Archive for the 'Ink Master: Season 07 (Revenge)' Category

Settimana 475: 22/07 – 28/07

Serie TV
Fear The Walking Dead. Stagione 5. Episodio 8.
8. Lofi, ma l’assenza del nemico cattivo porta a solo scene di azione dovute all’ambiente. John e June molto ok, così come Dwight che non fa niente… Il resto sono Alicia e Morgan, ma devono trovare qualcosa da fare. (7/10)

Talk Show
Comedians In Cars Getting Coffee. Stagione 11. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12.
1. Bello Eddie Murphy ma nessun momento di comicità alto. (7/10)
2. Buon episodio, tizio simpatico. (7/10)
3. Sempre fortissimo Ricky. (8/10)
4. Buono anche questo anche se succede e si parla del NULLA COSMICO. (8/10)
5. Simpatico. Non conoscevo. (7/10)
6. Il migliore finora senza dubbio. Si ride e il tizio è simpatico solo per come sta a sedere! (8/10)
7. Succede nulla e si dicono niente. Lofi. (5/10)
8. Aneddoti. Risate. Bello spirito. Complimenti. (8/10)
9. Tizio molto molto simpatico, soprattutto sapendo come è amico di Jerry. (8/10)
10. Meno male che la tizia ha una bella risata… Non fa altro. (6/10)
11. Ok, a me lei piace molto, ma l’episodio è un filo scarico. (7/10)
12. Simpatico, nulla più. (7/10)

Reality
Ink Master. Stagione 12. Episodio 7.
7. Alcuni tatuaggi bomba, eliminazione ok ma quella tizia bastaaaaa. (6/10)

Alla prossima settimana,
Carlo.

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Settimana 311: 23/05 – 29/05

