Archive for the 'Arrested Development' Category

Settimana 155: 27/05 – 02/06

Serie TV
Mad Men. Stagione 6. Episodio 9.
9. Io ho tifato il ritorno di Don e Betty per anni, ma trovarmi una scena del genere così all’improvviso non mi ha convinto. Pubblicitariamente non si fanno avanti, ma è uno scontro tra idee diverse che forse vengono approfondite poco. Peggy e Roger tengono alto il livello: la prima ci fa ridere accoltellando il proprio compagno che, comprensibilmente, la lascia; il secondo si fa soffocare dall’istinto paterno. Le tematiche di Mad Man sono sempre messe sullo schermo in maniera eccellente, ma questa stagione manca un po’ di collante. (7/10)
Revolution. Stagione 1. Episodi 19.
19. Mi sembrava di essere in un livello di Half-Life (fatto male). In poche parole non succede nulla, se non delle sparatorie con armi futuristiche dall’esito scontato. Alcune piccolezze fanno gridare al MACCOSA, altre al LULZ. Siamo ad un passo dalla fine. Sì, la fine di una tortura. (5/10)
Veronica Mars. Stagione 2. Episodi 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22.
16. Andiam bene. Lo scenario si sposta al college (futuro scenario?) e l’atmosfera non cambia. Maeby Funke viene rasata a zero mentre George Michael fa da tutor ai visitatori. Veronica indaga e scova subito del torbido mentre il caso del bus fa i soliti passi avanti nel finale di episodio. Logan troppo puccioso e prevedibile. (8/10)
17. La situazione è grave se me ne frega solo della love story tra Wollace e Jackie? A parte tutto, continuano i passi avanti nelle varie indagini, il mistero sembra risolto ma sarà la calma prima della tempesta. Mac e il tizio sono pucciosi ma anche no. (7/10)
18. Niente di entusiasmante dal punto di vista caso del giorno. Niente di interessante dal punto di vista della pucciosità generale. Bene l’avanzamento generale della trama, che tira in ballo Dick e Beaver. La scrittura generale è possente, ma lo sviluppo è forse troppo intricato. L’oniricità non rende giustizia allo svolgimento degli eventi. (7/10)
19. Intanto evviva per Wallace e Jackie! Al di là delle cose pucciose, i casi si intersecano al meglio, e l’aumento del ritmo investigativo giova allo sviluppo della trama. Weevill sfigheggia in maniera prepotente, ma il ritorno di Duncan (almeno nominato) può rovinare tutto. Speriamo bene. (8/10)
20. Mhh… Pochi passi avanti, anche se l’utilizzo serrato del sindaco sembra presagire qualcosa. L’episodio lascia spazio alla pucciosità della parte teen: W&J copulano e poi lei ha uno shock, V&L si riavvicinano e poi si allontanano banalmente. Niente di particolare da segnalare. (7/10)
21. Episodio dal finale nerissimo. Il dramma di Wallace ma soprattutto il dramma di Veronica. Bravone all’avvocato difensore, ma forse si è spinto un po’ troppo sul pedale del drama. È uno sconvolgimento di storyline che può cambiare il corso di una stagione, ma l’effetto sorpresa è garantito. Bene la parte comica di Weevill, che forse sfocia in drama pure quella. (9/10)
22. Non ho mica capito se mi è piaciuto o meno. L’assassino mi ha colpito (non me l’aspettavo), ma la conclusione l’ho trovata un po’ spicciola e con un tentativo di drama esagerato: dai, qualcuno credeva davvero che Keith fosse sull’aereo? Drammatico anche il finale di Wallace, con Jackie che svela le sue carte, forse troppo esagerate. Non dimentico però i momenti lacrima del diploma. (8/10)
Arrested Development. Stagione 4. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15.
1. Non ho subito il dramma della cancellazione, ma ho atteso questo ritorno con ansia. Trovare i personaggi dopo un tasso di tempo così lungo fa effetto, ma l’atmosfera non è cambiata. Ho riso di gusto, soprattutto quando sono stati in grado di citare loro stessi. L’introduzione dei personaggi sembra graduale e il formato da trenta minuti calza a pennello. (8/10)
2. Nulla da dire sulla scrittura: articolata, precisa, folle e dinamica. Ma il prodotto finale è un po’ troppo intricato e poco immediato. George e Oscar reggono bene la scena, ma l’assenza di coralità si sente. (7/10)
3. Devo dire che Lindsay e Thobias sono sempre stati la mia coppia preferita. L’episodio si districa tra le solite caratterizzazioni dei personaggi, senza sbagliare un colpo. Troppo duratura forse l’infatuazione col tizio, ma inizia già a crescere l’hype per lo struzzo. (8/10)
4. Ancora un episodio Michael-centrico e ancora un “meh”. Tutta la storia del produttore non convince, così come l’assenza della coralità sopra richiamata diventa una lacuna quasi incolmabile. Pregevole il ritorno della segretaria. (7/10)
5. Livello che si alza in coincidenza con l’episodio su Tobias. La sua ambiguità resta geniale, ma per la prima volta si vede la potenza narrativa della stagione: un incastro perfetto di elementi tra le varie storyline portano ad alzare il livello comico. Si ride molto bene. (8/10)
6. L’episodio ancora una volta si concentra su  George Sr. e ancora una volta perde leggermente di mordente. Viene ancora messo in luce un impianto narrativo senza precedenti. Si ridacchia e viene anche inserito nel racconto dil desaparecido GOB. (7/10)
