Archive for the 'Under The Dome' Category

Settimana 274: 07/09 – 13/09

Serie TV
Brickleberry. Stagione 2. Episodio 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13. Stagione 3. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 ,10, 11, 12, 13.
6. Fanno un po’ schifo certe scene tipo Steve bombato di steroidi, ma l’episodio regge e diverte nella sua solita cattiva assurdità. (7/10)
7. Il maschilismo fa sempre ridere ma questa volta l’episodio è vinto dalla campagna anti-elezione e la sua battuta finale. Bene anche Steve per una volta imprigionato a casa sua. (7/10)
8. La sosia di Steve m’ha ucciso come il plot di Malloy a scuola: un filo prevedibile tutta la fola del finto matrimonio ma divertente e non eccessivo. (8/10)
9. Lo sciopero degli animali in modalità talebani ha quel non so che di geniale, grazie all’annusata di culo o ai legami col passato. Un po’ di continuità che non fa male. (8/10)
10. Storyline della prigione che funziona bene, conclusa a casissimo con l’intersezione con la storyline di LOTR, poco sensata pure quella. Un po’ troppo casino. (7/10)
11. Il finto martaggio sfotte bene i complottisti anche se l’eccessiva baracconata non traborda nel geniale. Ci si diverte anche con gli indiani che possono avere del potenziale in futuro. (7/10)
12. Senza senso! La storyline dell’orso domina la scena e funziona dall’inizio alla fine, compreso il finale WTF. Bene anche Malloy, la trasformazione di Woody in pesce non me l’aspettavo ed è geniale. (8/10)
13. Finale leggermente meta con battute sulla cancellazione o meno. Il plot è corale ed è buono grazie alla combo Connie-figlio di Satana. Conclusione raffazionata ma ok. (8/10)
1. Ecco l’esempio perfetto di quello che dico essere un episodio carino con scene schifose (le matite nell’occhio). Funzionano i vari plot anche se quello del rene condiviso è stato un filo lungo. (7/10)
2. Regge benissimo fino al finale cannibale con l’esplosione di merda che rovina il mood di un episodio a tratti geniale (il mulino fatto col pene). Devono essere più coincisi. (7/10)
3. Tifavo per Connie! Ancora una volta l’episodio parte bene, regge bene e poi nel finale devono esagerare e rovinare tutto. Meno male che il plot e la costruzione son fatti bene. (8/10)
4. Simpatica divagazione del tema amo le vecchie. Woody con la madre ha un rapporto top, divertente anche il delirio di Connie, oramai allo sbando. (8/10)
5. Miglior episodio della stagione e forse di sempre grazie all’ingenuo Steve che compone canzoni hardcore gay. L’intervento della lobby m’ha ucciso: esiste davvero. (8/10)
6. Questa volta hanno azzeccato il finale con un colpo di scena non esagerato. Bene anche le storyline a tema maria: Denzel futuro presidente, Connie ed Ethel strafatte. (8/10)
7. Con senso e leggermente meta Woody & co nell’istituto psichiatrico, assurdo Steve incinto, ma capace di recuperare in un altro finale sensato. Stiamo aggiustando il tiro giusto prima della cancellazione. (7/10)
8. Probabilmente il miglior episodio di Brickleberry. Steve in versione pirata è geniale ed ogni elemento è funzionale alla storia, creando un buon finale. La deriva di Connie e Denzel funziona anche se completamente scollegata dal resto. È maturata, giusto in tempo per la cancellazione. (9/10)
9. Leggero passo indietro: il mangiare lo sperma di Malloy mi ha fatto venire giusto un certo vomitino. Malino questa volta, si ride poco. (5/10)
10. Eccoci tornati ad un tipo di comicità più consona. Il video di Woody e la testa esplosa di Connie sono alto livello, ma la scena di Street Fighter è la migliore in assoluto. Finale amarissimo. (8/10)
