quanto l’ho ascoltato.

Alla prossima settimana,
Boss

Settimana 190: 27/01 – 02/02

Serie TV
Banshee. Stagione 2. Episodio 4.
4. Nessuna scena di particolare rilievo, ma il caso della tizia morta si risolve in maniera sublime. I vari drammi riescono a trovare una conclusione e qualche sviluppo, in più vediamo Lili Simmons chiavare e ciò è cosa buona e giusta. (8/10)
The Neighbors. Stagione 2. Episodio 15.
15. Purtroppo sa di già visto. Debbie che cerca di essere quello che non è, con Marty vittima degli eventi. Amber e Reggie han stancato col loro tira e molla durato troppo a lungo. Benino Larry come sempre alla scoperta di un nuovo sentimento umano. (6/10)
Helix. Stagione 1. Episodio 5.
5. Molti, troppi momenti wtf e di scarsissimo livello. Certe parti recitate fanno piangere per la pochezza sia della recitazione che della scrittura. Si salva la rivelazione dell’allucinazione (ok, ma il wtf resta), l’omicidio e qualche mostro. Il resto è tanto fuffa quanto la testa di #Futurama. (5/10)
The Following. Stagione 2. Episodio 2.
2. Oh, non fa ancora schifo. Peccato che l’unico personaggio osceno sia proprio il protagonista: le sue mosse movimentano l’episodio ma fanno gridare al CHECCAZZOFAI ad ogni inquadratura. Il culto meno credibile di sempre sembra un po’ meno ridicolo. (6/10)
True Detective. Stagione 1. Episodio 3.
3. Continua l’enorme marcia della serie che a della solidità e della concretezza il proprio punto di forza. Il cast stellare regala la solita prestazione oltre le righe, pur seguendo un plot già visto: tizio che non dorme ha una rivelazione che fa avanzare l’indagine. Bene, ma per spaccare davvero serve di più. (8/10)
The Crazy Ones. Stagione 1. Episodio 14.
14. Nessun momento di vero genio comico, tutto il baraccone però ha un senso, una forma e vuole andare a parare da qualche parte anche se continua a far fatica nel creare una storia con un mondo intorno. Troppo procedurale. (7/10)
Parks And Recreation. Stagione 6. Episodio 13.
13. Niente lacrimoni a fiumi (e questo è un male) ma addio perfetto a due personaggi mai veramente al top della loro condizione. Si sorride e il regalo di Ben commuove, così le emozioni vengono utilizzate tutte. Party TOP. (8/10)
The Millers. Stagione 1. Episodio 13.
13. Oh, il plot oramai è trito e ritrito e pur essendo banale e prevedibile, intrattiene il giusto. Mancano le perle comiche anche se il contesto familiare oramai aggrada. Idolo il padre con le protezioni da passeggero. (6/10)
Community. Stagione 5. Episodio 6.
6. Beh, manca decisamente l’aspetto geniale di fondo. La quest della bacheca ha i propri punti di forza, ma stenta a decollare per via di un finale tirato via. L’organizzazione del ballo serve da filler e basta. Bene Abed ma crudele il finale, anche se serve a riportarlo sulla vecchia strada. Guest sfruttate poco e male. (6/10)
Homicide: Life On The Street. Stagione 7. Episodi 11, 12, 13.
11. Dai, il cold case è interessante e gestito bene. Essendo il caso preponderante in termini di minutaggio, l’attenzione non cala, anche per via di Falsone e Ballard poco incisivi e Sheppard con la faccia giustamente tumefatta. (7/10)
12. Il dramma incredibile di Garthy e la sua storia un tantino troppo romanzata. Lo scontro con Munch ha dei precedenti messi poco in luce in precedenza e il rapporto tra Meldrick e Sheppard avanza lentamente. Male Falsone con Ballard, è caduta la catena, ma il finale salva tutto. #teamBillieLue. (8/10)
13. Dai, l’episodio sembra un vile tentativo di far sembrare i detective al passo con i tempi. Peccato che tutto risulti inverosimile, partendo da Sheppard primario in una red ball e arrivando allo streaming degli omicidi. Ridicolo l’arresto finale. (5/10)
Girls. Stagione 3. Episodio 4.
4. Unica nota di rilevo: Hannah, oltre che essere una persona demmerda, è pure senza cuore e meschina. Marnie fa pena, Jessa fa cose a caso e ride all’idea di un bimbo, Soshanna è sempre più rincretinita e la corsa nel cimitero è l’apoteosi del senza senso. L’ho già detto che Marnie fa pena? (4/10)
How I Met Your Mother. Stagione 9. Episodio 16.
16. Il duecentesimo episodio ha lo stesso difetto degli ultimi: non fa ridere. Il lavoro legato alla continuty, però, è sublime e funziona benissimo, anche se la storia della madre è un tantino esagerata nel drama. Il finale non scatena lacrimoni ma va bene così, un apice sicuramente. (8/10)
Archer. Stagione 5. Episodio 3.
3. Mhhh, si vede che prendere confidenza con i nuovi ruoli non è facile. La storia prosegue, ci si diverte ma non si esplode dall’hype. L’ingresso della yakuza non stimola l’azione. (7/10)
Broad City. Stagione 1. Episodio 2.
2. Decisamente meglio del pilot. Qui il plot ha un senso per tutte e due e a tratti fa ridere pur venendo utilizzata una comicità non altissima. A tratti, da lontano, mi ricorda certe scene alla Louie. Così va bene. (7/10)

