Archivio per giugno 2016

Settimana 315: 20/06 – 26/06

Serie TV
Game Of Thrones. Stagione 6. Episodio 9.
9. Non dimentichiamo che si arriva a questa battaglia (battaglie) un po’ a caso e in maniera frettolosa, così come l’intervento di Ditocorto è prevedibile. Resta il fatto che tutta la scena principale è fatta da dio, con qualche colpetto di scena non male. Nel finale Sansa trombabilissima. (9/10)
Orange Is The New Black. Stagione 4. Episodio 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 ,13.
3. Il mood mi piace: i nuovi personaggetti sono stati inseriti bene, tutte le storyline avanzano in maniera delicata e precisa, con dialoghi sempre ok. La storia extra era decente e fine allo sviluppo della trama, il finale è LOL. (8/10)
4. La tizia pazza ha già rotto il cazzo con le sue menate. Top Healy che mi verrebbe da dire aiutatelo, poraccio che vita di merda mai una gioia. Bene il business delle mutande, noiosetto il resto. NICKY. (7/10)
5. Carina la storia fuori galera, così come la nascita del movimento razzista. Il terreno è esplosivo per il futuro, come la pazza che comunque può regalare ansie. La fola dell’internet può regalare emozioni. Tutto può. (7/10)
6. Qui si torna ad alzare il livello in maniera considerevole! Nicky domina la scena, il cellulare ma soprattutto la fola delle mutande e la mossa di Piper, che ora rischia seriamente di fare un casino. Son carico. (8/10)
7. Il finale è stato leggermente prevedibile, ma l’ustione della svastica è momento alto. Peccato per Nikky e la droga zioporco, la pazza l’ho già detto che mi ha rotto i coglioni? (8/10)
8. Benissimo Piper che incredibilmente fuma crack. Red che soffre, Caputo top ma si guzza una demente. Dogget ha rotto i coglioni pure lei come Judy King, ma pur dandomi fastidio tutto amo tutto. (8/10)
9. Ok il poliziotto maniaco esagera un pochino alla fine, però Maria è figa forte. Tutte le storie avanzano nelle rispettive direzioni, con una caratteristica particolare: si piange a caso in momenti a caso anche a metà episodio. Va beh. (9/10)
10. Vediamo un’altra volta un uscita di prigione non felice. All’interno domina la scena la suora e il caso di Sophia, Nicky è un colpo al cuore, Piper è tornata sfigata e non vedo l’ora di assistere a bianchi contro neri. La fola dei tubi è pretestuosa. (8/10)
11. Forse poteva anche essere inteso come finalino di stagione per la quantità di eventi che si manifestano. La storia di Crazy Eyes è drammatica e sconvolgente, la fola della pazza nella macchina del tempo se dio vuole è finita. Per il finale non si può essere non carichi, anche se i poliziotti uommemmerd lasciano il tempo che trovano. (9/10)
12. Cosa dire? Scena finale da brividi, con tanto di morte iperinaspettata (anche se…) e decisamente casuale. Tutto il climax è stato costruito alla perfezione, si può solo dire chapeau a così tanti brividi. (10/10)
13. Caputo fa la cosa giusta fino a un certo punto. Il finale è un colpo al cuore, nel senso che fa piangere un bel po’, ma si perde in qualche scena probabilmente non necessaria. Il riot mi ha gasato, e come al solito bisogna soffrire un anno. (9/10)
Preacher. Stagione 1. Episodio 4.
4. Cioè alla fine un sacco di pipponi per far si che Preacher usi il potere alla fine. Gli angeli mi gasano, Casidy unico personaggio degno di interesse. Inizio a caso. (7/10)
Silicon Valley. Stagione 3. Episodio 9.
9. Gavin Belson che fa già il suo bel ritorno. Alla Pied Piper doveva per forza andare male qualcosa e l’episodio è costruito per farci vedere altre complicanze del lancio di una start app. Lo scontro finale è vicino, scoppierà qualcosa. Solidità, anche Richard sembra essersi ripreso. (8/10)
Wayward Pines. Stagione 2. Episodio 5.
5. Imbarazzanti scene di pedopornografia mainstream, la storia dell’architetto poteva essere carina anche se le persone alla cena sono personaggi a caso senza la sorella. Ben e sua madre han rotto il cazzo, la femmina catturata boh, io aspetto gli Abbies. (4/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 3. Episodio 16.
16. Argomenti tosti, farciti di burocrazia. L’uscita della GB dall’EU è analizzata benino, ma non riesce a cogliere l’interesse totale. Canzone finale da spettacolo. (7/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

