Archivio per agosto 2014

Settimana 219: 18/08 – 24/08

Serie TV
The Last Ship. Stagione 1. Episodio 9.
9. Dai, l’episodio paga la troppa, l’enorme prevedibilità. Durante la sperimentazione umana viene scoperta la cura, una gravidanza e muore una inutile. Il resto sono chiacchere americane. Benino la terra ferma, con la moglie ancora viva nel vano tentativo di farci lacrimare. Si intravede il fumo nero. (7/10)
The Leftovers. Stagione 1. Episodio 8.
8. Si capiscono un po’ le motivazioni dei gelatai, ma non appieno il loro scopo nei confronti di Kevin. Forti le scene nella capanna che tengono alta l’attenzione e l’azione, bene Liv Taylor che finalmente serve a qualcosa, male purtroppo l’adolescente. Ma c’è un ma: a ‘sto giro male solo la sua facciona, per il resto ha avuto un senso. Senza dubbio un vertice. (9/10)
Under The Dome. Stagione 2. Episodio 8.
8. Chemmerda, vogliamo parlare del tizio nerd che si mette in contatto con Barbie? E il padre che vuole l’uovo? E delle mail? E di Big Jim, ennesimo sceriffo? E della madre di Junior che non si capisce cazzo faccia?! Io direi proprio di no, l’imbarazzo. (3/10)
Rectify. Stagione 2. Episodio 10.
10. Finalone di stagione, non molto potente dal punto di vista emozionale, anche se si potrebbe piangere bene in più di un’occasione, ma emozionante per gli sviluppi della trama. L’ansia nel finale è il frutto di un momento abilmente costruito per tutta la stagione, senza momenti morti. Esame di maturità superato a pieni voti. (9/10)
Daria. Stagione 2. Episodio 2.
2. Decisamente sconclusionato, bene l’approfondimento dei vari personaggi collaterali, malino Daria e Jane che finiscono a vedere uno squalo che non esiste e ha poco senso. Si è visto decisamente di meglio. (6/10)
Orange Is The New Black. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13. Stagione 2. Episodio 1.
1. Do il massimo dei voti al pilota per un motivo molto preciso: è una introduzione con i fiocchi, non ci sono storie. Viene presentato TUTTO con i tempi giusti, la protagonista, le co-protagoniste, la storia, il presente e anche il passato. Funziona tutto, è scritto bene e girato benissimo. Il senso di spaesamento è la ciliegina sulla torta, i’m in. (10/10)
2. Bello bello bello bello bello anche questo secondo episodio. Mi ha colpito molto l’approfondimento sul passato di Red, incastrato alla perfezione con il resto delle storyline. Ogni immagine finisce al proprio posto e questo può causare quel filo di prevedibilità che potrebbe stonare, ma il finale è ok. Mi tengo basso col voto. (8/10)
3. Quello che mi è piaciuto meno, anche se la storia del trans mi è piaciuta. Bene anche il poliziotto sbaffino e le dinamiche all’interno della prigione, con il nuovo posizionamento di Piper nel ghetto. Malino e noiosino fuori. (8/10)
4. Bello. Altro approfondimento su tizia a caso che si scopre assassina dal cuore d’oro (LOL). Bene e con un filo di tensione la storia del cacciavite, che non so se sia risolta così alla leggera. Mi inizia a piacere la lesbica senza sopracciglia. Il miglior episodio dopo il pilot. (9/10)
5. Mhh, l’episodio più debole del lotto, anche se alcune pedine si sono mosse di qualche casella (la bugia su Alex, il lavoro). La storia della gallina è molto metaforica e noi le metafore non esaltano. (7/10)
6. No va beh: ENORME. Si spazia dentro e fuori dal carcere, tra battaglie rap, elezioni, eiaculazioni trattenute e gente in crisi d’astinenza da eroina. Il colpo di scena finale esalta ma non nasconde quel qualcosa verso Alex e la storia d’amore tra la tizia orribile e gambadilegno. (8/10)
7. Episodio sulla niggaz che corre non entusiasmante, ma proseguono bene le dinamiche della prigione: la lotta per ottenere qualcosa, il cellulare e sbaffino che oltre a sembrare lurido lo è. Speriamo in qualche accelerata d’ansia andando avanti. (8/10)
8. Episodio debole che tocca corde non particolarmente interessanti. L’influenza, i parti e la cessa incinta fanno dormire, il riavvicinamento tra Piper e Alex stona. Salvo la crescita di sbaffino, sempre più con le mani in pasta anche se come villain non esalta. Resta il comparto tecnico buono. (7/10)
9. Finale che nell’ottica degli ultimi avvenimenti funziona, ma che non convince. Crescono gli intrighi all’interno e quello che mi esalta di più è senza dubbio Red-sbaffino, dove si vede un po’ di sana cattiveria. Tutta l’altra roba è un corollario alla crisi di Piper. (8/10)
10. Capirai oh, se deve crepare la mia preferita è ovvio che crepi! A parte questo paccone, l’episodio regge benissimo ogni sua dinamica, compresa la farsa nei confronti delle ragazzine e della tizia di Jesus. Finale che sembra dettare il plot del finale, son gasato. (8/10)
11. Sicuramente l’episodio è molto potente, nel suo finale, nella telefonata e in tutto quello che rappresenta. Bene anche il climax precedente, che vede l’elaborazione del lutto, il rinsaldo dell’amore e quella schifezza con sbaffino, che se non fosse per lo zampino di Red addio. (9/10)
12. Mhh, non sono stato pienamente convinto: la fola religiosa ha un po’ rotto le balle anche se regala buoni dialoghi e un buon approfondimento della schizzata di turno, dramma per la vecchia che sbarella, bene la storia baffo/droga/cucina, benino il discorso di Lerry. In poche parole: tanta carne al fuoco che rende il tutto un bel prodotto interessante, ma che nei punti deboli fa calare l’interesse. (7/10)
13. Bel finalone di papà. La vicenda della cucina risolta (per ora) in modo ottimale, i drammi personali di Piper e Larry, le dinamiche politiche della prigione e la recita, oh, la recita. La resa dei conti arriva solo nei minuti finali e ci lascia col fiato sospeso. Ben fatto, ben fatto. Healy muori male. (10/10)
1. Il cambio dello scenario è sempre una mossa azzardata e in questo caso paga fino ad un certo punto. Il viaggio mette l’angoscia, bene, la nuova prigione sembra esageratamente una macchietta del sistema, con casi umani magari reali, ma così esagerati che lasciano perplessi. Il finale è l’ennesima mossa della quale vantarsi. (8/10)
BoJack Horseman. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4.
1. Cos’ho appena visto? Un cavallo ex star di una comedy di nome Will Arnett, si trova a dover scrivere la propria biografia aiutato da Alison Brie e circondato da Aaron Paul. Non ho la più pallida idea di dove voglia andare a parare, ma non è così terribile. (7/10)
2. Oh, non è niente di esaltante ma resta in testa. Peccato per il cane che è l’unico personaggio veramente insopportabile. Il plot regge bene e se riesce a trovar spazio negli sviluppi emotivi potrebbe risultare un bel prodotto. (8/10)
3. Dai, è gradevole anche questo e sembra mettere in luce poche barriere etiche. Gli animali mi fanno andare tutti fuori di testa e, pur essendo il plot banalotto, non cala mai d’attenzione e di sostanza. Bravo Aaron Paul. (8/10)
4. Il miglior episodio della stagione arriva quando il plot riesce a prendere in mano le caratteristiche dei personaggi e a sfruttarle dal punto di vista comico, puccioso e stronzo. Il finale è ottimo e la continuty è decisamente apprezzabile. Finalmente Todd in primo piano. (9/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 218: 11/08 – 17/08

