Archive for the '3.1 Musica' Category

Settimana 324: 22/08 – 28/08

Serie TV
BoJack Horseman. Stagione 3. Episodio 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12.
6. BoJack decide di trattare il tema dell’aborto sfruttando Sextina Aquafina che mi fa sempre ridere. La caccia all’Oscar si fa interessante, ma vorrei più guizzi. (7/10)
7. Finalmente qualche nodino salta al pettine e la comparsa di Jessica Walter mi ha gasato. Funziona tutto, col solito autolesionismo di BoJack e la carica di Todd. Spero vivamente vinca l’Oscar. (8/10)
8. Si pensa già al post-film di BoJack ma la cosa geniale dell’episodio è la penisola dei labrador unita all’app di Todd, già degeneratissima. Geniale tutto. (7/10)
9. Attenzione a quel no finale secco e deciso da m’ammazzo subito. Episodio che vorremmo vedere sempre di BoJack: dialoghi serrati sensati e scritti bene, contesto nonsense e infarinata di passato. Se continua così direi che ci siamo. (8/10)
10. It’s you! Dialogo finale da applausi a scena aperta, ricomincia la caduta di BoJack. Non mi aspettavo la mancata candidatura all’Oscar, che sia l’inizio della distruzione finale? Princess ha guadagnato un sacco di punti ultimamente. (9/10)
11. Forse qua si è spinto un po’ troppo sull’acceleratore. BoJack ha deciso di spaccarsi ammerda con l’unica che ci capisce qualcosa. I blackout sono un filino ridondanti ed esagerati come pretesto, ma l’incontro con Penny e il finale sbalordiscono per intensità. (9/10)
12. La stagione è finita, con la caduta di BoJack nel tunnel definitivo della solitudine, in un escalation di disperazione costruita al meglio. Ci sarà speranza di redenzione per il suo veleno? Tutti gli altri personaggi raggiungono una situazione in cui c’è un punto d’arrivo e uno di partenza, tutto gestito bene e in character. Manca una scintilla complessivamente, in un verso e nell’altro. Colpito dalla presunta asessualità di Todd, mai visto prima.  (8/10)
Fear The Walking Dead. Stagione 2. Episodio 8.
8. Il ritorno dopo il midseason potrebbe anche funzionare, se non fosse che il palese paragone con Daryl non regge neanche in un altro universo. Nick fa tante cazzate ma sopravvive, arrivando in un posto che finirà sicuramente male. I flashback non aiutano ma stancano. (5/10)
The Last Ship. Stagione 3. Episodio 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.
4. Mah, l’incursione è proprio da filmaccio d’azione americano, così come i dialoghi della trattativa pompatissimi. L’azione fa dunque pena, inizia a vacillare il mio credo nella serie. Campo minato vedremo. (6/10)
5. Mhh, ok dai. Il campo minato sembra il livello di un videogioco che i nostri risolvono con un po’ di azione americana, un presunto sacrificio e un ricongiungimento da lacrimina. Bene le situazioni fuoriterra, il baciotto finale anche no. Sufficienza perché si può dare di più. (6/10)
6. Va bene dai, elicotteri, nave che spara, un po’ di azione banale e una morte interessante… Poteva andare peggio, ma ci vuole di più. Speriamo che il giappo sia ancora vivo. (7/10)
7. Colpo di scena finale prevedibile e mi dispiace per l’attore che ci stava bene. Sviluppo finalmente su nave con una battaglia che non fa capire nulla. Il giappocinese è scontato che dia una mano, ma il bimbo che esce dalla pancia aumenta dose di realismo lol. (7/10)
8. Abbiamo già un nuovo presidente che fa cambiare le fole politiche in maniera forse non necessaria. Il virus proposto dai cinesi forse non è nulla di originale, ma ci può stare nel disegno complessivo. Inquadramento al futuro. (6/10)
9. Forse ero distratto ma il colpo di stato non mi aspettavo fosse di questa entità. Non ho capito il ruolo del tizio con l’iphone, ma la bionda è già troiah. L’azione navale è molto ok, anche se il CGI è diventato imbarazzante. (7/10)
10. Non male dai la fola dell’arresto e dell’ammutinamento. La situazione politica pro medioevo ora si fa interessante, portebbe prospettarsi un bel finale di stagione, anche se voglio cazzotti. (7/10)
The Night Of. Episodio 7.
7. Ottimo episodio, purtroppo The Night Of ha preso una strada diversa dal pilot e risulta poco convincente nel soddisfare le premesse. La storia è ok e funziona, ma il dualismo prigione/processo emerge in maniera contrastante. Anche gli elementi a favore che fan sembrare innocente Naz fanno capolino pian piano, in maniera poco convinta lasciando all’ultimo episodio il succo della questione. (7/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 3. Episodio 22.
22. Bene John, con le solite tematiche molto americane. Il segmento finale su Trump forse è quello definitivo, spassoso e geniale. (7/10)

