Archive for the 'Family Guy' Category

Settimana 92: 12/03 – 18/03

Serie TV
The Walking Dead
. Stagione 2. Episodio 12.
12. Episodio DECENTE. Anche se il finale è prevedibile e la mandria di zombie è ingiustificata (come alcune scelte di sceneggiatura, su tutte la presenza di Carl), la tensione si sente. L’ultimo episodio si prospetta intenso, nella speranza che vengano lasciate da parte qualsiasi tipo di pippe mentali. T-Dog sei il mio idolo. (8/10)
Family Guy. Stagione 7. Episodi 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16.
9. Qualche spezzone divertente, ma tutta la parte su OJ Simpson ha fatto pietà. Anche la canzone del Little Tony d’america ha fatto un po’ pena. (6/10)
10. Ancora niente di esaltante, tutta la storyline di Lois è una palla assurda. Buona quella dei paperi handicappati, anche se troppo assurda. Scollegato. (6/10)
11. Per una volta che Meg è protagonista, l’episodio fa quasi schifo. La storyline di Stewie è da sbadigli, mentre quella di Meg e Brian non esalta. Peccato. (5/10)
12. Mhh, a parte la scena del gatto che fa vomitare, tutto si regge sulla spicciola comicità del fumare l’erba. Noia a palate, dov’è la demenzialità? (5/10)
13. Eccoci, dopo un leggero calo e un periodo di stanca, mi cagano fuori un episodio in cui la mia eroina dell’universo MEG viene trattata DAMMERDA. Gioisco e rido per giorni. (8/10)
14. Questo è incentrato su un personaggio di un reality e va a tirar fuori una vecchia storyline amorosa di Brian. Le premesse non sono le migliori, ma il risultato è delirio puro. Momento topico la satira di Leno, Fallon & Stewart. (8/10)
15. Modalità Simpson definitiva. Tre piccole storie di Stephen King riviste in salsa Griffin. Mezzo annoiato. (6/10)
16. Ambientato nel passato, un altro mezzo passo falso. Chiude una stagione altalenante, con tanti bassi e qualche picco. (6/10)
Once Upon A Time. Stagione 1. Episodio 15.
15. Finalmente l’episodio su Cappuccetto Rosso, ovviamente una mezza delusione. Non capisco come sia possibile che Red sia il lupo nel mondo delle fiabe per colpa di alcuni plot hole. Nella realtà le cose si fanno un tantino più interessanti, ma non basta per rendere l’episodio davvero gradevole. I denti di Ruby sono inquietanti. (6/10)
The Good Wife. Stagione 1. Episodio 18, 19, 20, 21, 22, 23. Stagione 2. Episodi 1, 2, 3, 4, 5.
18. Cambia lo stile e la trama orizzontale non si evolve. Da un’altra parte sarebbe stato un flop, qui tutto è meraviglioso come al solito. Unica nota stonata è il finale, di un’amarezza incontenibile. (8/10)
19. Ancora un episodio maestoso. La scena tra la nonna di Jen e Eli Gold è l’apice di una puntata in cui anche Cary assume ulteriore profondità. La sfida contro Stern viene vinta da un Alicia che cambia comportamento mostrandosi, sia al processo che con Peter, fredda e calcolatrice. Ottimo colpo di coda per un finale di stagione che si prospetta incandescente. (9/10)
