Archivio per luglio 2014

Settimana 215: 21/07 – 27/07

Serie TV
The Last Ship. Stagione 1. Episodio 5.
5. Primo episodio insufficiente. La ricerca delle scimmie avrebbe potuto creare tasti molto più divertenti da premere, il risultato è un’accozzaglia di scene prevedibili e noiose, con un finale americanissimo ma da poracci. Così va male. (5/10)
The Leftovers. Stagione 1. Episodio 4.
4. Mah, cosa c’è di convincente in questo prodotto? Poco. Già al quarto episodio si salvano pochi elementi e di questi alcuni sono troppo stupidi (i gemelli e la loro fuga in macchina). Bene il finale con il furto di foto o il regalo dell’accendino, ma manca coralità e uno scopo. (6/10)
Under The Dome. Stagione 2. Episodio 4.
4. Oh, la storia fa schifo, sia chiaro, per colpa del virus meno credibile dell’umanità e della scienziata più inculenta della storia, ma il deciso passo avanti sulla madre di Junior e sui misteri della cupola si fa sentire e giunge al momento giusto. Attori cagnissimi. (5/10)
Defiance. Stagione 2. Episodio 6.
6. Esiste qualcosa di più brutto del finale? Tommy viene scaricato dalla morosa SUPERBITCH che si fa trombare da Nolan che oramai se le è trombate tutte. Nei bianchi si muove il sistema “donne alla ribalta”, un plot interessantissimo nel 2014. Il resto è una caccia a una tizia di energia che serve a spendere dei soldi in CGI. Ma perché?! Addio, Churchill, eri l’unico che salvavo insieme alle tette della Benz. (3/10)
Rectify. Stagione 2. Episodio 6.
6. Continua la cavalcata della perla. Il nuovo tizio continua ad essere un’ottima spalla per Daniel, impersonato magnificamente da un Aden Young da applausi. Bene anche Ted Jr. alle prese con la gravidanza, ma personaggio troppo facile da odiare. Festa di compleanno bomba anche se prevedibile negli sviluppi. (8/10)
Utopia. Serie 2. Episodio 3.
3. Un filo di caos con le varie parti, ma tanti elementi da salvare: gli omicidi, la fuga e il complotto di laboratorio. Bene anche la rivelazione finale seppur prevedibile, colori straordinari come al solito. (8/10)

Musica
Fuck Buttons – Slow Focus (2013)
Ascoltato solo ed esclusivamente per prepararmi un po’ al “concerto” in zona. Che dire: mi aspettavo molto peggio, il sound è duro e non proprio assimilabile, ma si gusta bene in sottofondo e in cuffia, ideale anche per l’ascolto dettagliato. Live regge bene.
Vasco Rossi – Liberi Liberi (1989)
Oh, io ci provo e ci metto della volontà per capire il fenomeno. Qui mi trovo ad ascoltare l’album solo per capire il senso di alcuni brani che sì, sono storici orecchiabili e funzionano, ma il personaggio turba l’ascolto, non c’è niente da fare. Album comunque solido.

Alla prossima settimana,
Boss.

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Settimana 214: 14/06 – 20/06

