Archive for the 'Inside Amy Schumer' Category

Settimana 314: 13/06 – 19/06

Serie TV
Better Call Saul. Stagione 2. Episodio 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.
4. Beh, se avessero fatto lo spinoff su Mike sarebbe andata bene lo stesso. Spunta Krazy8 (non riconosciuto) e affrontiamo un po’ di tensione col piano per far fuori Tuco. Ottimo dialogo di Saul con suo fratello, funziona tutto. (8/10)
5. Il personaggio finale è inserito con classe sopraffina, ma l’episodio poggia su Kim e su montaggi lunghi, col finale prevedibile. La storyline di Saul non convince appieno ed è un peccato. (7/10)
6. Altro episodio molto, molto solido. La storia di Kim e Jimmy finalmente raggiunge le basi di una svolta, così come le fole legali. Mike continua ad essere uno show a sé, fantastico nel ripercorrere i personaggi del clan Salamanca. Ode a Breaking Bad. (8/10)
7. Eccoci alla prima comparsata del nostro Saul, in un momento particolarmente interessante. Non male la fine della storyline seria, anche se Kim sembra essere stata tirata sotto nella mentalità di Jimmy. E ho paura. Mike top come sempre. (8/10)
8. Serie di una solidità pazzesca, anche se l’episodio è moscio e decisamente preparatorio. Mike e i pedinamenti, Jimmy con il cambio di indirizzo e Chuck con la crisi. Povera Kim, non so cosa le possa capitare. (8/10)
9. Ecco l’epiodio che aspettavamo. I nodi vengono al pettine con un’ottima costruzione: Kim che da il la a Jimmy, la scuola, il finale con le implicazioni morali, la scuola e il mitico Mike, oramai degno di un universo tutto suo. (9/10)
10. Peccato per la scena finale prevedibile ma che serve come innesto alla terza stagione… Gasato a manetta per Mike che incontrerà Gus prima o poi, bene tutto il resto, sia come costruzione che come messa in scena. Pubblicità TOP. (8/10)
Game Of Thrones. Stagione 6. Episodio 8.
8. Succedono tante cose, ma per la prima volta si notano in maniera palese sia i tempi morti (le barzellette), sia le cose tirate via (il ritorno di Danearys, la fuga di aria con l’addome spappolato). La testa collocata nella colonna gasa bene, ma non si vede nulla. Frettoloso. (7/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 4. Episodio 9.
9. Presa per il culo delle housewives, raccolta di clip decontestualizzate che non fanno manco ridere. Finale di stagione in linea con il resto della stagione: sottotono. (5/10)
Orange Is The New Black. Stagione 4. Episodio 1, 2.
1. Si torna nel nostro carcere preferito nell’esatto momento al termine della scorsa stagione. È difficile tornarsi a calare all’improvviso nella storyline, ma il gusto torna piano piano. Tutto è gestito bene, compreso il WTF finale che alla fine gasa. (8/10)
2. Molto bene, incredibilmente mi fa ridere anche Piper. Storyline interessanti riguardo la faida latina, il russare, i flashback e Judy chissene. Resta tutto solido come sempre. (7/10)
Preacher. Stagione 1. Episodio 3.
3. Il primo episodio con la sigla lascia credere che i precedenti fossero un’introduzione. Cassidy domina ma nel suo rapporto con Preacher raggiunge il massimo. Si inizia decisamente a capire qualcosa, le atmosfere sono gradevoli e si ridacchia anche. (7/10)
Silicon Valley. Stagione 3. Episodio 8.
8. Gavin Belson fatto fuori, il ritorno del tizio barbetta (HE FUCKS!) e del pelato, momenti pucci con Elrich: per me va bene così, senza dimenticare la gag della felpa. (8/10)
Wayward Pines. Stagione 2. Episodio 4.
4. Torna un barbone, trovano Ben non maciullato, un po’ di pedofilia, dialoghi a caso sul futuro della città. Il dottore c’ha già dato a mucchio. (4/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 3. Episodio 15.
15. Inizio drama, argomento politica social ok, argomento centrale noioso, finale con Billy decisamente ok. (7/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

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Settimana 313: 06/06 – 12/06

