Archivio per settembre 2013

Settimana 171: 16/09 – 22/09

Serie TV
Breaking Bad. Stagione 5. Episodio 14.
14. #OLTRE. (10/10)
Under The Dome. Stagione 1. Episodio 13.
13. Dodici episodi di sofferenza ma siamo alla conclusione: la farfalla muore, la cupola diventa nera e poi bianca, non spiegano un cazzo, il cast fa schifo e costruiscono un’impalcatura per l’impiccagione in dieci minuti. LAMMERDA (2/10)
NTSF:SD:SUV::. Stagione 3. Episodio 9.
9. Viene dato spazio a Sam e a Piper in un episodio geniale nella sua ironia e nelle sue trovate. La sparatoria in mezzo ai piccioni ha il suo perché. Fantastiche le guest, con la coppia di 30 Rock insieme (!) e un duo di drogati per eccellenza: BUBBLES e SKINNY PETE. (8/10)
It’s Always Sunny In Philadelphia. Stagione 9. Episodio 3.
3. Le canzoni di Charlie alzano il livello di un episodio che si muove sui soliti canoni di Sunny. Il vero genio è il trovare spazio alla continuity, con lo sniffamento della vernice e la citazione del fu “Day Man”. Un capolavoro per via dell’eccesiva genialità. (9/10)
Homicide: Life On The Street. Stagione 4. Episodio 13.
13. Davvero gradevole la parte riguardante Howard e Munch, assieme all’inseguimento del pazzoide. Troppo incentrata sulla morale l’indagine di Pembleton e socio, anche se il finale rende bene l’impatto. (8/10)
The Neighbors. Stagione 2. Episodio 1.
1. Buon ritorno che sfrutta sinergie già ben consolidate. Ottimo cold open, debole parte centrale (riunire il cast in una stanza non è stato il massimo) ma buon finale: resta una chicca, speriamo non gli tarpino le ali troppo presto. (7/10)
Low Winter Sun. Stagione 1. Episodi 6.
6. Meh, l’indagine e gli incastri di trama si sviluppano destando l’interesse, ma il contesto fa sbadigliare a valanga, partendo dalla ricerca della prostituta, passando per la figlia del niggo e arrivando alla trombata in amicizia. Noia. (5/10)
Brooklyn Nine-Nine. Stagione 1. Episodio 1.
1. Buon pilot dove l’ambientazione poliziesca sembra dare una ventata di aria fresca alle varie vicende. Comparto attoriale all’altezza (la fiamma di Louie mi ha convinto subito). Buono anche il plot. Nota stonata la forzata caratterizzazione dei personaggi, ma può solo migliorare. (8/10)

