Archive for the 'Fringe' Category

Settimana 136: 14/01 – 20/01

Serie TV
Girls. Stagione 2. Episodio 1.
1. Mah, il ritorno non convince come tutta la prima stagione. L’esercizio di stile della Dunham fallisce quando si trova a dover raccontare una storia con capo e coda. Il limone tra Soshanna e il tizio era prevedibile da ore, così come il tentativo fallito di scopata tra Marnie e il gay. Il resto non racconta nulla di nuovo, anzi: aggiunge una quest love a Hannah e inserisce il topo in un nuovo contesto senza senso. PS: Marnie, e faccele vedere quelle tette! (5/10)
Don’t Trust The B In Apartment 23. Stagione 2. Episodi 9, 10, 11.
9. Episodio della prima stagione infilato a caso nella continuity. Il dettaglio non nuoce al prodotto finale, in un plot che funziona sulle solite basi. Bene l’aspetto comico, troppo poco JVDB. Ma va bene così. ANTHONY NO! (8/10)
10. Ancora un episodio fuori fase ma gradevole. Poco JVDB che comunque regala in rapporto alla bambina, bene la presenza del vicino maniaco e bene Chloe, particolarmente su di giri. Una parentesi che ci riporta alla prima stagione che non avrebbe stonato a suo tempo. (7/10)
11. Si torna alla programmazione della stagione due e viene dato spazio al delirio di JVDB. La sua spalla comica non regge la pressione, deve essere dato più spazio all’interazione con Chloe. Bene June, infighettata al punto giusto. (7/10)
Enlightened. Stagione 2. Episodio 1.
1. La sorpresa della passata stagione torna alla grande, con la sua solita leggiadria riesce ad intavolare la nuova stagione con propositi pienamente in linea con i personaggi. Tyler mi era mancato, la mia versione interiore rappresentata alla perfezione su uno schermo. I dialoghi tra i protagonisti in macchina dovrebbero essere recitati nelle scuole. (9/10)
Boardwalk Empire. Stagione 3. Episodi 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12.
6. Eccoci al primo passo falso della stagione in quanto ad attenzione. Tutte le storyline soffrono di sbadigli, pur essendo quella di Nucky importante per lo sviluppo della trama. Viene concesso troppo, TROPPO tempo a Margareth che dovrebbe prendersi lei le sculacciate sul sedere. Con un ferro da stiro. (5/10)
7. Sì ok, tanto fanservice con Harrow e la Mol nuda, ma pochissima sostanza. L’episodio in sé è carino e funziona in tutti i meandri del suo racconto emotivo, con i personaggi che si muovono leggermente in avanti nelle realzioni tra loro. La poca azione è il tasto dolente. (6/10)
8. Beh, rischiava di essere il terzo episodio noioso di fila, per fortuna hanno deciso di tornare ad investire sulla malavita e il traffico di alcolici. Il finale esplosivo cancella gli sbadigli precedenti, dando il la al finale di stagione che si prospetta ancora più esplosivo. (8/10)
9. Il dopo bomba è l’ennesimo episodio potente della stagione. La condizione fisica di Nucky aiuta lo sviluppo della trama, facilitandone certi risvolti. Ottima la svolta malavitosa, prevedibile l’atteggiamento di una poco fastidiosa Margareth, drammatico Tommy e tanta paura per Richard. (8/10)
10. Beh, che dire. L’episodio si trascina per tutta la sua trama nel solito movimento lento di pedine. Ognuna opera a suo modo, piano piano, per arrivare ad un finale più esplosivo della bomba. Una morte inaspettata, condita da una decisione narrativa mai vista fino ad ora. Amarissimo il finale (anche se il bambino potevano risparmiarlo). Paura al massimo per Richard. (10/10)
11. Beh, altro episodio di una potenza narrativa incredibile. Nucky in fuga con Eddie, un Chalky maestoso, l’operazione comandata da Chalky, il confronto tra Chalky e Gyp, Chalky e ancora Chalky. Infine finale bomba che fa urlare un sonoro FINALMENTE FUCK YEAH. Preoccupazione infinita per Richard, se si ammazza mi ammazzo. (10/10)
12. Finale meno esplosivo del previsto. Grande chiusura delle storyline malavitose, con un intreccio davvero ben congegnato. Tutto funziona alla perfezione, ma la troppa fluidità degli eventi e la loro frettolosità smorzano la potenza narrativa del finale. Richard è vivo e sempre più idolo. (8/10)
How I Met Your Mother. Stagione 8. Episodio 13.
