Archivio per settembre 2014

Settimana 224: 22/09 – 28/09

Serie TV
The Good Wife. Stagione 6. Episodio 1.
1. Siamo all’inizio e già ci sbilanciamo: son passati quaranta minuti più veloci della settimana, non ne ho avuto abbastanza e son finiti subito! Tutto bellissimo ed estraniante, con un sacco di guest dei bei tempi non che furono, ma che son sempre stati. (10/10)
Z Nation. Stagione 1. Episodio 2, 3.
2. Do una insufficienza di incoraggiamento. C’è poco da fare: ha poche pretese e non cerca di averne. La storia è spicciola ma ci sono zombie, non tanti stupidi e qualcosa sotto tra gli umani che potrebbe convincere. I difetti non mancano, anzi: carettirazzione dei personaggi, dialoghi, il tizio col nasone forever alone si potrebbero modificare o cambiare completamente, ma nei quaranta minuti col cervello staccato mi trovo bene. Altra cit. a TWD. (5/10)
3. Oh, i dialoghi continuano a far schifo, oggi la storia del giorno è imbarazzante, il tizio col cane inutile e la fotografia monotonissima. Ma cosa volete: l’ambientazione, il mood e le scene splatter non mancano, per me è ancora alle soglie della sufficienza. (5/10)
The Middle. Stagione 6. Episodio 1.
1. L’ho trovato un po’ duro nell’amalgama, ma le caratteristiche sono le stesse. Pucciosità, comicità delicata e buone trovate (lo zaino di Brick). Celebriamo Eden Sher senza apparecchio (e la comparsata di Brad <3)! (8/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 1. Episodio 18.
18. Tre segmenti, tutti interessanti. L’embargo a Cuba ma soprattutto Miss America e del perché esistano ancora oggi concorsi del genere. Me lo chiedo da circa vent’anni. (10/10)

Reality
Ink Master. Stagione 5. Episodio 3.
3. Dai, c’è da salvare il fatto che si vedono dei tatuaggi anche se la flash challenge fa pena. Benissimo Joshua, la tizia che vuole cacciare lo scarsone inizia a rompere il cazzo. Bel finale lacrima. (6/10)
4. Anche qui si iniziano a vedere dei bei pezzi, comunque il livello è decisamente scarso. Viene eliminato uno che per l’amor di dio, cosa ci faceva lì? (6/10)
Survivor: San Juan Del Sur. Stagione 29. Episodio 1.
1. La partenza è tranquilla e particolare: un giorno zero con le varie coppie e via subito ai giochi. La formula, che ci ha fatto scongiurare la RI, si adatta bene al vecchio meccanismo reward + immunity challenge. Niente di esagerato, i personaggi mi sembrano inseriti bene e l’eliminazione è azzeccata da subito. Ok. (8/10)

Film
Veronica Mars, Rob Thomas (2014)
Allora, come fanservice va benissimo, come conclusione sì, ci potrei stare (Veronica fa una scelta) ma il film in sé è ORRIBILE. Un sacco di trovate a caso, l’indagine e il caso sono, oltre che poco interessanti, anche condotte e gestite male: video rubati da iPad guarda caso sempre in posizioni verticali? Lasciamo stare l’incidente e Weevil che finisce a fare il messicano. Povero Piz. Addio Veronica Mars, ora insegna agli angeli a fare campagne Kickstarter ma non a fare film così.

Alla prossima settimana,
Boss.

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Settimana 223: 15/09 – 21/09

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 1. Episodio 17.
17. Un britannico che parla del voto in Scozia e, sicuramente, influenza il voto. Fantastico, soprattutto per l’unicorno. (9/10)

Alla prossima settimana (questa ho studiato),
Boss.

Settimana 222: 08/09 – 14/09

Serie TV
The Leftovers. Stagione 1. Episodio 10.
10. Lasciando stare le crisi psicologiche di Kevin, mai convincenti, il finale si dimostra potentissimo, soprattutto per i vari tasselli nuovamente spostati e le scene di crudo impatto emotivo. La storia del niggaz abbracciatore smontata così, l’attacco dei GR potente capace di distruggere mentalmente Nora (che tu sia benedetta) e il riot finale meritano la visione. Restano le sensazioni strane per quel mood così boh, come lo definite voi? (9/10)
Z Nation. Stagione 1. Episodio 1.
1. Per esser stato brutto è stato brutto, tra le citazioni a TWD e scene totalmente WTF e senza senso, non mi sento di bocciare un esperimento che mette gli zombie in una serie zombie e, tra i mille difetti di un pilot, butta giù una storia. Il non capire se sia fatta per il lol o se si prendono sul serio non aiuta. (6/10)
Review. Stagione 1. Episodi 5, 6, 7, 8, 9.
5. Questo è sicuramente l’episodio che mi è piaciuto di più, ed il più solido in assoluto. La continuity la fa da padrona, cosa che non mi sarei mai aspettato, e il viaggio nello spazio è GENIALE. (9/10)
6. La rabbia di strada ha un senso e fa ridere, con l’orgia si mantiene altissimo il livello, soprattutto grazie al finale e alle facce di Forrest mentre scopa. Sto ancora ridendo. (9/10)
7. Leggero passo indietro, con tre Review fuori dal contesto che caratterizza il racconto. I primi due si salvano, il terzo ha poco senso. Il mood resta solido. (7/10)
8. Mi sono esaltato perché nella verticalità delle varie task c’è l’orizzontalità della nuova fiamma. Paga solo il prezzo di una storia troppo assurda e una protagonista sensa senso. Bene i momenti in studio. (7/10)
9. Finale gradevole, divertente e apprezzabile da tutti i punti di vista. La continuity è se sempre un valore in più e anche nell’ultimo segmento si dimostra essere davvero un punto forte delle varie vicende. Premio d’onore alla segretaria e al suo ultimo giorno di vita. (8/10)