Reality
Ink Master. Stagione 3. Episodio 10.
10. Pochi, o per lo meno meno, drammi umani. Il tatuaggio delle palpebre è agghiaciante, ma la prova sui ritratti è quella che mi convince sempre di più. Peccato sia stato cacciato barba lunga, era uno dei miei preferiti. (7/10)
Duck Dynasty. Stagione 2. Episodi 11, 12, 13. Stagione 3. Episodi 1.
11. Ancora una volta Si domina la scena con le sue trovate. Lo sciopero sembra davvero scritto a tavolino, così come Miss K che cerca di vendere salsicce su un carretto dei gelati. Troppo costruito ma fottutamente divertente. (8/10)
12. La storia del pilota non convince per niente e non diverte nemmeno, dato che il plot è sempre lo stesso: Willie fa il gradasso e finisce per abbassarsi al livello degli altri. Il barbecue perso per strada è geniale, ma c’è Si di mezzo… Era ovvio. (7/10)
13. Episodio di natale che si sdoppia nella durata e diventa un mezzo capolavoro. Phil e miss K a caccia di un albero, Willy e Si alle prese con i bambini (costruito, ma divertente), Jase e gli alti intenti a decorare la casa: tutto scritto, ma tutto folle e divertente. (8/10)
1. ENORME. Il campeggio con Willy che si presenta in camper, Phil e miss K che discutono SUL LAVARSI e le regole numero uno di un Si già in formissima. Inizio col botto. (10/10)
The X Factor (US). Stagione 3. Episodi 3, 4.
3. Niente di rilevante a parte il gruppo Aknu, idolissimi con un gran balletto. Il resto è il solito super-drama e il qualche caso umano (il tizio con i tic e la nerd). Bene il ritorno del ceffo col bimbo che verrà però cacciato a pedate. Ps: le battute di Cowell le faccio da ANNI. (6/10)
4. Episodio più corto ma noia a palate, nessun elemento di rilievo: soliti bimbi, soliti figaccioni, solite tizie con voce. Ok ciao. (5/10)
Tattoo Nightmares. Stagione 1. Episodi 4, 5, 6, 7, 8.
4. Va beh, il pirata sul culo è fantastico, anche se non è proprio realizzato alla grande. Vince ancora la gara Jasmine, con un cover up difficilissimo. Storie folli e divertenti. (8/10)
5. Forse si è visto il primo cover-up non proprio cover-up. Tommy ha un’impresa difficile, ci riesce ma in maniera leggermente meh. Vince sempre lei, bravissima. Storie ancora più folli. (8/10)
6. Tribali enormi e tatuaggi osceni. Vengono coperti alla grande, ma questa volta vince Big, con un mezzo capolavoro, anche se il tribale si nota ancora. (7/10)
7. Nessuna opera d’arte a questo giro ma solo storie super FOLLI. Il tatuaggio della nave è ENORME, forse esagerato. Vince Big, con un tatuaggio tutto sommato fine a coprire delle stelle immonde. (7/10)
8. Beh, mi aspettavo di più dal tizio che voleva cancellare il nome del figlio. Come classe vince Gus, come storia quella di Jas, imbarazzante (tra l’altro bona la tizia). (7/10)
Survivor: Blood Vs Water. Stagione 27. Episodio 1.
1. Poco hype per una stagione rovinata dagli spoiler. Cast decisamente discutibile a parte pochissimi nomi, l’unico interesse riguarda qualche familiare. Twist contro twist per la gioia di Probst che gongola grazie anche all’altissimo livello di lacrime dei concorrenti. Faccio outing e lo dico: ODIO RUPERT. Bella prova, eliminazione meh. (5/10)

Musica
Emiliana Torrini – Tookah (2013)
Hype per il lavoro di uno dei miei idoli musicali. Ci si poteva aspettare qualcosina di meglio. Il disco funziona quando mette in campo le sonorità elettroniche e si perde nel classico contesto musicale di Emiliana. Alcuni pezzo troppo vaghi, ma altri decisamente azzeccati. Non un passo falso.
Arctic Monkeys – AM (2013)
Leggo in giro gente che grida al mezzo capolavoro. È un buon disco, lontano anni luce dagli esordi ma comunque un buon disco. Si sono buttati sull’orecchiabilità e qualche pezzo entra in testa, ma nulla di rilevante da segnalare.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 170: 09/09 – 15/09

