Archive for the 'Breaking Bad' Category

Settimana 173: 30/09 – 06/10

Serie TV
Breaking Bad. Stagione 5. Episodio 16.
16. Addio e grazie di tutto. Si chiude uno dei migliori racconti televisivi della storia con un episodio finale al limite della perfezione. Il cerchio si chiude in maniera sublime e la parabola di WW trova un finale maestoso, con lo sviluppo del personaggio che raggiunge l’apice. Sentimenti agrodolci e spazio agli occhi lucidi, tanto di cappello (di Heisenberg). Non prende il dieci pieno per colpa del mio maniacalismo, che soffre nel non aver avuto un degno confronto tra WW e Jesse. Ma le occhiate valgono più di mille parole. (9/10)
How I Met Your Mother. Stagione 9. Episodio 3.
3. Si torna a livelli di insopportabilità dei personaggi. Alcune battute fanno sorridere, c’è da ammetterlo, ma quando penso a Barney e Robin che cercano un posto per chiavare e fanno battutine sul sesso anale, mi scende l’angoscia. Ted e Lily vivono uno di quei momenti puccioso melensi da morire. Meno uno. (5/10)
The Michael J. Fox Show. Stagione 1. Episodio 3.
3. Non fa cagare, non è bello, è indifferente. Secondo me mancano i tempi comici e il cast va un po’ alla deriva quando deve interagire. Bunk e la zia fanno pena: ridatemi il mio Bunk, per carità. (6/10)
It’s Always Sunny In Philadelphia. Stagione 9. Episodio 5.
5. Episodio dalla genialità repressa. Il Mac Day è geniale e mette in mostra tutti gli aspetti un personaggio davvero contorto (e straordinario). Partendo dalla presunta omosessualità repressa e passando per la necessità di essere BADASS, Mac mette in luce tutte le proprie fisse, supportato da un cast in palla nel creare confusione. Un pensiero a Country Mac, l’unico forse fuori contesto. (8/10)
The Neighbors. Stagione 2. Episodio 3.
3. Episodio potente. Trama senza dubbio ben scritta e ben pensata, con tutta la famiglia di alieni al massimo della potenza nel mettere in scena una improbabile discendenza inglese (Dentist – ?). Dick domina, ma vince a stento su Reggie in versione Manchester United. Bene anche i Weaver con la crisi sessuale. Manca Amber. (8/10)
Low Winter Sun. Stagione 1. Episodio 7.
7. Ha una caratteristica molto particolare questa serie: è bella, il cast è bravo ma fa venire due PALLE ENORMI. Questa volta sembra si spinga sull’acceleratore, ma qualche drastico cambio di scena smorza sempre le apparenze. Bello il confronto in nave, anche se troncato. (6/10)
Brooklyn Nine-Nine. Stagione 1. Episodio 3.
3. Episodio carino come i precenti, grazie alla buona trama di base e ad un buon cast. Oltre ad una sempre più evidente April 2.0 (adoro) inizia a spuntare un Jerry 2.0: è un bene, ma non deve essere una macchietta. (8/10)
Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.. Stagione 1. Episodio 2.
2. Puccioso al punto giusto? Storia intrigante anche se non sembra precisa la direzione intrapresa. Buon plot di episodio che serve ad amalgamare il cast, anche se alcune svolte risultano prevedibili. Il cameo di SLJ allarga gli orizzonti e mette sempre più voglia di recuperare i film. (7/10)
The Crazy Ones. Stagione 1. Episodio 2.
2. Così andiamo bene. Si sorride forte, RW non esagerato ma potentissimo, SMG degna spalla e comprimari gradevoli. La storyline funziona e respira, così andiamo bene compresa anche la pucciosità.. (8/10)
The Middle. Stagione 5. Episodio 2.
2. La lontanaza di Axl inizia ad infierire, ma a parte l’ennesima crisi di Frankie troviamo un Brick eroe dei due mondi. Le leggende sul bagno fanno sbergare dal ridere, così come la libertà dall’oppressione di Sue. Melodrammatico il finale, anche se prevedibile. (7/10)
Parks And Recreation. Stagione 6. Episodi 1, 2, 3.
1-2. Questa è quella che si chiama première. Un doppio episodio che fila liscio in ogni singola componente con un Ron in SUPER FORMA e tutti i personaggi al massimo dello splendore. Finale commovente nella fabbrica. Troppa altra roba da elencare, meglio limitarsi al voto. (9/10)
3. Non male, soprattutto la comparsata di una wild Kristen Bell. Niente di esaltante dopo la straordinaria première ma abbiamo spazio per goderci un ancora ottimo Ron. (7/10)
The Good Wife. Stagione 5. Episodio 1.
1. Ogni volta che guardo TGW so che mi troverò di fronte ad un capolavoro, ma ogni volta rimango stupito dal capolavoro che mi trovo davanti. Première fantastica, già con un ritmo sfrenato e una serie di dinamiche che non possono far altro che esplodere in un turbinio di arcobaleni. Bravi tutti, ma che lo dico a fare. (9/10)
The Millers. Stagione 1. Episodio 1.
1. Buon cast, buon ritmo, pessima messa in scena. Risate registrate e battute sulle scoregge, non ci si sbellica di risate e non si capisce dove vogliano andare a parare. Peggior debutto a mani basse. Salvo il mio dio Will Arnett. (4/10)
NTSF:SD:SUV::. Stagione 3. Episodi 10, 11.
10. Episodio doppio in durata e doppio in enormità. Il caso è costruito e sviluppato in maniera decente, con i riferimenti alla cultura inglese davvero geniali. Spicca Karen Gillian su tutti (in figosità): forse è questo il formato giusto. (9/10)
11. Prima o poi doveva arrivare il “come ci siamo conosciuti”. Episodio gradevole ben pensato e assurdo al punto giusto. Troppe le cose da elencare in questi dieci minuti intensi. (8/10)

