Archive for the 'Rectify' Category

Settimana 341: 19/12 – 25/12

Serie TV
Rectify
. Stagione 4. Episodio 8.
8. Che meraviglia, quanto si piange cristoddio. Conclusione capace di portare a termine un racconto incredibile, raccontato con la potenza delle parole e delle immagini anche nel finale. Mancherà una chicca del genere nel panorama televisivo e noi faremo di tutto affinché non venga dimenticata, anche se impossibile. (9/10)

Alla prossima settimana piangerona,
Boss.

Settimana 339: 05/12 – 11/12

Serie TV
Rectify. Stagione 4. Episodio 6, 7.
6. Vogliamo bene a Rectify, soprattutto quando ci fa bagnare gli occhietti. Capita anche che faccia sorridere e allora mi viene da dire macheccazzo. Stagione buona, si sgasa poco però. Tawney du’ palle. (7/10)
7. Oh, qui si piange un bel po’. Intro devastante. Chiacchere ok, finale tremendo ma indagine molto ok e lacrime al discorso sul divorzio. Bene, ma nel finale rischio LAMMORTE. (8/10)
The Walking Dead. Stagione 7. Episodio 7.
7. Dai va bene la lunghezza del tutto, ma tanti momenti morti e un Negan che comunque parla troppo e sembra strano non sia già stato ammazzato da chi come lui. Bello l’harem. (7/10)

Reality
Ink Master. Stagione 8. Episodio 15, 16.
15. Bella modalità di approdo in finale, bei tatuaggi ma final three che più prevedibile di così si muore. C’era da scommetterci un centellone… (8/10)
16. Tutto nelle mani di Navarro che capisce poco o nulla… Format senza senso nel finale, dove un tatuaggio votato su twitter non fa vedere un tatuaggio di 24 ore, dove vengono paragonate le pere con le mele e dove una che sa fare solo bianco e nero (stupendi) vince il titolo. Mah. (5/10)
Survivor: Millennials vs. Gen X. Stagione 33. Episodio 13.
13. Episodio con doppia eliminazione, la prima prevedibile e la seconda strategicissima. Con episodi così rapidi e precisi a poco dalla fine c’è poco da dire. (7/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 337: 21/11 – 27/11

Serie TV
Rectify. Stagione 4. Episodio 1, 2, 3, 4, 5.
1. Danielino, oh Danielino. Entriamo a Caanan e veniamo bombardati di una miriade di dialoghi profondi da ammazzarsi subito di beltà. La trama non prende particolarmente, ma ci aiuta a fare il punto della situazione su Daniel e sul suo stato d’animo. Che è il mio. Finale si piange. (8/10)
2. Ancora una volta tutti fanno i conti con l’assenza di Daniel. Episodio di passaggio, con la madre finalmente sugli scudi. Qualche lacrimuccia, solita macchina rotta a muovere gli eventi. Amantha narici enormi come sempre, da capo mi fa urlare. (7/10)
3. Ancora una volta Daniel si trova in una situazione assurda, mentre la famiglia continua a muovere passi avanti più o meno con le solite dinamiche. Tutto molto bene, soprattutto l’avvocato, ma vorrei piangere di più. (7/10)
4. Episodio tranquillo, a parte jon che va in giro a fare domande giuste un po’ a caso. Daniel vive situazioni strambe, Amantha anche, Ted & co brancolano nel dubbio: non vedo elementi solidissimi. FATEMI PIANGERE. (7/10)
5. Non male: finalmente Danielino si concede alla madre, Teddy fa ridere nella sua richiesta di divorzio si ammazzerà, bello e profondo il viaggio in macchina: gli argomenti ci sono, e si piagnucola. (8/10)
The Walking Dead. Stagione 7. Episodio 5.
5. Carl che è sempre dovuto morire alla fine limona pure lui, Hilltop belle scene anche se molto wtf e il finale gasa fino ad n certo punto. Non mancano i momenti giusti commozione, perciò me lo faccio bastare. (7/10)

Reality
Ink Master. Stagione 8. Episodio 14.
12. Finalmente dei tatuaggi decenti… Nel testa a testa. Forse una formula del genere potrebbe funzionare. Addio Nikki, detta anche tette enormi che distraggono. (8/10)
Survivor: Millennials vs. Gen X. Stagione 33. Episodio 10, 11.
10. Episodio molto commovente dal punto di vista David, prove carine, finale montato benissimo ma c’era da dividere il voto per far fuori Jay col suo idol. Errore grave. (8/10)
11. Sono una brutta persona se ho riso tantissimo alle lacrime della tizia col sasso? Regola comunque da cambiare assolutamente: METTERE SASSO SOLO TRA I DUE A RISCHIO ZIOPORCONE, ci vuol tanto? (8/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

 