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Settimana 314: 13/06 – 19/06

Serie TV
Better Call Saul. Stagione 2. Episodio 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.
4. Beh, se avessero fatto lo spinoff su Mike sarebbe andata bene lo stesso. Spunta Krazy8 (non riconosciuto) e affrontiamo un po’ di tensione col piano per far fuori Tuco. Ottimo dialogo di Saul con suo fratello, funziona tutto. (8/10)
5. Il personaggio finale è inserito con classe sopraffina, ma l’episodio poggia su Kim e su montaggi lunghi, col finale prevedibile. La storyline di Saul non convince appieno ed è un peccato. (7/10)
6. Altro episodio molto, molto solido. La storia di Kim e Jimmy finalmente raggiunge le basi di una svolta, così come le fole legali. Mike continua ad essere uno show a sé, fantastico nel ripercorrere i personaggi del clan Salamanca. Ode a Breaking Bad. (8/10)
7. Eccoci alla prima comparsata del nostro Saul, in un momento particolarmente interessante. Non male la fine della storyline seria, anche se Kim sembra essere stata tirata sotto nella mentalità di Jimmy. E ho paura. Mike top come sempre. (8/10)
8. Serie di una solidità pazzesca, anche se l’episodio è moscio e decisamente preparatorio. Mike e i pedinamenti, Jimmy con il cambio di indirizzo e Chuck con la crisi. Povera Kim, non so cosa le possa capitare. (8/10)
9. Ecco l’epiodio che aspettavamo. I nodi vengono al pettine con un’ottima costruzione: Kim che da il la a Jimmy, la scuola, il finale con le implicazioni morali, la scuola e il mitico Mike, oramai degno di un universo tutto suo. (9/10)
10. Peccato per la scena finale prevedibile ma che serve come innesto alla terza stagione… Gasato a manetta per Mike che incontrerà Gus prima o poi, bene tutto il resto, sia come costruzione che come messa in scena. Pubblicità TOP. (8/10)
Game Of Thrones. Stagione 6. Episodio 8.
8. Succedono tante cose, ma per la prima volta si notano in maniera palese sia i tempi morti (le barzellette), sia le cose tirate via (il ritorno di Danearys, la fuga di aria con l’addome spappolato). La testa collocata nella colonna gasa bene, ma non si vede nulla. Frettoloso. (7/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 4. Episodio 9.
9. Presa per il culo delle housewives, raccolta di clip decontestualizzate che non fanno manco ridere. Finale di stagione in linea con il resto della stagione: sottotono. (5/10)
Orange Is The New Black. Stagione 4. Episodio 1, 2.
1. Si torna nel nostro carcere preferito nell’esatto momento al termine della scorsa stagione. È difficile tornarsi a calare all’improvviso nella storyline, ma il gusto torna piano piano. Tutto è gestito bene, compreso il WTF finale che alla fine gasa. (8/10)
2. Molto bene, incredibilmente mi fa ridere anche Piper. Storyline interessanti riguardo la faida latina, il russare, i flashback e Judy chissene. Resta tutto solido come sempre. (7/10)
Preacher. Stagione 1. Episodio 3.
3. Il primo episodio con la sigla lascia credere che i precedenti fossero un’introduzione. Cassidy domina ma nel suo rapporto con Preacher raggiunge il massimo. Si inizia decisamente a capire qualcosa, le atmosfere sono gradevoli e si ridacchia anche. (7/10)
Silicon Valley. Stagione 3. Episodio 8.
8. Gavin Belson fatto fuori, il ritorno del tizio barbetta (HE FUCKS!) e del pelato, momenti pucci con Elrich: per me va bene così, senza dimenticare la gag della felpa. (8/10)
Wayward Pines. Stagione 2. Episodio 4.
4. Torna un barbone, trovano Ben non maciullato, un po’ di pedofilia, dialoghi a caso sul futuro della città. Il dottore c’ha già dato a mucchio. (4/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 3. Episodio 15.
15. Inizio drama, argomento politica social ok, argomento centrale noioso, finale con Billy decisamente ok. (7/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 313: 06/06 – 12/06

