Archive for the 'The Event' Category

Settimana 22: 08/11 – 15/11

Serie TV
The Walking Dead
. Stagione 1. Episodio 2.
2. Dopo un primo episodio veramente, ma veramente, notevole, avevo molte aspettative dal secondo. Non sono rimasto deluso per quanto riguarda la qualità e tutto il contorno, sono rimasto un po’ deluso dallo sviluppo del racconto. Il primo episodio era estremamente introspettivo, il secondo sbrodola azione da ogni poro e approfondisce le interazioni tra i nuovi personaggi e l’eroe. Non so, ho preferito il primo.
How I Met Your Mother. Stagione 6. Episodio 8.
8. eeheheheheh, nella prima metà mi son pisciato addosso dal ridere. I sussurri di Ted, tipo quelli di Lost (lol) sono stati spettacolari e alzano l’architetto al ruolo di miglior personaggio della stagione, in attesa della resurrezione di Barney. Lily deve sparire come sempre.
The Event. Stagione 1. Episodio 7.
7. Alla fine mi sono cagato in mano! Episodio buono, quando riescono a farti voler bene un personaggio fastidioso e scarso fin dal principio vuol dire che un briciolo di qualità c’è. Senza tenere conto che forse il merito è del nuovo Jack Bristow.
30 Rock. Stagione 1. Episodi 10, 11.
10. ahahahha, forse il miglior episodio della stagione. The ruuur jururu m’ha fatto sudare anche le ascelle. Pollici in sù.
11. Questo è un po’ sotto tono, ma orami mi sono affezionato alla serie e il sorriso stampato in faccia ce l’ho dal primo secondo di ogni episodio.
Alias. Stagione 2. Episodio 12.
12. Non so se sia culo o sfiga, ma dopo aver accantonato Alias per un po’, lo ritrovo con una puntata eccellente. A me quando le trame si ricuciono alla perfezione con un lieto (?) fine chiarendo situazioni al cardiopalma in atto da un sacco di episodi, mi piangono gli occhi. Per scrivere roba del genere ci vogliono una testa enorme e dei giganti controcazzi. Chapeau. Bentornato Alias.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 21: 01/11 – 07/11

