Archive for the 'Transparent' Category

Settimana 289: 21/12 – 27/12

Serie TV
Fargo. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.
1. Episodio bomba che cita sé stesso a velocità turbo. Mi è piaciuto tutto, anche se qualche passaggio è delicato. La curiosità nel vedere quanta neve si vedrà nei prossimi nove episodi è al massimo, Martin su tutto. Comparto tecnico, oramai di può dire, da FX. (9/10)
2. Il mood resta lo stesso, la storia fa passetti avanti (con qualche richiamo al film) e la trama ora sembra proporzionata alla serialità televisiva. Ottimo cast, ottima indagine, anche momenti LOL. (8/10)
3. Ancora molto bene: solito mood, soliti intrighi, inizia a salire l’affetto per i personaggi e un po’ di ansietta in certe situazioni. Martin bravissimo, gli altri anche. (8/10)
4. Potrei fare copia incolla dei commenti precedenti, ma ggiungo un piccolo neo: le trovate furbe e carine rischiano di non trovare sbocchi se l’indagine, dal punto di vista ufficiale, non si schioda dalla stupidità dei capi. (8/10)
5. Tutto è bello, qualche momento è anche divertente (il ripostiglio) ma questo si dimostra essere il classico episodio di metà stagione. Anche se i momenti di introspezione ci vogliono, il ritmo cala leggermente facendo perdere un filo di spirito. Si riprenderà. (7/10)
6. Appena dico che Fargo si prende una pausetta, ecco l’episodio BOMBA ATOMICA. Quante cose accadono, soprattutto nel finale? Quasi una tabula rasa e il proseguio ora è più mistero che mai. (9/10)
7. Dopo l’accelerata un prevedibile passetto indietro: la pullotta non muore, il caso si stringe e qualche scena rasenta l’esagerata casualità. Tutto però viene portato avanti in maniera svizzera e a noi piace così. (7/10)
8. Tutto bene fino al salto temporale che non ci si aspetta, ma serve per dare boost al finale. Sembrano sfruttare il mood sfocato sul finale del film, ma ora occorre di nuovo sostanza, soprattutto per Molly. (7/10)
9. Finale costruito bene che fa venire il vomito e se dio vuole finalmente Molly riesce a cavare il ragno dal buco. Ottimo Malvo e gradevole la costruzione della storia, sempre precisa. (8/10)
10. Cosa si può volere di più da un finale? Tutti i nodi vengono al pettine e il finale positivo non fa che aumentare il valore delle scelte autoriali. Molta carne al fuoco, poche parole, tantissima neve. (9/10)
Homeland. Stagione 5. Episodio 12.
12. Il finale non sbrodola azione come ci si poteva immaginare, ma fa assestare la polvere in maniera gradevole e ben riuscita. Carrie col dubbio Amletico, i vari personaggi che chiudono il loro arco e un finale puccioso che non riesce in pieno causa Quinn mai una gioia, neanche minima. (8/10)
Seinfeld. Stagione 4. Episodio 3, 4.
3. Incredibile episodio meta con la fola dello show su sé stesso. Da riderissimo e da appoggiare l’idea di George. Peccato per il vomito che poteva dare speranze al proseguio della storia. (8/10)
4. Incredibilmente la storia del doppio episodio prosegue in maniera divertente, con George solito mattatore sugli scudi. Kramer diverte dopo aver manifestato gli effetti del calcio in testa: non si è sentita la mancanza di Elaine, strano. (8/10)
Transparent. Stagione 2. Episodio 5, 6, 7, 8, 9, 10.
5. Finalmente si inizia ad aumentare la densità. Sembra chiusa la storia del figlioccio e ciò da speranza al rabbino di redenzione mentre Moppa sgancia la bomba e resta il vero interesse della stagione. La fuga dalla casa è poesia. (8/10)
6. Dopo gli avvenimenti della scorsa puntata, Ali e Sarah son quelle che conservano meno potenziale. Moppa e Josh vivono i loro drammi e le loro novità, che purtroppo proseguono in maniera leggermente prevedibile. (7/10)
7. Lo stile è pacato e tranquillo, ogni questione viene gestita con la delicatezza che non ci si poteva aspettare. Moppa è davvero un personaggio contorto, forse andrebbe sviluppato di più, gli altri brancolano come al solito. (7/10)
8. Solito mood, con Sarah e Ali un po’ confuse nel non sapere dove andare a parare. Bene la gestione del dramma da parte di Josh, benino la madre e Moppa, leggermente sparito in un angolo anche se sarebbe il migliore da analizzare. (7/10)
9. Questo va bene. L’ambientazione hyppie tratta temi femministi a me non propriamente familiari, ma l’estranietà di Moppa mi ha colpito piacevolmente. Le altre due vagano alla ricerca di loro stesse, senza concretezza. Bene il finale. (8/10)
10. Siamo arrivati al finale senza che si debba arrivare da nessuna parte, con le storyline piazzate un po’ a caso. Gradevole qualche scena (Josh e il tè sott’acqua), sensate ma troppo snob le degressioni nel passato sulla nascita di Moppa/rapporto con Ali. Non si conferma bella ed intrigante come la prima stagione. (7/10)