Serie TV
Breaking Bad. Stagione 5. Episodio 13.
13. Sull’internet rimabalzano infarti in ogni dove. Io mi sono trovato discretamente tranquillo davanti ad un episodio che sì, fa gridare dall’ansia, ma che non risolve il mistero del futurWalt. È proprio questo che mi attanaglia la mente a tre episodi dalla fine. La paura che resti qualcosa per aria è troppo grossa. La fiducia però c’è. Ottimo tutto il cast come al solito. (8/10)
Under The Dome. Stagione 1. Episodio 12.
12. Forse il peggior episodio della stagione. Non basta Barbie che salva Julia in maniera improbabile, non basta la storia della sfera che fischia e non basta la morte meno emotiva del secolo: ci voleva pure il prevedibilissimo colpo di scena finale. Agghiacciante. Ridatemi il tempo perso. (2/10)
NTSF:SD:SUV::. Stagione 3. Episodio 8.
8. Finalmente viene dato più spazio a Piper, anche se la storia non convince del tutto. Il wild Mr K appare e non regala emozioni, tutto farcito con una buona dose di prevedibilità e battute scontate. Finale carino, nulla più. (6/10)
It’s Always Sunny In Philadelphia. Stagione 9. Episodio 2.
2. Dopo nove stagioni viene rispolverata la febbre da arma da fuoco. Geniale il recuperare una vecchia fissa, ancora meglio come viene messa in campo: un doppio fronte di assurdità che allo scadere si inverte. Bene anche Frank, seppur tagliato fuori. (8/10)
Futurama. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9.
1. Visto centinaia di migliaia di volte, il pilot in versione originale coglie impreparati dal punto di vista del doppiaggio. Fry, Leela e Bender sono sopportabili, il professore è leggermente fuori orecchio. Il plot è veloce, preciso e puntuale. Bene così. (8/10)
2. Il professore resta il personaggio più difficile da digerire, soprattutto nei confronti dei nuovi che vengono inseriti. Fa piacere constatare che la geniale battuta di Bender fuori dal Luna Park viene presa dall’originale. Un classico. Viva Zoidberg. (8/10)
3. Visto e rivisto, si salva la genialità del finale e la freschezza di Calculon. Lo schema si sta consolidando e si iniziano ad intravedere elementi caratteristici come Bender sobrio. Alcune case da affittare le avevo dimenticate. (7/10)
4. Ecco l’arrivo di Zapp e Kiff nell’episodio che vede anche l’introduzione di Mordicchio, il quale mi devo abituare a chiamare d’ora in poi “Nibbler”. Episodio super-storico, forse il meno divertente di questo inizio. (6/10)
5. Altro classico episodio visto e rivisto, quello con Bender che combatte la propria battaglia personale per i diritti robot. Alcune chicche (hot dog) sono geniali e nel complesso l’episodio funziona. (7/10)
6. Eccoci al primo episodio che è già storia dell’animazione. Quello sulle acciughe dimostra un potenziale infinito, una grande raffinatezza e alcuni aspetti dell’universo comico si concretizzano. Livello ottimo. (9/10)
7. Altro episodio storico, quello in cui Fry beve l’imperatore. Il finale è decisamente tagliato alla veloce, ma l’intrattenimento è garantito. Bender inizia a cucinare. (8/10)
8. Il richiamo ad Armageddon è palese ma finalmente si concentra l’attenzione sul professore, fin’ora troppo in disparte. Il plot è abbastanza divertente anche se l’aspetto comico dell’insieme risulta un po’ forzato. Bene la satira sulla questione rifiuti. (7/10)
9. Finale di stagione col botto: la parabola di Bender e Robotology, il Robot Hell e la canzone, con tutti i personaggi che mettono qualcosa di loro per creare un po’ di collettività narrativa. Finale un po’ troncato, ma anche questa è storia. (9/10)
Low Winter Sun. Stagione 1. Episodi 4, 5.
4. LWS dimostrava una certa solidità narrativa, supportata da buone ambientazioni. Questo forse è l’episodio peggiore, dove gli affari interni non si vedono, dove lo spaccio di droga gira su sé stesso e dove il tizio pensa di continuo alla sua prostituta, finendo in un postaccio senza senso. Transizione o adagiamento? (5/10)
5. Dopo il passo falso, eccoci di fronte ad un episodio molto, molto solido, il migliore fin’ora. I due poliziotti assassini preparano l’esposizione del caso di fronte al sindaco, con una nottata rappresentata decisamente bene. La gang di disadattati funziona nel rapporto con i niggaz e il finale è potente anche se di loro comunque fottesega. Così andiam bene, lasciam stare la zoccola bionda e le altre menate. (8/10)

