Archive for the '3%' Category

Settimana 411: 23/04 – 29/04

Serie TV
3%. Stagione 2. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.
1. Beh, lo ricordavo un filino meglio, ma si vede che serviva una nuova introduzione. La trama è abbastanza scontata. (6/10)
2. Un filino più interessante ma nulla più. Senza la simulazione sarebbe stato meglio. (7/10)
3. Episodio un po’ del cazzino, reunion finale con tre o quattro doppigiochi. Meh, ancora non chiaro il plot. (7/10)
4. Con tutti ‘sti giochi mentali va a finire che non ci capiscono un cazzo manco gli autori. Tanto bla bla per un cambio di scena che ha senso ma perde un po’. (6/10)
5. Ma dai, un colpo di scena così piazzato a caso e un cambio di prospettiva forzatissimo servito a random… Peccato. (7/10)
6. Cheppalle. Episodio che serve a cosa? A nulla. Girovagamenti a caso e poi due cose nel finale. Noia. (6/10)
7. Ah, quindi quello doveva essere un colpo di scena? Vabbuò. Il resto è un viaggio nella mente di Michele che ha rotto i coglioni. Rafael e la sua amata pure. (6/10)
8. Poverini si impegnano, ma senza processo è dura. La storia di Marco è ok, colpi di scena infilati per far effetto. Ci provano, ma… (7/10)
9. Bene la storia base. Bene fratello assassino. Benino il piano che prende piede. Forse arriviamo alla chiusura del cerchio per sempre. (7/10)
10. Che finalino del cazzo. Gli zoticoni che vogliono fare il processo. Il piano per distruggere che va a culo, Michelle che ancora una volta fa di testa sua per costruire un nuovo posto come voleva la tizia morta. Anche basta. (5/10)
Silicon Valley. Stagione 5. Episodio 5.
5. Episodio carino e un po’ a sé stante, tanta carne al fuoco però gestita alla veloce. (7/10)
The Good Fight. Stagione 2. Episodio 6, 7, 8.
6. Che roba meravigliosa. Fa ridere sempre, è scritta da dio e funziona tutto, anche per i temi modernissimi. Pazzesco. (8/10)
7. È epico anche questo. Maia torna a guadagnare punti, Lucca stellare, fola di Trump con canzoncina finale decisamente TOP. E c’è pure MARGO. (8/10)
8. Episodio grosso, come tutti gli altri. Un po’ di caso complesso e intricato come ai vecchi tempi. Che bello. (8/10)
The Handmaid’s Tale. Stagione 2. Episodio 1, 2.
1. Che bomba, qua non si bada alle cose leggere. Potente, ben scritto diretto recitato costumato gasato. Cosa vogliamo di più da Elizabeth Moss? (9/10)
2. Molto tosto pure questo, Alexis Bledel molto bene. Gli episodi che aiutano a focalizzare il Gilead sono forse i miei preferiti. (8/10)
The Last Man On Earth. Stagione 4. Episodio 16.
16. Pure prevedibile, ma qualche buona battuta si riesce a cavare dal buco. (6/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 5. Episodio 9.
9. Ok ho capito cos’è l’accordo con l’Iran, ma noiosetto. Finale noiosetto col vecchio sempre lui. (6/10)

Reality
Ink Master. Stagione 10. Episodio 16.
16. Oh, non ce la possono mica fare con il live finale… Meno male che almeno non eliminano nessuno senza aver visto il pezzo forte. Viva DJ. (7/10)
Survivor: Ghost Island. Stagione 36. Episodio 10.
10. Tizia che impazzisce all’improvviso giusto vada a casa. Null’altro da segnalare. (6/10)

Documentari
Minimalism: A Documentary About The Important Things (2015) (Matt D’Avella)
Ispirazionevole.

Alla prossima settimana,
Boss.

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Settimana 360: 01/05 – 07/05

