Archive for the 'Sense8' Category

Settimana 261: 08/06 – 15/06

Serie TV
Defiance.
Stagione 3. Episodio 1, 2.
1. Bah, accozzaglia di situazioni a caso sette mesi dopo la fine della stagione precedente. Abbiamo solo i soliti personaggi con poco carisma e alla fine dell’episodio un rimpasto del cast abbastanza agghiacciante/esagerato: non ce lo si aspettava e per questo si becca un sei. (6/10)
2. Dai, alcune dinamiche fan ridere, tipo quella di Shtama & co. Il nuovo cattivone con l’orda di cattivi sembra interessante nei confronti di una stagione che non sapeva dove andare. (6/10)
Game Of Thrones. Stagione 5. Episodio 9.
9. Dai, non gli i può dire niente. Se ci si lamenta perché qua non succede mai un tubo, a ‘sto giro di roba ne succede. Il momento culmine è Stannis che brucia la figlia visto che il finale, allo scatenarsi della guerriglia, diventa prevedibile con la salvezza di Khaleesi. Benino Aria, bene Jon Snow. (9/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 3. Episodio 7.
7. Tanti spezzoni piccolini questa volta tutti divertenti. Non si può sperare di aver sempre la storia lunga e geniale, alle volte ci si può accontentare anche di sirenetti senza senso. Intervista sempre inutile. (8/10)
Orange Is The New Black. Stagione 3. Episodio 1.
1. Decisamente non male come ritorno. A parte Alex che torna in gabbia un po’ a caso, le nostre care carcerate vengono inserite nel racconto pian piano, con la solita classe e il solito stile, ognuna con il proprio segmento da raccontare. Non viene tracciata una riga, ma l’omaggio è bene accetto. (8/10)
Sense8. Stagione 1. Episodio 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12.
5. Si stringono i legami fra i personaggi in maniera anche più prolungata e questo è un bene. Difetta di storie personali non entusiasmanti e spesso prevedibili. I momenti finali sono imbarazzanti, però han fatto vedere un pene in primo piano. (6/10)
6. Le interazioni migliorano, qualcosina va avanti, ma Sense8 paga il prezzo di troppe storyline verticali che orizzontalizzano a caso. Ci sono momenti di buona scrittura, ma l’orgione a caso mistico per me è no. (6/10)
7. Sembra che questo sia stato l’episodio di svolta della stagione: le storyline iniziano ad assumere un senso e ad ognuno dei personaggi, praticamente, capita qualcosa. Il morto dai gioielli è prevedibilissimo ma gradevole, il trip di Nomi, Jonas, il pazzo con due facce e il dottore mi ha gasatino. (7/10)
8. Attenzione: si sblocca la classica società scientifica misteriosa che si occupa di questi soggetti. La fuga di Nomi, finalmente, dà merito alla serie: tutti i personaggi si aiutano l’un l’altro. Le altre vicende avanzano senza colpo ferire. (7/10)
9. I personaggi sì interagiscono, ma si torna a perdere la strada intrapresa della collaborazione: troppo spazio dedicato agli interscambi emotivi. In poche parole: due palle. (6/10)
10. Beh, qua abbiamo un lanciarazzi con rissa e una scazzottata come si deve. Tutto il resto sono le solite pippe mentali su questi esseri legati alla nascita: era proprio necessario farci vedere dieci minuti di parto? (7/10)
11. Salvo la storyline di Van Damn anche se in realtà è una poracciata. La coreana è prevedibile, l’organizzazione a caccia dei tizi fa paura quanto me. Niente Lito e si sta meglio. (7/10)
12. Il finale è una baracconata in pieno stile Sense8: la missione è un’accozzaglia di situazioni nelle quali ogni personaggio dovrebbe servire a qualcosa. Peccato che ogni situazione è forzatissima e con poco senso. Il TOP resta l’islandese che per qualche motivo vuol crepare ma poi ce la fa. Io dico no a questa roba. (6/10)
Silicon Valley. Stagione 2. Episodio 9.
9. Il pretesto per far svoltare l’udienza è di una banalità e povertà di ingegno non degno della serie. Resta da dire che tutto funziona ed è adatto anche a creare il mood giusto per il finale. La vena comica viene sopportata bene anche dal non avvocato. (7/10)
Wayward Pines. Episodio 5.
5. Regas l’episodio è uno spiegone bello e buono… Ma la spiegazione mi ha un po’ sia gasato che spiazzato. Non mi aspettavo una soluzione del genere e il fatto che ci sia stata spiegata così in maniera brutale è da apprezzare. Ha mille difetti, ma sono soddisfatto. (8/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 2. Episodio 16.
16. Finale da urlo e per il segmento iniziale meno male che ho recuperato The Jinx in tempo! Episodio solido, in pieno stile John Oliver. (8/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 260: 01/06 – 07/06

