Archive for the 'Tattoo Nightmares' Category

Settimana 274: 07/09 – 13/09

Serie TV
Brickleberry. Stagione 2. Episodio 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13. Stagione 3. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 ,10, 11, 12, 13.
6. Fanno un po’ schifo certe scene tipo Steve bombato di steroidi, ma l’episodio regge e diverte nella sua solita cattiva assurdità. (7/10)
7. Il maschilismo fa sempre ridere ma questa volta l’episodio è vinto dalla campagna anti-elezione e la sua battuta finale. Bene anche Steve per una volta imprigionato a casa sua. (7/10)
8. La sosia di Steve m’ha ucciso come il plot di Malloy a scuola: un filo prevedibile tutta la fola del finto matrimonio ma divertente e non eccessivo. (8/10)
9. Lo sciopero degli animali in modalità talebani ha quel non so che di geniale, grazie all’annusata di culo o ai legami col passato. Un po’ di continuità che non fa male. (8/10)
10. Storyline della prigione che funziona bene, conclusa a casissimo con l’intersezione con la storyline di LOTR, poco sensata pure quella. Un po’ troppo casino. (7/10)
11. Il finto martaggio sfotte bene i complottisti anche se l’eccessiva baracconata non traborda nel geniale. Ci si diverte anche con gli indiani che possono avere del potenziale in futuro. (7/10)
12. Senza senso! La storyline dell’orso domina la scena e funziona dall’inizio alla fine, compreso il finale WTF. Bene anche Malloy, la trasformazione di Woody in pesce non me l’aspettavo ed è geniale. (8/10)
13. Finale leggermente meta con battute sulla cancellazione o meno. Il plot è corale ed è buono grazie alla combo Connie-figlio di Satana. Conclusione raffazionata ma ok. (8/10)
1. Ecco l’esempio perfetto di quello che dico essere un episodio carino con scene schifose (le matite nell’occhio). Funzionano i vari plot anche se quello del rene condiviso è stato un filo lungo. (7/10)
2. Regge benissimo fino al finale cannibale con l’esplosione di merda che rovina il mood di un episodio a tratti geniale (il mulino fatto col pene). Devono essere più coincisi. (7/10)
3. Tifavo per Connie! Ancora una volta l’episodio parte bene, regge bene e poi nel finale devono esagerare e rovinare tutto. Meno male che il plot e la costruzione son fatti bene. (8/10)
4. Simpatica divagazione del tema amo le vecchie. Woody con la madre ha un rapporto top, divertente anche il delirio di Connie, oramai allo sbando. (8/10)
5. Miglior episodio della stagione e forse di sempre grazie all’ingenuo Steve che compone canzoni hardcore gay. L’intervento della lobby m’ha ucciso: esiste davvero. (8/10)
6. Questa volta hanno azzeccato il finale con un colpo di scena non esagerato. Bene anche le storyline a tema maria: Denzel futuro presidente, Connie ed Ethel strafatte. (8/10)
7. Con senso e leggermente meta Woody & co nell’istituto psichiatrico, assurdo Steve incinto, ma capace di recuperare in un altro finale sensato. Stiamo aggiustando il tiro giusto prima della cancellazione. (7/10)
8. Probabilmente il miglior episodio di Brickleberry. Steve in versione pirata è geniale ed ogni elemento è funzionale alla storia, creando un buon finale. La deriva di Connie e Denzel funziona anche se completamente scollegata dal resto. È maturata, giusto in tempo per la cancellazione. (9/10)
9. Leggero passo indietro: il mangiare lo sperma di Malloy mi ha fatto venire giusto un certo vomitino. Malino questa volta, si ride poco. (5/10)
10. Eccoci tornati ad un tipo di comicità più consona. Il video di Woody e la testa esplosa di Connie sono alto livello, ma la scena di Street Fighter è la migliore in assoluto. Finale amarissimo. (8/10)
