Archive for the 'Friends With Better Lives' Category

Settimana 207: 26/05 – 01/06

Serie TV
Friends With Better Lives. Stagione 1. Episodio 8.
8. Basta Will alle prese con delle vecchie che sembrano giovani per via dell’alcool a far passare la voglia di vivere. Poi ci mettono un’infinità di battute contro la coppia più stabile con figli e il divertimento va in vacanza. (4/10)
Louie. Stagione 4. Episodi 7, 8.
7. L’attenzione passa a Louie e la sua ex. Viene messa in scena una seduta di consiglio, una discussione per strada e viene inscenato la fine del matrimonio. Si ride pochino, si riflette tanto soprattutto su dove vuole andare a parare. (6/10)
8. Questo Louie è più complicato del solito o no? La prima parte, col racconto del collega, diverte ma non esalta come avrebbe potuto. La seconda funziona nell’ottica dell’ascensore e, al di là delle risate agrodolci post-visione, intrattiene in maniera didascalica e sembra perdere tempo. Mah. (7/10)
The Americans. Stagione 2. Episodi 9, 10, 11, 12, 13.
9. Il dramma umano di Phillip è qualcosa di straziante tanto quanto i violini che lo accompagnano fuori dalla chiesa. Azione, emozioni, trame e sottotrame che riguardano tutti i personaggi, in più c’è anche lo storico incontro tra il tizio del Rezindetura e il tizio dell’FBI. Poca Nina e questa è una boccata di ossigeno. (9/10)
10. L’omicidio in piscina è quello che rimane più impresso, pur essendo solo un anello nell’intricata trama. I drammi di Elizabeth prendono il sopravvento, supportati da parrucche di infinita magnificenza. Paige è sulle orme di Dana Brody: MALE. (8/10)
11. Ancora non male! Torna il tizio incazzato a far del casino e sembra essere finalmente arrivato un degno villain. La tensione sale mentre il cerchio si stringe, grazie anche a qualche momento intimista che dà senso ai comportamenti dei vari personaggi. Rischio Dana Brody per Paige. Viva Zeliko. (8/10)
12. Dovrebbe essere l’episodio utile a tirare le fila delle varie vicende prima di inscenare il gran finale. L’unica rivelazione di rilievo è la messinscena di Nina, che apre scenari di dubbio futuro. Del ragazzino dai, fottesega. Paige men che meno. (7/10)
13. La stagione con meno azione e più introspezione personale si chiude con un bell’episodio che dà il senso a tutte le trame e le sottotrame. La costruzione, ad esempio, del dualismo Philip/Elizabeth su Paige è stata lunghissima e da questo punto di vista si corona alla perfezione. Nina e mica Nina, anche questo apre scenari interessanti dal punto di vista Russi/FBI. Hype per la terza stagione. (9/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6.
1. Il formato sembra Louieano ed Amy Schumer è bravona. Il tutto è però un’accozzaglia di sketch gradevoli, ma così alla rinfusa che perdono leggermente il filo. Top il cold open e l’intervista alla modella. (8/10)
2. Inizio già ad abituarmi al formato e sono carichissimo. Il ristorante con le palle, Generations e l’intervista alla stripper divertono pur non azzeccandoci un tubo l’una con l’altra. Gli show non sono proprio il massimo. (8/10)
3. Carini gli sketch anche se sempre poco sensati, carino il film che dà il titolo all’episodio ma intervista non interessante anche per la poca freschezza nelle domande. (7/10)
4. Penso sia la prima comica che mi fa ridere facendo uno sketch intero basato sulle SCOREGGE. Brava Amy, devi ancora entrarmi dentro ma si fa così! (8/10)
5. La Gang Bang è carina, la fola dei vibratori TOP e la cosa sulla tizia malata non proprio il massimo ma passabile. Le battute sul sesso continuano a far ridere. (7/10)
6. Fighissime tutte le pubblicità sulla palestra. Il laboratorio di Meth ha pochissimo contesto ma, nella sua prevedibilità, non annoia. L’intervista è interessante e il collage sembra essere venuto bene. (8/10)
Orphan Black. Stagione 2. Episodio 1.
1. Riprendiamo in mano il Tatiana Maslany show. Tutto sembra bello come ricordavo, tanta azione e una trama piena di mistero. Il tuffo nella storia non è facile causa gravi lacune nella memoria, ma l’attenzione resta alta e gli elementi sembrano essere interessanti. Rachel è la più figa col suo caschettino biondo. (7/10)
Mad Men. Stagione 7. Episodio 7.
7. Il finale di stagione è davvero potente, soprattutto dal punto di vista lavorativo che si dimostra essere il vero punto di forza della serie. Don commuove sempre, soprattutto nel finale e nei confronti di Penny, la presentazione è da urlo, l’addio con Megan folle. Stona solo Betty, ma si può chiudere un occhio nei confronti della magnificenza. (9/10)
Futurama. Stagione 5. Episodi 13, 14, 15, 16. Stagione 6. Episodi 1, 2.
13, 14, 15, 16. Bah, caotico, intricato, confuso e senza gran punti di forza, anche se l’assurdità di tutto il plot è tipica di questo tipo di film. L’esperimento naufraga nel finale, quando il non sapere dove andare a parare manda tutto in vacca. Ci rivediamo nella sesta stagione. (6/10)
1. Il ritorno al formato classico giova alla serie: il plot è onesto e funzionale al ritorno, si districa senza fronzoli nel nuovo solito contesto. Prevedibile in alcuni punti ma anche questo è un marchio di fabbrica. (9/10)
2. Oh, questo ritorno mi è piaciuto pur essendo presentissimo Zap. Il plot è interessante e fracassone, condito di bugie che esaltano. Il finale sbrigativissimo esalta per ignoranza. (8/10)