11. Anche questo è stato decisamente ok, soprattutto grazie all’ancora una volta inaspettato finale. Steve per una volta non è pensante e la fine di Woody in vaticano ha così poco senso che fa il giro. (8/10)
12. Ancora un episodio solido, con il campeggio diviso per gruppi carino e divertente. Su tutti vince il pene di Woody e in finale non fa neanche tanto schifo. (8/10)
13. Ho finito Brickleberry: dal finale mi aspettavo qualcosina di più, invece mantiene il buon ritmo raggiunto nel finale di stagione. Nessuna conclusione, se ne va senza lasciare il segno. (7/10)
Rectify. Stagione 3. Episodio 1, 2, 3.
1. Riprendere in mano la perla, riprendere confidenza con le situazioni e il filo della storia non è mai stato così facile. Il tocco delicato di questo racconto è sempre al massimo livello. Il riallacciare i fili non stanca, si muove anche il mescolo. Il colpo di scena finale arriva un po’ per grazia divina. (8/10)
2. Episodione solito, dove accade poco ma quello che accade fa urlicchiare. L’indagine che avanza (e mi gasa), Daniel solito trattamento a pesci in faccia, gente che soffre, Teddy che si salva in cornerissimo e musica classica, senza rancore o invidia. (8/10)
3. Ci sono tanti momentoni grandi in questo episodio, come l’interrogatorio di Daniel o la rivelazione della sua libertà o il dialogo tra Tawney e Teddy o il rifacimento della cucina, ma anche momenti MEH come l’interrogatorio lunghissimo del tizio o la fola di Amantha. È comunque un piacere (anche l’omaggio a BB). (8/10)
Review. Stagione 2. Episodio 7.
7. Sepolto vivo è una figata, la recensione delle sei stelle è metageniale, una cosa talmente strutturata da far quasi paura, il finale sconvolge la strutturazione orizzontale tra l’imbarazzo generale, lasciando speranze per il proseguio. (9/10)
The Last Ship. Stagione 2. Episodio 13.
13. Che bel finalone! Durante la visione si nota una certa rapidità nella successione degli eventi ed è solo dopo il commovente sbarco che si capisce perché: sarebbe dovuto essere il finale di serie. Il rinnovo ha quindi consentito agli autori di stagliuzzare il finale, onde ritagliarsi dieci minuti utili al colpo di scena finale e all’introduzione della nuova stagione. Fossero sempre tutti così furbi, avremmo molti meno finalacci aperti. Serie easy dell’estate. (9/10)
Under The Dome. Stagione 3. Episodio 13.
13. È finita. La cupola se n’è andata e non tornerà mai piùùùù. Un piccolo merito: all’interno tutto si risolve, tra le solite scene ridicole e le grasse risate (guardatevi la lotta Big Jim-Junior con uno che rischia di essere accoltellato da un coltello tenuto in mano da sé stesso, o INDY CON LA CHIAVE DELLA CELLA NEL COLLARE). I WTF si susseguono, ma son cose “classic Dome”. Il resto fuori dalla cupola è inquietante per un motivo: questi credevano nel rinnovo. Addio #UnderTheDome, mi devi tre stagioni di vita. Ora insegna agli angeli a tagliare le mucche a metà. (4/10)
You’re The Worst. Stagione 2. Episodio 1.
1. Che ritorno! Il plot è più o meno sempre lo stesso, questa volta col finale spassoso al contrario. Si ride tanto come non ricordavo si facesse e la convivenza dà segnali positivi. Son carico. (9/10)
Z Nation. Stagione 2. Episodio 1.
1. Fa abbastanza cagare, diciamocelo: fotografia insulsa, gente che si ritrova a caso, momenti drama ma poco drama, Cassandra. Però Z Nation non si prende mai sul serio, il mondo è verosimile ed esagera, cercando di creare quel mood comic-horror che stenta a svilupparsi. Il limone tra zombie è ok, Murphy ancora genio. (6/10)