11. Anche questo è stato decisamente ok, soprattutto grazie all’ancora una volta inaspettato finale. Steve per una volta non è pensante e la fine di Woody in vaticano ha così poco senso che fa il giro. (8/10)
12. Ancora un episodio solido, con il campeggio diviso per gruppi carino e divertente. Su tutti vince il pene di Woody e in finale non fa neanche tanto schifo. (8/10)
13. Ho finito Brickleberry: dal finale mi aspettavo qualcosina di più, invece mantiene il buon ritmo raggiunto nel finale di stagione. Nessuna conclusione, se ne va senza lasciare il segno. (7/10)
Rectify. Stagione 3. Episodio 1, 2, 3.
1. Riprendere in mano la perla, riprendere confidenza con le situazioni e il filo della storia non è mai stato così facile. Il tocco delicato di questo racconto è sempre al massimo livello. Il riallacciare i fili non stanca, si muove anche il mescolo. Il colpo di scena finale arriva un po’ per grazia divina. (8/10)
2. Episodione solito, dove accade poco ma quello che accade fa urlicchiare. L’indagine che avanza (e mi gasa), Daniel solito trattamento a pesci in faccia, gente che soffre, Teddy che si salva in cornerissimo e musica classica, senza rancore o invidia. (8/10)
3. Ci sono tanti momentoni grandi in questo episodio, come l’interrogatorio di Daniel o la rivelazione della sua libertà o il dialogo tra Tawney e Teddy o il rifacimento della cucina, ma anche momenti MEH come l’interrogatorio lunghissimo del tizio o la fola di Amantha. È comunque un piacere (anche l’omaggio a BB). (8/10)
Review. Stagione 2. Episodio 7.
7. Sepolto vivo è una figata, la recensione delle sei stelle è metageniale, una cosa talmente strutturata da far quasi paura, il finale sconvolge la strutturazione orizzontale tra l’imbarazzo generale, lasciando speranze per il proseguio. (9/10)
The Last Ship. Stagione 2. Episodio 13.
13. Che bel finalone! Durante la visione si nota una certa rapidità nella successione degli eventi ed è solo dopo il commovente sbarco che si capisce perché: sarebbe dovuto essere il finale di serie. Il rinnovo ha quindi consentito agli autori di stagliuzzare il finale, onde ritagliarsi dieci minuti utili al colpo di scena finale e all’introduzione della nuova stagione. Fossero sempre tutti così furbi, avremmo molti meno finalacci aperti. Serie easy dell’estate. (9/10)
Under The Dome. Stagione 3. Episodio 13.
13. È finita. La cupola se n’è andata e non tornerà mai piùùùù. Un piccolo merito: all’interno tutto si risolve, tra le solite scene ridicole e le grasse risate (guardatevi la lotta Big Jim-Junior con uno che rischia di essere accoltellato da un coltello tenuto in mano da sé stesso, o INDY CON LA CHIAVE DELLA CELLA NEL COLLARE). I WTF si susseguono, ma son cose “classic Dome”. Il resto fuori dalla cupola è inquietante per un motivo: questi credevano nel rinnovo. Addio #UnderTheDome, mi devi tre stagioni di vita. Ora insegna agli angeli a tagliare le mucche a metà. (4/10)
You’re The Worst. Stagione 2. Episodio 1.
1. Che ritorno! Il plot è più o meno sempre lo stesso, questa volta col finale spassoso al contrario. Si ride tanto come non ricordavo si facesse e la convivenza dà segnali positivi. Son carico. (9/10)
Z Nation. Stagione 2. Episodio 1.
1. Fa abbastanza cagare, diciamocelo: fotografia insulsa, gente che si ritrova a caso, momenti drama ma poco drama, Cassandra. Però Z Nation non si prende mai sul serio, il mondo è verosimile ed esagera, cercando di creare quel mood comic-horror che stenta a svilupparsi. Il limone tra zombie è ok, Murphy ancora genio. (6/10)

