Archivio per giugno 2014

Settimana 211: 23/06 – 29/06

Serie TV
The Last Ship. Stagione 1. Episodio 1.
1. Ragazzi dai: CHE AMERICANATA FOLLE. Storia alla velocità turbo, in quaranta minuti muore il mondo ma volano lo stesso missili e la gente si ammazza a caso. Il casting credo sia il più sbagliato di sempre, la scrittura è banale e prevedibile MA IO CI CREDO. (8/10)
House Of Cards. Stagione 2. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6.
1. Ritorno bomberissimo! Subito è difficile calarsi nelle vecchie situazioni, ma anche questa è una cosa originale in quanto il flusso del racconto non viene rallentato minimamente. I personaggi si destreggiano a loro modo e il plot twist è DA URLO (anche se, ziocaio, addio). Nel finale, Frank mi parla e ho molta paura. (9/10)
2. La storia oramai è ingranata e torna politica al 100%. È tutto abbastanza comprensibile, anche se quale magheggio sfugge nei complessi meandri di lessico, nomi e facce. La storyline relativa a Zoe non convince, mentre i silenzi di Claire fanno paura. (7/10)
3. Bene! Tutta la trafila politica esalta, grazie anche a Kevin Spacey che con la sua mono espressione e il suo mono tono è MONUMENTALE. Non mi convince, per niente, il Deep Web, ma per niente proprio. Il fatto è che pur non convincendo, ma per niente eh che sia chiaro, è fatto bene. Malino la tizia in chiesa. (8/10)
4. Enorme Claire! Per una volta abbiamo anche un filo di azione (polvere bianca) che serve a rimescolare l’attenzione, ma ragazzi: l’intervista di Claire è distruttiva sia dal punto di vista attoriale che da quello scritto. In alcuni momenti ho avuto paura. (8/10)
5. Tutta la fola dei cinesi non mi convince, ma per ora e per fortuna, quella del deep web sembra aver trovato una conclusione degna ed ottimale. Tantissimi intrallazzi politici e qualche mossa che sembra essere solo l’inizio degli avvenimenti. Bene. (8/10)
6. Questo è quello che si può definire fillerone dal punto di vista politico? Mah, vanno avanti i rapporti complicati nel triangolo, ma Frank non esalta. Bene invece la trama “deep web”, con il tizio sgamato costretto a far la fine dello scemo del villaggio. Ennesimo mattone. (7/10)
Futurama. Stagione 6. Episodi 22, 23, 24, 25, 26. Stagione 7. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9.
22. Forse il peggior episodio di Futurama mai visto, anche se qualche trovatina sarebbe stata interessante in un altro contesto. Il mostro fa schifo e il pianeta con gli irlandesi non fa ridere. Il finale è prevedibile. (4/10)
23. Sempre positivi i flashback del passato, in questo caso addirittura sul dottor Zoidberg, sempre poco sfruttato. Carino il climax del momento pucci, non esaltante il plot in generale con qualcosa tirato via. (8/10)
24. Ecco il Futurama che ci piace! Plot assurdo con il ritorno del raffreddore, continui flashback sul passato e finale puccioso malinconico. Ottimo lavoro, anche se non perfetto. (9/10)