Film
Fargo (1996) (Joel Coen)
Di film non me ne intenderò mai causa i tempi ristretti. Questo mi è piaciuto sia per la sceneggiatura, sia per Steve Buscemi, sia per le ambientazioni, che per le musiche, che per i colpi di scena, che per la chiusura leggermente frettolosa… Mi ha lasciato un vuoto che non mi dispiace.

Alla prossima settimana,
Boss.

 

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Settimana 288: 14/12 – 20/12

Serie TV
Brooklyn Nine-Nine. Stagione 3. Episodio 10.
10. Finalmente divertente come ai vecchi tempi: plot originale, battute folli e momenti divertenti (le scoregge di Ramon): tutti i personaggi collaborano e il finale è puccioso il giusto. Poi c’è Gina che fa il lanciafiamme. (9/10)
Homeland. Stagione 5. Episodio 11.
11. Bene, il finale è un mix di tensione, lolwut e maccosa, ma ci si diverte nel vedere come gli autori siano infine riusciti a collegare tutti i vari tasselli del puzzle. Speriamo che il finale sia bomba. (8/10)
Seinfeld. Stagione 3. Episodio 20, 21, 22. Stagione 4. Episodio 1, 2.
20. Il quadro di Kramer mi ha ucciso ma l’episodio regala scene divertenti, soprattutto grazie ad Elaine tifosa di Baltimore e George povero. (8/10)
21. Della serie scegliamo un oggetto e facciamoci un episodio sopra! Scrittura vertiginosa e cast al massimo della forma nell’interpretare battute serrate e con tempi comici vorticosi. Il viaggio di Kramer è folle. (8/10)
22. Qua l’idea è un parcheggio. George regala emozioni sostenuto da Elaine che si inventa una balla in maniera geniale. Dopo un po’ è ridondante, ma si conserva la potenza recitativa e narrativa con tempi velocissimi. (8/10)
1. Si cambia location e non si piange l’assenza di Elaine. Top Kramer allo sbando, bene Jerry con le sue fisse, ma il vero e unico mattatore è George, predominante su tutti i fronti. (8/10)
2. Seconda parte folle, col giro in auto con la pula assurdo e divertente. Per la prima volta abbiamo un momento pucci semiserio e un finale carinissimo e ben riuscito. Direi che siam partiti bene. (9/10)
The Good Wife. Stagione 7. Episodio 10.
10. Il finale è di quelli che piacciono a me, ovvero con scene improvvise che ricordano i tempi che furono, su questo nulla da dire. Il problema è il resto dell’episodio: le manfrine con l’investigatore, il caso dal finale shock e l’altro studio, sempre più fuori dal giro. (7/10)
The Last Man On Earth. Stagione 2. Episodio 10.
10. Finalmente l’astronauta ha senso e si appresta a diventare anche lui The Last Man On Earth. Tra battute noiose e trovate carine e intelligenti, l’episodio porta ad un bel climax e cliffanger finale, a questo punto aspettiamo un altro balletto di Todd. (8/10)
Transparent. Stagione 2. Episodio 1, 2, 3, 4.
1. Si torna nella delicatezza di Transparent in mezzo al casino più totale. Il matrimonio riprende le storyline da dove le avevamo lasciate e le porta avanti alcune anche in maniera conveniente. Si vedono delle zinnone. (7/10)
2. Altro episodio leggermente caotico, con un party rovinato dalla tizia che da sbronza rovina tutto, in maniera particolarmente assurda. Funziona bene Moppa con la ex moglie, e le piccole storyline sono occhei. Manca un disegno grande. (7/10)
3. Ahia, il problema principale di Transparent è che mi sono reso conto che non mi interessa di nessuno dei personaggi a parte Moppa. In scala di valore, Josh è il più odioso, poi c’è Ali e infine la minnona, che si fa sculacciare. La vedo grigia. (7/10)
4. Le storie di Moppa sono sempre il top mentre quelle dei figli sono sempre poco interessanti, anche se a questo giro tutte e tre non danno fastidio. Sarah un po’ esagerata ma ok, ci sta, Josh lo odio ma ‘sta volta è gradevole, la sorella di Adam molto vaga. Si può fare meglio. (7/10)
Z Nation. Stagione 2. Episodio 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14.
7. La versione zombiesca del gatto e la volpe? I prestesti son ridicoli come sempre, ma questa volta il tutto è farcito da monologhi lunghissimi di gente che chissenefrega. Urge qualche innesto nel cast. (5/10)
8. Il plot è sempre quello: Murphy scappa e gli altri compiono mille peripezie per trovarlo. L’originalità del tema meta degli zombie giunge all’apice col ciccio di Game Of Thrones in versione zombie, con tanto di prese per il culo sul mistero della fine della saga. Quando fanno gli ignoranti sono ok. (7/10)
9. Non bastavano le assurdità precedenti, qua ci aggiungono gli alieni (poi no) senza cadere nel puro trash. Alla fine: come faceva la tizia ad apparire e scomparire all’improvviso? Va beh. Son tornati a nominare Citizen Z.  (5/10)
10. Beh dai questo è stato anche carino sia per il ritorno di Citizen Z che per il ritorno dell’orda che finisce a là Australia. Il plot non ha senso comunque e si va avanti a suon di trash. (6/10)
11. Originale l’idea ma il plot è sempre quello: Murphy fa la mezza cazzata e tutti ci rimettono. Dove passano i nostri non cresce più l’erba e in più c’è la storia saffica. Solito paciugo. (6/10)
12. Bah, i nostri si trovano a caso nel confine con il messico e grazie a droni a casissimo finiscono nel giro degli Zeros, truccati da panico. L’originalità degli avvenimenti non è sufficiente a creare situazioni credibili, il trash resta poco a parte Murphy. (6/10)
13. Dopo il colpo di scena la fola degli Zeros va avanti in maniera abbastanza prevedibile ma non schifosa, anche le la chiusura con lo scontro finale fa scappare da ridere perché ovvio. Doppia partentesi che lascerà pochi ricordi pur con i colpi di scena. (5/10)
14. Ci si avvicina al centro CDC (che non sarà utile, ovviamente) e se ne approfitta per fare passi indietro sul primo giorno dell’outbreak: è interessante e ben pensato, anche se un po’ noiosetto. Resta la curiosità per il finale. (7/10)
15. Finalone che cerca di fare il Banshee e ci riesce solo un pochino. Ad un certo punto però si esagera, con colpi di scena WTF e almeno tre cliffangher: ci piace così. (8/10)