Reality
Ink Master. Stagione 3. Episodio 12.
12. Tatu Baby raccomandata. Nell’episodio prima del live finale troviamo i concorrenti a combattere duramente per il titolo. Prove forti (pazzo il primo tizio) e tatuaggi quasi tutti all’altezza. Passano i migliori e Tatu vince il ballottaggio in maniera chiaramente raccomandata. Non è stata una gran stagione per via dei suoi alti e bassi, speriamo per il finale. (8/10)
Duck Dynasty. Stagione 3. Episodio 8.
8. Episodio Sadie-centrico che fa gridare il mio lato ormonale. Fantastico Si come al solito (anche se secondo me l’hanno conciato così apposta). Idoli gli altri alle prese con un super caffè (banalità, ma in stile red-neck). (9/10)
The X Factor (US). Stagione 3. Episodi 7, 8.
7. La sfida delle quattro sedie (!) è al limite dell’imbarazzo, ma funziona sicuramente meglio delle Judges Houses. La scelta dei quattro finalisti potrebbe essere fatta a tavolino e le emozioni non sono tante. Scelte di Kelly assurde, Demi inizia stentando. (6/10)
8. Seconda metà di Demi, dove l’unica interessante (Danielle) ce la fa e passa. Null’altro da segnalare, passano le migliori. (6/10)
Survivor: Blood Vs Water. Stagione 27. Episodio 3.
3. Ziocaro che schifo. L’abbandono di Colton è una manna per Jeff che già odia i quitters, in più gli dà anche del bugiardo e lo caccia a mali parole. Imbarazzo. Il resto dell’episodio è salvabile con un bel blindside e buoni ragionamenti sulle coppie. Peccato davvero per il cast e la redmption, il twist sarebbe stato salvabile. (6/10)
The Amazing Race. Stagione 23. Episodio 1.
1. Buon debutto anche se non pirotecnico come quello precedente. Le coppie sembrano tutte interessanti, con un buon livello di gnoccolame atto a tenere alta l’attenzione. Tifo per i due barboni mentre odio profondamente i due pakistani che non fanno altro che urlare. Eliminazione divertente (ORE DOPO). (6/10)

Musica
Oh Laura – The Mess We Left Behind (2012)
Sofferenza incredibile per avere questo secondo disco a disposizione. Fa tremendamente più cagare del primo o meglio: le canzoni nuove non colpiscono, per fortuna ci sono remix e live di brani del primo disco. Troppo lungo comunque.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 172: 23/09 – 29/09