13. Episodi paraculi così se ne sono visti tanti, dove il finale salva il culo ai precedenti minuti senza risate. Bene il confronto tra Lily e Ted sul tetto, malino il resto. Per fare paura davvero avrebbero dovuto metterci Bob di Twin Peaks. (6/10)
Go On. Stagione 1. Episodio 13.
13. Episodio gradevole, sulla falsariga dei precedenti. Nessuna scena puramente comica ma il mood rende tutto rasserenante e divertente. Spunta l’ex di Barney nel solito ruolo gradevole/sgradevole e il finale apre a nuovi scenari pucciosi. (7/10)
The Neighbors. Stagione 1. Episodio 12.
12. Prosegue la striscia positiva, ma non positivissima. Tutta la famiglia è colta da influenza e le caratterizzazioni dei personaggi sono un po’ banalizzate, con la figlia maggiore che domina come sempre la scena. Bene il contorno di sentimentalismo. (7/10)
30 Rock. Stagione 7. Episodio 10.
10. Mi hanno regalato qualche secondo di Lutz e spero vivamente che non siano gli ultimi. Benissimo l’episodio che porta avanti le trame orizzontali con qualche felice colpo di scena. Ottimo il viaggio di Liz e Jack, con un turbinio di dialoghi da dieci e lode. Una coppia che mancherà alla televisione. (8/10)
Parks And Recreation. Stagione 5. Episodio 10.
10. Eccellente ritorno, bastano Ron che mangia il gelato ed Andy che fantastica sul matrimonio tra April e Chris per rendere tutto gradevole. Continuo a trovare fuori posto Tom, ma nel complesso la baracca regge. Donne leggermente in sofferenza rispetto agli uomini. (8/10)
Fringe. Stagione 5. Episodi 11, 12, 13.
11. La scelta di guardare l’episodio assieme al gran finale si è rivelata azzeccata, dato il finale WTF. L’episodio è solido ma non è propedeutico al finale. Si può collocare sullo stesso pian degli episodi della quinta stagione e, a due dalla fine, non è un bene. (7/10)
12. Episodio decisamente fanservice. Con qualche peripezia e troppe scene d’azione prevedibili, Olivia torna nell’universo alternativo, mai cagato precedentemente per un avanti e indietro forzato, utile solo a farci rivedere gli alt-personaggi. È stato comunque bello. (8/10)
13. Il potere di Fringe resterà sempre quello di aver creato personaggi così amabili da far passare in secondo piano qualsiasi buco della trama. Il finale è piangerissimo e la commozione nasconde alla perfezione quelle piccole trovate furbe che servono per chiudere la vicenda in maniera degna. Un bravo a tutti ed è inutile dirlo: mi mancheranno. Gloria e onore a Noble. (9/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 132: 18/12 – 23/12

Serie TV
It’s Always Sunny In Philadelphia. Stagione 8. Episodi 9, 10.
9. Fantastico. Tutta la diatriba sul salutare o meno amici seduti al tavolo vicino è geniale, con Dennis e Dee al livello massimo di delirio. Ottimo anche Frank, col parrucchino delle grandi occasioni. Finale tirato via, ma in pieno stile Sunny, assurdo e imbarazzate. (7/10)
10. A Natale siamo tutti più buoni mentre loro sono più deficenti. Si parte da un incidente stupido, per arrivare a mettere in discussione la teoria dell’evoluzione, dando del BITCH a gente come Galileo o Newton. Lo strippo finale di Dee vale da solo un’intera stagione. (10/10)
How I Met Your Mother. Stagione 8. Episodi 11, 12.
11. Prima parte del doppio episodio sulla falsa riga dei precedenti. Trama insulsa, qualche passo avanti, pochissima comicità (Barney con il blocco degli appunti, una tristezza). Lily e Marshal ai minimi storici, Ted odioso come non mai. (5/10)
12. Seconda parte che dà più spunti per una discussione. La comicità resta insulsa (Lily e Marshal col dramma di lasciare Marvin sono PATETICI, il ritorno di Ranjid è il massimo del fastidio), il resto mette in mostra dialoghi al limite della sopportazione (Ted e Robin) o del nonsense (Robin e Barney). Il finale paraculo è stata una mossa decisamente azzardata. Se da un lato rispetto la scelta degli autori di giocare pesantemente, per tutta la stagione, con la tecnica del “rivelo davvero come sono andate le cose”, dall’altro il momento finale sarebbe stato comunque importantissimo, senza bisogno di costruirlo attraverso episodi SGRADEVOLI. (6/10)
Louie. Stagione 2. Episodi 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.