Reality
Survivor: Cambodia. Stagione 31. Episodio 14, 15.
14. Oh, un tribal con Jeff che deve spiegare le regole non si era mai visto e fa anche un po’ urlicchiare. Peccato per certe eliminazioni, ma il plot con sfida-tribal alla fine ha funzionato bene, sostenuto da un buon montaggio che fa venire l’ansietta giusta al momento giusto. (8/10)
15. Reunion nella quale Jeff si impegna anche a fare il bravo, ma dilaga in alcune persone e non dà la parola a tutti. Meglio così che altro. Momento Terry un filo esagerato… Ma vogliamo parlare di Joe? (7/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 275: 14/09 – 22/09

Serie TV
Fear The Walking Dead. Stagione 1. Episodio 3.
3. Ultima sufficienza piena se il livello continua ad essere questo. Bene l’atmosfera di delirio e la paura collettiva, il non sapere bene come muoversi ecc, ma l’arrivo dei militari fa storcere il naso: troppo improvviso, imprevisto e culattone. Viva i messicani. (7/10)
Rectify. Stagione 3. Episodio 4, 5, 6.
4. Niente oh, altro, ennesimo episodio solidissimo. Non c’è una scena sprecata o un dialogo sbagliato, anche Teddy sembra tornato ad avere un senso. Janet e Ted sono incredibili, il dramma di Daniel, Amantha e il caso che mi appassiona. Servirebbe un’accelerata. (8/10)
5. Qui il livello sale: tantissimi momenti mescolino, l’indagine che avanza e forse una gioia per Daniel. Se poi aggiungiamo che la fola di Tawney e Teddy non rompe eccessivamente ed è sviscerata gradevolmente vuol dire che ci siamo. (9/10)
6. Episodio scritto angelicamente (cit.). Si piange tantissimo, ci si confronta con situazioni scritte e interpretate al meglio, si amano tutti e sarebbe stato un finale di serie senza rimorsi. La frammentazione serve a non farci morire annegati di lacrime, la perdonissimo. Piccola paura: cosa succederà l’anno prossimo? Io ho piena fiducia. (10/10)
Review. Stagione 2. Episodio 8.
8. Ci avevano un po’ ingannato con “nel prossimo episodio” ma in questo ci sono due veti, la PROCRASTINAZIONE e Forrest che si sega di continuo nel girare la 8-ball. Follia mista a follia, col finale shock senza più ritorno. (9/10)
Show Me A Hero. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6.
1. Beh, gli anni ottanta mi mettono sempre un po’ in crisi. La prima parte dell’episodio mi ha gasato, con ambientazioni che aprono cassetti, bei dialoghi e buon cast. Nella seconda metà e sempre più verso il finale, la velocità aumenta a dismisura, lasciando un po’ spiazzati. (8/10)
2. L’opera è molto solida, gradevole e ben fatta, senza ombra di dubbio. La qualità, però, fatica a trasudare per via delle tempistiche di racconto: è tutto velocissimo, i balzi temporali sono grossi e sembra perdersi un po’ di collante, nell’attesa di quella svolta che potrebbe entusiasmare. (7/10)
3. Pur restando sulla linea del precedente, questo mi è sembrato più fluido e scritto leggermente meglio. Le scene politiche con i voti ti fanno tifare per wicioscki nella speranza che prenda in mano le redini della partita, per ora ancora blande. C’è un po’ di attesa. (8/10)
4. Questo è sicuramente l’episodio migliore: scorre bene, gli eventi son giusti, ci si appassiona e si vivono le situazioni pienamente grazie ai vari punti di vista. Tutta la questione delle famiglie disagiate serve a dare profondità ed è gradevole. Il finale col colpo di scena scalda i motori. (8/10)
5. Sono rimasto un po’ colpito dal momento lacrima a caso scaturito a metà episodio. Solito mood, solito ritmo, solita piacevolezza ora più che mai viste l’intersecazioni tra le due principali storyline. Speriamo che il finale sia all’altezza. (8/10)