Serie TV
Breaking Bad. Stagione 5. Episodio 15.
15. Restiamo sempre nell’ambito del capolavoro. Purtroppo, come ogni serie, quando si avvicina il finale inizia a salire la paura di trovarsi di fronte ad una incompiuta. Ho piena fiducia nei mezzi di Gilligan, ma questo episodio, decisamente di preparazione, non mi toglie i dubbi: ancora troppa carne al fuoco e troppo poco tempo. Non ci resta che aspettare e metabolizzare l’omicidio di Andrea. (8/10)
How I Met Your Mother. Stagione 9. Episodi 1, 2.
1. Il format non mi dispiace, ma diciamolo: non fa ridere nemmeno da lontano. La gag di Barney e Robin cugini è oscena, così come tutta la tiritera di Lily e la madre. Marshall ancora peggio in relazione con la niggaz. (5/10)
2. Finale estremamente puccioso e commesso dell’inn unico personaggio che si salva. Torna a spuntare quel medaglione e per un attimo sudiamo tutti. Marshall è fuori e alcune riprese sembrano arrestedevelopmentizzate. Si ride poco, conta solo quello. (5/10)
The Michael J. Fox Show. Stagione 1. Episodi 1, 2.
1. Eh, diciamo che come pilot funziona e come stile non è male, lasciando spazio anche ad una mini fetta introspettiva. I dialoghi con la camera funzionano, così come le battute sulla malattia di MJF. Attenzione a non renderle melense, forzate e ridondanti. (7/10)
2. Per me è stato carino. Lasciamo stare le trame un po’ dozzinali (la lesbica e la vicina figa), ma il mood è positivo e al di là dei pipponi alla “tutto è bene” si sorride spesso. Notevole il rapporto tra fratello e sorella che sembra essere un punto di forza. (7/10)
It’s Always Sunny In Philadelphia. Stagione 9. Episodio 4.
4. Episodio sconclusionato su trufe e simili. Frank domina la scena anche essendo poco presente, ma il resto non convince appieno. A noi comunque piace la follia, quindi apprezziamo sempre il tentativo. (7/10)
The Neighbors. Stagione 2. Episodio 2.
2. Il plot non è niente di sensazionale, ma trovo che sia un episodio davvero scritto bene e geniale sia dal punto di vista della critica televisiva che dall’analisi di situazioni fuori contesto. La sottile linea di orizzontalità data da Reggie e Amber aumenta l’hype. (9/10)
Brooklyn Nine-Nine. Stagione 1. Episodio 2.
2. Il livello sale! Buona trama, buone battute, buon ritmo e buoni personaggi: ho riso forte anche per alcune battute. Bisogna solo affinare qualche tempo comico e tutto potrebbe rientrare nel concetto di perla. (9/10)
Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.. Stagione 1. Episodio 1.
1. Si inizia con la serie hype dell’anno e quella per cui ho meno basi in assoluto. La prima impressione è confusione, la seconda è “atmosfere Fringiane” la terza è “che figata”. Non sapevo cosa aspettarmi e tutto il baraccone mi sembra ben organizzato, non ho idea di come si possa serializzare ma sono dentro. (8/10)
The Crazy Ones. Stagione 1. Episodio 1.
1. Si può dire bocciato? Il cast è enorme e bravo, ci mancherebbe, ma a parte qualche piccolo momento davvero comedy, l’andazzo non mi convince più di tanto. Forse l’eccessiva non amalgama dei personaggi tende a far perdere l’obiettivo principale che è quello di far ridere: vedremo. (6/10)
The Middle. Stagione 5. Episodio 1.
1. Bella e semplice premiere. Il viaggio della famiglia è pieno di imprevisti come c’era da aspettarsi ed ogni personaggio si muove nei propri confini della caratterizzazione. Fila tutto liscio come al solito, con una buona chiusura. Bene così. (8/10)

