Archive for the 'Fallimenti' Category

Ricordi di una vacanza

La settimana scorsa, dopo la sessione di esami, mi sono concesso due giorni e mezzo al mare a trovare una mia amica.
Le intenzioni erano: relax, abbronzatura e divertimento tranquillo. Secondo voi, è andata così?

Ha iniziato a piovere prima di arrivare e ha smesso appena salito in macchina per tornare a casa. Ogni misero raggio di sole cercavo di prenderlo o con un pezzo di gamba o con un po’ di viso. Sono uscito a bere per un’ora il venerdì sera, il resto del tempo l’ho passato in sala giochi a sprecare gettoni nel tentativo di vincerne altri.

Stamattina, appena sveglio, ho guardato il cielo dalla finestra: il colore plumbeo e l’acqua che scendeva mi hanno ricordato la mia bella vacanza… Direi che è ora di smetterla di dire “domani vado a prendere il sole”.

Al prossimo tempo di merda,
Boss.

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Dimenticanze.

Sono uscito di casa solo per buttare via il pattume.
Tra una cosa e l’altra (?) mi sono dimenticato.

Ora ho la macchina che puzza di merda… Come cazzo è potuto succedere? Forse è il caso di comprarmi un dispositivo elettronico su cui segnare le cose da fare, da installare in macchina…

Al prossimo odorino,
Boss.

Leggero ritardo

L’altra sera, parlando con una mia amica, m’é tornata la fotta di mangiare del miele.
Per me é sempre stato uno di quegli alimenti con cui ho un rapporto strano: il gusto, onestamente, mi fa cagare, ma ne mangerei quintalate.

Stanotte praticamente non ho dormito, nell’attesa di gustarmi una fetta biscottata con un gocciolone di miele. Peccato che aperta la credenza e preso fuori il vasetto, mi sia ritrovato in mano un vasetto pieno di roba nera.
Dato che me lo ricordavo giallo, ho controllato la data di scadenza per curiosità: 30 LUGLIO 2006.

Non potete neanche immaginare la mia disumana delusione.

Al prossimo ritardo,
Boss.

La sagra 2009

La sagra 2009 del mio paesino, quest’anno, ha subito l’impatto della crisi.
Invece che due weekend, ne é durato uno solo ed inoltre lo spettacolo pirotecnico é stato eliminato. Peccato perché era uno dei momenti di tradizionale introspezione sul significato della vita.

In compenso, però, hanno tenuto in piedi la lotteria. Di solito i primi premi vengono vinti dalle stesse persone tutti gli anni (membri delle famiglie più numerose del paesino) ma quest’anno, in base alle statistiche, avrei dovuto vincere io.
La bici l’avevo già vinta e il vino vinto due anni fa l’ho finito. La tv, vinta invece qualche anno fa, si sta rompendo… Dovevo vincere quella nuova!

L’estrazione é stata truccata a favore di uno sconosciuto. Ora non mi resta di vincere il superenalotto e farli piangere tutti di rabbia e di invidia e di nervoso e di irritazione e di sconforto e di gelosia!

Alla prossima estrazione,
Boss.


Mi trovate anche qui

Sul Kindle


Ann Leckie – Ancillary Justice


David Simon – Homicide: A Year On The Killing Streets

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