6. L’ultimo episodio è bello perché il finale è preparato bene, nel senso che si spera fino alla fine che non accada quello che accade. Alcuni personaggi, la situazione dei niggaz e David Simon che ci sa fare con loro. Le frasi sulla vita vera fanno sempre effetto. Un’opera capace di commuovere, nella sua stranezza e velocità, anche dal punto di vista del racconto romantico. (9/10)
Transparent. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.
1. Il pilota è potente: viene introdotta la famiglia protagonista sfruttando i singoli personaggi e tutti gli escamotage tipici dei pilot, ma in maniera subdola e delicata. Qualcosa scorre bene, il finale ovviamente obbliga a guardare anche il resto. (8/10)
2. Il mood resta quello gradevolissimo del pilot, non si notano stacchi. Le varie storyline procedono anche con momenti bizzarri gradevoli e i momenti profondi sono un fiore all’occhiello. Tambor è già re. (8/10)
3. Solito mood. Momenti alti di confronto e di dialogo, il coming out appassiona e ogni figlio porta avanti le proprie questioni, con la sorella di Adam che domina in bruttezza e simpatia. (7/10)
4. Episodio molto solido e gradevole anche se: la scena del bagno è verosimile ma forzata, il figlio trombato dal milfone in giovane età e forzatissima, il la lascio non la lascio della lesbica puzza di prevedibilità. Nel complesso però non storco il naso. (7/10)
5. Bell’episodio: caos, dialoghi velocemente folli, tette a go-go, passi avanti del padre, finale col sorrisino. Il pianoforte è lo specchio della serie: delicata. (8/10)
6. Belle le spiegazioni, bella la cena, bello il finale, tutto condito da una delicatezza incredibile. Scritto bene, anche se le storyline collaterali alle volte sfuggono dal contesto. (8/10)
7. Episodio bello solido: l’esibizione di Maura è di una tristezza unica, anche se ho letto in giro che la parola giusta è funconfortable. Le altre storie girano attorno a dettagli o sesso, altri argomenti? PS: il dildo nel cesso del bagno. (8/10)
8. Bellissimo flashback nel passato, dove forse anche Maura capisce di non avere solo il vizietto della gonna, ma di essere donna. La parentesi di Ali è un filo onirica, e sappiamo il mio problema con l’oniricismo. (8/10)
9. La palla torna in mano alla famiglia: padre e madre moltissimo ok, anche nel passato, figli allo sbando ok pure loro. Ali sempre in crisi, Sarah un po’ a caso ma rasserenata, Josh fotte come un dannato, ma la rabbina va bene, è romantica. Finale angosciante, viva il vecchio bacucco. (8/10)
10. Bel finalone intenso, dove praticamente moltissimo nodi vengono al pettine ma pochi ne vengono veramente districati, lasciando aperto tutto al futuro. Ali che lanchia i soldi è un disastro, Josh è peggio, la cena finale un momento puccioso. (9/10)
You’re The Worst. Stagione 2. Episodio 2.
2. Episodio carinissimo, dove l’amica guadagna ancora più punti simpatia (escile). I due nostri eroi vivono l’ennesimo problemino in maniera pucciosa, tra prevedibilità e carinerie. Il mood è sempre ottimo. (8/10)
Z Nation. Stagione 2. Episodio 2.
2. Episodio che dire caotico è poco. Se in una serie sugli zombie vogliamo gli zombie, qui ce n’è forse anche troppi. Azione a go-go, Murphy che fa cose a caso, flashback inutili e fotografia monocolore. La morte nel finale raddrizza tutto, non ce la si aspettava. (7/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 2. Episodio 27.
27. Stupidi americani con le vostre donazioni avete chiuso la futura Scientology. I public defenders si sa che non han senso, ma il video è ancora più esplicativo. (8/10)