Musica
Brunori SAS – Vol. 3 – Il Cammino Di Santiago In Taxi (2014)
Pur riproponendosi con le stesse sonorità che l’hanno contraddistinto, l’album scorre bene, relegando i momenti di noia in qualche piccolo angolino.
Émilie Simon – Mue (2014)
Una delle mie pochissime cantanti francesi idole, o per lo meno lo era prima di questo discaccio. Il nulla più totale da segnalare, condito dalla solita voce melensa che senza trasporto non perdona le orecchie.
Moloko – Do You Like My Tight Sweater? (1995)
Debutto dei Moloko che era ora di approfondire. Disco da immagazzinare che si lascia interpretare bene, lungo ma non stanca mai, regalando verso il finale una Boo già pezzo d’antologia.
Moloko – I Am Not A Doctor (1998)
Il disco che contiene un pezzo inosservato come Sing It Back. Si sentono molto più frequentemente pezzi già orecchiati negli anni e quindi si cementifica la sensazione di serenità alla base dell’ascolto.
St. Vincent – St. Vincent (2014)
Non è sicuramente la mia artista preferita e i suoi lavori li conosco solo superficialmente. Stesso effetto che mi ha causato questo disco: dopo quattro o cinque ascolti, nulla che mi sia rimasto in testa o che per lo meno abbia suscitato un velo di interesse.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 206: 19/05 – 25/05

Serie TV
Friends With Better Lives. Stagione 1. Episodio 7.
7. All’inizio è partito malissimo, con battute sul sesso, omosessualità e babysitter strafiga. Poi si è ripreso utilizzando la solita comicità dozzinale. Poca roba, ma poteva finire peggio. (5/10)

Louie. Stagione 4. Episodi 5, 6.
5. Non così esagerato o esaltante. I momenti risata e i momenti surreali lasciano spazio a quello che sembra essere diventato un semplice racconto, fatto come al solito di paure (Jane) e speranze (Amia). Scena del Phon prevedibile. (7/10)

6. Meglio del precedente perché in questo si ride in più di un’occasione, ma sopratutto si piange fortissimo dalla pucciosità Louieiana in più di un’occasione. Il trittico dell’ascensore non finisce qua, ma non sono gasatissimo. (8/10)
The Americans. Stagione 2. Episodi 7, 8.
7. La missione di Phillip e il test della verità sono una bomba, perfettamente incastrati e realizzati all’interno della trama. Il finale ha pure un bel colpo di scena, cosa vogliamo di più? Non abbassiamoci a dire “altre chiappette di Keri Russell”. (9/10)