Reality
Ink Master. Stagione 6. Episodio 11.
11. Ecco che iniziano ad eliminare i concorrenti meno bravi per arrivare alla finale prevedibile Chris-Matt-X. Tatuaggi dei quadri dove solo in pochi riescono ad eccellere, tatuaggi sulle unghie mai visti né sentiti, fanno n po’ senso. (7/10)
Ink Master: Redemption. Stagione 1. Episodio 1.
1. Idea carina, realizzazione alla Ink Master: tanto casino e pochi tatuaggi. I due artisti si redimono bene e io immagino una competizione senza tempo o pressioni. (8/10)
Tattoo Nightmares. Stagione 3. Episodio 25.
25. Nessuna storia assurda e nessun tatuaggio degno di rilievo o meglio: son tutti e tre belli. (6/10)

Musica
Balmorhea – Constellations (2010)
Cosa si può dire del disco che contiene quella chicca mostruosa che è Bowsprit? Solo musica da relax, ma fatta benissimo grazie alle venature country.
Grouper – Ruins (2014)
No. Non ho neanche voglia di approfondire da dove venga questa o questi perché sarà anche un disco top alternativo impegnato e con un gran pezzo (il secondo), ma dueppalle.
Run The Jewels – Run The Jewels 2 (2014)
Bel disco hip hop, meno crudo del precedente primo capitolo, ma ascoltabile e pieno di singoloni canticchiabili e carichi. Son bravi e le rime scorrono bene.
Sun Kill Moon – Benji (2014)
Ma questo è quello che tratta a pesci in faccia le donne? Ripreso in mano mi dà le stesse sensazioni di allora: una voce ancora poco rovinata dall’alcol, col potenziale di diventare ascoltabile se toglie i testi parlati ed evita i “papà tvb”.
Swans – To Be Kind (2014)
Mi rifiuto di riascoltarlo per giudicarlo.
The War On Drugs – Lost In The Dream (2014)
Molto orecchiabile, disco che paga i difetti del genere, ovvero tende ad appiattirsi lungo l’ascolto. L’inizio è buono con qualche pezzo notevole, sul finale stanca anche per colpa della voce ridondante.
Todd Terje  – It’s Album Time (2014)
Questo è bravo, mi piace. Musica da poliziesco anni 80 mischiata con elettronica alle volte minimale e alle volte no. Di cantato non ce n’è e in certi casi è meglio.
Verdena – Endkadenz Vol.1 (2015)
La nuova moda è deriderli o dire che fan schifo. Oh, il disco non è Verdena, ci vorrebbe un idiota a pensarlo, ma non è così terribile. Son le solite canzoni col solito ritmo in cui non si capiscono le parole.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 273: 31/08 – 06/09