Reality
Duck Dynasty. Stagione 5. Episodio 4.
4. Banalino ma efficace. Willie cerca di entrare nelle grazie dei fratelli per ridersela un po’, mentre Phil alle prese con le nipotine è sempre il top, soprattutto grazie alla sua storia horror realtiva a Si. LOL. (7/10)
King Of The Nerds. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4, 5.
1. Geniale. Un reality gioco con undici nerd “specializzati” in vari campi pronti a competere per il titolo e 100000 dollari. Buona conduzione, buoni personaggi e buone sfide, ma c’è anche della figa. (9/10)
2. Altro episodio geniale che sembra avere in sé lo schema ufficiale. Prova contro le squadre e dei perdenti due vanno al nerd off. Mica male i costumi e le nerdissime storie, benino lo scontro finale leggermente dettato dal caso. (8/10)
3. Episodio nerdissimo. Al di là dei drammi di Danielle, mezza tradita, si assiste al riscatto di un nerdissimo Virgil che esce dal suo guscio e diventa l’eroe del giorno. Finalmente in blu mandano i crisi gli altri che vedono perdere un nerd di quelli scientifici. Brutte prove però. (8/10)
4. Ecco il primo episodio leggermente debole, anche se il pianto di Geneveve dopo il dibattito su Batman è da Oscar. Eliminazione sacrosanta finalmente, ma le prove decisamente poco spettacolari. (7/10)
5. Sfida nerdica poco nerdica e molto intellettuale. Nerd-off lofi escludendo l’aspetto comico della vicenda. Mancano gli elementi per rendere tutto più nerd, ma la sbronza degli arancioni è il TOP. (7/10)

Musica
Beyoncé – BEYONCÉ (2013)
Uscito in sordina carico di hype ma niente di esaltante salta alle orecchie. La voce è convincente come al solito, le cosce anche, ma mancano quei pezzi che in ogni suo disco spiccano sempre.
Russ Landau – Survivor 13 – Cook Islands (2006)
Il primo amore non si scorda mai ok, infatti non si scordano questi pezzi principalmente ambient della prima stagione di Survivor da me vista. La storia della musica ne avrebbe fatto anche a meno che sia chiaro.
Oasis – (What’s The Story) Morning Glory? (1995)
Beh, un deciso capolavoro. Mai apprezzato tanto questa band britannica, ma la storia della musica passa di qui e non di più disprezzare un disco talmente solido da essere famoso praticamente tutto. Fatto bene.
Gustavo Santaolalla – The Last Of Us (Original Score By Gustavo Santaolalla) (2013)
Beh, la colonna sonora di questo survivor horror straordinario non poteva che essere un tocco al cuore. Musiche poetiche che vanno accompagnate con la mente a luoghi catastrofici.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 83: 09/01 – 15/01

