Archive for the 'Flesh And Bone' Category

Settimana 287: 07/12 – 13/12

Serie TV
Brooklyn Nine-Nine. Stagione 3. Episodio 9.
9. Nulla di esaltante escluso Holt che fa ridere anche se sta zitto. Gina con l’astronomia ha poco senso, mentre il plot degli svedesi è carino ma molto ridondante. Ridate a Hitchcock e Scully la vending machine. (7/10)
Flesh And Bone. Episodio 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.
2. La prevedibilità. La ballerina stellare deve darla per fare successo mentre le colleghe la invidiano e ocheggiano alle sue spalle. Il plot puzza di visto e rivisto, ma le minne della protagonista sono un bel vedere. Un po’ troppo dark il tutto. (7/10)
3. Claire ovviamente rovina tutto col tizio ricco e le conseguenze sono LE MINNE esposte a tutti per grazia divina. Male il fratellazzo creepy che la costringe a farsi male da sola… Ma una qualche gioia in questa prevedibile serie c’è? Resta comunque un bel vedere, per ora. (7/10)
4. Oh a me è piaciuto. Intanto il fratello viene menato di brutto e si vedono un sacco di volte le tette di Claire, poi Daphne mi piace e il capo si dimostra leggermente pezzo di cacchina. La storia non c’è, ma chissene. (8/10)
5. Mah, Claire che chiama il fratello ha poco senso. La coinquilina con i problemi di salute va bene, poi c’è Claire che ovviamente balla bene ma si accorge che la mafia russa c’ha qualche trusto con delle bambine. Va beh. (7/10)
6. Ahhh ecco il twist schifoso che non ci aspettavamo. Claire chiava consapevolmente con chi sapete voi e si scopre aver anche partorito. Va beh, tema complicatissimo sviscerato in una serie che non sembra stata capace di contenerlo. Bene la festa del pezzo di merda, idolissimo. Tentato suicidio avvolto nel mistero… Un po’ di caos. (7/10)
7. Bah, l’insistenza sull’incesto toglie un po’ di energia alle rivelazioni dell’episodio e all’ansia del debutto, con tutte le sue prevedibili dinamiche. La tizia che ruba i soldi e poi va dal pappone fa riderissimo. L’unica seria è Daphne. Ps: la serie è meh, ma ha quel non so che che attira… No, non sono le tette della Hay. (7/10)
8. Il ballo avrebbe alzato il voto, ma viene interrotto per farci vedere la fine del drago o altre amenità delle quali fottesega. Il finalone è brutto anche se ci sono le minne, non si ha un gran senso di chiusura. Opera nel complesso disturbante  a tratti, melensa in altri, sprecata in generale. (6/10)
Homeland. Stagione 5. Episodio 6, 7, 8, 9, 10.
6. Le pippe paranoiche e il rinsavimento di Saul sono il pilastro dell’episodio, perché nel resto Carrie gira con la solita ridicola parrucca e Quinn l’han mandato in un covo di jihadisti guarda caso con utilità. Davvero, una delle cose più a caso di sempre. (7/10)
7. Mah, guarda un po’ il tizio che cerca Carrie è a sette ore di macchina. L’autista morto è sgamato, Quinn fuori luogo e delle diatribe Saul-Dar chissenefrega, anche se il plot politico è sempre al top. (6/10)
8. Come l’anno scorso, ad un certo punto Homeland assume un senso. Il voto è alto perché tutto è costruito bene e l’episodio regge bene tra passato e presente, ma in futuro la critica sarà aspra per via di: rivelazione casualissima per colpa di uno screensaver, Quinn finito a casissimo nelle mani dei terroristi che se lo portano dietro a casone. (8/10)
9. Questo è l’Homeland che ci piace: inseguimenti, tradimenti, twist e trovate furbe, molto furbe. Tutto regge bene, anche le caratterizzazioni dei personaggi, a parte Quinn, poraccio vittima del sadismo degli autori. (8/10)
10. Episodio furbetto di Homeland. Sarebbe decente e appassionante se non si giudicasse con senno: Quinn finisce nelle mani degli attentatori sui quali guardacaso vanno a finire i nostri e tutto torna. La ricerca delle piastrelle è ridicola e per questo il ritrovamento perde intensità. La fola dei russi già finita? No eh. (6/10)
The Last Man On Earth. Stagione 2. Episodio 9.
9. Bisogna dirlo: il tizio nello spazio a cosa serve? Bene il resto dell’episodio tra colpi di scena e pucciosità. Rammarico per il carattere di Tandy, sempre pronto a rovinare tutto. (8/10)
The Leftovers. Stagione 2. Episodio 10.
10. Il finale è decisamente all’altezza del resto della stagione: potente, emozionante, coi colpi di scena al posto giusto e al momento giusto. Tutto il comparto tecnico non fa grinze e dà risalto alla chiusura del cerchio. Alcune cose non scorrono lisce, come il rapimento della bimba o l’ennesima morte e resurrezione di Kevin. Già mi ero fatto andar bene International Assassin… Era il caso di farcirmi ancora con un dieci minuti di misticismo? Speriamo ci sia una terza stagione, perché di roba così in TV se ne vede poca. (9/10)
The Middle. Stagione 7. Episodio 10.
10. Episodio originale, caoticissimo ma con tutto il cast chiuso in casa a fare faville. Ci si diverte, si ride con la solita pucciosità grazie alle solite tematiche leggere. (8/10)
You’re The Worst. Stagione 2. Episodio 13.
13. Non si può non dare dieci alla seconda versione del finale della prima stagione. Con la storia di Gretchen non pillolata prendono più convinzione le mie convizioni sul discorso “depressione filler” (guardacaso, tredici episodi), ma a questo punto chissenefrega: la scena finale vale da sola il prezzo del biglietto. Per il resto si ride anche tanto. (10/10)
Z Nation. Stagione 2. Episodio 5, 6.
5. Nasce il bimbo tra mille urla e il plot che attiri gli zombie mi gasa. Il resto è l’assurdo solito Z Nation, con forme di formaggio che non si rompono e maciullano tutto. (6/10)
6. Beh, l’episodio non è niente di trascendentale e il plot fa schifo, ma i colpi di scena non si sprecano. La morte di Cassandra è a caso ma funziona, il bambino così come arriva se ne va, meglio. Vogliamo più trash. (7/10)

