Archive for the 'Pretty Little Liars' Category

Settimana 41: 21/03 – 27/03

Serie TV
30 Rock
. Stagione 4. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7.
1. Ritorna la quarta stagione alla solita maniera. Stessi personaggi, stesse modalità e solite risate. Lutz resta sempre l’idolo anche se compare due secondi ad episodio. (7/10)
2. Che figata, il ritmo è sempre alto. Ennesimo ottimo episodio in cui viene sfruttato tutto il cast con tanto di parodia porno, che da quello che sembra è stata fatta davvero :O ! (8/10)
3. Tornano le guest star anche in questa stagione: la vecchia amata da tutti (?) Betty White e Jimmy Fallon. Il resto riguarda stereotipi americani e party gay con assistenti vestite da senatrici italiane… Non male! (7/10)
4. Episodio sgangherato come solo 30 Rock sa essere: situazioni-personaggi-trama assurdi, in un meltin pot di demenza televisiva. Lutz TVB (7/10)
5. Un Lutz come sempre fantastico, il resto dell’episodio non mi ha convinto granché. Decisamente sotto tono l’accoppiata Liz-Tracy, ma ogni tanto un calo ci sta. (6/10)
6. Episodio un po’ fuori dal contesto. Continua questo periodo di calo, anche se non sono per nulla preoccupato, certe trovate restano ottime. (6/10)
7. Decisamente carino. Trovate davvero divertenti come Liz che piange dalla bocca e tutto incastrato in una sorta di continuity davvero funzionale. In rialzo. (8/10)
The Wire. Stagione 3. Episodi 11, 12.
11. Dopo il picco di due episodi fa, ecco il punto più alto della stagione. Un lungo percorso di eventi porta ad una conclusione inaspettata come poche. Poco da dire, tutto perfetto. (10/10)
12. Chiusura degna di rispetto. Nella sua semplicità chiude un ciclo descritto alla perfezione, senza cliffangher e senza lasciare particolari situazioni in sospeso. Unita al contesto delle precedenti stagioni, questa serie vola in classifica delle mie serie top di sempre. (9/10)
Boardwalk Empire. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6.
1. Eccoci a confronto con la serie vincitrice del Golden Globe. Questo episodio, diretto da Martin Scorsese, ha del film: durata, cast (ottimi Buscemi e Pitt), budget, sceneggiatura e scrittura, forse pagando un po’ i tempi televisivi. Vengono introdotti tanti (e sono tanti) personaggi che personalmente mi hanno confuso. La scintilla non è scoccata (7/10)
2. Episodio che cambia la dimensione e diventa più televisivo. Si cercano di sistemare le vicende del pilot e di inquadrare meglio i ruoli dei personaggi. Finale non esaltante. Ancora niente scintilla. (7/10)
3. Ecco forse il miglio episodio dei tre. Un movimento di trama deciso, supportato da un’ottima prova del cast ed una prima comparsata decisiva di “Omar” Michael K. Williams. Mezza scintilla. (8/10)
4. Sarebbe perfetto solo per il discorso di Chalky, ma  parte questo picco nell’episodio non accade nulla. Piccoli passi che porteranno sicuramente ad un crescendo, lo attendo. (7/10)
5. Puntata lentissima, di ottima fattura ma davvero lenta. Forse pecca un po’ di presunzione in certi dialoghi e in certi percorsi narrativi. Abbasso un po’ la valutazione nella speranza che si risollevi. (6/10)
6. Devo dirlo: a metà stagione non sono per niente convinto. La qualità non è in discussione, ma mi aspettavo più “malavita”. Le vicende ad Atlantic City non sono per nulla interessanti sul piano dell’azione (Nucky non fa altro che parlare… Niente intrighi) e l’agente federale mi pare completamente fuori contesto, un personaggio esagerato nel suo piccolo. Meno male che a Chicago ci si muove, con belle scene che, oltre a far crescere i personaggi sul piano criminale, accompagnano questi anche nella crescita e nella descrizione caratteriale. (7/10)
Pretty Little Liars. Stagione 1. Episodio 22.