7. L’episodio su GOB era quello che aspettavo di più. Ancora un incastro di scene fuori dal normale, un impianto narrativo folle e uno Steve Holt obeso rendono il complesso una bomba incredibile. Continuity, riferimenti sui riferimenti e una comicità talmente oltre che mi lascia senza parole. (9/10)
8. Ancora genialità a quantità infinite e divertimento ad altissimi livelli. Si ride meno violentemente che con GOB protagonista, ma la parabola di Lindsay è qualcosa che trascende l’arrivismo. I dettagli come quello dell’assegno o della parrucca o dello struzzo sono oltre qualsiasi tipo di livello narrativo. C’è pure Annyong. (8/10)
9. Mi sarei aspettato di più da Tobias, pur essendo comunque un mostro di personaggio. Trama un po’ sconclusionata e non eccessivamente legata all’intricato contesto, ma qualche perla suscita lo stesso risate. Rivederlo in blu è stato un bel momento. (8/10)
10. Episodio su Lucille che fa gridare dal divertimento in galera con le cinesi. Si dà un senso alla sua comparsata durante il Cinco vestita da strega e si ride per la sua meschinità e assurdità. Uno dei personaggi più complessi e più riusciti. (8/10)
11. Eccoci al secondo folle episodio su GOB. Geniale la storyline che riguarda Tony, talmente esagerata che fa ridere solo a pensarci. Finale col colpo di scena, ma sento che avvicindandoci al finale di stagione se ne vedranno di bellissime. Finalmente si scopre chi è la conquista di GOB vista nei primissimi episodi. (8/10)
12. Ah, Maeby amore mio. Episodio se possibile ancora più folle di tutti i precedenti messi insieme. Il personaggio è quasi sempre passato in secondo piano, ma qui esplode con una potenza senza precedenti, dimostrando di avere le mani in pasta ovunque. (10/10)
13. Caro buon vecchio George Michael che non sa limonare… Immaginavo che Fakeblock fosse una stronzata, ma non pensavo che fosse una stronzata così. Ovviamente si ride in maniera sguaiata all’ennesimo tentativo di concludere con Maeby. La continuity si perde un attimino, niente Cinco De Cuatro. (9/10)
14. Buster è sempre stato uno dei personaggi più estremi, da prendere però a piccole dosi. L’episodio a lui dedicato risulta essere pesante da digerire, pur essendo ben strutturato e poco esagerato. La nuova mano consente nuove gag, ma prima del finale ci si aspettava qualcosa in più. (8/10)
15. Il conflitto tra George Maharis e Micheal è stato uno dei cardini della serie, ma il finale e le ultime trovate non fanno gridare al genio come fu per il finale della terza stagione. Molte idee vengono gettate sul piatto e alcune storyline vengono lasciate brutalmente aperte: era proprio necessario? (7/10)
Top Of The Lake. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7.
1. Prima di iniziarene la visione, avevo solo un vago indizio sulla presenza di Elizabeth Moss. Non sapendo che serie trovarmi di fronte, sono rimasto un po’ estraniato da alcuni elementi: ok l’ambientazione e la storia della bimba e del “no one”, molti dubbi sulla famiglia disadattata e sul circolo freak delle donne. Non so cosa aspettarmi. (6/10)
2. Tutta un’altra musica rispetto al pilota. Le atmosfere assumono densità e finalmente si dà un senso al baraccone: la scomparsa della bimba fa partire un’indagine nella quale la comunità assume un ruolo ed Elizabeth Moss riesce ad ergersi protagonista. La prima pista è un buco nell’acqua, ma la curiosità ora è tanta. Complimenti alla Nuova Zelanda. (7/10)
3. Non mi ha convinto. L’indagine non fa molti passi in avanti e viene approfondito il racconto su Matt e, da un lato, sulla famiglia. Il laboratorio di droga potrebbe aggiungere elementi interessanti. La comunità di CJ è davvero fastidiosa, sia come trovata che come personaggi che ne fanno parte. Se poi li facciamo uscire da lì, addio. Bene le parti introspettive su Robin. (6/10)
4. Il caso di Tui sembra passare in terzo piano e l’attenzione si sposta sul passato di Robin, drammatico al punto giusto, con tanto di accoltellata nel presente che la fa diventare una poliziotta ribelle. Nel finale spunta un tizio che sembra mettere ordine in una serie di omicidi. Mhh, una mezza via và. (6/10)
5. Sicuramente l’episodio più emotivamente potente. Elisabeth Moss ci offre, oltre alla tetta, una prestazione magistrale nell’icnarnare i vari drammi che colpiscono Robin. L’emotività la fa da padrone dunque, ed è in grado di celare la velocità con cui si susseguono gli avvenimenti. Finale meh, con una rivelazione dal potenziale non sfruttato. (7/10)
6. Sicuramente uno degli episodi più ispirati, soprattutto per l’impatto drammatico della morte del tizio. Come al solito l’introspezione la fa da padrona, ma lo schema sembra sempre essere “paesaggio – chiavata di Robin – paesaggio”. Quando dallo schermo sparisce il campo di Gj, il potenziale cambia. In meglio. (8/10)
7. Ok, il finale è decisamente pregno. Però checcazzo di finale è? Un’accozzaglia di situazioni con il sotto inteso in bocca, da sviscerare, approfondire, riconsiderare e rifletterci sopra. Il problema è che non ho un cazzo voglia di farlo. Salvo la Moss e la Nuova Zelanda, il resto è un decisamente enorme MEH, anche se il cerchio si chiude in maniera decente. (6/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Annunci