Serie TV
Fear The Walking Dead. Stagione 2. Episodio 7.
7. Ma cos’è ‘sta roba? Improvvisamente un paio di personaggi diventano pazzi, Celia cosa ha fatto di così male per essere chiusa in gabbia con gli zombie? Il vecchio rimba che da fuoco a tutto, generando la classica fuga di TWD dove tutti si dividono… Originalità zero, zombie ancora meno. Ah, Travis va a cercare quel coglionazzo di Chris a piedi nudi, boh. (4/10)
Game Of Thrones. Stagione 6. Episodio 5.
5. Solito movimento di pedine, con elementi degni di nota sparsi qua e là (la cazzimma di Sansa, il re affogato, la recita, la nuova pretessa tettuta). È il finale che attira l’attenzione e fa commuovere, inaspettatamente e a caso: a me le cose che assumono senso all’improvviso, gasano tanto. Addio personaggio del quale ho parlato anche nella vita vera. (9/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 4. Episodio 6.
6. Altro episodio molto caotico, con tanti sketch incollati tra loro e interessanti. Un sacco di vips (Josh Charles), ma l’intervista finale è una pagliacciata. (7/10)
Preacher. Stagione 1. Episodio 1.
1. Non conoscevo nulla del fumetto, della storia o delle basi. Il pilot risulta così massiccio e decisamente introduttivo, a tratti leggermente confuso, anche se decisamente gradevole. Il cast sembra ok (Gilgun! Ciao!), il plot interessante e la violenza leggermente Bansheeiana mi han gasato. Avanti così. (7/10)
Silicon Valley. Stagione 3. Episodio 5.
5. Ancora una volta tanti cambiamenti veloci rapidi e conditi da parole e dinamiche delle quali non si capisce un tubo. Richard è CEO, finalmente nella sua stupidità, ma il TOP è Gilfoyle che buca l’hard disk col trapano. (8/10)
Unbreakable Kimmy Schmidt. Stagione 2. Episodio 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.
2. Kimmy mi sembra stranamente malformata nella sua comicità. Bene il ritorno di Ms. White a NY e il playdate nelle fogne, carino Titus alle prese con i vestiti. Manca ancora un po’ di senso al tutto. (7/10)
3. Ecco, qui si è alzato leggermente il livello grazie ad una buona struttura comica e a delle storyline in linea con lo sviluppo impostato alla stagione. Si ridolina bene. (8/10)
4. La battuta meta sul reverendo vale da sola il prezzo del biglietto. Episodio carino anche se paga l’assenza di Jacqueline, ma il nuovo culto potrebbe avere un seguito. Titus col tizio è banale ed egli sembra la copia del moroso di Sue. Ma mi son divertito ed è scritto bene. (8/10)
5. Mhh, ancora spunta Dong… non era stato sufficiente? Bene Titus ma troppo canto dopo un po’ stanca. La pastiglia per i bimbi in commercio SUBITO. (7/10)
6. Mhh, Jacqueline senza un dente che ci mette la toppa sarebbe materiale per infiniti spin-off. Qualche buna battuta, le mentos e un tot di hipsters. Risultato leggermente caotico. (7/10)
7. Ancora un episodio nel quale Jacqueline spadroneggia con la sua sfida contro la biondina. Il nuovo love interest di Kimmy funziona mentre Titus avanza in maniera meno fastidiosa del solito. Qualche battuta da risata forte. (7/10)
8. Solo la comparsata di Peacy e la lezione di Titus nel finale tengono alto un episodio nel quale ancora una volta c’entra Dong con tutto il fastidio che ne compete. Bene i soliti momenti e Jacqueline. (8/10)
9. Kimmy meet Tina Fey e la stagione cambia all’improvviso di senso: i comportamenti di Kimmy dimostrano un senso di malessere profondo, che potrebbe essere analizzato nella parte finale della stagione. Titus fa riderino nel suo tuffo nel passatto. (8/10)
10. Ok, ma Jacqueline che fine ha fatto? Van bene l’happy place di Kimmy e Tina Fey, così come la vecchia alla cena di Titus, così come i remember del bunker… Ne voglio di più. (8/10)
11. Bah, il dottore psicologo mette in scena una comicità che non fa ridere. Titus cavia umana è esagerata, ma ancora più esagerato è il desiderio di paternità scatenato da un tizio a caso. Episodio confuso. (6/10)
12. Si è arrivati al confronto con la psicologa che a pensarci bene era iniziato un po’ così. Kimmy arriva a una deduzione, Titus ad una svolta e Jacqueline a un innamoramento a caso. Confusione. È tutto scritto bene eh, ma manca la scintilla. (6/10)
13. Il finale è molto denso e pregno di guest stars, utili ad alzare il livello delle rivelazioni e dell’evoluzione dei personaggi. La difficile stagione si chiude bene, fissando anche i paletti della prossima. Titus non al massimo del suo potenziale, ma la fola del velcro è ok. (8/10)
Wayward Pines. Stagione 2. Episodio 1.
1. Si torna nella cittadina più imbarazzante dell’estate. A tre anni dagli eventi della prima stagione, poco sembra cambiato. Lo è il cast che viene rimpastato con le classiche tecniche seriali americane (ma se t’ammazzi, non potevi portare con te la bionda?). La storia non ha molto senso ma ha il potenziale per farci divertire. (6/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 3. Episodio 13.
13. Segmento centrale americano incasinato anche da comprendere, bisogna però trovare il gatto del tizio con le magliette di Putin. Rido. (7/10)

Reality
Ink Master. Stagione 1. Episodio 13.
13. Si vedono meno litigi e più tatuaggi: i petti son particolari, le braccia sono ok. Ha vinto uno con un tatuaggio incompleto e metà braccio, una scelta ridicola. (5/10)

Musica
Miguel – Wildheart (2015)
No, questo non mi ha convinto nel senso che il disco è ascoltabile, ma ho faticato a trovare melodie o pezzi notevoli capaci di rimanere in testa. Caffè alla mattina, ok.
The Weeknd – Beauty Behind The Madness (2015)
Qualche pezzo iper famoso all’interno di un prodotto solido e ascoltabile. Un filino più complicato del precedente lavoro, soprattutto meno omogeneo del precedente.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 310: 16/05 – 22/05