25 .Dai, per una volta Cubert è servito a qualcosa! Geniale il plot anche se mi sembra la storia di super Vicky e anche se semplifica un pochino alcune scelte, ma datemi dei momenti Leela Fry così intensi che a me va bene tutto. (8/10)
26. Episodio diviso in tre che come al solito presenta un rischio: se un segmento non funziona, scata lannoia. In questo caso due su tre sono ok, il primo e il secondo, ma il terzo, pur essendo gradevole, ANNOIA come non mai. Finalino di stagione. (7/10)
1. Il ritorno della settima stagione non è esaltante, anzi: escluso Fry fluorescente che spacca, tutta la fola dei robot in grado di riprodursi non regge per niente, neanche dal punto di vista della continuity. Nessuna gran battuta degna di merito. (5/10)
2. Non è terribile perché la struttura Simpsoniana questa volta funziona bene. Il finale è esageratissimo ma ok e le trovate comiche reggono bene lo scenario creato. Alcune cose fantascentificamente non reggono ma tant’è. (7/10)
3. I paradossi temporali mi mettono sempre in crisi, ma l’episodio regge bene anche con una certa dose di buone trovate, l’inizio su tutte. Nixon resta un personaggio tosto, e poi mi han messo anche il robot edonista che fa la spia. (8/10)
4. Beh, Bender in versione paparazzo spietato non è male, così come la trovata dell’attore col sacchetto in testa. Il plot nel complesso non appassiona per via di un gergo tecnico troppo arzigogolato. Spero un giorno di vedere le foto di Bender. (7/10)
5. Tutto carino, ma il plot è decisamente banalotto col classico divorzio lampo. I mutanti però convincono sempre. Finale sul surf e le onde molto bambinesco che non convince. (7/10)
6. Salvo solo il plot assurdo e qualche flash di Bender: l’accoppiata Amy-Leela poteva dare molto di più, sia dal punto di vista comico che da quello erotico. Ne esce un calderone con poco senso. (6/10)
7. Hermes è sempre uno di quei personaggi dal potenziale comico enorme. Il plot dell’episodio è folle e scientificamente scorretto, purtroppo viene rovinato da un finale prevedibile da tempo. (7/10)
8. La rivisitazione futuristica dell’Oktoberfest non è proprio geniale nelle basi, ma a differenza di tanti altri episodi, si risolleva nel finale, pur assurdo. Se avessero tolto i cavernicoli forse sarebbe stato meglio. (7/10)
9. La prima metà è imbarazzante, non si capisce dove voglia andare a parare anche se quei quattro minuti sono il delirio top di Bender. Il resto dell’episodio funziona con il pianeta dei Robot, ma cade nel complesso. (7/10)
Defiance. Stagione 2. Episodio 2.
2. Tutto torna su binari, purtroppo già visti. Il caso del giorno risolto da Nolan che guardacaso torna lawkeeper. Il resto è un boh fotonico: Alak cerca di scappare e fallisce, il figlio accoltella uno in uno scontro visto almeno un triliardo di volte e Kenya non torna. (4/10)
Rectify. Stagione 2. Episodio 2.
2. Capisci che hai di fronte una grande serie quando ti trovi davanti ad infiniti dialoghi su Dio e non ti viene il nervoso. Benissimo tutto, dall’indagine al risveglio, commovente come solo loro sanno fare. Kerwin? (8/10)