8. Episodio che sembra essere di transizione, con le pedine che fanno leggeri passi avanti ma senza avere particolari sussulti. Keri Russell sfoggia un caschetto incredibile ed è bona pure così. Bene Oleg che mi convince sempre di più, soprattutto ora che ride. (7/10)
The Middle. Stagione 5. Episodi 23, 24.
23. Non è il massimo per colpa della caotica famiglia alle prese con sé stessa, ma la continuity, una serie di battute ben fatte e l’atmosfera da viaggio divertono. Peccato il finale leggermente forzato. (7/10)

24. Siamo ancora a Disney World: niente di malaccio, solito mood non proprio esaltante ma dopo la svolta pucciosa tutto torna sui giusti binari. Si chiude l’ennesima stagione solida, che ha visto qualche passo a vuoto ma anche qualche bella perla. (8/10)
The Good Wife. Stagione 5. Episodio 22.
22. Abbiamo assistito a dei finali più potenti di questi, ma che dire: velocità turbo, mille intrighi, mille situazioni, litigi, gare, voti e largo spazio ANCHE alla vita privata. Cosa volere di più in quaranta minuti? Il cambio di Diane era prevedibilissimo e la domanda di Eli ha poco credito, ma chi siamo noi per giudicare i cambiamenti? Han sempre fatto il loro fottuto lavoro. Addio Will. (8/10)

Silicon Valley. Stagione 1. Episodio 7.
7. Mi sono divertito ancora anche se la presentazione finale, seppur con il colpo di scena esaltante, avrei voluto sentirla TUTTA. Funziona bene anche il contesto che ruota intorno ai vari personaggi, interessante punto di vista. (9/10)

Game Of Thrones. Stagione 4. Episodio 7.
7. Questo è un episodio davvero solido: anche la parte di Kalheesi regge bene e avanza dal punto di vista narrativo (tromba). Bene The Hound, benissimo Oberyn e ancora meglio Baelish, personaggio sul quale conto non molto, moltissimo. (8/10)

Mad Men. Stagione 7. Episodio 6.
6. L’episodio è bello grosso in quanto si rivedoro, agire, anche vecchi personaggi da tempo fuori schermo. La vera potenza si ha tra Don e Peggy che sembrano finalmente mettere da parte i dissapori nascosti e sembrano aprirsi di nuovo l’un l’altro sia personalmente che lavorativamente. La trama avanza, manca poco però e l’obiettivo non è chiaro. (8/10)

Futurama. Stagione 5. Episodi 9, 10, 11, 12.
9, 10, 11, 12. Il plot fa abbastanza pena, tutta la storia della materia nera ha qualche intreccio interessante ma solo nella prima metà. La citazione del nido del cuculo è top, ma tutta la parentesi (lunghissima) sul signore degli anelli annoia e disturba. Ok il citazionismo, ma non così palese e prolungato. (6/10)

Reality
Survivor: Cagayan. Stagione 28. Episodio 13, 14.
13. Beh, tante sorprese nel finale condito dal faccione di Jeff che rovina la sorpresa. La final two non me l’aspettavo e, al di là del solito baraccone enorme e lunghissimo, ci si gasa a manetta per la scelta scellerata di Woo e per un tribal finale che sembra lasciare spazio allo stesso Woo. Vince chi merita fina dall’inizio e quando finisce così non ci si può lamentare. (9/10)

14. Dai Jeff, se fai le cose con calma e come vanno fatte vedi che ce la fai? Reunion divertente e carina, con spazio quasi dato a tutti. (8/10)
Ink Master. Stagione 4. Episodio 13.
13. La struttura del live è decisamente migliorata, ma l’esito finale è agghiacciante, partendo dai tatuaggi che fan pena (tutti) alla vittoria ampiamente pre-comandata. Il resto è show, e i rivali nella stagione 5 mi fan piangere. (5/10)

Tattoo Nightmares. Stagione 2. Episodio 21, 22, 23, 24, 25, 26.
21. Tommy vince come al solito il tatuaggio del giorno, gli altri fanno pena. Le storie non sono così assurde, a parte il tizio con 69 al posto della svastica. (6/10)