Serie TV
Boardwalk Empire
. Stagione 2. Episodi 3, 4, 5.
3. Assenza di Chalky: si sente. Presenza di Van Alden: si sente. Paz de la Huerta nuda: strano. A prescindere dai dettagli, altro episodio magistralmente tecnico, con Steve Buscemi più in forma del solito. La trama scade per la prima volta in uno stato di leggera noia/sonnolenza, con la parabola di Margareth che più prevedibile non si può e risulta essere l’unica nota davvero negativa. Il complesso resiste comunque bene. (7/10)
4. Bella la parte introspettiva con il tizio deturpato, stupendamente drammatico il finale strappacuore. Il resto soffre le dinamiche di un baraccone immenso per personaggi e potenza, ma che non esplode e non aumenta di intensità. Poco, troppo poco Pitt mentre ottimo MKW, come sempre un mostro di bravura. (7/10)
5. Ancora poco Van Alden ed ancora tanto posto a Richard. Episodio potente, ma soffre qualche piccolo difetto su alcune scelte: il tentato suicidio, la scazzottata e l’omicidio. Il primo è giustificato ma troppo estraneo al contesto generale, il secondo è quasi eccessivo mentre il terzo è wtf. Ci vorrebbe più azione a livello di storyline sul traffico di alcool, il freno a mano sembra ancora tirato. (7/10)
Friends. Stagione 3. Episodi 16, 17, 18, 19, 20.
16. Primo episodio che non mi ha fatto ridere ma che mi ha turbato emotivamente. Tutta la parabola del litigio è drammatica, la parte in camera risulta stantìa anche se originale a modo suo. Non una vetta. (6/10)
17. Altro episodio mezzo drammatico, ma quando viene data la sigaretta a Chandler il livello schizza alle stelle. La storia della separazione per ora è gestita bene, speriamo continui così. L’ho già detto che Chandler è stellare? (9/10)
18. Episodio Phoebe centrico e quindi scarso a prescindere. Buona la nuova storyline di Monica e Chandler effemminato che esalta le doti dell’attore ma che non entusiasma. (7/10)
19. Finale strappacuore in un episodio dove Joey la fa da vero padrone. Mi ricordo di aver visto degli spezzoni in chiaro secoli fa, ma non mi è stata tolta nessuna sorpresa. Chandler sotto tono, Monica io me la bomberei di brutto. (8/10)
20. Episodio di passaggio, che mette in disparte Ross e Rachel, dà spazio ad una Phoebe che per la prima volta non mi ha fatto venire il nervoso e dosa Joey e Chandler con le giuste dosi. Niente di esaltante. (7/10)
Once Upon A Time. Stagione 1. Episodio 8.
8. Il ritorno non è quello che ci si poteva aspettare, soprattutto dopo aver intuito l’episodio a “base Rumpleskizitishf”. Vince la realtà con una sotto trama politica dal finale scontato, mentre la favola inquadra il personaggio come un cattivo “per necessità”, ma con buchi e scelte discutibili. Rimandato. (6/10)

Musica
Robert Plant – Band Of Joy (2010)
Album che contiene la sigla di Boss, una ballata popolare filo religiosa che mi ha mandato in fissa dopo il primo ascolto. Il resto dell’album è ascoltabile, ma non invoglia a recuperare i vecchi lavori.
Girls – Father, Son, Holy Ghost (2011)
Molto meglio il primo. Questo sembra un tentativo fallito di fare i seri. Le atmosfere mi sembrano più cupe ed introspettive, ma nel complesso preferisco l’allegria del primo lavoro, anche se il suon di questo disco è molto più pulito.
Beyoncé – 4 (2011)
Va beh, dai. Singolazzo finale e il resto noia distillata al novantanove per cento.
Great Lake Swimmers – Lost Channels (2009)
Nel periodo di fissa musicale mi ero sempre ripromesso di recuperare gli altri album di questa band (avevo amato Ongiara). Poi il tempo è passato e sono finiti in fondo al librino degli appunti. Poi mi sono tornati in mente grazie a Facebook (incredibile) ed eccoli di nuovo qui: folk prevedibile ma solido, orecchiabile e decisamente gradevole, non stucchevole.

Alla prossima settimana,
Boss.


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Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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David Simon - Homicide: A Year On The Killing Streets

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Ora sono in fissa con:

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