Reality
Ink Master. Stagione 3. Episodio 11.
11. Finalmente se ne va lo spaccamaroni. Più ci si avvicina alla fine, più Ink Master diventa bello: i tatuaggi aumentano il livello, così come aumenta il livello della critica. Critiche inaspettate per tatuaggi che sembravano perfetti, eliminazione comunque giusta. Viva Chris. (8/10)
Duck Dynasty. Stagione 3. Episodi 2, 3, 4, 5, 6, 7.
2. Il cane di Si è una genialata pazzesca. Willy che cerca di dimagrire è uno spezzone super scritto, così come il finale col colpo di scena. Semmpre meno reality e più comedy, ma va benissimo così. (8/10)
3. La sessione del fotografo di cani è geniale e ci mostra un Phil eroe dello schermo. La questione di Luke e della caccia alle nutrie per superare una rottura serve solo a Si e ai suoi spari a caso con la pistola. (8/10)
4. In giro con la polizia per mostrare gli ennesimi deliri di Si. Nel magazzino intanto si dà la caccia ad una lucertola, ovviamente esagerando: missione compiuta ma divertimento fino ad un certo punto. (6/10)
5. Sicuramente è un po’ colpa mia, dato che non capisco cosa siano andati a fare in campagna. Vince Phil sulla pantera immaginaria, schiavizzando i nipoti con scuse banali. Manca un po’ il collante generale. (6/10)
6. Premesse straordinarie con le donne a caccia. Tutto va come deve andare e alla fine si scopre pure il tranello geniale del fratello. Stento a credere che sia tutto casuale, ma va bene così (è la mia fissa del momento). Fantastico il trio di vecchi nel vari ripostigli. (8/10)
7. Va beh: hanno non so quanti ettari di terreno e vanno a pescare a scrocco. Si col suo gorilla viola è esageratissimo, ma uno zio così lo vorrebbe avere chiunque. Intrattiene bene. (8/10)
The X Factor (US). Stagione 3. Episodi 5, 6.
5. Ecco, forse, il primo episodio divertente. Tanti casi umani, una proposta di matrimonio in diretta (va beh), un fanatico di Kelly e uno stupendo video finale. Si ride forte anche se mancano i veri e propri talenti. (7/10)
6. Già finite le audizioni? Niente boot camp? In poche parole ne fanno passare dieci in base ad una sola audizione (infatti passa santa claus). Le facce interessanti sembrano esserci tutte, anche se non si è fatta viva PANDA ROSS. PANDA PERCHÈ MI HAI FATTO QUESTO?! Divisione in gruppi con meno pathos del mondo. (5/10)
Survivor: Blood Vs Water. Stagione 27. Episodio 2.
2. Caro Jeff, visto cosa succede a chiamare cento volte le stesse persone? Addio Rupert, non mi mancherai. Episodio noioso, con i twist che fan scappare da ridere e le prove agghiaccianti dal punto di vista dell’ansia. Salvo Gervaise (sfacciato) e il nuovo livello di voto e su come può impattare il gioco, ma non ho speranze di divertirmi prima del merge. (5/10)

Alla prossima settimana,
Boss

Settimana 171: 16/09 – 22/09

Serie TV
Breaking Bad. Stagione 5. Episodio 14.
14. #OLTRE. (10/10)
Under The Dome. Stagione 1. Episodio 13.
13. Dodici episodi di sofferenza ma siamo alla conclusione: la farfalla muore, la cupola diventa nera e poi bianca, non spiegano un cazzo, il cast fa schifo e costruiscono un’impalcatura per l’impiccagione in dieci minuti. LAMMERDA (2/10)
NTSF:SD:SUV::. Stagione 3. Episodio 9.
9. Viene dato spazio a Sam e a Piper in un episodio geniale nella sua ironia e nelle sue trovate. La sparatoria in mezzo ai piccioni ha il suo perché. Fantastiche le guest, con la coppia di 30 Rock insieme (!) e un duo di drogati per eccellenza: BUBBLES e SKINNY PETE. (8/10)
It’s Always Sunny In Philadelphia. Stagione 9. Episodio 3.
3. Le canzoni di Charlie alzano il livello di un episodio che si muove sui soliti canoni di Sunny. Il vero genio è il trovare spazio alla continuity, con lo sniffamento della vernice e la citazione del fu “Day Man”. Un capolavoro per via dell’eccesiva genialità. (9/10)
Homicide: Life On The Street. Stagione 4. Episodio 13.
13. Davvero gradevole la parte riguardante Howard e Munch, assieme all’inseguimento del pazzoide. Troppo incentrata sulla morale l’indagine di Pembleton e socio, anche se il finale rende bene l’impatto. (8/10)
The Neighbors. Stagione 2. Episodio 1.
1. Buon ritorno che sfrutta sinergie già ben consolidate. Ottimo cold open, debole parte centrale (riunire il cast in una stanza non è stato il massimo) ma buon finale: resta una chicca, speriamo non gli tarpino le ali troppo presto. (7/10)
Low Winter Sun. Stagione 1. Episodi 6.
6. Meh, l’indagine e gli incastri di trama si sviluppano destando l’interesse, ma il contesto fa sbadigliare a valanga, partendo dalla ricerca della prostituta, passando per la figlia del niggo e arrivando alla trombata in amicizia. Noia. (5/10)
Brooklyn Nine-Nine. Stagione 1. Episodio 1.
1. Buon pilot dove l’ambientazione poliziesca sembra dare una ventata di aria fresca alle varie vicende. Comparto attoriale all’altezza (la fiamma di Louie mi ha convinto subito). Buono anche il plot. Nota stonata la forzata caratterizzazione dei personaggi, ma può solo migliorare. (8/10)