Serie TV
Catastrophe. Serie 1. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6.
1. Comedy inglese. Non mal al debutto: i personaggi entrano bene nel racconto e il mood sembra essere un po’ quello di You’re The Worst più maturo. Si ridacchia bene grazie ad un buon plot e a una ottima scrittura, veloce, schietta e fresca. (8/10)
2. Non mi aspettavo un finale così pucci, anche se è stata la proposta più ahahaha di sempre. Bel mood, il rapporto va avanti e spuntano spalle. Ottima scrittura, davvero. (8/10)
3. Gradevolissimo, mi piace il rapporto scritto tra i due protagonisti, con un buon corollario di personaggi a supporto. Anche il terzo episodio regge bene: semplice, rapido, scattante e divertente. (8/10)
4. Il mood è perpetuo: ennesima vista ed ennesimo problema col bambino! Viene gestito bene, con un bel tocco sul finale. I dieci euro mi han steso. Davvero fresco. Ps: il mood di You’re The Worst è sparito. (8/10)
5. Solito mood, solita pucciosità, solito spasso. Davvero solito, anche se stenta ancora a decollare. Certo che le chiamate alla madre sono il top. (8/10)
6. Finale che senza litigio sarebbe stato episodio migliore della serie. La discussione fa crollare il mood pucci-simpa della serie con un tocco inaspettato. Ok, è serio e ci può stare benissimo, ma dopo un matrimonio così a caso non ci voleva. Bell’esperienza comunque. (8/10)
Community. Stagione 6. Episodio 13.
13. Finale che prova a fare il meta, ma per colpa delle scoregge di Chang fallisce. In realtà l’esperimento funziona (ed è bello), chiude le vicende giocando su sé stesso e ponendo una ipotetica conclusione. Paga i personaggi: i sostituti degli storici non hanno colpa, non sono caratterizzati e mancano di personalità. Il senso di Elroy?! (7/10)
Game Of Thrones. Stagione 5. Episodio 8.
8. Dai, la seconda metà dell’episodio fa decisamente urlicchiare con una battaglia al di là della barriera che potrebbe essere la migliore vista fin’ora. Anche da Khaleesi ci si gasa bene, soprattutto per il friendzonato che non molla. Arya e Sansa per ora soffrono il peso delle loro storyline con zero interesse. (8/10)
Orphan Black. Stagione 3. Episodio 5, 6, 7, 8.
5. Le due sestra si incontrano e la loro fuga è interessantissima quasi quanto i dialoghi con lo scorpione. Paul fa cose a caso. La cristianetta finisce nelle mani di Felix e invece che vederne delle belle scopriamo un nuovo mistero. Ok, siete salvi. (6/10)
6. Finalmente! Un episodio che ci voleva per svariati motivi: le acque si muovono: scopriamo a cosa servono i cloni e per cosa vengono utilizzati (almeno i maschi), Alison diverte come sempre E il finale è gradevolissimo e con un senso. Anche se Helena potevano risparmiarla. Addio, inutile Paul col tuo amore tarocco. (8/10)
7. Dai, sembra si sia iniziato a spingere sull’interessante! L’episodio funziona soprattutto grazie alla vena comica di Allison. Il dramma di Cosima ci fa ricadere nella paura, ma c’è speranza per un miglior futuro. (7/10)
8. Altro episodio solido: niente di nuovissimo, ma viene tracciata una nuova strada verso il proseguio del mistero di base. Stanca leggermente il ruolo da doppiogiochisti di alcuni personaggi, ma finché c’è Donnie che fa a schiaffi va bene. (7/10)
Sense8. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4.
1. La serie dei tizi di Matrix: UOOOOO. In realtà il pilot mi ha deluso: troppi personaggi in situazioni a caso (l’attore con la suora?!), visioni non meglio definite e dei momenti di scrittura un po’ vaghi (dialoghi, relazioni e scene intere). Come presentazione può andare, ma è troppo caotica. Bene l’azione. (5/10)