Talk Show
Last Week Tonight With John Oliver. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16.
1. Bel debutto: satirico, interessante, aggiornato, pungente, efferato, didascalico e aggressivo: voglio vedere se in India ha vinto il tizio che prometteva un cesso per casa. (8/10)
2. Il sultano del Brunei mio nuovo idolissimo indiscusso. Bene lo spezzone sulla pena di morte, gestito in maniera seria e decisa. Benissimo anche Hollande. Da notare gli spezzoni di stacco. (8/10)
3. Altra piccola perla. Putin e la Crimea (riso due ore), l’Eurovision e un esaltante dibattito sul Kentucky. Conclusione da Ocar con il dibattito televisivo più riuscito di sempre. (8/10)
4. Ancora elezioni in India (TOP), un segmento esaltante sulla GM e un bell’inframezzo su internet: da vedere, si inizia a spingere. (9/10)
5. Ecco il famoso episodio sulla Net Neutrality che è accompagnato dalle esilaranti elucubrazioni sui neonazisti europei e sul PRESIDENTE DELL’AUSTRALIA IDOLO INCREDIBILE. Poi ci sono i due indiani vinitori dello spelling bee, cosa volere di più? (10/10)
6. Episodio sulla FIFA già diventato storia. Ma chi se l’aspettava la canzone finale su Assad? Se riesce anche ad inculturarmi, ho trovato il mio talk show della vita. (10/10)
7. L’intervista allo scienziato è fantastica (mi tira googolare come si scrive il nome) e il segmento sull’immigrazione è ancora una volta ben fatto. Intrattiene come sempre. (8/10)
8. Purtroppo la storia del dottore che sponsorizza fagioli magici non è propriamente di grande interesse per me, quindi l’episodio regge dal punto di vista comico, ma per il resto è un po’ un fottesega. (7/10)
9. I gay in Uganda. Why are you gay? Stupendo pezzo d’informazione, condito da un’intervista FOLLE, ma che fa spisciare dal ridere. Bravo John, continua così. (9/10)
10. Ancora una volta vengono trattati alcuni temi prettamente americani e l’attenzione cala leggermente. Il baraccone è gradevole e fa ridere comunque, soprattutto grazie alle lettere d’amore di quel presidente. (7/10)
11. Bel segmento sulla condizione delle prigioni americane, con un finale allegro e geniale a modo suo. Introduzione seria e satirica come oramai gli si chiede. (8/10)
12. No va beh, le risate sull’equipaggiamento nucleare americano e sui geki russi. Esaltante anche lo spezzone sulle citazioni vecchie come il cucco. (9/10)
13. Un altro bel pezzo, sia per quanto riguarda il default argentino, sia per quanto riguarda la pubblicità ingannevole. Ancora una volta sul pezzo. (8/10)
14. Interessantissimo (e angosciante) tutto il discorso sulle agenzie di prestiti, che mi sembrano simili a quelle italiane, anche se là son più furbe, nulla da dire.
15. L’analisi di un caso così toccante come l’omicidio di Ferguson analizzato in maniera efficace e tremendamente comica alza ancora una volta l’asticella della bravura. Lo spezzone sulla diversa paga tra uomini e donne diverte bene. (9/10)
16. Sono in pari. Coinciso e preciso l’inzio sul mondo, da urlo (e lacrime per Community) il segmento sui debiti degli studenti. Commovente l’addio ai Geki. (9/10)

Reality
Ink Master. Stagione 5. Episodio 2.
2. Non siamo ancora ad un buon livello, ma almeno si vedono idee e soprattutto tatuaggi. Alcuni sono così osceni che dai, potrei andarci anche io a fare la gara. (6/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 221: 01/09 – 07/09

