Archive for the 'The Big Bang Theory' Category

Settimana 51: 30/05 – 05/06

Serie TV
The Big Bang Theory
. Stagione 4. Episodi 23, 24.
23. È ufficiale: Sheldon assomiglia sempre più a Mister Bean. L’episodio regge però bene in generale anche se il dettaglio non è straordinario. Bernadette e le sue tette sono qualcosa di molto positivo. (6/10)
24. Mah, il finale in se è anche guardabile dato che le storyline di Leonard e Howard vanno avanti, ma il “colpo di scena finale” NON fa ridere e NON ha senso. Un vero peccato il crollo vertiginoso di questa stagione, cosa faranno per le altre tre? (5/10)
The Killing. Stagione 1. Episodio 10.
10. In un episodio in cui la parte politica viene accantonata per mancanza di utilità, l’indagine riparte. Ho trovato estremamente fastidioso e sempliciotto il modo in cui si delinea la nuova pista, anche se non mi sento di mettere in discussione la verosimiglianza della situazione: l’eccessiva convinzione di un colpevole ha portato ad un grosso sbaglio. Però cavolo, vagliare TUTTE le ipotesi dovrebbe essere il loro lavoro. Per fortuna è tornato il fidanzato scassaminchia che ha messo Linden di fronte alla difficile scelta: l’indagine o PRENDERE L’AEREO? Il finale è quello che mi ha deluso di più. Per ora sembra casuale la scoperta del traghetto e il richiamo a Twin Peaks a questo punto è palese. Poi: hai una chiave, non indaghi neanche un po’ per scoprire cosa possa essere quel simbolo? Ottimo lavoro tecnico, ma la sceneggiatura qui vacilla. (5/10)
The Chicago Code. Stagione 1. Episodio 11, 12, 13.
11. Altro buon episodio di una buona serie che è stata ovviamente cancellata. Davvero un peccato perché qui gli elementi di sviluppo della trama sono davvero interessanti. Inizia ad essere gradevole anche la sfera sentimentale ed intrigante la sfera temporale, con un passato che avrebbe potuto farla da padrone in futuro. Buona prova del cast e dei mezzi tecnici tra inseguimenti e scene al chiuso. (8/10)
12. Bello bello bello. In questo ho visto tutto il tocco di Ryan: azione, tensione e un pelo d’ansia. Qualche scelta è stata un po’ scontata, ma questa serie ha dimostrato di avere una forte solidità e un buon potenziale futuro che, ahimé, non vedremo esprimere. (8/10  ma anche qualcosina in più).
13. Finale chiuso, con solo qualche piccola apertura ad un futuro che non ci sarà. Il finale è convincente e tutti i nodi giungono al pettine, con qualche colpo di fortuna che non fa gridare allo scandalo. Nella scena dell’arresto mi aspettavo qualcosa di molto più “carico”, ma resta soddisfacente lo stesso. (8/10)
Carnivàle. Stagione 1. Episodio 1, 2.
1. Recupero deciso in comunità, non avevo la più pallida idea di cosa trattasse la serie. Dopo la visione del pilot, non ho le idee più chiare, anche se il tutto è inquadrato in un’America polverosa e misto magica/spirituale. I personaggi sono convincenti ma ancora piatti, a parte il protagonista che è delineato in maniera più rotonda (ma ancora superficiale). Incuriosisce di cosa tratterà la serie e dove andranno a parare, soprattutto dopo il finale che mi è piaciuto davvero tanto. Ottimi elementi tecnici. (8/10)
2. Ho paura di non aver capito alcuni passaggi fondamentali, ma nel complesso l’ho trovato un episodio gradevole. Non accade nulla di clamoroso al Carnivàle e la storyline del prete non mi convince, ma i piccolo frammenti di “mistero” mi incuriosiscono. Le atmosfere polverose e magiche/mistiche sono interessanti seppur per me nuove. Tecnicamente non si discute, con buona prova del cast. (7/10)
Alias. Stagione 5. Episodi 1, 2, 3, 4, 5.