Serie TV
The Last Ship. Stagione 1. Episodio 4.
4. Quando non c’è un problema esterno, ci sono i guai tecnici a tenerci con l’ansia. L’episodio non è adrenalinico, anzi: lo sparo dei paracaduti o il countdown col termometro non sono sufficienti neanche da lontano. Bello il finale col cinese schiavizzato mentre gli altri fan festa. Alla fine, comunque, il tempo passa. (6/10)
The Leftovers. Stagione 1. Episodio 3.
3. La prima metà era pronta a farmi gridare al capolavoro: i ritmi erano giusti, il protagonista in formissima e la storia procedeva lenta e con carattere. Poi la svolta. Tutto diventa improvvisamente WTF e tremendamente prevedibile. Della parte onirica poi non ne parliamo, era necessaria tutta questa confusione? (6/10)
Under The Dome. Stagione 2. Episodio 3.
3. Ho guardato l’episodio mezz’ora fa e non mi ricordo cazzo sia successo. Ah sì, è piovuto sangue acido, è stato introdotto un vecchio “che ci sa”, è tornato a funzionare l’internet e la tizia sembra risorta. Me ne fotte qualcosa? Sempre no. (4/10)
Defiance. Stagione 2. Episodio 5.
5. Escludendo il fatto che odio tutti e non mi frega un cazzo di nessuno, l’episodio è stato così WTF che si è rivelato interessante, soprattutto grazie al commoventissimo finale (?). Amanda si droga, quello bianco BOH, ah sì, c’è la tizia sulla radio che cerca di guzzarsi la moglie del figlio del bianco. Insomma: cose a caso. (5/10)
Rectify. Stagione 2. Episodio 5.
5. Solito racconto che si prende i suoi spazi e i suoi tempi, nel raccontare anche poco. Piccoli passi avanti e fino al finale, la solita classe e la solita profonda delicatezza. La festa mi è sembrata troppo occasionale, anche se trova i propri punti di ancoraggio. (8/10)
Daria. Stagione 1. Episodi 8, 9, 10, 11, 12, 13.
8. Mah, dal babysitteraggio mi aspettavo qualcosina in più, anche se ci si diverte abbastanza bene. Daria non è però come me la immaginavo e questo sta iniziando a stancarmi un po’: troppo cadenzata. (7/10)
9. Carino un bel po’, anche se Quinn centrico. Tutto il discorso sul carino/non carino è troppo american/adolescenziale, ma il quaterback brutto è impagabile. (7/10)
10. Il miglior episodio fin’ora: tutti i personaggi si muovo bene con in bocca le parole giuste. Il padre giudice è stellare, così come la gara di Hockey e Quinn. Benissimo, e si ride anche grazie a qualche bella frecciata. (9/10)
11. Road trip nel quale vediamo per la prima volta Daria alle prese con la sua cotta per Trent. Ci si diverte soprattutto grazie ai dialoghi ben orchestrati, ma sarebbe potuto andare meglio. (7/10)
12. Le bacche allucinogene mi han steso e hanno migliorato un episodio iniziato benissimo ma un po’ legnoso nella sua parte centrale. Carina però la divagazione di Jane col fratello. (8/10)
13. Il tizio che muore a caso scatena una marea di eventi e battute taglienti su quello che può essere l’introspezione sul dolore. Il mood non varia, ma la discussione con Jane vale il prezzo del biglietto. (8/10)
Utopia. Serie 1. Episodi 4, 5, 6. Serie 2. Episodi 1, 2.
4. Mi aspettavo qualcosina di più concreto. Ok le scene forti e il colpo di scena finale, ma trovo un po’ di difficoltà nel percepire i movimenti dei personaggi. Tutti sempre al posto giusto nel momento giusto, non va. Bene però il plot mistero, siamo sinceri. (7/10)
5. Ecco, questo è completamente diverso dal precedente: adrenalina, scene forti, colpi di scena e soprattutto una serie di punti sparsi in giro che trovano un collegamento forte e ben preciso. I personaggi si muovono secondo un criterio e inizio a pensare che quel manoscritto lo voglio pure io. (9/10)
6. Bel finale di serie, anche se il caoticisimo torna a farla da padrone. Movimenti dei personaggi leggermente abbozzati confondono le location e alcune situazioni. La cospirazione funziona a modo, anche se il cliffangherone finale sconvolge le carte in tavola e porta al reset totale. Vedremo come tireranno i fili. Bene i colori, benissimo. (9/10)
1. Cosa si può dire di un ritorno del genere? Solo elogi. Si svela il passato di Carvel, la nascita di tutto con una coerenza, precisione e con in intercalare storico MAI VISTO PRIMA. Un opera a parte, incastrata nel disegno con una classe paurosa, in 4:3 ma con la saturazione che mi fa innamorare come sempre. Incredibile. (10/10)
2. Il secondo episodio è molto meno potente del primo, ma bastano poche mosse per tornare nell’ambientazione tipica della serie. I personaggi ci vengono presentati di nuovo senza troppi giri di parole e in certi casi senza tanto soffermarsi sul vivo/morto. Vince Peter, come al solito. (8/10)

