Archive for the 'Orphan Black' Category

Settimana 317: 04/07 – 10/07

Serie TV
Ófærð. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6.
1. Islanda. Neve. Tronco. Indagine. La serie parte con un incidente nel passato, un poliziotto dalla vita incasinata e tanti paesaggi. La trama sembra proprio alla Forbrydelsen, personaggi cupi, paesaggi morti, omicidio e interessi di vario tipo. Qualche cliché non fa aumentare il voto, ma la fotografia è d’oro. (8/10)
2. Ancora atmosfere innevate. Il tipo scappa di galera prevedibile, tutto il resto del casino avviene nello stesso momento ma è bello così. Tanta oscurità anche nei meandri familiari che pian piano si sciolgono. (8/10)
3. Lento come piace a me, dettagli ovunque e un indagine che palesemente vuol mostrare sempre quello che non è. Prende spazio l’incendio, un twist prevedibilino cambia il corso del mistero. (7/10)
4. Beh, episodio tosto con anche momentino lacrima riguardo all’ustionato, finale bombone esagerato della serie uniamo sfiga alla sfiga. Bene l’indagine, con tanti personaggi strambi incastrati tra loro. (8/10)
5. Episodio intenso capace di conservare il ritmo lento. Ho paura per la ragazzina, la morte prevedibile del tizio scatena giusto un evento tranquillo che scalda la neve. (8/10)
6. I minuti finali fanno risvegliare da un episodio difficile per via degli incastri di nomi e situazioni. Bisogna essere attenti per capire il districarsi della trama, ma l’opera presenta solidità e punti di analisi importanti. (8/10)
Orphan Black. Stagione 4. Episodio 6, 7, 8, 9, 10.
6. Ecco che a caso parte il colpo di scena col finalone drama da season finale. I plot hole sembrano essere tanti, ma il passato di Beth vale sicuramente il prezzo della visione. Ora dateci Krystal regular (LOL) e un villain semplice. (8/10)
7. Episodio che ci regala una Tatiana arrapata che va bene e che scoperchia Delphine viva. La storyline di base si riassesta, con Alison solita parte comica. Benino. (6/10)
8. Dai va bene, non c’è tanta ansietta perché si sa che si aggiusta tutto, ma il cambio di alleanze le idee e le location funzionano. Se ne va un personaggio inutile. (7/10)
9. Delphine! Helena con arco e frecce! Donnie idolo. Bel finale, ma episodio noiosetto in stile Orphan Black, che realizzo solo ora avere troppa poca azione. Troppo poca. (7/10)
10. Il finale vede la risoluzione dei casi di stagione, rispunta Delphine, viene inquadrato il nuovo villain e le tematiche per l’ultima stagione, che mi ricorda Utopia. Ci si diverte a vedere la Maslany combattere contro sé stessa. (8/10)
Preacher. Stagione 1. Episodio 6.
6. Miglior episodio della stagione dove ogni storia acquista un senso e non annoia. La rivelazione di Genesis arriva al momento giusto, colorata dalla lotta nel motel. I pensieri sul potere accompagnati dal bel dialogo finale con faccia da culo (e il colpo di scena) sono ok. Anche Tulip Cassidy ci stanno: bel lavoro. (8/10)
Voltron: Legendary Defender. Stagione 1. Episodio 9, 10, 11.
9. Plot carino, iper prevedibile e dal finale col tentativo di lacrima. Poteva essere gestita meglio la suspance. (6/10)
10. Mhh, ok, il colpo di scena fa sembrare la serie grande, ma stenta a sbocciare causa nemici stupidi e senza mira, trovate tecnologiche improbabili e basi penetrabili a caso. (7/10)
11. Bel battaglione finale, qualche mistero aggiunto per gasare in vista della stagione due. Vogliamo più botte e più Voltron, con una bella storiona di base… Avanti così. (8/10)
Wayward Pines. Stagione 2. Episodio 7.
7. Il finale mi è piaciuto grazie alla morte di quella sema in carrozzina! La lentezza e la schifosità dei dialoghi fanno da contraltare alla simpatica rappresentazione del viaggio di 2000 anni. Nell’imbarazzo totale non mi sono abbioccato. (6/10)

Musica
Father John Misty – I Love You, Honeybear (2015)
Ohh, questo gruppo metal mi è piaciuto molto, soprattutto grazie alla voce melodica della cantante. Bored in the USA mi ha fatto sorridere come si sente dall’audio, belle le schitarrate folk e interessante l’uso del triangolo.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 316: 27/06 – 03/07