Serie TV
Archer. Stagione 7. Episodio 6, 7, 8, 9, 10.
6. Conclusione del doppio episodio gradevole, con la battaglia tra i nostri vestiti da clown nn preventivabile. Il finale è prevedibilino, ma nel complesso regge tutto bene e in maniera solida. (8/10)
7. Miglior episodio della stagione che mette i nostri tutti insieme e uno contro l’altro. Sarà il maggiore spazio dato alla mia preferita (Pam) ma le battute sono frequenti e il livello comico è davvero alto. (9/10)
8. Torna il tizio della CIA con una missione a caso che continua a far muovere Lana e Archer sulle stesse solite note. Kruger ammaestra tutti e usa dei cloni che non si capisce cosa stia facendo. (7/10)
9. Carino il plot dell’episodio finale, anche se gli sviluppi sono classici per Archer. La diatriba tra Lana e Sterling prosegue e il colpo di scena finale tiene viva la tensione. (7/10)
10. Finale di stagione in pieno stile Archer, col surplus di Krugher e i suoi cloni robotici che la fanno da padrone. Lo spin-off sul doppio Archer è un sogno, il finale shock e l’assente rinnovo mi lascia perplesso: solo che non me la tronchino così che mi ammazzo. (8/10)
Better Call Saul. Stagione 2. Episodio 1, 2, 3.
1. Buon ritorno! Episodio solido dall’inizio alla fine, con qualche momento un po’ tirato e qualche strascico della prima stagione magari non semplice da ricordare. Cold Open, finale, riprese, sabbia, Saul: I’m In, ovviamente. Ps: tonnellate di riferimenti a BB. (8/10)
2. Episodio in linea con il precedente, le storyline funzionano alla grande, con buoni momenti di regia, simbolismi, bravi attori e, in maniera inaspettata, si ride alla grandissima. Bel finale. (8/10)
3. Dai, molto bene anche questo: Mike fa tenerezza, Jimmy ancora di più. La costante fatica nell’infilarsi scarpe non sue è straziante, lui deve inventare e avere soddisfazioni… Non ne avrà, un dramma. (8/10)
Game Of Thrones. Stagione 6. Episodio 7.
7. C’è speranza in Margarey, tutto il resto dell’episodio è un insieme di piccoli passi avanti nelle decine di storyline aperte. Gradevole il finale shock, troppo lungo il ritorno a caso di Clegane. (7/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 4. Episodio 8.
8. In effetti Bridgett ha un po’ stancato, ma gli sketch funzonano e non sono assurdamente pesanti, il finale canterino ha il suo perché. Nella sua disomogeneità, l’episodio è solido e segue un bel filo. (7/10)
Preacher. Stagione 1. Episodio 2.
2. Tanta confusione, tanta polvere, pochi obiettivi ma un prodotto che si conferma solido nel suo alternare scene splatter, comicità, serietà e casi umani. Il mondo creato ha tanto potenziale, ma una dose enorme di WTF. (7/10)
Silicon Valley. Stagione 3. Episodio 7.
7. Episodio molto, molto solido che con il lancio della versione ufficiale avrebbe potuto rendere un filo di più. Belle gag sull’avere gli amici, su Hooli, carini i momenti toccanti di Erlich e Monica, una stagione solida. (8/10)
The Americans. Stagione 4. Episodio 9, 10, 11, 12, 13.
9. Leggera decellerata, gestito bene il salto temporale e finalmente un po’ di dubbi anche per Elizabeth che deve soffrire una difficile scelta (con chiappa). Dolci i momenti con Paige, non sembra più così fastidiosa. (8/10)
10. Povero Gaad, finalone incredibile con Keri Russell molto brava e Gabriel molto inquietante. Mi è piaciuta anche Paige che vedo bene fare la spia. Tanto spazio ai russi, il dialogo in cucina con la palla da tennis è stato quasi perfetto. (8/10)
11. L’episodio è una bomba e il finale da urlo, ma il voto resta il solito causa: piano contro la koreana troppo contorto e scassasperanze, finale esageratissimo, anche se il coltello nel collo è un’azione reazione. Cena fondamentale e stranamente non noiosa. (8/10)
12. Oh, i finali di episodio mi fanno sempre urlare perché tutto funziona in maniera perfetta. Tanta bella ansietta per quello che potrà accadere, missione compiuta il lento innesto e l’elaborazione di Paige, mai troppo fastidiosa. Il tutto condito da una bravura collettiva da applausi. (8/10)
13. Finale molto preciso, dove l’ansia si mischia con le sensazione e sviluppi anche inaspettati. Non è carico di azione, ma il totale smantellamento delle operazioni FBI unite alle rivelazioni di Colin Sweeney preparano la strada per la naturale conclusione della serie tra due stagioni. The Americans ha azzardato nel dare spazio al teenager, riuscendo nell’impresa. (8/10)
Wayward Pines. Stagione 2. Episodio 3.
3. Torna Melissa Leo per prevedibilmente crepare, solo che il pretesto è senza senso: ammazziamoci tutti perché non c’è speranza. Flashback imbarazzanti che non dicono nulla di nuovo sulla genesi di un cattivo e infastidiscono con l’uso smodato di saturazione inutile. Imbarazzante tutto il resto, speriamo che gli Abbies si sveglino. (3/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 3. Episodio 14.
14. Trump oramai è argomento iperamericano e la campagna contro di lui oramai è scontata. La storia centrale è tipica della cultura americana e niente di nuovo, MA IL FINALE FA PAURA. (8/10)