Reality
Survivor: Cambodia. Stagione 31. Episodio 13.
13. Episodio moscetto a parte il confusissimo tribal council. Per il finale una novità: sei persone nelle ultime due ore non c’erano mai state. Che ci sia una final 4? O una coppia di vincitori? Quale sarà il twist? (7/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 286: 30/11 – 06/12

Serie TV
Brooklyn Nine-Nine. Stagione 3. Episodio 8.
8. Me la sono ridacchiata abbastanza grazie a Holt, ma mi aspettavo di più da Nick Offerman. L’episodio è leggermente caotico e scollato, ma il mood resta buono e divertente, con qualche buona battuta. (7/10)
Catastrophe. Serie 2. Episodio 5, 6.
5. Come sempre ci si diverte, grazie anche ai crolli emotivi dei personaggi. Il tema è il lavoro e tutti e due fanno morire, grazie anche a basi solide e ai soliti dialoghi pensati, scritti e recitati da re. (8/10)
6. Incredibile la costanza con cui si mantiene la serie. Ancora una volta problemi di coppia nel finale risolti tra alcool e pucciosità. Ci si diverte bene, attendiamo con ansia la terza serie, nel frattempo idolatriamo altra roba e teniamo questa chicca per pochi. (8/10)
Flesh And Bone. Episodio 1.
1. C’ha un po’ del banalotto: classica tizia tutto sacrificio che ce la fa e scatena le ire delle gelose colleghe. Il mood però mi piace: mistero sul prima e subito dentro alla storia, con minne a go-go, torbidismo e un finale abbastanza schifoso. Se trova sé stesso a ritmo di pianoforte, può solo migliorare. (9/10)
Les Revenants. Stagione 2. Episodio 7, 8.
7. Senza dubbio è un episodio denso, ma il mistero è veramente tanto, anche se regge ben in combinazione con le atmosfere. Victor sembra essere ufficialmente il cardine di tutto e molte cose restano inspiegabili, ma il finale inquieta non poco. (8/10)
8. Finale tosto e discutibile solo per le scelte finali. Les Revenants è una storia complessa fatta di vari tasselli: messi in fila, studiati e analizzati portano ad una storia ad ampio respiro gestita bene, profonda e commovente. Da vedere quindi in maniera attenta per ottenere il massimo. Il cerchio è quasi chiuso e il proseguio dovrebbe portare solo concretezza, cosa che non credo siano in grado di fare. Non all’altezza della prima stagione, ma eccellente a suo modo. Addio, Léna. (8/10)
The Good Wife. Stagione 7. Episodio 6, 7, 8, 9.
6. TGW non ha più il vecchio mordente e a tratti risulta anche prevedibile, ma l’episodio non è neanche tremendo come ci si poteva aspettare: argomento interessante e ritorno in auge dell’NSA. (7/10)
7. Argomento interessante, dinamiche forzate ed Eli sempre più macchietta. Manca qualcosa ma bisogna dire una cosa: per la bontà della trama politica c’è sempre un tremendo mistero che chissene (l’investigatore). (7/10)
8. Gracie trattata con le pezze al culo finalmente serve a qualcosa e ha un po’ di senso. Mi piaciucchia l’investigatore con due piedi in due scarpe, ma il caso di Diane (al centro è ok) era un vero casino. Eli orami macchietta di sé stesso. (7/10)
9. Interessante il caso del giorno, molto meno lo sono le “love story” tra i vari personaggi: Lucca e Cary a caso, Alicia e Jason dai chiavate, Eli con la tizia orsù. Manca Peter con Margo Martindale e siamo a posto. (7/10)
The Grinder. Stagione 1. Episodio 6, 7, 8, 9.
6. Che gnocca Mary Elizabeth Ellis, non è che The Grinder mi fosse molto mancato. Il mood è sempre lo stesso, plot carino ma non esaltante: ancora manca qualche genialata. (6/10)
7. Noiosello come sempre, a parte quella gnocca di Mary Elizabeth Ellis. Morale alla fine, Grinder che grinda… Si può fare di più. (6/10)
8. Ecco, questo in confronto ai soliti episodi regge bene. Al di là della prevedibile rivelazione, le battute meta su Justified e il colpo di scena finale rendono l’oggetto passabile di interesse. (7/10)
9. Oh, han tenuto alto il “colpo di scena”. L’episodio funziona anche per lo stravolgimento del futuro e il mantenimento delle guest, però ‘sta morale è proprio posticcia. (7/10)
