Archivio per ottobre 2015

Settimana 280: 19/10 – 25/10

Serie TV
Brooklyn Nine-Nine. Stagione 3. Episodio 4.
4. Ehh come prevedibile, il cambiamento iniziale viene cancellato ed ora abbiamo rimesso le cose a posto, si può tornare a ridere forte. Molto bene e divertente il caso, il sergente ciccio fa il resto. (8/10)
The Grinder. Stagione 1. Episodio 4.
4. Che gnocca Mary Elizabeth Ellis, solito plot. Grinder sembra avere difficoltà ad ambientarsi e il suo love affair come pretesto non funziona. Bene tutto il resto: il rapporto fama-gente, la relazione episodio finto-storia vera. Ha un potenziale, questo è rodaggio. (6/10)
The Last Man On Earth. Stagione 2. Episodio 4.
4. Questa dai, fa sorridere. Carina tutta la messinscena e interessanti le idee. Sembra ci sia stato anche un tentativo di inserimento di trama orizzontale e questo è bene. Ovvio che Tandy è un personaggio di merda. (8/10)
The Leftovers. Stagione 2. Episodio 3.
3. L’episodio è bello, regge bene, stupisce e appassiona fino al crollo della catena, con Laurie strangolatrice e Tommy che is the new Wayne, mosse che non mi hanno convinto più di tanto, anche se i traumi ok, possono mandarti in pappa il cervello (traumissimo essere violentati dal Liv Taylor). Nelle recenze ho letto e aperto gli occhi sul risorto australiano: PUZZA DI MARCIO. (8/10)
The Middle. Stagione 7. Episodio 4.
4. Finalmente Mike sembra dare un senso alle proprie storyline. Bene Sue col coming out di Brad, Axl sottotono con un comportamento da mongoloide troppo nel personaggio anche per lui. (7/10)
The Walking Dead. Stagione 6. Episodio 2.
2. Episodi connessi gli uni agli altri, tanta azione e poche pippe. Personaggi con carisma che vengono fuori, quelli inutili ridicoli come sempre e una situazione che più esplosiva non si può. Io per adesso mi godo l’ottima partenza e i colpi in testa. (9/10)
You’re The Worst. Stagione 2. Episodio 6, 7.
6. Si sorridacchia ma bisogna che accada qualcosa alla svelta a tutti, se no ci si continua a rigirare in alcune trame trite e ritrite. Lindsay se la tira giustamente, ma bisogna salvarla. (7/10)
7. Eccoci finalmente all’episodio che aspettavamo. Prendendo atto che giunge tutto a caso (io pensavo fosse piena), la scrittura di questo bottle episode e l’enorme prova di Aya Cash hanno portato alla rivelazione che temevamo. Il tutto farcito con gli altri malati che colorano la storia. Bravò. (9/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 2. Episodio 30, 31.
30. La main story non mi ha appassionato e il resto è il classico John Oliver: fa ridere e informa, ma può essere molto più idiota anche con gli argomenti tosti. (6/10)
31. Ecco, qua mi è già piaciuto di più: intro fresca e folle, satira sul Canada e sul presidente che per dire, il mondo ne è pieno. Il finale è super serio e fa riflettere, internet demmerda. (7/10)

Reality
Survivor: Cambodia. Stagione 31. Episodio 5.
5. Eliminato un personaggio misterioso, per un motivo che più stupido non si può: hai i numeri dalla tua parte e vuoi cambiare le cose… Boh. Bellino il resto, solite storie un po’ trite e ritrite ma ci si diverte anche con le due prove. (7/10)

Musica
Tom Waits – Swordfishtrombones (1983)
Ennesimo disco molto potente e ben strutturato: ballate, pezzi quasi rock e melodie canticchiabili e memorabili. Siamo nella fase matura.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 279: 12/10 – 18/10