Serie TV
Game Of Thrones. Stagione 6. Episodio 10.
10. Va bene, cosa possiamo volere di più. Bomba immensa e Cersei ok, Jon e le sue origini nonché King In The North, i draghi che arrivano, Varys che viaggia alla velocità del vento, Arya e la vendetta… Un sacco di confusione per qualcosa. Stona solo la velocità degli eventi. (9/10)
Orphan Black. Stagione 4. Episodio 1, 2, 3, 4, 5.
1. Ecco tornati al manifesto di Tatiana Maslany! La quarta stagione inizia con un inaspettato e intrigato tuffo nel passato che necessita dell’andare a leggersi qualcosina. Fila tutto liscio, funziona, e ci si gasa per il proseguio avendo ottenuto tasselli importanti. (8/10)
2. L’intreccio col passato si fa leggermente complicato, ma funziona e fa passare in secondo piano le varie casualità. La storia è un bell’intrigo e Tatiana gnocca forte. Si stanno gettando le basi. (7/10)
3. Noiosettino diciamolo: la storia si aderisce sul guardare i filmati della vecchia Beth, sul bego nella guancia e su qualche wtf di vecchie conoscenze. Bene Alison, sempre spassosa. (6/10)
4. Incastri di storie, passato, cloni a go-go, non un deciso punto di arrivo. Il mood dell’inizio stagione si sta perdendo e l’eccessiva intricatura della trama fa un po’ perdere il filo. Tatiana in grado di tenere altissima l’attenzione. (6/10)
5. Finiamo nell’istituto magico dei bambini per vedere lo show della bionda (BONA TATIANA, BONA) con Paul, mentre fuori Sarah e le sue menate con Felix. Avrà ragione lei, scommettiamo? Bacio finale no comment. (6/10)
Preacher. Stagione 1. Episodio 5.
5. Cold open da professionisti, tizi dall’alto che parlano con Preacher (potevano parlarci subito), si scopre che Tulip è la ex e il potere sembra non funzionare col pelato. Un po’ poco. (6/10)
Silicon Valley. Stagione 3. Episodio 10.
10. Oh, non ci si può lamentare per un episodio finale così, ma ho trovato un’eccessiva velocità degli eventi: utenti comprati, sgamata, probabile vendita no, tutto a rotoli, compra con colpo di scena, siamo da capo con un’altra cosa. Un po’ troppo inidirizzato. Potenziale futuro. (7/10)
Voltron: Legendary Defender. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.
1. Il primo episodio è un pippone incredibile che serve a presentare l’ambiente, recuperare i leoni e inquadrare il nemico. I ricordi sono tanti, le battute anche carine, seppur sembra paese il tentativo di imitare l’anime. Un’ora e dieci È TROPPO. (6/10)
2. Il formato da cartone rende più giustizia, buono il comparto comico e quello riguardante l’inquadratura dei caratteri. Accade il nulla, sembra già fillerone. (7/10)
3. Prima battaglia da sfida classica di cartone animato. Ok complessivamente, bene le scene d’azione. (7/10)
4. Interessante lo sviluppo della trama orizzontale, gestito bene l’attacco al castello in un episodio non autoconclusivo. Molto bambinesco. (7/10)
5. Seconda parte dell’episodio con qualche buona scena d’azione del pià classico buoni contro cattivi. Mi sono addormentato tanto causa anche trip mentali e familiari della ragazza-uoma. (6/10)
6. Prima insufficienza in un episodio che in sé non è tremendo, ma va a parare dove ci si aspetta fin da subito. Per questo c’è poca inventiva e la risoluzione risulta scontata. (5/10)
7. Risoluzioni banalotte di una situazione complicata e poco spazio a Voltron, ma episodio cartonescamente decente, con buone scene d’azione. I dialoghi sono semplici ma efficaci. (6/10)
8. Battaglia decente, design del mostro intelligente e Voltron per ora si dimostra scarso… La chiude il pianeta. Ma ok, è originale. (7/10)
Wayward Pines. Stagione 2. Episodio 6.
6. Con non so quanti episodi di ritardo, i nostri capiscono che gli Abbies sono più intelligenti di loro. Ciò non cambia che ci si annoia a morte pura avendo sangue a go-go. Muore uno degli ultimi rimasugli della prima stagione (madre senza mai senso) e il finale preannuncia guerra. Yawn. (5/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 3. Episodio 17.
17. Argomenti interessanti anche se profumano di guerra fredda mascherata dai propri casi di doping. Spot finale carino, battuta su Friday Night Lights TOP. (7/10)