Serie TV
The Last Ship. Stagione 1. Episodio 8.
8. Può avere mille difetti (il piano perfetto pur improvvisato) ma questo è stato un episodione per gli standard della serie. Tanta azione, un po’ di ansia e adrenalina e un finale che puzza di fine stagione a due dalla fine. Americanissimo alla massima potenza ma la nave dei russi (stupidi e puzzolenti) KABOOM BANG RATTATATA. (9/10)
The Leftovers. Stagione 1. Episodio 7.
7. Mhh, dove vuole andare a parare ancora non si sa, ma in questo episodio abbiamo comunque qualche bel passo avanti: tizio con padre pazzo sembra pazzo pure lui, il tizio scopre che l’abbraciatore ha un harem di cinesi incinte e si ribella, si vedono le tette di Nora. Cosa è successo quella notte? Tanto mistero, avanti così. (7/10)
Under The Dome. Stagione 2. Episodio 7.
7. Ancora tutti schiavi dell’UOVO ROSA. La voragine si rivela essere il prevedibilissimo portale verso la città fuori dalla cupola. L’attenzione si divide quindi tra dentro e fuori: dentro fottesega, fuori si incontra chiunque, tra gente ovviamente viva e genitori che non c’entrano un cazzo. Ah: c’è pure una botola! (4/10)
Defiance. Stagione 2. Episodio 9.
9. Do la sufficienza anche a questo episodio solo per due motivi: la tristissima prova di Miona Kirshner, alle prese con interpretazioni imbarazzanti dell’amnesia, e il colpo di scena che non mi aspettavo. Addio Mia, è stato bello rivederti al volo così a caso. (6/10)
Rectify. Stagione 2. Episodio 9.
9. Siamo vicini alla fine e dobbiamo dirlo: l’episodio che ha come cardine il litigio tra Tawney e Teddy aveva un potenziale noia infinito. Invece si è dimostrato più solido del previsto, appassionante e coinvolgente. Bene anche tutto l’aspetto legale e relazionale, vero punto di forza della serie. (8/10)
Daria. Stagione 2. Episodi 1.
1. Riprendo in mano Daria con la seconda stagione che inizia nel migliore dei modi. Un bel contest artistico, con tanto contenuto e qualche bella trovata geniale in profondità. Il messaggio è chiaro ed è ben riuscito. (8/10)
Utopia. Serie 2. Episodio 6.
6. Mhh, ecco lo sapevo: finale prevedibile con Wilson che diventa il nuovo villain. Il nuovo piano per la prossima stagione non convince, anche se il finale regge con i suoi colpi di scena non di grande impatto ma solidi. La morte di qualche personaggio tattico mantiene alta l’attenzione, ma la puzza di brodo allungato si sente, eccome. (7/10)