22. Ecco che si chiude la prima stagione di questo trash-teen-drama. Mi aspettavo molto ma molto più WTF, invece il finale è un lento morendo verso nessuna conclusione. La scena del tentato puttanellicidio dà una leggera scossa ad un finale decisamente moscio. (5*/10)
*trash: ne voglio molto di più.
How I Met Your Mother. Stagione 6. Episodio 19.
19. In questa stagione introspettiva, eccoci ad un nuovo episodio con al centro dio-Barney. Il livello di divertimento e battute cala decisamente (la cena è noiosa mentre il racconto della serata al bar puzza di marcio dopo due secondi). Buone invece le vicende secondarie, chiaramente filler (su tutte la mira di Lily e l’occhiolino di Marshall, che non so fare manco io :). (6/10)

Musica
Marta Sui Tubi – Carne Con Gli Occhi (2011)
Attendevo con ansia il nuovo lavoro di uno dei miei gruppi preferiti, quindi l’hype era al massimo. Però sono rimasto piacevolmente impresso. A differenza del precedente (l’unico confrontabile in quanto a contenuti ed organico), manca il pezzo chiave del concept. Il lavoro è compatto, senza pezzi che stonano tra loro, con chicche ballad e brani spensierati. La ricerca musicale del dettaglio è chiaramente farina del loro sacco, il risultato finale è un’ottimo prodotto decisamente compatto.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 40: 14/03 – 20/03

Serie TV
30 Rock
. Stagione 3. Episodi 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22.
16. Episodio molto carino con una trama sensata. Solita sensazione di benessere e felicità. (7/10)
17. Ecco un episodio eccellente che fa scattare la risata rumorosa. Liz che si deve troieggiare è il massimo. (8/10)
18. Episodio molto carino, con una Liz in ottima forma dentro una buona storyline. (7/10)
19. Sarà il ritorno di Salma Hayek, ma questo è uno dei migliori episodi di sempre. Tutte le storyline fanno ridere e non c’è un secondo buttato via. “My name is Dick Withman“! (9/10)
20. Sotto tono rispetto al precedente ma decisamente carino. Sono poche (?) le serie in cui amo tutti i personaggi. Qui li amo tutti SEMPRE. (8/10)
21. Solo Tina Fey che imita l’accento italiano rende gloria all’episodio. Di per se carino, sembra che la media della terza stagione sia davvero alta. Forse c’è anche una citazione di Alias, ma non ci scommetterei! (7/10)
22. Finale di stagione fantastico. L’infarcita di guest star musicali che cantano il bellissimo pezzo “He Needs Kidney” è una perla imperdibile. Ottima chiusura per un’ottima stagione. (9/10)
The Wire. Stagione 3. Episodio 6, 7, 8, 9, 10.
6. Anche gli episodi in cui non succede nulla di rilevante sono straordinariamente puliti. Dialoghi ottimi, cast sfruttato alla perfezione e anche la sceneggiatura regge, in un turbine di scene che sembrano portare alla classica svolta di metà stagione. (8/10)
7. Ennesimo eccellente episodio. Piccoli passi vengono fatti, tutti proporzionali tra di loro nelle varie storyline. Si scende nel profondo dell’indagine con la solita maestria sceneggiativa e il solito ottimo cast. (8/10)
8. Che perfezione. Finale da brivido, incastri perfetti (a parte un dettaglio che non ho ben compreso) e indagine che funziona. Un opera a tutto tondo, senza sgarri e spreco di riprese. (8/10)
9. Ecco finalmente il picco della stagione. Dopo una costanza in qualità che definire mostruosa sarebbe poco, in questo episodio si sale di livello. Iniziano a scricchiolare tutte le situazioni, qualcuna più e qualcuna meno. La scrittura è perfetta, forse in questo episodio si sentono le migliori battute di sempre (che in realtà è un’esagerazione), ma tant’è: io un’opera così compatta non l’ho mai vista. (9/10)
10. Ecco che la bolla scoppia. Ora sono ansioso di sapere come andrà a finire dato che l’indagine ha subito una netta accelerata. È incredibile come ogni singola storyline sia sempre interessante e magistralmente scritta e interpretata. (8/10)
Pretty Little Liars. Stagione 1. Episodio 21.
