Archive for the 'Go On' Category

Settimana 148: 08/04 – 14/04

Serie TV
Revolution. Stagione 1. Episodio 13.
13. La puntata serve solo a regalare spazio a Giancarlo Esposito che se la cava discretamente visto il materiale a disposizione. Revoluzion potrebbe avere un bel plot, se non si perdesse in minchiate da metà episodio in poi. La fuga di Tom grazie AD UN CHIODINO è inverosimile, così come la sparatoria e i noiosissimi “io vado tu resti”. Baaah. (5/10)
Veronica Mars. Stagione 1. Episodi 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22. Stagione 2. Episodi 1.
14. Bene. Il caso del giorno non convince anche considerando la presenza di Adam Scott e Blaire di Gossip Girl. Bene invece la trama orizzontale che prosegue, gli ultimi minuti, e ci regala una Veronica in versione supersfigheggiante. Avanti così. (7/10)
15. Interessante il caso del giorno della russa assassina. Molto più lofi i misteri amorosi e il nuovo love interest di Veronica, utili a mandare avanti la parte teen della serie. Il finale è il classico colpo di scena che arriva inaspettato: avrebbero potuto farcelo vedere per più di dieci secondi. Dramma Logan. (8/10)
16. Beh, qui c’è tutto il Veronica Mars che funziona: caso del giorno divertente e perfettamente incastrato nella trama, Wallace, Weevill e il caso generale che avanza spedito dando un senso anche al più piccolo dettaglio. Nota a sfavore il dialogo con la madre, importante sì ma gestito in maniera superficiale. (8/10)
17. Episodio solidissimo. Il caso generale assume importanza sia dal punto di vista dello sviluppo, sia del tempo sullo schermo: per la prima volta assume una valenza principale, a discapito del caso del giorno sempre ben gestito, ma di minor importanza. (9/10)
18. Ecco che il caso principale torna in secondo piano per dar spazio, addirittura, ad un’emergenza BOMBA. Gradevole l’accostamento con la vera bomba dell’episodio, ovvero il primo bacio tra Veronica e Logan. AWWWW. Piccoli passi avanti della storyline principale. (8/10)
19. Episodio di transizione? Episodio preparatorio in vista del finale? Il caso del giorno non emoziona, ma finalmente si sviscera un po’ il caso Weevill. Aumenta l’hype e la conclusione del puzzle. (7/10)
20. Sulla falsa riga del precedente, ma si scopre poco e niente. Il caso del giorno assorbe la quasi totalità del tempo, permettendo l’approfondimento della relazione tra Veronica e Logan che sì, shippiamo, ma che no, adesso non ci interessa. (7/10)
21. Beh, episodio enorme ma poco preparatorio al finale. L’approfondimento della famosa notte di capodanno fa drizzare i capelli: ben fatto, utilizzo di personaggi già visti e una dichiarazione di Duncan per la quale sarebbero serviti ventimila episodi per assorbire il colpo. Povera Veronica, Logan sei un disastro. (9/10)
22. Questo sì che si chiama series finale: pucciosità, ansia, thrillerismo, scene d’azione e una scena finale amara come vuole il mood della serie. Davvero niente da dire: carte rimescolate di continuo che diventano credibili grazie alla magistrale costruzione della storia durante tutto l’arco della stagione. Davvero un capolavoro. (10/10)
1. Beh, un ritorno decisamente BOMBA. Si riparte tre mesi dopo la conclusione della prima stagione, con il classico misterino e una storyline generale confusa ed intricata. Ma se c’è una cosa che sanno fare è l’inizio di una stagione, davvero pregna e con un finale decisamente WTF. (9/10)
Mad Men. Stagione 6. Episodi 1, 2.
1. Il solito salto temporale, la location estranea che si scoprirà utile ad una campagna, il ritorno in ufficio e il nuovo dottore amico, unite alle comparse di GENNAIO GIONATA, Roger e gli altri: ci siamo, è tornata la perla. (8/10)
2. Si inizia a precipitare nei meandri oscuri, un po’ come Betty alla ricerca della ragazzina. Il funerale, la pubblicità e la festa di capodanno, con in finale amarognolo come piace a me. Altro livello. (8/10)
Community. Stagione 4. Episodio 9.