Reality
Duck Dynasty. Stagione 6. Episodio 9.
9. Doppio episodio come finale di stagione e ci troviamo di fronte al compleanno di Willie. Il premio lo vince Goodwin a prescindere, ma è qui che DD esprime il suo massimo potenziale: le follie dei redneck ricchi fatte per la famiglia. (8/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

 

Settimana 217: 04/08 – 10/08

Serie TV
The Last Ship. Stagione 1. Episodio 7.
7. Do un voto alto solo perché nel finale ci sono casato. La ciurma trova una tizia immune su una barca nell’esatto momento in cui spuntano fuori i Russi (sempre graditi). Il resto son le solite scene di comando. (7/10)
The Leftovers. Stagione 1. Episodio 6.
6. Ecco, questo direi essere il primo episodio che funziona davvero, dall’inizio alla fine. Splendido cold open, buon sviluppo (anche se un po’ dispersivo, tutta la fola del party), finale a sorpresa, ma che incastra alcune pedine inaspettate in maniera credibile. Così è ok. (8/10)
Under The Dome. Stagione 2. Episodio 6.
6. È tornato a spuntar fuori l’uovo rosa. Poi boh, assistiamo all’ennesima rivelazione inutile, all’ennesima morte (che poi morte non sarà) e all’ennesima crisi all’interno della cupola, risolta da un Big Jim che non serve a un cazzo. L’ho già detto che odio Karla Crome? (3/10)
Defiance. Stagione 2. Episodio 8.
8. Fa sempre tutto cagarissimo, ma ragazzi… Non me lo sarei mai aspettto: È TORNATA MIA KIRSHNER!! EVVIVA! Torna quindi l’unica ragione per la quale guardavo Merdiance, speriamo che adesso si aprano storyline decenti e con un senso. Non se ne può più di Iriza e delle sue visioni pippa. (6/10)
Rectify. Stagione 2. Episodio 8.
8. Bello scontro tra Daniel e Tawney, bene le dinamiche familiari di Teddy e di Amantha alle prese con un plea deal che speriamo muova le acque nel finale. Conclusione leggermente confusa, ma di quelle confusioni stilisticamente impeccabili, con la confessione da urlo. (8/10)
Utopia. Serie 2. Episodi 5.
5. L’episodio mi è piaciuto da tutti i punti di vista, tranne due: il colpo di scena finale che incasina tutto all’ennesima potenza e la fuga del trio Pietre/Carvel/Grant in un luogo sperduto, nel quale arrivano TUTTI. Non si scherza con nient’altro. (8/10)