Reality
Ink Master. Stagione 8. Episodio 1.
1. Interessante il format e in mezzo al casino si vedono anche dei personaggi e dei tatuaggi interessanti. Molto caotico restando in stile. (7/10)
Ink Master: Redemption. Stagione 3. Episodio 1.
1. Perché continuo a guardare questammerda non lo so, ma l’episodio è carino grazie ai campioni. (7/10)

Musica
Frank Ocean – Blonde (2016)
Bello. Deve ancora maturare il pezzone che rimane infisso nella mente, ma scorre bene nell’ascolto. Ottima produzione e ho paura che mi accompagnerà a lungo.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 319: 18/07 – 24/07

Serie TV
Mr. Robot. Stagione 2. Episodio 3.
3. Si può già dire solito bello Mr. Robot. L’attenzione su Elliot è da cineteca, soprattutto il kernel panic. Il plot stenta ancora a riprendersi e l’aggiunta della tizia FBI con qualche fissa strana non esalta. Ma il finale, con due scene banali, ha risvegliato l’attenzione e bravi tutti. (8/10)
Preacher. Stagione 1. Episodio 8.
8. Molto gradevole soprattutto per la gestione di Eugene e del comico assalto, un po’ affrettate alcune risoluzioni sia nei dialoghi che nei contesti. Finale con due misteri aggiuntivi, ma manca Cassidy. (7/10)
Stranger Things. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4.
1. Introduzione che è sicuramente bomba. Bella l’atmosfera, ottimo il cast di bambini per fortuna non cagaminchia, gran bel mistero costruito bene. Appassionante e I’m già in. (8/10)
2. Prosegue il mood presentato, anche la love story tra adolescenti funziona pur ricadendo nei cliché. Questo dimostra essere il punto forte della serie: viaggia veloce e benissimo, senza far pesare le minuscole note stonate. (8/10)
3. OHHH CHEBBOMBA. Non mi aspettavo una soluzione del genere, ma lo sarà? Bel finalone che apre tanti scenari, così come la questione Silent Hill. Il mistero è cardine, impostato bene e gestito meglio, così si fa! Gli anni ottanta sembrano anche fichi. PS: mi si drizzano i peli dal brivido, e mi piace pur non amando il genere. Una nuova vita. (9/10)
4. Un poliziottone intelligente che per me è giammorto. Belli anche gli effetti speciali e finalmente la ragazzina idiota inizia a far combaciare i pezzi… Ci voleva tanto? Finale easy, ci stava. (8/10)
The Last Ship. Stagione 3. Episodio 3.
3. C’è ancora qualcosina che stride nel complesso, una sorta di complotto con troppe figure in campo. I personaggi nuovi e alcune nuove situazioni faticano a prendere piede, certo è che l’americanità non manca. (6/10)
The Night Of. Episodio 2.
2. Il prodotto è buono, si vede e si respira. La storia è raccontata in maniera precisa e cadenzata MA, per la prima volta in vita mia, devo fare un piccolo appunto sulla lentezza del procedimento. Ci sta tutto eh, ma un caso così preso con calma non mi convince completamente. (8/10)
Wayward Pines. Stagione 2. Episodio 9.
9. Il colpo di scena più non necessario della storia dell’umanità! Tizia e tizio inculenti sono madre e figlioahahahahah. Episodio di 40 minuti che sembra durare sei anni, l’inutilità dei dialoghi è raccapriciante. (4/10)

Musica
FKA twigs – M3LL155X [EP] (2015)
Boh, a me questo gruppo metal proprio non riesce ad appassionarmi.
Ramin Djawadi – Game Of Thrones: Season 6 (Music From The HBO Series) (2016)
È una colonna sonora quindi ha il difetto di non avere le immagini, ma Light Of The Seven è fondamentale nonché da urloni.
Young Thug – Barter 6 (2015)
Classico mixtape con remix e campionamenti vari, classico album da Pitchfork. Il rapper non eccelle nell’avere un pezzo definitivo ad ascolto disattento, ma complessivamente diventa orecchiabile.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 317: 04/07 – 10/07