Serie TV
Archer. Stagione 7. Episodio 6, 7, 8, 9, 10.
6. Conclusione del doppio episodio gradevole, con la battaglia tra i nostri vestiti da clown nn preventivabile. Il finale è prevedibilino, ma nel complesso regge tutto bene e in maniera solida. (8/10)
7. Miglior episodio della stagione che mette i nostri tutti insieme e uno contro l’altro. Sarà il maggiore spazio dato alla mia preferita (Pam) ma le battute sono frequenti e il livello comico è davvero alto. (9/10)
8. Torna il tizio della CIA con una missione a caso che continua a far muovere Lana e Archer sulle stesse solite note. Kruger ammaestra tutti e usa dei cloni che non si capisce cosa stia facendo. (7/10)
9. Carino il plot dell’episodio finale, anche se gli sviluppi sono classici per Archer. La diatriba tra Lana e Sterling prosegue e il colpo di scena finale tiene viva la tensione. (7/10)
10. Finale di stagione in pieno stile Archer, col surplus di Krugher e i suoi cloni robotici che la fanno da padrone. Lo spin-off sul doppio Archer è un sogno, il finale shock e l’assente rinnovo mi lascia perplesso: solo che non me la tronchino così che mi ammazzo. (8/10)
Better Call Saul. Stagione 2. Episodio 1, 2, 3.
1. Buon ritorno! Episodio solido dall’inizio alla fine, con qualche momento un po’ tirato e qualche strascico della prima stagione magari non semplice da ricordare. Cold Open, finale, riprese, sabbia, Saul: I’m In, ovviamente. Ps: tonnellate di riferimenti a BB. (8/10)
2. Episodio in linea con il precedente, le storyline funzionano alla grande, con buoni momenti di regia, simbolismi, bravi attori e, in maniera inaspettata, si ride alla grandissima. Bel finale. (8/10)
3. Dai, molto bene anche questo: Mike fa tenerezza, Jimmy ancora di più. La costante fatica nell’infilarsi scarpe non sue è straziante, lui deve inventare e avere soddisfazioni… Non ne avrà, un dramma. (8/10)
Game Of Thrones. Stagione 6. Episodio 7.
7. C’è speranza in Margarey, tutto il resto dell’episodio è un insieme di piccoli passi avanti nelle decine di storyline aperte. Gradevole il finale shock, troppo lungo il ritorno a caso di Clegane. (7/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 4. Episodio 8.
8. In effetti Bridgett ha un po’ stancato, ma gli sketch funzonano e non sono assurdamente pesanti, il finale canterino ha il suo perché. Nella sua disomogeneità, l’episodio è solido e segue un bel filo. (7/10)
Preacher. Stagione 1. Episodio 2.