The Last Man On Earth. Stagione 2. Episodio 8.
8. Todd il limonatore pazzo non è verosimile come i discorsi fastidiosi di Tandy, che però beve saggiamente la piscia di vacca. Il plot avanza leggermente verso una situazione più stabile, verso la redenzione. Quando la cancelleranno diventerà ufficialmente un’occasione sprecata. (7/10)
The Leftovers. Stagione 2. Episodio 9.
9. Inaspettatamente il focus si sposta sulla bonazza Liv Tylor: i protagonisti veri non si vedono, ma il plot non fa una grinza, è messo giù bene, recitato meglio e il colpo di scena fa presupporre una preparazione ad hoc del tutto. In attesa del finale, e l’arrivo dei ritardatari che grideranno al miracolo perché così dicono tutti, godiamoci questa stagione. (8/10)
The Middle. Stagione 7. Episodio 8, 9.
8. Sempre carino e puccioso soprattutto nel finale. Brick che gioca a poker, Axl che piange e Frankie che si redime: bene così, si piangerà tantissimo in futuro. (8/10)
9. Carino molto. Axl e Sue nella stessa stanza con Sue che finalmente sembra farcela, Frankie e Mike che finalmente si divertono un po’ e Brick con il suo solito rigirare le cose. Bene così. (8/10)
The Walking Dead. Stagione 6. Episodio 8.
8. Cazz’è ‘stammerda? Zombie dentro le case e abbiamo: donne che inciampano, Maggie per 40 minuti su un’impalcatura, il bimbo scemo, CARL A RISCHIO MORTE MA NON MUORE (sigh), l’ennesima morte con tanto di pippone e momento drama e Carol, che decide di fare la cosa giusta durante l’invasione di zombie… Bah, il finale fa schifo, tra l’altro ci risparmiano l’introduzione del prossimo villain, unica cosa interessante. (4/10)
You’re The Worst. Stagione 2. Episodio 10, 11, 12.
10. E poi mi vengono a dire che non ne capisco. Episodio che torna a dare luce a Jimmy e il pretesto è l’arrivo dell’ottima famiglia. Il plot è banale (parenti serpenti) ma diverte più di altre volte. Vedere Gretchen così è un peccato, meno male che c’è Lindsay. (8/10)
11. Jimmy con la barista funziona, Aya Cash bravissima e meritevole di premi, Lindsay e la cricca di rapper super ok, un po’ poco divertente la sorella e il pakistano: classico episodio con però il finale amarognolo. Ah no: l’universo della critica dice che è una serie top. (7/10)
12. Forse per la prima volta la depre inserita a caso è servita a qualcosa: il finale era citofonato, ma la svolta positiva è da cuoricioni. Tutto il bene dell’episodio, però, può portare solo a tempesta e per questo il gasamento è ancora più alto. (9/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 2. Episodio 33, 34, 35.
33. Forse per la prima volta John parla di galera e galeotti in tono divertente e interessante. Certe cose fanno accapponare la pelle per la loro insesatezza, ma il tizio che coltiva i pomodori è il top. Janice in accounting oramai è una star. (8/10)
34. Argomento originale ed interessante dato che or ora stanno spuntando quei siti anche in Italia. Ancora Janice, il momento per Parigi spero aumenti in futuro, come Oliver sa fare. (8/10)
35. Bella chiusura d’anno, con il tema sui centesimi che sarebbe attuale anche qui: mi prodigo a raccogliere quelli che non volete senza problemi. Il recap della stagione è da lacrimoni, così come la comparsa di Janice from accounting: al momento la mia idola indiscussa. (8/10)

Reality
Survivor: Cambodia. Stagione 31. Episodio 12.
12. L’episodio non è stellare come i precedenti, ma a me gli incontri coi parenti piacciono e i discorsi strategici funzionano in ottica futura. Joe che muore fa riderissimo come i baci in bocca a suo padre. Addio, dunque, ti sei guadagnato una nuova apparizione. (8/10)

Alla prossima settimana,
Boss.


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Al momento seguo:
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Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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