20. Finale thriller! A parte gli scherzi (anche no), altro, ennesimo solido episodio. La puntata precedente prosegue in maniera lineare e pulitissima, con un nuovo personaggio misterioso che aiuta Alicia e poi sparisce. Il caso interessante è quello di Hansel e Gretel, il resto non scatena puro interesse. (8/10)
21. E fu così che si arrivò alla decisione finale tra Alicia e Cary. Momento di ansia tremenda, condito da un caso settimanale non convincente e da un’introspezione di Kalinda che sembra sempre più lesbica. Eli Gold risolve in maniera inaspettata la situazione e io vomito arcobaleni. (9/10)
22. Torna il viscidissimo (e bravissimo) assassino di qualche puntata fa, regalando un episodio ancora denso e pregno di moltissime sfaccettature. La caduta di  Alicia nel vortice del “grigio”, la liberazione di Peter, la vendetta di Cary, i guai finanziari di Will e Diane, la posizione di Kalinda: tutto è amalgamato nello stesso contenitore, con una pazienza e una cura davvero invidiabili. (8/10)
23. Degno finale di stagione, che chiude il cerchio così come si era aperto. Il cliffangher finale mi fa urlare a squarciagola GO WILL, ma mi trattengo per assaporare e ammirare tutta la narrazione nel suo complesso. Il caso del giorno non è interessante, ma è utile alla causa: mette in gioco tutti i personaggi e i loro risvolti caratteriali. Il turbine grigio di Alicia è iniziato. Tremo. (8/10)
1. Lo devo ammettere: episodio confuso. La risoluzione del cliffangher lascia a desiderare e viene accantonata subito. Il resto vede un associato nuovo, con nuovi personaggi introdotti alla svelta. Sembra un episodio di presentazione, ma vittima della troppa carne al fuoco. (7/10)
2. Si torna a marcare il ritmo, con un Will in formato strepitoso. Ammiro lo sviluppo del dettaglio nella corte militare, non gradisco ancora l’eccessiva confusione nello studio. Ma Kalinda ed Eli regalano emozioni, rendendo l’episodio decisamente sopportabile. (8/10)
3. Spunta il fratello gay di Alicia e il finale puccioso rende l’episodio di una awwwaggine strepitosa. Non particolarmente intenso, gioca con i personaggi col solito ottimo stile. (8/10)
4. La pianto con i complimenti. In questi quaranta minuti, oltre ad andare avanti la trama orizzontale viene sfruttato anche il fattore continuity, richiamando e riciclando personaggi e storie viste nella prima stagione. Tanto di cappello anche per le scene scritte, girate e interpretate con il chiaro scopo di farmi esultare ad alta voce alle 2:30 di notte. (9/10)
5. Ennesimo ottimo cambio di stile e struttura dell’episodio. Alicia in abito da sera per quaranta minuti, Kalinda che spacca auto a tempo di musica e Will figaiolo valgono il gioco. Un po’ fuori contesto Peter, che soffre una dozzinale voglia di spiare il telefono di Alicia. Uhhh. (8/10)
Community. Stagione 3. Episodio 11.
11. Finalmente è tornato. Trama Shirley centrica, gestita in maniera non stucchevole o noiosa. Troy e Abed normali a fatica mi hanno piegato da ridere, come Britta sbronza che vorrei sul comodino. Si può fare di meglio, ma per ora mi accontento. (7/10)