9. Harmon o mica Harmon qui siamo ancora a livello di genialità. Ammesso che il plot dell’episodio non è un granché e ammesso che le parti cantate erano eccessive, il prodotto trascende i fattori principali e regala un’ulteriore approfondimento dei personaggi in un modo mai visto. Un mezzo capolavoro. (8/10)
Parks And Recreation. Stagione 5. Episodio 18.
18. Ancora una volta Ron Swanson sugli scudi. Vederlo mangiare una banana è una di quelle cose che rende sensata un’esistenza. Il resto è il solito ParksAndRec: trame amorevolmente sconclusionate, atte a divertire e cercare di trovare una collocazione ai personaggi che fuori il comune faticano a trovare il loro posto. (8/10)
The Following. Stagione 1. Episodio 12.
12. Lo ammetto: avevo una pellicina che mi dava fastidio ed ha attirato la mia attenzione per tutto l’episodio. Abbiamo le solite cose: missione in uno scantinato buio con tanto di qualche personaggio che muore, Claire che rompe il cazzo per il figlio, Emma che rompe il cazzo a prescindere e un pallosissimo e sconclusionato dialogo tra Joe e Ryan che davvero la mia pellicina mi ha salvato. Ok, salvo il finale ma è troppo poco. (5/10)
Game Of Thrones. Stagione 3. Episodio 2.
2. Ancora un episodio farcito di “chicazz’è” e ancora una volta non accade nulla di rilevante. Qualche piccolo movimento in avanti della trama, ma la quantità di personaggi e di storyline deve arrivare da qualche parte, pena il rischio di ritrovarci una stagione di filleroni e, soprattutto, di noia. (6/10)
Go On. Stagione 1. Episodio 22.
22. Sono io che non capisco il senso, è la riduzione da 24 a 22 episodi, o è semplicemente un finale di stagione pietoso? Non si ride e non c’è la solita pucciosità, anzi. Una serie che sembrava avere un potenziale che forse non c’è mai stato. Pessimo segno. (4/10)
Archer. Stagione 2. Episodi 1, 2.
1. Inseguimento folle, punti sul cazzo e Pam nuda: questa seconda stagione inizia ad un livello diverso rispetto a tutta la prima stagione. La trama assume un senso specifico e i continui richiami alla stessa gag aumentano la potenza narrativa. Bene. (8/10)
2. Dai, plot divertente con un piccolo filo di continuity. Non si ride a crepapelle per le battute, ma è da apprezzare la genialità di alcune trovate. (7/10)
The Middle. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.
1. Beh: non sarà un capolavoro della televisione moderna, ma se lo scopo di un pilot è quello di farti amare TUTTI i personaggi fin da subito, se lo scopo di un pilot comedy è anche quello di farti divertire beh, CI SIAMO. (9/10)
2. Amo tutti l’ho già detto? Episodio geniale in cui funziona tutto, anche la pucciosità. I miei personaggi preferiti sono e saranno sempre gli sfigati e qui ci sono solo sfigati. Brick è il mio idolo assoluto degli ultimi tempi. (8/10)
3.Eccoci a quello che potrebbe diventare lo standard della serie: il problema del giorno affrontato tra mille problemi del giorno. L’aggiunta delle zie contribuisce a rendere tutto ancora più caotico e non ce n’era bisogno. (7/10)
4. Viva Sue! Episodio su di lei centrico, dai risvolti disastrosi ed un finale puccioso. Benissimo anche Brick, sempre più idolo e sempre più personaggio fondamentale. (8/10)
5. Bello, puccioso, bello, puccioso, bello. Tutto funziona e il plot è davvero carino, anche se impregnato con troppi buoni sentimenti. Ma oramai The Middle è una garanzia, con un Brick superlativo e un Axl che finalmente dimostra qualcosa. (9/10)
6. Le foto di Sue! Ennesimo episodio gradevolissimo in cui questa volta i genitori la fanno da padrone. Axl diventa sempre più protagonista in un’atmosfera spensierata che rilassa l’anima. Viva il procrastinante Brick. (8/10)
7. Beh, l’ansia di Sue durante i colloqui è qualcosa di maestoso. Così come è geniale sia il caso creato da Brick, sia la pubblicità razzista della concessionaria. Razzismo dilagante e risate enormi. (8/10)
8. Superata anche la prova del primo thanksginving. Forse è il primo episodio prevedibile, ma il fidanzato gay e le battute annesse, Axl e Brick, assieme alla sgangherata famiglia e a un Bob sempre più idolo creano la cornice perfetta e originale per questa festività. (8/10)