Musica
Oneohtrix Point Never – Garden Of Delete (2015)
Troppo complicato per me, pur avendo momenti interessanti.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 262: 16/06 – 21/06

Serie TV
Game Of Thrones. Stagione 5. Episodio 10.
10. Oh, io non ho letto i libri e quello che volete ma questo è quello che mi aspetto da un finale di stagione: passi avanti di TUTTI, colpi scena (Reek), personaggi trattati male (Cersei), cose a caso (Khaleesi) e altri colponi di scena (Jon Snow). L’ultimo, poi, non me l’aspettavo. Bravi. (10/10)
Defiance. Stagione 3. Episodio 3.
3. Iniziamo con lo schifino: missione a caso con tanto di esplosioni ridicole e fughe con culo e plot hole (Irisa che non ammazza il tipo). In città i tizi viola continuano a parlare. (5/10)
Orange Is The New Black. Stagione 3. Episodio 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.
2. Gli episodi con Bennett al centro non mi hanno mai gasato quindi ho un po’ sofferto, ma OITNB è così bello che anche questo episodio è bello. La prigione che chiude, la droga e il carcere nudo vanno bene. Piper e Alex han già rotto. (8/10)
3. Si continua con il solito mood: Piper e Alex cercano di ritrovare loro stesse, la prigione sembra poter andare avanti e la fola della droga sembra essere finita in modo drammatico: non toccatemi Nicky. (8/10)
4. Ovvio, mi son divertito. Il giro della prigione in mezzo alle pazze e alle gioie mi ha gasato. Qualche momento intimistico gradevole e non si soffre l’assenza di una vera e propria storyline generale. Tante cosine che si vuol vedere come vadano a finire. (8/10)
5. Povera Gonzales! Finale carino, bene la finta infatuazione di Red, avevo paura cadesse nell’orrido e carina la nuova gestione della prigione. Male il gruppo di niggaz: troppo macchietta. (8/10)
6. La solidità. Mi aspettavo qualcosa di più carino da Chang, ma come cornice al racconto generale c’è stata bene. Tizie che cuciono, qualche casino con la prigione, niente di estremo. Red però torna in cucina. (8/10)
7. Episodio su Norma che aspettavamo con ansia da anni. La sua storia è un po’ sempliciotta e la conclusione era prevedibile. Nella prigione, l’idea di Chapman fa sorridere, la storia della cucina gasa poi sgasa e le niggaz si comportano come al solito. In poche parole: bene. (8/10)
8. Qui abbasso leggermente il tiro per colpa di un fattore principale: le scene dilungate. Il monologo sulle mutande, l’ossessione per il romanzo, la gita per ciambelle… Tutto lungo e farcito con la non interessante storia di Alex. (7/10)
9. Leggero calo qualitativo o meglio: leggero calo di idee? La fola delle mutane è meh, la fola della cucina uguale a prima, la fola del bimbo violento uguale a prima, la fola di Alex fa solo dei passetti avanti. Non parliamo dell’amore vero che cambia alla fine di questo episodio. (7/10)
10. Ecco quello che aspettavo. Dogget mi sta sui maroni, ma la sua storia è orribile e il finale di più. Le altre storyline fanno passi avanti da gigante: la rissa nel bagno, Alex in versione paranoia che si vede svuotare il sacco e un piccolo ritorno di Pornstache. Male solo Piper. (9/10)
11. Bellissimo episodio su Caputo, anche se la sua storia è estremamente depre. Il traffico di Piper è interessante quasi quando la fola con la jappa (che si ammazzerà). Bene Boo a protezione di Dogget. (9/10)
12. Cosa vinco per la previsione sulla Jappa? In poche parole mi han tolto Nicky per farmi vedere un culto del cazzo del quale fotteseghissima. Alex-Piper due palle, carina la cucina, la storia del bambino speriamo sia finita. (7/10)
13. Finalone lunghissimo! Prima parte tenuta bene con la fola di Piper che finalmente assume un senso. Seconda parte ok, con la gita al lago da lacrimoni anche se forzata. Peggiorato Caputo, buona prova dei flashback combinati. Per la prossima stagione è cambiata qualche carta in tavola, vedremo. (8/10)
Orphan Black. Stagione 3. Episodio 9, 10.
9. Ilcambiodi location rende tutto un po’ più complesso: personaggi nuovi che muoiono a caso e un po’ di confusione di base. Il finale riserva l’ennesimo colpo di scena genetico: sembra un po’ il raschiamento del barile. Meno male che c’è Allison. (6/10)
10. Finale di stagione che non ha nulla di particolare rispetto alle serie complottiste: in fine spunta un altro villain. La storia assume un senso e si sviluppa come è giusto che sia, nessuna grande emozione. (7/10)
Silicon Valley. Stagione 2. Episodio 10.
10. Purtroppo no, il finale poteva regalarci qualche altro momento turbonerd al posto di quella imbarazzante corsa verso casa con i tecnici che fan di tutto per perdere tempo. Il colpo di scena regge fino ad un certo punto. Stagione meno esplosiva. (7/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 2. Episodio 17.
17. Episodio con momenti altissimi di comicità dall’inizio alla fine, pur trattando n argomento che dovrebbe risultare cruento. Malino solo i “and now”. Finalone da urlo. (8/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 260: 01/06 – 07/06