Reality
Duck Dynasty. Stagione 6. Episodio 3.
3. Ok, puzzava di falsissimo ma mi ha divertito sia la messinscena del tritalegno che quella del minigolf. Niente di particolare però, siamo ancora lontani dai vecchi fasti. La tavolata finale mi uccide sempre. (7/10)

Musica
Moloko – Statues (2002)
Forse il disco più maturo del duo elettronico. Molti più pezzi degni di nota e una stabilità musicale davvero solida. Nessun grande successo storico, almeno per le mie orecchie.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 210: 16/06 – 22/06

Serie TV
Louie. Stagione 4. Episodi 13, 14.
13. Cosa volete che vi dica: di storie romantiche se ne vedono a tonnellate, ma pucciose e divertenti come questa NO. Louie ha cambiato registro, niente da fare, ma la capacità di racconto è incredibile. Il finale fa piangere pur non facendo piangere. (9/10)
14. Il finale è più solido del precedente, ma manca qualcosina dal punto di vista della chiusura. La storia con Pamela va avanti bene, si ride spesso e bene e il discorso della stessa Pamela, nel finale, non mi è mai stato così vicino. (8/10)
The Red Road. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6.
1. Il pilot è un po’ spaciugone. Ragazzo scomparso che si scopre essere stato ammazzato dal fratello di Khal Drogo. Indiani, capi mafia (?), storiacce trite e ritrite di adolescenti ribelli farciti da una madre pazza e Khal Drogo stesso col fare da super cattivone. M’aspettavo altro. (6/10)
2. La storia dell’incidente sembra avere molta più importanza del previsto ed è su questa che si sviluppa buona parte dell’episodio. Peccato che un po’ fottisega. Ai drammi adolescenziali viene aggiunta la pazzia della moglie e una dose di mistero criminale che non sta ancora convincendo. Partenza diesel. (6/10)
3. Mah, il ragazzaccio si fa prendere dalla vita criminale e ruba pillole, le vende, compra armi senza apparenti motivi (ma si tromba la tizia, ok). Il poliziotto sembra essere cattivone pure lui e nel finale fa la bastardata che potrebbe elevarlo, ma che non lo fa. (6/10)
4. Leggermente meglio dei precedenti, soprattutto grazie alla complicazione delle varie vicende (poliziotti extra, incastri, omicidio) e grazie all’introspezione di alcuni dialoghi. Malino il comparto tecnico che potrebbe elevare il prodotto in qualità. (7/10)
5. Questo è cosa buona e giusta. Finalmente viene lasciato da parte il trip adolescenziale e la situazione del poliziotto si complica bene a modo. Il cast regge bene il cambio di mood e la decisa virata verso la fine, cosa che non mi sarei aspettato. Benone il finale. (8/10)
6. Mah, dai, tutto arriva a conclusione, soprattutto la tristissima storia di coppia riguardante il fratello morto suicida. Tutto bello quello, tutto meh la parte crime, che rimane apertissima e non dà molte gioie di chiusura. Resta un prodotto raffinato, ma non consigliabilissimo. Almeno non è stato tempo buttato via, forse sprecato. Bravona Julianna Nicholson. (8/10)
Orphan Black. Stagione 2. Episodio 10.
10. Non certo un finale di stagione da far urlare al miracolo, anzi: invece che districare la trama e semplificare, viene mischiata ancora di più. Bello il raduno delle sorelle, bella la morte di Rachel, malissimo l’ennesimo nuovo rapimento di Helena. BASTAA. Ah, scordavo: cloni maschili? No grazie. (7/10)
Game Of Thrones. Stagione 4. Episodio 10.