Reality
Ink Master. Stagione 3. Episodio 10.
10. Pochi, o per lo meno meno, drammi umani. Il tatuaggio delle palpebre è agghiaciante, ma la prova sui ritratti è quella che mi convince sempre di più. Peccato sia stato cacciato barba lunga, era uno dei miei preferiti. (7/10)
Duck Dynasty. Stagione 2. Episodi 11, 12, 13. Stagione 3. Episodi 1.
11. Ancora una volta Si domina la scena con le sue trovate. Lo sciopero sembra davvero scritto a tavolino, così come Miss K che cerca di vendere salsicce su un carretto dei gelati. Troppo costruito ma fottutamente divertente. (8/10)
12. La storia del pilota non convince per niente e non diverte nemmeno, dato che il plot è sempre lo stesso: Willie fa il gradasso e finisce per abbassarsi al livello degli altri. Il barbecue perso per strada è geniale, ma c’è Si di mezzo… Era ovvio. (7/10)
13. Episodio di natale che si sdoppia nella durata e diventa un mezzo capolavoro. Phil e miss K a caccia di un albero, Willy e Si alle prese con i bambini (costruito, ma divertente), Jase e gli alti intenti a decorare la casa: tutto scritto, ma tutto folle e divertente. (8/10)
1. ENORME. Il campeggio con Willy che si presenta in camper, Phil e miss K che discutono SUL LAVARSI e le regole numero uno di un Si già in formissima. Inizio col botto. (10/10)
The X Factor (US). Stagione 3. Episodi 3, 4.
3. Niente di rilevante a parte il gruppo Aknu, idolissimi con un gran balletto. Il resto è il solito super-drama e il qualche caso umano (il tizio con i tic e la nerd). Bene il ritorno del ceffo col bimbo che verrà però cacciato a pedate. Ps: le battute di Cowell le faccio da ANNI. (6/10)
4. Episodio più corto ma noia a palate, nessun elemento di rilievo: soliti bimbi, soliti figaccioni, solite tizie con voce. Ok ciao. (5/10)
Tattoo Nightmares. Stagione 1. Episodi 4, 5, 6, 7, 8.
4. Va beh, il pirata sul culo è fantastico, anche se non è proprio realizzato alla grande. Vince ancora la gara Jasmine, con un cover up difficilissimo. Storie folli e divertenti. (8/10)
5. Forse si è visto il primo cover-up non proprio cover-up. Tommy ha un’impresa difficile, ci riesce ma in maniera leggermente meh. Vince sempre lei, bravissima. Storie ancora più folli. (8/10)
6. Tribali enormi e tatuaggi osceni. Vengono coperti alla grande, ma questa volta vince Big, con un mezzo capolavoro, anche se il tribale si nota ancora. (7/10)
7. Nessuna opera d’arte a questo giro ma solo storie super FOLLI. Il tatuaggio della nave è ENORME, forse esagerato. Vince Big, con un tatuaggio tutto sommato fine a coprire delle stelle immonde. (7/10)
8. Beh, mi aspettavo di più dal tizio che voleva cancellare il nome del figlio. Come classe vince Gus, come storia quella di Jas, imbarazzante (tra l’altro bona la tizia). (7/10)
Survivor: Blood Vs Water. Stagione 27. Episodio 1.
1. Poco hype per una stagione rovinata dagli spoiler. Cast decisamente discutibile a parte pochissimi nomi, l’unico interesse riguarda qualche familiare. Twist contro twist per la gioia di Probst che gongola grazie anche all’altissimo livello di lacrime dei concorrenti. Faccio outing e lo dico: ODIO RUPERT. Bella prova, eliminazione meh. (5/10)