Reality
Ink Master. Stagione 3. Episodio 9.
9. I concorrenti si rivelano sempre più dei casi umani: malattie di parenti, crisi di panico e litigi a go-go portano il livello di italianità alle stelle. Flash challenge trascurabile mentre la prova vera e propia è un tripudio di nerdismo. Si vedono, finalmente, degli ottimi tatuaggi. Se ne va quello con l’errore più grosso. (7/10)
Duck Dynasty. Stagione 2. Episodi 8, 9, 10.
8. Si in radio con Willie e Mountain Man: assurdità a palate. Jase pulisce il giardino con i vicini che si incazzano: LE RISATE. Livello altissimo di preparazione al fuorismo. (10/10)
9. Va beh, la spada samurai non può avergliela spedita l’amico giapponese è palese l’intervento della produzione. Si rivede Sadie che non è in formissima, ma spara col fucile quindi è ok. Si che scarica le colpe è sempre il top. (8/10)
10. Si che vince la gara di ciambelle (e il camper) batte la ricerca del divano. Episodio che regala qualche spunto interessante come le perle di Phil e il figlio prediletto. Lo scherzo è il massimo. (8/10)
The X Factor (US). Stagione 3. Episodi 1, 2.
1. Noia, noia a palate. I tre o quattro che passano non esaltano, mentre la giuria cerca di pompare le atmosfere tirando fuori emozioni che non esistono. I nuovi giudici sono decisamente MEH, soprattutto la Rubio: chicazzè? Serve una Carly subito. (5/10)
2. Regge bene l’impatto dell’ora e mezza, grazie al montaggio semplice e a qualche buon elemento. Non mancano i casi umani che fanno nascere situazioni comiche non so fino a quanto spontanee. In attesa di Panda così va bene. (6/10)
Tattoo Nightmares. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3.
1. Carino un bel po’. Tre artisti cercano di correggere tatuaggi tremendi. Il più scarso sembra essere il messicano, ma aveva un coverup praticamente impossibile. Divertentissime le storie che portano a quei tremendi tatuaggi e buoni i risultati. (8/10)
2. Questa volta il ciccio azzecca il tatuaggio per la porcona. Il marine che piange è pucciosissimo mentre il tattoo all’ombelico fa comunque cagare anche se meno di prima. Intrattiene bene e le storie sono comunque folli. (8/10)
3. Il tizio con i cavalieri va a casa con un TATUAGGIO ENORME, senza senso. Ottime le caramelle e folle la storia della pinup. Su tutti vince il tizio con il tribale che va a casa con un pezzo d’arte tatuato sul braccio. (8/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 169: 02/09 – 08/09

Serie TV
Breaking Bad. Stagione 5. Episodio 12.
12. Forse e dico forse in questa parte di stagione manca la pura adrenalina e l’attenzione si sposta su un perpetuo stato di angoscia e insoddisfazione. La storyline di Jesse è gestita in maniera incredibile (e inaspettata), tale da portare ad uno di quei finali che fanno urlare FUCK YEAH. Bene, bene, bene. (9/10)
Under The Dome. Stagione 1. Episodio 11.
11. A parte l’aver scoperto che Linda è un figone, ennesimo episodio noioso di una lunga serie di episodi noiosi. Salvo l’omicidio di Max, la fuga di Barbie e la meschinità di Jim, ma i quattro fantocci sono ancora più insopportabili. Bene il mistero della cupola, ma restiamo nel campo dell’insufficienza. (4/10)
NTSF:SD:SUV::. Stagione 3. Episodio 7.
7. Mah, episodio sconclusionato e senza alcun potenziale. La parabola del video virale è ok, ma scollegata al salvataggio di SAM che non avviene. È tutto senza senso, ok, ma si ride poco. E Karen Gillan non rende. (5/10)
It’s Always Sunny In Philadelphia. Stagione 9. Episodio 1.
1. Oh, God, YOU SONS OF BITCHES. Ritorno che dir geniale è davvero poca cosa. La gang rompe Dee e la aggiusta in un modo così folle e crudele da non lasciare spazio ad alcun commento. Fuori da qualsiasi criterio di giudizio. (9/10)
Homicide: Life On The Street. Stagione 4. Episodio 12.
12. Il dramma di Gee. Plot twist che genera nuovi scenari e fa un altro torto al mio capo preferito. Il tutto è accompagnato da una questione morale tra Munch e il cameraman e da un trasporto di sospetto finito in maniera prevedibile. (8/10)