Reality
Ink Master. Stagione 6. Episodio 12.
12. I tatuaggi sulla gola fanno abbastanza senso ma son stati un cambio di modus operandi che ci voleva. Quelli con i down son tutti belli e forse abbiam capito che Ink Master senza pressione forse sarebbe un’altra cosa. (8/10)
Ink Master: Redemption. Stagione 1. Episodio 2.
2. No, questo è una merda: che senso ha richiamare artisti, canvas eccetera se poi il tatuaggio lo devono fare con uno più bravo e/o non tatuano loro? Senza parole. (3/10)

Film
Going Clear: Scientology And The Prison Of Belief (2015) (Alex Gibney)
Esperienza visiva da fare: il racconto della follia di un uomo che per non pagare le tasse si inventa una religione e la gente gli crede. Alla rivelazione dell’alieno intergalattico sono morto. Come si può credere ad una cosa del genere? Beh, in queste due ore lo spiegano.

Musica
Caribou – Our Love (2014)
Questo sì che è un disco degno di chiamarsi tale, ma noi veniamo da Manitoba non facciamo testo. Gradevole, scorrevole, con pezzi degnissimi di entrare nelle orecchie e melodie convincenti. Il sound è un’elettronica non invasiva, con il cantato che aiuta ad addolcire gli angoli.
Guillemots – Hello Land! (2012)
Primo disco del progetto multiplo di quattro dischi in un anno dei quali solo questo ha visto la luce prima del fallimento. Qualche pezzo orecchiabile e poi noia sparsa, si vede che manca la potenza dei tempi che furono. Dimenticabilissimo.
Mac DeMarco – Salad Days (2014)
Dai, davvero, questo addirittura si rende conto di cosa ha prodotto e alla fine del disco ringrazia per l’ascolto. Una roba pastosa, tutta uguale tanto da farmi credre di avere il disco fallato, tipo sempre la stessa canzone con titoli diversi.
Perfume Genius – Too Bright (2014)
Tono della voce da suicidio, ma disco variegato e orecchiabile. La musica non è nelle mie corde, ma le piccole melodie rimastemi in mente sono un buon segnale.
Raekwon – Fly International Luxurious Art (2015)
Molto meno potente di Part II, l’unico altro suo disco ascoltato. Pezzi meno incisivi, con le basi che sembrano tirare i remi in barca, poca cattiveria nel rappato. Si ascolta tranquillamente al semaforo, ma senza muovere la testa.
Sufjan Stevens – Carrie & Lowell (2015)
Se penso al pezzo che sapete mi viene ancora da piangere. Per me Sufjan deve sempre rispondere alle proprie promesse, ma quando regala dischi delicati come questo, introspettivi, sperimentatori di sound collaudati, non posso che gioire. Uno degli apici della sua carriera.

Alla prossima settimana,
Boss.


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Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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Douglas Adams - Mostly Harmless


David Simon - Homicide: A Year On The Killing Streets

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