1. Già dalla sigla si capiva come sarebbe finito. Non mi sono piaciute le soluzioni che hanno adottato, con il solito rimescolamento di carte non chiaro e sconclusionato, come ho trovato completamente senza pathos e sentimento l’uccisione e la morte di uno dei protagonisti. Iniziamo male. (4/10)
2. Mah, sfruttano il gap per far sembrare le cose tranquille. Sono alla ricerca di personaggi strani mai sentiti prima, ci sono dei risorti e nuovi arrivi. Mi documenterò sulle motivazioni delle partenze degli attori. (5/10)
3. Episodio con un senso, un obiettivo, un po’ di azione e un po’ di tette di Rachel Nichols che non fanno mai male. Stanno piano piano risalendo la china introducendo i nuovi personaggi. (6/10)
4. Tutto è ridotto ad una caccia all’uomo in cui hanno un ruolo fondamentale i due nuovi innesti. L’azione non è un granché (e vive su espedienti inverosimili) ma a noi va bene così, che si ritorni allo status quo. Stancamente prosegue. (6/10)
5. L’unica cosa che può essere interessante è il trapianto di cervello, perché non vedere Jennifer Garner che fa a cazzotti è veramente noioso. Il resto non continua a non convincere, non è ancora delineata bene la stagione. (5/10)

Reality
Survivor
. Stagione 13 (Cook Islands). Episodi 1, 2.
1. Primo reality della mia vita e già prima della sigla ero addicted. Che dire: niente televoto, niente opinionisti, niente diretta. Il montaggio delle scene struttura l’episodio con tempistiche giuste (presentazione, prova, eliminazione) e la giusta “sceneggiatura”. Idoli indiscussi: la tribù cino/giappo/coreana, Cao Boi e la sua macumba, il macumbato, il cicciobbombo metallaro e il Nathan di Misfits spagnolo. Premio pàssera a Becky, ma c’è la moretta caucasica che ha del futuro (da zoccola?). Le ambientazioni da urlo contribuiscono alla buona impressione che l’episodio mi ha fatto in sè. (7/10) Ps: prima serie che seguo completamente in lingua originale.
2. Ahh che ansia l’attesa dell’episodio! Tutta la puntata mi ha portato a tre riflessioni. La prima è che Yul è il mio nuovo idolo indiscusso per sempre del cuore grazie all’Exile Island (complimenti per averci mandato lui… È forte, diamogli i superpoteri), la seconda è che il cicciobbombo metallaro innamorato non si meritava di andar fuori, la terza è che Becky è il top del top ufficiale del pàsserame dell’isola. Peccato per come è nata l’eliminazione, con un atteggiamento subdolo e meschino da parte di Nahan-Ozzy. (8/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 50: 23/05 – 29/05

Serie TV
Alias
. Stagione 4. Episodi 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22.