Musica
Kamasi Washington – The Epic (2015)
Disco Jazz enorme. Approcciare il genere per tre ore può rivelarsi stancante, ma il sottofondo da club underground aiuta e non causa abbiocchi molesti.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 312: 30/05 – 05/06

Serie TV
Archer. Stagione 7. Episodio 1, 2, 3, 4, 5.
1. Nuova stagione, nuova collocazione del cast, questa volta un istituto di investigazione privata. Potenziale alle stelle, trama interessante, cast folle come sempre. Colpo di scena finale molto ok. (8/10)
2. Bene! Il plot della stagione mi piace e la gag sulla segreteria è sicuramente un momento top, quasi come Ray vestito da poliziotto gay. Sottotono Pam, ma comunque geniale. (8/10)
3. Funziona bene! L’episodio è solido nella sua follia e nella sua scrittura, trova anche lo spazio per bella azione, belle interazioni e un colpetto di scena finale. Avanti così. (8/10)
4. Torna a spuntare Barry che alla fine della serie sarà un microonde. Episodio ok, Mallory domina e finalmente anche Charyl torna ad avere le proprie strane pulsioni sessuali. La storia della stagione non prosegue però. (7/10)
5. Prima parte di un doppio episodio che esalta le abilità della serie, mettendo ogni personaggio nella propria classica conformazione. Battute solite, plot leggermente prevedibile ma va bene così. (7/10)
Game Of Thrones. Stagione 6. Episodio 6.
6. Do un voto alto solo perché succedono tante cose e quindi se mi lamento della staticità poi devo fare di conseguenza. Tante, tutte le storyline avanzano alcune in maniera prevedibile, altre con piccoli colpi di scena: tutto fa brodo. Un buuu per la mancata camminata di Margarey. (8/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 4. Episodio 7.
7. A parte lo sketch con le quattro amiche incinte, quello della telefonia è durato dieci anni, quello dell’albergo non l’ho capito e l’intervista aveva zero interesse. Calo di qualità. (5/10)
Silicon Valley. Stagione 3. Episodio 6.
6. Aveva ragione Russ: JARED FUCKS!! Episodio top per aver spostato l’attenziona sulla figa e sulle manie OC di Richard. Bene anche Backmann esagerato come sempre e idiota come non mai. (8/10)
The Americans. Stagione 4. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.
1. È un po’ difficilotto rientrare nei meandri dello spionaggio, ma già la prèmiere è potente: getta le basi, approfondisce, regala momenti enormi di Martha e l’ansietta finale. Debole la parte russa ma per me è ok, ci sono dentro pesantemente. (9/10)
2. Episodio di assestamento che porta avanti le vicende in maniera chiara e senza fronzoli. Tante situazioni emotive (Paige, la morte di mamma, Phillip) che aumentano l’amore per la serie. Solo Nina è fuori luogo, speriamo cresca. (8/10)
3. Che serie… Giusto quando si pensava all’ennesimo colpo a Phillip, ecco che un contrattempo forse salva il reverendo… O crea ulteriori casini. La voglia di sapere come tutto va avanti è incredibilmente forte. I sospetti su Martha mi uccidono. (8/10)
4. Episodio bomba che mette in scena così tante cose, momenti, ansiette e colpi di scena (il finale) da lasciare sconcertati. Non ci si poteva aspettare una risoluzione del genere ed estremamente improvvisa, frutto di un’abile costruzione. La quarantena forzata è una gioia per gli occhi, così come lo stringente rapporto tra Stan e i Figli. Martha? Un capolavoro. (10/10)
5. Classico episodio di assestamento, ma la velocità non cala più di tanto: tante cose accadono e il coinvolgimento di Martha mi distrugge. Lo stato d’animo dei nostri è sempre sottilmente analizzato e coadiuvato da under pressure (non ottima la scelta ma ok). (8/10)
6. Che meraviglia mamma mia. La povera Martha si scava la tomba da sola con l’uscita finale, ma l’episodio è un crescendo di ansia e situazioni sentimental/psicologiche da far paura. Tutto funziona e ha una leggiadria da far paura. (9/10)
7. Povera Martha. Che tensione. Che dialoghi. Che momenti. Che attori. CHEFFIGATA. Penso ai possibili difetti e poi mi mando affanculo da solo. (10/10)
8. Oddio, il finale non mi ha esaltato, ma paura per tutto: The Americans è la migliore serie in onda ora come ora grazie alla sua storia perfetta, alla gestione dei personaggi e agli attori, fantastici. Il salto temporale fa paura, ma c’è piena fiducia. (9/10)
Wayward Pines. Stagione 2. Episodio 2.
2. Zioccà chemmerda. Raccolgono casse e casse di ogni vivero alimentare in una notte. La fola ribelli mica ribelli ha già stancato e l’unica emozione la regalano gli Abbis evidentemente intelligenti. Ben morto? MAGARI. (4/10)