Reality
Duck Dynasty. Stagione 6. Episodio 6.
6. Finalmente si torna a vedere un episodio decente di DD. I nostri cari redneck devono togliere gli insetti dai rifugi e tra cetrioli scaduti, mini alligatori e formiche ci si diverte. L’autolavaggio non convince, ma non puzza di filler. (8/10)

Musica
Worm Is Green – To Them We Are Only Shadows (2014)
Aspettavo questo lavoro da qualcosa come cinque anni. Forse l’attesa è stata talmente lunga che il trovarsi di fronte a queste dieci tracce così diverse tra loro mi ha spiazzato. Il disco è buono e cresce ad ogni ascolto, ma siamo lontani da Glow. Molto lontani.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 213: 07/06 – 13/06

Serie TV
The Last Ship. Stagione 1. Episodio 3.
3. Qualche frasona ad effetto, per un episodio che non prevede particolari scene d’azione originali. Il difetto di ‘sta roba è che si sa come va a finire, sempre e comunque. Facciamo il tifo per il “ti amo quindi vaffanculo”. (6/10)
House Of Cards. Stagione 2. Episodi 10, 11, 12, 13.
10. Ecco il leggerissimo passo falso, dove saltano fuori le magagne. La questione politica cinesi-Tusk-indiani continua a complicarsi e, a meno di un colpo di scena finale, si risolverà con un botto. La questione amorosa arriva al punto classico di scontro mentre la fiducia di Doug traballa. Finale incomprensibile, bene solo la guardia del corpo. (7/10)
11. Eh? Quello che doveva essere probabilmente l’episodio della svolta si è rivelato essere un lento scorrere degli eventi, di quelli prevedibili. Salvo solo Remy, personaggio dalle mille facce e pronto a scombinare le carte. Doug si sta ridicolizzando, il threesome, prevedibile, colpisce nell’essere fuori dai ragionamenti concreti. Che fine ha fatto il resto? (6/10)
12. Non male, ma è palesemente andato perso quel leggero senso di onnipotenza. La crisi che si abbate sul presidente collima con il piano di Frank, che ha solo un grosso difetto: sembra non essere pienamente premeditato. Se si fosse scoperto il gioco alla fine, o se si fosse marcata di più la sorpresa, sarebbe stata bomba. Vediamo nel finale. (7/10)
13. E così si arriva alla fine. Le sensazioni sono quelle dell’episodio precedente: la stagione si è arrotolata su sé stessa, imbrigliandosi in una situazione che ha portato al risultato finale dall’ingresso principale, scontato. Spiace per Doug, unico vero colpo di scena di questo finale. (8/!0)
The Leftovers. Stagione 1. Episodio 2.