Serie TV
Defiance. Stagione 2. Episodi 10, 11, 12, 13.
10. Il peggior episodio di SEMPRE. Crolla una miniera, quindi assistiamo al classico episodio seriale nel quale qualcuno resta imprigionato in un buco con poca aria. Se poi ci mettiamo che in una città del futuro, a salvarli ci va lo sceriffo siamo a posto. Il resto delle storyline fa cagare, con Irisa che non si capisce cazzo faccia. (2/10)
11. Fermi tutti! Si capisce checcazzo stia accadendo ad Irisa!! Non ci avrei mai scommesso. Il suo plot diventa quindi interessante all’improvviso e servirà per sconvolgere il finale. Ah, poi è morta la puttanella, uccisa dalla moglie dell’amante come in un procedurale qualsiasi. (4/10)
12. Da quello che ho capito hanno usato quaranta minuti per far crepare il tizio di colore (LOL). Torna a spuntare il dottore a caso, Amanda non uccide i tizi per caso e inizia la distruzione a caso. Però mi son divertito, dai. (5/10)
13. Ah ah ah ah che baracconata senza senso apparente. Tutto ‘sto casino per poi far sdraiare Irisa e far sparare le palle per aria. Belli i piani alternativi che mettono zero ansia. Non ho davvero capito cosa sia successo, ma alla fine c’è il brindisi per Tommy. Mboh anche la sigla di Boss nel finale. (5/10)
Review. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4.
1. Senza senso! ‘Sto qua fa le recensioni sulle cose che possono accadere nella vita e, pur non essendo scattata la scintilla, mi sono divertito un bel po’. Vorrei andare ad un prom anche io. (8/10)
2. Secondo capitolo decisamente meno entusiasmante del primo, anche se i tre segmenti sono stati carini. Mi aspettavo di più da quello sul razzismo, che mi ha fatto ridere zero, purtroppo. (6/10)
3. Ecco, questo mi ha gasato discretamente. Divorzio più altri pankake mi sembra una trovata perfetta, così comunque è tutto troppo assurdo. (8/10)
4. Altro episodio decisamente carino, soprattutto grazie alla continuity che onestamente non mi aspettavo. La prima parte esalta, soprattutto per la rapida rovina, la seconda gasa per il crescere finale. Ok. (8/10)
Orange Is The New Black. Stagione 2. Episodi 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.
5. Continua a mancare il mordente della prima stagione, anche se le varie storyline vengono portate avanti in maniera semplice e decisa. La battaglia tra Vee e le spagnole fa intervenire Red, cosa che fa ben sperare. Nel contorno, Piper si rivede e la gara lesbo assume un bel peso comico. (8/10)
6. Interessante punto di vista narrativo, con le interviste che noi sappiamo avere un altro scopo (per il quale sono gasatissimo). Benino le dinamiche della prigione, anche se ancora non si spicca il volo. Questa seconda stagione sembra voler fare della semplicità il proprio campo di battaglia! (8/10)
7. Ecco, forse l’elemento cardine della stagione è la LENTEZZA. Nell’episodio in cui Larry, prevedibilmentissimamente tromba con l’amica, in quello in cui inizia il contrabbando di sigarette, in quello in cui anche Red cerca di rimettersi in piedi, e in quello in cui Piper inizia ad indagare, NON SUCCEDE NULLA. Sarà strano, no? (7/10)
8. Dai questo glielo concedo: episodione. Il trittico Vee/Spagnola/Red inizia ad ingranare, seppur in sordina. Le storyline poco interessanti fanno passi avanti mentre finalmente, dopo troppo tempo, Chapman torna protagonista. Il finale regala emozioni che mancavano. (9/10)
9. Eccoci al cambio di registro! Piango ancora per la cena di Red, mi esalto per il contrabbando, mi intristisco per la droga, mi diverto con Piper fuori e vado in ansia per la droga. Cosa posso volere di più? (10/10)
10. Torna Pornstache e se ne va nel giro di un’ora. Male. Nicky soffre dei drammi incredibili e mi fa piangere. Piper sembra voler ricadere a tutti i costi nel tunnel di Alex. Il resto è una sfida tra niggaz che lascia molto, molto perplesso. (8/10)
11. Dai, non male il racconto del passato della suora, anche se davvero funzionale al racconto necessario. Le dinamiche all’interno del carcere restano le stesse e se non fosse per il finale AHHH avremmo assistito al solito fillerone. Healy mi preoccupa, Larry fuori ha pochissimo senso. (8/10)
12. No eh? Non facciamo del male a Red che è l’unico personaggio che ha tenuto in piedi la stagione, eh? Al di là di tutto, e delle diatribe tra niggaz che anche basta, episodio solidissimo che vede finalmente arrivare ad una svolta anche la questione economica della prigione. Non si piange, ma si sta in appresione per un sacco di cose. (9/10)
13. Finale dalla lunghezza minore che non fa soffrire. Si risolve tutto con grandi momenti di esaltazione nella conclusione delle storyline principali e Caputo si erge ad Eroe della sfiga incontrastato. Reggono pochino la storia di Piper e del bambino, ma quello che preoccupa in futuro è Nicky. Lasciatemela stare. L’intensità, rovinata da alcune scelte prevedibili, turba di poco il votone finale. (9/10)

Reality
Ink Master. Stagione 5. Episodio 1.
1. Mhh, nuova stagione con centomila personaggi, centomila litigi, centomila urla e pochissimi tatuaggi. Partiam male. (5/10)

Alla prossima settimana,
Boss.


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Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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