Settimana 275: 14/09 – 22/09

Serie TV
Fear The Walking Dead. Stagione 1. Episodio 3.
3. Ultima sufficienza piena se il livello continua ad essere questo. Bene l’atmosfera di delirio e la paura collettiva, il non sapere bene come muoversi ecc, ma l’arrivo dei militari fa storcere il naso: troppo improvviso, imprevisto e culattone. Viva i messicani. (7/10)
Rectify. Stagione 3. Episodio 4, 5, 6.
4. Niente oh, altro, ennesimo episodio solidissimo. Non c’è una scena sprecata o un dialogo sbagliato, anche Teddy sembra tornato ad avere un senso. Janet e Ted sono incredibili, il dramma di Daniel, Amantha e il caso che mi appassiona. Servirebbe un’accelerata. (8/10)
5. Qui il livello sale: tantissimi momenti mescolino, l’indagine che avanza e forse una gioia per Daniel. Se poi aggiungiamo che la fola di Tawney e Teddy non rompe eccessivamente ed è sviscerata gradevolmente vuol dire che ci siamo. (9/10)
6. Episodio scritto angelicamente (cit.). Si piange tantissimo, ci si confronta con situazioni scritte e interpretate al meglio, si amano tutti e sarebbe stato un finale di serie senza rimorsi. La frammentazione serve a non farci morire annegati di lacrime, la perdonissimo. Piccola paura: cosa succederà l’anno prossimo? Io ho piena fiducia. (10/10)
Review. Stagione 2. Episodio 8.
8. Ci avevano un po’ ingannato con “nel prossimo episodio” ma in questo ci sono due veti, la PROCRASTINAZIONE e Forrest che si sega di continuo nel girare la 8-ball. Follia mista a follia, col finale shock senza più ritorno. (9/10)
Show Me A Hero. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6.
1. Beh, gli anni ottanta mi mettono sempre un po’ in crisi. La prima parte dell’episodio mi ha gasato, con ambientazioni che aprono cassetti, bei dialoghi e buon cast. Nella seconda metà e sempre più verso il finale, la velocità aumenta a dismisura, lasciando un po’ spiazzati. (8/10)
2. L’opera è molto solida, gradevole e ben fatta, senza ombra di dubbio. La qualità, però, fatica a trasudare per via delle tempistiche di racconto: è tutto velocissimo, i balzi temporali sono grossi e sembra perdersi un po’ di collante, nell’attesa di quella svolta che potrebbe entusiasmare. (7/10)
3. Pur restando sulla linea del precedente, questo mi è sembrato più fluido e scritto leggermente meglio. Le scene politiche con i voti ti fanno tifare per wicioscki nella speranza che prenda in mano le redini della partita, per ora ancora blande. C’è un po’ di attesa. (8/10)
4. Questo è sicuramente l’episodio migliore: scorre bene, gli eventi son giusti, ci si appassiona e si vivono le situazioni pienamente grazie ai vari punti di vista. Tutta la questione delle famiglie disagiate serve a dare profondità ed è gradevole. Il finale col colpo di scena scalda i motori. (8/10)
5. Sono rimasto un po’ colpito dal momento lacrima a caso scaturito a metà episodio. Solito mood, solito ritmo, solita piacevolezza ora più che mai viste l’intersecazioni tra le due principali storyline. Speriamo che il finale sia all’altezza. (8/10)
6. L’ultimo episodio è bello perché il finale è preparato bene, nel senso che si spera fino alla fine che non accada quello che accade. Alcuni personaggi, la situazione dei niggaz e David Simon che ci sa fare con loro. Le frasi sulla vita vera fanno sempre effetto. Un’opera capace di commuovere, nella sua stranezza e velocità, anche dal punto di vista del racconto romantico. (9/10)
Transparent. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.
1. Il pilota è potente: viene introdotta la famiglia protagonista sfruttando i singoli personaggi e tutti gli escamotage tipici dei pilot, ma in maniera subdola e delicata. Qualcosa scorre bene, il finale ovviamente obbliga a guardare anche il resto. (8/10)
2. Il mood resta quello gradevolissimo del pilot, non si notano stacchi. Le varie storyline procedono anche con momenti bizzarri gradevoli e i momenti profondi sono un fiore all’occhiello. Tambor è già re. (8/10)
3. Solito mood. Momenti alti di confronto e di dialogo, il coming out appassiona e ogni figlio porta avanti le proprie questioni, con la sorella di Adam che domina in bruttezza e simpatia. (7/10)
4. Episodio molto solido e gradevole anche se: la scena del bagno è verosimile ma forzata, il figlio trombato dal milfone in giovane età e forzatissima, il la lascio non la lascio della lesbica puzza di prevedibilità. Nel complesso però non storco il naso. (7/10)
5. Bell’episodio: caos, dialoghi velocemente folli, tette a go-go, passi avanti del padre, finale col sorrisino. Il pianoforte è lo specchio della serie: delicata. (8/10)
6. Belle le spiegazioni, bella la cena, bello il finale, tutto condito da una delicatezza incredibile. Scritto bene, anche se le storyline collaterali alle volte sfuggono dal contesto. (8/10)
7. Episodio bello solido: l’esibizione di Maura è di una tristezza unica, anche se ho letto in giro che la parola giusta è funconfortable. Le altre storie girano attorno a dettagli o sesso, altri argomenti? PS: il dildo nel cesso del bagno. (8/10)
8. Bellissimo flashback nel passato, dove forse anche Maura capisce di non avere solo il vizietto della gonna, ma di essere donna. La parentesi di Ali è un filo onirica, e sappiamo il mio problema con l’oniricismo. (8/10)
9. La palla torna in mano alla famiglia: padre e madre moltissimo ok, anche nel passato, figli allo sbando ok pure loro. Ali sempre in crisi, Sarah un po’ a caso ma rasserenata, Josh fotte come un dannato, ma la rabbina va bene, è romantica. Finale angosciante, viva il vecchio bacucco. (8/10)
10. Bel finalone intenso, dove praticamente moltissimo nodi vengono al pettine ma pochi ne vengono veramente districati, lasciando aperto tutto al futuro. Ali che lanchia i soldi è un disastro, Josh è peggio, la cena finale un momento puccioso. (9/10)
You’re The Worst. Stagione 2. Episodio 2.
2. Episodio carinissimo, dove l’amica guadagna ancora più punti simpatia (escile). I due nostri eroi vivono l’ennesimo problemino in maniera pucciosa, tra prevedibilità e carinerie. Il mood è sempre ottimo. (8/10)
Z Nation. Stagione 2. Episodio 2.
2. Episodio che dire caotico è poco. Se in una serie sugli zombie vogliamo gli zombie, qui ce n’è forse anche troppi. Azione a go-go, Murphy che fa cose a caso, flashback inutili e fotografia monocolore. La morte nel finale raddrizza tutto, non ce la si aspettava. (7/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 2. Episodio 27.
27. Stupidi americani con le vostre donazioni avete chiuso la futura Scientology. I public defenders si sa che non han senso, ma il video è ancora più esplicativo. (8/10)