6. Un paio di battute stratosferiche, l’insicurezza di Louie alla massima potenza e un finale davvero drammatico per un episodio che riguarda solo due personaggi ma che si apre su infiniti scenari: l’accettazione, il rifiuto, l’attimo e il rimorso. Ennesimo gioiello. (9/10)
7. Bella l’analisi del rapporto con la figlia, metafora esplicita della crescita non percepita. Tosta la diatriba tra comici, con Louie alle prese di una questione spinosa col suo solito modo di fare remissivo/aggressivo. Amaro. (7/10)
8. Grande episodio. Louie si trova ad interagire con l’ennesimo personaggio diverso da sé stesso e lo fa col solito stratagemma odio repulsione comprensione amore. Le scene di masturbazione fanno sì ridere a prescindere, ma lo fanno anche grazie al contesto creato. (8/10)
9. Capolavoro, l’ennesimo. Louie incontra un vecchio amico e le intuizioni personali si sprecano nell’analizzare la riscoperta di un rapporto oramai cancellato dal tempo. La stagione risulta meno comica del previsto, ma respira in altre alte situazioni. (9/10)
10. La prima parte è un remake dell’episodio della prima stagione, con meno da dire e un finale più incerto. La seconda parte ci mostra uno spaccato della scrittura di film americani, con un Louie che rovina tutto per via del suo pessimismo. Niente di esaltante, a parte l’annusatura della scoreggia. (6/10)
11. Capolavoro. Louie riesce a riempre quaranta minuti di episodio con il NULLA. Non accade niente di particolare: l’episodio ha delle premesse e si districa tra queste in maniera pulita e regolare, senza alzare il tiro. Forse è questa semplicità a rendere i quaranta minuti commoventi, di una classe sconsiderata. (10/10)
12. Il rapporto con l’adolescenza è un po’ prevedibile e drammatizzato, ma la salsa Louie è sempre più uno specchio fedele della realtà. Benissimo gli attori, finale agrodolce per non dire dramamtico. Toccante. (8/10)
13. Prima parte in chiave comica alla Loiue, vittima di una situazione surreale che trasuda tristezza divertente. La seconda parte è un inno alla disillusione del personaggio, ancora una volta vittima di sé stesso. Una genialata amarissima. (10/10)
Don’t Trust The B In Apartment 23. Stagione 2. Episodi 6, 7.
6. Il balletto di James è qualcosa di sensazionale. L’episodio mette in scena qualche buona trovata comica e l’impianto è oramai quello consolidato di buonismo/malignità. Bene le guest. (7/10)
7. Si risolleva leggermente, ma non si discosta da il livello di mediocre bellezza. Alcune battute e alcune situazioni sono assurde e telefonate, ma nel complesso regge bene tutto l’impianto. (7/10)
Misfits. Serie 4. Episodio 8.
8. Tutto bene fino all’arrivo dei cavalieri dell’apocalisse che trafiggono la suora senza apparente motivo. Giglun dà l’ennesima prova di essere una spanna sopra agli altri. Non so se e quando Misfits tornerà, io spero trovino lo spazio per approfondire storie e personaggi, con una certa continuità. (6/10)
Fringe. Stagione 5. Episodi 9, 10.
9. Episodio basato su un trip di Walter. Sono d’accordo con chi dice che la sostanza è poca e il fan service tanto, la trama non si muove come dovrebbe e ristagna in un catino di emozioni già provate. Un tributo a quello che è stato Walt, meritato ma forse non necessario. (5/10)
10. L’episodio è ancora ricco di elementi positivi ed elementi negativi. Positivo il finale, ancora ricco di fan service, con una morte eccellente ed un ottimo colpo di scena finale. Negativo il fillerone non necessario messo in atto, con l’ennesimo inutile laboratorio di Nina. Il suo sacrificio è forse il meno commovente, ma non il meno sentito. (6/10)
Last Resort. Stagione 1. Episodio 10.
