Settimana 160: 01/07 – 07/07

Serie TV
The Fall. Serie 1. Episodio 1, 2, 3, 4, 5.
1. Indubbiamente un pilot di poliziesco potentissimo. Finale agghiacciante, costruito con grande maestria durante tutto l’epiosodio di introduzione. Non vola un filo di musica rendendo tutto inquietante. Niente di innovativo, ma di una particolarità interessante. (9/10)
2. Altro episodio solidissimo. Il ritrovamento del cadavere è tremendo così come la morte dello scopamico, arrivata all’improvviso e utile a dare interesse anche all’altro arco narrativo. Stella Gibson sembra la classica poliziotta tutta d’un pezzo ed è l’unica cosa che mi fa storcere il naso. Cuori per la Panjabi. (8/10)
3. Mhh, sembra che il killer inizi a preparare un altro omicidio, nel frattempo l’indagine va avanti con i metodi e i toni originali della serie. Niente di particolare da segnalare se non la bravura della Anderson e l’ottima scrittura. Anche il comparto registico e di fotografia regge bene, alle volte colmando situazioni “vuote”. (7/10)
4. Non è male, ma il complicarsi del modus operandi degli omicidi non mi ha convinto, avendolo trovato troppo forzato. Peccato perché la narrazione funziona come sempre, soprattutto quando trova e sviscera i parallelismi tra immagini. (7/10)
5. Finale bello intenso, ma da uscire fuori e uccidere qualcuno. Così aperto che più aperto non si può, le implicazioni familiari del killer, seppur bene interpretate, fanno urlare al FOTTESEGA. Il bel caso seriale forse raggiungerà il completamento con la prossima serie e nel complesso risuterà intensa, ma per ora è un grosso punto interrogativo. (7/10)
Archer. Stagione 4. Episodi 1, 2, 3, 4, 5.
1. Mhh. Sembra abbiano preso gusto nel mettere in scena la premiere con un Archer a mezzo servizio. Ritroviamo però tutte le malattie mentali dei personaggi e una Lana nuda, cosa volere di più? Ah sì, un Barry al centro dell’attenzione. C’è anche quello. (7/10)
2. Missione non esaltante, anche se l’accoppiata Cyril-Lana non si vedeva da un po’. La storia dell’amico gay dopo un po’ stanca, di notevole resta solo la sua morte e la riunione all’inzio. (7/10)
3. Puntata geniale e finalmente Ray torna ad avere l’uso delle gambe. La follia dilaga, ma è Cheryl ad avere il potere in mano quando sfoggia le sue pulsioni sessuali. Ancora non siamo ai vertici, ma così va bene. (8/10)
4. Viene approfondito il nuovo marito della madre e grazie a questo diventa più gradevole. Episodio divertente soprattutto per via dei freak violentatori, il resto scorre in sordina. (7/10)
5. Ancora Katya, ancora Barry e ancora divertimento. Benissimo il colpo di scena finale, bene anche lo sviluppo. Peccato solo per l’aver accantonato il rapporto Archer – Pam. Lana sottotono. (7/10)
Under The Dome. Stagione 1. Episodi 1, 2.
1. Tipico pilot baraccone. Vengono introdotti i personaggi alla svelta, viene calata la cupola (FIGATA) e la storyline si districa tra mille coincidenze e casualità. Ci si aspettava qualcosa di meglio, ma ripongo le mie speranze in Big Joe e nel pazzo furioso. (8/10)
2. Dai non è malaccio. I difetti del pilot sembrano persistere (tutti incontrano tutti al momento giusto), il mistero non fa passi avanti e il pazzo sclerotico sembra un pesce fuor d’acqua. Nel complesso nessuna grande stonatura, il prete fattone idolo subito. (7/10)
Defiance. Stagione 1. Episodio 11.