10. Finale solido, solidissimo. Ci si aspettava qualche colpo di scena peso, ma ne abbiamo avuti al suo posto un paio meno pesi. Stannis al nord scombina le carte e non si capisce cosa voglia fare, mentre Arya parte per Braavos. Il resto vede Tyrion concludere la stagione da MVP, con una fuga e due omicidi da urlo e Brandon in una situazione ancora più pietosa a fare non si capisce cosa. Khaleesi rinchiude i draghi: ha fatto qualcosa. All’anno prossimo. (8/10)
Futurama. Stagione 6. Episodi 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20.
12. Beh ecco, dal centesimo episodio ci si aspettava qualcosina in più. Gran passo avanti per i mutanti e carino rivederli all’opera, grazie anche ad un’interessante plot pieno di richiami e gag divertenti. Il finale tirato via rovina tutto. (7/10)
13. Una specie di speciale natalizio horror. Tre storie senza senso e dai finali turbo accelerati non portano da nessuna parte. Apprezzabile da lontano l’uso della continuity. (4/10)
14. Altro passo falso: lo scambio dei sessi è interessante come concetto, ma non ha senso il discorso della continuity (fallimento), il sasso parlante e soprattutto il finale a CASISSIMO. (6/10)
15. Finalmente il livello torna ad alzarsi in un episodio dai risvolti geniali e sensati (al di là della solita conclusione fanfarona ed affrettata). Diciamo che il risultato è agevolato dalla presenza di infiniti Lazy Bender. (9/10)
16. Bene! Bender muore e si rivede il Robot Diavolo col suo solito patto. Il plot funziona anche se non esalta dal punto di vista comico o fantascientifico, ma ci si diverte. (7/10)
17. Carino anche se non esaltante. Per fortuna il poliziotto robot ha una parte importante e le comparse risultano in grande forma perché la storia non è quella tipicamente futuramiana. (7/10)
18. Bellino dai, grazie al ritorno della robotmafia e a un plot che si rivela essere una citazione dopo l’altra. Viene dato un po’ di spazio anche a Zoidberg, da tempo lasciato in disparte. Bene anche la continuty. (8/10)
19. Questo l’avevo inspiegabilmente già visto ma non ricordo quando. Sapendo già il twist finale l’episodio perde di mordente, pur non convincendo mai durante la sua durata. Quelli Leela-centrici sono sempre un po’ noiosetti. (6/10)
20. Carina la storia dei presidenti, ma manca la base civica americana per capirne bene tutte le sfaccettature. Mitico Bender senza denti, il resto non brilla a parte le tette di Amy e Leela. (6/10)
21. Geniale la balena a quattro dimensioni, così come geniale la crescita dei capelli di Zoidberg. Meno geniale il plot, troppo confuso e sconclusionato, poco chiaro nel finale e nel ritorno allo status quo. (7/10)
Defiance. Stagione 2. Episodio 1.
1. Nove mesi dopo la fine della scorsa stagione, nella quale non ricordo cosa sia successo, torna ‘sta shifezza. I personaggi fanno cose a caso: la Benz si droga e gestisce il bordello (MIA KIRSHNER DOVE SEI), l’albino è in prigione mentre la moglie comanda (cosa non si sa), la miniera è sempre una merda e Irina torna inaspettatamente figa. Guarda un po’, tornerà in città con l’istinto omicida. (5/10)
Rectify. Stagione 2. Episodio 1.
1. Nell’episodio che serve a riprendere confidenza con i personaggi e le situazioni susseguenti il finale di stagione, ritroviamo quello che già era: ottimo cast, ottima scrittura, ottimo tutto. Niente di esagerato dal punto di vista narrativo, poi è arrivato il finale con le annesse valle di lacrime. Per me è già serie dell’anno 2014/2015. (10/10)