2. Tanta confusione, tanta polvere, pochi obiettivi ma un prodotto che si conferma solido nel suo alternare scene splatter, comicità, serietà e casi umani. Il mondo creato ha tanto potenziale, ma una dose enorme di WTF. (7/10)
Silicon Valley. Stagione 3. Episodio 7.
7. Episodio molto, molto solido che con il lancio della versione ufficiale avrebbe potuto rendere un filo di più. Belle gag sull’avere gli amici, su Hooli, carini i momenti toccanti di Erlich e Monica, una stagione solida. (8/10)
The Americans. Stagione 4. Episodio 9, 10, 11, 12, 13.
9. Leggera decellerata, gestito bene il salto temporale e finalmente un po’ di dubbi anche per Elizabeth che deve soffrire una difficile scelta (con chiappa). Dolci i momenti con Paige, non sembra più così fastidiosa. (8/10)
10. Povero Gaad, finalone incredibile con Keri Russell molto brava e Gabriel molto inquietante. Mi è piaciuta anche Paige che vedo bene fare la spia. Tanto spazio ai russi, il dialogo in cucina con la palla da tennis è stato quasi perfetto. (8/10)
11. L’episodio è una bomba e il finale da urlo, ma il voto resta il solito causa: piano contro la koreana troppo contorto e scassasperanze, finale esageratissimo, anche se il coltello nel collo è un’azione reazione. Cena fondamentale e stranamente non noiosa. (8/10)
12. Oh, i finali di episodio mi fanno sempre urlare perché tutto funziona in maniera perfetta. Tanta bella ansietta per quello che potrà accadere, missione compiuta il lento innesto e l’elaborazione di Paige, mai troppo fastidiosa. Il tutto condito da una bravura collettiva da applausi. (8/10)
13. Finale molto preciso, dove l’ansia si mischia con le sensazione e sviluppi anche inaspettati. Non è carico di azione, ma il totale smantellamento delle operazioni FBI unite alle rivelazioni di Colin Sweeney preparano la strada per la naturale conclusione della serie tra due stagioni. The Americans ha azzardato nel dare spazio al teenager, riuscendo nell’impresa. (8/10)
Wayward Pines. Stagione 2. Episodio 3.
3. Torna Melissa Leo per prevedibilmente crepare, solo che il pretesto è senza senso: ammazziamoci tutti perché non c’è speranza. Flashback imbarazzanti che non dicono nulla di nuovo sulla genesi di un cattivo e infastidiscono con l’uso smodato di saturazione inutile. Imbarazzante tutto il resto, speriamo che gli Abbies si sveglino. (3/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 3. Episodio 14.
14. Trump oramai è argomento iperamericano e la campagna contro di lui oramai è scontata. La storia centrale è tipica della cultura americana e niente di nuovo, MA IL FINALE FA PAURA. (8/10)