Reality
Ink Master. Stagione 3. Episodio 8.
8. Tatuarsi a vicenda, vecchi concorrenti tatuati e un’eliminazione a sorpresa. Purtroppo l’attenzione si concentra sulle questioni personali dei concorrenti, con lacrime a go-go e un rischio ritiro imbarazzante: voglio più arte e meno stronzate. (8/10)
Duck Dynasty. Stagione 1. Episodi 13, 14, 15. Stagione 2. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7.
13. Trovarsi un coccodrillo nel garage. Preparare un pasto altamente puzzolente da far scappare la gente dalla puzza: forse siamo un po’ troppo oltre. (7/10)
14. Ancora niente di esaltante, se non la danza dell’amore di Si e la fissa di togliere le porte di Phil. La gara dei tacchini aveva poco da dire e quando manca la follia tutto diventa semplice intrattenimento. (7/10)
15. La decisione di Willie più prevedibile dell’universo, ma nell’ottica seriale un episodio così ci sta. Triste la scampagnata sulla fiducia (pessimo risultato), geniale la gara di tartarughe. Alla prossima stagione. (7/10)
1. Si ricomincia bene. Phil alle prese con le terribili nipoti che imparano a cacciare le anatre, gli altri alle prese con una combinatissima gara di tosaerba. Inizio in grande stile, ma comicità leggermente da parte. (8/10)
2. La sfruffoncellaggine tinta di malizia della figlia sedicenne di Willie. Una carampana a guidare, ma gli istruttori non sono meglio. Sul fronte altro figlio, GIORNATA TOP con la morosa e I NONNI, che per accogliere la ragazza nella famiglia scuoiano un pesce gatto e lo cucinano. (8/10)
3. Comprare un fuoristrada al figlio solo perché non fa benzina nella tua macchina: OK. Gli altri decidono di andare a pesca e affondare una barchetta: niente di comicissimo. (7/10)
4. Si che si licenzia e va lavorare con suo fratello facendo solo dei danni. Il nuovo impiegato palesemente finto che si licenzia dopo un giorno. Il potenziale c’era tutto, forse è stato un po’ sprecato. (8/10)
5. Sadie torna protagonista e riesce ad imbruttirsi da un episodio all’altro. Ma la vera attenzione arriva ad ottenerla il malefico sistema di sorveglianza di Willie: una genialata utile in futuro a farci vedere il peggio che deve ancora venire. (9/10)
6. Mountain Man può essere l’unico che se la gioca con Si. Parco acquatico ENORME, famiglia riunita, Willie che si svaga: ottimo tutto. (9/10)
7. Dico solo una cosa: Si che non vuole andare dall’oculista e gli altri che si sfidano a ping pong tirandosi le pallinate nella panza. Cosa volere di più? Ah sì, Phil che cerca di rendere meno nerd i nipoti. (9/10)

Talk Show
The Writers’ Room. Stagione 1. Episodi 6.
6. Boh, ne ho dormito più di metà tanto era alto l’interesse per Ryan Murphy e AHS. (5/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 168: 26/08 – 01/09

