Archive for the 'Survivor 01: Borneo' Category

Settimana 59: 25/07 – 31/07

Serie TV
Breaking Bad
. Stagione 4. Episodio 2.
2. Ho parlato di questo episodio un po’ ovunque e sempre per dire che pur essendo un ottimo episodio di transizione, molte cose mi fanno leggermente storcere l naso. Ho trovato l’episodio leggermente autocelebrativo e spocchioso, sia in determinate scelte registiche sia di scrittura (dialogo sui videogiochi, Skyler, Mike e Walt). Esaltante come al solito Aaron Paul, un mostro di bravura. (8/10)
Forbrydelsen. Episodi 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14.
6. Inizio a perdere qualche pezzetto qua e là ma sarà perché son stanco. Il giorno del funerale è gestito in maniera molto delicata e l’indagine prosegue in maniera sensata e convincente. C’è da dire che più o meno questi episodi originali hanno la stessa tempistica di quelli rifatti e ciò mi inizia a far pensare che il season finale americano sia il mid-season danese… A parte questo e l’ottimo sviluppo, ottimo anche il cast. (8/10)
7. Episodi che non prendono fino in fondo causa “so già cosa succede”. Tutto però fila liscio e con un senso, in un crescendo di situazioni investigative verosimili e sensate (il vecchio che vede il prof buttare la spazzatura). In sette episodi non ho storto il naso neanche una volta, chapeau. (8/10)
8. Forse nell’episodio migliore fino adesso inizio a sentire odore di casualità e a vedere qualche piccolo errorino tecnico. Interessante vedere le differenze con la copia che, col senno di poi, risulta davvero stucchevole. La scelta di Rama di tenere nascosta la storia della ragazza “rapita” è da verificare: se sarà solo per evitare un matrimonio combinato mi scenderà la catena. Per adesso almeno sono curioso. (7/10)
9. Qualche piccola intuizione di troppo ma che non pesa sull’indagine. L’episodio del pestaggio (e del dopo pestaggio) FUNZIONA. Tutto fila liscio in maniera verosimile, senza le trovate casuali della copia. A questo punto posso dirlo: Forbrydelsen batte The Killing dieci a zero. Ansia e curiosità a manetta. (9/10)
10. Nell’episodio che dà la svolta alla stagione, ecco qualche piccolo scricchiolio. La puntata fila liscia come sempre, senza trovate casuali o Lund vs. Aereo o meglio: c’è la trovata casuale di un appartamento compromettente ma il fatto che questa scoperta non irriti è indice di qualità. Per ora niente casinò o boiate del genere, vedremo. Nella speranza che ci sia una motivazione nel non aver pulito la probabile scena del crimine. (8/10)
11. Episodio culmine davvero ben fatto. Se ci sono botte di culo passano inosservate. La tensione e le nuove scoperte vengono gestite bene, senza picchi di tensione ma con una certa costanza. Il resto si regge su una solida base e sull’oramai solito ottimo cast. Inizio anche ad immaginare chi possa essere il colpevole, cosa che mi mette addosso un bel po’ di curiosità. (9/10)
12. Episodio solido e denso di avvenimenti, perfettamente incastrati e funzionanti. Non si cambia pista ma subentra un nuovo mistero che spero sia giustificato, altrimenti è una scappatoia troppo facile. Ottimo il cast. (8/10)
13. mhh, che palle questo. Non succede nulla di particolare e la vicenda dei Larsen mi ha un po’ stancato. Il colpo di scena finale aumenta il mistero ma non è sufficiente per creare ansia e aspettativa. (7/10)
14. Puntata sulla falsa riga del precedente episodio. In calo netto la base della storia: il tentato suicidio è esagerato come super-casuale è la scoperta della macchina. Al quattordicesimo episodio ecco la prima cosa che mi fa incazzare, ma resto fiducioso per il resto, anche se oramai la curiosità sta scemando. Dei Larsen oramai fottesega. (6/10)