Musica
Emiliana Torrini – Tookah (2013)
Hype per il lavoro di uno dei miei idoli musicali. Ci si poteva aspettare qualcosina di meglio. Il disco funziona quando mette in campo le sonorità elettroniche e si perde nel classico contesto musicale di Emiliana. Alcuni pezzo troppo vaghi, ma altri decisamente azzeccati. Non un passo falso.
Arctic Monkeys – AM (2013)
Leggo in giro gente che grida al mezzo capolavoro. È un buon disco, lontano anni luce dagli esordi ma comunque un buon disco. Si sono buttati sull’orecchiabilità e qualche pezzo entra in testa, ma nulla di rilevante da segnalare.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 170: 09/09 – 15/09

Serie TV
Breaking Bad. Stagione 5. Episodio 13.
13. Sull’internet rimabalzano infarti in ogni dove. Io mi sono trovato discretamente tranquillo davanti ad un episodio che sì, fa gridare dall’ansia, ma che non risolve il mistero del futurWalt. È proprio questo che mi attanaglia la mente a tre episodi dalla fine. La paura che resti qualcosa per aria è troppo grossa. La fiducia però c’è. Ottimo tutto il cast come al solito. (8/10)
Under The Dome. Stagione 1. Episodio 12.
12. Forse il peggior episodio della stagione. Non basta Barbie che salva Julia in maniera improbabile, non basta la storia della sfera che fischia e non basta la morte meno emotiva del secolo: ci voleva pure il prevedibilissimo colpo di scena finale. Agghiacciante. Ridatemi il tempo perso. (2/10)
NTSF:SD:SUV::. Stagione 3. Episodio 8.
8. Finalmente viene dato più spazio a Piper, anche se la storia non convince del tutto. Il wild Mr K appare e non regala emozioni, tutto farcito con una buona dose di prevedibilità e battute scontate. Finale carino, nulla più. (6/10)
It’s Always Sunny In Philadelphia. Stagione 9. Episodio 2.
2. Dopo nove stagioni viene rispolverata la febbre da arma da fuoco. Geniale il recuperare una vecchia fissa, ancora meglio come viene messa in campo: un doppio fronte di assurdità che allo scadere si inverte. Bene anche Frank, seppur tagliato fuori. (8/10)
Futurama. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9.
1. Visto centinaia di migliaia di volte, il pilot in versione originale coglie impreparati dal punto di vista del doppiaggio. Fry, Leela e Bender sono sopportabili, il professore è leggermente fuori orecchio. Il plot è veloce, preciso e puntuale. Bene così. (8/10)
2. Il professore resta il personaggio più difficile da digerire, soprattutto nei confronti dei nuovi che vengono inseriti. Fa piacere constatare che la geniale battuta di Bender fuori dal Luna Park viene presa dall’originale. Un classico. Viva Zoidberg. (8/10)
3. Visto e rivisto, si salva la genialità del finale e la freschezza di Calculon. Lo schema si sta consolidando e si iniziano ad intravedere elementi caratteristici come Bender sobrio. Alcune case da affittare le avevo dimenticate. (7/10)
4. Ecco l’arrivo di Zapp e Kiff nell’episodio che vede anche l’introduzione di Mordicchio, il quale mi devo abituare a chiamare d’ora in poi “Nibbler”. Episodio super-storico, forse il meno divertente di questo inizio. (6/10)
5. Altro classico episodio visto e rivisto, quello con Bender che combatte la propria battaglia personale per i diritti robot. Alcune chicche (hot dog) sono geniali e nel complesso l’episodio funziona. (7/10)
6. Eccoci al primo episodio che è già storia dell’animazione. Quello sulle acciughe dimostra un potenziale infinito, una grande raffinatezza e alcuni aspetti dell’universo comico si concretizzano. Livello ottimo. (9/10)
7. Altro episodio storico, quello in cui Fry beve l’imperatore. Il finale è decisamente tagliato alla veloce, ma l’intrattenimento è garantito. Bender inizia a cucinare. (8/10)
8. Il richiamo ad Armageddon è palese ma finalmente si concentra l’attenzione sul professore, fin’ora troppo in disparte. Il plot è abbastanza divertente anche se l’aspetto comico dell’insieme risulta un po’ forzato. Bene la satira sulla questione rifiuti. (7/10)
9. Finale di stagione col botto: la parabola di Bender e Robotology, il Robot Hell e la canzone, con tutti i personaggi che mettono qualcosa di loro per creare un po’ di collettività narrativa. Finale un po’ troncato, ma anche questa è storia. (9/10)
Low Winter Sun. Stagione 1. Episodi 4, 5.
4. LWS dimostrava una certa solidità narrativa, supportata da buone ambientazioni. Questo forse è l’episodio peggiore, dove gli affari interni non si vedono, dove lo spaccio di droga gira su sé stesso e dove il tizio pensa di continuo alla sua prostituta, finendo in un postaccio senza senso. Transizione o adagiamento? (5/10)
5. Dopo il passo falso, eccoci di fronte ad un episodio molto, molto solido, il migliore fin’ora. I due poliziotti assassini preparano l’esposizione del caso di fronte al sindaco, con una nottata rappresentata decisamente bene. La gang di disadattati funziona nel rapporto con i niggaz e il finale è potente anche se di loro comunque fottesega. Così andiam bene, lasciam stare la zoccola bionda e le altre menate. (8/10)