Serie TV
Brickleberry. Stagione 2. Episodio 1, 2, 3, 4, 5.
1. Il cambio della doppiatrice di Ethel (la fu Olson, ecco perché mi garbava) non stona più di tanto. Il plot è geniale e schifoso quindi direi che si è partiti bene. (8/10)
2. Il miglio episodio della serie fin’ora. Il passato da porno attore è geniale, così come lo sviluppo della trama. Malino solo il fantasma, ma nel finale si riprende e chiude il cerchio. Fosse sempre così sarebbe alto livello. (9/10)
3. Un po’ esagerata come al solito la fola del culto, ma il jetpack di Denzel funziona da solo e servirebbe uno spinoff su quello o la lesbicona al volante. (8/10)
4. La presa per il culo del mondo redneck è estrema ma gradevole. È indubbio che sono personaggi riusciti, ma esagerando con le storyline tipo quella di Denzel diventa pesante. (7/10)
5. Ancora i Redneck con un parco giochi in cui l’unico scopo è fare schifo. Fa ridere la lesbicona con i freaks, bene Steve paralizzato, simpo Denzel, ma troppo scontato. (7/10)
Fear The Walking Dead. Stagione 1. Episodio 2.
2. Episodio che conferma il buon andazzo. Al di là di situazioni troppo complicate create apposta, l’inizio dell’apocalisse è gestito bene: mistero, riot improvvisi sensati, paura che si diffonde, difficoltà varie. Il cast mi piace ed è bravo, il poliziotto non si capisce così come il morso del niggaz, non curato. (7/10)
Mr. Robot. Stagione 1. Episodio 10.
10. È un bel finale, non c’è che dire: tensione, momenti d’ansia, il ritorno dei trip, la gestione del tempo e dello spazio e una buona base per il futuro. Gioca un po’ sulle solite dinamiche oniriche, non digeribilissime ma messe giù in maniera sublime. Novità dell’anno a mani basse, grazie anche al finale apertissimo e pieno di speranze. (8/10)
Review. Stagione 2. Episodio 6.
6. Ecco, questo episodio è l’emblema di Review. Tre recensioni stupidine, trasformate con maestria in stupide scene comiche, con quel senso di orizzontalità quasi perfetto. Gli sviluppi sono sempre interessanti, si brama di voler sapere dove si andrà a parare. Questa volta si ride tanto, soprattutto per William Tell. (9/10)
The Last Ship. Stagione 2. Episodio 12.
12. Nella sua semplicità, The Last Ship ha cagato l’episodio della stagione. La battaglia col sottomarino fa restare col fiato sospeso, anche per le oculate scelte di plot (la commovente cura) e di regia/scrittura (il silenzio, il mare). Il finale è americano dove i buoni vincono, ma noi ai buoni vogliamo bene per cui OK. (10/10)
Under The Dome. Stagione 3. Episodio 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12.
5. Boh, ancora alla ricerca dell’uovo che è stato rotto allora Big Jim si riprende il cane. Sembra fosse una fonte di energia. Sotto la cupola c’è un gel strano che spalmato addosso alla gente è una droga stupro ma anche un imbambolatore di cervello. Sembra che i figli di non so chi portino avanti boh, ‘na merda. (4/10)
6. Stanno arrivando degli spiegoni a caso tra alieni molecolarizzati (ma le scorse due stagioni… il senso?), gente infetta che cambia personalità, Junior che serve a niente, Big Jim che non sa da che parte stare e la coppia ridicola di teenagers che rompe il cazzo con le loro menate. La cupola dovrebbe venir giù, Aktion a cosa serve ma chemmerda. (2/10)
7. Gente che si ubriaca a caso e fa discorsi imbarazzanti, continui richiami al passato vecchio di tre settimane come se fossero anni, Joe e Norrie che vivono le loro avventure e un sano WTF condito dalle ore del giorno a caso. Voto quattro solo per il momento di Barbie dalla cupola con la gente morta. (4/10)
8. La tizia esce dall’uovo e tra le mille cose che non funzionano, l’avanti e indietro dei personaggi, Devin Levin, il cane, e le mille bombe, ho notato solo ora due cose: l’apocalisse precedente spazzata via a caso, Barbie è l’unico mongolo che crede al kinship. Sfigato. (4/10)
9. Episodio ipermerdoso. Non ho capito cosa sia successo, nel senso che Christine sta male perché la cupola sta male e allora scopa e sta bene. Eva scopa e rimane turbo incinta poi deve rinchiudersi in una stalla con 12 concubine vestite di bianco. Norrie e Joe vengono ovviamente catturati dal personaggio pluritraditore. Big Jim fa il ninja a caso ma soprattutto Julia e Barbie ci rompono sei ore e poi limonano pucciati di sangue. BAAAH. (2/10)
10. Il ritorno dalla parte del giusto di Barbie scatena plot altamente prevedibili. C’è da segnalare una mossa geniale di Joe, che capisce essere meglio studiare come rompere la cupola invece che nascondersi. La ditta Aktion entra, sapendo di uscire, per non rompere la cupola: EH? (3/10)
11. La stupidità di questo stupido episodio è senza precedenti. Junior liberato da un Big Jim OOC che ovviamente ammazza chiunque, il parto lampo della tizia che SI FA SPINGERE FUORI IL BAMBINO DA JULIA (e poi muore ammazzata con un cuscino appoggiato in faccia), Joe che spacca un sasso e poi boh, tutto il resto è fuffa. (3/10)
12. Ragazzi qua si ride fortissimo!! Solo la nascita della figlia aliena già adulta che corre velocissimo e poi si rivela essere Eva con la parrucca bionda e gli occhi di suo padre. Il resto, vi giuro, l’ho visto ieri sera e non me lo ricordo. (3/10)