Settimana 145: 18/03 – 24/03

Serie TV
Girls. Stagione 2. Episodio 10.
10. L’episodio in sé non è drammatico, nel senso che ad un primo sguardo non fa così schifo. Riflettendoci bene, la situazione è questa: Marnie e ciccio tornano ufficialmente insieme dopo una serie di tiramolla imbarazzanti, Soshanna e ciccio si lasciano con buone motivazioni da parte di lei e un grosso BOH da parte di lui, Hannah ci sbrodola addosso tutti i suoi problemi mentali (come tutta la stagione) e Adam compie il gesto che non doveva fare. Risultato noioso. (6/10)
Arrested Development. Stagione 3. Episodi 8, 9, 10, 11, 12, 13.
8. Uno dei migliori episodi di sempre. La lotta tra i fratelli, il divorzio, la madre dopo il lifting, Maeby, e le tre lezioni dietro fila in un finale sempre più in crescendo. Il desiderio di leggere The Bob Loblaw Law Blog porta l’episodio direttamente nella storia della televisione. (10/10)
9. Episodio mastodontico. Non so se fosse già chiara all’epoca la notizia della cancellazione, ma guardando l’episodio sembra palese l’ironizzare sul futuro della serie. Tutto è incentrato sul tentativo di “salvare i Bluth”, di renderli appetibili ad un pubblico non troppo generoso e di salvare la faccia. Operazione riuscita, soprattutto per la spruzzata di live. (9/10)
10. Buon episodio, non eccelso. Per me domina la scena la storyline di George-Michael, mentre la questione del finto processo non mi convince. Bene il ritorno di Franklyn, ma il comparto comico l’ho trovato leggermente indolenzito. Siamo vicini al finale. (7/10)
11. Ci si avvicina al series finale a piccoli passi. Ancora nulla di straordinario in confronto al potenziale della serie, ma il mood è resta la classica assurdità dei Bluth. Bene GM, benissimo Gob ma non convince la storyline della prostituta-sorella. Speriamo in un crescendo. (7/10)
12. No va beh, GM che riesce a concludere e poi si scopre che è sua cugina davvero. Episodio geniale per la satira sull’Iraq, trova anche spazio la conclusione della causa contro George in un turbinio di continuity. Per una volta un Buster protagonista serio. (8/10)
13. Conclusione di serie GE-NIA-LE. Mai avevo assistito, in un prodotto televisivo, ad un uso così maestoso e imponente del fattore continuity. Al di là della genialità di ogni singolo personaggio, la storia non fa mai una grinza e niente fa storcere il naso. Storia della TV. Per fortuna mi dovrò disperare per la sua cancellazione solo per un paio di mesi. (10/10)
The Walking Dead. Stagione 3. Episodio 14.
14. Lannoia. L’inseguimento che ruba gran parte dell’episodio è di una banalità e di una pochezza indescrivibili. Due personaggi con bassissimo carisma occupano troppo tempo nelle dinamiche di un episodio in cui succede poco o nulla. La visione di Rick per trenta secondi risveglia dalla sonnolenza ma il tutto ricade nell’oblio più totale. Bene Tyreese, anche se ne abbiamo ancora troppo poco. (5/10)
How I Met Your Mother. Stagione 8. Episodio 19.
19. Nop, lo ammetto: le genialate di Barney sono fenomenali, ma non si ride una volta che sia una. Il Captain ha già rotto le balle, così come la parodia di Downton Abbey stanca alla seconda battuta. Davvero scarso. (4/10)
The Following. Stagione 1. Episodio 9.
9. Qui la trama inizia ad essere di un’assurdità senza precedenti. Il piano di Carroll è folle e senza senso, i dialoghi sono imbarazzanti e le scene d’azione fanno scappare da ridere. Salvo comunque due cose: Jacob che ammazza il tizio e la prova recitativa di Bacon, comunque bravo con un pessimo materiale. (4/10)
The Neighbors. Stagione 1. Episodio 21.
21. Episodio leggermente prevedibile e dalla trama banalotta, ma oramai il marchio di fabbrica è collaudato e il prodotto funziona alla perfezione. Dick domina la scena con le proprie comparsate, Amber spaventa e il rapporto Debby-JK va oltre la sintonia. Siamo ad un passo dalla fine. (8/10)
Go On. Stagione 1. Episodio 19.
19. Mhh. Non sarebbe neanche male se non fosse che il plot è sempre lo stesso: drammino, pucciosità, gruppo di weirdo. Mr. K. È uno dei personaggi migliori e scoprire un po’ del suo passato fa bene al morale. Ora attendiamo Courtney Cox. E un miglioramento. (6/10)
Community. Stagione 4. Episodio 7.
7. Il plot non è dei più originali, ma tante piccole trovate mi hanno divertito. In primis i Delta Cube, poi tutta la parentesi su Grendale che si vende. Il finale è prevedibile, così com’è inverosimile il rapporto Jeff-Pirce, ma ci accontentiamo. (7/10)
Archer. Stagione 1. Episodi 1, 2.
1. Visivamente è originalissimo, spesso mi perdo a guardare i dettagli grafici e mi perdo i dialoghi. L’impatto con la comicità di Archer mi ha lasciato infreddolito: servirà del tempo per prendere confidenza con le battute, crescerà l’aspetto più puramente comico e semplicemente non sarà il mio genere? Ai posteri l’ardua sentenza. (6/10)
2. Meglio del precedente. La trama è semplice e alcune trovate sono divertenti, grazie anche ad una scrittura che dà più respiro ai personaggi. Qualche personaggio ancora non ha ingranato, ma un leggero potenziale c’è, magari con una trama orizzontale. (7/10)
The Good Wife. Stagione 4. Episodi 1, 2, 3.
1. Recuperai le prime tre stagioni in modo da poter seguire la quarta in diretta. Destino (leggasi scemenza) ha voluto che l’accantonassi per fare spazio a più novità possibili. Mai errore fu più fatale. In questo ritorno ritrovo tutto ciò che amavo dello show, niente di meno, niente di più. Bei personaggi, bella trama, gran ritorno. Stona un po’ la storyline di Kalinda, ma lei spacca i culi quindi ok. (8/10)
2. Ancora un eccellente episodio seppur si muove sui soliti schemi della causa goodwifiana: vittoria in pugno, rischio sconfitta, idea di Kalinda, vittoria. Kalinda viene messa a dura prova dal marito e la sua ambiguità viene messa a dura prova. Bene il resto. (7/10)
3. Ancora un episodio di grande livello. Le cause internettiane dominano sempre la scena, rendendo TGW non solo al passo con i tempi, ma anche specchio di una società. Il dramma di Alicia è analizzato alla perfezione, con un Eli sempre in forma. Bene lo studio. Stona ancora una volta Kalinda nel suo matrimonio morboso. (8/10)