21. Sembra essere tornati al vecchio livello di WTF. Ma perché simulare un rovesciamento di caffé quando puoi mandare un SMS?! Perché uscire di casa con il portatile acceso e connesso a internet probabilmente non alimentato? Poi il dramma della richiesta di amicizia, la stronzaggine di Mona, il passato di Friz!! La scena dei sacchetti è però fantastica, mentre la giostra paurosa è oscena anche se sul finale il livello di intrigo e inghippo sale. Ovviamene Caleb parte nell’esatto momento in cui Hanna passa di lì. La librazione puzza di marcio e di nonsense, come nonsense è il ripostiglio (enorme). Bello però. (8*/10)
*trash
Glee. Stagione 2. Episodio 16.
16. Mah, ecco i tanto agoniati regionals. Episodio che invece che essere un punto d’arrivo è un chiaro momento di passaggio. A parte la storia di Kurt e il fringuello (quello umano) che mette carne sul fuoco, il resto scorre in una utilità fine solo alla produzione di canzoni. E qui arriva lo strano. A parte che tre canzoni cantate dal fringuello umano NON SI REGGONO, le canzoni originali mi hanno lasciato interdetto. Ok, la produzione e il testo ci stanno, ma soffrono la componente pop dettata soprattutto dalla macchina da soldi che è Glee stesso. Fare e creare canzoni di questo tipo non so se possa giovare alla serie in termini di qualità. Il recitato l’ho trovato comunque ottimo in gran parte, piacevolmente colpito dalla prova della Michelle (e della Agron). (8/10)
The Chicago Code. Stagione 1. Episodio 6.
6. Niente di nuovo sul fronte di questa serie, che resta ben scritta e ben diretta. La trama va avanti ancora una volta escludendo l’Aldermanno (che non compare) e per questo perde un po’ di intensità. Resta utile per far capire gli intrighi di palazzo, accompagnati nel racconto dall’ulteriore descrizione del rapporto tra i vari personaggi. L’unica cosa che mi lascia perplesso è il galoppino di Jarek che sembra essere troppo perfetto, lo si poteva sporcare un po’. (7/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 39: 07/03 – 13/03

Serie TV
The Wire
. Stagione 3. Episodi 3, 4, 5.
3. Episodio che tocca le tematiche della morte, inquadrando la stagione come più “politica” e meno di azione (anche se di azione ce n’è). Il realismo in questa assume alti livelli, penso che sarà questo il vero inizio di stagione dopo l’introduzione durata due episodi. (9/10)
4. Entriamo nel vivo dell’indagine con un confronto d’orgoglio tra i protagonisti, quindi puntata incentrata su diverse indagini che portano allo stesso risultato. La zona franca inizia ad essere messa in piedi. Leggermente sotto tono, sempre di alto livello. (8/10)
5. Che dire. Non succede niente di particolarmente rilevante, ma la normalità è descritta col solito magico tocco. Parte il movimento che cambierà Baltimora? Un plauso a Stringer Bell per l’impero che ha messo su. (8/10)
Misfits. Stagione 2. Episodio 2, 3, 4, 5, 6, 7.