Musica
Courtney Barnett – Sometimes I Sit And Think, And Sometimes I Just Sit (2015)
Disco gradevole all’ascolto, ma nulla di rilevante seppur il genere rock acerbo non mi dispiace. Un lavoro che probabilmente andrebbe approfondito nei testi.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 311: 23/05 – 29/05

Serie TV
Fear The Walking Dead. Stagione 2. Episodio 7.
7. Ma cos’è ‘sta roba? Improvvisamente un paio di personaggi diventano pazzi, Celia cosa ha fatto di così male per essere chiusa in gabbia con gli zombie? Il vecchio rimba che da fuoco a tutto, generando la classica fuga di TWD dove tutti si dividono… Originalità zero, zombie ancora meno. Ah, Travis va a cercare quel coglionazzo di Chris a piedi nudi, boh. (4/10)
Game Of Thrones. Stagione 6. Episodio 5.
5. Solito movimento di pedine, con elementi degni di nota sparsi qua e là (la cazzimma di Sansa, il re affogato, la recita, la nuova pretessa tettuta). È il finale che attira l’attenzione e fa commuovere, inaspettatamente e a caso: a me le cose che assumono senso all’improvviso, gasano tanto. Addio personaggio del quale ho parlato anche nella vita vera. (9/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 4. Episodio 6.
6. Altro episodio molto caotico, con tanti sketch incollati tra loro e interessanti. Un sacco di vips (Josh Charles), ma l’intervista finale è una pagliacciata. (7/10)
Preacher. Stagione 1. Episodio 1.
1. Non conoscevo nulla del fumetto, della storia o delle basi. Il pilot risulta così massiccio e decisamente introduttivo, a tratti leggermente confuso, anche se decisamente gradevole. Il cast sembra ok (Gilgun! Ciao!), il plot interessante e la violenza leggermente Bansheeiana mi han gasato. Avanti così. (7/10)
Silicon Valley. Stagione 3. Episodio 5.
5. Ancora una volta tanti cambiamenti veloci rapidi e conditi da parole e dinamiche delle quali non si capisce un tubo. Richard è CEO, finalmente nella sua stupidità, ma il TOP è Gilfoyle che buca l’hard disk col trapano. (8/10)
Unbreakable Kimmy Schmidt. Stagione 2. Episodio 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.
2. Kimmy mi sembra stranamente malformata nella sua comicità. Bene il ritorno di Ms. White a NY e il playdate nelle fogne, carino Titus alle prese con i vestiti. Manca ancora un po’ di senso al tutto. (7/10)
3. Ecco, qui si è alzato leggermente il livello grazie ad una buona struttura comica e a delle storyline in linea con lo sviluppo impostato alla stagione. Si ridolina bene. (8/10)
4. La battuta meta sul reverendo vale da sola il prezzo del biglietto. Episodio carino anche se paga l’assenza di Jacqueline, ma il nuovo culto potrebbe avere un seguito. Titus col tizio è banale ed egli sembra la copia del moroso di Sue. Ma mi son divertito ed è scritto bene. (8/10)
5. Mhh, ancora spunta Dong… non era stato sufficiente? Bene Titus ma troppo canto dopo un po’ stanca. La pastiglia per i bimbi in commercio SUBITO. (7/10)
6. Mhh, Jacqueline senza un dente che ci mette la toppa sarebbe materiale per infiniti spin-off. Qualche buna battuta, le mentos e un tot di hipsters. Risultato leggermente caotico. (7/10)