Reality
Survivor. Stagione 26 (Caramoan). Episodio 9.
8. Episodio decisamente strategico. Questo è il bello di Survivor: gente che trama e contro trama per cercare di salvarsi, plot che cambiano da un dialogo all’altro e un montaggio capace di creare attesa e ansia. Prove viste e riviste ma portiamo pazienza, resta solo un rammarico: vedere alcuni concorrenti ancora troppo in ombra. Brenda sei figa. (9/10)

Musica
The Knife – Hannah Med H Soundtrack (2003)
Sempre difficile analizzare e giudicare una colonna sonora senza la controparte filmata. Il prodotto è comunque gradevole, anche se la carenza del cantato si fa estremamente sentire.
oOoOO – Our Loving Is Hurting Us [EP] (2012)
Se il primo loro lavoro mi aveva convinto in pieno, questo scricchiola sotto l’aspetto della genialità, ma fa passare dei gradevoli 17 minuti. In attesa dell’album.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 147: 01/04 – 07/04

Serie TV
Revolution. Stagione 1. Episodio 12.
12. Partiamo dal titolo: il senso dei fantasmi, qual è?! Fantasmi del passato? Bella baggianata. Episodio sui soliti schemi: ricerca di un tizio che può salvare tutto, arrivo, arrivo della Militia, sparatoria, tutto come prima ma più uno. Lo schema generale resta l’unica cosa interessante, ma si scoprono sempre delle briciole… Forza e coraggio. (5/10)
Veronica Mars. Stagione 1. Episodi 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.
4. Caso interessante, pucciosissima Veronica nel suo sentimentalismo e Logan inizia a sbocciare. Un plauso alla scelta degli autori di uccidere subito quel figone di Amanda Seyfried. Tutto si sta amalgamando e i personaggi prendono spessore, ma la trama orizzontale non fa passi in avanti. (8/10)
5. Tanti colpi di scena! Troy si scopre essere una merdaccia, invischiato in un traffico che non ci si poteva aspettare. Veronica lo smaschera in maniera eccellente ma off-screen, facendo cadere la credibilità. Bene il papà ma troppo puccioso. Finalmente si vede la madre. (8/10)
6. Altro episodio decisamente gradevole. Duncan Kane dimostra di avere un cuore, così come Logan dimostra di essere uno di quei personaggi con i controcoglioni che non capisco mai se mi piacciono o no. Bene l’avanzamento del caso, anche se va avanti sempre negli ultimi secondi. #TeamWANDA. (9/10)
7. Bene l’esperimento di svelare il finale nel pre-cut. Bene lo svolgimento dell’episodio e benissimo l’avanzamento della trama orizzontale. Bene anche, dimenticavo, il rapporto Logan – Wevill. Tutto bene, però non mi ha convinto: troppo estranea alle dinamiche la vicina. (7/10)
8. Beh, il test della purezza e l’indagine informatica fanno un po’ sbadigliare perché lasciano spazio alla parte teen del racconto. In compenso c’è un Keith Mars in versione spaventatore MAESTOSO, davvero divertente. Shock la rivelazione finale che se rivela vera, apre scenari incredibili. (8/10)
9. Peccato. Nella puntata che si rivela essere la più pucciosa di tutte nel rapporto padre-figlia, grazie anche alla rivelazione dell’ultimo episodio, il caso non convince. La questione della setta è troppo alientante, così come il tizio che cancella la mente troppo macchiettistico per una serie fin’ora sempre dentro i confini della realtà. (8/10)
10. Doppio caso interessante e Veronica per la prima volta ragiona di intuito in maniera Holmesiana. Bene l’atmosfera natalizia e finale thriller con la punteruolata al vip: che sia il preambolo di un avvicinamento a Logan?! (8/10)
11. Episodio fantastico. Keith torna nell’ufficio dello sceriffo e sfigheggia, Veronica manda avanti la trama orizzontale con una mossa che dà la carica e si approfondisce il personaggio di supporto Mac, entrato nel mio gradimento praticamente dalla prima apparizione. HYPE infinito. (9/10)
12. Mediocre il caso del giorno. Veronica super spy hi-tech è un po’ inverosimile, così come la cosa della setta non convince pienamente. Bastano però i cinque secondi finali per scatenare un colpazzo di scena senza precedenti nella serie. Bomba. (8/10)