2. Beh, Robert Sheehan oltre ad interpretare un personaggio fantastico è davvero un bravo attore. Episodio incentrato sul suo difficile rapporto col padre, l’azione è generata da una casualità di poteri più pasticche. Un po’ debole come trovata ma sviluppata davvero bene. La rivelazione finale era insaspettata, che gli inglesi sappiano anche sceneggiare e scrivere bene? Ottima fotografia. (8/10)
3. Episodio quasi orribile. Trama divisa in due tronconi, uno peggio dell’altro. La storia del tatuaggio è carina nella sua assurdità, ma il confronto con il villian è patetico… “Barry” non poteva diventare invisibile durante l’attacco? Poi la nocciolina che finisce in bocca… Bleah. Si scopre anche chi è il tizio mascherato. Ok, bel colpo di scena, ma storyline dell’innamorato che viaggia nel tempo è pessima e soprattutto a rischio paradosso. E io con i viaggi nel tempo non vado d’accordo. (5/10)
4. Decisa risalita e un discreto ritorno al Misfits che era. Solito villian di turno e solita sceneggiatura ben fotografata e interpretata. Il paradosso temporale mi fa ancora storcere il naso ma cercherò di abituarmici, nella speranza che chiariscano i vari buchi. Ottima resa anche musicale. (7/10)
5. Episodio ottimo, preparatorio al finale. Manca un cattivone di peso ed ogni vicenda riguarda la crescita interiore dei vari personaggi. Si vede il Simon che si prepara ad essere il Simon del futuro, si vedono le esigenze di Kelly, la sofferenza di Alisha e la fine dell’egoismo spocchioso di Nathan. Curtis non ha un ruolo importante e questo fa salire il livello dell’episodio. (8/10)
6. Ecco il finale di serie che non mi aspettavo. Brutto brutto. Troppo semplice incasinare la trama e creare sconvolgimenti per poi tornare indietro e resettare tutto (tra l’altro in maniera palese). Niente viene dato alla crescita dei personaggi e allo sviluppo della trama. Buon voto comunque per gli avvenimenti, pessimo per la scelta della sceneggiatura. (6/10)
7. Forse anche peggio del precedente. Troppo comodo il salto di tre mesi che evita il dover dare delle spiegazioni sugli sviluppi dei personaggi. Il colpo di scena finale invece ci può stare, anche se non comprendo il senso di fare acquisti per poi dover tornare indietro per salvare la ceffa morta… Gli acquisti non andrebbero a puttane? Mah, speriamo nella terza stagione di vedere un ritorno alle origini (6/10)
Desperate Housewives. Stagione 7. Episodio 16.
16. Ok qui urge una riflessione. O sono io che non capisco nulla dello studio e dello sviluppo interiore dei personaggi o questa serie fa letteralmente schifo. Si salvano solo gli ultimi due minuti di ogni episodio, dove capita qualcosa di sconvolgente (?) che dà nuovi impulsi alla trama. Nel resto dell’episodio non accade NULLA di rilevante. Tempo sprecato ma oramai la finisco (4/10)
Pretty Little Liars. Stagione 1. Episodio 20.
20. Quanto è inquietante Jenna senza occhiali!! Puntata non eccezionale, neanche tanto trash (e questo è un male). Storia trita e ritrita con ogni singola scena prevedibile, pecca di inventiva e soprattutto di WTF. Sembra preparatorio per il finale, spero che dal prossimo torni ad accelerare, almeno con qualche boiata che esuli dalle facce a forma di becco di Emily. (6*/10)
*trash
Glee. Stagione 2. Episodio 15.
15. Episodio sconclusionato come al solito. Ennesimo tema importante affrontato in maniera bizzarra. Momenti di serietà alternati a scene assurde, con un filo conduttore sottilissimo. Ottima la dichiarazione di Santana (la scena migliore) pessima la parte musicale dove si salva solo in parte Gwyneth Paltrow. Rovinata Emma a cui viene messa addosso una parte da sciocca che non le si addiceva dato il suo lavoro. Unica parte fuori luogo, come sempre, i merdfringuelli. Osceni più del solito. (6/10)
The Chicago Code. Stagione 1. Episodio 5.