Reality
Duck Dynasty. Stagione 6. Episodio 2.
2. Mentre i maschi cercano di dare lezioni di vita al figlio che si diploma, le donne coprono di carta igienica casa sua. Davvero, come faceva a piacermi questa robaccia? (4/10)

Alla prossima settimana,
Boss

Settimana 209: 09/06 – 15/06

Serie TV
Louie. Stagione 4. Episodi 11, 12.
11. Digressione nel passato di Louie dalle tinte adolescenziali ma che racconta una storia già vista con una precisione, una freschezza e una bellezza mai vista prima. Non si ride, ma chissenefotte. Vi prego, non fatela finire male. (8/10)
12. La profondità e il trituramento d’anima in questa seconda parte che porta alle lacrime un secondo dopo l’altro. BRAVONE l’attore, un papà il professore, un finale atroce dal punto di vista emotivo. Louie esiste, e in questa stagione lo sta dimostrando (10/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 2. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.
1. Dal cold open all’intervista questa volta funziona tutto. Gli sketch, la pubblicità e gli stand up reggono bene, sempre però con quel velo di prevedibilità che questa volta non disturba. (8/10)
2. Va bene dai, si sorride abbastanza anche se il livello di beep è veramente fastidioso contando che gran parte delle battute sono con parolacce o sul sesso. Bene le scene preparate, debole l’intervista. (7/10)
3. Qui mi spiace ma esagero: Josh Charles mi ha entusiasmato nel suo aver a che fare con la Soorkiniana crisi al McDonalds. Bene anche tutti gli altri sketch, gli stand up e l’intervista, è il primo episodio davvero solido. (9/10)
4. Episodio solido, con pubblicità ben fatte, sketch convincenti (quello dei vestiti, da un lato geniale), belle stand up e intervista carina. Ti vogliamo così. (8/10)
5. Nop, calo di livello con solo l’intervista che si salva. Male la fola delle allergie (esageratissima), male le pubblicità che hanno del genio ma non così tanto genio. Bene l’intervista, forse bastava mezz’ora di quella. (7/10)
6. Qualche gag è carina, qualcuna un po’ meno ma l’episodio resta comunque solido. Le pubblicità vincono sempre e comunque, anche se l’abbandono è di una banalità sconcertante. (7/10)
7. Senza sub, che non esistono, ma si intuisce bene praticamente tutto. Bene gli sketch, soprattutto quello sui computer e i genitori che mi ha fatto urlare alla COPIA. (8/10)
8. Dai, episodio solido con ancora una comparsata di Josh Charles. Si ride anche, soprattutto per il fidanzato e la sua browser history. Bene anche l’intervista alla tizia random. (8/10)
9. Dai, ennesimo episodio buono, dove gli sketch trovano finalmente una propria dimensione artistica e riescono a portare a casa il risultato senza essere prevedibili o ridondandi. Dimostra solidità. (8/10)
10. L’episodio sarebbe stato veramente ottimo se non ci fosse stata la solita poco divertente canzone di Bridget Everett. Tutto filava liscio con le solite trovatine geniali, semplici ma geniali e poi quel finale lì. (7/10)
Orphan Black. Stagione 2. Episodio 6, 7, 8, 9.
6. Mi lascia un po’ perplesso il fatto che nell’episodio in cui il mistero va avanti io mi sia annoiato a morte. Alison ed Helena sono di un palloso senza fine, i religiosi tristi e Cosima giù di forma. Si è rotta la magia? Tiene in piedi tutto solo la Maslany. (6/10)
7. Non ha mica tanto senso. Kira e mica Kira, tutta la fola della festa dei parenti con un patetico scambio di persona e l’utilizzo di Vic già sprecato. La fine del dottor Leekie è RIDICOLA: nel giro di una scena da capo indiscusso diventa una mammoletta morta per sbaglio. BAH. (5/10)
8. Diciamo che siamo molto dispiaciuti per la crisi di Cosima ma diciamo anche che Tony è il definitivo salto dello squalo della serie. Ma poi Rachel, che si incazza perché non può avere figli, è giusto? MAH. (5/10)
9. Quando l’episodio sembra aver raggiunto l’apice della normalità, senza grosse trovate del cazzo e con un IDOLISSIMO DONNIE RITROVATO, ecco che Kira viene rapita per la centomillesima volta! Dovrei chiamarlo Orphan Bleah. (6/10)
Game Of Thrones. Stagione 4. Episodio 9.
9. Mah, sai cosa? Non mi è dispiaciuto per niente, dato che finalmente si capisce cosa cacchio sta succedendo alla barriera. Il plot non è proprio originalissimo, ma i sacrifici, le scene di guerra, le morti e Jon Snow che knows nothing mi hanno intrattenuto. Troppa carne al fuoco per il finale, qualcosa resterà in sospeso. (8/10)
Futurama. Stagione 6. Episodi 9, 10, 11.
9. Buon episodio fantascientifico, dove assistiamo ad una forma rapidissima di evoluzione robotica. Le gag sono tutte azzeccate e, al di là del solito finale accelerato, la trama funziona e si sviluppa con senso. (8/10)
10. Non male lo scambio delle menti, ma quanto fa cagare Zoidberg? Momenti di puro genio con le nuove accoppiate (Amy cicciabbomba), ottimo Bender in fase delirio e buon finale, per una volta rapido ma preciso. (8/10)
11. Forse Lrrrr è l’unico personaggio che non piace, figuriamoci assistere ad un altro episodio sulla crisi di coppia tra lui e sua moglie. La tiritera è sempre la stessa e ci si diverte poco, a parte il finto telegiornale. (6/10)

Reality
Duck Dynasty. Stagione 6. Episodio 1.
1. Bleah. Miss K che si prova il vestito e Jon Luke che prova un discorso circondato dai matti. Anche Sadie è poco figa, quindi… Il governatore poi è una marchetta incredibile. (4/10)