Serie TV
Low Winter Sun. Stagione 1. Episodio 3.
3. Si può dire che questa serie ha nella solidità il proprio punto forte. L’arrivo del testimone viene gestito in maniera ottima e il caso generale convince. Dramma per l’altro filone narrativo legato alla droga e Ziggy: NOIA A PALATE. Speriamo trovino presto un punto d’incontro. (7/10)
Breaking Bad. Stagione 5. Episodio 11.
11. STAR MALE. C’era una zona d’ombra, nella mia mente, riguardo l’impianto narrativo di Breaking Bad e questa zona d’ombra riguardava il famoso piano riguardante la sigaretta con la ricina. Gli autori erano consapevoli di aver tirato la corda, ma questa volta hanno realizzato quello che aspettavo: hanno preso un momento di down per farlo riesplodere con una potenza inaudita. BRAVONI TUTTI. Il video è geniale ed è un plot twist non indifferente. Sudo tutto. (10/10)
Under The Dome. Stagione 1. Episodio 10.
10. Che schifezza. Ok, i misteri fanno qualche passo avanti e chi doveva sapere qualcosa inizia a saperlo, ma la gestione delle varie storyline fa pena. Il fight club è penoso e irreale, così come i quattro moschettieri sono incagabili. Angie deve morire male. (4/10)
NTSF:SD:SUV::. Stagione 3. Episodio 6.
6. Le time-angels erano una chicca del passato, ma giungono inaspettate e divertono meno del previsto. Alcune trovate sono carine e in pieno stile NTSF, ma manca l’affinità con i personaggi. (5/10)
The Middle. Stagione 4. Episodi 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24.
16. Molto carina la storyline amorosa di Sue e la reazione di Axl. Per la bravura di Eden Sher si ride forte, ma l’ennesima crisi di Frankie, in combinazione col povero Brick, non rende il risultato sperato. (7/10)
17. Siamo oltre. La rottura del vetro causa drammi enormi, ma vede l’alleanza dei tre figli sfidare i genitori. Brick e Sue sugli scudi con i problemi nel mentire, benissimo la festa di compleanno con i regali assurdi. (8/10)
18. Per fortuna che Sue Sue non ha cambiato il proprio nome. Dramma famigliare di Frankie per l’ennesima volta, cos’ come spunta il prevedibilissimo triangolo amoroso che ha a che fare con Axl. Sottotono e finale prevedibile. (7/10)
19. Per una volta Frankie diverte e Sue fa arrossire pensando alla sua nuova passione, appoggiata da un Mike in gran forma e forse troppo sottovalutato. Axl e la tizia pucci pucci stancano, che si diano una mossa. (8/10)
20. Mi sarei aspettato di più da Brick negli scout, ma il gruppo di bambini disturbati resta geniale. La tiritera amorosa di Sue finisce nel pattume forse troppo presto, ma credo possa essere un bene. Ottima la guest star. (7/10)
21. Mi fa spisciare Mike alle prese col vecchio. Folli Axl e Brick alle prese con conigli e gattini. Insopportabile Frankie alle prese con Sue e facebook. Il risultato resta comunque compatto e divertente. (7/10)
22. Torna il reverendo Timtom e il cielo si illumina di immenso. Una meraviglia per gli occhi tutto il complesso, con le puntate di Brad che fanno scompisciare. The Middle trae una grande forza dalle comparse e dalla coralità, ottenendo il massimo risultato. (10/10)
23. Le bugie di Frankie non fanno impazzire e il dottore, seppure un mio idolo, non è proprio il massimo. Bene Brick anche se troppo assurdo e bene l’accoppiata Mike Axl. Sue domina, ma non esalta, mi sarei aspettato di più. (7/10)
24. Mi sarei aspettato più lacrime da questo finale, ma la solidità narrativa e l’esame per la patente di Sue eccellono su tutto il resto. Viva tutti come al solito. (8/10)
Homicide: Life On The Street. Stagione 4. Episodi 7, 6, 4, 5, 8, 9.
7. Non so perché, ma l’episodio con l’assassino itinerante (e il finale shock) mi ha pienamente convinto. Sarà che torna protagonista Pembleton, sarà che Giardello vive un momento di debolezza, ma tutto il pacchetto intrattiene alla grande. (8/10)
5. Altro episodio solidissimo, nel quale viene inserito un nuovo personaggio che ho paura farà strada. Il caso del giorno è interessante, così come diventa apprezzabilissimo lo sfruttamento della continuity e la risoluzione del vecchio caso irrisolto. (8/10)
4. Attenzione troppo focalizzata sulle vittime e sul caso, ma che qualità sopraffina. Mattatori dell’episodio Tim e Pembleton che dominano la scena in lungo e in largo. Eccelso, crudo, crudele. (9/10)
6. Spunta un fanatico di Poe che scopro essere morto a Baltimore. La sua mezz’ora sullo schermo tritura The Following. Il caso non è eccelso, ma l’episodio intrattiene. (7/10)
8. Quando tutto il corpo investigativo è di scena, compresa la sfera politica, Homicide rende al meglio. La riapertura del caso è un bel colpo di scena, così come è bello il solito approfondimento caratteriale dei vari detective (Tim col suo mal di schiena). Avanti. (9/10)
9. Seconda parte più debole della prima, soprattutto perché si concentra sulla bionda e su un copycat prevedibilissimo. La parte dell’interrogatorio è probabilmente troppo lunga. (7/10)