Serie TV
Catastrophe. Serie 1. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6.
1. Comedy inglese. Non mal al debutto: i personaggi entrano bene nel racconto e il mood sembra essere un po’ quello di You’re The Worst più maturo. Si ridacchia bene grazie ad un buon plot e a una ottima scrittura, veloce, schietta e fresca. (8/10)
2. Non mi aspettavo un finale così pucci, anche se è stata la proposta più ahahaha di sempre. Bel mood, il rapporto va avanti e spuntano spalle. Ottima scrittura, davvero. (8/10)
3. Gradevolissimo, mi piace il rapporto scritto tra i due protagonisti, con un buon corollario di personaggi a supporto. Anche il terzo episodio regge bene: semplice, rapido, scattante e divertente. (8/10)
4. Il mood è perpetuo: ennesima vista ed ennesimo problema col bambino! Viene gestito bene, con un bel tocco sul finale. I dieci euro mi han steso. Davvero fresco. Ps: il mood di You’re The Worst è sparito. (8/10)
5. Solito mood, solita pucciosità, solito spasso. Davvero solito, anche se stenta ancora a decollare. Certo che le chiamate alla madre sono il top. (8/10)
6. Finale che senza litigio sarebbe stato episodio migliore della serie. La discussione fa crollare il mood pucci-simpa della serie con un tocco inaspettato. Ok, è serio e ci può stare benissimo, ma dopo un matrimonio così a caso non ci voleva. Bell’esperienza comunque. (8/10)
Community. Stagione 6. Episodio 13.
13. Finale che prova a fare il meta, ma per colpa delle scoregge di Chang fallisce. In realtà l’esperimento funziona (ed è bello), chiude le vicende giocando su sé stesso e ponendo una ipotetica conclusione. Paga i personaggi: i sostituti degli storici non hanno colpa, non sono caratterizzati e mancano di personalità. Il senso di Elroy?! (7/10)
Game Of Thrones. Stagione 5. Episodio 8.
8. Dai, la seconda metà dell’episodio fa decisamente urlicchiare con una battaglia al di là della barriera che potrebbe essere la migliore vista fin’ora. Anche da Khaleesi ci si gasa bene, soprattutto per il friendzonato che non molla. Arya e Sansa per ora soffrono il peso delle loro storyline con zero interesse. (8/10)
Orphan Black. Stagione 3. Episodio 5, 6, 7, 8.
5. Le due sestra si incontrano e la loro fuga è interessantissima quasi quanto i dialoghi con lo scorpione. Paul fa cose a caso. La cristianetta finisce nelle mani di Felix e invece che vederne delle belle scopriamo un nuovo mistero. Ok, siete salvi. (6/10)
6. Finalmente! Un episodio che ci voleva per svariati motivi: le acque si muovono: scopriamo a cosa servono i cloni e per cosa vengono utilizzati (almeno i maschi), Alison diverte come sempre E il finale è gradevolissimo e con un senso. Anche se Helena potevano risparmiarla. Addio, inutile Paul col tuo amore tarocco. (8/10)
7. Dai, sembra si sia iniziato a spingere sull’interessante! L’episodio funziona soprattutto grazie alla vena comica di Allison. Il dramma di Cosima ci fa ricadere nella paura, ma c’è speranza per un miglior futuro. (7/10)
8. Altro episodio solido: niente di nuovissimo, ma viene tracciata una nuova strada verso il proseguio del mistero di base. Stanca leggermente il ruolo da doppiogiochisti di alcuni personaggi, ma finché c’è Donnie che fa a schiaffi va bene. (7/10)
Sense8. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4.
1. La serie dei tizi di Matrix: UOOOOO. In realtà il pilot mi ha deluso: troppi personaggi in situazioni a caso (l’attore con la suora?!), visioni non meglio definite e dei momenti di scrittura un po’ vaghi (dialoghi, relazioni e scene intere). Come presentazione può andare, ma è troppo caotica. Bene l’azione. (5/10)