14. Beh l’episodio non è male (a parte lo scioglimento della faccia), l’intrigo e il mistero della stagione si stanno attorcigliando attorno ai personaggi. Forse in maniera scontata e forse in maniera ripetitiva, ma va bene così. (6/10)
15. Dai mi sbilancio: al giro di boa, come al solito vengono rigirate le carte in tavola in una maniera (lo devo dire) sorprendente. Sarà che forse sono io ad essermi perso dei pezzi ma non me l’aspettavo. Il colpo di scena finale (il gemello?) non so se sia ancora un bene o un male, resta il fatto che hanno ravvivato un po’ questa serie. Un plauso anche alla comparsata di Michael K. Williams. (8/10)
16. Ecco che finalmente torna a fare capolino Rambaldi. Bella prova, il colpo di scena dello scorso episodio si è rivelato meglio del previsto. Il mistero si infittisce ma mancano ancora le soluzioni. (7/10)
17. Quello che si poteva definire un chiaro episodio di transizione assume connotati diversi rispetto al finale. Diventa fondamentale capire dove si voglia andare a parare tra Rambaldi e parentame che rispunta. Intanto mi raccolgo speranzoso in un angolo pregando per le sorti di Jack. Ps: la stagione è migliorata da metà episodio in poi, purtroppo soffre troppo l’inzio scialbo. (7/10)
18. Episodio decisamente strano. La prima metà è da buttare nel cassonetto, la seconda (a parte l’idea di ricreare il passato) è persino toccante in alcuni passaggi. Abbasso il voto perché non c’è un intrigo degno e tutto scorre via troppo velocemente, ma l’episodio mi è piaciuto molto. (6/10)
19. Altro episodio emotivo. Certe scene non sono convincenti e non mi ha colpito particolarmente la fine della trama Arvin Clone, ora non so cosa aspettarmi negli ultimi tre episodi. (6/10)
20. Ma quanti colpi di scena è in grado di generare questa serie? In questo episodio saranno stati almeno quattro. Un plauso agli sceneggiatori perché anche se alcune scelte stilistiche si sono rivelate azzardate, il filo conduttore sembra ben definito e ben gestito. Vedremo cosa accadrà nel finale dato che la preparazione è stata eccellente. (7/10)
21. Awww, è tornata Irina sfruttando un vecchio espediente inverosimile ma fa lo stesso: la scena finale del salto dall’aereo, con la famiglia allargata al completo vale il prezzo del biglietto. La carica per il finale è al massimo. (8/10)
22. Pazzi maledetti bastardi che cazzo di paura mi son preso nell’ultimo secondo. L’episodio in sé non è un granché, anzi: soliti buoni a cui è stato sparato ma che sopravvivono, soliti salvataggi all’ultimo secondo e solite pucciose rocambolesche situazioni sentimentali. Ma se c’è una cosa che gli sceneggiatori sanno fare è scrivere i finali di stagione: ora mi tocca guardare anche la quinta stagione. (8/10)
The Killing. Stagione 1. Episodio 9.
9. Un misto tra delusione e ammirazione. Delusione per due aspetti. Il primo è l’indagine che si ferma ed in maniera inaspettata (ma verosimile) cancella tutti i passi fatti fin’ora, rendendo persino inutili gli ultimi episodi. Il secondo è che il ramo politico non ha ancora una connessione con l’omicidio e sembra sempre più assomigliare ad un filler. Come aspetti positivi un plauso come sempre per l’ottimo prodotto tecnico e, questa volta, anche per l’ottimo finale, con due scene che mi hanno davvero colpito e turbato (la lezione di Bennet e il linciaggio). Chiedo scusa per la critica al maglioncino che feci nell’episodio precedente, che qui trova una giustificazione. Dai sù, d’ora in poi deve essere un crescendo. (8/10)
Glee. Stagione 2. Episodio 22.
22. Si chiude (finalmente) questa traballante stagione. Il finale è come me l’aspettavo: rapido, nonsense e fatto male. Dopo millemila episodi fuffa in cui non succedeva niente, in questo gli autori si sono trovati a far succedere TUTTO. Esibizioni, drammi sentimentali e scrittura di canzoni in un pomeriggio. Ok che Glee non è mai stato verosimile, ma si poteva gestire decisamente meglio la preparazione al finale per ricreare quello esplosivo dello scorso anno. Le canzoni originali vomitano pop commerciale più delle precedenti e, come se non bastasse, sono riusciti a puntare i riflettori su Kurt anche in questa puntata (anche se per poco per me è TROPPO). Addiovederci. (5/10)