Reality
Ink Master. Stagione 6. Episodio 11.
11. Ecco che iniziano ad eliminare i concorrenti meno bravi per arrivare alla finale prevedibile Chris-Matt-X. Tatuaggi dei quadri dove solo in pochi riescono ad eccellere, tatuaggi sulle unghie mai visti né sentiti, fanno n po’ senso. (7/10)
Ink Master: Redemption. Stagione 1. Episodio 1.
1. Idea carina, realizzazione alla Ink Master: tanto casino e pochi tatuaggi. I due artisti si redimono bene e io immagino una competizione senza tempo o pressioni. (8/10)
Tattoo Nightmares. Stagione 3. Episodio 25.
25. Nessuna storia assurda e nessun tatuaggio degno di rilievo o meglio: son tutti e tre belli. (6/10)

Musica
Balmorhea – Constellations (2010)
Cosa si può dire del disco che contiene quella chicca mostruosa che è Bowsprit? Solo musica da relax, ma fatta benissimo grazie alle venature country.
Grouper – Ruins (2014)
No. Non ho neanche voglia di approfondire da dove venga questa o questi perché sarà anche un disco top alternativo impegnato e con un gran pezzo (il secondo), ma dueppalle.
Run The Jewels – Run The Jewels 2 (2014)
Bel disco hip hop, meno crudo del precedente primo capitolo, ma ascoltabile e pieno di singoloni canticchiabili e carichi. Son bravi e le rime scorrono bene.
Sun Kill Moon – Benji (2014)
Ma questo è quello che tratta a pesci in faccia le donne? Ripreso in mano mi dà le stesse sensazioni di allora: una voce ancora poco rovinata dall’alcol, col potenziale di diventare ascoltabile se toglie i testi parlati ed evita i “papà tvb”.
Swans – To Be Kind (2014)
Mi rifiuto di riascoltarlo per giudicarlo.
The War On Drugs – Lost In The Dream (2014)
Molto orecchiabile, disco che paga i difetti del genere, ovvero tende ad appiattirsi lungo l’ascolto. L’inizio è buono con qualche pezzo notevole, sul finale stanca anche per colpa della voce ridondante.
Todd Terje  – It’s Album Time (2014)
Questo è bravo, mi piace. Musica da poliziesco anni 80 mischiata con elettronica alle volte minimale e alle volte no. Di cantato non ce n’è e in certi casi è meglio.
Verdena – Endkadenz Vol.1 (2015)
La nuova moda è deriderli o dire che fan schifo. Oh, il disco non è Verdena, ci vorrebbe un idiota a pensarlo, ma non è così terribile. Son le solite canzoni col solito ritmo in cui non si capiscono le parole.

Alla prossima settimana,
Boss.

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Settimana 273: 31/08 – 06/09