2. Continua a capirsi poco e come nel pilot si salva solo il segmento finale in cui sembra spuntar fuori qualcosa di interessante. C’è però da tralasciare troppi momenti WTF e prevedibili: step-up india, il gay sgamato, la trans col cervello bugo… Quasi ridicolo. (6/10)
3. Per me è una poracciata. Le storie sono collegate tra loro solo tramite scene inutili o prevedibilissime (i cinque minuti di sfogliamento documenti o la battaglia finale). I personaggi hanno zero interesse TUTTI e il mistero BOH. (5/10)
4. Solito mood ma questa volta gli incastri tra i personaggi sembrano approfondirsi e avere un senso. La tizia malata viene salvata da un altro e il momento canzone è carino. Purtroppo le varie storie restano fottesega. (6/10)
Silicon Valley. Stagione 2. Episodio 8.
8. Il plot tende ad autoripetersi, ma Richard questa volta la fa da padrone. Il magnate si consacra definitivamente uno che fa ridere, l’hack mette tensione e la fola di Monica ed Erlich ed il fumo è il TOP. Bravoni a tenere alto il pepe. (8/10)
The Jinx: The Life And Deaths Of Robert Durst. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6.
1. Beh, l’hype era enorme per questa serie documentario su Robert Durst. Il caso non mi era mai balzato alle orecchie, ma dopo poche immagini e pochi minuti sia le dinamiche della vicenda che il modo di raccontare impressionano. Un prodotto dal formato per me insolito, appassionante e fatto in maniera superba. Promosso. (8/10)
2. Va beh, quando c’è una persona scomparsa io mi cago sempre addosso. Episodio di una solidità sconvolgente: si fa un passo indietro e per farlo si fa un passo in avanti. Un’intervista a Durst stesso serve da storytelling per la scomparsa della moglie. Da urlo le amiche e la madre. Da urlone il finale. Gosh. (8/10)
3. Beh, qui ho urlato. Spunta una tizia amica di Bob e della Mafia e la questione si intriga ancora di più quando questa vien trovata morta. Sono intrippatissimo. (8/10)
4. Diciamo che il finale me lo sono sognato tutta notte. Si è tradito? Beh, episodio che ci fa vedere il processo in Texas e che fa urlare solo una cosa: avvocati INCREDIBILI. (8/10)
5. Il finale è una bomba e non ce la si aspettava per nulla. L’episodio si sposta sull’inquietantissima famiglia di ricconi, ci fa andare a zonzo con Robert Durst e ci approfondisce la vicenda californiana. Fino all’urlo finale. (9/10)
6. Ok, l’episodio non è perfettamente costruito nel senso che viene lasciato tantissimo spazio all’organizzazione della fine: fine che fa venire l’ansia e inquieta in maniera preponderante allo scatenarsi del RUTTO. Un’esperienza da ripetere. (10/10)
Wayward Pines. Episodio 4.
4. Alla comparsa della sbarbina per il figlio mi sono addormentato all’istante. Burke viene fatto sceriffo subito ma comunque fottesega: il mistero si ingigantisce e inizia a rompere, gli sviluppi non ci sono. Salvo solo Melissa Leo, super inquietante. (6/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 2. Episodio 15.
15. Si parla della FIFA, ma se non fosse per qualche gag comica, non vengono aggiunti ulteriori elementi di indignazione: resta il fatto che Blatter è una merda. La Thailandia Hitleriana mi ha steso… È questo che voglio vedere. (8/10)

Alla prossima settimana,
Boss.


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Al momento seguo:
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Seinfeld, Stagione 5
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The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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