13. Guardando su imdb alla ricerca del nome di una guest-star, ho notato il voto basso. Mi sono stupito, ma dopo la visione dell’episodio non posso dirmi che d’accordo. Caso completamente slegato dal contesto, dalla risoluzione assurda. Male anche la parentesi di Logan, personaggio troppo marcato in questo frangente, senza sfaccettature. Viene salvato come al solito dagli ultimi cinque secondi finali. (6/10)
The Walking Dead. Stagione 3. Episodio 16.
16. Diciamolo: a prescindere dall’assurdità dell’assalto alla prigione andato a vuoto (in tre contro cento sì ok), l’episodio non è stato malaccio. Il governatore definitivamente alla frutta non è per niente male come villain, ma la sua sparizione lascia a bocca asciutta. Così come il finalino con la musichetta e così come la meritata morte di Andrea, che non fa piangere neanche da lontano. E le pinze con i piedi io le ho raccolte in dieci secondi. (6/10)
Community. Stagione 4. Episodio 8.
8. Beh, ulteriore episodio discretamente divertente che, dal mio profano punto di vista, non fa rimpiangere il glorioso passato. Sì, qualcosa manca, ma quando l’intrattenimento, le trovate geniali, il pucciosismo e il solito Greendale la fanno da padrone non si può non essere contenti. (8/10)
Parks And Recreation. Stagione 5. Episodio 17.
17. Ad un passo dal poter diventare uno degli episodi migliori di sempre. Putroppo la storyline di Leslie, pur gradevolissima, non è all’altezza di quella che vede partecipare Ron & co. Si ride tanto, si ride bene, una perla. (8/10)
The Following. Stagione 1. Episodio 11.
11. Beh, questo mi è sembrato un episodio decente. Sono ancora da limare le scene d’azione (sempre di notte, sempre al buio), ma la trama inizia ad avere un senso e l’indagine è condotta in maniera quasi intelligente. Un piano generale dei killer, Claire finalmente nella villa e pochissima Emma: tutto ok per questa volta. (7/10)
Game Of Thrones. Stagione 3. Episodio 1.
1. Eccoci qua. Ancora una volta l’hype è esploso sull’internet, trovandomi come sempre indifferente. Per una volta l’ho trovato anche ingiustificato: tanto rumore per nulla. La quantità incredibile di personaggi e la quantità incredibile di storyline creano una presentazione di stagione asettica e poco mirata. Un freddo racconto di come stanno muovendosi le varie pedine, con qualche bel WTF a farla da padrone. La poca memoria sulla stagione passata fa il resto. (6/10)
Go On. Stagione 1. Episodio 21.
21. Episodio PIETOSO. Non solo Go On è uno dei momenti meno attesi della settimana, questa volta riescono ad inserire trame sentimentali di punto in bianco, riescono a far progredire trame in stallo da mesi in pochi secondi e, come se non bastasse, riescono ad inserire una storyline su una mascotte che non fa ridere neanche sforzandosi. Bah. (3/10)
Archer. Stagione 1. Episodi 7, 8, 9 10.
7. Buono. Ancora una volta il caso apre orizzonti a tradimenti e situazioni spionistiche assurde. La presa per il culo del disinnesco della bomba è una perla. Il comparto comico generale è ancora un po’ meh. (7/10)
8. Forse il miglior episodio della stagione. Battute più focalizzate, trama divertente e uno straccio di trama orizzontale. Prendono piede anche le comparse, che dimostrano di avere un discreto potenziale narrativo. (8/10)
9. A me fa ridere Ciryl, super geloso che si scopa chiunque. Episodio carino che rafforza ancora le dinamiche tra i vari personaggi, anche se non raggiunge picchi comici degni di nota. Gradevole la voice-guest di George Bluth che in combo con Ms. Archer regala ricordi arrestedevelpmentiani. (7/10)
10. Buon episodio, molti più spunti divertenti rispetto al solito e tutta la trafila su Lana che la dà a tutti convince e diverte. Alla fine della prima stagione posso dire che il personaggio meno convincente è Sterling, forse il suo difetto maggiore. (8/10)
The Good Wife. Stagione 4. Episodio 19.
19. Nell’episodio in cui Diane la fa da padrone, torna a spuntare il suo simpatico love interest. Puntata dunque da mille cuori, con l’aggiunta di un divertente Sweeney e di un processo per l’ennesima volta stand-alone nella tipologia. Bene anche Will, benino la solita tensione amorosa con Alicia. (9/10)