Serie TV
Brickleberry. Stagione 2. Episodio 1, 2, 3, 4, 5.
1. Il cambio della doppiatrice di Ethel (la fu Olson, ecco perché mi garbava) non stona più di tanto. Il plot è geniale e schifoso quindi direi che si è partiti bene. (8/10)
2. Il miglio episodio della serie fin’ora. Il passato da porno attore è geniale, così come lo sviluppo della trama. Malino solo il fantasma, ma nel finale si riprende e chiude il cerchio. Fosse sempre così sarebbe alto livello. (9/10)
3. Un po’ esagerata come al solito la fola del culto, ma il jetpack di Denzel funziona da solo e servirebbe uno spinoff su quello o la lesbicona al volante. (8/10)
4. La presa per il culo del mondo redneck è estrema ma gradevole. È indubbio che sono personaggi riusciti, ma esagerando con le storyline tipo quella di Denzel diventa pesante. (7/10)
5. Ancora i Redneck con un parco giochi in cui l’unico scopo è fare schifo. Fa ridere la lesbicona con i freaks, bene Steve paralizzato, simpo Denzel, ma troppo scontato. (7/10)
Fear The Walking Dead. Stagione 1. Episodio 2.
2. Episodio che conferma il buon andazzo. Al di là di situazioni troppo complicate create apposta, l’inizio dell’apocalisse è gestito bene: mistero, riot improvvisi sensati, paura che si diffonde, difficoltà varie. Il cast mi piace ed è bravo, il poliziotto non si capisce così come il morso del niggaz, non curato. (7/10)
Mr. Robot. Stagione 1. Episodio 10.
10. È un bel finale, non c’è che dire: tensione, momenti d’ansia, il ritorno dei trip, la gestione del tempo e dello spazio e una buona base per il futuro. Gioca un po’ sulle solite dinamiche oniriche, non digeribilissime ma messe giù in maniera sublime. Novità dell’anno a mani basse, grazie anche al finale apertissimo e pieno di speranze. (8/10)
Review. Stagione 2. Episodio 6.
6. Ecco, questo episodio è l’emblema di Review. Tre recensioni stupidine, trasformate con maestria in stupide scene comiche, con quel senso di orizzontalità quasi perfetto. Gli sviluppi sono sempre interessanti, si brama di voler sapere dove si andrà a parare. Questa volta si ride tanto, soprattutto per William Tell. (9/10)
The Last Ship. Stagione 2. Episodio 12.
12. Nella sua semplicità, The Last Ship ha cagato l’episodio della stagione. La battaglia col sottomarino fa restare col fiato sospeso, anche per le oculate scelte di plot (la commovente cura) e di regia/scrittura (il silenzio, il mare). Il finale è americano dove i buoni vincono, ma noi ai buoni vogliamo bene per cui OK. (10/10)
Under The Dome. Stagione 3. Episodio 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12.
5. Boh, ancora alla ricerca dell’uovo che è stato rotto allora Big Jim si riprende il cane. Sembra fosse una fonte di energia. Sotto la cupola c’è un gel strano che spalmato addosso alla gente è una droga stupro ma anche un imbambolatore di cervello. Sembra che i figli di non so chi portino avanti boh, ‘na merda. (4/10)
6. Stanno arrivando degli spiegoni a caso tra alieni molecolarizzati (ma le scorse due stagioni… il senso?), gente infetta che cambia personalità, Junior che serve a niente, Big Jim che non sa da che parte stare e la coppia ridicola di teenagers che rompe il cazzo con le loro menate. La cupola dovrebbe venir giù, Aktion a cosa serve ma chemmerda. (2/10)
7. Gente che si ubriaca a caso e fa discorsi imbarazzanti, continui richiami al passato vecchio di tre settimane come se fossero anni, Joe e Norrie che vivono le loro avventure e un sano WTF condito dalle ore del giorno a caso. Voto quattro solo per il momento di Barbie dalla cupola con la gente morta. (4/10)
8. La tizia esce dall’uovo e tra le mille cose che non funzionano, l’avanti e indietro dei personaggi, Devin Levin, il cane, e le mille bombe, ho notato solo ora due cose: l’apocalisse precedente spazzata via a caso, Barbie è l’unico mongolo che crede al kinship. Sfigato. (4/10)
9. Episodio ipermerdoso. Non ho capito cosa sia successo, nel senso che Christine sta male perché la cupola sta male e allora scopa e sta bene. Eva scopa e rimane turbo incinta poi deve rinchiudersi in una stalla con 12 concubine vestite di bianco. Norrie e Joe vengono ovviamente catturati dal personaggio pluritraditore. Big Jim fa il ninja a caso ma soprattutto Julia e Barbie ci rompono sei ore e poi limonano pucciati di sangue. BAAAH. (2/10)
10. Il ritorno dalla parte del giusto di Barbie scatena plot altamente prevedibili. C’è da segnalare una mossa geniale di Joe, che capisce essere meglio studiare come rompere la cupola invece che nascondersi. La ditta Aktion entra, sapendo di uscire, per non rompere la cupola: EH? (3/10)
11. La stupidità di questo stupido episodio è senza precedenti. Junior liberato da un Big Jim OOC che ovviamente ammazza chiunque, il parto lampo della tizia che SI FA SPINGERE FUORI IL BAMBINO DA JULIA (e poi muore ammazzata con un cuscino appoggiato in faccia), Joe che spacca un sasso e poi boh, tutto il resto è fuffa. (3/10)
12. Ragazzi qua si ride fortissimo!! Solo la nascita della figlia aliena già adulta che corre velocissimo e poi si rivela essere Eva con la parrucca bionda e gli occhi di suo padre. Il resto, vi giuro, l’ho visto ieri sera e non me lo ricordo. (3/10)