Serie TV
Banshee. Stagione 4. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.
1. Si ricomincia in maniera inaspettata due anni dopo e la scelta si ripercuote sulla narrazione. Serve tempo per ritovare i vecchi regimi e capirci qualcosa, con alto utilizzo di viaggi mentali e poca violenza. A me va bene così. C’è nuova figa, Hood le timbrerà? (7/10)
2. Ok, ad azione e a figa non ci siamo, nonché c’è ancora un po’ di confusione nell’inquadrare la stagione, ma Banshee resta Banshee anche quando lascia un po’ più di spazio all’introspezione e al lento sviluppo. Chi ha ucciso Rebecca? Lo scopriremo tardi mi sa. (7/10)
3. Torna Job finalmente in un episodio che però non gli rende pieno onore, visto che la battaglia nello scambio è di bassa specie. Da tenere a memoria il taglio dei piedi come tortura. La storyline di Kay è a caso. (7/10)
4. Il lanciafiamme è un tantino poco, ma la stagione stile True Detective mi gasa… Bisogna solo che Hood torni a chiavare seriamente perché di gnocca gliene hanno messa intorno. In attesa della svolta facciamoci andare bene questo mood. (7/10)
5. Il mood resta costante, le storyline avanzano in maniera tranquilla ma la perdita della classica formula inizia a ledere sugli sviluppi della serie. La detective che fuma crack e si vuol chiavare Hood è forzatissima. Mancano tre episodi alla fine, bisogna muoversi. (7/10)
6. Ohhh, finalmente un po’ di azione come si comanda e una storia che finalmente sembra prendere una piega definita. Il mood della stagione non cambia, ma quando Banshee ritrova le proprie origini esprime al massimo il proprio potenziale. (9/10)
7. Finalmente han sbrigato la fola del killer, ora spero in un episodio finale con i controcazzi COME IL VECCHIO BANSHEE. Non male comunque tutti gli sviluppi e le sottotrame, fino in fondo gradevoli ben ragionate. (8/10)
8. Senza esagerare, come ha voluto il mood di questa stagione, Banshee porta a casa il risultato pieno, chiudendo le molte storyline aperte in una valle di commozione e lacrime. Ci si poteva aspettare un po’ più di violenza ma la qualità nel corso del quarto anno è indiscutibile. Mancherà, ora insegna agli angeli la mossa pugno gomito. (9/10)
Fear The Walking Dead. Stagione 2. Episodio 2, 3, 4, 5, 6.
2. Boh finiscono su un’isola per scappare da una nave che li insegue e che poi smette di inseguirli. Sull’isola un’allegra famiglia si prepara al suicidio deciso dal padre, mentre la madre non vuole (sai, sono al sicuro). Il capo della nave ha un segreto, forse l’unica cosa interessante assieme alla figlia figa. (6/10)
3. La bruttezza di questo episodio è inenarrabile. Tutto quello che accade accade perché i personaggi sono idioti e mongoloidi, ma tutto si supera con alcune scelte di scrittura ridicole. Dobbiamo andare presto presto!! Che fretta c’è? Appena salgono sul gommone sono al sicuro… (4/10)
4. Nick a caso va in una casa dove trova un amico di Strand. A caso poi la nave viene assalita e gli assalitori costringono i nostri ad accendere la nave collegando i fili!! Torna Nick con il suo amico che ammazza i tizi e i nostri si ribellano. Cazz’è ‘sta roba. (5/10)