Reality
The Amazing Race. Stagione 22. Episodio 7.
7. Beh, tifavo per le giappe ma ero ben consapevole dei loro problemi di orientamento/concentrazione. In una leg non entusiasmante, con prove ridicole, l’attenzione cala e purtroppo mi tocca anche vedere la coppia di novelli sposi farcela. Tizio senza denti ti odio. (5/10)
Survivor. Stagione 26 (Caramoan). Episodio 8.
8. Buon episodio. Il merge è sempre indicativo sul futuro della stagione e, quando la confusione la fa da padrona, non posso che essere contento. Alleanze, controalleanze, gente che si odia e gente che non sa di essere al mondo portano all’eliminazione della rana dalla bocca larga. Nuovi scenari si aprono, con Malcolm dalla miccia bagnata. E poi Cochrane che vince l’immunity. (8/10)

Musica
The Knife – The Knife (2001)
Debutto dalle tinte acerbe, con qualche pezzo degno di nota ma una fluidità che fa fatica a trovare nel complesso una certa stabilità. Entra in testa dopo pochi ascolti.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 146: 25/03 – 31/03

Serie TV
Revolution. Stagione 1. Episodio 11.
11. Beh, diciamo la verità: alcuni colpi di scena e alcune scelte degli sceneggiatori hanno il loro perché. La morte di Denny, che ha fracassato le palle per tutti i primi dieci episodi, serve sì a togliercelo dalle scatole, ma anche a dare nuova linfa di vendetta ai protagonisti. Il finale splatter è un WTF che va bene. Il resto va limato: scene di guerra banali e dialoghi infantili, risvolti prevedibili e zero immedesimazione. Dai, puoi crescere. (6/10)
Veronica Mars. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3.
1. Senza ombra di dubbio uno dei migliori pilot che io abbia mai visto. L’introduzione dei personaggi e l’introduzione delle storie vengono fatte in maniera eccelsa, sotto ogni punto di vista. Notevole anche il comparto degli attori e la scrittura, con dialoghi mai banali pur sfociando tendenzialmente nelle dinamiche teen-drama. (10/10)
2. Beh, se lo sviluppo sarà sempre “piccolo caso del giorno” con in sottofondo l’omicidio iniziale la questione si fa interessante. Da un lato come sarà possibile gestire il procedurale, dall’altro come l’indagine generale influenzerà tutti gli scenari. Ottimo prodotto comunque, con gli interpreti ben amalgamati. (7/10)
3. Beh, niente da dire: il mood di questa serie mi ha già conquistato. Delicata, profonda, dai dialoghi eccellenti e dalle tematiche, tutto sommato, attuali. Stona la storyline dell’ex fidanzato, dal finale prevedibile, così come vorrei più caso orizzontale. Ci pensa la pucciosità a farmi cambiare idea. (8/10)
The Walking Dead. Stagione 3. Episodio 15.
15. Mhh, la scena finale è classicamente drammatica in quanto il cattivo che si redime non ottiene lo scopo ma crea solo dei danni. Prima volano per aria discreti dialoghi, dei quali però fotte sostanzialmente sega. Bene Glenn, ma preparazione al finale scarsina. (6/10)
How I Met Your Mother. Stagione 8. Episodio 20.
20. Il plot non è un granché, probabilmente è solo un vile tentantivo di scatenare l’hype. Il momento di solo Ted ha poco senso, ma il resto nella sua assurdità fa anche sorridere. Un passo avanti. Io però volevo andare a Robot vs. Wrstlers Legends. (6/10)
The Following. Stagione 1. Episodio 10.
10. Prosegue la valutazione negativa in quanto, in dieci episodi, non sono riusciti né a farmi gradire un personaggio che fosse uno, né a farmi interessare ad una storia che sembra non avere un punto d’arrivo. Poi se ci mettiamo le solite baggianate, il cerchio della noia si allarga. (4/10)
The Neighbors. Stagione 1. Episodio 22.
22. Finale di stagione degna colnclusione di un percorso partito in sordina, ma che si è rivelato di enorme qualità. L’episodio mette in mostra le potenzialità della serie, che ha dato tempo ai propri personaggi di crescere in maniera costante. Ben concluse anche la trama amorosa di fondo e, con l’arrivo dei parenti, si aprono addirittura nuovi scenari. Speriamo di rivederci l’anno prossimo. (8/10)
Go On. Stagione 1. Episodio 20.
20. Fa la sua comparasata Courtey Cox e l’episodio assume improvvisamente altre dimensioni. Al di la della guestata, gestita bene, il plot generale convince e diverte come non faceva da tempo. Purtroppo, però ancora troppo poco dato il materiale a disposizione.. (7/10)
Archer. Stagione 1. Episodi 3, 4, 5, 6.
3. Ecco il primo episodio che ha qualcosa da dire. Non ancora divertente come me lo aspetto, ancora poco geniale per l’hype, ma una buona dose di razzismo che alza il livello di strafottenza. (7/10)
4. Inizia a piacermi il mood, ma ho ancora poca confidenza con i personaggi e con il tipo di comicità. Il plot funziona discretamente, ma non mi entusiasma lo svolgimento della trama. L’inserimento di millemila personaggi confonde un po’ le idee. (6/10)
5. Mah, le battute sul mondo gay non oltrepassano mai la linea di demarcazione tra banalità o fuori luogo. Di base c’è un leggero perbenismo o almeno a me trapela questo. Bene comunque l’inserimento delle scene senza senso fuori continuity. (6/10)