Reality
Ink Master. Stagione 6. Episodio 10.
10. I morph mi piacciono ma purtroppo Chris ha la strada spianata per la finale. La flash non mi ha gasato. L’eliminazione di dave era anche ora, però poveretto, tutti a trattarlo male e a ridergli alle spalle. Non si fa. (7/10)
Tattoo Nightmares. Stagione 3. Episodio 24.
24. Il tatuaggio con il nome della madre è agghiacciante, ma anche il tizio con la buzza e la mano al contrario fa ridere. I risultato sono ok, le dimensioni di Big Gus da urlo. (7/10)

Musica
Aphex Twin – Syro (2014)
Buon disco elettronico, dal sound studiato, melodico, mai noioso o ripetitivo, con qualche richiamo ambient che non guasta. I nomi delle tracce rendono tutto più curioso.
Björk – Vulnicura (2015)
Boh, sembra sia spuntato anche Anthony che con la sua voce devo dire che fa da perfetto contraltare a Bjork. Il disco non ha niente di rilievo, sembra il solito esercizio che ormai ha rotto.
Counting Crows – Somewhere Under Wonderland (2014)
Mah, ascoltandolo in sottofondo non c’è nulla che salti all’orecchio come pezzo magnifico del disco. Solita musica, solita voce, tutto un po’ scialbo.
FKA twigs – LP1 (2014)
Non è quello che si può definire il mio genere: non mi dispiace la sonorità, non mi dispiacciono le melodie o il cantato, ma l’idea di andare a vedere ‘sta roba dal vivo mi raccapriccia.
Frida Hyvönen – To The Soul (2012)
Diciamo che sembra di ascoltare in loop la canzone che ho preferita di Friduzza (I Drive My Friend, primo album). Qualche pezzo con passaggi di piano notevole, ma la poca inventiva, il solito ritmo e la solita voce malinconica alla lunga stancano.
Four Tet – Pink (2012)
Il sound di Four Tet mi piace, mi ricorda a sprazzi il Bibio d’autore. Il disco ha dei passaggi gradevoli ma alcuni pezzi troppo ripetitivi e difficili da ascoltare in cuffia.
Four Tet – Beautiful Rewind (2013)
Tanto, o per lo meno lo sembra per le mie orecchie, 8-bit, in un disco che sembra richiamare le sonorità da sala giochi. Orecchiabile, tracce corte, buon sottofondo al semaforo.
Sia – 1000 Forms Of Fear (2014)
Beh, è il disco che sicuramente ho ascoltato di più negli ultimi mesi. Da Six Feet Under, la voce della Furler è sempre stata una delle mie preferite, grazie alla potenza, la vasta scala e la raucedine intrinseca. Il disco è pop fatto bene, con alcuni pezzi già iper famosi grazie all’orecchiabilità, i testi e a Maddie Ziegler.

Alla prossima settimana,
Boss.

 