10. Un po’ accozzagliato, con varie situazioni al limite della credibilità o del plot hole. Hanno anche trovato il tempo di inserire il colpo di scena più utilizzato, prevedibile e banale della storia: la morte di un personaggio importante. Passano due minuti e si scopre viva e prigioniera. Nient’altro da segnalare, la trattativa con la Cina è l’apoteosi del chissenefrega. (5/10)

Reality
Survivor. Stagione 25 (Philippines). Episodi 14, 15.
14. Puntatone finale interessante solo ed esclusivamente grazie al fallimento di Malcom. La reward sembrava fatta apposta per aiutarlo, ma l’ansia e la pressione lo fanno finire in maniera miserabile. Lisa è una delusione al tribal council finale, dove il vero vincitore si dimostra come al solito Penner. Vittoria tutto sommato meritata. (6/10)
15. Non si può far parlare Penner così poco. Lisa e il suo monologo rubano la scena a tutti gli altri, una noia mortale. Dawson vince il premio pazza della reunion, null’altro da segnalare. (6/10)
The X Factor (US). Stagione 2. Episodi 23, 24, 25, 26, 27.
23. Si esibisce la vincitrice della prima edizione (grazie, evito il recupero) e lo scontro diretto ci fa finalmente dire addio a Diamond White. Addio, e non insegnare nulla agli angeli che è meglio. Noia a palate tutto il resto, compreso lo spottone della Sony. (6/10)
24. Nessuna performance davvero degna di nota, se non per gli Emblem3 che rovinano Peter Frampton. Tate Stevens sembra quello con più chance, a meno che Carly Rose non tiri fuori una prestazione incredibile dal cappello. (6/10)
25. Mi sono spoilerato i finalisti, quindi nessuna sorpresa. Puntata noiosa, quasi tutta guardata in FF. (5/10)
26. Tripla esibizione che serve solo ed esclusivamente a far sfigheggiare le Fifth Harmony (e Demi Lovato). Purtroppo Carly e Tate sono bravissimi ma noiosi. L’episodio non ha niente di nuovo rispetto ai precedenti: du palle. (6/10)
27. Inizio pacchiano e americano all’ennesima potenza. I finalisti cantano ancora per riempire i vuoti, mentre i live di Pitbull e dei One Direction (ancora) sono la cosa meno interessante del mondo. L’America poi vota mal e tutto diventa ancora più amaro. Bello solo riveder gli eliminati. (5/10)

Musica
The Beatles – A Hard Day’s Night (1964)
Colonna sonora di quella che sarà la tipica sonorità Beatlesiana. Il pezzo che dà il titolo all’album è l’unico di rilievo, purtroppo la sonorità resta costante lungo tutta la durata del disco, senza particolari picchi emotivi.
Vanilla Ice – To The Extreme (1990)
Ice Ice Baby è effettivamente un pezzo che resta in testa, mentre il resto dell’album è un buon rap che andrebbe approfondito. Ma ci vuole del tempo e lui il tempo non se lo merita.

Alla prossima settimana,
Boss

Settimana 130: 03/12 – 09/12

Serie TV
The Walking Dead. Stagione 3. Episodio 8.
8. Finalone per una prima parte di stagione da urlo. L’arrivo di Tyreese dà nuova speranza e nuovi personaggi alla storyline della prigione, mentre l’assalto al Governatore ribalta le carte in tavola. Nota dolente la facilità di risoluzione di alcune trame, come la ricerca di Glenn e Maggie o la fuga del gruppo dalle mura. Finale cliffangherone, rovinato dalla preview sul nuovo episodio. (8/10)
How I Met Your Mother. Stagione 8. Episodio 9.
9. Episodio che mi ha sconvolto. Sotto l’aspetto comico è decisamente migliorato, in quanto la storyline di Ted e le gag di Robin, seppur queste ultime forzate, sono gradevoli e divertono il giusto. Il momento shock arriva nel finale, con l’introduzione di Partrice nella vita di Barney che lascia SENZA PAROLE. Un’assurdità senza precedenti. (3/10)
Revolution. Stagione 1. Episodi 9, 10.
9. Se non il peggiore, sicuramente il più assurdo e meno intenso. La storia delle allucinazioni è infantile, così come ridicola la carenza d’ossigeno. L’allucinazione di Charlie è la più imbarazzante di tutte, il finale banalotto ma salva la Mitchell dallo schifo. (4/10)
10. Finalino ino ino. L’unica cosa buona è il ricongiungimento di tutta l’allegra famigliola, le scazzottate e le sparatorie sono davvero dozzinali. Il finale non ho capito se doveva essere WTF o un cliffangerone, con tre mesi e mezzo di pausa potevano osare di più. (5/10)
Don’t Trust The Bitch In Apt 23. Stagione 2. Episodio 5.