Reality
Survivor
. Stagione 1 (Borneo). Episodi 12, 13, 14.
12. IDOLO RUDY. L’ho amato alla follia durante la prova per l’immunità, vinta ancora da quella gallinaccia di Kelly. Kelly sei una gallina e io ti odio. Finalmente è arrivata l’eliminazione di quel pirla di Sean, spero si ritrovi il Superpole in un posto dove non batte il sole, lui e il suo ordine alfabetico. (7/10)
13. E trovarsi ad esultare alla dichiarazione dei vincitori. Idolo della stagione Rudy, che dopo aver regalato emozioni nella puntata precedente, viene eliminato (errore) da una incagabile Kelly e se ne continua a strafregare di tutto e tutti. La ceffa dopo aver girato le spalle a tutti la prende in quel posto, con un Greg ago della bilancia e una Sue in grande spolvero, giusto un pelino esagerato. Stagione di bassi e pochi alti, ma è la prima e porto pazienza. (8/10)
14. RIDATEMI JEFF. Carine le domande del pubblico e Rudy idolo definitivo della stagione. (5/10)
Survivor. Stagione 2 (The Australian Outback). Episodi 1, 2.
1. Primo survivor non in un’isola: sono abbastanza curioso di vedere come vivranno e cosa mangeranno, nonché come saranno le prove. Primi giorni con il problema del fuoco e da qui iniziano a starmi su tutti quelli che ci si mettono e non riescono: non avendo un cavolo da fare, io ci sarei stato addosso giorno e notte. Idolo il tipo che mangia i fichi marciulenti. Della gente che c’è pochi saltano all’occhio, a parte quella eliminata (odiosa) e quella con le tette grosse. (6/10)
2. Top dell’episodio il cuoco che non sa cucinare, il tipo che mangia di nascosto e poi lecca il culo agli altri e il vecchio che nuota a cagnolino. Tecnicamente puntata classica, anche se la prima prova non ho capito perché partecipano tutti, dato che i concorrenti erano dispari. La prova del cibo del cibo fa vomitare come al solito e porta all’eliminazione di un certo Kel, che mi stava anche simpatico. (6/10)

Musica
Guillemots – Walk The River (2011)
Non è come il primo album, che resta un capolavoro; non è il secondo, che resta un buco nell’acqua; è il terzo ed è una via di mezzo. Qualche pezzo è molto commerciale, ma questo non è un male contando che il supporto di testi impegnati dona sempre un po’ di profondità. Un ascolto easy che può riportarli ad essere quello che erano.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 58: 18/07 – 24/07

Serie TV
Breaking Bad
. Stagione 4. Episodio 1.
1. Che dire: è tornato alla massima potenza. L’attesa è stata tanta ma è stata ripagata nel migliore dei modi. Il cast, stellare come al solito, non sbaglia un colpo, con un Giancarlo Esposito sugli scudi, accompagnato da un Cranston e un Paul ottimi come sempre (quest’ultimo parla con gli occhi e basta). Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, qualche scena soffre un tantino di spocchiosità: Skyler col fabbro non è convincente al massimo, pur essendo un atteggiamento in linea con lo sviluppo caratteriale del personaggio. Togliamoci il cappello. (9/10)
Family Guy. Stagione 6. Episodi 9, 10, 11.
9. Carino ma di Woods fottesega. Qualche bel flashback ma niente di esaltante. (5/10)
10. Niente di che, gli episodi Bryan-centrici non mi soddisfano quasi mai. Carine due o tre scenette, il resto passa inosservato. (6/10)
11. Al Harrington sei il mio DIO. Quando compari tutto mi si illumina, soprattutto se l’episodio è decente dopo due sottotono (7/10)
12. Puntata carina, ma il calo c’è da qualche episodio. Finita la stagione, speriamo nella prossima. (6/10)
Forbrydelsen. Episodi 1, 2, 3, 4, 5.
1. Curiosità a livello massimo per l’originale da cui è tratto “The Killing“. Il primo episodio è stato duramente scopiazzato dagli americani, in ogni scena compresa la fotografia. Il cast originale regge bene e non soffre il confronto recitativo americano (un po’ pompato). La trama la conosco e non mi ha stupito, ma è davvero ben fatto. (8/10)
2. Ecco che mi piace già molto di più. Filone dell’indagine originale, sensato e funzionale. Lund è meravigliosa con la sua monoespressione, Meyer ha un carattere completamente diverso che non mi piace personalmente ma rende il personaggio interessante. La famiglia Larsen sopporta il dolore e lo manifesta in maniera non spocchiosa e non le viene dato troppo spazio. Il prodotto è solido, la casualità non sembra essere parte della trama. (8/10)
3. Elementi incastrati diversamente fanno funzionare l’episodio e la trama. Ho la sensazione che sia il remake fatto male, pur essendo scopiazzato in molte parti di pari passo. Il cast mi inizia a piacere davvero, TUTTI compreso il politico che è molto meno americano e quindi molto più reale. Mi inizia a prendere, sono davvero curioso: per ora niente colpi di fortuna nelle indagini. (9/10)
4. Niente casualità e ciò è un bene. Spunta il video in maniera tranquilla e la puntata rallenta un po’ il ritmo. Resta positiva la qualità, che non scende mai partendo dagli attori e arrivando alla fotografia. Dovrebbe essere preparatoria per la prossima. (7/10)
5. Episodio molto lineare e funzionale. La trama avanza e le discrepanze con la copia non sono tante. Qua però la qualità del disegno generale è decisamente superiore, tutto funziona e non ci sono tempi morti. Mi sale il rimorso di non averlo guardato prima, alcuni colpi di scena mi avrebbero fatto un altro effetto. (8/10)
Carnivàle. Stagione 1. Episodio 12.
12. Mah, non ho capito il senso di alcune cose. Pensavo che Lutz avesse usato il serpente per mettere alla prova Ben, ma poi si fa ammazzare. Il resto funziona, Sofie guadagna rispetto ma per questo viene punita? Justin invece come al solito dice cose a random e poi tiene un discorso in diretta radiofonica che mi devo riguardare perché non ho capito cosa dice. L’episodio in se è carino, ma non ho capito molto della trama (come della stagione). Peccato, sembra essere un buon prodotto. (7/10)