6. Gradevole. Inizia a starmi simpatica la segretaria che ama essere strangolata. Primo episodio in cui le caratterizzazioni dei personaggi e le loro relazioni assumono una piega precisa. E quasi divertente. (7/10)
The Good Wife. Stagione 4. Episodi 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.
4. Causa decisamente carina, con il padre di Clarke che si comporta discretamente bene. Diane sfigheggia per tutto l’episodio e purtroppo torna a farsi vedere Jackie, giusto per creare scompiglio e rompere le balle a tutti. Ancora ottima la svolta internettiana. (8/10)
5. The Good Wife, si sa, ha la capacità di farci amare anche i personaggi che si vedono meno. In questo caso due: il contabile e il signore della droga. Quest’ultimo dà un bel boost alle eventuali vicende legali dello studio, facendo salire l’hype. La campagna di Peter è un po’ banalotta, ma avercene. (8/10)
6. Sarà che a me le puntate militari sono sempre piaciute, ma questa è riuscita persino a farmi piangere. Un capolavoro di scrittura, immedesimazione, recitazione e tutto il resto. Anche le vicende di una indaffaratissima Kalinda riescono a farsi spazio, ma forse la rendono eccessivamente Mandrake. (9/10)
7. Forse l’episodio più debole della stagione, vuoi per la causa davvero poco interessante. Non basta la Ricci ad alzare il livello. Bene però tutta la storyline del sempre più apprezzato Cary, uno dei cardini troppo spesso messo da parte. (8/10)
8. Ennesima perla. Tutti i protagonisti entrano in ballo, in caso avvincente e coinvolgente. All’esterno, la campagna assume altri toni di gradevolezza, grazie all’uso consapevole e delicato della prole. Il marito di Kalinda è davvero l’unica nota dolente, pur essendosi perfettamente integrato nella serie. Finale tremendo. Chapeau. (9/10)
9. Spesso la gradevolezza dell’episodio dipende dalla gradevolezza del caso. Purtroppo l’accantonamento della questione Cary e un caso non troppo coinvolgente fanno calare l’interesse. A questo viene aggiunta la comparsa della madre di Alicia, troppo macchietta per i miei gusti. Anche se l’intervento di David Lee e la litigata con Jackie valgono il prezzo del biglietto. (7/10)
10. Mh, che sia davvero la fine per il marito di Kalinda? Il caso del giorno annoia alla grande e l’indagine su Eli sembra avere il solo fine di smuovere le acque e scostarsi dalla solita routine. Non un grande episodio, considerando anche lo provolonità di Will. (6/10)
11. Il ritorno di MJF porta la gradevolezza dell’episodio a più infinito. Il finale poi mi fa anche venire gli occhi a cuoricino. Bell’episodio che si districa su millemila storyline, trovando il tempo di portale tutte avanti in maniera maestosa e lasciano anche spazio a una leggera introspezione. La maestria di questo prodotto è superba, non c’è altro da aggiungere. (9/10)
12. Beh, che dire: episodio autoreferenziale e, come direbbero, fanservice. Il ritorno della Tascioni mobilità Will e Diane che si cimentano in un buffissimo contesto francese-sportivo. Si ride molto, grazie anche alla bravura di Carrie Preston e il finale apre scenari esplosivi come il precedente. Speriamo che vengano sfruttati. (9/10)
13. La bella proposta fatta ad Alicia apre scenari drammatici soprattutto nella costruzione del personaggio. Episodio incentrato sulle sue sensazioni in maniera magistrale, farcito da da un David Lee straordinario e il caso della proroga di cinque mesi con la partecipazione eroica di MJF. Ancora una perla. (9/10)
14. Eccolo qui il migliore episodio della stagione. Mi verrebbe da dire #TeamCary, tale è la sofferenza che fanno patire a questo povero personaggio. La sfida nel finto tribunale regala emozioni che non hanno solo a che fare con la causa, ma anche con la crescita di un’Alicia oramai perfettamente squalo. Poi hei, non dimentichiamo il bacio con Will. (10/10)
15. Forse l’episodio meno interessante della stagione. Il caso del giorno è una combo del tribunale nel caso che riguarda Eli Gold: ok, c’è la Tascioni, ma il risultato era un prevedibile ritorno di Eli nella campagna. Malino Alicia nel suo ruolo di socia, sempre e solo #TeamCary. (6/10)
16. Bene, il caso si fa interessante grazie ai metodi sporchi e al subentro del vecchietto protagonista di mille mattine di italia1. Prevedibile ma imprescindibile la nuova investigatrice. Bene la rinascita di Cary. Nel complesso un po’ appannato, ma funziona. (7/10)
17. Torna a salire il livello, pur mettendo in campo un caso non molto interessante (è l’ennesima situazione “particolare”). Vince tutto la storyline di Cary, ancora intento a sguazzare nella merda che gli altri gli tirano addosso. Bene anche il super-meschino Eli, tornato a sfigheggiare. (8/10)
18. L’apparizione di John Noble mi lasciava pensare a un episodio di diversa fattura. Il caso del giorno è gestito in maniera squisita, dando la possibilità agli autori di gestire e sviluppare la sfera sentimentale che regge i personaggi. Se poi aggiungiamo Perry nei panni di Kresteva otteniamo il perfetto risultato finale. Unico neo: poco Cary nella stagione di Cary. (9/10)