30 Rock. Stagione 5. Episodi 19, 20/21, 22, 23.
19. ahhh, quanto mi era mancato 30 Rock e quanto mi era mancata Tina Fey! Episodio che conclude la vecchia storia della fuga di Tracy, il tutto condito da storyline divertenti e battute geniali. Epocale il discorso di Liz nel finale. (7/10)
20/21. Devo essere sincero: mi aspettavo molto molto di più dal centesimo, doppio, episodio. Sarà che gran parte delle guest-star sono impiantate nel daytime americano e quindi non le conosco, ma anche la storyline (pur chiudendo una sorta di continuity) non mi ha convinto. Un plauso a Tom Hanks e all’inutile Bono. (6/10)
22. Molto carino nella sua assurdità: la storia Della Korea è geniale tanto quanto quella della busta di plastica. Divertente il cameo di Condoleeza Rice.  (7/10)
23. Finale di stagione non perfettamente convincente. Storyline di Jack brutta, Liz non fa ridere e quelli che giocano ai videogiochi si sapeva che sarebbero andati avanti tutta l’estate. Alza il livello solo la presenza di Victor Garber, che il destino ha voluto comparisse proprio mentre finisco Alias. (6/10)
The Big Bang Theory. Stagione 4. Episodi 17, 18, 19, 20, 21, 22.
17. Ora capisco perché avevo interrotto la visione… Episodio scialbo, comicità spicciola e stantia, Amy è una Sheldon donna che NON FA RIDERE. Per il resto non succede nulla di esaltante. (5/10)
18. Questo è stato carino. Prevedibile, con uno Sheldon fastidioso a livelli spropositati ma comunque godibile. C’è anche un piccolo tentativo di fare avanzare la trama principale, che oramai ha pochissimi elementi di sviluppo. (6/10)
19. Ok, episodio immensamente nerd, ma che noia! Tutto basato su battute da one man show di Sheldon e su un dualismo Penny-Priya che se ne faceva anche a meno. Finale banale e prevedibilissimo. (5/10)
20. Questa mi è piaciuta. La storia avanza in maniera decisa e le battute mi sono sembrate decisamente buone. Speriamo in un finale di stagione in crescendo. (7/10)
21. Altro episodio positivo. Si stanno giocando l’ultima carta a disposizione (la sessualità di Sheldon): come la metteranno dopo con l’assenza di idee? L’episodio resta comunque godibile. (6/10)
22. Uhh che ridere la gag dell’uomo nudo in pubblico… A parte questo obrobrio, l’episodio cerca di dare profondità ad alcune situazioni sentimentali fallendo in maniera incredibile su tutti i fronti. Bernadette è carina ma non serve a nulla, Priya non ha senso e Penny fuori dal gruppo non serve. Manca la scintilla. (6/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 36: 14/02 – 20/02

Serie TV
30 Rock
. Stagione 3. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7.
1. Eccomi di nuovo alle prese con 30 Rock. L’inizio della terza stagione mette a posto la posizione di Jack e si mantiene costante, con una Tina Fey sempre in ottima forma e una guest star particolare! (7/10)
2. Che stronzatina di episodio. Divertente e con la pluricitata Oprah. Tutto come al solito, niente di negativo o positivo da segnalare. (7/10)
3. Sembra essere la stagione delle guest star: questa volta una fighissima Jennifer Aniston. Episodio piacevole e divertente, sempre sullo stesso livello. (7/10)
4. Steve Martin. Siamo a 4/4 guest che conosco, episodio molto carino e divertente. Tracy Morgan resta l’idolo e il finale è veramente geniale. (8/10)
5. ahahah, episodio decisamente carino. Una Tina Fey in grande forma e un Alec Baldwin sugli scudi. Che stia salendo? (8/10)
6. Speciale di Natale che a febbraio fa un po’ uno strano effetto. Episodio carino, non si ride tanto ma persiste una sensazione di gioia interiore. (6/10)
7. Episodio non esaltante. Storyline che dopo due scene stanca e una guest star (tal Salma Hayek) notevole solo per le tette. (6/10)
Desperate Housewives. Stagione 7. Episodio 14.
14. Mah, l’episodio in sè non è neanche malaccio: la storyline di Lynette a ‘sto giro fa ridere, Bree non si vede, Gabrielle è patetica ma sopportabile e Mike/Paul fanno andare leggermente avanti la storia. Resta quella merda di Susan. Per tutto l’episodio ho temuto che si salvasse, ma alla fine per fortuna, dovrà ancora soffrire per un po’. (5/10)
The Big Bang Theory. Stagione 4. Episodi 15, 16.
