Settimana 257: 11/05 – 17/05

Serie TV
Brooklyn Nine-Nine. Stagione 2. Episodio 22.
22. Bel finale grazie a un finalmente attivo e gasante captain Holt. L’indagine diverte grazie a lui visto che le battute di Peralta & co. rindondano su loro stesse. Bene al distretto. “Colpo di scena” finale prevedibile, ma con sorpresa. Vedremo il season finale cosa regalerà. (8/10)
Community. Stagione 6. Episodio 10.
10. Adesso proverò a leggere qualche recensione in giro perché ho paura di non essere in grado di comprendere episodi del genere. Tutta la trafila di Abed, con tanto di futuro e passato non diverte manco per un secondo. Il resto del cast opera nel camper che dà spunti interessanti ma mal gestiti. La mano è un momento pucci, ma anche no. (5/10)
Game Of Thrones. Stagione 5. Episodio 5.
5. Episodio scollatissimo, moscio e con poco mordente. Cosine accadono sempre: la barriera, Khaleesi, Sansa e il nano… Ma a qualcuno frega qualcosa? La malattia poi degli uomini di pietra, cazzo fa? (6/10)
Girls. Stagione 4. Episodio 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.
3. Bravi tutti: dialoghi ascoltabili (a parte il solito drama letterario di Hannah), Marnie quasi accettabile e la coppia che scoppia Jessa-Adam. Non si capisce bene dove si voglia andare a parare, ma le strade sembrano stabilite. (7/10)
4. Cos’è, c’han messo anche il colpo di scena? Episodio solido: shopping, Hannah che soffre quel corso senza gran senso, Marnie sempre più odiosa e il colpo di scena finale. C’è anche una buona sfera comica nel tutto… Boh, mi è piaciuto. (8/10)
5. Chi se l’aspettava? Hannah abbandona il corso e torna a NY, ovviamente per palesi motivi di trama e ambientazione. Al suo ritorno trova Britta come nuova fiamma di Adam e ci troviamo spiazzati quanto lei. Gradevole la gestione del dramma, MARNIE MIODDIO CHE ODIO. (8/10)
6. La storyline più interessante è quella di Ray tutta la vita. Quella di Hannah evolve, le altre continuano a muoversi sempre all’interno degli stessi confini, c’è rischio di ridondanza ma per la pochezza delle stagioni precedenti ci si accontenta. (8/10)
7. Ho paura che Mimi-Rose abbia già rotto la minchia. L’episodio parte bene, ma cade nella solita serata Newyorkese fatta di posti a caso e dialoghi a casissimo. La lavanderia è la scena più assurda ma almeno c’è poca Marnie. (7/10)
8. Dai va beh Marnie che si sposa è RIDICOLA. Le altre storyline parlano di relazioni: Sosh, la madre e soprattutto il padre che si scopre gay. Va beh. (7/10)
9. Non male: l’episodio porta avanti le proprie storyline in maniera divertente e perlomeno coerente con il mood della stagione. Contento per Ray, in balia per Hannah, agghiacciato da Jessa e Adam, ODIO MARNIE. (8/10)
10. Forse il miglior episodio della stagione: fa ridere, fa riflettere su cose con un senso, fa fare passi avanti ai personaggi, pone qualche paletto. Mi sbilancio col voto come premio a una stagione capace di risvegliare le potenzialità della serie. (9/10)
Helix. Stagione 2. Episodio 1, 2.
1. Mah, guarda, se devo essere intrigato dal mistero e dal checcazz’è posso anche esserci dentro. Se devo guardare a quanto mi interessa sapere come tireranno avanti la pagliacciata dell’anno scorso mi vien da piangere. Cast meno orribile del solito, sbalzi temporali re della confusione. (6/10)
2. Beh, il mood resta lo stesso: tante cagatine a caso e mosse senza senso, copiate spudorate dalla prima stagione ma ancora così schifo non fa, soprattutto grazie all’iper mistero uoooo che c’è dietro. (6/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 3. Episodio 4.
4. Dopo l’exploit nello scorso episodio, torna la struttura classica fatta di spot, spezzoni satarici, spezzoni comici e l’intervista. Regge bene, benissimo e nessun passo falso. Han pensato tutti di chiavarsi una birra, quindi ok. (8/10)
Louie. Stagione 5. Episodio 6.
6. Quanto amo le figlie di Louie. Episodio magnifico dall’inzio alla fine, trama lineare e momenti comici in ogni angolo. A me piace Louie in qualsiasi sua forma, ma questa è quella che mi piace di più. (10/10)
Mad Men. Stagione 7. Episodio 13.
13. Ma povera la mia Betty. Dico solo una cosa in mezzo al dramma emotivo: mi turba la linea temporale. I salti nel tempo non credo riescano a stringere il racconto ma incuriosiscono dal punto di vista narrativo. Viva Mad Men, povera Betty. (9/10)
Silicon Valley. Stagione 2. Episodio 5.
5. Oh, questo mi è piaciuto forte perché si nerdizza, si ride col tedesco e c’è un problema tecnico tattico che viene risolto in maniera coerente. L’agenzia di modelle sarebbe stato il TOP. (8/10)
The Following. Stagione 3. Episodio 12, 13.
12. Ryan sbronzo che beve in ogni angolo fa riderissimo perché è praticamente sempre lucido. L’indagine va avanti a caso ma giusto nel finale abbiamo un bello scambio di ostaggi che porterà ad un nulla di fatto. Prevedibile. Niggaz morto malissimo idolo. (4/10)
13. Un episodio intero per scambiare due ostaggi in un teatro (?) con tanto di ammanettamenti a cadaveri (?), sparatorie e vodka. Esito più scontato dell’hamburger dell’EXPO. Morti due cattivi, di cui uno ha resistito tipo due stagioni. (4/10)
The Good Wife. Stagione 6. Episodio 22.
22. Un filino caotico l’andirivieni dei personaggi, con il palese scopo di dire addio a Kalinda (che non saluta Cary) e porre le basi per la prossima stagione. Niente di esaltante, ma serviva proprio un episodio così per chiudere una stagioncina controversa. Ma sempre straordinaria. (8/10)
The Middle. Stagione 6. Episodio 24.
24. Ancora piango per il bellissimo e pucciosissimo finale incredibile. Qui abbiamo tutto The Middle: mille problemi, tanto casino MA alla fine tutto torna. Ci rivediamo l’anno prossimo, sarà l’anno di Sue. (10/10)
Wayward Pines. Episodio 1.
1. Come pilot non è neanche tanto terribile: il cast è ottimo (a parte moglie e figlio), la storia è ben costruita e il mistero è tantissimo. La rivelazione finale mi sa di Persons Unknown che alla fine non mi dispiaceva. (7/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 2. Episodio 13.
13. Oh, non c’è un cacchio da fare: gli Stati Uniti o tanto bene o tanto male. Vincono gli spezzoni brevi ad interessere e comicità pura, le mascotte un po’ troppe. (7/10)

Reality
Survivor: Worlds Apart. Stagione 30. Episodio 13.
13. Madò che cast orribile… E dire che mi piaceva tantissimo all’inizio. L’episodio sarebbe potuto essere una fucina di emozioni, ma lo zero interesse per questi personaggi rende tutto leggero. Reward col solito piagnino, immunity senza storia e tribal con due colpi di scena. Ma chissene, peccato. (6/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

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