Archive for the 'Arcade Fire' Category

Settimana 177: 28/10 – 03/11

Serie TV
How I Met Your Mother. Stagione 9. Episodio 7.
7. Continuo a dare la sufficienza anche se sappiamo bene che le gag non fanno ridere se tirate troppo per la lunga. Tralasciando anche l’assurdità di certe trovate, l’episodio come gli altri va a scavare in uno schema che funziona, con tanto di conclamato colpo di scena finale. La carretta avanza. (6/10)
The Michael J. Fox Show. Stagione 1. Episodio 7.
7. Pietosamente l’episodio si chiama golf e il golf è solo un pretesto per portare MJF fuori dalle solite quattro mura. Come se non bastassero le battute sul parkinson, ci mettono pure quelle su un cieco. I figli sono agghiaccianti, ma il premio inutilità lo vincono il più piccolo con la zia: che pena. Caro MJF, non ti voglio più bene. (3/10)
It’s Always Sunny In Philadelphia. Stagione 9. Episodio 9.
9. Mi sento una merda per non aver mai visto Arma Letale. Detto questo episodio FOLLE e GENIALE, sulla falsa riga del suo degno predecessore: gli effetti speciali e la storia assurda mi hanno convinto fin da subito. (8/10)
Homeland. Stagione 3. Episodio 5.
5. Rivelato l’affarone tra Saul e Carrie, l’episodio scorre bene e mette in scena solo la genialata dello Yoga Play. Il finale è ad alta tensione, ma gli sbadigli causati dalla storyline di Dana rovinano l’atmosfera. Ancora niente Brody. (6/10)
The Neighbors. Stagione 2. Episodio 6.
6. Peccato per la storyline di Debbie e Reggie, leggermente noiosa e oramai con il solito schema narrativo un po’ pedante, trovategli qualcos’altro da fargli fare. Carina la citazione di Any Given Sunday, anche se non spicca in genialità come altre cose. Poco Dick. (7/10)
The Walking Dead. Stagione 4. Episodio 3.
3. Tra i tanti momenti morti abbiamo anche degli importanti punti di forza: la scazzottata Ty-Rick, il discorso di Hersell, Tyreese col martello, Glenn ammalato, la lotta con gli zombie e il colpo di scena finale (sì, per me lo era). Resta solo da limare il tempo tra le scene che contano. (7/10)
The Crazy Ones. Stagione 1. Episodio 6.
6. Questa volta l’episodio ha un grosso pregio: scorre velocemente. I personaggi sono inquadrati e ben amalgamati, con alcune battute carine e a tempo. Resta il fatto che i jokes sui peni o sul trombare han smesso di far ridere secoli fa. (6/10)
The Middle. Stagione 5. Episodio 5.
5. Ottimo episodio. Il voto è alto per le grandi quantità di cose che sono riusciti ad inserire nei venti minuti: l’appuntamento di Brick, la vita nel campus di Axl e nuovo socio (idolo), con tanto di compagno nerd sempre intento a giocare on-line e il fantasma di Sue. Solo quest’ultima linea di racconto non è stata entusiasmante, ma è completamente in personaggio e diverte. Viva tutti come al solito. (8/10)
The Good Wife. Stagione 5. Episodio 5.
5. L’episodio che tutti aspettavamo con ansia. La scissione dello studio avviene all’improvviso e in maniera serratissima, senza lasciar respirare né i personaggi né gli spettatori. Tutti ai massimi livelli, David Lee e Kalinda su chiunque, con uno scontro titanico tra Will e Peter. Sbavo ancora. (10/10)
The Millers. Stagione 1. Episodio 5.
5. Il processo di carinizzamento sta funzionando: il plot è abbastanza originale, il vicino di casa spaccamaroni è simpatico, il cameraman mi fa morire e la conclusione funzionale. C’è solo un difetto: il ruolo della madre è troppo, troppo forte e forzato sia nei dialoghi che nell’interpretazione. Che ansia. (7/10)
Homicide: Life On The Street. Stagione 4. Episodio 18, 19, 20, 21, 22.
18. Hype infinito per l’episodio riguardante Adena Watson. Un caso simile, un duro scontro tra Pembleton e Bayliss, questa volta una conclusione che fa tirare un sospiro di sollievo. Mi aspettavo qualcosa in più, ma sono comunque soddisfattissimo. (8/10)
19. Per la prima volta spuntano la droga e lo spaccio, nel contesto che ben conosciamo hanno il loro effetto. Una sorta di omicidi legati a due signorotti della droga, con il caso nelle mani di un bravo Kellerman pressato da un inquietante Gee. La risoluzione lascia a desiderare, ma poi il finale esplode come un pugno al cuore. (9/10)
20. Episodio GRADEVOLISSIMO. All’improvviso arriva il matrimonio di Meldrick e non solo è geniale il fatto che tutti pensino sia uno scherzo, ma anche il caso del giorno che accompagna la narrazione è azzeccatissimo. Le introspezioni su Gee sono sempre apprezzabili e il suo dramma è perfettamente complementare al tono scanzonatorio del resto. Bravoni, ancora. (9/10)
21. Ancora progetti urbani, ancora droga questa volta con l’aggiunta di mussulmani e un caso da affari interni. La guest non delude, i casi appassionano e Giardello spopola nei confronti di Barnfather e la sua faccia da culo. Uno spaccato di Baltimore come non si era visto prima. (8/10)
22. Il colpo di scena di Frank risulta forzato e fa perdere il senso del realismo della serie. I casi del giorno non fanno gridare al miracolo, soprattutto per via dell’approfondimento di Meldrick e della sua situzione matrimoniale. È il canto finale della stagione e mi aspettavo di meglio, anche se le idee sono comunque ben messe in campo. (7/10)
Misfits. Serie 5. Episodio 2.
2. Davvero noioso ma l’attenzione si posta sull’unico personaggio con un po’ di carisma: questo è bene ma non sufficiente, anche per via della mancanza di inventiva e della prevedibilità. Tristezza a palate per quello che si potrà intravedere: il probation gay, la love story tra Rudy e Jess ma soprattutto l’inutilità preponderante di Abby. Interesse zero. (4/10)