Alla prossima settimana,
Boss

Settimana 208: 02/06 – 08/06

Serie TV
Louie. Stagione 4. Episodi 9, 10.
9. Il finale era quello che ci si poteva aspettare: drama farcito di elementi comedy. Resta il misero su questo “doppio trittico” dell’ascensore, farcito di una profondità ed elementi estranei che sembrano essere analizzabili solo a freddo. (7/10)
10. Torna Pamela e si torna irrimediabilmente a ridere bene. L’alchimia tra i due è fantastica e l’episodio ruota bene anche attorno ai tempi morti e alle scene fuori contesto (che poi lo sono davvero?). Il momento stand-up è lungo ma efficace. (8/10)
Inside Amy Schumer. Stagione 1. Episodi 7, 8, 9, 10.
7. Questa volta il collage di sketch non funziona benissimo: quello sugli omicidi è carino, ma gli altri soffrono comunque anch’essi di prevedibilità. Intervista lofi. (6/10)
8. Dai, l’episodio è oramai classico: svetta in originalità ma non in imprevedibilità. Le gag sono ben fatte, ma spesso si capisce dove vuole andare a parare. Malino l’intervista, già da troppo non un punto di forza. (7/10)
9. Dai, non così osceno. Gradevoli le invenzioni fuori contesto, ma niente di memorabile, soprattutto tutta la trafila su Tig. Intervista così poco interessante e accelerata che m’ha fatto quasi pena. (7/10)
10. Il livello oramai si è assestato e, a parte il finale lasciato nelle mani di una tizia che avrebbe dovuto far ridere, vive sui soliti sketch non esilaranti ma intrattenenti. (7/10)
Orphan Black. Stagione 2. Episodio 2, 3, 4, 5.
2. Tantissimi, troppi intrighi e la trama va misteriosamente a quel paese. Il nuovo gruppo religioso sembra essere il vero cattivone di turno, soprattutto quando si scopre Kira nelle mani quasi giuste. Il piano di Sarah è come al solito andare a caso. Viva Rachel. (7/10)
3. Finalone che sa tantissimo di Alias. Il resto dell’episodio è il solito Orphan Black: tanto mistero, tante storyline, si capisce poco e niente. I religiosi fan pan per conto loro, l’FBI boh, Sarah agisce senza pensare (certo Kira, fai quello che ti pare), Alison BOH e Cosima studia le sue copie. Dove andremo a parare? (7/10)
4. Mah, succedono sempre cose a caso e le persone si trovano sempre nello stesso posto allo stesso momento. Si scopre qualcosina sull’esperimento che fu, ma l’interesse è pari a zero visto il mancato disegno di base. Finale non sense con Helena all’improvviso! (6/10)
5. Boh, scrivo con mezza giornata di ritardo e non mi ricordo cosa sia successo… Ah sì: Helena viene data in mano al poliziotto e poco dopo, ovviamente, scappa per andare ad ammazzare Rachel mentre tromba con Paul. Diciamolo: Paul è un po’ un feticista della Maslany eh, si tromba tutte le versioni. (6/10)
Silicon Valley. Stagione 1. Episodio 8.
8. Bel finale di stagione! Sale l’ansia, si ride bene grazie agli studi sulle seghe e a battute sempre ben scritte e ben messe in campo. Soffre solo il calo del tizio rimasto sull’isola, ma anche la sfera sentimentale ben gestita sa di diverso. (9/10)
Game Of Thrones. Stagione 4. Episodio 8.
8. Solito episodio difettoso di Game Of Thrones: tanta carne al fuoco, tante scene importanti ma quella che vince su tutto è il finale, con un “colpo di scena” inaspettato e che ancora una volta cambia le regole. Almeno una cosa è certa: in questo episodio è successo qualcosa da più parti (la risata di Arya). (9/10)
Futurama. Stagione 6. Episodi 3, 4, 5, 6, 7, 8.
3. Beh, la satira agli anni 2000 dal punto di vista comportamentale e tecnologico vale il prezzo del biglietto. Tutto funziona anche dal punto di vista comico, con trovate geniali e divertenti (i video di Bender). Non molto azzeccato il brufolo canterino. (8/10)
4. Il matrimonio robot-umano focalizza l’episodio con qualche ottima trovata, peccato per il velocissimo finale che riporta tutto allo status quo. Ci si diverte, intrattiene, ma piacerebbe vedere uno sviluppo futuro. (7/10)
5. Bello per noi italiani vedere come sarà Roma tra mille anni. Il plot forse perde un po’ di senso senza aver visto il codice da Vinci, ma per quanto mi riguarda mi son divertito soprattutto a vedere le genialate folli tirate fuori. Viva Animatronio. (8/10)
6. Oh, a me le fole sulla burocrazia fanno andare giù di testa e mi piacciono un casino. Al di là del finale commovente ma prevedibile, l’accoppiata Bender Hermes funziona decisamente bene, non me lo sare ia aspettato. (8/10)
7. Eccoci finalmente al ritorno di uno degli episodi di Futurama organizzati come si comanda. Un bel plot fantascientifico, la storia d’amore tra Leela e Fry, qualche momento genialissimo e un finale che si autosfotte nel proprio paradosso. Altri così. (9/10)
8. Bene tutta la pratica dei gatti con la satira che gli gira intorno e buon plot sensato dall’inizio alla fine. La terra gira in senso opposto, noi ridiamo uguale. (8/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

 


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