Settimana 178: 04/11 – 10/11

Serie TV
How I Met Your Mother. Stagione 9. Episodio 8.
8. Il finale dovrebbe essere uno dei momenti top, ma il momento viene creato con un’imbarazzante episodio collaterale. La gara di uova è di una pietosità sconfinata, così come l’ennesimo litigio di Marshall con la niggaz. Drammatica Lily con i suoi bicchieri, anche se ci regala un momento di verità quando insulta Ted. (5/10)
The Michael J. Fox Show. Stagione 1. Episodio 8.
8. Nell’ambito della scala del “fa cagare” questo episodio si colloca al livello del “fa cagare ma non così tanto”. Si salva la storyline dei figli e quella della zia non è oscena come al solito. C’è ancora troppo lavoro da fare, ma non sono 20 minuti buttati via del tutto. (5/10)
It’s Always Sunny In Philadelphia. Stagione 9. Episodio 10.
10. Per la conclusione della stagione han detto: aspetta che ci mettiamo tutte le guest che non abbiamo usato prima e aspeeeetta che tiriam fuori millemila storie dando peso alla continuity. Capolavoro, un po’ troppo caotico ma capolavoro. Ciao jabroni, all’anno prossimo! (8/10)
Homeland. Stagione 3. Episodio 6.
6. Va beh, il tizio entra in contatto con Carrie che racconta tutto e questo si arrende. Poi invece che andare all’incontro va inspiegabilmente ad ammazzare la sua ex che manco doveva essere lì. Si capisce poco e di quello che succede chissenefrega. All’improvviso però il GENIO: Dana cambia nome e se ne va di casa, senza ostacoli. WTF? Però son contento. (4/10)
The Neighbors. Stagione 2. Episodio 7.
7. Non conosco Shark Tank e quindi l’episodio perde un po’ di potenziale, ma resta gradevolissima l’idea. Bene anche le sorelle a confronto, in un plot che puciosizza per bene. Nerdissimo Marty, ma la sua storyline poteva assumere sfaccettature un po’ più divertenti. Ottime le battute, scritto bene. (7/10)
The Walking Dead. Stagione 4. Episodio 4.
4. Oh, a me è piaciuto. Sì, è noioso e non accade un cazzo, ma i raid nelle città deserte a caccia di qualcosa per me hanno sempre un fascino particolare. Buone le scene d’azione anche se forzatissime e discrete le scene di introspezione. L’abbandono di Carol giunge inaspettato, bene così. (7/10)
Brooklyn Nine-Nine. Stagione 1. Episodio 7.
7. Tantissima roba. Nnesimo plot che funziona: da una parte un buon caso criminale, dall’atro un’ottima gara di torte. Il sergente enorme, col fratello ancora più enorme, vince a mani basse, anche se il capitano ci spiazza con qualche buona battuta. È ufficiale: novità dell’anno. (9/10)
Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.. Stagione 1. Episodio 6.
6. Se l’attenzione si sposta su Simmons-Fitz (che ansia) e sul mistero della resurrezione di Coulson, non che viene inserito un caso del giorno gradevole, allora ci siamo. Manca ancora un disegno più grande, ma mi accontento. (7/10)
The Crazy Ones. Stagione 1. Episodio 7.
7. La storia funziona: è corale, simpatica e sensata. Il jingle è clamoroso nelle sue varie sfaccettature, ma soprattutto l’impianto comico funziona alla grande. Spazio anche al momento pucciosità che non guasta mai. (8/10)
The Good Wife. Stagione 5. Episodio 6.
6. Dopo le bombe dell’episodio precedente eccoci ad un leggero assestamento delle nuove posizioni. Impressionante il numero di curvature che riescono a prendere le varie storyline, tutte perfettamente incastrate tra di loro. Drammatica quella di Diane, ottima la rinascita di Will. (8/10)
The Millers. Stagione 1. Episodio 6.
6. Niente battute con scoregge, solo qualche piccolo riferimento al sesso. Va bene lo stesso perché il plot funziona e il livello di pucciosità non è esageratamente alto. I due genitori restano caratterizzati troppo duramente. Grandissima spalla comica il cameraman. (7/10)
Boardwalk Empire. Stagione 4. Episodio 1, 2, 3, 4.
1. Si ricomincia. Si soffre dell’effetto Game Of Thrones per colpa dei tanti, troppi personaggi invischiati e incatenati tra di loro. Il lasso temporale non convince ma risulta necessario per ricollocare le pedine al proprio posto e ripartire. Scene crude e le prime macchinazioni si iniziano a muovere, avanti così. Senza Margareth e Van Alden. (8/10)
2. Noo, torna a spuntare Van Alden in una posizione che non ricordavo assolutamente. Meno male che si prende una sediata in faccia. Null’altro da segnalare se non la solita risoluzione crudele del problema di turno, il doppio/triplo gioco del poliziotto e Richard sofferente. Tanto MKW e questo è bene. (7/10)
3. Floridaaa, Floridaaa. Nucky si sposta per fare altri affari e ci scappa il morto. Noiosa la storyline di Richard che scappa dalla sorella non ho capito per quale motivo. Dramma emotivo per Gretchen Mol che si fa di eroina, di poco appeal i niggaz che tramano contro Chalky. Polpettone. (7/10)
4. Si procede a piccoli passi, alcune considerazioni: idolissimo Al e il suo delirio da gangster, decente Nucky con le sue trame e l’approfondimento di AR, interessante la sottotrama negra, teendrama il figlio di Eli che ammazza uno (che morte!), Richard desaparecido e banalissima la storia del tedesco. Tanta roba ma poca carne cotta a puntino. (7/10)
Misfits. Serie 5. Episodio 3.
3. Si scopre checcazzè Abby, ma la battaglia con Scary è banale. La storyline gay si risolve alla cazzo e del tizio che vola onestamente fottesega. Speriamo in un disegno ampio che non mi faccia rimpiangere questo tempo perso. (4/10)

Reality
The X Factor (US). Stagione 3. Episodi 13, 14.
13. Un ripescaggio, esibizioni tutte a tema e i soliti video introduttivi. Tutti tanto bravi quanto anonimi a parte qualche caso di schifo fotonico. Non so per chi tifare, forse Ellona, ma questo è il vero dramma degli ascolti: son tutti anonimi. (5/10)
14. Cowell schifato da sé stesso: non si capisce il senso di una serie di esibizioni tutte affretate e concentrate in un calderone senza picchi. Praticamente l’episodio precedente velocizzato. BAAH. (3/10)
Survivor: Blood Vs Water. Stagione 27. Episodio 8.
8. Prova pre-merge da dimenticare e rientra quella più inutile. Il merge di bello ha solo due cose: il casino delle varie alleanze (bravi, missione compiuta) e Tyson che si rivela essere l’unico giocatore capace. Prova di memoria oscena, Aras allocco, odio la figia di Tina e viva Vytas. (7/10)
The Amazing Race. Stagione 23. Episodio 6.
6. Super episodio! Detour un po’ imbarazzante ma l’aggiunta del fastforward mette un po’ di pepe alla tappa. Road Blok MERAVIGLIOSO e divertente che causa l’eliminazione dei due ritardati. Nella corsa verso il tappeto assistiamo anche al dramma del taxi, ma senza cat fight finale. Sigh. (9/10)

Musica
Birdy – Birdy (2011)
A parte la coverona di Bon Iver, stento a capire il senso di questa raccolta di cover indie. Cantate bene, sia chiaro, ma completamente inutili a qualsiasi livello dell’intrattenimento musicale.

Alla prossima settimana,
Boss.

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