5. Ennesimo episodio di introduzione su quelle che sono le trame tese dall’Aldermanno. Intrigante le indagini e le prime situazioni personali di Teresa, alle prese con C-Note di Prison Break e interessante l’approdo dell’ex dottor Chang di Lost. Un po’ moscia a livello di azione. (7/10)

Musica
James Blake – James Blake (2011)
Ok, questo è un genere che io ascoltavo quando gli indieminkia ancora non esistevano. Non mi è sembrato il capolavoro che tutti dicono, anzi, ho sentito molto di meglio. Non è rivoluzionario e non è innovativo, l’unica cosa è la buona presenza di guest che ravvivano un concetto decisamente debole. Sufficiente.
Joan As Police Woman – The Deep Field (2011)
Sembra che le abbiano lasciato la possibilità di esprimersi liberamente. Il risultato è un lavoro maturo, a tratti pretenzioso e difficile da digerire. Però le capacità dell’artista si rivelano adatte al contesto: non ci sono pecche evidenti ma ci sono picchi evidenti. Da approfondire.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 38: 28/02 – 06/03

Serie TV
The Wire
. Stagione 2. Episodi 8, 9, 10, 11, 12. Stagione 3. Episodio 1, 2.
8. L’indagine prosegue e finalmente è arrivato anche McNulty. In questo si vede come la scrittura e la sceneggiatura siano perfette, anche se da una mossa fortunosa si sviluppa l’indagine. Complimenti al cast. (9/10)
9. McNulty resta un idolo in quello che è un deciso episodio di transizione in attesa del finale di stagione. Tutto è perfetto come sempre, compresa l’introduzione crudissima. (8/10)
10. Ennesimo episodio eccellente. La scrittura è perfetta come la sceneggiatura. Un turbine di immagini perfettamente incastrate dove ogni singolo momento e movimento non è inutile. Come si faccia a non immedesimarsi resta un mistero. (9/10)
11. Ecco l’episodio che svetta sugli altri. Ottima scrittura e sceneggiatura, il finale mette l’ansia pur essendo decisamente tranquillo e da questo deduco che l’abilità degli autori è decisamente tanta. Ottima fotografia, soprattutto per la scena finale. (10/10)
12. Finale con il classico retrogusto amarognolo per via di come sono terminate le vicende. Niente colpi pirotecnici o soluzioni improvvisate, la sceneggiatura è solidissima come sempre. Resta comunque una grande stagione, persino migliore della prima. Ottimo tutto il nuovo cast, capace di mettersi in relazione con il realismo della serie in maniera ottimale. (9/10)
1. Nuova stagione, vecchie facce. Ci si trova con un’indagine nuova che sembra essere, a differenza delle scorse due stagioni, già iniziata da mesi. I nomi sono dunque un misto tra nuovi e vecchi, ricordare il tran-tran mi vien difficile ma ci proverò. Speriamo che aggiungano qualche nuovo elemento d’indagine. Il resto è sempre perfetto, anche se mi manca il mare. (8/10)
2. Sembrano essere episodi più introspettivi del solito, anche se la tendenza è sempre quella nel corso delle prime puntate. Molte situazioni private sono cambiate, sia per i buoni che per i cattivi e si cerca di inquadrare la situazione di questi senza scordare la descrizione e la creazione dei nuovi personaggi. (8/10)
30 Rock. Stagione 3. Episodi 13, 14, 15.
13. Niente di eccellente, episodio in linea con lo stile di 30 Rock, anche se le battute su Lutz mi hanno fatto scompisciare. (7/10)
14. Episodio un pochino sconclusionato, Lutz però resta comunque in idolo! Mi sono divertito, anche se si nota un leggero calo. (7/10)
15. Ritorna Jon Hamm e siamo tutti contenti nel vederlo sorridere e fare battute. Solo questo basterebbe, ma anche la trama dell’episodio non è male. (8/10)
Misfits. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6. Stagione 2. Episodio 1.