Reality
Duck Dynasty. Stagione 6. Episodio 8.
8. Mezz’ora per vedere esplodere una diga di castori, ma il vero tempo perso è stato vedere quel pagliaccio di Willie alle prese col Karate… E con un’altra figlia scema. (6/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 216: 28/07 – 03/08

Serie TV
The Last Ship. Stagione 1. Episodio 6.
6. Non ci aspettiamo mai niente di esaltante dal punto di vista della trama, ma qui abbiamo UN GIURAMENTO AMERICANO, il capitano americano che sgrida la gente in maniera americana e una febbre che fa cagare sotto tutti. Tranne me. (6/10)
The Leftovers. Stagione 1. Episodio 5.
5. Bellissimo e crudissimo cold open che, inaspettatamente, dà un punto di svolta alla trama: abbiamo un inizio per un eventuale punto di fine e l’incastro dei vari personaggi funziona, anche dal punto di vista della scrittura. Sembra tutto così maledettamente acerbo, ma questo mood funziona. (8/10)
Under The Dome. Stagione 2. Episodio 5.
5. Quanto odio Karla Crome lo so solo io. Episodio imbarazzante come al solito: da un lato Julia protagonista di una raccolta cibo senza senso, con tanto di gang di comparse del controllo del cibo. Pagliaccesca la situazione dei ragazzi, in un triangolo amoroso tra un pirla, una stronza e una morta. Patetico Junior alle prese con lo zio assassino che trova un tunnel nell’armadietto (sa la combinazione e lo sfascia… Va beh). Finale con tutti liberi a caso. (3/10)
Defiance. Stagione 2. Episodio 7.
7. A parte i travestiti che fan sempre tantissimo ridere e a parte le cornazze e a parte Julie Benz che tornerà sindaco e a parte Irisa che incontra un tizio appena lo disegna, l’episodio regge. No aspetta: a parte questo c’è solo un tizio che cava gli occhi alla gente. Bah. (5/10)
Rectify. Stagione 2. Episodio 7.
7. Il succo dell’episodio è diluito, ma ragazzi: la lunghissima scena finale (a prescindere dall’alcool e dalle pastiglie) quanto è stata potente? Le dinamiche tra i pochi personaggi sono sempre ottime (Amantha in botta che va a scroccare merendine da Teddy? TOP). Su tutti la menzogna dello stesso Teddy, che riesce a guadagnare punti: li perderà. (9/10)
Utopia. Serie 2. Episodio 4.
4. Inizio bomba poi perfettamente incastonato nel resto. Tanti cambi di scenario e di accoppiate, di dialoghi e di personaggi: tutto funziona alla perfezione. La trama ha un deciso boost con Anton che finalmente inizia a spiegarsi e farsi capire. Ognuno finalmente ha uno scopo e una missione. Bel finale. (9/10)

Reality
Duck Dynasty. Stagione 6. Episodio 7.
7. La versione webrip è agghiacciante, ma il plot sembra essere tornato sensato. Una gara di “sopravvivenza” e Si alle prese con dei coupons: ci si passa il tempo bene senza pretese. (7/10)

Alla prossima settimana,
Boss


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