22. Storie folli e tatuaggi OSCENI. Vincono tutti, ma ancora una volta Tommy si distingue benissimo con un tatuaggio favoloso a coprire delle macchie nere. TOP. (7/10)
23. Vince Jas, con un mitra fuori dalla realtà. Storie abbastanza tranquille, si è sentito e visto di peggio quindi poco hype. (7/10)
24. Penso sia la prima volta in cui i cover up fanno TUTTI schifo e le storie sono anche peggio. Ci son rimasto male. (5/10)
25. Il tatuaggio di Tommy è uno dei migliori mai visti. Jas ne fa uno banalotto e Big Gus piazza un elefante ENORME su una tizia minuscola. Le risate. (8/10)
26. Il tizio che si sveglia nel deserto pestato e con il tatuaggio è il TOP. Bene anche la tizia che rischia di morire ma la vera nota di merito è questa: SI SON CAMBIATI I VESTITI. (8/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 205: 12/05 – 18/05

Serie TV
Friends With Better Lives. Stagione 1. Episodio 6.
6. Il problema è che le poche volte in cui mi accorgo di sorridere lo faccio per le battute più scontate e merdose che ci siano. La scrittura è di un prevedibile tale che mi vergognerei a recitarla. (3/10)

Louie. Stagione 4. Episodi 3, 4.
3. Episodio sensato dal punto di vista della trama, con poco spazio alla pura comicità (sempre presente, in maniera sottile) e largo spazio ad un piano sequenza condito da un monologo straordinariamente scritto, anche se leggermente banalizzato nei contenuti. Finale agrodolce come piace a noi. (9/10)

4. Prima parte del trittico sull’ascensore che mi ha gasato di aspettative ancora prima di schiacciare play. Le premesse non sono malaccio e questo nuovo modo di ridere riflettendo è decisamente sottile, si fa fatica ad abituarcisi. Vedremo come si evolverà la situazione. (8/10)
The Americans. Stagione 2. Episodi 5, 6.
5. Episodio enorme non tanto per quello che accade, che è comunque tantissima roba, ma per le implicazioni morali di Phillip. Dialoghi scritti col cutter servono ad arrivare al momento sul divano, di una crudezza e sensibilità davvero croccanti. Keri Russell spara qualche sparruccata fotonica e la amo sempre di più. (9/10)

6. L’episodio è buono perché avanzano le varie storie e si complicano le vicende (il marine mi gasa), ma il rapporto sessuale di coppia, pur ben fatto, non mi convince. Elizabeth è troppo didascalica, ma l’abbiamo vista nuda quindi ok. (7/10)
The Middle. Stagione 5. Episodi 22.
22. Dai, la storyline di Brick non è stata il massimo, quella di Axl era prevedibile DA SUBITO ma quella di Sue STRAORDINARIA. Si è mostrata INFINITA maestra di vita come al solito e il finale a sorpresa si è rivelato ESALTANTE. (8/10)

The Good Wife. Stagione 5. Episodio 21.
21. Inutile negarlo: in questo episodio si ride. Il caso del giorno è come al solito originale e interessante, così come lo è la situazione di Alicia vista con gli occhi di Eli. Un po’ forzato Canning, un po’ sottotono Diane, nella speranza che diventi Davide contro Golia. (8/10)

The Millers. Stagione 1. Episodi 23.
23. Il finale è fatto bene, ha una conclusione e uno sviluppo sensato e fluido. La scrittura non è proprio esaltante, ma alcune battute fanno ridere senza apparenti motivi. La prossima stagione sarà in dubbio il seguirla in pari, ma Will e Margo ne varrebbero la pena. (8/10)

Silicon Valley. Stagione 1. Episodio 6.
6. Oh, cosa volete che vi dica: a me ha divertito tutto. Il bimbo prodigio, l’isola automatica e l’intera storia di Tara. Per non parlare della diatriba tra Elrich e il pakistano. Bravoni! (9/10)

Game Of Thrones. Stagione 4. Episodio 6.
6. Peterone Dinklage mi hai GASATO! Come al solito eccoci di fronte ad un episodio di GoT classico. Un po’ di confusione con i vari personaggi (la storyline di Theon? Chi è?), Kalheesi che occupa tempo senza fare qualcosa di notevole e Stannis senza senso. Il processo finale fa passare in secondo piano il resto e questo basta. (8/10)

Mad Men. Stagione 7. Episodio 5.
5. Episodio decisamente complesso. I sottotesti sono molti e analizzabili solo dopo un’attenta riflessione. I drammi di Betty si collegano all’episodio precedente e mettono in luce una sorta di decadimento propositivo, Don si lascia coinvolgere in un qualcosa probabilmente dal ritorno di fiamma e il lavoro non lascia spazio alle esplosioni necessarie. Il delirio del capezzolo è WTF, ma come al solito comprensibile e ben messo in campo. (8/10)