Reality
Survivor. Stagione 24 (One World). Episodio 5.
5. Eccoci al primo twist (prevedibile): il cambio delle tribe. I Blu assumono l’abilità cuore, gli altri assumono l’abilità di peggior tribe della storia (anche se Palau è difficile da eguagliare). Muscoli contro niente. Colton assume subito il controllo, grazie ai disadattati che lo circondano e riesce ad eliminare per la terza volta chi vuole lui. Le prove carine ma nulla più. (7/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

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Settimana 91: 05/03 – 11/03

Serie TV
The Walking Dead
. Stagione 2. Episodio 11.
11. Dopo gli zombie dell’episodio precedente, ecco che ne compare solo uno in cinquanta minuti. Le idiozie tornano quelle di un tempo, le discussioni pallose le stesse, ma tutte con uno scopo: fare odiare DALE ancora di più. E così la sua morte da squartato assume un significato tutto nuovo. Una gioia per gli occhi, un canto beato di un coro angelico. Addio vecchio rimbambito, a mai più. (5/10)
Once Upon A Time. Stagione 1. Episodio 14.
14. Episodio che ho detestato dall’inizio alla fine. Niente di strabiliante, i personaggi coinvolti li ho trovati decisamente imbarazzanti e la loro storia noiosa. Vince a mani basse la realtà e, data la stupidità della trama, è tutto un dire. Ora però sale l’hype per CAPPUCCETTO ROSSO. (5/10)
Family Guy. Stagione 7. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.
1. Episodio Brian centrico, con le comparsate di Cleveland che non fanno ridere. Il tono è decisamente basso, a parte qualche sketch, il resto è polvere, di quella noiosa. (4/10)
2. Arriva Gesù e purtroppo il livello non si alza. L’episodio è quello del famossimo balletto “Surfin’ Bird” ed avendolo visto e rivisto non mi ha fatto ridere. La storia di Gesù è carina, ma non convince molto vista la pochezza dei flashback, unico vero motore dello show. (5/10)
3. Quando dalla sigla si capisce che la puntata sarà Brian-Stewie centrica, mi vien male. Qui però il viaggio nel tempo tiene vivo l’interesse e alcune parti risultano divertenti: è quando si toccano i temi scomodi che questa serie dà il massimo. (7/10)
4. Ecco che riconosco il Family Guy di un tempo: flashback, parodie e demenza allo stato puro partendo da un concept assurdo. Avanti così. (8/10)
5. Inutile dire che voglio un nuovo Brian anche io! L’episodio è carino e divertente, soprattutto per la parte iniziale alla Jackass. (7/10)
6. Solo la scena del cesso vale una stagione. Il livello di demenza si è assestato, anche se noto che in tutti gli episodi la seconda parte è sempre più debole della prima. (7/10)
7. Ancora buon livello, anche se l’impronta musicale è eccessiva. Il video di Stewie è uno spettacolo, ma la battuta su Two And An Half Man vince tutto. (7/10)
8. Forse il tema gay è quello trattato peggio dalla follia di McFarlane. Episodio ricco di cliché e roba stupida, forse doveva esagerare di più. (6/10)
The Good Wife. Stagione 1. Episodio 13, 14, 15, 16, 17.
13. Inizio a sbilanciarmi: miglior episodio fin’ora. Si entra nel vivo dell’appello di Peter e tutto è girato e scritto alla perfezione. Il caso di Alicia è di quelli ambigui e moralmente discutibili, cosa che ti fa attaccare ancora di più ai personaggi. Come se non bastasse, riescono ad infilarci anche dei bei siparietti tra Kalinda e Diane, più profondi di quello che sembra. L’unico neo è sempre il solito: avvocati che fanno gli investigatori? Mhh. (9/10)
14. Capolavoro. Un caso interessante, la conclusione dell’appello, giochi e doppi giochi, lotte e momenti di riflessione ma soprattutto una Kalinda in formato stratosferico. Hi al primo dieci della serie. (10/10)
15. Altro capolavoro. Altro caso fighissimo e aggiunta di un personaggio che già amo: Eli Gold. Amore profuso anche per la risata e la storyline di Diane, per Peter, per Alicia e per Kalinda. Non c’è un personaggio che dia fastidio e la scrittura esalta le doti di ognuno. Davvero mostruoso. (10/10)
16. Oddio, ennesima ottima perla. Quaranta minuti per elevare nell’album degli dei sia Will che Eli Gold. Tutto è perfetto, c’è poco da dire: si aprono nuovi orizzonti, speriamo che la scena finale non porti a pargoli improvvisi. (9/10)
17. No aspetta: devo metabolizzare. Il bacio tra i due è arrivato troppo presto. La reazione di Alicia mi ha lasciato perplesso, anche se le leggere rivelazioni sul loro passato sono convincenti. Il caso del giorno è di quelli al limite della nobiltà d’animo e ha come scopo principale quello di indebolire Will. Un leggero calo sotto l’aspetto emozionale, il resto rimane intonso. (7/10)
Luck. Stagione 1. Episodio 6.
6. Per la prima volta ci sono due corse di cavalli, tutte e due straordinarie. Il contesto è pregno di TUTTI i personaggi e di tutte le situazioni, ma l’intensità non preclude l’approfondimento dei caratteri e delle circostanze. Tutto funziona in un quadro sempre più delineato, a parte quello di Ace che per ora resta il meno interessante. (8/10)

Reality
Survivor. Stagione 24 (One World). Episodio 4.
4. Episodio EPICO. Pur odiando Colton con tutto il cuore, un insieme di situazioni così al limite dell’assurdo non le avevo mai viste. Dare via l’immunity per blidsideare un concorrente solo perché sta sulle balle al “capo” è qualcosa di inconcepibile. La faccia di Jeff al tribal council vale da sola il prezzo del biglietto. (9/10)

Musica
Lichtenstein – Fast Forward (2012)
Completamente anonimo. L’interesse non sale nemmeno dopo alcuni ascolti, alla fine risulta essere una perdita di tempo.
Sleigh Bells – Reign Of Terror (2012)
Altra delusione della settimana. Disco confusionario, col palese scopo di darsi un tono serio rispetto al primo lavoro. L’impresa fallisce, tra sgommate ripetitive e rumori molesti.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 58: 18/07 – 24/07