Reality
Ink Master. Stagione 6. Episodio 10.
10. I morph mi piacciono ma purtroppo Chris ha la strada spianata per la finale. La flash non mi ha gasato. L’eliminazione di dave era anche ora, però poveretto, tutti a trattarlo male e a ridergli alle spalle. Non si fa. (7/10)
Tattoo Nightmares. Stagione 3. Episodio 24.
24. Il tatuaggio con il nome della madre è agghiacciante, ma anche il tizio con la buzza e la mano al contrario fa ridere. I risultato sono ok, le dimensioni di Big Gus da urlo. (7/10)

Musica
Aphex Twin – Syro (2014)
Buon disco elettronico, dal sound studiato, melodico, mai noioso o ripetitivo, con qualche richiamo ambient che non guasta. I nomi delle tracce rendono tutto più curioso.
Björk – Vulnicura (2015)
Boh, sembra sia spuntato anche Anthony che con la sua voce devo dire che fa da perfetto contraltare a Bjork. Il disco non ha niente di rilievo, sembra il solito esercizio che ormai ha rotto.
Counting Crows – Somewhere Under Wonderland (2014)
Mah, ascoltandolo in sottofondo non c’è nulla che salti all’orecchio come pezzo magnifico del disco. Solita musica, solita voce, tutto un po’ scialbo.
FKA twigs – LP1 (2014)
Non è quello che si può definire il mio genere: non mi dispiace la sonorità, non mi dispiacciono le melodie o il cantato, ma l’idea di andare a vedere ‘sta roba dal vivo mi raccapriccia.
Frida Hyvönen – To The Soul (2012)
Diciamo che sembra di ascoltare in loop la canzone che ho preferita di Friduzza (I Drive My Friend, primo album). Qualche pezzo con passaggi di piano notevole, ma la poca inventiva, il solito ritmo e la solita voce malinconica alla lunga stancano.
Four Tet – Pink (2012)
Il sound di Four Tet mi piace, mi ricorda a sprazzi il Bibio d’autore. Il disco ha dei passaggi gradevoli ma alcuni pezzi troppo ripetitivi e difficili da ascoltare in cuffia.
Four Tet – Beautiful Rewind (2013)
Tanto, o per lo meno lo sembra per le mie orecchie, 8-bit, in un disco che sembra richiamare le sonorità da sala giochi. Orecchiabile, tracce corte, buon sottofondo al semaforo.
Sia – 1000 Forms Of Fear (2014)
Beh, è il disco che sicuramente ho ascoltato di più negli ultimi mesi. Da Six Feet Under, la voce della Furler è sempre stata una delle mie preferite, grazie alla potenza, la vasta scala e la raucedine intrinseca. Il disco è pop fatto bene, con alcuni pezzi già iper famosi grazie all’orecchiabilità, i testi e a Maddie Ziegler.

Alla prossima settimana,
Boss.

 

Settimana 271: 17/08 – 23/08

Serie TV
Brickleberry. Stagione 1. Episodio 3, 4, 5, 6, 7.
3. Stereotipi, droga, palle di orso, trapianti e lesbicona a cui continua a brontolare la figa. Non male anche se prevedibilino il finale, il tiro è sempre quello. (8/10)
4. Ancora follia in un episodio che ha presto risvolti già visti. Si vede tanto sangue e ci si diverte, ma non vorrei che il molestatore di animali fosse morto davvero. (7/10)
5. Scambio di razze a caso, la storia della lesbica e una dose di razzismo che solo così può bastare: si è assestato. (7/10)
6. La gay bomb l’ho trovata un tantino esagerata e senza senso: le tematiche e gli sviluppi son carini, ma forzati. (6/10)
7. Lavoro, India, Immigrazione ok, ma vince la lesbicona con la sua carriera di spara palle da boowling dalla vagina (?). Assurdo. Bene l’orsetto acidissimo. (8/10)
Defiance. Stagione 3. Episodio 12.
12. La storia è interessante, nel senso che ha senso, ma ci sono troppe stupidaggini! Alak scappa dalla prigionia per la centesima volta, Shtama chissenefotte e gli Omec che prima sono immortali, poi crepano con un colpo. Il dottore resta l’unico personaggio interessante, il bacio anche no. (5/10)
Mr. Robot. Stagione 1. Episodio 9.
9. Pazzesco. Nell’episodio che sapevamo già come sarebbe andato gli autori riescono a stupire con elementi verosimili, bravura e ancora bravura. Non c’è un dialogo sbagliato, Malik è perfetto e la presa di coscienza fa venire qualche lacrimino. Finale che trasuda HYPE. (9/10)
Review. Stagione 2. Episodio 4.
4. Per me il migliore fin’ora: divertente, assurdo e con una buona dose di orizzontalità e scemenze. Forest è un poeta dell’improbabile, forse spinge troppo ma meglio troppo che niente. Viva l’Orange Hulk. (9/10)
The Last Ship. Stagione 2. Episodio 10.
10. Oh: non male. Il Presidente sta iniziando a convincere, i personaggi son ben caratterizzati e convincenti, la fola dell’omicidio cambia il raggio d’azione e l’approccio a New Orleans regala ottime scene di guerra e uno sviluppo nella trama. Go America. (8/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 2. Episodio 25.
25. Carino e divertente l’inzio, folle la parte centrale con i televangelisti ricconi. Jon non poteva far altro che fondare la chiesa e l’ha fondata: la tentazione di mandargli cinque euro è stata fortissima. (8/10)