Serie TV
Ófærð. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6.
1. Islanda. Neve. Tronco. Indagine. La serie parte con un incidente nel passato, un poliziotto dalla vita incasinata e tanti paesaggi. La trama sembra proprio alla Forbrydelsen, personaggi cupi, paesaggi morti, omicidio e interessi di vario tipo. Qualche cliché non fa aumentare il voto, ma la fotografia è d’oro. (8/10)
2. Ancora atmosfere innevate. Il tipo scappa di galera prevedibile, tutto il resto del casino avviene nello stesso momento ma è bello così. Tanta oscurità anche nei meandri familiari che pian piano si sciolgono. (8/10)
3. Lento come piace a me, dettagli ovunque e un indagine che palesemente vuol mostrare sempre quello che non è. Prende spazio l’incendio, un twist prevedibilino cambia il corso del mistero. (7/10)
4. Beh, episodio tosto con anche momentino lacrima riguardo all’ustionato, finale bombone esagerato della serie uniamo sfiga alla sfiga. Bene l’indagine, con tanti personaggi strambi incastrati tra loro. (8/10)
5. Episodio intenso capace di conservare il ritmo lento. Ho paura per la ragazzina, la morte prevedibile del tizio scatena giusto un evento tranquillo che scalda la neve. (8/10)
6. I minuti finali fanno risvegliare da un episodio difficile per via degli incastri di nomi e situazioni. Bisogna essere attenti per capire il districarsi della trama, ma l’opera presenta solidità e punti di analisi importanti. (8/10)
Orphan Black. Stagione 4. Episodio 6, 7, 8, 9, 10.
6. Ecco che a caso parte il colpo di scena col finalone drama da season finale. I plot hole sembrano essere tanti, ma il passato di Beth vale sicuramente il prezzo della visione. Ora dateci Krystal regular (LOL) e un villain semplice. (8/10)
7. Episodio che ci regala una Tatiana arrapata che va bene e che scoperchia Delphine viva. La storyline di base si riassesta, con Alison solita parte comica. Benino. (6/10)
8. Dai va bene, non c’è tanta ansietta perché si sa che si aggiusta tutto, ma il cambio di alleanze le idee e le location funzionano. Se ne va un personaggio inutile. (7/10)
9. Delphine! Helena con arco e frecce! Donnie idolo. Bel finale, ma episodio noiosetto in stile Orphan Black, che realizzo solo ora avere troppa poca azione. Troppo poca. (7/10)
10. Il finale vede la risoluzione dei casi di stagione, rispunta Delphine, viene inquadrato il nuovo villain e le tematiche per l’ultima stagione, che mi ricorda Utopia. Ci si diverte a vedere la Maslany combattere contro sé stessa. (8/10)
Preacher. Stagione 1. Episodio 6.
6. Miglior episodio della stagione dove ogni storia acquista un senso e non annoia. La rivelazione di Genesis arriva al momento giusto, colorata dalla lotta nel motel. I pensieri sul potere accompagnati dal bel dialogo finale con faccia da culo (e il colpo di scena) sono ok. Anche Tulip Cassidy ci stanno: bel lavoro. (8/10)
Voltron: Legendary Defender. Stagione 1. Episodio 9, 10, 11.
9. Plot carino, iper prevedibile e dal finale col tentativo di lacrima. Poteva essere gestita meglio la suspance. (6/10)
10. Mhh, ok, il colpo di scena fa sembrare la serie grande, ma stenta a sbocciare causa nemici stupidi e senza mira, trovate tecnologiche improbabili e basi penetrabili a caso. (7/10)
11. Bel battaglione finale, qualche mistero aggiunto per gasare in vista della stagione due. Vogliamo più botte e più Voltron, con una bella storiona di base… Avanti così. (8/10)
Wayward Pines. Stagione 2. Episodio 7.
7. Il finale mi è piaciuto grazie alla morte di quella sema in carrozzina! La lentezza e la schifosità dei dialoghi fanno da contraltare alla simpatica rappresentazione del viaggio di 2000 anni. Nell’imbarazzo totale non mi sono abbioccato. (6/10)

Musica
Father John Misty – I Love You, Honeybear (2015)
Ohh, questo gruppo metal mi è piaciuto molto, soprattutto grazie alla voce melodica della cantante. Bored in the USA mi ha fatto sorridere come si sente dall’audio, belle le schitarrate folk e interessante l’uso del triangolo.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 316: 27/06 – 03/07