Serie TV
Breaking Bad
. Stagione 4. Episodio 1.
1. Che dire: è tornato alla massima potenza. L’attesa è stata tanta ma è stata ripagata nel migliore dei modi. Il cast, stellare come al solito, non sbaglia un colpo, con un Giancarlo Esposito sugli scudi, accompagnato da un Cranston e un Paul ottimi come sempre (quest’ultimo parla con gli occhi e basta). Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, qualche scena soffre un tantino di spocchiosità: Skyler col fabbro non è convincente al massimo, pur essendo un atteggiamento in linea con lo sviluppo caratteriale del personaggio. Togliamoci il cappello. (9/10)
Family Guy. Stagione 6. Episodi 9, 10, 11.
9. Carino ma di Woods fottesega. Qualche bel flashback ma niente di esaltante. (5/10)
10. Niente di che, gli episodi Bryan-centrici non mi soddisfano quasi mai. Carine due o tre scenette, il resto passa inosservato. (6/10)
11. Al Harrington sei il mio DIO. Quando compari tutto mi si illumina, soprattutto se l’episodio è decente dopo due sottotono (7/10)
12. Puntata carina, ma il calo c’è da qualche episodio. Finita la stagione, speriamo nella prossima. (6/10)
Forbrydelsen. Episodi 1, 2, 3, 4, 5.
1. Curiosità a livello massimo per l’originale da cui è tratto “The Killing“. Il primo episodio è stato duramente scopiazzato dagli americani, in ogni scena compresa la fotografia. Il cast originale regge bene e non soffre il confronto recitativo americano (un po’ pompato). La trama la conosco e non mi ha stupito, ma è davvero ben fatto. (8/10)
2. Ecco che mi piace già molto di più. Filone dell’indagine originale, sensato e funzionale. Lund è meravigliosa con la sua monoespressione, Meyer ha un carattere completamente diverso che non mi piace personalmente ma rende il personaggio interessante. La famiglia Larsen sopporta il dolore e lo manifesta in maniera non spocchiosa e non le viene dato troppo spazio. Il prodotto è solido, la casualità non sembra essere parte della trama. (8/10)
3. Elementi incastrati diversamente fanno funzionare l’episodio e la trama. Ho la sensazione che sia il remake fatto male, pur essendo scopiazzato in molte parti di pari passo. Il cast mi inizia a piacere davvero, TUTTI compreso il politico che è molto meno americano e quindi molto più reale. Mi inizia a prendere, sono davvero curioso: per ora niente colpi di fortuna nelle indagini. (9/10)
4. Niente casualità e ciò è un bene. Spunta il video in maniera tranquilla e la puntata rallenta un po’ il ritmo. Resta positiva la qualità, che non scende mai partendo dagli attori e arrivando alla fotografia. Dovrebbe essere preparatoria per la prossima. (7/10)
5. Episodio molto lineare e funzionale. La trama avanza e le discrepanze con la copia non sono tante. Qua però la qualità del disegno generale è decisamente superiore, tutto funziona e non ci sono tempi morti. Mi sale il rimorso di non averlo guardato prima, alcuni colpi di scena mi avrebbero fatto un altro effetto. (8/10)
Carnivàle. Stagione 1. Episodio 12.
12. Mah, non ho capito il senso di alcune cose. Pensavo che Lutz avesse usato il serpente per mettere alla prova Ben, ma poi si fa ammazzare. Il resto funziona, Sofie guadagna rispetto ma per questo viene punita? Justin invece come al solito dice cose a random e poi tiene un discorso in diretta radiofonica che mi devo riguardare perché non ho capito cosa dice. L’episodio in se è carino, ma non ho capito molto della trama (come della stagione). Peccato, sembra essere un buon prodotto. (7/10)