Reality
Survivor
. Stagione 13 (Cook Islands). Episodi 15, 16.
15. Ultima puntata dall’isola. Bello il riassunto ma per il resto tutto è oramai deciso. Sarebbe stato molto interessante se Ozzy non avesse vinto l’ennesima immunità, ma vincendola si merita la mia personale stima e il mio tifo smisurato (smisurato è anche per Yul ma un po’ meno). Interessante il  primo tribal council dove vengono illustrati tutti gli scenari possibili, con Becky e Sundra che se ne infischiano giocandosi la vittoria. Lacrima per il remember delle torce. La prova del fuoco è stata imbarazzante, il mio amore per Becky è calato anche perché è stata asfaltata dalle domande. Si sta per chiudere questa stagione e già mi manca tutto. Sundra è comunque un discreto milfone. (9/10)
16. Oh mio dio quanto è obeso OZZY. Vittoria meritata di Yul, anche se Ozzy avrebbe meritato davvero tanto, contando che il suo gioco è stato solitario e non basato sull’idol. Super milfone Sundra, più bbona anche di Sexy Becky e di trans-Parvati. La puntata finale è davvero simpatica ed è una gioia per gli occhi rivedere tutti, anche se quella di Pearl Islands è stata più bella. (9/10)
Survivor. Stagione 1 (Borneo). Episodi 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11.
5. Hanno fatto fuori il concorrente più imbarazzante che io abbia mai visto. Idolo Rudy che esprime il suo parere sulla Bibbia, Richard non si esprime al massimo ma è l’unico concorrente assieme alla uoma che strategizza un po’. Le prove durano due minuti l’una nel montaggio, viene dato molto più spazio alla non interessante vita di campo, anche se tutti vogliamo sapere le sorti del Superpole! (6/10)
6. Puntata interamente incentrata sul futuro merge. Viene detto in anticipo e viene preparata una challenge dura ed impegnativa che può essere la svolta della stagione visto che può generare un 4-6 o un 5-5. Sarà 5-5 grazie all’eliminazione di un tipo insopportabile, anche se io avrei eliminato quello che fa finta di parlare al telefono. Gervaise I-D-O-L-O, ammette spudoratamente di non fare nulla al campo ma comunque è simpatico e quindi resta. (7/10)
7. Eccoci al fantomatico primo merge di sempre. Mi è anche piaciuto come è stato gestito e preparato ed inizio ad affezionarmi ad alcuni partecipanti. Sono rimasto colpito da come questa prima stagione sia poco strategica: in quattro si mettono d’accordo e riescono a dominare, dato che gli altri votano a sentimento. Se la gente non se ne renderà conto il finale sarà prevedibile, ma penso che d’ora in poi le cose cambieranno (7/10)
8. Ancora una volta la poca strategia la fa da padrone. Idolo Gervais che sa benissimo di essere inutile ma quando viene bersagliato vince l’immunity e si salva. I quattro alleati hanno l’aiuto di un gran giocatore che vota IN ORDINE ALFABETICO e cacciano quel mongoloide di Greg. Spero che ora vada a parlare al telefono usando una scarpa. (7/10)
9. Grande Rudy e grande alleanza anche se inizia a scricchiolare un po’. Il tipo che vota in ordine alfabetico ancora una volta si rivela decisivo. La vedo male però per Richard e la sua nudità: se non prendono in mano in maniera decisiva la situazione, rischiano di farsi del male da soli. Hai voglia a pescare del pesce. (7/10)
10. Tutta la puntata a parlare di strategia (in mezzo a prove schifose) e poi alla fine la strategia non l’ho mica capita. Su questo piano la stagione perde molto, la casualità la fa da padrona, anche se può darsi ci sia qualcosa sotto. Addio Gervais, sei il giocatore più inutile che io abbia mai visto e per questo TVB. (5/10)
11. Prima prova di durata dopo una reward sullo yatch con quel pirla di Sean, che non ho capito cosa ci faccia ancora sull’isola. L’eliminazione di “Cooleen” è un pugno nella panza, doveva rimanere lei al posto di quello scemo di superpole. Cambia poco nel disegno generale, ora la vedo dura per lui e l’altra ceffa, anche se l’immunità potrebbe giocare brutti scherzi. (7/10)

Musica
Cut Off Your Hands – Hollow (2011)
Il mio fornitore di consigli musicali proponeva questo disco neozelandese di indie-pop senza fronzoli. Al primo impatto non è niente di innovativo e niente di esaltante, semplicemente ascoltabile. Poi si perde lungo la durata dell’album ed essendo nove tracce non è il massimo. 