Reality
The Amazing Race. Stagione 22. Episodio 5.
5. Episodio decisamente gradevole, vuoi per l’autoeliminazione dei piagneroni, vuoi per la ritardataggine di Chick e Wynona, vuoi per lo stradominio delle chinas. Prove carine e tutti si salvano, non si poteva chiedere di meglio, pur avendo sprecato due U-turn. (8/10)
The Amazing Race. Stagione 3. Episodi 8, 9, 10, 11, 12, 13.
8. Incredibili i vecchi che riescono a non arrivare ultimi. Sono rimaste le coppie migliori o, meglio, quelle che hanno qualcosa da dire. Bene le prove anche se la Svizzera ha rotto i coglioni. (7/10)
9-10. Prima parte del doppio episodio vede i vecchi resistere incredibilmente. La vecchia rischia di ammazzarsi ma sopravvive inspiegabilmente e si fa trascinare al quarto posto. Ancora in Svizzera, che due coglioni. Flo si arrende in maniera miserabile e non basteranno le sue tetteh ballerine a farmi tifare per lei. Seconda parte dell’episodio con i vecchi che si salvano sprecando un buon vantaggio. Ci si sposta in Malaysia e i panorami non convincono. Niente road-block e una detour non molto particolare. Episodi corposi e di sostanza. (7/10)
11. L’episodio migliore della stagione. I vecchi sono incredibilmente saldi i testa, Flo è di un fastidioso mai visto e non so come faccia Zack a resistere dal tirarle un cartone in faccia. I fratelli si salvano per culo mentre i gemelli si suicidano, ripetendo gli errori del primo episodio. A questo punto tifo i vecchi per il finale. (9/10)
12-13. Bel finale di stagione. Tifavo per i vecchi o per i fratelli i quali, ovviamente, non vincono a discapito di una Flo stracciamaroni da cazzotto in bocca e di un santissimo Zack. Emozionanti colpi di scena, recuperi ed errori, per un finale di stagione e un arrivo memorabile. (9/10)
Survivor. Stagione 26 (Caramoan). Episodio 6.
6. Penso di aver visto mille episodi come questo e la mia rabbia, oltre al fatto di veder eliminato uno dei miei preferiti, è vedere come gli outsider non provino in tutti i modi di restare in vita. Ahh, quanto vorrei giocare io. Bene comunque lo switchamento di tribe. Addio Matt, spero di rivederti. (5/10)

