Settimana 252: 06/04 – 12/04

Serie TV
Better Call Saul. Stagione 1. Episodio 10.
10. Finale di stagione che, onestamente, poteva regalare di più. Assistiamo ad un tuffo nel passato di Jimmy, che in realtà è un presente triste. La storia delle truffe è alla Striscia La Notizia, così come il finale pieno di voglia di rivincita riesce bene ma senza sussulti. Come prima stagione si dimostra solida, un esperimento senza precedenti perfettamente riuscito. (7/10)
Community. Stagione 6. Episodio 5.
5. Niente oh, le idee sono carine ma manca terribilmente quel soffice terreno di genialità, anche emotiva. Sembra tutto freddo e gli sviluppi, come in questo caso, spesso si vanno a semplificare esagerando da soli. Speriamo escano dal tunnel. (6/10)
Daria. Stagione 5. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.
1. Episodio folle dal punto di vista del plot, ma la preside e una Daria finalmente obbligata a fare qualcosa mi hanno intrattenuto. Se tornasse a trattare temi così sarebbe sempre ok. (7/10)
2. Episodio Jake centrico che mi ha esaltato e finalmente dà un po’ di spazio a un personaggio troppo spesso non protagonista. Il resto è un dramma sentimentale di Daria che, sia chiaro, fotteseghissima. Ma usare un personaggio nuovo come compagno, no?. (7/10)
3. Un piccolo voto in più solo per l’assurdità nel fare un episodio basato sul Fashion Club (l’asiatica è il TOP). Divertenti anche se inquietanti le scommesse di Daria. (8/10)
4. Raduno di un vecchio campo estivo: dinamiche interessanti ma sempre nelle stesse dinamiche oramai trite e ritrite. Se mi escludete Tom per me è ok. (7/10)
5. Daria scrittice mi gasa, ma la tiritera del supporto con Tom sempre onesto ha rotto le balle praticamente subito. Punti a favore: la rivista del fashion club, Jake compositore e Hellen riderissimo in modalità mamma preoccupata. (7/10)
6. Storia un po’ assurda, con Daria che finisce per fare l’insegnante di sua sorella… Boh. Gradevole Anthony che tratta con la preside (idola) sul rinnovo del contratto e il prof cuoricione che compone l’inno con Trent. (7/10)
7. Non male l’attenzione che si sposta sull’arte di Jane. Divertente anche il Fashion club alle prese con una denuncia per caricatura oltraggiosa. Originale e ben scritto. (7/10)
8. Beh, la cena con i morosi è qualcosa di genialmitico, soprattutto dal punto di vista di Quinn e di Stacy, pronta ad uscire con chiunque. Mattatore nascosto, ancora una volta, Jake alle prese con lo scoiattolo. (8/10)
9. Non ho ben capito se c’è stato un qualche riferimento a qualche film o serie basata sugli anni quaranta, ma l’unica gioia è stato vedere Jane vestita diversamente. Bene anche il mago, con una grandissima Stacy! (7/10)
10. Il litigio tra le zie porta solo Jake a nascondersi per via della situazione atomica. Episodio passeggero che se non fosse per il dramma del vestito uguale sarebbe stato noioso. (6/10)
11. Episodio incentrato sulle borse di studio, per le quali Daria abbassa il suo livello di gradevolezza diventando quasi molesta per le sue dichiarazioni. Meno male che c’è Jake alle prese con dei wurstel. (6/10)
12. L’imbarazzante episodio in cui Daria vuol trombare anzi no con Tom: awkward. Ancora una volta Quinn e Jake alzano il livello col piede monco e il parassita, distogliendo l’attenzione dalle implicazioni mentali sul sesso. (6/10)
13. Episodio bello, un gradevole finale di stagione dopo un po’ di appiattimento. Daria alle prese col suo passato e la sua antisocialità, appoggiata dalla famiglia e col rischio di un incidente che avrebbe fatto urlicchiare. Quando ci mettono dei sentimenti onesti il prodotto è buono. (9/10)
Louie. Stagione 5. Episodio 1.
1. Torna Louie con un episodio che sembra tornare indietro alla terza stagione: spiazza leggermente il repentino ritorno al mood prettamente comico, ma basta poco per ritrovar il vecchio Louie. Comicità strutturata che sembra spicciola ma in realtà è costruita benissimo, con momenti e facce di alto livello. Tornano gli stand-up e sudo arcobaleni. (7/10)
Mad Men. Stagione 7. Episodio 8.
8. Ritorna il maestoso Mad Man, col solito episodio nel quale bisogna ritrovare le giuste misure. La storia si assesta nelle varie sitazioni, con una componente onirica non semplice da digerire. Il prodotto è altissimo e Don torna quello di un tempo, può essere una gioia per gli occhi. (7/10)
The Americans. Stagione 3. Episodio 11.
11. L’episodio post-bomba regge bene, benissimo. L’atmosfera è tagliente e Paige non è inculenta come ci si poteva aspettare, anzi è quasi appassionante vedere come reagisce. Pr il resto è il solito The Americans: ben costruito, leggermente confuso con i nomi, porta avanti tutte le storyline in preparazione agli eventi importanti (Martha, Hotel, Nina). Ansia. (8/10)
The Following. Stagione 3. Episodio 7.
7. Spunta Lemond Bishop che per far ridere è senza un occhio. Solito plot: Ryan indaga a caso e arriva sempre tardi sul luogo del delitto. Da salvare il pazzo scalmanato che taglia mani e ammazza chiunque, da buttare nel cesso tutto il resto. (5/10)
The Good Wife. Stagione 6. Episodio 18.
18. Qui di interessante si fa il caso di Kalinda (che ora è nella cacchissima), il finale col botto di Alicia (e le tecniche video), e la parte di Diane alle prese con un finto processo. Alla fine è tutto, dai. (8/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 2. Episodio 8.
8. John Oliver è un mago delle interviste, ma questa volta ha realizzato un’impresa: è riuscito ad andare in Russia per intervistare il tizio che ha messo in luce qualcosa di scabroso e pericoloso. Il resto dell’episodio è gioia per gli occhi come sempre. (8/10)

Reality
Survivor: Worlds Apart. Stagione 30. Episodio 8.
8. È da tanto che non faccio il tifo spudorato per qualcuno e/o odio qualcun’altro. Inutile dire che ce l’ho con i blu, ovvero con la classica alleanza da 6+ che rovina il gioco (si vede nel voto finale). Meno male che Joe fa tre su tre vincendo tutto: altre mille prove e vince lui. (8/10)

Film
Daria – Is It Fall Yet? (2000)
Probabilmente serviva un film per rimettere in sesto una serie sbandata col colpo di coda della quarta stagione. Il plot funziona, la durata non turba e ci si diverte bene, con anche qualche bel momento serio. La battuta finale di Jake fa da chiusura a tutte le storyline, tra le quali anche quella di Kevin e Brittany funziona. È tutto un dire.
Daria – Is It College Yet? (2002)
Film che si dimostra essere degna conclusione del ciclo seriale. Profuma di fine tutta la querelle relativa alla scelta del College e alla fine del rapporto con Tom (farlo prima, no?), ma ho pianto per lo sciogliemento del Fashion club grazie alla storyline di Quinn, finalmente pienamente apprezzabile.

Alla prossima settimana,
Boss.

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