Serie TV
Brooklyn Nine-Nine. Stagione 3. Episodio 3.
3. Il caso era prevedibile e mi sarei aspettato di più dalla storyline con Hitchcock e Scully. Per una volta bene Amy col capitano, anche se prevedibile pure questa. Dialoghi veloci e folli. (7/10)
The Grinder. Stagione 1. Episodio 3.
3. Che gnocca Mary Elizabeth Ellis, tanto da farmi fare fatica a guardare. Primi segnali di scricchiolamento: il tema della bugia è coerente con tutti e alcune facce/scene fan ridere, ma il dialogo col tizio rimba sul io so che lui sa è stato imbarazzante, lungo e ridondante. Il resto perde di credibilità. (6/10)
The Last Man On Earth. Stagione 2. Episodio 3.
3. Han ricucito lo strappo in maniera degna, ma non riesco a pensare a come sarebbe la serie se cambiassero il carattere di Tandy… Probabilmente molto più divertente. È fatta bene e diverte, rido ancora per il tizio morto. (7/10)
The Leftovers. Stagione 2. Episodio 2.
2. Con un po’ di avanti e indietro, sono riusciti a collocare il trasloco, quindi la prima stagione, con la premiere di questa… O viceversa. Il mood è definitivamente cambiato e questa doppia introduzione lascia aperte le porte per qualsiasi cosa. Evviva. (8/10)
The Walking Dead. Stagione 6. Episodio 1.
1. Bel ritorno di Rick e di tutti gli altri, anche se quello che mi era mancato di più era solo Rick. La premiere è una bomba e ci regala la più grande orda zombie, con in più qualche personaggio nuovo e un po’ di prima e dopo. Se facesse così sempre… (9/10)

Reality
Ink Master. Stagione 6. Episodio 16.
16. Ci sono dei momenti buoni, soprattutto nella prima metà, con i nostri che finiscono per tatuare live. La seconda metà è una pagliacciata: Matt eliminato per colpa di un tatuaggetto del cazzo che mostra il suo master canvas con la faccia di un cane bastonato, sai com’è, 35 ore buttate nel cesso. Piuttosto fate una nuova eliminazione se volete una top 2! La vittoria di Cruz è agghiacciante (non sa fare ritratti), anche se il pezzo finale era ottimo. La nuova stagione sembra Survivor: gente che torna a caso, addirittura tre che tatuano a caso e non più cagati. ’Na poracciata. (5/10)
Survivor: Cambodia. Stagione 31. Episodio 4.
4. Si torna alla forma reward+immunity (finalmente) e ci si diverte benone. Solita ottima regia e montaggio, con le inquadrature post prove che diventano una novità assoluta. La fiacchezza dei gialli lascia perplessi e l’eliminazione dispiace. Continua ad esserci un buon potenziale. (8/10)

Musica
Florence + The Machine – How Big, How Blue, How Beautiful (2015)
Il lavoro maturo, quello che ha qualche angolo memorabile, una struttura solida, ma manca di freschezza, quella che ti fa gridare al capolavoro. Lo stile è il solito della nostra Florenza e questo è un bene.
Iris DeMent – Infamous Angel (1992)
Country-Folk schitarrato e canticchiato con il più classico dei mono-toni. Il disco però non stanca più di tanto: l’apertura di The Leftovers è bella anche completa, qualche chicca qua e là e, con un duro ascolto, si arriva alla fine senza abbiocco.
Tom Waits – Blue Valentine (1978)
Fin’ora il mio disco preferito, ma mi è bastato trovare un pezzo ottimissimo per farmelo piacere tutto. Lunghezza affrontabile, un Tom cattivo molto spesso ma con voglia di metterci del ritmo. Molto occhei.
Tom Waits – Heartattack And Wine (1980)
Beh, musica ce n’è ed è anche quella di fatta bene e cantata meglio. Nessun pezzone di rilievo (forse nel finale), ma la lunghezza accettabile e il numero di pezzi affrontabile consente di memorizzare meglio le melodie e diventa meno dispersivo.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 278: 05/10 – 11/10