Reality
The X Factor (US). Stagione 3. Episodi 11, 12.
11. Eccoci al finale: da applausi solo Ellona. Niente drammi per le prime due categorie, dove gli eliminati se lo meritano (Danielle, cazzo hai combinato). Over drammatico, eliminazione che puzza di raccomandazione ma son stati bravi tutti. Gruppi PATETICI: oltre a far schifo e ad esser stati elogiati, viene eliminato il mio preferito: almeno c’erano un po’ di tetteh. Noia comunque. (6/10)
12. Baah, miniriassunti con clip ed emozioni dei concorrenti: anche no, visto che sono incagabili tutti. (4/10)
Survivor: Blood Vs Water. Stagione 27. Episodio 7.
7. Agghiacciante l’eleiminazione di Kat, con l’imbarazzante manfrina del fidanzato che non vuole prendere il suo posto. Bella la prova, Tyson in formissima che punta a vincere e un tribal inaspettato ma cara Laura: ti meriti di essere stata cacciata a pedate. (6/10)
The Amazing Race. Stagione 23. Episodio 5.
5. NUOOOOOOOO. La tappa è anche abbastanza forsennata e con prove decenti, ma l’azzeramento dei distacchi e gli U-turn rovinano la festa ai miei idoli barbuti. Un vero peccato dato che tutte le altre coppie fanno pena e ancora nessuna mi ha convinto. Mah. (6/10)