Serie TV
The Event
. Stagione 1. Episodi 6.
6. Mah, episodio che non si scosta molto dal livello dei precedenti, forse un tantino inferiore. Molti degli sviluppi di trama si hanno grazie a scelte e gesti “casuali o fortunosi”, cosa che a me piace veramente poco. Resta comunque una serie guardabile.
Breaking Bad. Stagione 2. Episodi 8, 9, 10, 11, 12.
8. Altro ottimo episodio. È palese come lo scorso sia servito per dare il via al nuovo correre delle vicende e devo dire che tutte le storyline sono interessanti, soprattutto quella di Hank. I nuovi personaggi sono già perfettamente integrati nella storia grazie all’ottima scrittura.
9. Beh, che dire oramai divento ripetitivo. Episodio eccellente, largamente incentrato su Jesse e Walter e il loro rapporto. Straziante il finale, con un Cranston, devo dirlo, più motruoso del solito.
10. Ennesima puntata introspettiva, utile ad approfondire ulteriormente (come se ce ne fosse bisogno) le psicologie e i caratteri dei personaggi. Leggermente sotto tono rispetto alle altre, i due minuti finali mi caricano a tal punto che sto pensando SERIAMENTE di darmi alla malavita. E poi c’ho la muffa in casa.
11. Sbav. Questi sono gli episodi che preferisco. Con una calma e una tranquillità inaudita, si prova tensione e si vivono i drammi della serie fin sotto le ossa. Il bello è che sono arrivati ad un tale livello di precisione, che la serie riesce a dire e spiegare cose SENZA DIRLE. Maestosità allo stato puro.
12.Ennesimo episodio stupendo dal finale SHOCK. Ci metterò una notte e un dì a riprendermi, il finale dovrà aspettare qualche giorno. È tutto perfetto, dalla trama, alla parabola dei personaggi, dagli attori alla fotografia… Non mi stancherò mai di ripeterlo.
13. Ecco lo sapevo. Sapevo cosa? Che il finale di stagione mi avrebbe lasciato un retrogusto strano in bocca. L’episodio in sè è stato al livello degli altri, forse un tantino sotto, ma la scelta finale mi ha lasciato perplesso. Perplesso in un senso indifferente, non schifato… Mi aspettavo qualcosa di più anche se, documentandosi un po’, le varie coincidenze con la realtà richiamate dagli autori sono decisamente interessanti e fanno capire quanto ci abbiano visto lungo. Ora mi godo un po’ l’attesa per la terza stagione, tirando testa o croce per cosa guardare prima tra questa o la 4a di Mad Men.
30 Rock. Stagione 1. Episodi 5, 6, 7, 8, 9.
5. Ok, è ufficiale: non è una serie da grasse risate ma una da sorriso sulla bocca perenne. La puntata è autoreferenziale come lo sono praticamente tutte, ma è gradevole.
6. Episodio carino, dopo sei episodi il cast si rivela giusto.
7. Ohhh. Questo episodio è il primo che mi ha fatto veramente ridere. Sarà per l’apparizione di quel semo di Conan O’Brien (che non conosco, ma per quel poco che ho visto è un amabile semo) sarà che è un bell’episodio corale: pollice in su.
8. ahahah, altro bell’episodio di alto livello. Wecgamevodesti!
9. La qualità si sta stabilizzando ad un buon livello medio-alto. Non è che sia il capolavoro di cui non si può fare a meno, ma…
The Walking Dead. Stagione 1. Episodio 1.
1. Non sono stato vittima della spasmodica attesa di questo pilot, anche se ammetto che la curiosità era tanta: di vedere un nuovo prodotto AMC molto pompato, di vedere una serie horror sugli zombie (che mi hanno messo sempre addosso un senso d’angoscia) e vedere un pilot in lingua originale sapendo che in Italia sarebbe stato stagliuzzato. Il debutto è ottimo a parte il dialogo iniziale che dice veramente poco. La fotografia è ottima, la scrittura scorre e il cast sembra ottimamente scelto, con la Sara di Prison Break che torna a far capolino col suo fighissimo strabismo. Per non parlare degli effetti speciali che io, un non-intenditore, non avevo mai visto così reali. Sarà una delle serie che nelle prossime settimane seguirò con più piacere.
How I Met Your Mother. Stagione 6. Episodio 7.
7. Non mi ha fatto cagare, però non è stata di alto livello.Quando nell’episodio manca Barney si sente, meno male che Lily non è stata fastidiosa come sempre. Bene Ted e Mashall (anche se niente di eccelso) mentre Robin è stata imbarazzante. Dopo molti episodi buoni, un piccolo calo ci sta.

Musica
Skunk Anansie – Wonderlustre (2010)
Non mi aspettavo un capolavoro dal ritorno della band dopo circa 10 anni. Di solito queste reunion fanno onestamente cagare, ma questa non è per niente male: non siamo ai livelli di Post Orgasmic Chill (e ci mancherebbe), ma non lo definirei neanche un disco di merda. Il solito sottofondo mentre si fanno le pulizie.