Reality
Ink Master. Stagione 6. Episodio 8.
8. Voto alto solo per lo stile Trash Polka: sono quelli che mi piacciono di più. Episodio senza alti né bassi, eliminato Cheeze che in realtà fa degli ottimi lavoro fuori da InkMerdster. Love story anche no, ma palle in faccia sì. (8/10)
Tattoo Nightmares. Stagione 3. Episodio 23.
23. Le storie son folli, alcune pericolose e alcune spassose. I tatuaggi non proprio il massimo, a parte il tizio che s’è fatto sezioni di laser e fa finta di niente. (7/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 270: 10/08 – 16/08

Serie TV
Brickleberry. Stagione 1. Episodio 1, 2.
1. La cattiveria di questo primo episodio è veramente una cosa da gente con dei problemi. L’orsetto violentato, gente morta, orfani, razzismo, sessismo e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente io ci sto. (8/10)
2. La cattiveria rimane costante grazie ai bimbi ciechi, il prete peofilo e il nigga che va a vecchie. La parabola dell’orso è prevedibile ma fa da buon contraltare al delirio del ranger. Bene il lesbicone con la patata in evidenza. (7/10)
Defiance. Stagione 3. Episodio 11.
11. Per provarci ci provano con costruzioni temporali intricate, bugie e controbugie. Le scene d’azione fanno pena così come la risoluzione finale. Nolan e gli altri l’imbarazzo, Alak peggio e mi son perso il perché sia finito nell’astronave. (5/10)
Friday Night Lights. Stagione 5. Episodio 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.
5. Il migliore della stagione, compreso il Julie Taylor is a bitch. Tanto football, tanto machismo, tanto coach e Buddy Junior già idolo di sempre. (9/10)
6. Mhhh, la storia malavitosa di Vince, Cafferti bidone inverecondo, Julie troia con i sensi di colpa ma ancora il fantasma di Tim Riggins che rompe le scatole: solito carino FNL. (7/10)
7. Come al solito un bel velo di prevedibilità che non guasta. Caffery mongolissimo, derby con molte meno pretese a parte il ritorno alla carica di Jason Street a cui sembra andare tutto bene. Non ci credo. Padre di Vince fa una brutta fine garantito. (8/10)
8. Finale da millemila cuoricioni, un po’ me l’aspettavo ma un po’ anche no. La situazione a Dillon è esplosiva e non vedo l’ora che il Coach faccia un po’ di sano casino e metta tutto a posto. Il padre non è morto, Tami ha un po’ rotto con il suo spirito da crocerossina. (8/10)
9. La corsa di Matt <3. Episodio con un bel po’ di football e questo ci piace, aspettiamo con calma il momento di rinsavimento di Vince e la morte del padre. Bene tutto il resto: l’arresto, il secondo figlio e Luke mammoletta. (8/10)
10. Momenti mescolino in un paio di occasioni anche se spero che Coach vada in Florida e mandi affanculo tutti, Vince in primis. Episodio FNLtiano, si gode con una scrittura decisa e solida, soprattutto grazie alla faccia di Tim Riggins libero. (8/10)
11. Momenti mescolino e lacrimino uno dopo l’altro ziocaro. Andiamo ancora una volta a State, tra mille dubbi e mille cambiamenti di prospettiva possibili. Il ritorno di Tim è sempre drama, mai una gioia per lui ma gli vogliamo bene lo stesso. Viva la coach donna, viva il padre che torna in galera. (8/10)