1. C’era un po’ di hyperismo in giro riguardo questa serie. Avevo letto in giro buone recensioni fino a che non è passata su Sky. Da quel momento sono arrivate orde di bimbiminkia ad elogiarlo, di quelle che magari hanno visto solo Prison Break, Dawson’s Creek e Gray’s Anatomy. La mia curiosità era tanta e devo dire che sono rimasto un po’ spiazzato. Senza tenere conto che è la mia prima serie inglese (e quindi il rapporto con l’accento è un po’ duro), mi è sembrata ottimamente girata ma carente di trama. L’argomento trattato non mi entusiasma, vedremo come prosegue. (7/10)
2. Ben fatto è ben fatto. L’atmosfera cupa e lo sfondo giovanile di disagio non è per niente male. Il cast interpreta bene ruoli ben definiti e la trama, pur non originalissima, trova spazio anche per colpi di scena ben pensati. Le premesse sono buone. (7/10)
3. Niente di nuovo, la storia si sviluppa con un tocco personale e con lo sviluppo emotivo dei personaggi. I poteri sembrano una deviazione delle loro necessità nascoste: se così fosse sarebbe davvero interessante lo sviluppo della serie. Anche il livello di zozzerie non è male. (7/10)
4. Attendevo con curiosità la puntata dedicata al girovagare nel tempo. Devo dire che sono rimasto soddifatto: mi ha coinvolto senza suscitare panico da paradosso, a tratti mi ha divertito e persino colpito. È davvero un buon prodotto, anche se non coinvolge la sfera emotiva più di tanto. (7/10)
5. Episodio incentrato sul mio personaggio preferito (a parte le tette di Alisha). Scritto bene, il dubbio sul secondo fine un pochino resta. Finale interessante che dà una bella spinta ad un episodio pressoché introspettivo. (8/10)
6. Finale di stagione col botto. Epocale il discorso di Nathan sul tetto, un grido generazionale. Per il resto nulla di nuovo, davvero un buon prodotto. Carino il finale, lascia aperto mille interrogativi. (9/10)
1. Episodio carino. Un po’ troppo rapido il ritorno allo stato precedente il finale di serie ma comunque godibile. Mi lascia perplessa la figura dell’uomo mascherato ma ho la sensazione che non sarà messo lì per caso. Nathan resta l’idolo e Alisha ci mostra le tette come nei tempi migliori. (8/10)
How I Met Your Mother. Stagione 6. Episodio 18.
18. Molto molto carino  ben fatto: ottime battute, ottime storie e ottimo finale. Definitiva consacrazione di una stagione ben riuscita. (8/10)
Pretty Little Liars. Stagione 1. Episodio 19.
19. Devo dire che onestamente l’ho trovato meno trash del solito. Il top resta comunque il tentativo di far sembrare le quattro puttanelle vittime di situazioni sentimentali pure e caste (più o meno). Del resto molte delle cose che capitano sono senza senso come l’appostamento nella stanza di fianco per poi uscire di corsa ad ogni rumore e il messaggio con scritto S.O.S. (ma i puntini erano necessari?). Mah, si può avere di meglio, soprattutto il pezzente o il nerd sociopatico. (6*/10)
*trash
The Chicago Code. Stagione 1. Episodio 4.
4. Vengono sfruttate due trame verticali: una slegata dal contesto orizzontale e l’altra incastrata di striscio. Una scelta che non mi ha convinto fino in fondo, ma che mi fa pensare ad un passo voluto per non mettere subito troppa carne al fuoco e concentrare l’indagine sull’Aldremanno. Alla fine, è un indagine segreta e per tale resta in secondo piano pur essendo il fulcro. Epocali i protagonisti che giocano a “The Shield“. (7/10)

Musica
The Rapture – Echoes (2003)
Partendo dalla sigla di Misfits mi son procurato questo disco che sembra essere il migliore del 2003 secondo Pichfork. Mah, la title-track non è male (forse il picco) il resto non mi ha impressionato nella prima metà mentre la seconda scivola via senza colpire. Leggermente anonimo.

Alla prossima settimana,
Boss


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