15. Parto un po’ prevenuto ma questo è il primo episodio che non m’ha fatto ridere neanche una volta. Trama senza un gran senso e uno Sheldon quasi stucchevole. Se mi inizia a star su lui, come farò? (5/10)
16. Leggera risalita anche se in questo episodio ho capito quanto sia inutile e fastidioso Sheldon. Bene la storia, carine le battute. (6/10)
Pretty Little Liars. Stagione 1. Episodio 17.
17. Come episodio mi è sembrato di un’ovvietà paurosa. Hanna che ci piace Gabon (non ricordo il nome), la nuotatrice che ci piace Emily, Toby e Spencer che si piacciono (il pezzente è sparito da un po’ di episodi quindi presumo si siano mollati), la mamma di Emily che non capisce ma salva la figlia. Poi io dico: per parlare dei misteri misteriosi, invece che darvi un appuntamento (che verrà ovviamente interrotto dall’arrivo di qualcuno) non potete smessaggiare, chattare, telefonare o robe così? Il resto è nulla, ovvero tutto ciò che ruota intorno ad Aria e la storia non va avanti di una virgola.
Glee. Stagione 2. Episodio 13.
13. Discutibilissima scelta delle canzoni, a parte il duetto con Lea Michelle il resto ha fatto davvero pena. L’episodio in se non è malaccio, molto apprezzabile la virata decisamente comedy della quasi totalità delle battute e la linearità della trama verticale. Ha avuto quasi un senso! (7/10)
How I Met Your Mother. Stagione 6. Episodio 16.
16. Sotto tono rispetto agli ultimi, nessuno dei personaggi è in forma. Marshall ridicolo, Robin senza senso e un Barney improvvisamente cambiato. Poca Lily e questo è bene, Ted? Who cares. (6/10)
The Chicago Code. Stagione 1. Episoidio 2.
2. Eccoci alla delusione cocente. In giro ho letto buone recensioni per me l’episodio è stato pessimo. Non c’è ritmo, non c’è mordente e soprattutto l’indagine per il colpevole della sparatoria è anni luce lontana dall’essere credibile (praticamente tutti colpi di culo). Il resto manco me lo ricordo. (5/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 34: 31/01 – 06/02

Serie TV
Alias
. Stagione 3. Episodi 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16.
8. Episodio buono, con un giusto mix di azione e pianificazione. Ha il difetto di sembrare completamente scollegato da quello che si è visto finora, ma tutto sommato è un buon diversivo. (7/10)
9. Questa è proprio la tipologia di episodi che non mi fanno impazzire. Quando si tratta di dar forma a sogni e ricordi, quando si tratta di dar vita alle immagini del cervello, o si è bravi o si cade nella confusione. Qui direi essere il secondo caso. (6/10)
10. Ritorno veramente gradito. Episodio che riporta le emozioni su come furono nelle prime due stagioni (che oramai mi sono rassegnato a non vedere più). L’episodio in sé non è esaltante, spero che sia l’inizio di un buon capitolo. (7/10)
11. Eccoci. Per undici episodi avevo dubitato di JJ Abrams ed ora mi tocca fare ammenda. Alla comparsa di Terry O’Quinn ho capito che sarebbero arrivate le spiegazioni che bramavo. Alias è il cantiere a cielo aperto di Lost, ma è anche un cantiere che costruisce e spiega plot stabiliti e precisi. Fin’ora non ha sbagliato un colpo in fatto di trama, anche se ha rischiato in questa terza stagione di stancare con un inizio moscio. (9/10)
12. Altro ottimo episodio che richiama tecniche narrative delle prime due stagioni, nel quale ci si riesce a destreggiare fra le pieghe delle vicende e tutto assume un senso compiuto. Qualche WTF non manca, ma diventano sempre accettabili e non ridicoli. Da notare dopo la presenza di O’Quinn, qui c’è l’ex dottor Chang di Lost. (8/10)