Settimana 272: 24/08 – 30/08

Serie TV
BoJack Horseman. Stagione 2. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12.
1. Finalmente riprendo in mano quella chicca di animazione che mi aveva piacevolmente colpito l’anno scorso. Il mood è lo stesso: BoJack domina la scena con le sue pare da crisi di mezza età, gli animali con i loro atteggiamenti giganteggiano, in un velo di assurdità che fa sempre bene. (7/10)
2. Bellooo! La civetta a caso non so quanto possa durare ma Disneyland di Todd, l’assurda causa e soprattutto DISNAYLAND DI TODD regolano la scena. Bene anche la spia KGB, peccato che credevo fosse Matthew Rhys. (8/10)
3. Bell’episodio ricco di memorie e di pucciosità. La bimba drogata domina la scena assieme a Fonzie, sempre iperspassoso. Vogliamo Todd figo alla Urkel sempre di più. (8/10)
4. Episodio dal plot originale con tre trame che scaturiscono dallo stesso evento. L’analisi di Princess sulla sua relazione è assurda così come Todd e i telefoni, BoJack col gufo imballano un cervo (e qui c’è il genio della serie nell’animalizzare i personaggi), il cane e Alison Brie pagano una discussione con dialoghi sensatissimi. Perla. (8/10)
5. I geniali dialoghi di Becca mi hanno fatto urlare fortissimo. L’episodio ha meno senso di altri episodi con senso ma grazie a Todd per le sue uscite folli. Aaron Paul bravone. (8/10)
6. Il ti amo di BoJack fa da contro altare alla storyline di Carolyn, che vince l’episodio pur interagendo alla lontana con Peanutbutter. Leggero passo indietro anche a genialità. (7/10)
7. Che solidità: mi è piaciuto il personaggio buono attaccato da una e tutto che ruota attorno ad un plot che funziona. Finale amaro, ma telefonato, necessario e scritto molto bene. (8/10)
8. Non proprio il massimo e non capisco perché quando c’è un gameshow finto deve sempre avere regole del cacchio e confuse. Lo scontro Peanutbutter-BoJack non è proprio il massimo, ma spuntano confronti e situazioni che potrebbero esplodere. Todd ridicolo come sempre ma ok. (8/10)
9. Buono e divertente il plot, con il ritorno di Margo Martindale. L’episodio è carino e il finale drama è un tocco di classe in più, anche se la storyline di Diane poteva finire solo così. (8/10)
10. Finale tristissimo, per Todd e il gufo, non per BoJack che tocca il fondo del barile, rischia di rovinare tutto ma fa la cosa che lo fa star bene. Diane sull’orlo dell’inutilità, ma sembra una sofferenza utile. Monologhetto sulla tv TOP. (8/10)
11. Che brutto finale, la scena con la figlia è qualcosa che da quella mmerda di BoJack non mi aspettavo. Troppi conflitti interiori per lui, ma questo è qualcosa che potrebbe rovinare la stagione. Comunque sensazione strana, tutto costruito bene. (9/10)
12. Finale improvviso: si riallaccia improvvisamente il rapporto di BoJack con Todd e va benissimo, Carolyn si riscatta e va benissimo così come il riavvicinamento tra PB e Diane è pucciosissimo, ma un po’ a caso. La stagione è positiva, meglio della prima e porta all’hype per la terza. Bella la presa per il culo di Scientology. (8/10)
Brickleberry. Stagione 1. Episodio 8, 9, 10.
8. Steve pelato è un po’ ridicolo come la storia del Bigfoot non ha momenti di spicco. Se pensiamo che il contorno è Ethel che ammazza gli animali per gusto eccoci davanti al peggior episodio fin’ora. (6/10)
9. Questo è talmente assurdo che un po lo riconosco: il padre orso non ha senso, ma nel contesto di una Ethel decisamente troia ci sta. Il personaggio migliore è ufficialmente il lesbicone mentre orso-capo va approfonita. (7/10)