Musica
Mogwai – Les Revenants (2013)
Oramai conoscono tutti la mia avversione per il post-rock ma, grazie alla complicità della serie, il disco risulta più digeribile del previsto. Si rivivono le atmosfere di angoscia, questa volta non supportate dalle immagini.
The XX – Coexist (2012)
Macinato su spotify, la versione internet-free mi consente una libertà investigativa maggiore. Meno d’impatto rispetto al debutto, il prodotto dimostra una maturità e una compattezza oramai marchio di fabbrica. Try piace a tutti, compresa nipote 2.
Worm Is Green – The Darkness [EP] (2010)
Ennesimo regalo ben accetto della band. Ancora una volta esploriamo un brano della perla “Glow”, remixato nelle più svariate forme. Meno incisivo degli EP suoi fratelli, ma orecchiabilissimo. Grazie.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 144: 11/03 – 17/03

Serie TV
Girls. Stagione 2. Episodio 9.
9. Adam è il personaggio che preferisco, indi per cui l’episodio guadagna punti positivi per via della sua presenza massiccia. Hannah passa al masochismo: non mi convince molto questa deriva psico-fisica, ma mette in campo credibilità e onestà, non posso non apprezzare. Il tira e molla di Marnie stufò ai tempi, figuriamoci ora per l’ennesima volta. C’è da sperare che tutto assuma una dimensione più concreta. Missing Jessa. (8/10)
Arrested Development. Stagione 2. Episodi 17, 18. Stagione 3. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7.
17. Torna a spuntare Kitty per dare nuova linfa al finale. La trama della ditta evolve, così come l’alcolismo di Lucille porta avanti il suo rapporto con i familari. Bene Maeby che si vede nel suo lavoro, bene la protesta di Linsday durante lo sprin break. (8/10)
18. Finale di stagione epico. Tutta la famiglia interagisce alla perfezione, con il pianoforte che la fa da padrone. George-Michael riesce a concludere con la cugina e io sono in fermento per la prossima stagione. Bene l’ennesima fuga del padre, geniale l’incarcerazione di Oscar. (9/10)
1. Ritorno in grande stile. Assurdità al 100% e trama genialmente funzionante. Dramma per George-Michael che non riesce a concludere con Maeby. Il next on come al solito si rivela una delle parti migliori dell’episodio, assieme al ritorno dell’avvocato e degli uomini blu. (8/10)
2. Dall’episodio che regala una Chicken Dance di gran parte della famiglia ci si poteva aspettare di più. Prosegue bene la trama orizzontale della fuga di George, ma cala decisamente in tutta la presa in giro del quartiere britannico. Il love interest non convince, Fonzie sempre determinante in un ruolo straordinario. (6/10)
3. Già dal nome di Bob Loblow si intuiva che sarebbe stato un episodio maestoso. Si ride forte e spesso, come la serie non faceva da tempo. Trovano il giusto spazio tutti i personaggi, che interagiscono tra loro nella solita perfetta maniera folle. (9/10)
4. Il concorso regala emozioni, soprattutto per l’ennesima truffa messa in campo da Maeby. Bene anche l’inserimento di Steve Holt nelle trame. Lo ammetto: solo ora ho capito che Rita e impersonata da Charlize Theron… Arrivo tardi ma arrivo. Niente a che vedere con la qualità dell’episodio precedente. (7/10)
5. Ancora una perfetta preparazione all’assurdità di un finale maestoso. Qualche scelta è azzardata (la proposta) e qualche storyline abbandonata senza motivo, ma i personaggi lasciati in disparte non mancano grazie alla solita buona scrittura. (8/10)
6. Forse è la volta buona che ci togliamo il love interest di Michael dalle balle. Troppo forzato il discorso sulla sua ritardataggine, ma un unico grande rimpianto rimane: non poter vedere lo spettacolo di magia di Gob durante il matrimonio. (6/10)
7. Ennesima, ennesima genialata. La malattia di Tobias è l’apice nell’assurdità delle trame folli. L’ulteriore tentativo di evasione da parte di George assume livelli di perfezione senza precedenti, anche se il tutto porta all’ennesima sfiga per George-Michael. La citazione di Prison Break potevano farla meglio. (8/10)
The Walking Dead. Stagione 3. Episodio 13.
12. Non mi sarei mai aspettato un episodio di preparazione con così poca azione che convincesse così tanto. Tutto il dialogo tra Rick e il Governatore funziona alla grande, così come funzionano le interazioni fuori dal fienile. Bene in prigione, Merle e Michonne in sintonia e il ritrovato (ma inutile a vedersi) amore tra Glenn e Maggie. Il mio amore si vede durante un colpo di pistola e tanto basta. Finale da applausi. (8/10)