13. Le guest non finiscono mai. Eccoci al ritorno di Quentin Tarantino! Episodio di transizione un po’ del cazzo in realtà: troppo veloce per alcune scelte, troppo intimistico e sentimentale Sloane e un finale che fa ridere. Cioè davvero vuoi dire a Sydney Bristow “stai lontana da mio marito”? Orsù. (6/10)
14. Azione alla grande mettendo contro le due fazioni principali, anche se mi sfugge come possa essere possibile far combattere persone che si possono così pericolosamente riconoscere. Nulla di nuovo sotto al sole, a parte l’intrigo romantico-sessuale. (7/10)
15. Episodio un tantino sotto tono rispetto ai precedenti, anche se le guest star non mancano vista la presenza di Ricky Gervais. La trama non evolve, è il classico episodio di transizione, ma con il briciolo del WTF (seriamente ricrei un albergo in meno di 48 ore?). (6/10)
16. Non ho capito il finale, ma sicuramente sarà colpa della traduzione in italiano… Episodio che non dice niente, se non solo che rispunta Rambaldi e, quando spunta Rambaldi, io mi gaso. (7/10)
Pretty Little Liars. Stagione 1. Episodi 14, 15.
14. Mi sono scordato di “recensirlo” la scorsa settimana quindi mi ricordo poco. Il fatto che mi ricordi poco è un pessimo segnale. (6*/10)
15. Nuovo episodio che mi ha fatto ridere discretamente. Le scene drammatiche o di tensione, accompagnate da una musichetta inquietante (?) sono qualcosa di alto livello trash, come le facce e le acconciature (e le vestite) delle piccole ex-zoccolette. Il mistero direi che si infittisce, anche se le storyline sono un po’ campate alla cazzo. (7*/10).
* trash
The Wire . Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4.
1. Se ne parla non bene, di più. Questa serie dovrebbe essere, a detta delle recensioni e delle valutazioni, una delle migliori di sempre. L’impatto con il pilot è stato un po’ traumatico per vari motivi: gli attori di colore che parlano in slang stretto, i tanti nomi da ricordare in poco tempo, la poca confidenza con la gerarchia poliziesca (sono lontani i tempi del distretto di Farmington). Il plot sembra però solido, è ben scritto e ben girato e sembra essere anche ben recitato. I personaggi vengono inseriti in maniera verosimile, con le giuste tempistiche. (8/10)
2. Mah, episodio che mi ha lasciato una strana sensazione. Guardandolo sembra tutto normale, non c’è niente di esaltante e niente fuori posto. L’episodio funziona e approfondisce l’aspetto morale (e il carattere) di uno dei dealer. Rispetto a quello precedente non cambia nulla, l’unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è il classico poliziotto col culo parato e il cervello microscopico. (7/10)
3. Beh, niente da dire: è girata e recitata in maniera ottima. La scrittura è lineare e sparge microscopici dettagli in giro per l’episodio, ai quali bisogna stare attenti. La vita del protagonista è raccontata in maniera naturale, mai invadente utilizzando il presente e non i flashback. Un ottimo prodotto, col colpetto di scena finale. (8/10)
4. Questo è per ora quello che mi è piaciuto di più. Con una scena piena di fuck fuck fuck fuck moherfucker what fuck? fuck fuck hanno reso il titolo dell’episodio. Ulteriormente si approfondisce il carattere dei personaggi della squadra, niente male, sembrano senza sbavature. E il McNulty sbronzo alla fine di ogni episodio, dove porterà? (8/10)
The Big Bang Theory. Stagione 4. Episodio 14.
14. Sta diventando sempre più uno one-man-show, non mi ha convinto per nulla tutta la scena Sheldon-Penny (quindi mezzo episodio). Il calo è grosso, e Sheldon inizia a rompere le balle. (6/10)

Alla prossima settimana,
Boss.


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Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
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