5. Episodio non eccelso ma che funziona. La storia di Chloe e il ritardato regge bene e fa ridere, June resiste fino al finale prevedibile mentre JVDB è il migliore in assoluto. Come sempre. (7/10)
Misfits. Serie 4. Episodi 5, 6.
5. Episodio di transizione, a tratti toccante e meno sboccato del solito. Con l’addio di Curtis, Misfits si trova a dover navigare da solo, senza potersi più appoggiare a quello che era. In questa prima scena senza “ex” il risultato è buono. Se solo me ne fregasse qualcosa dei personaggi nuovi. (6/10)
6. A parte il tizio senza pene che parte alla ricerca del proprio pene, la storia degli acidi, delle scopate e l’inserimento della nuova tizia funziona alla perfezione. Peccato la soluzione approssimativa del caso coniglio. Peccato anche per il carisma dei personaggi, dei quali mi interessa niente. (6/10)
Go On. Stagione 1. Episodio 11.
11. Va benissimo la pucciosità, che sia chiaro, ma quando è troppo è troppo. I momenti comici ci sono, sono gradevoli, ma sono rari e leggermente forzati. Poco apprezzabile anche la necessità di riunire il gruppo nel finale, con una proposal imbarazzante. Passo falso. (5/10)
The Neighbors. Stagione 1. Episodio 9.
9. Perla natalizia in salsa aliena. Plot che funziona e fa ridere, con il cast al completo in perfetta sintonia. La figlia maggiore domina la scena come sempre, ma Debbie le tiene testa nel ruolo di personaggio preferito. Benissimo. (8/10)
Last Resort. Stagione 1. Episodi 8, 9.
8. Mhh episodio fine a se stesso e decisamente frettoloso e poco preciso in alcune circostanze. La stazione pirata in cima alla collina (sei ore a piedi), lo stupro guarda caso anche della tizia guarda caso avvocato e la fuga dello stupratore, sono alcune delle trovate discutibili. L’impianto è solido, ma perde mordente quando diventa verticale. Fuori dall’isola niente da segnalare, altro neo. (6/10)
9. Episodio bomba. Queste sono le cose che voglio vedere in Last Resort: scene adrenaliniche, sviluppo dei personaggi e sviluppo della trama orizzontale. Si approfondisce la storia dei Seals, aprendo spiragli oscuri verso un finale di stagione che deve essere così. (8/10)
The Mob Doctor. Stagione 1. Episodio 9.
9. Episodio non salvabile. Il plot della rapina alla gioielleria passando per le fogne era gia vecchio negli anni 50, figuriamoci oggi. Casi medici imbarazzanti, su tutti quello di uno zero carismatico chirurgo capo. Scena di sesso tra pesci lessi e finale con zero mordente. (4/10)
It’s Always Sunny In Philadelphia. Stagione 8. Episodio 8.
8. Dal titolo mi aspettavo molto, molto di più. L’assurdità regna sovrana come sempre, ma l’ambiente virtuale e lo scollegamento tra le varie situazioni rendono critico il complesso. Da segnalare la magnifica prova di Charlie Day, in questo episodio agli apici di una recitazione dai ritmi forsennati. (6/10)
NTSF:SD:SUV::. Stagione 2. Episodio 14.
14. Altro stand alone, questa volta a tema natalizio e con un senso logico. Tecnica di ripresa originale, si ride poco ma il prodotto risulta scemo e gradevole. Una chicca che verrà dimenticata. (6/10)
Fringe. Stagione 5. Episodio 8.
8. Le lacrime. Si chiude la versione osservatore di Peter con una scena strappacuore. Gli autori continuano, per fortuna, a mandare avanti il piano di Walter, con il recupero di oggetti disparati e difficilmente accostabili, rendendo il tutto uno sfondo ottimale per il sempre costante sviluppo dei personaggi. Piango. (8/10)
30 Rock. Stagione 7. Episodio 8.
8. Episodio in linea con il mood della stagione. Livello discretamente comico, farcito da qualche buona battuta e storyline che funzionano. Si potrebbe aspirare a qualcosa di più data la farcitura dei venti minuti, ma ci accontentiamo. (7/10)
Parks And Recreation. Stagione 5. Episodio 9.