12. Mescolino incredibile per colpa di Matt che torna a casa dalla nonna. Situazione incasinatissima con i Lions che verranno spazzati via e Coach-Tami in crisi decisionale. Ottimo il saluto pisciatina di Tyra, ottimo Tim allo sfascio. (8/10)
13. Finale prevedibilmente perfetto. In un’ora densa di mescolini e lacrime vengono sciorinati tutti i finali nel modo giusto e ogni tassello va al suo posto senza stridere. Matt fa la cosa giusta, Coach fa la cosa giusta, Tim beve ma con del criterio, Vince sbraccia il lancio della vita e via andare. Mancherà. Clear eyes. Full hearts. We’ll work on that. (10/10)
Mr. Robot. Stagione 1. Episodio 8.
8. Che bellezza: finalmente arriviamo al momento rivelatorio in anticipo (secondo me) ma costruito alla perfezione. Tutti i dubbi vengono spazzati via da un momento all’altro, ma il bello è che qualche briciolo di WTF rimane  incuriosisce. L’omicidio è l’ulteriore cigliegina. (10/10)
Review. Stagione 2. Episodio 1, 2, 3.
1. Finalmente è tornata questa chicca non cagata da nessuno ma spassosa, geniale e irriverente. Si inizia con il solito abbattimento della quarta parete e tre recensioni assurde e divertenti. Bene i richiami e i controrichiami. Avanti così. (8/10)
2. Curare il gay non mi ha fatto impazzire ma mi ha gasatissimo il sesso in alta quota. La concatenazione degli eventi mi fa morire, anche se non essendoci una figura fissa come la moglie perde un po’. Ma io rido per le cinture d’aereo. (8/10)
3. Quando ne fa tre mi gasa di più e questa volta sono tutte e tre talmente stupide che mi ha colpito per l’ignoranza profusa. Soffre la buona prima stagione, ma il livello è sempre alto. (8/10)
The Last Ship. Stagione 2. Episodio 9.
9. Così a caso The Last Ship caga un episodio top. Guerriglia urbana a caso, missili dalla nave, tanti discorsi sulla cura col finale shock e il presidente che vive il dramma e poi fa piangere. C’è anche spazio per la solita bandiera americana. (9/10)
True Detective. Stagione 2. Episodio 8.
8. Diciamo che il finale qualche bel momentino di ansietta lo regala bene, poi rimane vittima del casino precedente: un gran caos che può finire solo in un modo. Pizzo ha esagerato: semplificando le cose, avrebbe ottenuto un finale con più gioie, ma così vuol dimostrare che al troppo non c’è nulla da fare. Niente gioie, tutti a casa e alla prossima stagione. Dai soldi in poi s’è tornato a capire poco e si è tirata la corda con qualche WTF, l’ho già detto che poteva andare solo così? (6/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 2. Episodio 24.
24. Ohhh, finalmente torna un bell’argomento interessante che sono in USA può essere così WTF. Il video finale è una gioia per gli occhi. (8/10)

Reality
Ink Master. Stagione 6. Episodio 7.
7. Al di là della follia nel vedere la gente che si fa fare la pelle di animale ovunque, da urlo la sfida Chris/St.Mark: due dei migliori si sfidano strategicamente per mandarsi a casa. E i tatuaggi son belli. (9/10)
Tattoo Nightmares. Stagione 3. Episodio 22.
22. Nulla di particolare a parte Tommy che fa davvero un bel lavoro, gli altri oramai sono ordinaria amministrazione. (6/10)

Alla prossima settimana,
Boss.


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Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
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