Reality
Ink Master. Stagione 6. Episodio 12.
12. I tatuaggi sulla gola fanno abbastanza senso ma son stati un cambio di modus operandi che ci voleva. Quelli con i down son tutti belli e forse abbiam capito che Ink Master senza pressione forse sarebbe un’altra cosa. (8/10)
Ink Master: Redemption. Stagione 1. Episodio 2.
2. No, questo è una merda: che senso ha richiamare artisti, canvas eccetera se poi il tatuaggio lo devono fare con uno più bravo e/o non tatuano loro? Senza parole. (3/10)

Film
Going Clear: Scientology And The Prison Of Belief (2015) (Alex Gibney)
Esperienza visiva da fare: il racconto della follia di un uomo che per non pagare le tasse si inventa una religione e la gente gli crede. Alla rivelazione dell’alieno intergalattico sono morto. Come si può credere ad una cosa del genere? Beh, in queste due ore lo spiegano.

Musica
Caribou – Our Love (2014)
Questo sì che è un disco degno di chiamarsi tale, ma noi veniamo da Manitoba non facciamo testo. Gradevole, scorrevole, con pezzi degnissimi di entrare nelle orecchie e melodie convincenti. Il sound è un’elettronica non invasiva, con il cantato che aiuta ad addolcire gli angoli.
Guillemots – Hello Land! (2012)
Primo disco del progetto multiplo di quattro dischi in un anno dei quali solo questo ha visto la luce prima del fallimento. Qualche pezzo orecchiabile e poi noia sparsa, si vede che manca la potenza dei tempi che furono. Dimenticabilissimo.
Mac DeMarco – Salad Days (2014)
Dai, davvero, questo addirittura si rende conto di cosa ha prodotto e alla fine del disco ringrazia per l’ascolto. Una roba pastosa, tutta uguale tanto da farmi credre di avere il disco fallato, tipo sempre la stessa canzone con titoli diversi.
Perfume Genius – Too Bright (2014)
Tono della voce da suicidio, ma disco variegato e orecchiabile. La musica non è nelle mie corde, ma le piccole melodie rimastemi in mente sono un buon segnale.
Raekwon – Fly International Luxurious Art (2015)
Molto meno potente di Part II, l’unico altro suo disco ascoltato. Pezzi meno incisivi, con le basi che sembrano tirare i remi in barca, poca cattiveria nel rappato. Si ascolta tranquillamente al semaforo, ma senza muovere la testa.
Sufjan Stevens – Carrie & Lowell (2015)
Se penso al pezzo che sapete mi viene ancora da piangere. Per me Sufjan deve sempre rispondere alle proprie promesse, ma quando regala dischi delicati come questo, introspettivi, sperimentatori di sound collaudati, non posso che gioire. Uno degli apici della sua carriera.

Alla prossima settimana,
Boss.


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Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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