9. In un perfetto episodio, tutto ciò che chiedo da ParksAndRec: comicità sottile e geniale, Ron Swanson alla massima potenza e tanto pucciosissimo Jerry. Benissimo anche Chris. La parodia degli awards americani mi ha definitivamente steso. (9/10)

Reality
Survivor. Stagione 25 (Philippines). Episodio 12.
12. Mhh, bene Abi che una strategia traballante ma solida riesce a garantirsi uno spot in final five. L’episodio regge bene nel montaggio, con le prove gradevoli e il ritorno dello stick diventato oramai un evergreen. Purtroppo la finale rischia di essere prevedibile, con Malcom che sembra avere la strada spianata verso la vittoria. Non saprei per chi tifare e non so se sia un bene. (7/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 127: 12/11 – 18/11

Serie TV
The Walking Dead
. Stagione 3. Episodio 5.
5. Ancora bene all’interno della prigione, con Rick che sfoga la propria rabbia e RISPONDE AL TELEFONO! Ottima la storyline della città: se non ci fosse stato Mazzara, probabilmente avremmo sofferto un tira e molla lungo il triplo. Michonne se ne va e non so cosa aspettarmi da Andrea. Magari un nudo. (8/10)
How I Met Your Mother. Stagione 8. Episodio 6.
6. Mentre riflettevo sul fatto che potesse essere stato, o meno, peggiore del precedente, mi è venuta in mente la storyline di Ted. Poi quella di Lily e Marshall. Poi quella di Robin e l’inutilità di Barney. In poche parole siamo sul livello schifezza, difficile stabilire la gradazione di schifo. (3/10)
Revolution. Stagione 1. Episodio 8.
8. Beh, i soliti tantissimi difetti, accompagnati da scelte che risultano spesso discutibili. La filastrocca della sorella, condita dai soliti dialoghi sulla famiglia, è imbarazzante, così come non colpisce la vicenda di Tom e del figlio spione. Pochi cazzotti in faccia a Charlie e poche tette, ma la storia presa dal punto di vita più ampio tira fuori qualche colpetto di scena che non sconvolge il tutto, ma incuriosisce. (6/10)
Misfits. Serie 4. Episodio 3.
3. Ecco un episodio che ritrova vecchi stimoli. Vengono approfonditi i personaggi nuovi in una maniera convincente, ma la prova del giorno è sicuramente di Gilgun, maestoso nella terza interpretazione del terzo Rudy. Paga l’assenza di una trama orizzontale, ma per fortuna l’episodio in sé non è tremendo come i precedenti. (8/10)
Don’t Trust The B In Apartment 23. Stagione 2. Episodio 3.
3. Si torna a ridere grazie ad un JVDB in forma ottimale ed una Chloe in versione super assurda. Questa serie però ha ancora un potenziale inespresso, che può raggiungere complicando le trame e mostrandoci varie situazioni prima della verità finale. Ottimo finale con la citazione di Luck. Viva le tette di June. (7/10)
Go On. Stagione 1. Episodio 8.
8. Molto, molto carino. Episodio di una pucciosità estrema e questo è sicuramente un punto di forza: la stereotipizzazione dei personaggi non nuoce, in quanto le storie personali riescono a commuovere in un modo o nell’altro. Il baraccone funziona sfruttando una trama lineare, ma il puro aspetto comico va migliorato. (7/10)
The Mob Doctor. Stagione 1. Episodio 6.
6. Sicuramente un puntatone, il migliore fino adesso. Il caso in ospedale riguarda una ragazza con i VERMI NEI POLMONI, il resto è tutta una contesa tra i criminali meno credibili della storia (Moretti?). Fantastica la scena dell’auto-medicazione alla Rambo e scontatissimi i disguidi sentimentali. Voto altissimo di trash, ma a parte gli scherzi è il primo episodio che fila e con un senso. La rappresentazione è quella che è. (7/10)
Battlestar Galactica. Stagione 4. Episodi 4, 5, 6, 7.