Futurama. Stagione 5. Episodi 5, 6, 7, 8.
5-6-7-8. Opera enorme, confusa e piena di riferimenti a sé stessa. L’ottimo David Cross gestisce al meglio il nemico del giorno e i vari plot si intersecano fino ad arrivare ad un finale chiuso. Troppo affrettata la gestione dei vari eventi, ma i personaggi si comportano bene e restano tutti in charter. Anche Amy. (8/10)

Reality
Survivor: Cagayan. Stagione 28. Episodio 12.
12. Eccolo l’errore che costa a Tony il gioco! Decidi di eliminare Trish per arrivare in finale con Woo. Da punto di vista del gameplay, il giappo non può vincere mai, ma lui e Spencer se la possono cavare col merito “sono meno peggio degli altri”. Episodio comunque confuso, prove lofi e tanto bla bla. (7/10)
Ink Master. Stagione 4. Episodio 12.
12. Bello ziocane, giudichiamo i tatuaggi e basta con le menate da grande fratello italico! Bella puntata e bei lavori, tutto va come doveva andare, cioè con Salsiccia che domina la scena. Tifo fortissimo lui, merita tutto. Bene anche Matti, Scott raccomandatissimo. (9/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 204: 05/05 – 11/05

Serie TV
Friends With Better Lives. Stagione 1. Episodio 5.
5. Tante battute sulla vagina, ridicolo il supermarket, carina solo la fola della serata alcolica tra uomini, con qualche trovata quasi decente (i sexy poliziotti). QUASI. (5/10)

Louie. Stagione 4. Episodi 1, 2.
1. Quanto mi sei mancato. Alcune scene decisamente toste, altre decisamente toste. Per questo l’episodio, pur essendo un collage di situazioni utile a farci tornare nell’ottica surreale di louis CK, riesce lo stesso. (8/10)

2. Cosa dire? La caduta all’ingresso in casa e il cazzotto in faccia alla modella sono apici senza preavviso nei quali il dramma di Louie esplode all’improvviso. Si ride benissimo, anche durante la prevedibile performance davanti ai ricconi. (9/10)
The Americans. Stagione 2. Episodi 2, 3, 4.
2. Come prevedibile, dopo l’inizio bomba ecco un episodio “calmo”, atto a presentare alcune nuove situazioni e a sviluppare la trama scandita nel corso del primo episodio. Tutto è bellissimo come sempre, ma Keri Russell di più. (8/10)

3. Mamma mia Keri Russell che mi minaccia con il piede di porco me la son sognata stanotte. Le storie avanzano bene e la scelta di coninvolgere i figli nelle ansie dei genitori la trovo azzeccata, soprattutto se i figli non sono inculenti nemmeno quando glielo fanno fare. (8/10)
4. L’episodio sarebbe stato abbastanza moscio se non ci fosse stata la parentesi del militare (dolcissimo e Keri Russell stronzissima), se non ci fosse stato il campio di passo tra Phillip e Martha, se non ci fosse stata Margo Martindale e se non ci fosse stato il finalone che alza la tensione. Aspetta però: questi sono gli elementi cardini che eclissano Nina e Paige. Avanti così. (9/10)
The Middle. Stagione 5. Episodi 21.
21. L’episodio è Frankie centrico ma, al di là del personaggio troppo confusionario, pecca di un difetto visto poco in precedenza: è prevedibilissimo. Tutto si svolge e sviluppa come dovrebbe, anche se il finale nel vecchio lavoro GASA. (6/10)

The Good Wife. Stagione 5. Episodio 20.
20. L’introspezione di Alicia sarebbe da premio re del mondo. Il caso del giorno è interessantissimo ma leggermente confuso. Finn mi piace un sacco ed è un altro punto a favore, ma nel complesso non abbiamo la solita bomba emotiva. Bene lo stesso. (7/10)

The Millers. Stagione 1. Episodi 22.
22. Mi sbilancio ma solo perché rivedere George Bluth mi dà sempre la carica. Il plot è semplice e a tratti diverte davvero, con qualche battuta semplice e qualche bella trovata. Pensavo fosse il season finale, per fortuna che non lo è. (8/10)