5. Ok, sembra essersi ripreso: la fuga dalla prigionia è casuale e prevedibile, così come l’attacco zombie fa scappar da ridere. Ora che è stato azzerato tutto, magari torna ad essere gradevole. I personaggi stanno crescendo un po’. (6/10)
6. Boh, arrivano al villone e abbiamo un personaggio che sembra cattivo ma non fa niente di cattivo, abbiamo una morte che dovrebbe commuovere ma non commuove e altre cose a caso, tipo il figlio che sembra schizzato ma che in realtà non lo sarà. Che accozzaglia di robaccia. (5/10)
Game Of Thrones. Stagione 6. Episodio 4.
4. La sensazione è che si stia tutto televisivizzando al posto di librarsi. Il senso è che il finale mezzo magico è palesemente utile allo sviluppo della trama, considerando la sua banale esecuzione. Altro elemento televisivo è la presa di posizione delle donne, tutte insieme. Ramsay idolo. Plot ben sviluppati anche in lunghezza, bene il ritorno di Littlefinger. (7/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 4. Episodio 5.
5. La fiera degli spezzoni. The Knick Jr mi fa passare la voglia di guardare The Knick, il tavolo con le amiche è un classico, l’intervista carina. Il tema dell’episodio è l’anal, come sempre. (7/10)
Silicon Valley. Stagione 3. Episodio 1, 2, 3, 4.
1. L’episodio risolve il cliffangher della seconda stagione e corregge il tiro in vista della prossima stagione. La prevedibilità di alcune scelte mi fa stare basso, anche se la qualità è molto alta come sempre. (7/10)
2. Le nuove location confondono un po’, così come le nuove dinamiche societarie. La guerra dei codici avanza inesorabile e gasa, un po’ come le future nerdate. (8/10)
3. Oh, questo mi ha gasato tantissimo! Il piano segreto sembrava geniale e sembrava aprire mille porte, chiuse da un colpo di scena astuto e inaspettato, nonché esilarante. Chapeau. (9/10)
4. Altro episodio enorme che viaggia alla velocità della luce. Ancora una volta gli eventi della start-up si muovono tra voti, business e soldoni, con colpi di scena sempre inaspettati. OKEYONE. (8/10)
The Last Man On Earth. Stagione 2. Episodio 18.
18. Finale molto ok per la stagione altalenante. CVD la serie guadagna potenza appena Phil mette da parte le sue cazzate, anche se gli scherzi tra lui e l’altro rompono sempre. A casa oramai non può più succedere niente se non aggiungono personaggi. Bel finale da sviscerare nella non prevedibile prossima stagione. (8/10)
The Middle. Stagione 7. Episodio 24.
24. Lo strippo di Frankie scatena nel finale le lacrime più lacrime. Il colpo di scena, i flashback su Brick, la sua canzone, la mini versione di Axl… Tutto perfetto e si ride anche bene per alcune battute. Finale di stagione promosso come sempre. (10/10)
Unbreakable Kimmy Schmidt. Stagione 2. Episodio 1.
1. Mhh, un po’ caotico ritrovarsi in un contesto che parte con il turbo sparato. Bene “Jenna” tra gli indiani, bene la pucciosità finale ma il cinese anche no. (6/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 3. Episodio 12.
12. È tornata Janice in accounting e questo basta e avanza. Argomento interessante e bei segmenti informativi. Scenetta finale ok. (8/10)