Serie TV
Brooklyn Nine-Nine. Stagione 3. Episodio 2.
2. Holt fuori dal giro purtroppo fa soffrire la serie, che dovrà inventarsi un modo per tornare sui suoi passi. Divertenti come sempre i personaggi secondari, la coppia regge all’impatto, non so per quanto. Un plauso a Boyle con Archie chiavata TOP. (7/10)
Fear The Walking Dead. Stagione 1. Episodio 6.
6. Fine di stagione a cui do un voto alto solo perché è ben fatto e la storia è interessante, anche se i personaggi sono quasi tutti inculenti a parte baffo, drogato e la mamma di Saracen. Pecca però per millemila errorini, classici in situazioni in cui non viene studiato un tubo: il morso sotto la camicia è solo il TOP. Sarò curioso del futuro. (7/10)
Homeland. Stagione 5. Episodio 1.
1. Dopo due anni circa, troviamo Carrie a caso in Germania e, all’inizio della stagione, guarda un po’ son tutti in Germania! L’hackeraggio più banale della storia fa da storyline assieme alla solita Carrie incappucciata. Se poi ci aggiungiamo un amante e Quinn pezza da piedi il risultato è insufficiente. (5/10)
Seinfeld. Stagione 3. Episodio 14, 15, 16, 17, 18.
14. Nuove frontiere dei file video scasinati: in questo avevo solo l’audio col commento. Episodio geniale: nato da un cancherino per le caramelle, si passa per una risata, il profumo di mare e un’intervention: si ride come Elaine. (8/10)
15-16. Bell’epidiosone doppio. La storia ha la lunghezza ben misurata e come al solito ogni personaggio trova il giusto spazio, ognuno con le proprie uscite folli. Premio ad Elaine che sta trovando sempre più la propria forma. (9/10)
17. Carino il tentativo di accoppiamento e le risate dovute alle risse nell’appartamento. Le frasi di Kramer esaltano ma preoccupano anche: fin’ora funziona bene così. (8/10)
18. Giusto un filino assurdo, ma il plot funziona dall’inzio alla fine: è scritto bene, recitato meglio e con ottime battute. Il finale è leggermente tirato via, O’Brian top. (8/10)
The Good Wife. Stagione 7. Episodio 1.
1. Premiere dal solito ritmo forsennato, con qualche elemento caotico di troppo. L’abbandono di Eli era l’unica cosa che mancava, anche se l’inserimento di Margo Martindale mi gasa. Nuovi casi, nuova situazione, di nuovo Canning e Cary un po’ fuori luogo. Bene. (7/10)
The Grinder. Stagione 1. Episodio 2.
2. Che gnocca Mary Elizabeth Ellis, tanto da farmi fare fatica a guardare. L’episodio regge bene le premesse, diverte a momenti e a fatica mette le basi per il futuro. I momenti musichetta esaltano. (7/10)
The Last Man On Earth. Stagione 2. Episodio 2.
2. Ci sono momenti di apocalisse e solitudine che mi son piaciuti (e la serie avrebbe potenziale), poi c’è il finale che fa ridere. Il ritorno di tutti i personaggi non mi gasa, ma in una nuova location può succedere di tutto. (7/10)
The Leftovers. Stagione 2. Episodio 1.
1. Per me prèmiere bomba, anche considerando l’insieme di situazioni misteriose e creepy. L’introduzione dei nostri è ben fatta (mai vista una cosa così), il finale fa urlare. Comunque c’è enorme curiosità. E che opening. (9/10)
The Middle. Stagione 7. Episodio 3.
3. C’ha ragione Mike: la camicia fa ridere fino ad un certo punto, ma in realtà Mike in crisi di mezza età è il TOP. Il resto dell’episodio ci regala Sue col gruppo alla Glee, ma l’aria che si respira è lo scollegamento. Non credo bastino i telefoni. (7/10)
You’re The Worst. Stagione 2. Episodio 5.
5. Mhh, episodio sconnesso: non si capisce dove si voglia andare a parare, le storyline sono piatte e senza gusto, tra l’altro anche ridondanti. Salvo alcune battute buone e il finale, quello che vorremmo di più. (6/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 2. Episodio 29.
29. Diciamo che questa volta non stupisce. Jon regala le solite chicche dal mondo, chiude con uno spezzone interessante e assurdo mentre nella main story ci parla dei malati di mente negli USA, anche questi tratti male. Poco interesse. (6/10)

Reality
Ink Master. Stagione 6. Episodio 15.
15. Final three prevedibile fin dall’inzio, ma la modalità mi è piaciuta. Tanti tatuaggi, una prova finale interessante anche se poi il cambio di soggetto ha facilitato di molto. Per il resto tante chiacchere, aspettiamo il finale. (7/10)
Ink Master: Redemption. Stagione 1. Episodio 5.
5. Continuo a non capire il senso del format se non fosse per il rivedere vecchie facce. La diatriba tra i fratelli è imbarazzante, Josh ha avuto ragione, era un bel pezzo. (5/10)
Survivor: Cambodia. Stagione 31. Episodio 3.
3. Finalmente uno dei twist che aspettavamo da una vita, anche se la sorte non è stata il massimo. Prova carina e faticosa, sempre con l’ansia idol, belle scene, approfondimento di alcuni personaggi e situazione che esplode al tribal finale. Dai, meglio di così è dura. (8/10)