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 57: 11/07 – 17/07

Serie TV
Family Guy
. Stagione 6. Episodio 7, 8.
7. Dopo gli episodi merdosi ne fanno sempre di strepitosi. Sarà che Meg è il mio personaggio preferito ma non ridevo così a gargarozzo da un bel pezzo. (9/10)
8. Puntata storica sulle cellule staminali. Non mi ha fatto impazzire, ma la gradevolezza e qualche scena restano impresse. (6/10)
Carnivàle. Stagione 1. Episodio 11.
11. Mah, rimango sempre sconvolto da quanto è lenta questa serie. Durante i cinquanta minuti accadono due cose di rilievo: Lutz compra un serpente velenoso, Ruthie sembra morire e Justin dà un limone alla sorella che sembra avere poteri. Per il resto un po’ di tette qua e là e storie d’amore delle quali frega nulla. Rimango affascinato dalla prestanza tecnica (recitato, sceneggiatura, scrittura e fotografia) ma la trama resta solo sufficientemente interessante. A un episodio dalla fine mi aspettavo d più, anche se è uno dei migliori fin’ora. (8/10)
The Corner. Episodi 4, 5, 6.
4. Episodio che si differenzia dai precedenti per via della gestione dei personaggi. Nessuno viene messo in primo piano anche se il cardine sembra essere Gary. Il migliore fin’ora, strappacuore e umanamente disarmante. Un analisi della droga e dei tossicodipendenti precisa e puntuale, dove il realismo la fa da paura. Mi sono commosso in ogni scena in cui compariva Fran. (9/10)
5. Piccolo calo. Copre un lasso temporale più lungo rispetto al solito e sembra di preparazione per il finale. Qualche momento importante con dialoghi sempre perfetti. Spunta anche Cedric/Abbadon e viene da sorridere. Episodio di transizione, brutta l’intervista finale. (7/10)
6. Bel finale. La storia non è propriamente un granché, ma l’intervista finale apre il cuore lo toglie e lo spappola. Pollice in su per deAndre senza capelli e per la vera Tyreeka (mo’c bròta pépà)! (9/10)

Reality
Survivor
. Stagione 13 (Cook Islands). Episodio 14.
14. La prova del fango molto sessy con una Becky davvero luridissima. Lo stradominio di Ozzy doveva essere fermato prima, ora tifo per lui in maniera sconsiderata. Per il cappello avrei fatto uguale, quindi tanto di rispetto. Idolo Adam che dopo l’exile island non riesce a stare in equilibrio sulla trave. L’eliminazione era scontata, i Raro dovevano muoversi prima. (8/10)
Survivor. Stagione 1 (Borneo). Episodi 1, 2, 3, 4.
1. Commento a distanza di giorni. Si vede che è la prima puntata di sempre visto che gli spiegoni sono tanti e Jeff è pucciosissimo. I personaggi che saltano subito all’occhio sono i due vecchi (che mi stan su) e il tizio appollaiato sull’albero, che diventa da subito il mio idolo in quanto HA RAGIONE su ogni cosa che dice. L’immunity challenge fa cagare, ma è solo l’inizio. (6/10)
2. Episodio decisamente spiegone. Non c’è una reward challenge e c’è molta più vita di tribù. Non sanno pescare e mangiano topi, costruiscono palazzi di legno attaccati all’acqua e strategizzano poco. I primi episodi soffrono tutti del problema “affollamento”: alcuni spiccano e si fanno notare, altri restano completamente sconosciuti. Peccato per l’eliminazione di Brunelleschi, ma i vecchi in Survivor mi stanno sulle balle a prescindere quindi fottesega. (6/10)
3. Episodio incentrato sulle difficoltà di procacciarsi del cibo. La reward challenge consente alla tribù dell’idolo di pescare (fantastica la sfida tra il tridente e il superpole). Per il resto l’unica che strategizza è la uoma bionda e in un tribal council sotto il diluvio eliminano tette grosse. (6/10)
4. Prima prova niente di che. Seconda prova già più carina e dominata dagli arancio (i nomi delle tribù non li imparerò mai) che grazie alla migliore alimentazione reggono meglio fisicamente. La loro è la tribù pi interessante, dove sta per nascere anche una sorta di alleanza tra l’idolo, la uoma e un’altra ceffa. I gialli eliminano la malaticcia, ma solo perché cominciava a starmi simpatica. (6/10)

Alla prossima settimana,
Boss.


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