Reality
Ink Master. Stagione 1. Episodio 12.
12. I migliori regalano tatuaggetti che spesso non si guardano, a parte Anthony che sembra essere l’unico a cavarsela sempre egregiamente. Il cambio in corsa delle regole è classico di Ink Master, oramai ci sono abituato. (6/10)
Ink Master: Redemption. Stagione 2. Episodio 12.
12. Noioso colpa di due artisti noiosi, di canvas noiosi e di tatuaggi non belli alla fine. (5/10)
Survivor: Kaôh Rōng. Stagione 32. Episodio 14, 15.
14. Episodio finale e dinamiche del gioco che evidentemente sono vittima di una stagione costantemente da correggere in corso d’opera. Il twist finale mi è piaciuto e date le dinamiche finali il fatto che Aubrey non sia riuscita a vincere è sintomatico della vittoria meritata di Michelle. (6/10)
15. Reunion imbarazzante e se non basta neanche la comparsata di Sia vuol proprio dire che non ci siamo. (4/10)

Musica
Radiohead – A Moon Shaped Pool (2016)
Diciamo che non ho i mezzi per esprimere pareri su un disco di un gruppo molto importante. A me non dispiace ma non è un capolavoro per via dell’eccessiva melensità. Ho paura però che mi piacerebbe anche un disco con scoregge campionate.
The Weeknd – Kiss Land (2013)
Fa un po’ fatica ad entrarmi nelle orecchie, mi aspettavo fosse molto più commerciale. Con il tempo e gli ascolti diventa un gran bel disco, con qualche pezzo già diventato FISSA PESANTE.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 309: 09/05 – 15/05

Serie TV
Fear The Walking Dead. Stagione 2. Episodio 1.
Flight 462. Webisode carini per introdurre il mondo e qualche personaggio. Ok.
1. Non voglio iniziare a dargli addosso, ma ho paura che la nave sia una fattoria 2.0, così come la versione marittima del “cos’è stato quel rumore” risulta ridicola. Si sapeva dove si andava a finire. Mi tengo alto. (7/10)
Game Of Thrones. Stagione 6. Episodio 3.
3. Un pezzettino di storia per ogni storyline, tra alcune convincenti e alcune meno. Fino a che non succederà qualcosa di concreto non si potrà gridare al WOW, però è tornato Rickler Stark, che segna di testa. (7/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 4. Episodio 4.
4. Cold open folle, segmento principale che non fa ridere e nel complesso un episodio period-centrico. Per la prima volta ho ammirato l’intervista finale al sociopatico. (6/10)
The Good Wife. Stagione 7. Episodio 22.
22. Il finale è decisamente particolare, forse soffre un po’ l’intera costruzione stagionale che porta al centro il caso di Peter del quale a nessuno frega più di tanto. L’evoluzione di Alicia e il cerchio si chiude così in maniera congrua senza far pesare la forzatura. Bene, da turbo lacrime, la comparsata di Will, un po’ così a caso ma commovente. Addio The Good Wife, addio. (8/10)
The Grinder. Stagione 1. Episodio 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22.
16. Il caso del padre fottesega, Dean con la psicologa ha già rotto e il fatto che tutti gli scemi non credano al protagonista è frustrante. BAAAH. (5/10)
17. Tutta la stagione per evitare il Grinder e quando se ne va fan di tutto per farlo tornare. Qualche battuta decente e la trama che torna in linea. Ora vediamo cosa succede nel caso del complotto. PS: ODETTE ANNABLE. (6/10)
18. Si vede la nascita del Grinder con una serie di parrucche da antologia. Momenti pucciosi che fanno capire il disinteresse verso tutti. (7/10)
19. Ancora con ‘sto caso, ancora con i complessi di Dean. Si ride poco, solo nel finale grazie ad una buona battuta. Ma se vado ad analizzare la singola scena siam messi male. (6/10)
20. Bah, l’accozzaglia famigliare con le gag anni novanta anche no eh. (5/10)
21. Non ho ben capito il senso dell’episodio nel cercare le storie alternative. Il caso del padre da risolvere fa schifo, uno studio che non riesce a cavare fuori un ragno dal buco. Interesse crollato. (5/10)
22. Finale senza senso, manco il The Grinder che grinda a modo… Fa la figura del pagliaccio e il caso cade senza senso. Carino il full circle, ma parliamoci chiaro: non si ride mai. (5/10)
The Last Man On Earth. Stagione 2. Episodio 17.
17. Ancora una volta momenti drama che danno qualità all’episodio, nonché presenti anche alcuni momenti comici carini. Quando Will Forte non fa il geloso la serie diventa un’altra cosa. Spingere in questa direzione. (8/10)
The Middle. Stagione 7. Episodio 23.
23. Episodio buono, soprattutto grazie al solito finale pucci e ad Axl che si sta dimostrando molto maturo. Il tema è interessante, ma forse troppo pretenzioso per la famiglia nel mezzo. Brick ok. (7/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 3. Episodio 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11.
2. Col bradipo vince tutto. Argomento aborto in rapporto con le leggi è toccante e ancora una volta si vedono le assurdità USA. (7/10)
3. Tanto trump, tante risate sembra proprio il Berlusca due senza la figa. Episodio comunque di scarso interesse causa argomento. (6/10)
4. Non male, soprattutto l’argomento a caso del giorno con i Special Districts che mettono in luce assemblee sulle zanzare di DUE PERSONE SENZA PUBBLICO. Finale dolce e spassoso. (8/10)
5. Argomento super interessante per la gioia delle mie orecchie. La parte politica sta prendendo il sopravvento e fa sorridere. (8/10)
6. Il muro di Donald Drumpf è il TOP, così come l’analisi simpatica. La parte comica ha trovato il suo giusto sfogo, manca solo Janice in accounting. (8/10)
7. Ohhh, argomento abbastanza palloso e intervista finale divertente ma non esaltante. M’è venuto l’abbiocchino. (6/10)
8. Argomento pallosino ma sempre divertente da ascoltare. Le chicche su NPH non le ho ben capite. Piango l’assenza del segmento finale. (7/10)
9. Bell’argomento generale, bel finale canterino: quando si inventano cose di cui parlare extra-politiche LWT ha sempre una marcia in più. (7/10)
10. Interessante l’argomento anche se difficilmente comprensibile dal punto di vista economico/tecnico/amministrativo/legislativo. La performance finale è da paura pur non capendoci un tubo. (7/10)
11. Bello bene bravo: gli argomenti iniziali molto ok, quello centrale interessante, perde sul finale con sketch non esilarante. Avanti comunque. (7/10)