Serie TV
Game Of Thrones. Stagione 6. Episodio 10.
10. Va bene, cosa possiamo volere di più. Bomba immensa e Cersei ok, Jon e le sue origini nonché King In The North, i draghi che arrivano, Varys che viaggia alla velocità del vento, Arya e la vendetta… Un sacco di confusione per qualcosa. Stona solo la velocità degli eventi. (9/10)
Orphan Black. Stagione 4. Episodio 1, 2, 3, 4, 5.
1. Ecco tornati al manifesto di Tatiana Maslany! La quarta stagione inizia con un inaspettato e intrigato tuffo nel passato che necessita dell’andare a leggersi qualcosina. Fila tutto liscio, funziona, e ci si gasa per il proseguio avendo ottenuto tasselli importanti. (8/10)
2. L’intreccio col passato si fa leggermente complicato, ma funziona e fa passare in secondo piano le varie casualità. La storia è un bell’intrigo e Tatiana gnocca forte. Si stanno gettando le basi. (7/10)
3. Noiosettino diciamolo: la storia si aderisce sul guardare i filmati della vecchia Beth, sul bego nella guancia e su qualche wtf di vecchie conoscenze. Bene Alison, sempre spassosa. (6/10)
4. Incastri di storie, passato, cloni a go-go, non un deciso punto di arrivo. Il mood dell’inizio stagione si sta perdendo e l’eccessiva intricatura della trama fa un po’ perdere il filo. Tatiana in grado di tenere altissima l’attenzione. (6/10)
5. Finiamo nell’istituto magico dei bambini per vedere lo show della bionda (BONA TATIANA, BONA) con Paul, mentre fuori Sarah e le sue menate con Felix. Avrà ragione lei, scommettiamo? Bacio finale no comment. (6/10)
Preacher. Stagione 1. Episodio 5.
5. Cold open da professionisti, tizi dall’alto che parlano con Preacher (potevano parlarci subito), si scopre che Tulip è la ex e il potere sembra non funzionare col pelato. Un po’ poco. (6/10)
Silicon Valley. Stagione 3. Episodio 10.
10. Oh, non ci si può lamentare per un episodio finale così, ma ho trovato un’eccessiva velocità degli eventi: utenti comprati, sgamata, probabile vendita no, tutto a rotoli, compra con colpo di scena, siamo da capo con un’altra cosa. Un po’ troppo inidirizzato. Potenziale futuro. (7/10)
Voltron: Legendary Defender. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.
1. Il primo episodio è un pippone incredibile che serve a presentare l’ambiente, recuperare i leoni e inquadrare il nemico. I ricordi sono tanti, le battute anche carine, seppur sembra paese il tentativo di imitare l’anime. Un’ora e dieci È TROPPO. (6/10)
2. Il formato da cartone rende più giustizia, buono il comparto comico e quello riguardante l’inquadratura dei caratteri. Accade il nulla, sembra già fillerone. (7/10)
3. Prima battaglia da sfida classica di cartone animato. Ok complessivamente, bene le scene d’azione. (7/10)
4. Interessante lo sviluppo della trama orizzontale, gestito bene l’attacco al castello in un episodio non autoconclusivo. Molto bambinesco. (7/10)
5. Seconda parte dell’episodio con qualche buona scena d’azione del pià classico buoni contro cattivi. Mi sono addormentato tanto causa anche trip mentali e familiari della ragazza-uoma. (6/10)
6. Prima insufficienza in un episodio che in sé non è tremendo, ma va a parare dove ci si aspetta fin da subito. Per questo c’è poca inventiva e la risoluzione risulta scontata. (5/10)
7. Risoluzioni banalotte di una situazione complicata e poco spazio a Voltron, ma episodio cartonescamente decente, con buone scene d’azione. I dialoghi sono semplici ma efficaci. (6/10)
8. Battaglia decente, design del mostro intelligente e Voltron per ora si dimostra scarso… La chiude il pianeta. Ma ok, è originale. (7/10)
Wayward Pines. Stagione 2. Episodio 6.
6. Con non so quanti episodi di ritardo, i nostri capiscono che gli Abbies sono più intelligenti di loro. Ciò non cambia che ci si annoia a morte pura avendo sangue a go-go. Muore uno degli ultimi rimasugli della prima stagione (madre senza mai senso) e il finale preannuncia guerra. Yawn. (5/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 3. Episodio 17.
17. Argomenti interessanti anche se profumano di guerra fredda mascherata dai propri casi di doping. Spot finale carino, battuta su Friday Night Lights TOP. (7/10)

Musica
Oneohtrix Point Never – Garden Of Delete (2015)
Troppo complicato per me, pur avendo momenti interessanti.

Alla prossima settimana,
Boss.


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Sul Kindle


Ann Leckie – Ancillary Sword


David Simon – Homicide: A Year On The Killing Streets

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