10. Finale di stagione esageratissimo ma vedere il totale dei personaggi con tanto di fuochista, ribellioni e lesbicità mi ha divertito. Bene il capo di Steve. (7/10)
Defiance. Stagione 3. Episodio 13.
13. Non mi sembra vero di aver finito Defiance, una sofferenza agli abbiocchi senza fine. Il finale è il finale di stagione, ma profuma tantissimo di finale di serie (speriamo): la fola degli Omec si risolve un po’ a caso e con un paio di cazzotti. Il sacrificio finto del dottor Yewell è il colpo basso visto che era diventato l’unico personaggio interessante. Addio Merdiance, ora insegna agli angeli a fare meno Shtako. Ps: rischio mescolino. (7/10)
Fear The Walking Dead. Stagione 1. Episodio 1.
1. Non è il perfetto pilot di TWD, qui si pagano delle tasse. Il sapere cosa potrà succedere, il costo dell’introduzione dei personaggi e della situazione pre-infezione e mantenere alta l’attenzione. Tutto riesce in maniera particolarmente didascalica, con qualche buon richiamo e qualche buona trovata, con momenti di tensione costruiti decentemente. Nel finale non convince e diventa prevedibile. (7/10)
Review. Stagione 2. Episodio 5.
5. La prima recenza è TOP, la seconda un po’ meno: Forrest gioca bene le carte nel suo spezzettato racconto ricco di orizzontalità ma la troppa follia, quando manca, diventa inverosimile. E non credo sia un bene. (7/10)
The Last Ship. Stagione 2. Episodio 11.
11. A parte la fuga dalla piattaforma (a caso e con qualche taglio), episodio prevedibile e solido come gli ultimi hanno saputo fare. Bene l’azione, bene le location, bene alcuni dialoghi e bene lo sviluppo della trama. Stan facendo un lavoro discreto. (8/10)
Under The Dome. Stagione 3. Episodio 1, 2, 3, 4.
1. Il previously on non serve a nulla tanto è inutile ricordare lo schifo. La nuova stagione si apre con un sacco di mistero: le inquadrature son strambe e i colori troppo accesi. Due piani narrativi: dentro e fuori, con diversi momenti temporali per colpa dei quali si capisce poco o nulla. Momento epico però è Big Jim, alias Dean Norris, che spara a una tv esclamando che “al giorno d’oggi non c’è niente di buono”. Io SPERO sia un segnale meta. (4/10)
2. Si continua con le assurdità e anche questo episodio è incentrato sull’uovo rosa che deve tornare non si sa a far cosa, poi torna e non si capisce a far cosa. Julia con la benda sopra i jeans avrà la gamba marcia, Melanie strangola un adulto con una mano in due secondi e il colpo di scena è la psicologa e la morosa anche loro nella cupola. Sento puzza di triangoli. (5/10)
3. Boh, siamo tutti sotto la cupola ed è peggio che mai. Il povero Big Jim ha un ruolo merdoso tanto quanto Junior, che dà fuoco a cose a caso (ma non era un problema sotto la cupola?), il trinagolo di Nora fa scappar da ridere così come quello di Barbie. Male anche Melanie, morta per colpa della nuova villain rifattissima. Niente uovo, piango. (4/10)
4. Jim viene rapito e si libera a cazzotti dai militari, i due triangoli prendono fuoco con quello di Nora che fa ridere e quello di Barbie che fa piangere. La milf si fa Junior. Ma poi pensavo: c’è il problema cibo, ma nei cocoon non ci sono stati praticamente un giorno? (3/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 2. Episodio 26.
26. La parte finale dell’episodio è quella che fa veramente spisciare, con le offerte per la nuova chiesa. Prima la solita intro e il solito pezzone, ancora una volta sui gay e sulle leggi retrograde degli USA. (8/10)