Reality
Survivor
. Stagione 13 (Cook Islands). Episodi 15, 16.
15. Ultima puntata dall’isola. Bello il riassunto ma per il resto tutto è oramai deciso. Sarebbe stato molto interessante se Ozzy non avesse vinto l’ennesima immunità, ma vincendola si merita la mia personale stima e il mio tifo smisurato (smisurato è anche per Yul ma un po’ meno). Interessante il  primo tribal council dove vengono illustrati tutti gli scenari possibili, con Becky e Sundra che se ne infischiano giocandosi la vittoria. Lacrima per il remember delle torce. La prova del fuoco è stata imbarazzante, il mio amore per Becky è calato anche perché è stata asfaltata dalle domande. Si sta per chiudere questa stagione e già mi manca tutto. Sundra è comunque un discreto milfone. (9/10)
16. Oh mio dio quanto è obeso OZZY. Vittoria meritata di Yul, anche se Ozzy avrebbe meritato davvero tanto, contando che il suo gioco è stato solitario e non basato sull’idol. Super milfone Sundra, più bbona anche di Sexy Becky e di trans-Parvati. La puntata finale è davvero simpatica ed è una gioia per gli occhi rivedere tutti, anche se quella di Pearl Islands è stata più bella. (9/10)
Survivor. Stagione 1 (Borneo). Episodi 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11.
5. Hanno fatto fuori il concorrente più imbarazzante che io abbia mai visto. Idolo Rudy che esprime il suo parere sulla Bibbia, Richard non si esprime al massimo ma è l’unico concorrente assieme alla uoma che strategizza un po’. Le prove durano due minuti l’una nel montaggio, viene dato molto più spazio alla non interessante vita di campo, anche se tutti vogliamo sapere le sorti del Superpole! (6/10)
6. Puntata interamente incentrata sul futuro merge. Viene detto in anticipo e viene preparata una challenge dura ed impegnativa che può essere la svolta della stagione visto che può generare un 4-6 o un 5-5. Sarà 5-5 grazie all’eliminazione di un tipo insopportabile, anche se io avrei eliminato quello che fa finta di parlare al telefono. Gervaise I-D-O-L-O, ammette spudoratamente di non fare nulla al campo ma comunque è simpatico e quindi resta. (7/10)
7. Eccoci al fantomatico primo merge di sempre. Mi è anche piaciuto come è stato gestito e preparato ed inizio ad affezionarmi ad alcuni partecipanti. Sono rimasto colpito da come questa prima stagione sia poco strategica: in quattro si mettono d’accordo e riescono a dominare, dato che gli altri votano a sentimento. Se la gente non se ne renderà conto il finale sarà prevedibile, ma penso che d’ora in poi le cose cambieranno (7/10)
8. Ancora una volta la poca strategia la fa da padrone. Idolo Gervais che sa benissimo di essere inutile ma quando viene bersagliato vince l’immunity e si salva. I quattro alleati hanno l’aiuto di un gran giocatore che vota IN ORDINE ALFABETICO e cacciano quel mongoloide di Greg. Spero che ora vada a parlare al telefono usando una scarpa. (7/10)
9. Grande Rudy e grande alleanza anche se inizia a scricchiolare un po’. Il tipo che vota in ordine alfabetico ancora una volta si rivela decisivo. La vedo male però per Richard e la sua nudità: se non prendono in mano in maniera decisiva la situazione, rischiano di farsi del male da soli. Hai voglia a pescare del pesce. (7/10)
10. Tutta la puntata a parlare di strategia (in mezzo a prove schifose) e poi alla fine la strategia non l’ho mica capita. Su questo piano la stagione perde molto, la casualità la fa da padrona, anche se può darsi ci sia qualcosa sotto. Addio Gervais, sei il giocatore più inutile che io abbia mai visto e per questo TVB. (5/10)
11. Prima prova di durata dopo una reward sullo yatch con quel pirla di Sean, che non ho capito cosa ci faccia ancora sull’isola. L’eliminazione di “Cooleen” è un pugno nella panza, doveva rimanere lei al posto di quello scemo di superpole. Cambia poco nel disegno generale, ora la vedo dura per lui e l’altra ceffa, anche se l’immunità potrebbe giocare brutti scherzi. (7/10)

Musica
Cut Off Your Hands – Hollow (2011)
Il mio fornitore di consigli musicali proponeva questo disco neozelandese di indie-pop senza fronzoli. Al primo impatto non è niente di innovativo e niente di esaltante, semplicemente ascoltabile. Poi si perde lungo la durata dell’album ed essendo nove tracce non è il massimo. 