2. Mhh, dai, incuriosisce bene. La storia prosegue qualche settimana dopo il pilot, conservando lo stesso mood ed inserendo qualche personaggino interessante. Si imparano nuove dinamiche post-dipartita, ma alcune storyline non convincono nel succo: accettare l’albero, le teenagers paxxerelle, il niggaz abbracciatore… Resta un bel mood, ma il prodotto odora di acerbo. (7/10)
Under The Dome. Stagione 2. Episodio 2.
2. La morte di Angie è molto WTF, quasi al livello di Linda. Il mistero su chi l’ha ammazzata (bravo comunque) regge poco, così come regge poco il redivivo Jim, diventato buono perché senza più compari di marachelle. L’infestazione è senza senso, gestita dalla tizia di Misfits sempre odiosa. (5/10)
Defiance. Stagione 2. Episodio 4.
4. Il caso del giorno non serve a un cazzo, ma per lo meno grosse minchiate non accadono. Nel finale, dopo quaranta minuti di noia e sbadigli, succedono le solite due o tre cose interessanti, anche se son sempre troppo poche. (5/10)
Rectify. Stagione 2. Episodio 4.
4. Alti e bassi. Non so davvero più cosa pensare di Teddy e Tawneey: un po’ han rotto le scatole, ma i loro problemi sono così tangibili e ben gestiti che non stancano mai. Amantha nella sua crisi non disturba mai, mentre Daniel domina come al solito la scena: l’incontro a casa di Kerwin mi ha ucciso. (9/10)
Daria. Stagione 1. Episodi 5, 6, 7.
5. Dai, niente di esagerato ma il giro e la satira relativa al super mega centro commerciale è stata efficace e divertente. Poco sarcasmo però. (7/10)
6. Dai, in questo caso la critica al sistema modellistico non esalta in genialità, ma almeno non abbiamo assistito ai soliti chiché con la brutta che vince. Ci si diverte soprattutto grazie ai genitori. (7/10)
7. Dai, uno dei più carini fin’ora, soprattutto perché si basa sui puri cliché della cheerleader insieme al quaterback. Qualche battuta è divertente e l’esperimento del topo è geniale. Viva il padre, sempre più idolo. (8/10)
Utopia. Serie 1. Episodi 1, 2, 3.
1. Si può dire che non ci ho capito un cacchio? ‘Sto fumetto sembra essere al centro di una cospirazione della madonna, con dei tizi (spettacolari) alla ricerca di una tizia. Il bimbo è un po’ fuori contesto. La regia e la fotografia però ESALTANO. (8/10)
2. Colpito in maniera favorevole da due cose: una fotografia esaltante e sgargiante e una serie di tasselli del puzzle messi al posto giusto al momento giusto. Tutto sembra funzionare, mentre si scivola lentamente dentro la cospirazione che sembra non avere punti deboli. (8/10)
3. Si continua con lo stesso mood. Colori fantastici, storia intrigante che progredisce in maniera sempre più sensata, finale da brivido ben girato e realizzato. Manca qualcosa in alcuni attori, ma l’alone di mistero e la crudezza di certe scene valgono il prezzo della visione. (8/10)