Reality
Ink Master. Stagione 6. Episodio 9.
9. Finalmente Marisa si toglie dal cazzo, col prossimo che sarà quasi sicuramente Tyler. Flash non granché, nettuni a caso con poco entusiasmo, fan tutti cacare. (6/10)

Film
Saw (2004) (James Wan)
Diciamo che così, a caso, mi son riguardato l’unico film horror visto ai tempi con una leggera smania. In inglese è un film decente, con tanti attori noti. Il plot è sicuramente originale, ben fatto dal punto di vista degli stratagemmi e dei colpi di scena. Alcune trovate sono un po’ tirate per tempi e modalità, ma ci si intrattiene bene.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 225: 29/09 – 05/10

Serie TV
The Good Wife. Stagione 6. Episodio 2.
2. Un capolavoro. Pensate solo a quante cose accadono in questo episodio: il caso Chumhum, la campagna, le udienze per Cary, Bishop e il FUCKING ADDIO DI DIANE. Tutto scorre così liscio che la leggerissima assenza di MJF si nota pochissimo. Le lacrime alla fine. (9/10)
Z Nation. Stagione 1. Episodio 4.
4. Iniziano a cambiare un po’ i miei sentimenti nei confronti di questa serie, nel senso che in questo episodio sono palesi i tentativi di far LOLLARE duro. Se si lascia da parte la credibilità di una scrittura ai limiti dell’imbarazzante, abbiamo un vecchio cannato che fa fumare uno zombie, c’è anche il mostro di fine livello (che si muove come un umano) e un tizio che chatta da solo! TOP. (6/10)
The Middle. Stagione 6. Episodio 2.
2. Un episodio del genere, carinissimo nelle intenzioni, esplode grazie alla super recita senza senso di Sue e Brad. Una coppia fantastica. Il resto è la solita bella confusione, grazie giochi di Brick! (8/10)
Brooklyn Nine-Nine. Stagione 2. Episodio 1.
1. Bel ritorno dei ragazzi! Plot solido che consente di portare avanti quello impostato nello scorso finale di stagione, con la solita scrittura attenta e divertente. Sembra manchi l’affinità dovuta al rodaggio, ma ci si diverte senza tempi morti. Pollice in su per il finale. (8/10)
Under The Dome. Stagione 2. Episodi 9, 10, 11, 12, 13.
9. Praticamente tutto l’episodio è incentrato sull’UOVO ROSA. Quelli fuori lo vogliono, quelli dentro se lo litigano, nel mentre quelli fuori cercano di tornare dentro! Ma non possono buttarsi tutti nel dirupo? Melanie candidata al premio troietta. (4/10)
10. Ancora quaranta minut di uovo, col finale a sorpresa! L’uovo viene buttato, il buco si chiude e tutti rimangono imprigionati quando sarebbero potuti scappare al volo. Il resto è tutto un inseguirsi di dialoghi merdosi. La scena nella capanna con Paulie che dipinge è il LOLWUT per eccllenza. (4/10)
11. Questo episodio ci ha regalato un sacco di momenti legati all’uovo magico!! Che bello!! Che tensione!! Ci sono anche un sacco di ridicolaggini dovute a interazioni tra personaggi a caso che prima si scazzottano e poi tutto ok. Ridicola la scena dell’ambulanza. La cupola inizia a stringersi: nessuno ha pensato che la palla ruoterebbe sospesa nell’aria? (5/10)
12. Non mi ricordo di preciso cosa sia successa, ma so che Melanie è collegata con l’uovo, che Pauline dipinge cose a caso e muore e che le mani non erano sette ma otto perché un paio valgono doppio (?!). Dialoghi imbragghiaccianti come sempre, soprattutto i monologhi con la cupola: una vera merda. (4/10)
13. Elenco di stronzate: Pauline viva, tizio schiacciato fulminato bruciato a caso, la voragine che sembrava senza fondo è profonda due metri ed ora è camminabile, BigJim va in clinica e prende un pacco solo di soluzione salina, torna a spuntare a caso la madre niggaz, tutta la città sul pullman,  scienziata uccide Pauline e si BECCA UNA SMARTELLATA IN TESTA (momento top), la cupola si ferma per consentire a BigJim di elaborare il lutto, speech di Barbie alla città per andare nel tunnel che NESSUNO HA PROVATO, Julia che scappa in una stanza invece che da casa, Barbie is the new Mosè. Sarebbe da tre, ma Big Jim in versione berserk mi ha gasato. (4/10)
Boardwalk Empire. Stagione 5. Episodio 1, 2.
1. Il salto temporale è veramente criminale e BE mette in luce i soliti difetti triti e ritriti: il succo c’è (tanti morti, tante scene d’azione) ma ci sono troppi, troppi tempi morti! Il mood non cambia, l’atmosfera ha poco alcool e il finale è di un prevedibile sconcertante. Resta comunque un bel prodottino televisivo. (7/10)
2. Si prosegue con lo stesso mood, anche se vengono introdotti ulteriori personaggi che avevamo lasciato perdere. Apprezzo i flashback, seppur banali, ma gli intrighi sono già troppo marcati e le facce tutte uguali non aiutano a districarsi bene nei meandri della malavita. Va bene lo stesso. (7/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 1. Episodio 19.
19. Benissimo come al solito il segmento iniziale, benino quello centrale, decisamente americano anche se avrebbe impatti a livello globale, debole il finale, con la storia delle tasse in Kansas. Comunque intrattenuto. (7/10)

Reality
Ink Master. Stagione 5. Episodio 5.
5. Sembra che il livello si stia alzando, anche se alcuni tatuaggi finali fanno veramente schifo. Gasatissimo per i vetri e per Emily piagnucolona. (6/10)
Survivor: San Juan Del Sur. Stagione 29. Episodio 2.
2. Calo subito il giudizio per svariati motivi: arena della Redemption Island palesemente cambiata di funzione in corso d’opera, con sfide che si confermano un lose-lose. Personaggi poco interessanti ci portano all’immunity che non mi fa gridare al miracolo, colpa del già visto e del troppo pucciosismo. Eliminazione ok, poca suspance. (5/10)

Alla prossima settimana,
Boss.


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Al momento seguo:
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Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
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Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
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