Settimana 196: 10/03 – 16/03

Serie TV
Brooklyn Nine-Nine. Stagione 1. Episodio 20.
20. Le storyline della dieta e quella di Rosa sono senza dubbio le migliori, anche se, per la prima volta, Peralta e Boyles divertono in separata sede. Non è il massimo, ma intrattiene bene. (7/10)
The Following. Stagione 2. Episodio 8.
8. A ‘sto giro il buon vecchio Ryan non viene trollato tante volte, anche se rischia di far morire ammazzata pure una giornalista. Deriva leggermente Dexteriana che si risolve come al solito con la vittoria dei buoni, mentre il nuovo ennesimo culto di Carroll continua ad essere scemo. Inutile. (4/10)
True Detective. Stagione 1. Episodio 8.
8. Siamo alla fine: tutto si chiude con la solita potenza narrativa alla quale la serie ci ha abituati, ma ci sono dei ma. Il caso non è mai stato il centro preponderante del racconto e il finale ne paga le conseguenze: la morte del villain arriva presto ed è sì, cruda, ma lascia per strada qualcosa. Il minutaggio riservato al dopo sembra eccessivo, anche se Marty e Rust portano a casa dialoghi perfetti e una riconciliazione agognata. Il monologo finale di Matthew McConaughey è da applausi, bravone a lui. (8/10)
The Middle. Stagione 5. Episodi 15, 16.
15. Niente di clamoroso anche se le fisse di Frankie per Axl hanno un po’ rotto le scatole. Bene Mike con Brick anche se manca la genialità comica e benino Sue con i suoi drammi a lavoro. Episodio comunque coerente. (7/10)
16. Mi aspettavo qualcosa di più dal reverendo Timtom, il mio idolo personale. Folle la storia dell’arresto, ma gestita bene soprattutto per la reazione di tutti i familiari. Finale prevedibile. (7/10)
Girls. Stagione 3. Episodio 10.
9. Il fatto qual è: le storyline di Jessa e Marnie sono IMBARAZZANTI. Personaggi oramai svuotati di ogni senso, galleggiano nel minutaggio senza colpo ferire tra ondate di chissenefotte. Hannah e Adam si stanno rivelando il punto forte, ma il finale non fa altro che rendere onore all’unico personaggio gradevole della serie: vai Adam, mandala affanculo. (6/10)
How I Met Your Mother. Stagione 9. Episodio 20.
20. L’episodio fa cagarissimo, sia chiaro: solite battute imbarazzanti, il ritorno del capitano che non fa ridere così come Linus rispolverato per necessità. La madre di Robyn dovrebbe morire subito ma poi l’episodio svolta con la storia della gravidanza e parte un mescolino inaspettato. Geniale l’italianizzazione dei personaggi. (6/10)
Archer. Stagione 5. Episodio 7.
7. Episodio sulla falsa riga delle missioni ISIS: Vice non è male, ma questa leggera svolta nel passato fa respirare un’aria conosciuta, rendendo il racconto solido, serrato e sferzante. Devono riuscire a mantenere questa linea. (8/10)
Broad City. Stagione 1. Episodio 7.
7. Cold open stratosferico e chiusura ancora più geniale. Tutto il piccolo cast è indaffarato a passarsi il tempo durante l’uragano: le situazioni folli si susseguono, tutte sull’onda del perpetuo imbarazzo di Abby. Una perla. (9/10)
The Walking Dead. Stagione 4. Episodio 13.
13. Va beh, non vale neanche la pena stare a parlarne: nei quaranata minuti è successo il nulla sotto il punto di vista dell’interesse. Daryl e Beth si separano dopo un po’ di prevedibile pucci pucci e lui incontra un gruppo di buzzurri. Il trio con Maggie vive drammi imbarazzanti, un lascia e molla da interesse ZERO. BAH. (5/10)

Reality
Survivor: Cagayan. Stagione 28. Episodi 4.
4. Classico episodio di Survivor… finalmente! Doppia prova (entrambe belle), enormi comeback e la tribe degli intelligenti che finalmente si sbarazza della squilibrata. Il cast continua a sembrare interessante. (7/10)
King Of The Nerds. Stagione 2. Episodi 6, 7, 8.
6. Le prove sono una figata come al solito, soprattutto la prima e soprattutto la seconda grazie alla ipertettuta valletta. Pochi drammi seri, per fortuna. Zack è odioso ma è così turbo nerd che non si può non fare il tifo per lui, anche se come me ami lo hobbit. (7/10)
7. Le prove non sono proprio il top della freschezza, anche se sono geniali a modo loro. Poco nerdismo e molta strategia: se ne va Zack, il nerd complessato, asociale ed isterico, quello che avrebbe dovuto vincere… Le lacrime. (7/10)
8. L’unico problema è che la sfida finale, così congegnata, ha pochissimi elementi nerd e gli aiuti falsano la prova. Data la somiglianza vince mia cugina. Il finale va chiuso meglio. (6/10)
Ink Master. Stagione 4. Episodio 3.
3. Flash challenge originale e folle allo stesso tempo, prova geometrica da urlo, se fosse per me eleverei a forma d’arte qualsiasi tipo di rettangolo o quadrato. Eliminato il pirla che tatua con la schiena rotta, resta troppo drama. (7/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

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