Reality
Duck Dynasty. Stagione 6. Episodio 5.
5. Si è visto di peggio, ma tutta la storia del logo mi ha divertito come i vecchi tempi. Quella di Phil con la nipote non è che abbia avuto molto senso, ma fa lo stesso: mi è bastata vederla sotto l’acqua. (7/10)

Settimana 212: 30/06 – 06/06

Serie TV
The Last Ship. Stagione 1. Episodio 2.
2. Oh, io mi son gasatissimo. Problemi reali sfociati in un plot che sembra funzionare. Tutti sono stupidi e americanissimi (non trattiamo con i terroristi!), ma quando sparano missili come diversivi c’è da star bene. (7/10)
House Of Cards. Stagione 2. Episodi 7, 8, 9.
7. A me è piaciuto anche questo per più di un motivo: la parte nella quale il presidente viene umanizzato, la parte politica riguardante il giro di soldi e le trame sotto e la parte del cuoco. Manca però un po’ di collante e un po’ di mordente in tutto il disegno complessivo. (8/10)
8. Potrebbe essere l’episodio miccia per far scatenare gli eventi futuri, ma manca qualcosina nelle basi o nelle atmosfere per far gridare all’OHHHH. Mi gasa il presidente con i problemi coniugali (miccia di Claire), mi gasa il nigga che trama come un pazzo e con classe, mi gasano le dimissioni di Linda, ma non mi gasa il quadro con indiani, cinesi, raffinerie, soldi, ponti eccetera: ci ho capito troppo poco. (8/10)
9. Episodio decisamente bomba: si chiude la parabola di Freddy con un dramma emotivo e personale mentre si complica a dismisura l’affaire col fotografo. Bene per noi che ci divertiamo per una volta al di fuori degli aspetti prettamente legislativi, male per noi che ‘sta sfida con Tusk ha rotto da quel pezzo. (8/10)
The Leftovers. Stagione 1. Episodio 1.
1. Per me è Bomba. L’ora e passa di Pilot scorre senza problemi, vengono introdotti i personaggi e i drammi in maniera sublime. Non si capisce assolutamente quale può essere lo sviluppo in lungo e in largo, per questo sono gasatissimo. Ah sì, il sapere che non ci saranno risposte mi rasserena. Ah sì, è qualità HBO, cosa lo dico a fare. (9/10)
Under The Dome. Stagione 2. Episodio 1.
1. Le risate in questo imbarazzantissimo esordio di stagione. Muore gente a caso, ci sono i fantasmi, una torre magnetica costruita nel tempo di nascondersi dietro a un materasso, una scena d’azione con roba volante, una redenzione a caso, un finale splatter. Mah. (4/10)
Futurama. Stagione 7. Episodi 10, 11, 12, 13, 15, 17, 14, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26.
10. Bellissimo finale nel quale si piange, benino il resto dell’episodio anche se si tuffa nella continuity bene a modo. Bene anche la satira sulle premiazioni (i fattorini morti). (8/10)
11. Intro gasatissima, plot convincente soprattutto perché vede Zoidberg quasi protagonista. Se ci mettiamo che la robot-mafia mi fa morire e che è tutto ambientato su Marte, facciam poi presto a divertirci. (8/10)
12. Non mi ha gasato particolarmente eh. Tutta la fola della caccia alla volpe fine a sé stessa sa di fillerone: poco genio, poco divertimento e poche trovate interessanti, a parte il cono gelato. (6/10)
13. Episodio diviso in tre che non convince pienamente. Si parla di animali con la scusa di un documentario, ma la trasformazione dei personaggi in specie parlanti non convince pienamente. Alcune trovate sono buone, ma non è così che Futurama spicca in qualità. (5/10)
15. Non male il ritorno di questa seconda metà di stagione, ma ci ritroviamo di fronte a tante idee geniali mescolate insieme e senza un grande filo logico. Il finale acceleratissimo non funziona. (7/10)
17. Mi son scazzato con l’ordine, ma questo solo per la continuity è geniale. I momenti Fry Leela potevano essere molto più pucciosi, ed è un peccato perché andando verso la fine si sente un enorme bisogno di lacrime. (8/10)
14. Bah, talmente futuristico che si è rivelato una minchiata colossale, soprattutto per il finale rap che non c’azzecca un tubo con tutto il resto. Tra l’altro l’hotel non era della mafia? Passo falso, lontano anni luce dal Robot Diavolo canterino. (5/10)
16. Carina l’idea di rivistare ET e per fortuna la presenza dei tizi di Omicron non turba con la loro poco comicità. Altro fillerino fine a sé stesso. (7/10)