Silicon Valley. Stagione 1. Episodio 5.
5. Eccoci davanti al miglior episodio della stagione, quello che mette in campo e sfrutta il potenziale. I personaggi si muovono bene all’interno del proprio contesto, rendendo la storia sempre interessante e anche un po’ assurda. Si ride anche, cosa volere di più? Ah sì: la non morte di Gregory. (9/10)

Game Of Thrones. Stagione 4. Episodio 5.
5. Anche qui non succede nulla di particolare, se non per Sansa che raggiunge la zia vivendo un nuovo dramma e Jon Snow che non sa nulla e non riesce ad incontrarsi col fratello. Bene le trame, bene i dialoghi, bene tutto ma la noia è sempre dietro l’angolo. Top la spadata nel cranio. (6/10)

Mad Men. Stagione 7. Episodio 4.
4. Episodio che vede principalmente Don alle prese con il ritorno a lavoro da sottoposto. Non mi aspettavo una sua reazione così negativa ai nuovi incarichi, simbolo che si sarà probabilmente poco da sperare in positivo, anche se il finale convince. La parentesi di Roger è forzata, forse lo specchio dei tempi con i quali non ero pronto ad aver a che fare. (8/10)

Futurama. Stagione 4. Episodi 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18. Stagione 5. Episodi 1, 2, 3, 4.
12. Volevano ammazzare uno e ci sono riusciti senza grossi problemi. Episodio per me inedito, si inserisce in maniera enorme nella continuity e il finale è stupido e puccioso al punto giusto, cosa volere di meglio? (9/10)

13. Episodio storico, dove Bender per vincere le olimpiadi cambia sesso e si innamora di Calculon (che non mi piace). Divertente, folle e con la giusta morale, ma non una chicca. (7/!0)
14. Non proprio il massimo mettere un’altro episodio con un trip subito dopo l’altro trip. Resta geniale il fatto che i robot rinneghino la tecnologia: le battute non sono stellari ma sono gradevolissime. Viva! (8/10)
15. Fantascentificamente geniale. Paradossi su paradossi, ma senza starsi a concentrare sugli avvenimenti, l’idea di base convince, diverte ed illumina. Sicuramente una perla vedere i due Bender alle prese uno con l’altro. (9/10)
16. Eccolo l’episodio con i cento caffè che fanno ottenere la super velocità. Il plot dei 300 boh come rimborso apre una serie di scenari davvero geniali. Il finale è un po’ caotico, ma riesce bene nell’intento (anche morale). (8/10)
17. Episodio triste, non fa ridere e non trasuda genio. Già dalla partenza sulle orme del Big Foot si capisce che non sarà gran cosa, ma è quando appare Lrrr che la situazione precipita. Un Bender fuori campo che sciolina battute imbarazzanti, seguiti da una minaccia di tagliare il pene che non fa MAI ridere. Passo falso. (4/10)
18. Conclusione affrettata, ma lo storico episodio con lo scambio di mani tra Fry e il Robot Devil risulta più solido e compatto del previsto. Le parti cantate sono forzate ma sopportabili. Bel finale di stagione. (9/10)
1-2-3-4. Solo il cold open vale la pena della visione di questo film, un racconto così tanto meta da far esplodere il televisore. Il resto vede la ciurma alle prese con la solita (bellissima) storia d’amore tra Fry e Leela, viaggi temporali e paradossi mai così poco poco convincenti e un finale tutto sommato dolce. Un bell’esperimento. (9/10)

Reality
Survivor: Cagayan. Stagione 28. Episodio 11.
11. Mhh questa volta bisogna fare i complimenti al montaggio, dato che il finale prevedibilissimo non è così scontato per le tramate che ci han fatto vedere. Malino le prove anche se il premio della reward è uno dei miei preferiti. (7/10)

Ink Master. Stagione 4. Episodio 11.
11. Flash challenge carina che serve a fare venire il nervoso a Scott. Prova esaltante dal punto di vista strategico/emotivo, ma finale SCANDALOSO. Melissa mandata a casa solo perché palesemente inesperta, ma Scott ha avuto un lasciapassare che puzza ancora di raccomandazione. (4/10)

Alla prossima settimana, Boss


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