7. Ancora un episodio nel quale Jacqueline spadroneggia con la sua sfida contro la biondina. Il nuovo love interest di Kimmy funziona mentre Titus avanza in maniera meno fastidiosa del solito. Qualche battuta da risata forte. (7/10)
8. Solo la comparsata di Peacy e la lezione di Titus nel finale tengono alto un episodio nel quale ancora una volta c’entra Dong con tutto il fastidio che ne compete. Bene i soliti momenti e Jacqueline. (8/10)
9. Kimmy meet Tina Fey e la stagione cambia all’improvviso di senso: i comportamenti di Kimmy dimostrano un senso di malessere profondo, che potrebbe essere analizzato nella parte finale della stagione. Titus fa riderino nel suo tuffo nel passatto. (8/10)
10. Ok, ma Jacqueline che fine ha fatto? Van bene l’happy place di Kimmy e Tina Fey, così come la vecchia alla cena di Titus, così come i remember del bunker… Ne voglio di più. (8/10)
11. Bah, il dottore psicologo mette in scena una comicità che non fa ridere. Titus cavia umana è esagerata, ma ancora più esagerato è il desiderio di paternità scatenato da un tizio a caso. Episodio confuso. (6/10)
12. Si è arrivati al confronto con la psicologa che a pensarci bene era iniziato un po’ così. Kimmy arriva a una deduzione, Titus ad una svolta e Jacqueline a un innamoramento a caso. Confusione. È tutto scritto bene eh, ma manca la scintilla. (6/10)
13. Il finale è molto denso e pregno di guest stars, utili ad alzare il livello delle rivelazioni e dell’evoluzione dei personaggi. La difficile stagione si chiude bene, fissando anche i paletti della prossima. Titus non al massimo del suo potenziale, ma la fola del velcro è ok. (8/10)
Wayward Pines. Stagione 2. Episodio 1.
1. Si torna nella cittadina più imbarazzante dell’estate. A tre anni dagli eventi della prima stagione, poco sembra cambiato. Lo è il cast che viene rimpastato con le classiche tecniche seriali americane (ma se t’ammazzi, non potevi portare con te la bionda?). La storia non ha molto senso ma ha il potenziale per farci divertire. (6/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 3. Episodio 13.
13. Segmento centrale americano incasinato anche da comprendere, bisogna però trovare il gatto del tizio con le magliette di Putin. Rido. (7/10)

Reality
Ink Master. Stagione 1. Episodio 13.
13. Si vedono meno litigi e più tatuaggi: i petti son particolari, le braccia sono ok. Ha vinto uno con un tatuaggio incompleto e metà braccio, una scelta ridicola. (5/10)

Musica
Miguel – Wildheart (2015)
No, questo non mi ha convinto nel senso che il disco è ascoltabile, ma ho faticato a trovare melodie o pezzi notevoli capaci di rimanere in testa. Caffè alla mattina, ok.
The Weeknd – Beauty Behind The Madness (2015)
Qualche pezzo iper famoso all’interno di un prodotto solido e ascoltabile. Un filino più complicato del precedente lavoro, soprattutto meno omogeneo del precedente.

Alla prossima settimana,
Boss.


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Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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