Musica
Julia Holter – Have You In My Wilderness (2015)
Non la conoscevo. Al primo ascolto sembra avere quel non so ché di JJ. Ha delle sonorità interessanti, anche se non sono di quel tipo che fa urlare per l’originalità.
Tom Waits – Foreign Affairs (1977)
Si torna alle sonorità più musicali, che forse son quelle che gli riescono meglio. A parte il duetto che è imbarazzante da pare della tizia, il resto scorre senza picchi o colpi entusiasmanti.
Tom Waits – Small Change (1976)
Praticamente qui s’è già rovinato la voce, rovinato per dire capiamoci. Si inizia a sentire quello che conosco come vero Tom Waits, voce rauca, cantato parlato e testi un filo contorti. Aumenta il whiskey.
Tom Waits – The Heart Of Saturday Night (1974)
Voce già un pochino più consumata, disco sulle note del precedente anche se sembra più studiato e meno improvvisato. Qualche buon pezzo degno di nota e canticchiabile a memoria dopo qualche ascolto.

Alla prossima settimana,
Boss

Settimana 277: 28/09 – 04/10

Serie TV
Brooklyn Nine-Nine. Stagione 3. Episodio 1.
1. Bel ritorno. Il nuovo capitano si vedeva sarebbe durato poco e le nuove collocazioni turbano un pochino, ma la pucciosità, le buone battute e la scrittura dei personaggi funzionano come sempre alla grande. (8/10)
Fear The Walking Dead. Stagione 1. Episodio 5.
5. Oh, a me il mood piace anche se ci sono tante cosine e tante stupidate che continuano a non avere senso. I militari saccenti, l’uomo stupido che non capisce e il giappo torturatore son un mix che funziona, in attesa dell’esplosione degli eventi. Nel caso non esplodano, beh, aspetto. Figlia vestita da gnocca: ok. (8/10)
Review. Stagione 2. Episodio 10.
10. Finale di stagione da paura. Il delirio raggiunge livelli incredibili, con la cospirazione che getta una nuova luce su tutta la storia della trasmissione. Spero che l’eventuale rinnovo arrivi, in modo da confermare che per me è tutto merito di AJ Gibbs. Non posso aggiungere altro se non RECUPERATE REVIEW. (10/10)
Seinfeld. Stagione 2. Episodio 6, 3, 9. Stagione 3. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.
6. Episodio quasi bottiglia, ma scritto benissimo e recitato meglio. Peccato per il solito velo di prevedibilità e per qualche battuta scontata, soprattutto nel finale. Comunque Elaine che corrompe il tizio TOP. (7/10)
3. Ecco, il primo episodio che mi ha fatto capire che l’ordine di trasmissione non va bene. Poco male, la storia del busboy ha fatto ridere, così come quella di Elaine. Tutto un po’ assurdo, vogliamo più George e Kramer. (7/10)
9. Carino, nulla più. Situazioni assurde, ma George arrestato e Elaine contro le pelliccie valgono la visione. Da adesso si inizia ad andare in ordine serio. (7/10)
1. Ritorno col solito stile: carino George con suo massaggio, Jerry alla fine è la comparsa che tiene unito il gruppo. Niente sul fronte chiavate. (7/10)
2. Ancora una volta George regge il pezzo da solo, con la tizia che finisce in istituto. Kramer troppo stupido, buono spazio a Elaine che ha un potenziale esplosivo. (8/10)
3. Beh, Elaine e George che non hanno un cacchio da dirsi è sicuramente una pietra di paragone interessante riguardo la mia vita, spesso circondato da gente che non interagisce tra loro. Il film lo voglio vedere anche io. (8/10)
4. Brava la guest star a dare tono al racconto, carina la pensata e i flashback aiutano a scontornare il racconto, aumentando il livello di affezione dei personaggi. Si ride benino. (8/10)
5. Miglior episodio fin’ora e il caso strano è che manca George. Finalmente un episodio corale, dove elementi comici si mischiano e divertono sempre. Elaine sotto medicine è il top… STELLAAA (9/10)
6. Altro bell’episodio, basato su un’idea così banale che fa quasi impressione. La ricerca della macchina, i pesci, Scientology, l’arresto: geniale. E divertente. (8/10)
7. Finalmente Jerry protagonista assieme al suo ego nella gag del ristorante (riuscita). Bene anche Kramer con la giacca, ottima la coppia George-Eleaine, con il primo in pieno delirio. (8/10)