Serie TV
3%. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.
1. Sapevo essere una cosa futurista di quei mondi strambi che piacciono a me, ma chi si aspettava fosse una serie brasiliana con lingua madre in portoghese? I’m in! Bel pilot, ben pensato e ben ragionato, con un plot imbastito in maniera quasi perfetta. (8/10)
2. Il secondo è sempre complicato, ma porta a casa il compito anche se certe situazioni si vedono essere un po’ troppo ragionate in sala scrittura. Continua ad incuriosire bene. (8/10)
3. Meh, sappiamo bene che le cose oniriche non mi ispirano, per questo il tunnel mi ha fatto cacare. Bene la backstory di Joanna ma per il resto non succede nulla se non i soliti misterini piazzati qua e là. (6/10)
4. Va beh, muore della gente. Episodio che vuol racchiudere l’animo umano in una bottiglia, ma riesce solo nelle intenzioni, non nella pratica: troppo esagerato e la freschezza inizia a puzzare di vecchio. Troppi crolli mentali. (6/10)
5. E chi si aspettava un episodio del genere? Non c’è molta empatia col personaggio, ma la sua storia ora è completa e messa giù bene, nonché funziona il dramma. Bravi. (8/10)
6. Finisce così il processo? Na mezza pagliacciata. In realtà funzionano le scelte prese per i singoli personaggi, ma Rafael non avrebbe dovuto avere le foto di suo fratello? E Joanna quella della tizia a caso? Piccolo plot hole. Malino i vari dialoghi, banalotti. (6/10)
7. Forse ero distratto, ma non me l’aspettavo per nulla il finale. Ottimamente gestito, anche se l’episodio è un pippone fondamentalmente di nulla. Gestiti bene anche i momenti di tensione. (8/10)
8. Chiusura molto interessante, con svolte improvvise e non ravvisabili. Il problema è non riuscire a tifare né per il processo, né per la causa: occorre arricchire l’aspetto empatico del tutto. (7/10)
Better Call Saul. Stagione 3. Episodio 4.
4. Oh, questo mi è piaciuto un bel po’. Sarà che Chuck è nammerda e il finale mi ha gasato, sarà che Gus mette le mani avanti con Mike, sarà Salamanca, sarà che così è ok. (8/10)
Fargo. Stagione 3. Episodio 3.
3. Carrie Coon. Bello il viaggio a LA che aiuta a creare un bel quadro del tutto. Al fine del racconto potrebbe non servire, ma la qualità è così alta che va bene parlino di qualsiasi cosa. (8/10)
Master Of None. Stagione 1. Episodio 6, 7, 8, 9, 10.
6. Maledetto Aziz… Dovevi per forza far vedere un appuntamento con Rachel che dura tutto un episodio, puccioso col finale pucciosissimo anche dopo averci fatto temere il peggio? Maledetto. (9/10)
7. Bella prospettiva sul rapporto uomo/donna, l’arresto in metro e soprattutto il finale puccioso. Ma esistono davvero donne in grado di esprimere concetti così chiari? Mah. (8/10)
8. Beh, è riuscito a far carino e puccioso anche un episodio con una vecchia, che di solito è molestissima. Sta superando tutti gli scogli con una maestria che non mi aspettavo, anche se il suo modo di fare URTA nel retrogusto. (8/10)
9. Non fa bene guardare episodi del genere, soprattutto durante i ponti mannaggia. Ottimo tutto, dolore. (9/10)
10. Che amarezza… proprio in questi giorni di cacca dovevo guardare una serie dove la gente decide di dare un taglio alla propria vita e ripartire? Mannaggia ad Aziz, sul serio. (8/10)
Seinfeld. Stagione 5. Episodio 19, 20, 21, 22.
19-20. Doppio episodio dalle buone battute ed un incastro di plot che funziona molto bene. Siamo lontani dalle verticalità degli inizi. (8/10)
21. Ci voleva un episodione da far ridere a gargarozzo, grazie a George e al suo fare l’opposto di quello che pensa. Potrebbe diventare una lezione di vita, tipo “sono diventato così grazie a George Costanza”. (10/10)
22. Carino, anche se questo effettivamente non era in fila. Tutte le trame coincidono e il cast nell’insieme si comporta bene. Bel finale di stagione. (7/10)
Silicon Valley. Stagione 4. Episodio 2.
2. Ennesima giravolta su sé stessi e, anche se il finale convince, ora ci dobbiamo aspettare un nuovo internet? Tutto ha un filo logico, chissà cosa accadrà. (7/10)
The Handmaid’s Tale. Stagione 1. Episodio 2, 3, 4.
2. Gran opera, ma finalino prevedibilino. Il mood resta invariato e tutto estremamente inquietante, nonché ben girato e recitato. Un plauso ad Elizabeth Moss, sopraffina. (8/10)
3. Madò gli occhi di Alexis Bledel che parlano per più di mezzo episodio. Intenso come i precedenti, la nascita del nuovo stato è sicuramente la parte più intrigante, il resto sembra essere una grandissima introduzione di qualità. (8/10)
4. Mannaggia quanta qualità c’è in questo prodotto, quanta qualità c’è in Elizabeth Moss. Ma noi bravi lo sapevamo già. Solido e concreto, CONCRETISSIMO. (8/10)
The Last Man On Earth. Stagione 3. Episodio 16.
16. Salto temporale che ci poteva stare, la fola della nascita non è così fastidiosa come non lo è Gennaio Gionata che vuole chiavare. Dio che gnocca. (6/10)
The Leftovers. Stagione 3. Episodio 3.
3. Iniziano ad unirsi i puntini in un episodio così folle e pregno di significati e pazzia che non so cosa pensare se non “chefficata pazzesca”. (8/10)
The Middle. Stagione 8. Episodio 21.
21. Niente di eclatante, ma The Middle viaggia bene anche quando è sobrio e passa inosservato, alla fine è la sua indole. (7/10)

Reality
Survivor: Game Changers. Stagione 34. Episodio 9.
9. Episodio moscio ma pazzesco nel voto finale. Chi ha manovrato i 4 uno contro l’altro e reso necessario 4 voti per far fuori Zeke è stato un genio. Prove meh, Andrea amore mio. (8/10)

Alla prossima settimana,
Boss


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Ann Leckie – Ancillary Justice


David Simon – Homicide: A Year On The Killing Streets

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