Reality
Ink Master. Stagione 3. Episodio 7.
7. Il realismo unito alla profondità mi gasa. Bella la flash challenge dove in due si trovano a tatuare Dave Navarro, ottima la prova realistica dei paesaggi. Eliminazione giusta ma vedo in crisi Tatu Baby. (7/10)
Duck Dynasty. Stagione 1. Episodi 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12.
6. Riprendo in mano Duck Dynasty e mi trovo di fronte un episodio clamoroso. La storia della capra sembra fatta apposta, ma tutta la questione dell’ufficio, da come nasce a come muore, è GENIALE. Onore a tutti, anche al nipote che va a pescare gamberi. (9/10)
7. No va beh, la caccia ai castori è il TOP. Lo zio Sam resta il mio idolo con le sue idee folli e la trovata del ristorante è palesemente preparata a tavolino, ma geniale. La bomba fatta in casa fa il resto. (8/10)
8. Anche qui è tutto molto romanzato, ma il finale con il monologo e l’esultanza del fratello sono da premio Nobel. Carina e divertente anche la ricerca della casa in città, l’agente immobiliare è un genio. (9/10)
9. Anche qui sento puzza di preparazione: l’acquisto della vineria e lo sciocco tentativo di fare vino sembrano degni di un buon plot per una comedy. Tutto viene compensato con gli zii alle prese con le nipotine e, ovviamente, SI vince su tutti. (8/10)
10. Il paragone donne-api, LA PUZZOLA, l’alveare col vecchio che cattura tutto in dieci minuti e il finale con Sal nel gabbiotto dei baci: GE-NIA-LE. (10/10)
11. A parte che la figlia ha solo 14 anni è bona, non vedo l’ora di vederla nella quarta stagione. Tutta la tiritera del ragazzo che la deve portare al ballo è IL TOP. Non ci sono parole nemmeno per descrivere l’impatto comico sulla vicenda. (10/10)
12. SI che si mette a cucire dando lammerda a chiunque è l’idolo indescrivibileeee! Carina la gara di pesca anche se rischia di essere preparata a prescindere. (9/10)

Talk Show
The Writers’ Room. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4, 5.
1. Esperimento interessante che ci porta nel confronto con le stanze dei bottoni. Primo episodio riguardante Breaking Bad: si ride e si scopre qualche chicca sull’aspetto creativo della serie. Gilligan è Dio, Bryan Cranston guadagna infiniti punti stima grazie al tatuaggio. (7/10)
2. Da Parks And Rec mi aspettavo risate, che puntualmente arrivano. Amy è un diavolo di donna e fa probabilmente fa spisciare dal ridere anche al cesso. Notevoli le chicche e i retroscena su Jerry. (8/10)
3. Al di là degli spoileroni, niente di rilevante. Guardare la chiaccherata su una serie di cui si conosce poco o niente (una stagione) non aumenta l’interesse per la stessa. (6/10)
4. Ecco, non seguo New Girl ma vedere quanto si divertono gli autori mi fa venire voglia. Il momento in cui improvvisano la sessione creativa è il massimo, bravoni tutti. (8/10)
5.Carino dal punto di vista informativo sulle varie problematiche e sulla nascita della serie, ma i tizi sono un po’ pallosi e un po’ spocchiosi. Niente di significativo da segnalare. (6/10)

Alla prossima settimana,
Boss.


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Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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David Simon - Homicide: A Year On The Killing Streets

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