Reality
Ink Master. Stagione 3. Episodio 9.
9. I concorrenti si rivelano sempre più dei casi umani: malattie di parenti, crisi di panico e litigi a go-go portano il livello di italianità alle stelle. Flash challenge trascurabile mentre la prova vera e propia è un tripudio di nerdismo. Si vedono, finalmente, degli ottimi tatuaggi. Se ne va quello con l’errore più grosso. (7/10)
Duck Dynasty. Stagione 2. Episodi 8, 9, 10.
8. Si in radio con Willie e Mountain Man: assurdità a palate. Jase pulisce il giardino con i vicini che si incazzano: LE RISATE. Livello altissimo di preparazione al fuorismo. (10/10)
9. Va beh, la spada samurai non può avergliela spedita l’amico giapponese è palese l’intervento della produzione. Si rivede Sadie che non è in formissima, ma spara col fucile quindi è ok. Si che scarica le colpe è sempre il top. (8/10)
10. Si che vince la gara di ciambelle (e il camper) batte la ricerca del divano. Episodio che regala qualche spunto interessante come le perle di Phil e il figlio prediletto. Lo scherzo è il massimo. (8/10)
The X Factor (US). Stagione 3. Episodi 1, 2.
1. Noia, noia a palate. I tre o quattro che passano non esaltano, mentre la giuria cerca di pompare le atmosfere tirando fuori emozioni che non esistono. I nuovi giudici sono decisamente MEH, soprattutto la Rubio: chicazzè? Serve una Carly subito. (5/10)
2. Regge bene l’impatto dell’ora e mezza, grazie al montaggio semplice e a qualche buon elemento. Non mancano i casi umani che fanno nascere situazioni comiche non so fino a quanto spontanee. In attesa di Panda così va bene. (6/10)
Tattoo Nightmares. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3.
1. Carino un bel po’. Tre artisti cercano di correggere tatuaggi tremendi. Il più scarso sembra essere il messicano, ma aveva un coverup praticamente impossibile. Divertentissime le storie che portano a quei tremendi tatuaggi e buoni i risultati. (8/10)
2. Questa volta il ciccio azzecca il tatuaggio per la porcona. Il marine che piange è pucciosissimo mentre il tattoo all’ombelico fa comunque cagare anche se meno di prima. Intrattiene bene e le storie sono comunque folli. (8/10)
3. Il tizio con i cavalieri va a casa con un TATUAGGIO ENORME, senza senso. Ottime le caramelle e folle la storia della pinup. Su tutti vince il tizio con il tribale che va a casa con un pezzo d’arte tatuato sul braccio. (8/10)

Alla prossima settimana,
Boss.


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Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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Douglas Adams - Mostly Harmless


David Simon - Homicide: A Year On The Killing Streets

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