4. Quando ci mettono così tanto Baltar mi viene sempre il nervoso ma in questo caso crea scompiglio e divertimento. Il resto è incentrato sui nuovi cylon, sempre più stretti nei loro nuovi panni. Per quanto mi riguarda troppo trip-mentali-visioni, vogliamo più azione. (6/10)
5. Episodio noiosetto anche se c’è tanta azione. Sulla Galactica la noia è al livello massimo, con Chief in crisi esistenziale che si appoggia al malato mentale Baltar, generando momenti di profondo sonno. Sulla demetrius si muovono le acque, con l’arrivo del mio Cylon preferito che manda in confusione tutti. L’ammutinamento finale è una buona soluzione ma non basta. (7/10)
6. Dopo la noia ecco un episodio con i controcazzi. Ottime, pieno di tensione, mitologia, azione le parti sulla nave Cylon. Rispunta la tredicesima colonia e sui cinque Cylon si stringe il cerchio. Non vedo l’ora di vedere come prosegue. Più debole, ma più introspettiva, la parte sulla Galactica, con una Rosling meno noiosa del solito. Per la prima volta da tempo, l’episodio scorre veloce. (9/10)
7. Altro episodio immenso. Ancora una volta la mitologia muove i personaggi e l’arrivo dei Cylon ribelli al quadrato scalda ancora l’atmosfera. Se ne vedono delle belle, compreso Baltar e suoi deliri per la prima volta importanti. Bene le parti oniriche. Finale bomba. (9/10)
The Neighbors. Stagione 1. Episodio 8.
8. Oramai ennesimo episodio gradevole. Questa volta viene trattato il Ringraziamento, sfruttando tutti i personaggi e introducendo la famiglia di Martin (il padre è il direttore del carcere di Prison Break). Si ride diverse volte e la trama, seppur prevedibile nei suoi risvolti, risulta gradevole ed efficace. (8/10)
Last Resort. Stagione 1. Episodi 6, 7.
6. Episodio decisamente sconclusionato. Buona l’idea della droga collettiva, ma il formato “mezz’ora prima – due ore dopo” non rende giustizia ad una trama dal potenziale convincente. Peccato per l’occasione sprecata. (6/10)
7. Dopo il caos precedente, puntatone. Bene fuori dall’isola, benissimo dentro: azione, intrighi e un Serrat in gran forma nel formato viscido schifoso. Ottima la bruciatura dei piedi e la trombata in spiaggia, prevedibile il finale. Niente WTF. (8/10)
It’s Alway Sunny In Philadelphia. Stagione 8. Episodio 6.
6. Argomento che mi mette sempre in difficoltà, ma la gang ne esce fuori col solito carisma demenziale. Beef & Beer & Jesus è una cosa da riproporre a livello mondiale, così come bisogna creare un culto sullo schifosissimo Frank Raynolds. Dannis in forma maestosa col suo discorso sui sentimenti. (8/10)
Parks And Recreation. Stagione 5. Episodio 7.
7. Episodio in cui Ben si ritaglia una discreta parte e la regge discretamente bene. Gradevole Andy e gradevole l’accoppiata Leslie/April che nel loro battibeccare riescono comunque ad essere pucciose. Nota negativa come sempre Tom, imbarazzante e l’inutilità di Chris e Ann. (7/10)
Fringe. Stagione 5. Episodio 7.
7. Ennesimo episodio strappa anima. La caduta nel baratro di Peter e le paure di Walt sono costruite alla perfezione: la prima attraverso gli occhi di Olivia, la seconda con l’utilizzo di una rediviva Nina Sharp. Tanta continuity e un piano che sembra sempre più avere un senso. Finale prevedibile ma che apre scenari impensabili. (8/10)
30 Rock. Stagione 7. Episodio 6.
6. Voglio una copia del film di Tracy subito adesso. Genio puro la loro diatriba, sotto tono Liz con i suoi piedi-bambini. Benissimo il ritorno di Hazel e da oscar la canzone cantata da Jenna durante la confessione di Kenneth. Uno in meno al finale. (7/10)

Reality
Survivor
. Stagione 25 (Philippines). Episodio 9.
9. Altro episodio enorme. Unico neo la costruzione dell’episodio: ci mostrano un legame forte tra Penner e Lisa (che spero prosegua in futuro), ma la flippata di Skupin arriva inaspettata. Prove meh, una reward poco originale e un’immunity vinta da un outsider. Tribal da esultanza folle e ancora due idol in gioco. (9/10)
The Amazing Race. Stagione 7. Episodio 5, 6, 8, 9, 10, 11, 12.