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 57: 11/07 – 17/07

Serie TV
Family Guy
. Stagione 6. Episodio 7, 8.
7. Dopo gli episodi merdosi ne fanno sempre di strepitosi. Sarà che Meg è il mio personaggio preferito ma non ridevo così a gargarozzo da un bel pezzo. (9/10)
8. Puntata storica sulle cellule staminali. Non mi ha fatto impazzire, ma la gradevolezza e qualche scena restano impresse. (6/10)
Carnivàle. Stagione 1. Episodio 11.
11. Mah, rimango sempre sconvolto da quanto è lenta questa serie. Durante i cinquanta minuti accadono due cose di rilievo: Lutz compra un serpente velenoso, Ruthie sembra morire e Justin dà un limone alla sorella che sembra avere poteri. Per il resto un po’ di tette qua e là e storie d’amore delle quali frega nulla. Rimango affascinato dalla prestanza tecnica (recitato, sceneggiatura, scrittura e fotografia) ma la trama resta solo sufficientemente interessante. A un episodio dalla fine mi aspettavo d più, anche se è uno dei migliori fin’ora. (8/10)
The Corner. Episodi 4, 5, 6.
4. Episodio che si differenzia dai precedenti per via della gestione dei personaggi. Nessuno viene messo in primo piano anche se il cardine sembra essere Gary. Il migliore fin’ora, strappacuore e umanamente disarmante. Un analisi della droga e dei tossicodipendenti precisa e puntuale, dove il realismo la fa da paura. Mi sono commosso in ogni scena in cui compariva Fran. (9/10)
5. Piccolo calo. Copre un lasso temporale più lungo rispetto al solito e sembra di preparazione per il finale. Qualche momento importante con dialoghi sempre perfetti. Spunta anche Cedric/Abbadon e viene da sorridere. Episodio di transizione, brutta l’intervista finale. (7/10)
6. Bel finale. La storia non è propriamente un granché, ma l’intervista finale apre il cuore lo toglie e lo spappola. Pollice in su per deAndre senza capelli e per la vera Tyreeka (mo’c bròta pépà)! (9/10)

Reality
Survivor
. Stagione 13 (Cook Islands). Episodio 14.
14. La prova del fango molto sessy con una Becky davvero luridissima. Lo stradominio di Ozzy doveva essere fermato prima, ora tifo per lui in maniera sconsiderata. Per il cappello avrei fatto uguale, quindi tanto di rispetto. Idolo Adam che dopo l’exile island non riesce a stare in equilibrio sulla trave. L’eliminazione era scontata, i Raro dovevano muoversi prima. (8/10)
Survivor. Stagione 1 (Borneo). Episodi 1, 2, 3, 4.
1. Commento a distanza di giorni. Si vede che è la prima puntata di sempre visto che gli spiegoni sono tanti e Jeff è pucciosissimo. I personaggi che saltano subito all’occhio sono i due vecchi (che mi stan su) e il tizio appollaiato sull’albero, che diventa da subito il mio idolo in quanto HA RAGIONE su ogni cosa che dice. L’immunity challenge fa cagare, ma è solo l’inizio. (6/10)
2. Episodio decisamente spiegone. Non c’è una reward challenge e c’è molta più vita di tribù. Non sanno pescare e mangiano topi, costruiscono palazzi di legno attaccati all’acqua e strategizzano poco. I primi episodi soffrono tutti del problema “affollamento”: alcuni spiccano e si fanno notare, altri restano completamente sconosciuti. Peccato per l’eliminazione di Brunelleschi, ma i vecchi in Survivor mi stanno sulle balle a prescindere quindi fottesega. (6/10)
3. Episodio incentrato sulle difficoltà di procacciarsi del cibo. La reward challenge consente alla tribù dell’idolo di pescare (fantastica la sfida tra il tridente e il superpole). Per il resto l’unica che strategizza è la uoma bionda e in un tribal council sotto il diluvio eliminano tette grosse. (6/10)
4. Prima prova niente di che. Seconda prova già più carina e dominata dagli arancio (i nomi delle tribù non li imparerò mai) che grazie alla migliore alimentazione reggono meglio fisicamente. La loro è la tribù pi interessante, dove sta per nascere anche una sorta di alleanza tra l’idolo, la uoma e un’altra ceffa. I gialli eliminano la malaticcia, ma solo perché cominciava a starmi simpatica. (6/10)

Alla prossima settimana,
Boss.


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