Les Revenants. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.
1. Che dire. Una specie di capolavoro a partire dall’idea di fondo, dalla realizzazione e dall’atmosfera che sono riusciti a creare. Si crea una sensazione d’angoscia profonda, che poche altre opere sono state in grado di suscitare. Tutto perfetto anche il comparto tecnico, con particolare sfoggio di una scrittura fluida e funzionale alle varie realizzazioni. Convincono tutte le storyline, anche quelle più acrebe e quelle più crude. Avanti così. (10/10)
2. Diciamo che il mood angoscia perde un po’ di mordente: privando l’episodio dell’effetto “cosa succede” si perde un po’ di ritmo, concentrandosi a sbalzi tra le varie storyline. Reggono bene quella di Camille e del vagabondo Simon, non convincono l’assassino e soprattutto il marmocchio, ancora un corpo troppo estraneo. Comunque ottimo prodotto. (7/10)
3. Il livello si torna ad alzare: Camille si trova a voler vivere una vita che era la sua, Simon continua a girovagare in cerca di una meta (trovata), mentre Viktor attira l’attenzione con un dualismo degno del miglior sci-fi. Il dramma di Julie è rappresentato alla perfezione, grazie all’ottima prova dell’attrice. (8/10)
4. Poveretto Victor. La sua storia strappa-anima porta ad un colpo di scena prevedibile ma comunque potente. Simon & co hanno già rotto le scatole con i loro tira e molla: LR ha una buona dose di mistero e in questo episodio si aprono ulteriori dubbi. Se sapranno dare le risposte giuste, diventerà una perla televisiva. (8/10)
5. Dal titolo dell’episodio mi aspettavo un approfondimento maggiore di Serge Et Tom. L’episodio però funziona grazie alle solide basi. Si approfondisce il discorso relativo alla diga, ma l’aumento della quantità di eventi sci-fi (soprattutto in relazione a Victor) spero non sfocino nella pura fantascienza. (8/10)
6. L’episodio non mostra nulla di particolarmente rilevante, se non le tette di Lena. Al di là di queste, la storia prosegue a piccoli passi, risultando alle volte ridondante (spostamenti forzati tra le varie location). La resurrezione della carne diventa la curiosità del momento, così come il raduno raccapricciante visto nel finale dell’episodio. La fantascienza per ora non stanca più del dovuto. (8/10)
7. La serie si è trovata a dover gestire molte storyline su più fronti di narrazione. Il collante di molte di queste è quel pesce lesso di Thomas, il che rende tutto una noia fotonica. Per sua fortuna la situazione è decisamente interessante: pelle in cancrena, malori, sparizioni nella diga, apparizioni, orde di non-morti, vivi che in realtà sono morti e la chicca alla Once Upon A Time del non poter fuggire. Vediamo il finale. (8/10)
8. Ok: il finale di stagione è leggermente piangerone. La drammaticità della scena vivi vs. Morti è ai massimi livelli, supportata da un cast davvero in gamba. I misteri la fanno da padrone e ci vengono date poche risposte, ma si torna al livello di angoscia del pilot e questo è un bene. Serie solida, stagione solida, francesi bravoni. (8/10)
The Following. Stagione 1. Episodio 8.
8. Baaah, noioso, pretestuoso, banale e prevedibile. Le uniche novità interessanti sono tre: i pazzi sono davvero pazzi, i buoni hanno una pessima mira e Kevin Bacon trolla tutti mentre fa finta di recitare seriamente. (4/10)
The Neighbors. Stagione 1. Episodio 20.
20. Geniale il concept che porta in cast a tentare (egregiamente) la strada del musical alla prima stagione. Geniale il comparto comico, con un numero elevato di battute esilaranti a confronto degli scorsi episodi. In più il casting di Reggie supera i confini della fantascienza comica. Avanti così. (9/10)
Parks And Recreation. Stagione 5. Episodio 16.
16. Episodio decisamente gradevole. Il plot funziona, così come la risata di Ron rompe lo schermo e fa ridere tutto il paese. Si arriva anche ad una conclusione della questione Ann-Chris, con somma gioia per la tempistica azzeccata. Bene anche Tom: non l’ho mai scritto, ma questa volta è davvero poco fastidioso. Viva Jean-Ralphio. (7/10)
Community. Stagione 4. Episodio 6.
6. Altro documentario nella lunga carriera di documentari di Community. Questa volta, lo ammetto, si vede la mancanza di puro genio nella realizzazione dell’episodio: si ride poco e gli spunti comici sono meno presenti. Il risultato finale resta accettabile, ma si salva in calcio d’angolo con il prevedibile colpo di scena su Chang. (6/10)