18. Si è visto di peggio, ma mi son gasato con il concetto della miniera all’interno del sole e con il plot di Bender in buona fede. Il finale e l’astronave rossa son talmente tanto assurdi che lasciam perdere. (7/10)
19. Salvo solo J.I. Zapp doppiato da Nixon, per il resto è uno di quegli episodi divisi in tre spezzoni di cui uno è più imbarazzante dell’altro. Scooby Doo noioso come lammorte, Purple boh senza senso: perché? (4/10)
20. Carina l’idea di resuscitare Calculon e di rimettere mano ad un personaggio storico e con del potenziale. Il plot non diverte tanto, ma alcune trovate sono in pieno stile Futurama. Speriamo sia l’inizio della ripresa. (7/10)
21. Ci poteva stare prima o poi un episodio sul culo di Bender. Anche qui: trovate interessanti (il faro, il culo che torna a casa da solo, la ricerca delle parti) e plot decisamente Simpsoniano (partenza da A, arrivo a Z). Così ci piace, anche se potrebbe essere meglio. (8/10)
22. Un po’ cazzatina l’inizio di episodio, ma la mutazione di Leela tanta roba, soprattutto grazie al finale super puccettone, tirato via come al solito. Si dovrebbe storcere il naso per la banalità del fagiolo magico, ma con un colpo di coda riaddrizzano tutto. (8/10)
23. Si inizia a piangere finalmente! L’ennesima rivisitazione del 31 dicembre 1999 non convince appieno, anche se rivela dettagli lasciati ancora in sospeso. Su tutto vince il dramma di Fry, trovatosi costretto ad affrontare ancora la crisi d’abbandono. La scena con la madre è da lacrima. (9/10)
24. Non male dai, tutto il trip sulla fiducia dei team non si capiva dove sarebbe potuto andare a parare. Il risultato è caotico, ma lo stile Futurama non fa gridare allo scandalo o alla noia. (8/10)
25. Mhh, sono combattuto. Ok Zoidberg trova Emilia Clarke e finalmente può stare un po’ sereno, ma tutto il coso del tip tap con Bender iper-crudele che senso ha? Mi aspettavo una farcitura di personaggi e magari il proseguio dell’episodio precedente. Son deluso. (6/10)
26. C’è poco da dire, pur essendo affrettato è UN FINALONE. Non si piange in maniera conscia, ma ad un certo punto ti ritrovi il lacrimone. Tutto funziona partendo dalla Luna, con richiami al pilot e il veder invecchiare i personaggi in un mondo congelato apre tutti i pori. Bravi tutti, addio Futurama. (10/10)
Defiance. Stagione 2. Episodio 3.
3. Siamo al delirio e alle cose fatte a caso: gente che risorge senza motivo, visioni di un passato o di un futuro a caso, con tanto di fili vomitati dentro la gente, un’uscita di prigione RIDICOLA e Julie Benz che sniffa perline di zucchero… Maddai. Il senso di tutto? Non so, visto che alla fine potrebbe esserci una morte degna che non c’è. (3/10)
Rectify. Stagione 2. Episodio 3.
3. Mhh, parliamo della mossa di Daniel. Nell’ottica della serie, e del personaggio, funziona, ma la prevedibilità di messa in scena e reazioni varie non mi ha convinto appieno. Tralascio il discorso su Teddy e la moglie, già noioso. L’opera resta comunque di una delicatezza senza paragoni. (8/10)
Daria. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4.
1. Sto malissimo: il sarcasmo fatto a persona. Vidi spezzoni durante l’infanzia e sapevo che da qualche parte questa serie aveva del potenziale. I dialoghi non sono così sferzanti, ma la venatura di satira GASA. (8/10)
2. Non male, bene qualche bella sferzata di sarcasmo nei confronti della bionda gallina, ma il resto è molto adolescenziale come tema e ambientazione. Ci si diverte a vedere i soliti cliché. (7/10)
3. Mhh, ancora qualche piccola difficoltà di scrittura, ma ergo ora come ora il padre di Daria a idolo indiscusso. Poche sferzate sarcastiche, ma gli animali impopolari han vinto. (7/10)
4. Episodio sulla falsariga dei precedenti, che però mi ha steso dalla ciccionazza in poi: sensato, assurdo, divertente e col finalone a sorpresa (la rivolta anti-comunista). Così ci siamo. (8/10)

Reality
Duck Dynasty. Stagione 6. Episodio 4.
4. Finto come i soldi finti del Monopoli, almeno ci si intrattiene. Carine le prove dei vigili del fuoco, simpatica la ricerca della tomba. Soliti venti minuti buttati. (6/10)

Alla prossima settimana,
Boss


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