5. Episodio commovente. Tra i vecchi senza soldi che si salvano e i fratelli che si ribaltano non ammazzando per poco il cameraman, si piange per tutto il tempo. Il finale è una corsa impari che vede i commossi fratelli salvarsi per il rotto della cuffia. Nota negativa la trabordante strafottenza di Rob e Amber che avrebbero almeno potuto chiedere se gli incidentati stavano tutti bene. Bene la coppia gay anche se parlano troppo. (8/10)
6. Indubbiamente Rob ed Amber sono i più forti, ma guadagnano punti i nigga che si divertono e riescono nelle loro assurde imprese. Prima volta che vedo due coppie tornare indietro per completare roadblock falliti, questo dimostra che i fratelli erano veramente indietro. Bella la loro uscita di scena. (7/10)
8. Si arriva in India e TUTTA L’INDIA si concentra attorno ai concorrenti. Milioni di persone ad applaudire i vecchi (scambiati per vip) e un caos senza precedenti. Non c’è il pitstop, si continua a gareggiare trasformado tutto in una competizione fisica. (8/10)
9. Bella seconda parte di tappa. Partendo dalla tizia pelata e arrivando all’ennesima trovata geniale di Boston Rob, la tensione è sempre al massimo. Il finale lascia a bocca aperta: non avrei scommesso un euro sui vecchi decrepiti. (8/10)
10. Prevedibilissima non elimination leg. I vecchi bacucchi e i niggaz dominano azzeccando l’aereo giusto, il resto è una corsa a due per arrivare comunque salvi al pit-stop. Niente di esaltante da segnalare. (6/10)
11. Mi stupisco di me, ma lo dico: noooo, peccato per le cariatidi che vengono definitivamente eliminate. Fanno piangere e mi dispiace. La finale si prospetta davvero interessante, con Rob e Amber aggressivi, i nigga in sintonia e gli altri che litigano sempre. Belle prove in un’ottima Londra. (8/10)
12. Le lacrime. Prima parte dell’episodio prevedibile, con una non eliminitation oramai già dichiarata. Incredibile tappa finale, dove se la cava la coppia che in fondo meritava di più: i niggaz commuovono con la loro storia e la loro felicità per la vittoria. Passano dall’ultimo posto senza un soldo a dominare la leg, riuscendo ad ottenere soldi nel peggior modo possibile di fare l’elemosina. Boston Rob la prende in quel posto e la sua faccia vale più di mille parole. La terza coppia resta la più fastidiosa di tutte e godo per il loro arrivo in ritardo. (9/10)
The Amazing Race. Stagione 2. Episodio 1, 2, 3.
1. Niente di esaltante. Del cast non mi incuriosisce nessuno, a parte la coppia sposata poi separata ma che resta amica. Classica prova spacca gruppo, montaggio un po’ scadente e già i primi litigi. Buon episodio tutto sommato. Viva i culi di Rio. (7/10)
2. Ancora nulla da segnalare se non i tizi che fanno l’elemosina o il tizio che si fracassa un piede sotto il taxi. Le vecchie sono insopportabili (e fortunate) mentre non ho capito bene la gestione del FF. Bellissimo il deltaplano, anche se è un lavoro da matti. Avanti così. (7/10)
3. Come al solito, le vecchie vengono eliminate (con un giorno di ritardo) e io ci rimango un po’ male. Fantastico il miscuglio di aerei e la dispersione che scasina tutto l’ordine di arrivo. Toccante il momento occhiali ai bambini come toccante il pericolo mortale e le minacce. Rido ancora. (8/10)

Musica
The Beatles – Help
! (1965)
A parte le due perle iperfamose presenti nel disco, questo è un album dalle sonorità a me più affini, forse dai testi troppo sentimentali. Scorre bene il sound è di una contemporaneità paurosa.
The Beatles – The Beatles (1968)
Doppio disco enorme che si rivela più digeribile del previsto. Pochi pezzi che suonano a me famosi, con gli ascolti l’orecchiabilità aumenta e le melodie entrano nel brutto tunnel della canticchiabilità. Produzione enorme.
Christina Aguilera – Lotus (2012)
Ammetto di essermi procurato il disco dopo aver visto il zozzonissimo video di “Your Body”. L’ho ascoltato tutto una volta, poi ho smesso dato che mi faceva muovere il culo a tempo. Molto, molto, troppo commerciale.

Alla prossima settimana,
Boss.


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The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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