8. Attenzione! Svolta nelle relazioni di gruppo! George mi fa morire, con la fissa per Elaine e i capelli, mentre Jerry è il solito collante. Si è anche riso un sacco. (9/10)
9. Dehehe, George brutta persona, ma la fola della giacca di Kramer è quella che convince di più. Genio e risate. (8/10)
10. Tipico episodio di Sainfeld, dove George si mette nei guai da solo ed Elaine domina la scena. Jerry alle prese con prossimo fa riderino, Kramer di più. (7/10)
11. Beh, se pensiamo alla serie di eventi scaturiti da un maglioncino fallato, si intravede il genio. Bene le battute e la scrittura, peccato per George che in quel lavoro avrebbe regalato. (8/10)
12. Diciamo che Jerry non è proprio il massimo a far battute su argomenti pressoché seri. L’episodio regge bene, anche se i deliri di George ed Elaine sono un po’ esagerati. (7/10)
13. Questo mi è piaciuto un bel po’. Quattro storyline che rispecchiano i quattro protagonisti. Ci si diverte per tutti ed ognuno riesce a reggere la pressione, anche se la sfiga di George oramai rasenta l’impossibile. Ma serve anche da lezione per la metropolitana. (9/10)
The Grinder. Stagione 1. Episodio 1.
1. Dai, pilot didascalico ma in venti minuti succede di tutto. Se riescono a tenere una base legislativa solida, se riescono a trovare un po’ di orizzontalità potrebbe divertire bene. La presenza di Mary Elizabeth Ellis è un punto in più. (7/10)
The Last Man On Earth. Stagione 2. Episodio 1.
1. Se togliamo a Phil l’onnipresente voglia di chiavare ecco cosa TLMOE può regalare. Momenti di degrado, emozioncine, pucciosità e un finale drama. Ha del potenziale, inizierà ad usarlo seriamente? (8/10)
The Middle. Stagione 7. Episodio 2.
2. Puccioso e carino il finale, il resto è un po’ meh, anche se l’estrema libertà concessa a Brick può esplodere in magnificenza. (7/10)
You’re The Worst. Stagione 2. Episodio 4.
4. Ogni personaggio ha la propria storyline, slegata dal contesto. I nostri due alle prese con i loro lavori folli, gli altri con i loro drammi personali: manca coralità. Il finale è decisamente WTF a caso. In compenso si ridacchia. (7/10)
Z Nation. Stagione 2. Episodio 4.
4. Praticamente è un livello di un videogioco all’interno di una serra con degli zombie in simbiosi con le piante. Poi arriva un messicano, ammazza un dottore e Murphy scappa. Boh, ah sì: spunta di nuovo un dottore che non so chi sia. (5/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 2. Episodio 28.
28. Bella la visita del papa, bella la biografia di Cameron, vista da fuori la storia dei migranti. Argomento complicatissimo che spaccia l’europa come iper-razzista: nessuno pensa che i migranti siano tutti criminali? (8/10)

Reality
Ink Master. Stagione 6. Episodio 14.
14. Finalmente son rimasti artisti decenti e il risultato si vede: voglio meno concorrenti d’ora in poi. Bella la flash, originale, bene i ritratti, finalmente tatuaggi difficili. Eliminazione giusta. (7/10)
Ink Master: Redemption. Stagione 1. Episodio 4.
4. Emily sfigatissima sfigata, Bubba si redime in maniera incredibile. I tatuaggi scazzati me li ricordavo, quello della volpe non è comunque un granché. Continuo a non capire il senso del format. (7/10)
Survivor: Cambodia. Stagione 31. Episodio 2.
2. C’è un bel mood in questa stagione: non so se siano le facce dei vecchi, non so se sia la lotta tra strategia e relazioni, non so se sia il montaggio, la musica, i personaggi o la costruzione degli episodi, ma mi guardo tutto volentieri. Addio Shirin, speriamo che l’altro duri di più. (8/10)

Musica
Verdena – Endkadenz Vol. 2 (2015)
Forse c’è da salvare un pezzo, che in un disco è troppo poco. Tracce addirittura poco distinguibili, anche se il loro sound oramai è un marchio di fabbrica non fastidioso.

Alla prossima settimana,
Boss.


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Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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