Reality
The Amazing Race. Stagione 22. Episodio 6.
6. Cheppalle. La carovana vola in Botswana sullo stesso aereo, rendendo la tappa poco emozionante. La divergenza di un quarto d’ora tra un paio di gruppi e l’altro non crea eccessiva confusione. Il tutto viene reso ancor meno interessante dalla non eliminazione. Salvo i bushman e basta. (4/10)
Survivor. Stagione 26 (Caramoan). Episodio 7.
7. Classico, ennesimo episodio pre-merge. Buone le indicazioni e buona la situazione prima del mescolamento di carte, ma Phillip è fastidioso come non mai. Vedo bene Malcom, ma le alleanze possono cambiare da un momento all’altro e questo è un bene. Brenda sei figa. (6/10)

Musica
The Silk Demise – Oceanid (2013)
Per la serie che mi ha reso famoso “album a caso”, questo trip hop non sconvolge il mio apparato uditivo e mi fa chiedere cosa sarebbe potuto essere con un cantato a dominare le melodie.
Phosphorescent – Muchacho (2013)
Primo best new music di Pitchfork che ascolto dalla notte dei tempi. Un incrocio tra Animal Collective (forse) e Fleet Foxes (forse). Un buon lavoro (forse).

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 145: 18/03 – 24/03

Serie TV
Girls. Stagione 2. Episodio 10.
10. L’episodio in sé non è drammatico, nel senso che ad un primo sguardo non fa così schifo. Riflettendoci bene, la situazione è questa: Marnie e ciccio tornano ufficialmente insieme dopo una serie di tiramolla imbarazzanti, Soshanna e ciccio si lasciano con buone motivazioni da parte di lei e un grosso BOH da parte di lui, Hannah ci sbrodola addosso tutti i suoi problemi mentali (come tutta la stagione) e Adam compie il gesto che non doveva fare. Risultato noioso. (6/10)
Arrested Development. Stagione 3. Episodi 8, 9, 10, 11, 12, 13.
8. Uno dei migliori episodi di sempre. La lotta tra i fratelli, il divorzio, la madre dopo il lifting, Maeby, e le tre lezioni dietro fila in un finale sempre più in crescendo. Il desiderio di leggere The Bob Loblaw Law Blog porta l’episodio direttamente nella storia della televisione. (10/10)
9. Episodio mastodontico. Non so se fosse già chiara all’epoca la notizia della cancellazione, ma guardando l’episodio sembra palese l’ironizzare sul futuro della serie. Tutto è incentrato sul tentativo di “salvare i Bluth”, di renderli appetibili ad un pubblico non troppo generoso e di salvare la faccia. Operazione riuscita, soprattutto per la spruzzata di live. (9/10)
10. Buon episodio, non eccelso. Per me domina la scena la storyline di George-Michael, mentre la questione del finto processo non mi convince. Bene il ritorno di Franklyn, ma il comparto comico l’ho trovato leggermente indolenzito. Siamo vicini al finale. (7/10)
11. Ci si avvicina al series finale a piccoli passi. Ancora nulla di straordinario in confronto al potenziale della serie, ma il mood è resta la classica assurdità dei Bluth. Bene GM, benissimo Gob ma non convince la storyline della prostituta-sorella. Speriamo in un crescendo. (7/10)
12. No va beh, GM che riesce a concludere e poi si scopre che è sua cugina davvero. Episodio geniale per la satira sull’Iraq, trova anche spazio la conclusione della causa contro George in un turbinio di continuity. Per una volta un Buster protagonista serio. (8/10)
13. Conclusione di serie GE-NIA-LE. Mai avevo assistito, in un prodotto televisivo, ad un uso così maestoso e imponente del fattore continuity. Al di là della genialità di ogni singolo personaggio, la storia non fa mai una grinza e niente fa storcere il naso. Storia della TV. Per fortuna mi dovrò disperare per la sua cancellazione solo per un paio di mesi. (10/10)
The Walking Dead. Stagione 3. Episodio 14.
14. Lannoia. L’inseguimento che ruba gran parte dell’episodio è di una banalità e di una pochezza indescrivibili. Due personaggi con bassissimo carisma occupano troppo tempo nelle dinamiche di un episodio in cui succede poco o nulla. La visione di Rick per trenta secondi risveglia dalla sonnolenza ma il tutto ricade nell’oblio più totale. Bene Tyreese, anche se ne abbiamo ancora troppo poco. (5/10)
How I Met Your Mother. Stagione 8. Episodio 19.
19. Nop, lo ammetto: le genialate di Barney sono fenomenali, ma non si ride una volta che sia una. Il Captain ha già rotto le balle, così come la parodia di Downton Abbey stanca alla seconda battuta. Davvero scarso. (4/10)
The Following. Stagione 1. Episodio 9.
9. Qui la trama inizia ad essere di un’assurdità senza precedenti. Il piano di Carroll è folle e senza senso, i dialoghi sono imbarazzanti e le scene d’azione fanno scappare da ridere. Salvo comunque due cose: Jacob che ammazza il tizio e la prova recitativa di Bacon, comunque bravo con un pessimo materiale. (4/10)
The Neighbors. Stagione 1. Episodio 21.
21. Episodio leggermente prevedibile e dalla trama banalotta, ma oramai il marchio di fabbrica è collaudato e il prodotto funziona alla perfezione. Dick domina la scena con le proprie comparsate, Amber spaventa e il rapporto Debby-JK va oltre la sintonia. Siamo ad un passo dalla fine. (8/10)
Go On. Stagione 1. Episodio 19.
19. Mhh. Non sarebbe neanche male se non fosse che il plot è sempre lo stesso: drammino, pucciosità, gruppo di weirdo. Mr. K. È uno dei personaggi migliori e scoprire un po’ del suo passato fa bene al morale. Ora attendiamo Courtney Cox. E un miglioramento. (6/10)
Community. Stagione 4. Episodio 7.
7. Il plot non è dei più originali, ma tante piccole trovate mi hanno divertito. In primis i Delta Cube, poi tutta la parentesi su Grendale che si vende. Il finale è prevedibile, così com’è inverosimile il rapporto Jeff-Pirce, ma ci accontentiamo. (7/10)
Archer. Stagione 1. Episodi 1, 2.
1. Visivamente è originalissimo, spesso mi perdo a guardare i dettagli grafici e mi perdo i dialoghi. L’impatto con la comicità di Archer mi ha lasciato infreddolito: servirà del tempo per prendere confidenza con le battute, crescerà l’aspetto più puramente comico e semplicemente non sarà il mio genere? Ai posteri l’ardua sentenza. (6/10)
2. Meglio del precedente. La trama è semplice e alcune trovate sono divertenti, grazie anche ad una scrittura che dà più respiro ai personaggi. Qualche personaggio ancora non ha ingranato, ma un leggero potenziale c’è, magari con una trama orizzontale. (7/10)
The Good Wife. Stagione 4. Episodi 1, 2, 3.
1. Recuperai le prime tre stagioni in modo da poter seguire la quarta in diretta. Destino (leggasi scemenza) ha voluto che l’accantonassi per fare spazio a più novità possibili. Mai errore fu più fatale. In questo ritorno ritrovo tutto ciò che amavo dello show, niente di meno, niente di più. Bei personaggi, bella trama, gran ritorno. Stona un po’ la storyline di Kalinda, ma lei spacca i culi quindi ok. (8/10)
2. Ancora un eccellente episodio seppur si muove sui soliti schemi della causa goodwifiana: vittoria in pugno, rischio sconfitta, idea di Kalinda, vittoria. Kalinda viene messa a dura prova dal marito e la sua ambiguità viene messa a dura prova. Bene il resto. (7/10)
3. Ancora un episodio di grande livello. Le cause internettiane dominano sempre la scena, rendendo TGW non solo al passo con i tempi, ma anche specchio di una società. Il dramma di Alicia è analizzato alla perfezione, con un Eli sempre in forma. Bene lo studio. Stona ancora una volta Kalinda nel suo matrimonio morboso. (8/10)