11. La lotta politica e i sotterfugi sono anche interessanti, non ci avrei scommesso nemmeno un euro. Peccato per la farcitura di sci-fi, con il medaglione che sembra servire a qualcosa, ma in maniera così sconclusionata che fa gridare al MACCOSA. Le pedine si sono mosse in vista del finale, ultima chance. (6/10)
Family Tree. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4, 5.
1. La prima cosa che salta all’occhio è la preoccupante sorella ventriloqua. Non male comunque i personaggi in un primo episodio che ancora fatica ad inquadrare la situazione. Non si ride ma si sorride e non è un male. (6/10)
2. Carino, molto carino. Continua la ricerca degli antenati e tra battute divertenti, personaggi particolari e storie buffe il tempo passa alla svelta. L’accento è ancora duro da masticare e la ventriloqua è sempre più inquietante. (8/10)
3. Continua l’indagine e tra vecchie lesbiche, vecchi pugili e un matrimonio greco in cui la ventriloqua ha tempo e modo di inquietare ancora, ci si diverte. Bene così. (7/10)
4. Gita in campagna carina, ma pur nella sua tranquillità inizia ad esserci un piccolo problema di nomi cose città. L’albero si sta allargando, ma sembra essere tutto confuso e anche quelle che potrebbero essere rivelazioni interessanti si perdono nella marmaglia… Benino. (6/10)
5. Il viaggio in America si rivela forse il miglior episodio della stagione. Accento familiare, altri personaggi folli e spazio anche alla vena comica. Forse si è rivelata fondamentale l’assenza di Pete e della ventriloqua. (8/10)
Homeland. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7.
1. Damien Lewis è uno dei miei idoli dai tempi di Life e in questo pilot offre una prestazione davvero intensa, assieme alla (ora capisco perché) CARRIE LA PAZZA. Trama convincente, episodio solidissimo, buon cast e gradevole scrittura: siamo pronti. (8/10)
2. Di per sé niente di entusiasmante per cinquanta minuti, ma la scena finale è un esplosione di cervello. Lo spettatore è negli stessi panni di Carrie, non sa cosa pensare riguardo il flippaggio di Brody. Questa sensazione di incertezza oltre che creare dipendenza, genera un certo velo di ansia che trasforma tutto in un cocktail esplosivo. (8/10)
3. La morte della tizia mette un po’ di pepe in un episodio che si concentra sull’aspetto familiare delle vicende. I drammi tra madre e figlia, accompagnati dall’intervista, approfondiscono caratterizzazioni e rapporti tra i vari personaggi. Carrie continua a rigirarsi nel proprio brodo. (8/10)
4. Ok, la storia sembrano saperla costruire. Prosegue l’indagine sulla collana e Carrie la fa da padrona con le sue paranoie e la fine della sorveglianza. A casa Brody la situazione è un po’ troppo family-drama quindi non mi esalto. Da sturbo però l’incontro fuori dal circolo dei veterani: bravoni tutti e due. (7/10)
5. Episodio convincente, soprattutto dal punto di vista del presunto doppio giochismo di Brody, tornato alla ribalta dopo essere stato messo al centro dell’attenzione in una bella scena, quella dell’interrogatorio. Io continuo ad essere TeamCarrie e non TeamVicendeDomestiche. (8/10)
6. Ci siamo. A metà stagione arriva il primo episodio cazzuto. L’interrogatorio di Brody e la sua risposta alzano il livello di complottismo, arrivando ulteriormente a mascherare la terribile trombata tra i due nostri. Il resto è un contorno ben fatto, nulla più. (9/10)
7. Eccoci già al giro di boa. La gita in baracca della coppia del momento regala momenti stucchevoli e forzati, fino ad arrivare all’imprevedibile confronto diretto. Confronto che regge bene e che si incastra alla perfezione con l’altra storyline di Saul (dopo la confessione, ancora misteri e paranoia). In poche parole: bene il disegno generale, discutibilissima la scelta di Brody e Carrie. (9/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

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