Reality
The Amazing Race. Stagione 22. Episodio 4.
4. No va beh, il tizio brutto che sta con la gnocca di turno perde il senno e la ragione di fronte all’eliminazione, parlando di cose senza senso. Solo questo vale il prezzo del biglietto. Bali e il viaggio scaglionano il gruppo, un premio speciale alle composizioni oscene con la frutta, che la tizia tettuta del posto fa passare. Facce di Phil voto dieci. (8/10)
The Amazing Race. Stagione 3. Episodio 7.
7. Bell’episodio, anche se è uno di quelli nei quali si capisce subito quale coppia sarà eliminata. I vecchi diventano i miei outsider preferiti, soprattutto lui che si incazza ogni tre per due. Mi è esploso il cervello a sentire parlare perfettamente in italiano la tizia nervosetta. Prove scarse. (6/10)
Survivor. Stagione 26 (Caramoan). Episodio 5.
5. Sono stato combattuto sul voto da dare all’episodio. La sfuriata di Brandon valeva un NC, uno dei punti più bassi di Survivor di sempre. Il tribal council improvvisato con Jeff massaggiatore invece alza il livello qualitativo di un episodio vittima degli eventi. I tribal improvvisati sono i migliori (Palau?), ma i motivi sono sbagliati. Per quel poco che si è visto del gioco va tutto bene, i Fans restano i miei preferiti e il nuovo idol può muovere ancora le acque. Vedremo. Nel frattempo il massaggio di Jeff ha preso il sopravvento nella dichiarazione del voto. (9/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 143: 04/03 – 10/03

Serie TV
Girls. Stagione 2. Episodio 8.
8. Quando bisogna ammetterlo bisogna ammetterlo: è un buon episodio. Il tutto si capisce da tre fattori: la comparsa dei genitori di Hannah, la storyline di Marnie con uno straccio di senso e l’ampio minutaggio concesso ad Adam. Il tradimento di Shoshanna è un po’ MEH, ma chiudiamo un occhio. (7/10)
Arrested Development. Stagione 2. Episodio 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16.
8. Maeby produttrice affermata e George-Michael che rischia di ricadere nell’amore per sua cugina. Ottimo davvero Gob, inserito alla perfezione nel mondo del lavoro. Bene anche Buster, sempre più convincente nella sua carriera militare. (8/10)
9. Un po’ di continuity grazie all’asta, anche se il plot delle offerte senza senso ha stancato subito. La trama del lupo poteva funzionare, ma ha leggermente deluso. Il padre in soffitta ha potenziale infinito che stanno sfruttando discretamente. (7/10)
10. Millemila coppie che girano e rigirano lasciando poco spazio a George-Michael il grande assente. Lo zio proiettile non fa ridere, anche se alcune trovate sono buone. Si ride a tratti, ma il risultato è un po’ stantio. (7/10)
11. Mhh, torna l’ex avvocatessa cieca ma l’episodio perde leggermente di mordente. Sì, si ride per le solite trovatine geniali (quelle contro Ann su tutte), ma le questioni amorose di Michael annoiano sempre. Bene Tobias con la sua omosessualità repressa. (6/10)
12. Come vuole la tradizione, la seconda parte dell’episodio diviso in due si rivela di una potenza inaudita. Il turbine di bugie finisce con triplo e quarto carpiato, Fonzie spadroneggie, Buster con l’uncino e Maeby produttrice del film da 80 milioni di dollari. Le risate. HOT COPS! (8/10)
13. Lo spazio alla continuity, l’assurdità del Motherboy (col bimbo che vuole fuggire), il divorzio di Gob e un Buster in formissima rendono l’episodio maestoso. Tobias fa il resto, dando il meglio di sé nell’ennesimo tentativo di fare l’attore. (8/10)
14. Povero George Michael… Che il video di Gob sarebbe stato una delusione era prevedibile, ma non così. Episodio leggermente sotto-tono, vuoi per la poca continuity, vuoi per la mancanza di una vera e propria trama convincente. Ovvio, Tobias Doubtfire esclusa. (7/10)
15. La storyline di Michael non entusiasma, anche se i passi avanti sulla questione George+Tobias sono notevoli. Benissimo Gob con i suoi spettacoli, ma ne vogliamo sempre di più. Leggera fase calante in vista di un finale speriamo all’altezza. (7/10)
16. Beh, tutta la famiglia al completo in uno degli episodi più contorti ma meglio scritti da tempo. Il rinnovo delle promesse, unite ad un George-Michael sempre più intontito rendono la comicità trabordante, con l’unico neo di Maeby un po’ fuori dallo schema. Bene il pupazzo nigga. (8/10)
The Walking Dead. Stagione 3. Episodio 12.
12. Non mi sarei mai aspettato il ritorno del tizio della stagione uno così all’improvviso. Il mood è tremendamente agrodolce, capace di toccare e di mettere addosso angoscia, quella dovuta all’alienazione di un mondo in rovina. L’azione è equiparata dalla riflessione, anche se Michonne in versione ninja potevano farcela vedere. Drammatico il ragazzo lungo la strada, parabola del cambiamento. (8/10)
Enlightened. Stagione 2. Episodio 8.
8. Si chiude qui la seconda stagione della miglior serie dell’anno. Che dire: ennesimo episodio capolavoro. Mike White riesce a tirare le fila e a chiudere le storyline con una classe senza precedenti, dando un finale chiuso al percorso e lasciando qualche piccolo spiraglio in caso di rinnovo. Ben fatto, da non perdere. (10/10)
The Following. Stagione 1. Episodio 7.
7. Dai, alla fine per i suoi quaranta minuti intrattiene. Senza tenere conto della minchiosità di un serial killer che riesce ad evadere DUE volte di prigione, senza tenere conto dei millemila follower che rendono la trama aperta a qualsiasi cosa, non si prende neanche tanto sul serio. O forse sono io che non lo prendo sul serio. (6/10)
The Neighbors. Stagione 1. Episodio 19.
19. Si continua su un buon livello. Amber domina la scena con il suo caratterino, Dick si conferma mattatore e il plot della patente funziona e diverte. Colpito ancora il centro del bersaglio. Citazioni seriali un po’ lecchine. (8/10)
Go On. Stagione 1. Episodio 18.
17. Mhh, le scommesse non mi hanno mai entusiasmato. L’episodio parte bene con l’accoppiata Ryan-Fausta per poi perdersi in scene volutamente tirate e anche poco divertenti. Il potenziale resta inespresso, puntando tutto sulla troppa pucciosità che inizia a stancare. (5/10)
Community. Stagione 4. Episodio 5.
5. Leggo l’internet e noto sommo disappunto per questa nuova vita di Community. Io mi guardo dentro senza pregiudizi e penso che resti un buon Community. Probabilmente si ride più di prima, con storyline puccio-demenziali sempre ben pensate. Vogliamo fargli una critica? Non è più così geniale, ma resta geniale. (7/10)