Musica
Arcade Fire – Reflektor (2013)
Un lavorone, senza dubbio. La mano di Murphy si sente molto e, con gli ascolti forzati e una certa pazienza, le sonorità entrano in giro e arrivano ad installarsi nella mente. Non è di certo il loro capolavoro, ma Porno è un pezzo da competizione.
Marta Sui Tubi – Cinque, La Luna E Le Spine (2013)
Ascoltato per collaudare il mio fu spotify, non regala particolari emozioni. Lo stile è quello consolidato, i bei testi e la bravura non mancano ma forse è proprio il fattore originalità quello che manca. Il pezzo in inglese lo è, originale, ma è pietoso.
Janelle Monáe – Metropolis: Suit I (The Chase) (2008)
Il debutto artistico di Janelle non è così esaltante come potrebbe sembrare. Il concept prende piede ma si vede che trasuda inesperienza e poca continuità. Resta la fondamenta di un progetto interessantissimo.
Janelle Monáe – The Electric Lady (2013)
Ecco le suite quattro e cinque di quello che dovrebbe essere un progetto musicale da vivisezionare nei più piccoli dettagli. Il mondo cyborg-futuristico si allarga anche a buone collaborazioni, non perdendo il proprio sound. L’opera è enorme e, dopo un buon e variegato inizio, si perde nei meandri di sé stesso.

Alla prossima settimana,
Boss

Settimana 6: 19/07 – 25/07

Serie TV
Family Guy. Stagione 4. Episodi 28,29,30. Stagione 5. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6.
Eheheh. La fine della quarta stagione è uno speciale di un’ora su Stewie. Ridere ma non tanto. La quinta, invece, ho iniziato a guardarla in inglese senza censure. È difficile da seguire per via della parlata veloce e dello slang, ma le scene che ricordavo in italiano fanno mooooolto più ridere in lingua originale!
The L Word. Stagione 5. Episodi 10, 11, 12. Stagione 6. Episodi 1, 2, 3.
Niente da fare, è la mia serie del momento. La quinta stagione è stata un po’ prevedibile mentre la sesta è iniziata col botto. C’è tanta carne al fuoco.
Persons Unknown. Stagione 1. Episodio 6.
Negli USA non va molto bene questa serie. Io l’ho sempre “difesa”, ma in questo specifico episodio ho trovato delle debolezze che non mi hanno convinto. Malino, non prevedo un futuro roseo.
Alias. Stagione 1. Episodio 4.
Ho guardato solo un episodio per via di The L Word, ma il livello non cala. Me la tengo per serate più intense e magari senza studio.
Pretty Little Liars. Stagione 1. Episodio 7.
Meno male che hanno creato questa serie. Trash sempre più, espressioni delle “attrici” sempre più imbarazzanti, tanto da lasciarmi con la pelle d’oca. Colpi di scena che generano sempre una spasmodica attesa dell’episodio successivo.

Musica
Arcade Fire – The Suburbs (2010)
L’attesa per questo nuovo disco era alle stelle. Appena saputo dell’uscita, non potevo attendere ancora per ascoltarlo. Purtroppo è un lavoro che richiede molti ascolti per essere compreso. Suona bene ma forse, essendo lungo nei contenuti, non è di impatto facile. Non mi ha colpito come i precedenti, i picchi in positivo sono pochi e quelli in negativo non si fanno notare. È un ottimo lavoro, ma richiede metabolizzazione.
Charlotte Gainsbourg – IRM (2009)
Non conoscevo nulla di questa artista. Ascoltato per caso, non rimane impresso nella mente.
Four Tet – There Is Love In You (2010)
Questo sembra essere un buonissimo lavoro. Sonorità ponderatamente confuse, spettro musicale ampio e profondità da auricolare ben studiata. Entrare nei mie best-of.
Raffaella Destefano – Filologica (2008)
Che dire… Deluso. Dagli artisti italiani forse mi aspetto sempre troppo. Ero curioso di sentire il lavoro elettropop rivelazione degli ultimi anni, ma il fatto che mi sia capitato sotto mano ora un lavoro del 2008 vuol dire che non ha inciso tanto sulla scena. E non ne sono stupito, è appena sufficiente.
Surfer Blood – Astro Coast (2010)
Neanche a dirlo, un album surf-rock che non stupisce. Qualche buon singolo, ma mi è passato inosservato. Non da buttare, diciamo da appoggiare sotto altri dischi.
Titus Andronicus – The Monitor (2010)
Il primo album indie rock che ascolto con tracce lunghe (anche da sette minuti). È pesante da ascoltare concentrati, non dispiace ascoltarlo in sottofondo a qualche attività (dormire)?

Alla prossima settimana,
Boss.


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Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
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Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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