Reality
Ink Master. Stagione 1. Episodio 11.
11. Pochi ma buoni. Eliminazione senza senso, Chris evidentemente fa spettacolo indi per cui non gli han dato dell’aria. A ‘sto punto, a parte lui, mi va bene chiunque vinca. Flash Challenge FOLLE. (7/10)
Ink Master: Redemption. Stagione 2. Episodio 11.
11. Jesse Smith da paura vera, tatuaggio pazzesco. Non male anche l’altro, con le mogli a cagare il cazzo. (7/10)
Survivor: Kaôh Rōng. Stagione 32. Episodio 13.
13. La reward senza senso (finiti i sacchi ti attacchi e aspetti: WAT?), il resto è un montaggio enorme per far credere che ci siano alleanze e contro alleanze quando non è vero. Povero Joe, costipato se ne va. Chi? (6/10)

Musica
Aurora – All My Demons Greeting Me As A Friend (2016)
Lei qua ha una gran bella voce, il disco ha dei pezzi notevolmente pop, altri notevolmente dimenticabili.
Beyoncé – Lemonade (2016)
Bella cosciolona. Disco super prodotto, variegato e ascoltabilissimo. Collaborazioni di alta scuola, come se ne avesse bisogno.
D’Angelo & The Vanguard – Black Messiah (2014)
Ascoltato tantissimo e mi piace molto. Disco breve e contatto di gente che sa suonare.
Worm Is Green – Loops, Cuts & Lost Clues: Volume One (2016)
La mia band del cuore esce con un lavoro di archivio pieno di campionamenti e suoni registrati per sbaglio. Messo on-line ad offerta libera, il giorno dopo la laurea gli ho dato 5 euro. Ora gliene darei dieci volte tanto per quanto l’ho ascoltato.

Alla prossima settimana,
Boss


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Ann Leckie – Ancillary Sword


David Simon – Homicide: A Year On The Killing Streets

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