Settimana 19: 18/10 – 24/10

Serie TV
Alias
. Stagione 2. Episodi 8, 9, 10, 11.
8. Un finale con sparatoria trashissima in un episodio (doppio) che promette bene. Però con Alias ho sempre un rapporto strano: non mi va mai di guardarlo e quando lo guardo mi chiedo perché non lo guardi.
9. Fine del doppio episodio non male, per un doppione interessante. La mano di Abrams è notevole, tutto coincide anche nella leggera trama orizzontale. Da strappacuore la scena dell’abbraccio.
10. Nooo, hanno toccato il mio personaggio preferito, anche se il finale era prevedibile… Da notare che la sigla parte al minuto 17. Mai visto.
11. Ok, tutto rientrato, buon episodio con qualche WTF di troppo.
How I Met Your Mother. Stagione 6. Episodio 5.
5. Non eccelso ma molto buono, io lo voglio sempre così! Simpatica la nuova versione della new entry e top la scena a mo’ di Sex And The City!
Breaking Bad. Stagione 1. Episodi 5, 6, 7. Stagione 2. Episodi 1, 2, 3.
5. Bell’episodio pure questo… Devo dire che di questa serie per ora mi piace TUTTO: momenti morti, momenti vivi, momenti drammatici, momenti comici, momenti muti. “Wanna cook?”
6. Ok, questo è il MIGLIOR EPISODIO di una serie TV che io abbia visto di recente. UN CAPOLAVORO. Tutto è magistrale, non c’è un minuto da buttar via a partire da un Cranston spettacolare. SPETTACOLARE.
7. Dal finale di stagione mi aspettavo qualcosa di meglio ,ma è palese l’impatto che il famoso sciopero ebbe sulla serie. Episodio comunque di buon livello, senza picchi e senza bassi.
1. La seconda stagione inizia così come finì la prima, aggiungendo elementi e cambiando alcune situazioni. Per una certa parte la tensione è anche alta e il finale è scritto benissimo.
2. Parliamoci chiaro: io un ansia così non l’ho provata nemmeno a mettere insieme tutto The Shield o tutto Alias che ho visto finora. Episodio dalla tensione altissima, stupendo. Dopo il primo un po’ fiappo, questo torna ai livelli del sesto della prima stagione. Qualche mossa poteva essere ragionata diversamente, ma nella logica dei personaggi tutto rientra perfettamente. Sto ancora tremando e non ho la più pallida idea di dove andranno a parare.
3. Episodio un po’ moscio, ma dopo il precedente ci voleva: per il resto è tutto perfetto come sempre. È la dimostrazione che per fare qualcosa di buono bastano un ottimo attore, un’ottima inquadratura e il silenzio.
Modern Family. Stagione 1. Epsodio 1.
1. Ecco la serie vincitrice dell’Emmy 2010 come best comedy. Il pilot serve da introduzione, è carino, fa anche ridere ma direi che l’accantono un attimo. Diciamo che mi sono tolto lo sfizio.
The Event. Stagione 1. Episodio 5.
5. Niente di straordinario. Il ricongiungimento me l’aspettavo molto più avanti e molto più pirotecnico, per il resto poche scene pirotecniche e uno svolgimento sottilissimo, sempre a rischio di errore.
Desperate Housewives. Stagione 7. Episodio 4.
4. Dopo una serie di schifezze, il primo episodio non dico carino, almeno decente. Viene dato un senso a tutte le varie storyline, aggiunto qualche mistero e viene ridicolizzata ulteriormente Susan. Personaggio tristissimo.

Musica
The Smiths – The Queen Is Dead (1986)

A forza di ascolti, questo gruppo diventa sempre più orecchiabile. In questo disco non molto differente dai precedenti, iniziano a comparire pezzi “famosi”. Si sono guadagnati la lettura attenta dei testi.

Film
(500) Days Of Summer
, Marc Webb – 2009
Ah, questi son i film che non mi fanno bene. Quelli in cui mi impersonifico al 100% nel personaggio e che poi mi fa rendere conto di non avere soluzioni per me. La storia è fresca, lo storyline contorto ma chiaro e gli attori ottimi. Peccato per la merdata fatta nell’edizione italiana: come cacchio si fa a chiamare una donna “SOLE“?