Reality
The Amazing Race. Stagione 22. Episodio 3.
3. Ahh! Phil ci regala un emozionante colpo di scena! Il tizio con la gamba rotta ha davvero rotto le balle, ma questa stagione ha degli idoli importanti: le cinesi che mi ricordano il tizio di Ranma 1/2 in quanto ad orientamento e il maritino che sposa la cagna e non sa guidare. Il resto prevede alleanze e controalleanze. (7/10)
The Amazing Race. Stagione 3. Episodi 4, 5, 6.
4. Tappa in Portogallo molto carina. Tutti contro le coppie di fratelli che comunque riescono sempre a cavarsela (e io godo). I vecchi si salvano ancora (incredibilmente), ma il finale vittima delle regole delude: possibile che Phil non fosse a conoscenza dell’errore delle stupide studentesse di Harward? (7/10)
5. Incredibile: i vecchi sono ancora salvi! Il mio idolo è il marito, che tratta la moglie a pesci in faccia ma, quando risolve il problema benzina, lei sbava. Mettere la verde al posto del diesel ha rinvigorito l’eventuale ennesima tappa testa a testa, eliminata la coppia più inutile del mondo, anche se rispetto la scelta di sbattersene e prendersela con tranquillità. (7/10)
6. Allora: i vecchi si giocano le chance di vittoria bruciando il FF, ma il vecchio diventa idolo subito urlando contro tutto e tutti senza motivo. Il resto della corsa è un mordi e fuggi, con prove tristi e poco divertenti. L’eliminazione è scontatissima e quella coppia non mi mancherà (a parte gli strip di lei in taxi). (6/10)
Survivor. Stagione 26 (Caramoan). Episodio 4.
4. I Fans stanno pagando l’inesperienza. Soffrono la competizione contro una compagine più preparata e si perdono tra alleanze sconclusionate senza concentrarsi sul gioco pre-merge. Ci abbandona Shamar, il più pigro giocatore dai tempi di Gervaise e questo dar nuova linfa alla tribù. Strategicamente la Milf sembra perdere leggermente il controllo, ma la forza è effettivamente necessaria per cercare di vincere qualche prova. Bene il ritorno delle due challenge (ancora acqua), bene il tizio con la barba e l’occhialuto. Nei Favs, Phillip ha già rotto i coglioni e l’unica cosa da dire è sempre quella: BRENDA SEI FIGA. (8/10)

Alla prossima settimana,
Boss.


Rubriche

Comandamenti
Mai più senza:
- Armadio
Opere d'Arte:
- Scultura alle Selz Soda

TV

Classificone Televisivo 2012/2013
Classificone Televisivo 2013/2014
Classificone Televisivo 2014/2015
Classificone Televisivo 2015/2016

Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

Sul Kindle


Douglas Adams - Mostly Harmless


David Simon - Homicide: A Year On The Killing Streets

Musica

Ora sono in fissa con:

Frank Ocean - Blonde (2016)

Best of 2009
Best of 2010
Best of 2011

Visite