Musica
Kamasi Washington – The Epic (2015)
Disco Jazz enorme. Approcciare il genere per tre ore può rivelarsi stancante, ma il sottofondo da club underground aiuta e non causa abbiocchi molesti.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 312: 30/05 – 05/06

Serie TV
Archer. Stagione 7. Episodio 1, 2, 3, 4, 5.
1. Nuova stagione, nuova collocazione del cast, questa volta un istituto di investigazione privata. Potenziale alle stelle, trama interessante, cast folle come sempre. Colpo di scena finale molto ok. (8/10)
2. Bene! Il plot della stagione mi piace e la gag sulla segreteria è sicuramente un momento top, quasi come Ray vestito da poliziotto gay. Sottotono Pam, ma comunque geniale. (8/10)
3. Funziona bene! L’episodio è solido nella sua follia e nella sua scrittura, trova anche lo spazio per bella azione, belle interazioni e un colpetto di scena finale. Avanti così. (8/10)
4. Torna a spuntare Barry che alla fine della serie sarà un microonde. Episodio ok, Mallory domina e finalmente anche Charyl torna ad avere le proprie strane pulsioni sessuali. La storia della stagione non prosegue però. (7/10)
5. Prima parte di un doppio episodio che esalta le abilità della serie, mettendo ogni personaggio nella propria classica conformazione. Battute solite, plot leggermente prevedibile ma va bene così. (7/10)
Game Of Thrones. Stagione 6. Episodio 6.
6. Do un voto alto solo perché succedono tante cose e quindi se mi lamento della staticità poi devo fare di conseguenza. Tante, tutte le storyline avanzano alcune in maniera prevedibile, altre con piccoli colpi di scena: tutto fa brodo. Un buuu per la mancata camminata di Margarey. (8/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 4. Episodio 7.
7. A parte lo sketch con le quattro amiche incinte, quello della telefonia è durato dieci anni, quello dell’albergo non l’ho capito e l’intervista aveva zero interesse. Calo di qualità. (5/10)
Silicon Valley. Stagione 3. Episodio 6.
6. Aveva ragione Russ: JARED FUCKS!! Episodio top per aver spostato l’attenziona sulla figa e sulle manie OC di Richard. Bene anche Backmann esagerato come sempre e idiota come non mai. (8/10)
The Americans. Stagione 4. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.
1. È un po’ difficilotto rientrare nei meandri dello spionaggio, ma già la prèmiere è potente: getta le basi, approfondisce, regala momenti enormi di Martha e l’ansietta finale. Debole la parte russa ma per me è ok, ci sono dentro pesantemente. (9/10)
2. Episodio di assestamento che porta avanti le vicende in maniera chiara e senza fronzoli. Tante situazioni emotive (Paige, la morte di mamma, Phillip) che aumentano l’amore per la serie. Solo Nina è fuori luogo, speriamo cresca. (8/10)
3. Che serie… Giusto quando si pensava all’ennesimo colpo a Phillip, ecco che un contrattempo forse salva il reverendo… O crea ulteriori casini. La voglia di sapere come tutto va avanti è incredibilmente forte. I sospetti su Martha mi uccidono. (8/10)
4. Episodio bomba che mette in scena così tante cose, momenti, ansiette e colpi di scena (il finale) da lasciare sconcertati. Non ci si poteva aspettare una risoluzione del genere ed estremamente improvvisa, frutto di un’abile costruzione. La quarantena forzata è una gioia per gli occhi, così come lo stringente rapporto tra Stan e i Figli. Martha? Un capolavoro. (10/10)
5. Classico episodio di assestamento, ma la velocità non cala più di tanto: tante cose accadono e il coinvolgimento di Martha mi distrugge. Lo stato d’animo dei nostri è sempre sottilmente analizzato e coadiuvato da under pressure (non ottima la scelta ma ok). (8/10)
6. Che meraviglia mamma mia. La povera Martha si scava la tomba da sola con l’uscita finale, ma l’episodio è un crescendo di ansia e situazioni sentimental/psicologiche da far paura. Tutto funziona e ha una leggiadria da far paura. (9/10)
7. Povera Martha. Che tensione. Che dialoghi. Che momenti. Che attori. CHEFFIGATA. Penso ai possibili difetti e poi mi mando affanculo da solo. (10/10)
8. Oddio, il finale non mi ha esaltato, ma paura per tutto: The Americans è la migliore serie in onda ora come ora grazie alla sua storia perfetta, alla gestione dei personaggi e agli attori, fantastici. Il salto temporale fa paura, ma c’è piena fiducia. (9/10)
Wayward Pines. Stagione 2. Episodio 2.
2. Zioccà chemmerda. Raccolgono casse e casse di ogni vivero alimentare in una notte. La fola ribelli mica ribelli ha già stancato e l’unica emozione la regalano gli Abbis evidentemente intelligenti. Ben morto? MAGARI. (4/10)

Musica
Courtney Barnett – Sometimes I Sit And Think, And Sometimes I Just Sit (2015)
Disco gradevole all’ascolto, ma nulla di rilevante seppur il genere rock acerbo non mi dispiace. Un lavoro che probabilmente andrebbe approfondito nei testi.

Alla prossima settimana,
Boss.


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Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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Douglas Adams - Mostly Harmless


David Simon - Homicide: A Year On The Killing Streets

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