Reality
The Amazing Race. Stagione 22. Episodio 5.
5. Episodio decisamente gradevole, vuoi per l’autoeliminazione dei piagneroni, vuoi per la ritardataggine di Chick e Wynona, vuoi per lo stradominio delle chinas. Prove carine e tutti si salvano, non si poteva chiedere di meglio, pur avendo sprecato due U-turn. (8/10)
The Amazing Race. Stagione 3. Episodi 8, 9, 10, 11, 12, 13.
8. Incredibili i vecchi che riescono a non arrivare ultimi. Sono rimaste le coppie migliori o, meglio, quelle che hanno qualcosa da dire. Bene le prove anche se la Svizzera ha rotto i coglioni. (7/10)
9-10. Prima parte del doppio episodio vede i vecchi resistere incredibilmente. La vecchia rischia di ammazzarsi ma sopravvive inspiegabilmente e si fa trascinare al quarto posto. Ancora in Svizzera, che due coglioni. Flo si arrende in maniera miserabile e non basteranno le sue tetteh ballerine a farmi tifare per lei. Seconda parte dell’episodio con i vecchi che si salvano sprecando un buon vantaggio. Ci si sposta in Malaysia e i panorami non convincono. Niente road-block e una detour non molto particolare. Episodi corposi e di sostanza. (7/10)
11. L’episodio migliore della stagione. I vecchi sono incredibilmente saldi i testa, Flo è di un fastidioso mai visto e non so come faccia Zack a resistere dal tirarle un cartone in faccia. I fratelli si salvano per culo mentre i gemelli si suicidano, ripetendo gli errori del primo episodio. A questo punto tifo i vecchi per il finale. (9/10)
12-13. Bel finale di stagione. Tifavo per i vecchi o per i fratelli i quali, ovviamente, non vincono a discapito di una Flo stracciamaroni da cazzotto in bocca e di un santissimo Zack. Emozionanti colpi di scena, recuperi ed errori, per un finale di stagione e un arrivo memorabile. (9/10)
Survivor. Stagione 26 (Caramoan). Episodio 6.
6. Penso di aver visto mille episodi come questo e la mia rabbia, oltre al fatto di veder eliminato uno dei miei preferiti, è vedere come gli outsider non provino in tutti i modi di restare in vita. Ahh, quanto vorrei giocare io. Bene comunque lo switchamento di tribe. Addio Matt, spero di rivederti. (5/10)

Musica
Mogwai – Les Revenants (2013)
Oramai conoscono tutti la mia avversione per il post-rock ma, grazie alla complicità della serie, il disco risulta più digeribile del previsto. Si rivivono le atmosfere di angoscia, questa volta non supportate dalle immagini.
The XX – Coexist (2012)
Macinato su spotify, la versione internet-free mi consente una libertà investigativa maggiore. Meno d’impatto rispetto al debutto, il prodotto dimostra una maturità e una compattezza oramai marchio di fabbrica. Try piace a tutti, compresa nipote 2.
Worm Is Green – The Darkness [EP] (2010)
Ennesimo regalo ben accetto della band. Ancora una volta esploriamo un brano della perla “Glow”, remixato nelle più svariate forme. Meno incisivo degli EP suoi fratelli, ma orecchiabilissimo. Grazie.

Alla prossima settimana,
Boss.


Rubriche

Comandamenti
Mai più senza:
- Armadio
Opere d'Arte:
- Scultura alle Selz Soda

TV

Classificone Televisivo 2012/2013
Classificone Televisivo 2013/2014
Classificone Televisivo 2014/2015
Classificone Televisivo 2015/2016

Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

Sul Kindle


Douglas Adams - Mostly Harmless


David Simon - Homicide: A Year On The Killing Streets

Musica

Ora sono in fissa con:

Frank Ocean - Blonde (2016)

Best of 2009
Best of 2010
Best of 2011

Visite