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 18: 11/10 – 17/10

Serie TV
Alias
. Stagione 2. Episodi 4, 5, 6, 7.
4. È una serie G-E-N-I-A-L-E. Al quarto episodio, con un nuovo personaggio bomba inserito magnificamente, cambiano ancora le carte in tavola. Sono affascinato e anche impaurito.
5. A parte qualche WTF qua e là, tutto torna in maniera incredibile. Ennesimo cambio di prospettiva inattaccabile. WOW.
6. Episodio noiosino, tutto cicci-pucci e poca azione. Il colpo di scena finale è sgamato da metà episodio, però la nuova via di Tippin non mi dispiace.
7. Bella ennesima svolta. L’ansia non è tanta perché è tutto un chissà se scoppia l’ammore, però dopo ogni episodio non so mai cosa aspettarmi.
Desperate Housewives. Stagione 7. Episodio 3.
3. A parte che queste dicono di giocare a Texas Hold ‘em e poi tengono cinque carte in mano, dopo il terzo episodio mi chiedo: a cosa servono le casalinghe? Gli unici che hanno qualcosa da dire sono i nuovi arrivati, gli altri sono di una banalità sconcertante. Si salva Teri Hatcher in versione sexy, nella speranza che ci ridiano la vecchia Gabrielle.
How I Met Your Mother. Stagione 6. Episodio 4.
4. Mah, l’ho guardato due volte. La prima in maniera distratta e a salti, ma non mi aveva convinto. La seconda con attenzione, ma sapevo cosa sarebbe capitato e quindi mi ha fatto meno ridere. Diciamo che l’episodio in sè è ben fatto, ma non mi ha convinto più di tanto.
Breaking Bad. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4.
1. Ho appena visto il pilot, ora capisco perché questa serie è definita dai più un capolavoro. Quando basta una puntata per far diventare idoli i protagonisti, quando non c’è una scena sprecata, quando i silenzi significano tutto e quando le capacità degli attori rendono tutto reale, si può dire di essere di fronte ad un capolavoro. Siamo ai livelli del pilot di “Mad Men”, il problema è che questo sconvolge l’animo. Le aspettative per me erano alte e sono state seriamente ripagate. Esagero? Non so, ma i tre Emmy vinti da Bryan Cranston negli ultimi tre anni sono un ottimo biglietto da visita. E il bello è che voglio gustarmelo piano piano, gustando ogni attimo. CAPOLAVORO.
2. Altro buonissimo episodio, molto più morbido del precedente. In certi frangenti me la sono anche ghignata. La storia sembra andare avanti a casaccio, ma l’ottima scrittura e le basi della trama orizzontale si vedono eccome.
3. Meraviglia. Io guardo cose così alle 3.00 di notte e poi faccio fatica a dormire. Bellissimo episodio, tematiche forti, difficili da affrontare. I colpi di scena sono perfetti e la scrittura è geniale. La storia avanza e ti spinge a sapere, ma io non ci casco: me lo gusto piano piano.
4. Altro buon episodio che, rispetto agli altri, tocca i temi della famiglia. Un ottimo Aaron Paul e un Cranston di livelli stratosferici rendono l’episodio molto molto godibile.
Glee. Stagione 2. Episodio 4.
4. Non è per nulla male, torna un po’ il vecchio Glee: la trama NON evolve, ognuno ha le proprie cosine da fare e le musiche vengono quasi tutte da musical. Non convince il fatto che sia un puntata Glee-club centrica… Rivoglio Sue!
The Big Bang Theory. Stagione 4. Episodio 4.
4. Ohhhhh. Finalmente un bell’episodio Howard-centrico. Ottimo lui, pessimo Sheldon che si riduce ad essere una macchietta di Mr. Bean. Comunque le mie risate me le sono fatto.
The Event. Stagione 1. Episodio 4.
4. Questa serie non decolla, ma non precipita neanche. L’episodio scorre bene, senza esagerare con wtf o cliffangher imbarazzanti. Si segue tranquillamente, con la retrosperanza che non diventi una serie di merda ma che migliori.

Musica
Belle & Sebastian – Belle & Sebastian Write About Love (2010)
Ennesimo album in studio dei Belle & Sebastian e devo dire che non mi ha deluso per niente. Il loro sound non mi fa impazzire sia ben chiaro, ma a parte il pezzo con Noia Gions è un album davvero gradevole.
The Smiths – The Smiths (1984)
C’è un sacco di hype attorno a questo gruppo, soprattutto tra gli indie-minkia. Ho deciso di ascoltarli per vedere se era giustificato o meno. Che dire: il sound tipicamente britannico si sente eccome e a me il sound tipicamente britannico non piace molto.
The Smiths – Meat Is Murder (1985)
Se lo ascolto in fila con il precedente non mi accorgo delle differenze.
Sufjan Stevens – The Age Od Adz (2010)
Attendevo con ansia il suo nuovo disco, sia per le ciofeche recenti, sia per la conclamata “svolta electro”. Ne esce un lavoro dalle sonorità sempre ricercatissime e piacevole all’ascolto. Poi un disco con la traccia finale da 25 minuti non può essere uno schifo a prescindere,

Alla prossima settimana,
Boss.


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