2. Continua a capirsi poco e come nel pilot si salva solo il segmento finale in cui sembra spuntar fuori qualcosa di interessante. C’è però da tralasciare troppi momenti WTF e prevedibili: step-up india, il gay sgamato, la trans col cervello bugo… Quasi ridicolo. (6/10)
3. Per me è una poracciata. Le storie sono collegate tra loro solo tramite scene inutili o prevedibilissime (i cinque minuti di sfogliamento documenti o la battaglia finale). I personaggi hanno zero interesse TUTTI e il mistero BOH. (5/10)
4. Solito mood ma questa volta gli incastri tra i personaggi sembrano approfondirsi e avere un senso. La tizia malata viene salvata da un altro e il momento canzone è carino. Purtroppo le varie storie restano fottesega. (6/10)
Silicon Valley. Stagione 2. Episodio 8.
8. Il plot tende ad autoripetersi, ma Richard questa volta la fa da padrone. Il magnate si consacra definitivamente uno che fa ridere, l’hack mette tensione e la fola di Monica ed Erlich ed il fumo è il TOP. Bravoni a tenere alto il pepe. (8/10)
The Jinx: The Life And Deaths Of Robert Durst. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6.
1. Beh, l’hype era enorme per questa serie documentario su Robert Durst. Il caso non mi era mai balzato alle orecchie, ma dopo poche immagini e pochi minuti sia le dinamiche della vicenda che il modo di raccontare impressionano. Un prodotto dal formato per me insolito, appassionante e fatto in maniera superba. Promosso. (8/10)
2. Va beh, quando c’è una persona scomparsa io mi cago sempre addosso. Episodio di una solidità sconvolgente: si fa un passo indietro e per farlo si fa un passo in avanti. Un’intervista a Durst stesso serve da storytelling per la scomparsa della moglie. Da urlo le amiche e la madre. Da urlone il finale. Gosh. (8/10)
3. Beh, qui ho urlato. Spunta una tizia amica di Bob e della Mafia e la questione si intriga ancora di più quando questa vien trovata morta. Sono intrippatissimo. (8/10)
4. Diciamo che il finale me lo sono sognato tutta notte. Si è tradito? Beh, episodio che ci fa vedere il processo in Texas e che fa urlare solo una cosa: avvocati INCREDIBILI. (8/10)
5. Il finale è una bomba e non ce la si aspettava per nulla. L’episodio si sposta sull’inquietantissima famiglia di ricconi, ci fa andare a zonzo con Robert Durst e ci approfondisce la vicenda californiana. Fino all’urlo finale. (9/10)
6. Ok, l’episodio non è perfettamente costruito nel senso che viene lasciato tantissimo spazio all’organizzazione della fine: fine che fa venire l’ansia e inquieta in maniera preponderante allo scatenarsi del RUTTO. Un’esperienza da ripetere. (10/10)
Wayward Pines. Episodio 4.
4. Alla comparsa della sbarbina per il figlio mi sono addormentato all’istante. Burke viene fatto sceriffo subito ma comunque fottesega: il mistero si ingigantisce e inizia a rompere, gli sviluppi non ci sono. Salvo solo Melissa Leo, super inquietante. (6/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 2. Episodio 15.
15. Si parla della FIFA, ma se non fosse per qualche gag comica, non vengono aggiunti ulteriori elementi di indignazione: resta il fatto che Blatter è una merda. La Thailandia Hitleriana mi ha steso… È questo che voglio vedere. (8/10)

Alla prossima settimana,
Boss.


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